Manuale Operativo
Cristina Bachmann, Heiko Bischoff, Christina Kaboth, Insa Mingers, Matthias Obrecht, Sabine Pfeifer, Benjamin Schütte, Marita Sladek Traduzione: Filippo Manfredi Il presente PDF offre un accesso facilitato per utenti portatori di handicap visivi. Si noti che a causa della complessità del documento e dell’elevato numero di immagini in esso presenti non è stato possibile includere delle descrizioni testuali delle stesse.
Indice 10 10 10 11 12 Introduzione Documentazione indipendente dalla piattaforma Informazioni sulla documentazione Convenzioni Comandi da tastiera 13 Dettaglio delle funzioni 14 14 22 25 25 Configurazione del sistema Configurazione audio Configurazione MIDI Collegamento di un sincronizzatore Configurazione video 26 26 32 34 34 35 35 36 36 42 Connessioni VST La finestra Connessioni VST Rinomina degli ingressi e delle uscite delle periferiche hardware utilizzate Aggiungere dei bus di ingresso e uscita
Indice 216 216 218 224 225 226 227 227 228 229 230 232 Riproduzione e trasporto Barra di trasporto Menu Trasporto Trasporto Localizzatori sinistro e destro Impostare la posizione del cursore di progetto Scorrimento automatico Formati tempo Le funzioni pre-roll e post-roll Punch-in e punch-out Metronomo La funzione Insegui 306 310 Traccia marker Importare ed esportare i marker 312 312 315 MixConsole La MixConsole nell’area inferiore Finestra della MixConsole 363 363 364 365 233 233 234 Tastiera virt
Indice 443 443 446 Renderizzazione audio Renderizzazione delle tracce Renderizzazione di una selezione 449 451 456 456 457 460 460 463 Editor dei campioni Barra degli strumenti Linea info Linea della vista d’insieme Inspector dell’Editor dei campioni Righello Display delle forme d’onda Operazioni di editing negli intervalli di selezione Elenco delle regioni Punto di snap 467 469 472 472 475 475 477 478 478 478 479 479 481 481 482 482 484 485 487 489 489 Hitpoint Calcolo degli hitpoint Navigare tra gli
Indice 661 665 666 672 Il dispositivo di controllo generico Controlli rapidi delle tracce Il Remote Control Editor Apple Remote (solo Macintosh) 673 673 675 680 683 Parametri ed effetti MIDI in tempo reale Parametri delle tracce MIDI Parametri MIDI Effetti MIDI I valori di trasposizione e velocity nella linea info 684 684 692 Utilizzare le periferiche MIDI Periferiche MIDI – impostazioni generali e gestione delle patch Pannelli delle periferiche (solo Cubase Pro) 696 696 696 697 698 700 702 702 702
Indice 955 955 956 958 959 964 965 966 970 977 977 978 979 979 Sincronizzazione Introduzione Timecode (riferimento di posizione) Sorgenti di clock (riferimenti di velocità) La finestra di dialogo Imposta sincronizzazione progetto Operazioni sincronizzate Scenari di esempio (solo Cubase Pro) Lavorare con il sistema VST System Link Attivare il sistema VST System Link 984 Video Compatibilità dei file video Frame rate Periferiche di uscita video Operazioni preliminari per la creazione di progetti video Oper
Indice 1134 1134 1135 1136 1138 1139 1139 1139 1139 1140 1141 1141 1142 1145 1146 1147 1148 1149 1149 1149 1151 1153 1153 1154 1154 1156 1157 1158 1159 1160 1161 Lavorare con lo strumento Quantizza visualizzazione Pentagrammi doppi (di pianoforte) Alcune strategie: pentagrammi multipli Inserimento e modifica della tonalità, della chiave o del tempo in chiave Cancellare le note Configurazione del pentagramma Introduzione Configurazione del pentagramma Configurazione Lavorare con i preset pentagramma Nomi d
Indice 1278 1278 1279 1279 1280 1280 1281 1281 Notazione ritmica Introduzione Visualizzazione della notazione ritmica Indicatori delle misure ritmiche Visualizzazione della notazione regolare Cancellazione delle misure Visualizzazione dei segni di ripetizione della misura Stile di notazione 1283 1283 1283 1283 Partitura e riproduzione MIDI Introduzione Partiture e modalità Arranger Lavorare con le dinamiche mappate 1287 1287 1287 1290 1293 Trucchi e suggerimenti Panoramica Tecniche di editing utili Do
Introduzione La documentazione si riferisce ai seguenti prodotti Steinberg: Cubase Pro e Cubase Artist. Le funzioni che sono disponibili solo in Cubase Pro e non in Cubase Artist sono indicate chiaramente. Gli screenshot sono stati presi da Cubase Pro. Documentazione indipendente dalla piattaforma La presente documentazione è relativa ai sistemi operativi Windows e Mac OS. Le funzioni e le impostazioni che sono specifiche per una di queste piattaforme sono indicate in maniera chiara.
Introduzione Convenzioni HALion Sonic SE Descrive le funzionalità e i parametri del VST instrument incluso HALion Sonic SE. Groove Agent SE Descrive le funzionalità e i parametri del VST instrument incluso Groove Agent SE. Periferiche MIDI Descrive le modalità di gestione delle periferiche MIDI e dei pannelli delle periferiche. VST Connect SE (solo Cubase Pro) Descrive come utilizzare le funzionalità di VST Connect SE.
Introduzione Comandi da tastiera ESEMPIO Per aprire il menu Funzioni, fare clic su Menu funzioni nell’angolo superiore-destro della MixConsole. Se il testo in grassetto è separato da un simbolo ’maggiore di’, ciò indica una sequenza di diversi menu da aprire. ESEMPIO Selezionare Progetto > Aggiungi traccia.
Dettaglio delle funzioni
Configurazione del sistema Per poter utilizzare Cubase è necessario configurare il proprio sistema audio e, se necessario, anche il sistema MIDI. Configurazione audio IMPORTANTE Assicurarsi che tutte le apparecchiature siano spente prima di effettuare qualsiasi connessione.
Configurazione del sistema Configurazione audio che seguono costituiscono solo alcuni esempi che non possono trattare per ovvi motivi tutte le situazioni possibili. Le modalità corrette di connessione delle proprie apparecchiature e quindi anche l’utilizzo di connessioni digitali o analogiche, dipendono dalla configurazione utilizzata. Livelli di registrazione e ingressi Quando si collegano i vari dispositivi, assicurarsi che impedenze e livelli di sorgenti audio e ingressi coincidano.
Configurazione del sistema Configurazione audio Configurazione delle periferiche hardware audio PREREQUISITI É stato selezionato un driver per la periferica hardware audio utilizzata. PROCEDIMENTO 1. Selezionare Periferiche > Impostazioni periferiche. 2. Nell’elenco Periferiche sulla sinistra, selezionare il driver scelto per aprire le relative impostazioni. 3.
Configurazione del sistema Configurazione audio Sono disponibili le seguenti opzioni: Driver ASIO Consente di selezionare un driver. Rilascia driver quando l’applicazione è in background Rilascia il driver e consente la riproduzione delle altre applicazioni attraverso la periferica audio utilizzata anche quando Cubase è in fase di esecuzione. Latenza d’ingresso Visualizza la latenza in ingresso della periferica hardware audio utilizzata.
Configurazione del sistema Configurazione audio Attiva ASIO-Guard Attiva la funzione ASIO-Guard. Questa opzione è disponibile solamente se si attiva la funzione Attiva il multi-processing. Livello ASIO-Guard Consente di impostare il livello ASIO-Guard. Più alto è il livello, maggiore sarà la stabilità e il livello di performance complessive del processamento audio. Valori elevati portano tuttavia a un aumento della latenza ASIO-Guard e del consumo di memoria.
Configurazione del sistema Configurazione audio Sono disponibili le seguenti opzioni: Pannello di controllo Apre il pannello di controllo della periferica hardware audio. Latenza d’ingresso Visualizza la latenza d’ingresso del driver audio. Latenza di uscita Visualizza la latenza di uscita del driver audio. Sorgente di clock Consente di selezionare una sorgente di clock. Sincronizzato a un clock esterno Attivare questa opzione se si utilizza una sorgente di clock esterna.
Configurazione del sistema Configurazione audio Visualizza come Consente di rinominare la porta. Questo nome viene utilizzato nei menu a tendina Assegnazione ingresso e Assegnazione uscita. Visibile Consente di attivare/disattivare le porte audio. Stato Lo stato della porta audio. Utilizzo di sorgenti di clock esterne Se si sta utilizzando una sorgente di clock esterna, è necessario dire a Cubase che sta ricevendo dei segnali di clock esterni e che deve derivare la sua velocità da questa sorgente.
