TerraTec Producer KOMPLEXER VST Manuale Italiano Versione 1.
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Contenuto: Salve! .................................................................................................................................. 4 Dal disimballaggio all'installazione ...................................................................................... 5 Parti fornite ...................................................................................................................... 5 L'installazione in Windows – passo per passo .......................................................
Salve! Siamo felici che abbiate scelto per il vostro lavoro musicale il TerraTec Producer KOMPLEXER VST e ci congratuliamo con voi per questa decisione. Con il KOMPLEXER VST avete acquistato un sintetizzatore straordinario e siamo convinti che negli anni a venire il nostro prodotto vi offrirà utili servizi e vi divertirà. Il presente manuale intende aiutarvi nell'uso del prodotto e a chiarire le interdipendenze tecniche della programmazione dei suoni.
Dal disimballaggio all'installazione Prima di usare il KOMPLEXER VST sul vostro computer, verificate la configurazione del vostro PC. Informatevi sui manuali del vostro computer e software sulle relative impostazioni. Soprattutto in sistemi con equipaggiamento moderno, l'installazione dovrebbe svolgersi senza intoppi. Se dovessero esserci ugualmente delle difficoltà, leggete ancora una volta i corrispondenti capitoli di questa documentazione.
L'installazione in Windows – passo per passo Seguite le operazioni esattamente nell'ordine indicato e assicuratevi che Windows sia installato sul vostro computer correttamente. Quale sistema operativo? Il Terratec Producer KOMPLEXER VST può essere usato esclusivamente in Windows. I computer Macintosh non vengono attualmente ancora supportati. Installazione del KOMPLEXER VST 1. Prima di iniziare, controllare che la vostra versione di Windows XP disponga degli aggiornamenti più recenti.
Avvio del KOMPLEXER VST Dopo aver collegato al computer una tastiera adatta via MIDI o USB, controllate che il vostro hardware audio funzioni correttamente. Il KOMPLEXER VST può essere impiegato come strumento VST (VSTi) all'interno di un host (come ad esempio Cubase, Live o Sonar) o eseguito come programma autonomo. Per avere ulteriori informazioni sul caricamento di strumenti VST, consultate eventualmente la documentazione del software host in questione.
Architettura dei suoni Il KOMPLEXER VST offre una struttura dei suoni a quattro layer. Per ogni suono vengono sempre salvati tutti e quattro i layer. Per ogni banco vengono salvati 128 suoni con due wavetable. I quattro layer possono essere pilotati insieme attraverso il canale MIDI 5 o separatamente tramite i canali MIDI 1, 2, 3 o 4. Ogni layer dispone di una propria uscita a stereo. Nel menu OPTIONS è possibile mixare tutti i layer su un'uscita stereo.
L'HEADER L'HEADER è visibile su ogni pagina del KOMPLEXER VST. Esso offre una panoramica globale e contiene seguenti elementi: 1. Visualizzazione e selezione della pagina corrente: MAIN, ENV/LFO, MATRIX, ARP/FX, KEYBOARD. 2. Layer Select indica quale dei quattro layer si sta modificando. 3. Layer On/Off indica quali sono i layer correntemente attivi. 4. Nel display Info si trovano le informazioni sui parametri ed una breve descrizione della funzione degli stessi.
About Page - con un clic con il tasto sinistro del mouse sul logo KOMPLEXER VST si raggiunge la finestra About nella quale si trovano anche i link per banchi di suoni opzionali. Chiudere però prima il menu OPTIONS con il pulsante CLOSE. MIDI-Controller Per correlare ad un parametro un determinato MIDI Continous Controller (MIDI-CC), tenere premuto il tasto ALT e cliccare quindi con il tasto sinistro del mouse sul regolatore. Si apre adesso la finestra del MIDI-Controller.
KEYBOARD Page La KEYBAORD Page è più piccola delle altre finestre. Se nel proprio programma dovessero aversi dei problemi con la visualizzazione delle diverse dimensioni delle finestre, attivare allora nel menu OPTIONS la “FIXED WINDOW SIZE”. Direttamente sotto l'HEADER si trovano gli otto MACRO-Controller ognuno dei quali pilota fino a massimo quattro parametri del KOMPLEXER VST contemporaneamente. Con un movimento rotatorio è quindi possibile eseguire in un suono enormi modifiche.
PASTE. Per rinominare un suono, fate un doppio clic sul suo nome nella lista dei 16 o rinominatelo nell'host. Il pulsante RECALL serve al ripristino del suono originario così come esso era salvato nel banco. Nel modificare un suono, il suono originario non si perde quindi mai a meno che non si salvi il banco. Nel menu FILE si trovano le seguenti voci: 1. Load Bank - corrisponde alla funzione host per il caricamento di un banco FXB 2.
MAIN-Page Sulla MAIN-Page l'utente avanzato può intervenire nelle profondità strutturali dei suoni. Qui si trovano i tre oscillatori, il mixer e i due filtri. Per una modifica veloce sono qui presenti anche tre LFO e due Envelope. Per un migliore uso sulla MAIN-Page, per l'impostazione di base di un nuovo suono non si deve cambiare continuamente la pagina. Sulla ENV/LFO Page è possibile modificare gli LFO e gli ENV anche in modo dettagliato.
Wavetables - WT1 e WT2 sono le due wavetable che possono essere scelte per gli oscillatori 1+2. Una wavetable è composta da 33 forme d'onda e la transizione tra di loro avviene in tempo reale in maniera morbida, contrariamente ai vecchi sintetizzatori Waldorf e al PPG nei quali il passaggio attraverso le forme d'onda avveniva in modo netto. È quindi possibile anche una transizione morbida tra due forme d'onda continue, e questo aumenta la versatilità acustica.