Configurazione del sistema Configurazione audio Configurazione delle periferiche hardware audio La maggior parte delle schede audio dispone di una o più applicazioni dedicate che consentono un buon livello di personalizzazione e di gestione del dispositivo. Le impostazioni sono generalmente raggruppate in un pannello di controllo che può essere aperto direttamente da Cubase, oppure separatamente quando Cubase non è in funzione.
Configurazione del sistema Configurazione MIDI Configurazione dei bus audio Per trasferire l’audio da e verso una periferica hardware, Cubase utilizza un sistema di bus di ingresso e uscita. • I bus di ingresso consentono di inviare l’audio dagli ingressi dell’hardware audio a Cubase. Ciò significa che l’audio viene sempre registrato attraverso uno o più bus di ingresso. • I bus di uscita consentono di inviare l’audio da Cubase alle uscite dell’hardware audio.
Configurazione del sistema Configurazione MIDI Collegare la porta MIDI di ingresso della propria periferica MIDI alla porta MIDI di uscita del dispositivo hardware audio utilizzato. In tal modo, i dati MIDI possono essere inviati da Cubase alla periferica MIDI. È così possibile ad esempio registrare le proprie performance, modificare i dati MIDI in Cubase, quindi riprodurli sulla tastiera e registrare l’audio in uscita dalla tastiera per ottenere una performance più precisa.
Configurazione del sistema Configurazione MIDI Vengono visualizzate le seguenti colonne: Periferica Mostra le periferiche MIDI collegate. I/O Lo stato di ingresso/uscita delle porte. Porta Il nome di sistema della porta. Visualizza come Consente di rinominare la porta. Questo nome viene utilizzato nei menu a tendina Assegnazione ingresso e Assegnazione uscita. Visibile Consente di attivare/disattivare le porte MIDI. Stato Lo stato della porta MIDI.
Configurazione del sistema Collegamento di un sincronizzatore Utilizza la periferica 'DirectMusic' Se non si utilizza una periferica dotata di driver DirectMusic, è possibile lasciare disattivata questa opzione. In tal modo vengono migliorate le performance complessive del sistema. Utilizza il timestamp del sistema per gli ingressi 'DirectMusic' Attivare questa opzione nel caso in cui si verificassero problemi costanti di timing, come ad esempio delle note spostate.
Connessioni VST Per poter eseguire la riproduzione e la registrazione in Cubase è necessario configurare dei bus di ingresso e uscita nella finestra Connessioni VST. Da questa finestra è possibile inoltre configurare i canali gruppo e i canali FX, gli effetti esterni, gli strumenti esterni e la Control Room (solo Cubase Pro).
Connessioni VST La finestra Connessioni VST Nome bus Riporta un elenco dei bus. Fare clic sul nome di un bus per selezionarlo o rinominarlo. Altoparlanti Indica la configurazione degli altoparlanti (formati mono, stereo, surround) (solo Cubase Pro) di ciascun bus. Periferica audio Visualizza il driver ASIO selezionato. Porta periferica Mostra quali ingressi e uscite fisiche della propria periferica hardware audio sono in uso da parte del bus.
Connessioni VST La finestra Connessioni VST Aggiungi FX Apre la finestra di dialogo Aggiungi traccia canale FX, in cui è possibile creare una nuova traccia canale FX. Per l’elenco dei bus sono disponibili le seguenti colonne: Nome bus Riporta un elenco dei bus. Fare clic sul nome di un bus per selezionarlo o rinominarlo. Altoparlanti Indica la configurazione degli altoparlanti (formati mono, stereo, surround) (solo Cubase Pro) di ciascun bus.
Connessioni VST La finestra Connessioni VST Periferica audio Visualizza il driver ASIO selezionato. Porta periferica Mostra quali ingressi e uscite fisiche della propria periferica hardware audio sono in uso da parte del bus. Per visualizzare tutti i canali altoparlante, espandere il menu relativo al bus. Se questo è invece richiuso, sarà visibile solamente la prima porta utilizzata da quel bus. Il menu a tendina Porta periferica visualizza il numero di bus che sono connessi a una determinata porta.
Connessioni VST La finestra Connessioni VST Sopra l’elenco dei bus sono disponibili le seguenti opzioni: +- Tutto Apre/richiude tutti i bus nell’elenco dei bus. Aggiungi strumento esterno Apre la finestra di dialogo Aggiungi strumento esterno in cui è possibile configurare un nuovo strumento esterno. Preferiti Consente di salvare delle configurazioni degli strumenti esterni come preferiti, da poter quindi richiamare successivamente in qualsiasi momento.
Connessioni VST La finestra Connessioni VST NOTA La latenza della periferica hardware audio viene gestita automaticamente da Cubase. Guadagno del ritorno Consente di regolare il livello del segnale proveniente dallo strumento esterno. NOTA Dei livelli di uscita eccessivi provenienti da un’unità effetti esterna possono provocare un clipping nell’hardware audio. Non è possibile utilizzare il parametro Guadagno del ritorno come compensazione.
Connessioni VST Rinomina degli ingressi e delle uscite delle periferiche hardware utilizzate Preset Apre il menu Preset in cui è possibile selezionare dei preset di configurazione dei bus. Il comando Salva consente di salvare una configurazione di un bus sotto forma di preset. Il comando Elimina consente di eliminare il preset selezionato. Control Room Attiva/disattiva la Control Room. Mixer della Control Room Apre la finestra Mixer Control Room, in cui è possibile configurare la Control Room.
Connessioni VST Rinomina degli ingressi e delle uscite delle periferiche hardware utilizzate proprietario dell’altro studio per l’utilizzo di nomi identici per gli ingressi e le uscite, Cubase si occuperà automaticamente di correggere gli ingressi e le uscite per i propri bus. NOTA Se si apre un progetto che è stato creato su un altro computer e i nomi delle porte non coincidono (o la configurazione delle porte non è la stessa), appare la finestra di dialogo Porte mancanti.
Connessioni VST Aggiungere dei bus di ingresso e uscita 3. Fare clic su Pannello di controllo. 4. Attivare/disattivare le porte desiderate. 5. Fare clic su OK. Aggiungere dei bus di ingresso e uscita PROCEDIMENTO 1. Nella finestra di dialogo Connessioni VST, fare clic sulla scheda Ingressi o sulla scheda Uscite. 2. Fare clic su Aggiungi bus. 3. Nella finestra di dialogo Aggiungi bus di ingresso, configurare il bus. 4. Facoltativo: Digitare un nome per il bus.
Connessioni VST Preset per i bus di ingresso e di uscita RISULTATO Il sotto-bus viene creato e può essere utilizzato per l’assegnazione. Preset per i bus di ingresso e di uscita Per le configurazioni dei bus di ingresso e uscita è possibile utilizzare diversi tipi di preset. • Diverse configurazioni di bus standard. • Dei preset creati automaticamente su misura per la propria specifica configurazione hardware.
Connessioni VST Il monitoraggio L’aggiunta di canali gruppo e canali FX nella finestra Connessioni VST avviene in maniera analoga alla creazione delle tracce canale gruppo o canale FX nella finestra progetto. PROCEDIMENTO 1. Nella finestra di dialogo Connessioni VST, fare clic sulla scheda Gruppo/FX. 2. Eseguire una delle seguenti operazioni: • Per creare un canale gruppo, fare clic su Aggiungi gruppo. • Per creare un canale FX, fare clic su Aggiungi FX. 3. Configurare il canale. 4.
Connessioni VST Effetti e strumenti esterni (solo Cubase Pro) Collegare un effetto o uno strumento esterno PREREQUISITI La periferica hardware utilizzata dispone di ingressi e uscite stereo. PROCEDIMENTO 1. Collegare una coppia di uscite dell’hardware audio non utilizzate alla coppia di ingressi del dispositivo hardware esterno. 2. Collegare una coppia di ingressi dell’hardware audio non utilizzati alla coppia di uscite del dispositivo hardware esterno.
Connessioni VST Effetti e strumenti esterni (solo Cubase Pro) 6. Fare clic nella colonna Porta periferica per le porte sinistra e destra del bus della mandata, quindi selezionare le uscite dell’unità hardware audio che si desidera utilizzare. 7. Fare clic nella colonna Porta periferica per le porte sinistra e destra del bus del ritorno, quindi selezionare gli ingressi dell’unità hardware audio che si desidera utilizzare. 8. Definire le eventuali impostazioni aggiuntive per il bus.
Connessioni VST Effetti e strumenti esterni (solo Cubase Pro) Quando si seleziona un effetto esterno dal menu Seleziona insert dell’Inspector, si apre la finestra Parametri degli effetti esterni. Attiva effetto Attiva/disattiva l’effetto esterno. Bypass effetto Consente di bypassare l’effetto esterno. Misura del ritardo del loop dell’effetto per la sua compensazione Se questa opzione è attivata, Cubase determina automaticamente il valore utilizzato per la compensazione del ritardo.
Connessioni VST Effetti e strumenti esterni (solo Cubase Pro) LINK CORRELATI Utilizzare le periferiche MIDI a pag. 684 Aggiungere degli strumenti esterni PREREQUISITI Configurare i propri strumenti esterni nella finestra Connessioni VST. PROCEDIMENTO 1. Selezionare Periferiche > VST Instrument. Si apre la finestra VST Instrument. 2. Fare clic su Aggiungi un VSTi da una traccia . Si apre la finestra Aggiungi traccia instrument. 3. Selezionare uno strumento esterno dal menu a tendina Instrument.
Connessioni VST Effetti e strumenti esterni (solo Cubase Pro) Ritardo Consente di regolare il ritardo dello strumento esterno. Guadagno del ritorno Consente di regolare il guadagno del ritorno dello strumento esterno. Inviare le note MIDI a degli strumenti esterni PREREQUISITI Configurare i propri strumenti esterni nella finestra Connessioni VST e aggiungere una traccia MIDI. PROCEDIMENTO 1. Nell’Inspector, aprire il menu a tendina Assegnazione uscita per la traccia MIDI corrispondente. 2.
Connessioni VST Modificare la configurazione dei bus Quando si congelano degli strumenti o degli effetti esterni è possibile regolare il valore Dim. coda nella finestra di dialogo Congela canale - Opzioni. Quando il parametro Dim. coda è impostato a 0 s, la funzione Congela tiene conto solamente dei dati contenuti entro i bordi della parte. LINK CORRELATI VST Instrument a pag. 631 Effetti audio a pag. 389 Congelare i VST instrument a pag. 638 Congelare gli effetti in insert a pag.
Connessioni VST Modificare la configurazione dei bus • Per assegnare delle porte differenti ai bus selezionati, aprire il menu a tendina Porta periferica per la prima voce selezionata, premere Shift e selezionare una porta della periferica. Tutti i bus seguenti vengono collegati automaticamente alla successiva porta disponibile. NOTA Solo Cubase Pro: Le porte esclusive, ad esempio le porte che sono già assegnate a dei canali della Control Room, vengono saltate.
Finestra progetto La finestra progetto offre una panoramica complessiva del progetto e consente di navigare ed eseguire delle operazioni di editing su larga scala. Ciascun progetto dispone di una propria finestra progetto. La finestra progetto viene visualizzata ogni volta che si apre un progetto o se ne crea uno nuovo. • Per aprire un progetto, selezionare File > Apri. • Per creare un nuovo progetto, selezionare File > Nuovo progetto. La finestra progetto è suddivisa in varie aree: 1.
Finestra progetto Visualizzare/nascondere le aree L’area di progetto visualizza la barra degli strumenti, l’elenco tracce contenente tutte le tracce, il riquadro di visualizzazione degli eventi contenente le parti e gli eventi del progetto e il righello della finestra progetto. Nella barra degli strumenti è inoltre possibile attivare/disattivare la linea di stato, la linea info, la linea della vista d’insieme e la sezione di trasporto. 3.
Finestra progetto Area di progetto LINK CORRELATI Elenco tracce a pag. 50 Riquadro di visualizzazione degli eventi a pag. 51 Controlli traccia globali a pag. 51 Righello a pag. 53 Linea di stato a pag. 54 Linea info a pag. 55 Linea della vista d’insieme a pag. 55 Trasporto a pag. 56 Barra degli strumenti La barra degli strumenti contiene una serie di strumenti di lavoro e scorciatoie che consentono di aprire varie impostazioni e funzioni del progetto.
Finestra progetto Area di progetto Divisore sinistro Consente di utilizzare il divisore sinistro. Gli strumenti di lavoro posizionati a sinistra del divisore sono sempre visualizzati. Finestre delle sezioni Media e MixConsole Questi pulsanti consentono di aprire o chiudere MediaBay, il Pool, la MixConsole e il Mixer Control Room (solo Cubase Pro). Configurazioni di visibilità delle tracce Consente di creare delle configurazioni per passare da un’impostazione di visibilità a un’altra.
Finestra progetto Area di progetto Display tempo Visualizza la posizione del cursore di progetto nel formato di tempo selezionato. Marker Consente di impostare e raggiungere le posizioni dei marker. Pulsanti degli strumenti di utility Visualizza una serie di pulsanti relativi ai diversi tipi di operazioni di editing eseguibili nell’area di progetto. Menu colore Consente di definire i colori del progetto. Comandi di spinta Consente di spingere o ritoccare eventi o parti.
Finestra progetto Area di progetto Consente di spostare a posizioni musicali rilevanti il materiale audio o MIDI registrato. Indicatore di performance Visualizza gli indicatori relativi al tempo di utilizzo ASIO e al carico di trasferimento dell’hard disk. Divisore destro Consente di utilizzare il divisore destro. Gli strumenti di lavoro posizionati a destra del divisore sono sempre visualizzati.
Finestra progetto Area di progetto • Per attivare la casella degli strumenti (toolbox), aprire la finestra di dialogo Preferenze, selezionare Modifica > Strumenti e attivare l’opzione Fare clic-destro per aprire un toolbox. • Per aprire la casella degli strumenti, fare clic-destro nel riquadro di visualizzazione degli eventi o in un editor. Se la funzione Fare clic-destro per aprire un toolbox è disattivata, si apre invece il menu contestuale.
Finestra progetto Area di progetto Le tracce video, marker o arranger vengono spostate automaticamente nell’elenco tracce superiore. Tutti gli altri tipi di tracce vengono spostati nell’elenco tracce inferiore. • Per spostare qualsiasi tipo di traccia dall’elenco tracce inferiore a quello superiore e viceversa, fare clic-destro sulla traccia desiderata nell’elenco tracce e selezionare l’opzione Sposta nell’altra sezione dell’elenco tracce dal menu contestuale.
Finestra progetto Area di progetto 1. Filtra le tracce per tipo Consente di determinare quali tipi di tracce vengono visualizzati nell’elenco tracce. 2. Numero di tracce visibili Visualizza il numero di tracce che sono nascoste. Fare clic su questo campo per visualizzare tutte le tracce che sono filtrate con la scheda Visibilità-Tracce. NOTA Se la traccia si trovava al di fuori della vista o se era nascosta, essa viene ora visualizzata.
Finestra progetto Area di progetto 3. Nel selettore, selezionare la traccia e premere Invio. RISULTATO Il selettore si chiude e la traccia viene selezionata nell’elenco tracce. NOTA Se la traccia si trovava al di fuori della vista o se era nascosta, essa viene ora visualizzata. Le tracce che sono nascoste per effetto della funzione Filtra le tracce per tipo non vengono visualizzate. Righello Il righello visualizza la linea del tempo e il formato di visualizzazione del progetto.
Finestra progetto Area di progetto di dialogo Preferenze, selezionare MIDI e regolare il parametro Risoluzione di visualizzazione MIDI. Secondi Ore, minuti, secondi e millisecondi. Timecode Ore, minuti, secondi e fotogrammi. Il numero di fotogrammi (frame) al secondo (fps) viene definito nella finestra di dialogo Impostazioni progetto tramite il menu a tendina Frame rate.
Finestra progetto Area di progetto Frame rate progetto Visualizza la frequenza di campionamento usata nel progetto. Fare clic in questo campo per aprire la finestra di dialogo Impostazioni progetto. Legge di ripartizione stereo del progetto Visualizza le impostazioni correnti relative alla legge di ripartizione stereo (pan law). Fare clic in questo campo per aprire la finestra di dialogo Impostazioni progetto.
Finestra progetto Area di progetto Nella linea della vista d’insieme, gli eventi e le parti vengono visualizzati sotto forma di box. Un rettangolo indica la sezione del progetto visualizzata nel riquadro di visualizzazione degli eventi. • Per aumentare o ridurre il fattore di ingrandimento orizzontale nel riquadro di visualizzazione degli eventi, ridimensionare il rettangolo trascinandone i bordi.
Finestra progetto Area di progetto Consente di utilizzare il divisore sinistro. Gli strumenti di lavoro posizionati a sinistra del divisore sono sempre visualizzati. Indicatore di performance Visualizza gli indicatori relativi al tempo di utilizzo ASIO e al carico di trasferimento dell’hard disk. Localizzatori Consente di raggiungere la posizione dei localizzatori sinistro o destro e di impostare questi localizzatori in forma numerica.
Finestra progetto Area sinistra Consente di monitorare i segnali MIDI in ingresso/uscita, i segnali audio in ingresso/ uscita e di controllare il livello di uscita. LINK CORRELATI Modalità di registrazione comuni a pag. 238 Modalità di registrazione audio a pag. 243 Modalità di registrazione MIDI a pag. 250 Divisori sinistro/destro della barra degli strumenti a pag. 49 Area sinistra L’area sinistra della finestra progetto consente di visualizzare l’Inspector e la scheda Visibilità.