Bendrange - pilotaggio dell'oscillatore tramite la rotella pitch bend. Keytrack - al 100% l'oscillatore segue le note MIDI per ottava con la frequenza doppia, cosa standard per la maggior parte dei suoni riproducibili. Allo 0% esso non modifica la tonalità in dipendenza dalla nota MIDI premuta (ad esempio per drum, effetti ecc.). FM - l'oscillatore può essere modulato con una qualsiasi sorgente FM. Scegliere la sorgente attraverso il menu Drop-Down sotto FM e regolare con il cursore l'Amount.
FILTER 1+2 I filtri 1+2 sono a struttura identica e se non vengono utilizzati, essi possono essere disattivati tramite il pulsante posto accanto al testo per risparmiare potenza di calcolo. I filtri dispongono di funzioni particolarmente complesse e di oltre dieci diversi modelli di tipi di filtro. Il filtro segue un'unità di distorsione che dispone di sei diverse modalità di distorsione. Attenzione: con elevati valori di risonanza, il livello dell'uscita può crescere in maniera estrema.
originale. Poiché i singoli delay si sovrappongono, si hanno effetti di cancellazione e di amplificazione. Il comportamento lo si può immaginare come quello di più filtri BP (Comb+) o Notch (Comb-) contigui. Con il cutoff in un filtro a camma s'imposta l'intervallo di delay e con la risonanza il feedback del delay. Con i filtri a pettine possono essere generati suoni ed effetti piuttosto innaturali. Tipi di drive - Light, Medium e Hard sono diversi gradi di emulazione di un amplificatore a transistor.
Ulteriori parametri sulla Main-Page LFO 1-3 - regolano la velocità degli LFO (Low Frequency Oscillator), gli stessi parametri sono anche presenti sulla ENV/LFO Page. FILTER/AMP Envelope - regolano i tempi degli inviluppi dei filtri e di quelli di volume (Amp). Sulla Main-Page possono essere regolati solo Attack, Decay 1, Sustain 1 e Release. Se è scelta una curva di inviluppo ADS1DS2R, Decay 2 e Sustain 2 vengono regolati tramite la ENV/LFO Page. Gli stessi parametri sono presenti anche sulla ENV/LFO Page.
ENV/LFO Page Come il nome già suggerisce, sulla ENV/LFO Page è possibile modificare in modo dettagliato le quattro curve di inviluppo e i tre LFO. Ciascuno dei quattro inviluppi offre le seguenti modalità: ADSR - inviluppo classico Attack, Decay, Sustain e Release. ADS1DS2R - con una seconda fase aggiuntiva Decay/Sustain. Attenzione, i regolatori Decay e Sustain della Main-Page regolano DS1 e non DS2. One Shot - inviluppo ADS1DS2 che viene percorso una volta dopo la battuta del tasto.
LFO Anche i tre LFO (Low Frequency Oscillator) hanno la stessa struttura. L'LFO 3 offre però inoltre una funzione Step-Shape. Delay - ritarda l'intervento dell'LFO dopo la battuta del tasto. Fade - valori positivi fanno crescere l'ampiezza dell'LFO a partire da 0, l'effetto LFO viene sovrapposto. Valori negativi invece fanno sì che l'effetto LFO sia pieno alla battuta del tasto, dopodiché esso viene sfumato. Keytrack - modifica la frequenza LFO a seconda della nota MIDI.
MATRIX Page La MATRIX Page è composta dai settori MODULATION, ARITHMETIC e MACROController. Con la matrice di modulazione è possibile, similmente ad un sistema modulare, effettuare fino a 16 diversi collegamenti. In ogni cella di modulazione è possibile impostare una sorgente, l'Amount e la destinazione. Fonti possono ad esempio essere LFO, inviluppi o anche Keytrack e Velocity.
MACRO-Controller I potenti MACRO-Controller possono essere programmati in questa zona. Ogni MACROController può pilotare fino a quattro parametri contemporaneamente e regola tutti e quattro i layer di un suono. Con il MACRO Expression Controller è così ad esempio possibile modificare contemporaneamente Cutoff e LFO-Speed di layer 1 e 3. Per la programmazione scegliere il corrispondente MACRO-Controller.
Per ogni parametro si può adesso stabilire in quale zona di rotazione esso debba essere influenzato dal MACRO-Controller e con quale intensità. Max- e Min-Value determinano in questo caso il valore minimo e quello massimo che può assumere il parametro. Possono essere anche generate direzioni negative. Range Min e Range Max stabiliscono in quale zona di rotazione venga cambiato il parametro. Con LAYERS viene scelto a quale layer debba essere applicato il parametro scelto.
ARP/FX Page Un ulteriore highlight del KOMPLEXER VST è l'arpeggiatore. Esso permette di emettere determinate frequenze di note alla battuta di un tasto. Mode Key - il Pattern viene ripetuto per il tempo in cui viene premuta una nota MIDI. One Shot - il Pattern viene emesso una sola volta. Hold - il Pattern viene ripetuto fino a quando l'arpeggiatore non viene disattivato o non viene commutato su un altro suono.
sull'arpeggiatore saranno massime. Se il valore di Accent di uno Step è impostato su X e se Velocity sulla Main Page è impostato su max., lo Step in questione viene emesso a volume zero. Diversamente da Step On/Off gli effetti Glide intorno a questo Step rimangono in tal modo invariati. Con i pulsanti + / - sul bordo destro della riga Accent è possibile far ruotare gli Step. Max, Min e Reset si riferiscono ad Accent. Glide - attivare qui l'effetto Glide per Step.
Automation Naturalmente, tutti i parametri del KOMPLEXER VST sono a disposizione del software Host VSTi Automation.