Finestra progetto Area sinistra Inspector L’Inspector consente di visualizzare i controlli e i parametri relativi sia alla traccia selezionata nell’elenco tracce, che all’evento o alla parte visualizzati nell’editor nell’area inferiore. Se in cima all’area sinistra è attivata la linguetta Inspector, in fondo si trovano due linguette: Tracce ed Editor. • Fare clic sulla linguetta Tracce per aprire l’Inspector delle Tracce per la traccia selezionata.
Finestra progetto Area sinistra 2. In fondo all’area sinistra, fare clic sulla linguetta Tracce. RISULTATO Si apre l’Inspector delle Tracce per la traccia selezionata nell’elenco tracce. Se è selezionata più di una traccia, vengono visualizzati i controlli e i parametri relativi alla traccia più in cima tra quelle selezionate. Apertura dell’Inspector dell’Editor L’Inspector dell’Editor visualizza i controlli e i parametri relativi all’evento o alla parte visualizzati nell’editor nell’area inferiore.
Finestra progetto Area sinistra RISULTATO Si apre l’Inspector dell’Editor per l’evento o la parte visualizzati nell’editor nell’area inferiore. NOTA L’Inspector dell’Editor contiene delle informazioni solamente se l’area inferiore visualizza un editor. In caso contrario è vuoto. LINK CORRELATI Apertura dell’Editor nell’area inferiore a pag.
Finestra progetto Area sinistra RISULTATO Viene visualizzato l’Inspector selezionato. LINK CORRELATI Inspector dell’Editor dei tasti a pag. 723 L’Inspector dei simboli a pag. 1186 Le sezioni dell’Inspector L’Inspector delle Tracce e l’Inspector dell’Editor sono divisi in varie sezioni, ciascuna delle quali contiene una serie di controlli relativi alle tracce, agli eventi o alle parti. Non tutte le sezioni dell’Inspector sono visualizzate di default.
Finestra progetto Area sinistra • Per aprire la finestra di dialogo Impostazioni dell’Inspector per l’editor, fare clic su Configura l’Inspector menu a tendina. nell’Inspector dell’Editor, quindi selezionare Impostazioni... dal Elementi nascosti Visualizza le sezioni che sono nascoste nell’Inspector. Elementi visibili Visualizza le sezioni che sono visibili nell’Inspector.
Finestra progetto Area sinistra Rimozione Consente di spostare un elemento selezionato nell’elenco delle sezioni visibili, all’interno dell’elenco delle sezioni nascoste. Sposta su/Sposta giù Consente di modificare l’ordine di una voce nell’elenco delle sezioni visibili. Preset Consente di salvare le configurazioni delle sezioni dell’Inspector sotto forma di preset. Reinizializza tutto Consente di ripristinare le impostazioni predefinite delle sezioni dell’Inspector.
Finestra progetto Area sinistra RISULTATO Viene visualizzata la scheda Visibilità-Tracce per il progetto. LINK CORRELATI Visualizzare e nascondere singole tracce a pag. 65 Visualizzare e nascondere singole tracce La scheda Visibilità-Tracce mostra un elenco di tutte le tracce contenute nel progetto. Da questo elenco è possibile visualizzare e nascondere le singole tracce. • Per visualizzare o nascondere una traccia nell’elenco tracce, fare clic sul punto a sinistra del nome della traccia desiderata.
Finestra progetto Area sinistra NOTA • I canali della MixConsole nell’area inferiore vengono aggiornati di conseguenza. Ciò significa che se si nasconde una traccia utilizzando la scheda Visibilità-Tracce, il canale corrispondente alla traccia nascosta viene anch’esso nascosto nella MixConsole nell’area inferiore.
Finestra progetto Area inferiore 2. In fondo all’area sinistra, fare clic sulla linguetta Aree. RISULTATO La MixConsole si apre nell’area inferiore, mentre nell’area sinistra viene visualizzata la sezione Visibilità-Aree per la MixConsole dell’area inferiore. LINK CORRELATI Apertura della MixConsole nell’area inferiore a pag. 69 Area inferiore L’area inferiore della finestra progetto consente di visualizzare finestre ed editor specifici in un’area integrata e fissa della finestra progetto stessa.
Finestra progetto Area inferiore Per chiudere l’area inferiore, fare clic sul pulsante Chiudi l’area inferiore a sinistra delle linguette delle schede. LINK CORRELATI Apertura dei chord pad a pag. 69 Apertura della MixConsole nell’area inferiore a pag. 69 Apertura del Sampler Control a pag. 70 Apertura dell’Editor nell’area inferiore a pag. 71 Configurazione dell’area inferiore Nell’area inferiore sono visualizzate le linguette MixConsole, Editor, Sampler Control e Chord Pad.
Finestra progetto Area inferiore NOTA Nella sezione Preset di questa finestra di dialogo è inoltre possibile salvare un preset relativo alla configurazione delle schede che è stata definita. RISULTATO Le schede nell’area inferiore vengono visualizzate in base alla configurazione impostata. Apertura dei chord pad I Chord pad consentono di suonare gli accordi e di modificare i relativi voicing e tensioni. PROCEDIMENTO 1.
Finestra progetto Area inferiore RISULTATO La MixConsole viene aperta nell’area inferiore. LINK CORRELATI La MixConsole nell’area inferiore a pag. 312 Apertura del Sampler Control Il Sampler Control consente di visualizzare e modificare la forma d’onda di un campione audio in una traccia campionatore. PROCEDIMENTO 1. Fare clic su Visualizza/Nascondi l’area inferiore finestra progetto per attivare l’area inferiore. 2. In fondo all’area inferiore, fare clic sulla linguetta Sampler Control.
Finestra progetto Area inferiore Apertura dell’Editor nell’area inferiore L’Editor nell’area inferiore consente di eseguire le procedure di editing sugli eventi direttamente dall’area inferiore della finestra progetto e di visualizzare contemporaneamente il contesto delle proprie tracce e dei relativi eventi.
Finestra progetto Area inferiore Selezionare un editor MIDI diverso La parte MIDI che è aperta nell’editor nell’area inferiore può essere visualizzata in un editor MIDI diverso. Per eseguire questa operazione, non serve necessariamente modificare l’editor MIDI predefinito. PROCEDIMENTO 1. Nella scheda Editor dell’editor nell’area inferiore, fare clic su Seleziona l’editor MIDI. 2. Selezionare un editor dal menu a tendina. RISULTATO La parte MIDI viene visualizzata nell’editor selezionato.
Finestra progetto Area destra Se si attiva l’opzione Collega i cursori del progetto e dell’editor nell’area inferiore, i cursori e i fattori di ingrandimento vengono collegati nel riquadro di visualizzazione degli eventi dell’area di progetto e dell’area inferiore. Questa funzionalità è utile se si eseguono delle operazioni di editing in entrambe le aree e si desidera mantenere visibile la stessa posizione.
Finestra progetto Area destra In cima all’area destra si trovano due linguette: VST Instrument e MediaBay. LINK CORRELATI La sezione VST Instrument nell’area destra a pag. 74 MediaBay nell’area destra a pag. 76 Apertura della scheda VST Instrument nell’area destra É possibile visualizzare la scheda VST Instrument nell’area destra della finestra progetto.
Finestra progetto Area destra • Track Visualizza il VST Instrument associato a una traccia instrument. • Rack Visualizza un VST Instrument. Sono disponibili i seguenti controlli: 1. Aggiungi un VSTi da una traccia Apre la finestra di dialogo Aggiungi traccia instrument che consente di selezionare un VSTi e aggiungere una traccia instrument ad esso associata. 2. Trova instrument Apre un selettore che consente di trovare un VST instrument caricato. 3.
Finestra progetto Area destra Apertura di MediaBay nell’area destra É possibile visualizzare MediaBay nell’area destra della finestra progetto. In questo modo è possibile vedere il contesto delle proprie tracce e degli eventi quando si trascinano gli eventi audio, le parti MIDI o i preset instrument nel riquadro di visualizzazione degli eventi. PROCEDIMENTO 1. Fare clic su Visualizza/Nascondi l’area destra progetto per attivare l’Area destra. nella barra degli strumenti della finestra 2.
Finestra progetto Focus della tastiera nella finestra progetto MediaBay è suddivisa in diverse sezioni: 1. Cerca Consente di cercare i file multimediali per nome o per attributo. 2. Home Consente di tornare alla visualizzazione iniziale. 3. Visualizza tutti gli elementi Consente di visualizzare l’elenco dei risultati per il riquadro selezionato. Se non è selezionato alcun riquadro, vengono visualizzati tutti i file multimediali che sono contenuti nella Posizione di navigazione selezionata. 4.
Finestra progetto Focus della tastiera nella finestra progetto • Area di progetto • Area sinistra • Area inferiore • Area destra Se un’area ha il focus della tastiera, il bordo che la circonda viene evidenziato in un colore specifico. NOTA É possibile modificare il colore del bordo dell’area focalizzata nella finestra di dialogo Preferenze (pagina Aspetto-Colori-Generale). LINK CORRELATI Area di progetto a pag. 45 Area sinistra a pag. 58 Area inferiore a pag. 67 Area destra a pag.
Finestra progetto Operazioni di zoom nella finestra progetto Operazioni di zoom nella finestra progetto È possibile eseguire le operazioni di zoom (aumento/riduzione del fattore di ingrandimento) nella finestra progetto secondo le tecniche standard. Si noti che: • Quando si utilizza lo strumento Ingrandimento (lente d’ingrandimento) il risultato che si ottiene dipende dall’opzione Modalità standard dello strumento ingrandimento: solo ingrandimento orizzontale.
Finestra progetto Operazioni di zoom nella finestra progetto Sotto menu Ingrandimento Il sotto menu Ingrandimento contiene una serie di opzioni relative alle operazioni di zoom eseguibili all’interno della finestra progetto. • Per aprire il sotto menu Ingrandimento, selezionare Modifica > Ingrandimento. Sono disponibili le seguenti opzioni: Aumenta/Riduci ingrandimento Aumenta/riduce il fattore di ingrandimento di uno step, centrando l’operazione sul cursore di progetto.
Finestra progetto Operazioni di zoom nella finestra progetto La parte superiore del menu elenca i preset di ingrandimento disponibili. • Per salvare l’impostazione di ingrandimento corrente sotto forma di preset, aprire il menu a tendina Preset di zoom e selezionare Aggiungi. Nella finestra di dialogo Digitare il nome del preset che si apre, inserire un nome per il preset e fare clic su OK. • Per selezionare e applicare un preset, selezionarlo dal menu a tendina Preset di zoom.
Finestra progetto La funzione snap La parte centrale del menu a tendina Preset di zoom elenca tutti i marker di ciclo che sono stati aggiunti al progetto. NOTA Nel menu sono disponibili solamente i marker di ciclo creati nel progetto corrente. Se si seleziona un marker di ciclo, il riquadro di visualizzazione degli eventi viene ingrandito fino a ricomprendere l’area del marker. Nel menu a tendina Preset di zoom non è possibile modificare i marker di ciclo. LINK CORRELATI Finestra Marker a pag.
Finestra progetto La funzione snap NOTA Il punto di snap può essere impostato anche nell’Editor dei campioni. LINK CORRELATI Regolare i punti di snap a pag. 470 Aggancia ai punti di zero Quando si dividono e si ridimensionano degli eventi audio, improvvise modifiche di ampiezza possono dare origine a problemi di pop e click nell’audio. Per evitare che ciò accada, è possibile attivare la funzione Aggancia ai punti di zero per potersi agganciare ai punti in cui l’ampiezza è zero.
Finestra progetto La funzione snap Relativa alla griglia Se questa opzione è attivata, eventi e parti non sono magnetici rispetto alla griglia. La griglia determina invece la dimensione degli step per lo spostamento degli eventi. Ciò significa che un evento spostato mantiene la sua posizione originale rispetto alla griglia. Ad esempio, se un evento ha inizio alla posizione 3.04.
Finestra progetto Cursore reticolo Griglia + Cursore Si tratta di una combinazione delle modalità Griglia e Cursore magnetico. Eventi + Cursore Si tratta di una combinazione delle modalità Eventi e Cursore magnetico. Eventi + Griglia + Cursore Si tratta di una combinazione delle modalità Eventi, Griglia e Cursore magnetico.
Finestra progetto Finestra di dialogo Storia delle modifiche La colonna Azione visualizza il nome dell’azione, mentre la colonna Tempo indica quando tale azione è stata eseguita. Ulteriori dettagli sono visualizzati nella colonna Dettagli in cui, tramite doppio-clic, è possibile inserire del nuovo testo. • Per annullare le azioni, spostare verso l’alto la linea colorata orizzontale fino alla posizione desiderata.
Gestione dei progetti I “documenti” di lavoro principali in Cubase sono costituiti dai progetti. Per poter lavorare con il programma è necessario creare e configurare un progetto. Creazione di nuovi progetti È possibile creare dei progetti vuoti o dei progetti basati su modelli. PROCEDIMENTO 1. Selezionare File > Nuovo progetto. A seconda delle impostazioni definite, si apre l’Hub o l’Assistente del progetto. 2. 3.
Gestione dei progetti Hub La sezione News and Tutorials La sezione News and Tutorials visualizza le news e i video tutorial di Steinberg e contiene i link ai forum degli utenti e alle sezioni download e Knowledge Base. NOTA Assicurarsi di disporre di una connessione a internet funzionante per poter avere accesso a questo materiale. La sezione Projects La sezione Projects consente di creare dei nuovi progetti, vuoti o basati su un modello.
Gestione dei progetti Assistente del progetto Apri altro Questo pulsante consente di aprire un qualsiasi tipo di file di progetto nel proprio sistema; il suo utilizzo corrisponde alla funzione del comando Apri del menu File. LINK CORRELATI Assistente del progetto a pag. 89 Disattivazione dell’Hub Per avviare Cubase o creare dei nuovi progetti senza che venga aperto l’Hub, è possibile disattivarlo. PROCEDIMENTO 1. Aprire la finestra di dialogo Preferenze. 2.
Gestione dei progetti Un cenno sui file dei modelli NOTA Si raccomanda di salvare i file esclusivamente nella cartella di progetto, sebbene sia possibile salvarli in una qualsiasi altra posizione alla quale si ha accesso.
Gestione dei progetti Finestra di dialogo Impostazioni progetto 4. Nella sezione Inspector degli attributi, fare doppio-clic sul campo Value dell’attributo Content Summary per inserire una descrizione per il modello. 5. Fare clic sul campo Value dell’attributo Template Category e selezionare una categoria di modelli dal menu a tendina. Se non si seleziona una categoria, il nuovo modello verrà elencato nell’Hub nella categoria Altro. 6. Fare clic su OK per salvare il modello.
Gestione dei progetti Finestra di dialogo Impostazioni progetto IMPORTANTE Mentre la maggior parte delle Impostazioni progetto possono essere modificate in qualsiasi momento, la frequenza di campionamento va impostata direttamente dopo la creazione di un nuovo progetto. Se si modifica successivamente questo valore, sarà necessario convertire tutti i file audio del progetto al nuovo valore affinché possano suonare in maniera corretta.
Gestione dei progetti Finestra di dialogo Impostazioni progetto Frame rate Consente di specificare lo standard del timecode e il frame rate del progetto. Quando si esegue la sincronizzazione a una periferica esterna, questa impostazione deve corrispondere al valore di frame rate di ogni segnale timecode in entrata. Dal video Consente di impostare il frame rate del progetto in base al frame rate di un file video importato.
Gestione dei progetti Finestra di dialogo Impostazioni progetto 24 bit, l’audio viene convertito a questa risoluzione inferiore quando verrà scritto su un file. Potrebbe in tal caso verificarsi una degradazione della qualità audio, indipendentemente dall’effettiva risoluzione dell’unità hardware audio utilizzata. Anche se il segnale proveniente dalla periferica audio ha una risoluzione pari a 16 bit, il segnale sarà a 32 bit a virgola mobile dopo che sono stati aggiunti gli effetti al canale di ingresso.
Gestione dei progetti Apertura dei file di progetto Volume max Consente di specificare il livello massimo dei fader. Come impostazione predefinita, questo valore è impostato a +12 dB. Se si caricano dei progetti creati con una versione di Cubase precedente alla 5.5, questo valore viene impostato sul vecchio valore predefinito di +6 dB. Tipo HMT (solo MIDI) Consente di specificare una modalità per l’intonazione Hermode delle note MIDI.
Gestione dei progetti Salvataggio dei file di progetto PROCEDIMENTO • Per attivare un progetto, fare clic su Attiva progetto . Apertura di progetti recenti Per aprire un progetto aperto di recente, eseguire una delle seguenti operazioni: • Nella barra delle categorie dell’Hub oppure nella finestra di dialogo Assistente del progetto , fare clic su Progetti recenti, selezionare un progetto dall’elenco dei progetti e fare clic su Apri.
Gestione dei progetti Ritornare all’ultima versione salvata di backup sono chiamate “-xx.bak”, dove xx è un numero incrementale. Per i progetti non salvati viene eseguito un backup simile denominato “UntitledX-xx.bak”, dove X è il numero incrementale dei progetti non salvati. Tutti i file di backup vengono salvati nella cartella di progetto. • Per specificare ogni quanto tempo verrà creata una copia di backup utilizzare la funzione Intervallo per il salvataggio automatico.
Gestione dei progetti Rimozione dei file audio non utilizzati Nella finestra di dialogo che si apre, specificare una posizione e una cartella di progetto. Rimozione dei file audio non utilizzati È possibile utilizzare la funzione Riordina per individuare ed eliminare i file audio non utilizzati all’interno delle cartelle di progetto presenti sul proprio disco.
Gestione dei progetti Creazione di progetti indipendenti RISULTATO Il proprio progetto è pronto per essere archiviato. È possibile spostare o copiare la cartella di progetto in un’altra posizione. DOPO IL COMPLETAMENTO DI QUESTA OPERAZIONE È necessario copiare nella cartella Audio i file audio che si trovano all’interno della cartella di progetto, oppure salvarli separatamente.
Gestione dei progetti Creazione di progetti indipendenti Rimuovi file non utilizzati Consente di rimuovere i file non utilizzati ed eseguire il backup solamente dei file effettivamente in uso. Non effettuare il backup del video Consente di escludere le clip video presenti nella traccia video o nel Pool del progetto corrente.
Tracce Le tracce rappresentano gli elementi portanti di un progetto e consentono di importare, aggiungere, registrare e modificare dei dati (parti ed eventi). Le tracce sono riportate sotto forma di elenco dall’alto verso il basso nell’elenco tracce e si estendono in senso orizzontale all’interno della finestra progetto. Ciascuna traccia è assegnata a una specifica striscia di canale (channel strip) nella MixConsole.
Tracce Impostazioni dei controlli traccia Elementi nascosti Visualizza le sezioni che sono nascoste nell’Inspector. Elementi visibili Visualizza le sezioni che sono visibili nell’Inspector. Blocca (icona puntina) Se si attiva la funzione Blocca facendo clic sulla colonna con l’icona a forma di puntina per una sezione, viene bloccato lo stato di apertura/chiusura della sezione dell’Inspector selezionata.
Tracce Impostazioni dei controlli traccia contestuale, oppure fare clic su Apri la finestra di dialogo ‘Impostazioni dei controlli traccia’ nell’angolo inferiore-destro dell’elenco tracce. Tipo di traccia Consente di selezionare il tipo di traccia al quale vengono applicate le impostazioni. Controlli nascosti Visualizza i controlli che sono nascosti nell’elenco tracce. Controlli visibili Visualizza i controlli che sono visibili nell’elenco tracce.
Tracce Tracce audio Sposta su/Sposta giù Consente di modificare l’ordine di una voce nell’elenco dei controlli visibili. Raggruppa Consente di raggruppare due o più controlli selezionati nell’elenco dei controlli visibili che sono tra loro adiacenti. In tal modo si ha la certezza che questi siano sempre posizionati uno accanto all’altro nell’elenco tracce. Separa Consente di separare i controlli raggruppati nell’elenco dei controlli visibili.
Tracce Tracce audio L’Inspector delle tracce audio L’Inspector delle tracce audio contiene una serie di controlli e parametri per la modifica delle tracce audio. La sezione superiore dell’Inspector delle tracce audio contiene le seguenti impostazioni traccia di base: Nome della traccia Fare clic una volta per visualizzare/nascondere la sezione relativa alle impostazioni traccia di base. Fare doppio-clic per rinominare la traccia. Modifica Apre la finestra Impostazioni canale della traccia.
Tracce Tracce audio Abilita la registrazione Attiva la traccia per la registrazione. Monitor Invia i segnali in entrata all’uscita selezionata. Seleziona base tempo Consente di passare dalla base del tempo musicale (relativa al tempo musicale) alla base del tempo lineare (relativa al tempo cronologico) della traccia e viceversa. Blocca Disabilita qualsiasi operazione di editing su tutti gli eventi della traccia. Mostra le corsie Divide le tracce in corsie.
Tracce Tracce audio TrackVersion Consente di creare e modificare le TrackVersions. La sezione Accordi Consente di specificare il modo in cui la traccia segue la traccia accordi. La sezione Insert Consente di aggiungere degli effetti in insert alla traccia. La sezione Strip Consente di configurare i moduli channel strip.
Tracce Tracce audio La sezione Equalizzatori Consente di regolare l’equalizzazione della traccia. È possibile avere fino a quattro bande di equalizzazione per ciascuna traccia. La sezione Mandate Consente di assegnare la traccia a uno o più canali FX. La sezione Mandate cue (solo Cubase Pro) Consente di assegnare i cue mix ai canali cue della Control Room.
Tracce Tracce audio La sezione Assegnazione diretta Consente di configurare l’assegnazione diretta. La sezione Surround Pan (solo Cubase Pro) Visualizza il MultiPanner per una traccia (se utilizzato). La sezione dei fader Visualizza un duplicato del canale corrispondente nella MixConsole. La sezione Blocco note Consente di inserire delle note di testo relative alla traccia.
Tracce Tracce audio La sezione Pannello periferica (solo Cubase Pro) Consente di visualizzare e utilizzare i pannelli delle periferiche. La sezione Controlli rapidi Consente di configurare i controlli rapidi per utilizzare ad esempio delle periferiche di controllo remoto. I controlli delle tracce audio L’elenco tracce contiene una serie di controlli e parametri che consentono di modificare le tracce audio. Nome della traccia Fare doppio-clic per rinominare la traccia.
Tracce Tracce instrument Abilita la registrazione Attiva la traccia per la registrazione. Monitor Invia i segnali in entrata all’uscita selezionata. Seleziona base tempo Consente di passare dalla base del tempo musicale (relativa al tempo musicale) alla base del tempo lineare (relativa al tempo cronologico) della traccia e viceversa. Blocca Disabilita qualsiasi operazione di editing su tutti gli eventi della traccia. Mostra le corsie Divide le tracce in corsie.
Tracce Tracce instrument • Per aggiungere una traccia instrument al progetto, selezionare Progetto > Aggiungi traccia > Instrument. L’Inspector delle tracce instrument L’Inspector delle tracce instrument contiene una serie di controlli e parametri per il controllo delle tracce instrument e visualizza alcune delle sezioni che si trovano anche nelle tracce MIDI e nei canali dei VST instrument.
Tracce Tracce instrument Apre la finestra di dialogo Trasformazione ingresso che consente di trasformare in tempo reale gli eventi MIDI in entrata. Abilita la registrazione Attiva la traccia per la registrazione. Monitor Invia i dati MIDI in entrata all’uscita MIDI selezionata. Per poter utilizzare questa funzione è necessario aprire la finestra di dialogo Preferenze, selezionare MIDI, e attivare l’opzione MIDI thru attivo.
Tracce Tracce instrument Questo controllo è disponibile solamente se il VSTi dispone di più di un’uscita e consente di attivare una o più di queste uscite. Modifica instrument Consente di aprire il pannello del VST instrument. Programmi Consente di selezionare un programma. Drum map Consente di selezionare una drum map per la traccia.
Tracce Tracce instrument La sezione Expression Map Consente di utilizzare le funzionalità Expression Map. La sezione Note Expression Consente di lavorare con le funzionalità Note Expression. La sezione Parametri MIDI Consente di trasporre o regolare la velocity degli eventi sulle tracce MIDI in tempo reale nel corso della riproduzione.
Tracce Tracce instrument La sezione Insert MIDI Consente di aggiungere degli effetti MIDI in insert. La sezione Instrument Visualizza i controlli audio relativi al VST instrument. La sezione Blocco note Consente di inserire delle note di testo relative alla traccia. La sezione Pannello periferica (solo Cubase Pro) Consente di visualizzare e utilizzare i pannelli delle periferiche.
Tracce Tracce instrument I controlli delle tracce instrument L’elenco tracce contiene una serie di controlli e parametri che consentono di modificare le tracce instrument. Mute Mette in mute la traccia. Solista Mette in solo la traccia. Nome della traccia Fare doppio-clic per rinominare la traccia. Abilita la registrazione Attiva la traccia per la registrazione. Monitor Consente di inviare i segnali MIDI in entrata all’uscita MIDI selezionata.
Tracce Tracce instrument Sposta tutti gli eventi registrati sulla traccia in relazione la valore di latenza corrente. Programmi Consente di selezionare un programma. Bypassa insert Bypassa gli insert della traccia. Bypassa equalizzatori Bypassa gli equalizzatori della traccia. Bypassa mandate Bypassa le mandate della traccia. Instrument Consente di selezionare un VST instrument. Ascolta L’indicatore di ascolto (Listen) è acceso se la traccia si trova in modalità ascolto.
Tracce Tracce MIDI Carica aggiornamenti Questo pulsante si illumina quando altri utenti hanno effettuato delle modifiche a una traccia e le hanno sottomesse in rete, e indica che è possibile caricare tali modifiche e aggiornare il progetto. Tracce MIDI Le tracce MIDI possono essere utilizzate per registrare e riprodurre le parti MIDI. Ciascuna traccia MIDI dispone di un canale MIDI corrispondente nella MixConsole. Una traccia MIDI può avere un qualsiasi numero di tracce di automazione.
Tracce Tracce MIDI Consente di leggere l’automazione della traccia. Scrivi automazione Consente di scrivere l’automazione della traccia. Apri pannelli periferica Consente di aprire il pannello del VST instrument. Trasformazione ingresso Apre la finestra di dialogo Trasformazione ingresso che consente di trasformare in tempo reale gli eventi MIDI in entrata. Abilita la registrazione Attiva la traccia per la registrazione. Monitor Invia i dati MIDI in entrata all’uscita MIDI selezionata.
Tracce Tracce MIDI Assegnazione ingresso Consente di specificare il bus di ingresso della traccia. Assegnazione uscita Consente di specificare il bus di uscita della traccia. Canale Consente di specificare il canale MIDI. Modifica instrument Consente di aprire il pannello del VST instrument. Selettore banco Consente di impostare un messaggio bank select che viene inviato alla propria periferica MIDI.
Tracce Tracce MIDI La sezione Accordi Consente di specificare il modo in cui la traccia segue la traccia accordi. La sezione Expression Map Consente di utilizzare le funzionalità Expression Map. La sezione Note Expression Consente di lavorare con le funzionalità Note Expression.
Tracce Tracce MIDI La sezione Parametri MIDI Consente di trasporre o regolare la velocity degli eventi sulle tracce MIDI in tempo reale nel corso della riproduzione. La sezione Insert MIDI Consente di aggiungere degli effetti MIDI in insert. La sezione Mandate MIDI Consente di aggiungere degli effetti MIDI in mandata.
Tracce Tracce MIDI La sezione Fader MIDI Visualizza un duplicato del canale corrispondente nella MixConsole. La sezione Blocco note Consente di inserire delle note di testo relative alla traccia. La sezione Pannello periferica (solo Cubase Pro) Consente di visualizzare e utilizzare i pannelli delle periferiche. La sezione Controlli rapidi Consente di configurare i controlli rapidi per utilizzare ad esempio delle periferiche di controllo remoto.
Tracce Tracce MIDI Sono disponibili i seguenti controlli: Mute Mette in mute la traccia. Solista Mette in solo la traccia. Nome della traccia Fare clic una volta per visualizzare/nascondere la sezione relativa alle impostazioni traccia di base. Fare doppio-clic per rinominare la traccia. Abilita la registrazione Attiva la traccia per la registrazione. Monitor Consente di inviare i segnali MIDI in entrata all’uscita MIDI selezionata.
Tracce Traccia campionatore Modifica sul posto Consente di modificare direttamente nella finestra progetto gli eventi e le parti MIDI presenti nella traccia. Bypassa insert Bypassa gli insert della traccia. Bypassa mandate Bypassa le mandate della traccia. Blocca Disabilita qualsiasi operazione di editing su tutti gli eventi della traccia. Modifica Apre la finestra Impostazioni canale della traccia. Drum map Consente di selezionare una drum map per la traccia.
Tracce Traccia campionatore L’Inspector delle tracce campionatore L’Inspector delle tracce campionatore contiene una serie di controlli e parametri per la modifica di questo tipo di tracce. La sezione superiore dell’Inspector delle tracce campionatore contiene le seguenti impostazioni di base: Nome della traccia Fare clic una volta per visualizzare/nascondere la sezione relativa alle impostazioni traccia di base. Fare doppio-clic per rinominare la traccia.
Tracce Traccia campionatore Attiva la traccia per la registrazione. Monitor Invia i dati MIDI in entrata all’uscita MIDI selezionata. Per poter utilizzare questa funzione è necessario aprire la finestra di dialogo Preferenze, selezionare MIDI, e attivare l’opzione MIDI thru attivo. Seleziona base tempo Consente di passare dalla base del tempo musicale (relativa al tempo musicale) alla base del tempo lineare (relativa al tempo cronologico) della traccia e viceversa.
Tracce Traccia campionatore TrackVersion Consente di creare e modificare le TrackVersions. La sezione Accordi Consente di specificare il modo in cui la traccia segue la traccia accordi. La sezione Expression Map Consente di utilizzare le funzionalità Expression Map.
Tracce Traccia campionatore La sezione Note Expression Consente di lavorare con le funzionalità Note Expression. La sezione Parametri MIDI Consente di trasporre o regolare la velocity degli eventi sulle tracce MIDI in tempo reale nel corso della riproduzione. La sezione Insert MIDI Consente di aggiungere degli effetti MIDI in insert.
Tracce Traccia campionatore La sezione Instrument Visualizza i controlli audio relativi alla traccia campionatore. La sezione Blocco note Consente di inserire delle note di testo relative alla traccia. La sezione Pannello periferica (solo Cubase Pro) Consente di visualizzare e utilizzare i pannelli delle periferiche. La sezione Controlli rapidi Consente di configurare i controlli rapidi per utilizzare ad esempio delle periferiche di controllo remoto.
Tracce Traccia campionatore Solista Mette in solo la traccia. Nome della traccia Fare doppio-clic per rinominare la traccia. Abilita la registrazione Attiva la traccia per la registrazione. Monitor Consente di inviare i segnali MIDI in entrata all’uscita MIDI selezionata. Per poter utilizzare questa funzione è necessario aprire la finestra di dialogo Preferenze, selezionare MIDI, e attivare l’opzione MIDI thru attivo. Modifica Apre la finestra Impostazioni canale della traccia.
Tracce Traccia arranger Ascolta L’indicatore di ascolto (Listen) è acceso se la traccia si trova in modalità ascolto. Modifica sul posto Consente di modificare direttamente nella finestra progetto gli eventi e le parti MIDI presenti nella traccia. Blocca Disabilita qualsiasi operazione di editing su tutti gli eventi della traccia.
Tracce Traccia arranger Fare doppio-clic per rinominare la traccia. Modifica Apre l’Editor arranger. Seleziona catena arranger attiva + Funzione Consente di selezionare la catena arranger attiva in modo da poterla rinominare, crearne una nuova, oppure duplicarla o conformarla. Catena arranger attuale Visualizza la catena arranger attiva. Eventi arranger Riporta un elenco di tutti gli eventi arranger presenti nel proprio progetto.
Tracce Traccia accordi Modifica Apre l’Editor arranger per la traccia. Traccia accordi È possibile utilizzare la traccia accordi per l’aggiunta al proprio progetto di eventi accordo ed eventi scala. Questi eventi sono in grado di trasformare le altezze di altri eventi. • Per aggiungere la traccia accordi al progetto, selezionare Progetto > Aggiungi traccia > Accordi. L’Inspector della traccia accordi L’Inspector della traccia accordi contiene una serie di impostazioni relative agli eventi accordo.
Tracce Traccia accordi Libreria di voicing Consente di impostare una libreria di voicing per la traccia. Sotto-set della libreria di voicing Consente di selezionare un sotto set di una libreria. Configura i parametri del voicing Consente di configurare una serie di parametri per uno specifico schema di voicing. Voicing adattivi Se questa opzione è attivata, i voicing verranno impostati automaticamente. Scale automatiche Se questa opzione è attivata, il programma crea automaticamente degli eventi scala.
Tracce Tracce canale FX I controlli della traccia accordi L’elenco tracce contiene una serie di controlli e parametri che consentono di modificare le tracce accordi. Sono disponibili i seguenti controlli: Mute Mette in mute la traccia. Seleziona la traccia per l’ascolto Consente di selezionare una traccia per l’ascolto degli eventi accordo. Abilita la registrazione Consente di registrare gli eventi accordo.
Tracce Tracce canale FX L’Inspector delle tracce canale FX L’Inspector delle tracce canale FX visualizza una serie di impostazioni relative al canale effetti. Quando si seleziona invece la traccia cartella, l’Inspector visualizza la cartella e i canali FX in essa contenuti. È possibile fare clic su uno dei canali FX visualizzati nella cartella per fare in modo che l’Inspector visualizzi le impostazioni relative a quel canale FX.
Tracce Tracce canale FX Pan Consente di regolare il panorama della traccia. Assegnazione uscita Consente di specificare il bus di uscita della traccia. Le sezioni dell’Inspector delle tracce canale FX Oltre alle impostazioni traccia di base che sono sempre visualizzate, le tracce canale FX dispongono di una serie di sezioni dell’Inspector aggiuntive, descritte di seguito. La sezione Insert Consente di aggiungere degli effetti in insert alla traccia.
Tracce Tracce canale FX La sezione Equalizzatori Consente di regolare l’equalizzazione della traccia. È possibile avere fino a quattro bande di equalizzazione per ciascuna traccia. La sezione Mandate Consente di assegnare la traccia a uno o più canali FX. La sezione Mandate cue (solo Cubase Pro) Consente di assegnare i cue mix ai canali cue della Control Room.
Tracce Tracce canale FX La sezione Assegnazione diretta Consente di configurare l’assegnazione diretta. La sezione Surround Pan (solo Cubase Pro) Visualizza il MultiPanner per una traccia (se utilizzato). La sezione dei fader Visualizza un duplicato del canale corrispondente nella MixConsole. La sezione Blocco note Consente di inserire delle note di testo relative alla traccia.
Tracce Tracce canale FX La sezione Controlli rapidi Consente di configurare i controlli rapidi per utilizzare ad esempio delle periferiche di controllo remoto. I controlli delle tracce canale FX L’elenco tracce contiene una serie di controlli e parametri che consentono di modificare le impostazioni relative agli effetti delle tracce canale FX. Nome della traccia Fare clic una volta per visualizzare/nascondere la sezione relativa alle impostazioni traccia di base.
Tracce Tracce cartella Seleziona base tempo Consente di passare dalla base del tempo musicale (relativa al tempo musicale) alla base del tempo lineare (relativa al tempo cronologico) della traccia e viceversa. Blocca Disabilita qualsiasi operazione di editing su tutti gli eventi della traccia. Bypassa insert Bypassa gli insert della traccia. Bypassa equalizzatori Bypassa gli equalizzatori della traccia. Bypassa mandate Bypassa le mandate della traccia.
Tracce Tracce cartella Mute Mette in mute la traccia. Solista Mette in solo la traccia. Abilita la registrazione Attiva la traccia per la registrazione. Monitor Invia i segnali in entrata all’uscita selezionata. Editing di gruppo Consente di attivare la modalità editing di gruppo. Blocca Disabilita qualsiasi operazione di editing su tutti gli eventi della traccia.
Tracce Tracce canale gruppo Monitor Invia i segnali in entrata all’uscita selezionata. Editing di gruppo Consente di attivare la modalità editing di gruppo. Blocca Disabilita qualsiasi operazione di editing su tutti gli eventi della traccia. Tracce canale gruppo È possibile utilizzare le tracce canale gruppo per creare un sub mix di più canali audio e applicare a questo sub mix gli stessi effetti.
Tracce Tracce canale gruppo Mette in solo la traccia. Leggi automazione Consente di leggere l’automazione della traccia. Scrivi automazione Consente di scrivere l’automazione della traccia. Seleziona base tempo Consente di passare dalla base del tempo musicale (relativa al tempo musicale) alla base del tempo lineare (relativa al tempo cronologico) della traccia e viceversa. Blocca Disabilita qualsiasi operazione di editing su tutti gli eventi della traccia.
Tracce Tracce canale gruppo La sezione Insert Consente di aggiungere degli effetti in insert alla traccia. La sezione Strip Consente di configurare i moduli channel strip. La sezione Equalizzatori Consente di regolare l’equalizzazione della traccia. È possibile avere fino a quattro bande di equalizzazione per ciascuna traccia.
Tracce Tracce canale gruppo La sezione Mandate Consente di assegnare la traccia a uno o più canali FX. La sezione Mandate cue (solo Cubase Pro) Consente di assegnare i cue mix ai canali cue della Control Room. La sezione Assegnazione diretta Consente di configurare l’assegnazione diretta. La sezione Surround Pan (solo Cubase Pro) Visualizza il MultiPanner per una traccia (se utilizzato).
Tracce Tracce canale gruppo La sezione dei fader Visualizza un duplicato del canale corrispondente nella MixConsole. La sezione Blocco note Consente di inserire delle note di testo relative alla traccia. La sezione Controlli rapidi Consente di configurare i controlli rapidi per utilizzare ad esempio delle periferiche di controllo remoto.
Tracce Tracce canale gruppo Apre la finestra Impostazioni canale della traccia. Mute Mette in mute la traccia. Solista Mette in solo la traccia. Leggi automazione Consente di leggere l’automazione della traccia. Scrivi automazione Consente di scrivere l’automazione della traccia. Mute automazione Disattiva la funzione di lettura dell’automazione per il parametro selezionato. Parametri di automazione Consente di selezionare un parametro per l’automazione.
Tracce Traccia marker Traccia marker Solo Cubase Pro: Le tracce marker possono essere utilizzate per aggiungere e modificare i marker, utili per contrassegnare e raggiungere rapidamente determinate posizioni nel progetto. Solo Cubase Artist: La traccia marker può essere utilizzata per aggiungere e modificare i marker, utili per contrassegnare e raggiungere rapidamente determinate posizioni nel progetto. • Per aggiungere la traccia marker al progetto, selezionare Progetto > Aggiungi traccia > Marker.
Tracce Traccia righello Ingrandimento Consente di eseguire un ingrandimento su un marker di ciclo. Aggiungi marker Consente di aggiungere un marker di posizione alla posizione del cursore di progetto. Aggiungi marker di ciclo Consente di aggiungere un marker di ciclo alla posizione del cursore di progetto. Seleziona base tempo Consente di passare dalla base del tempo musicale (relativa al tempo musicale) alla base del tempo lineare (relativa al tempo cronologico) della traccia e viceversa.
Tracce Traccia metrica Timecode Attiva un formato di visualizzazione in ore, minuti, secondi e fotogrammi. Il numero di fotogrammi (frame) al secondo (fps) viene definito nella finestra di dialogo Impostazioni progetto tramite il menu a tendina Frame rate. Per visualizzare i subframe, aprire la finestra di dialogo Preferenze, selezionare Trasporto e attivare l’opzione Mostra subframe del timecode. Campioni Attiva un formato di visualizzazione basato sui campioni.
Tracce Traccia tempo Disabilita qualsiasi operazione di editing su tutti gli eventi della traccia. Indicazione di tempo corrente Consente di modificare il tempo in chiave alla posizione del cursore di progetto. Apri riquadro processa misure Consente di aprire la finestra di dialogo Processa misure. Traccia tempo La traccia tempo può essere utilizzata per creare delle variazioni di tempo all’interno di un progetto.
Tracce Traccia trasposizione Tempo attuale Consente di modificare il tempo alla posizione del cursore di progetto. Apri riquadro processa tempo Consente di aprire la finestra di dialogo Processa tempo. Nuovo tipo di punti degli eventi di tempo Consente di specificare se il tempo deve modificarsi gradualmente (Rampa) o istantaneamente (Salto) dal punto curva precedente a quello nuovo. Limite superiore/inferiore di tempo visibile Consente di specificare l’intervallo di visualizzazione.
Tracce Traccia fader VCA (solo Cubase Pro) Consente di inserire delle note di testo relative alla traccia. I controlli della traccia trasposizione L’elenco tracce contiene una serie di parametri che consentono di controllare la traccia trasposizione. Metti in mute gli eventi di trasposizione Mette in mute la traccia. Mantenere la trasposizione nell’intervallo dell’ottava Consente di mantenere la trasposizione nell’intervallo dell’ottava e fa in modo che nulla venga trasposto per più di sette semitoni.
Tracce Traccia fader VCA (solo Cubase Pro) Consente di leggere l’automazione della traccia. Scrivi automazione Consente di scrivere l’automazione della traccia. Seleziona base tempo Consente di passare dalla base del tempo musicale (relativa al tempo musicale) alla base del tempo lineare (relativa al tempo cronologico) della traccia e viceversa. Blocca Disabilita qualsiasi operazione di editing su tutti gli eventi della traccia. Volume Consente di regolare il livello della traccia.
Tracce Traccia video La sezione Controlli rapidi Consente di configurare i controlli rapidi per utilizzare ad esempio delle periferiche di controllo remoto. I controlli delle tracce fader VCA L’elenco tracce contiene una serie di controlli e parametri che consentono di modificare le impostazioni relative alle tracce fader VCA. Modifica Apre la finestra Impostazioni canale della traccia. Configurazione canale Visualizza la configurazione canale della traccia.
Tracce Traccia video L’Inspector della traccia video L’Inspector contiene una serie di parametri per controllare la traccia video. Mostra finestra video Apre la finestra Player video. Mute traccia video Mette in mute la traccia. Blocca Disabilita qualsiasi operazione di editing su tutti gli eventi della traccia. Mostra numeri fotogrammi Consente di visualizzare ciascuna miniatura con il numero di fotogramma video corrispondente.
Tracce Traccia video Disabilita qualsiasi operazione di editing su tutti gli eventi della traccia. Visualizza miniature Consente di attivare/disattivare le miniature di una traccia video. Mostra numeri fotogrammi Consente di visualizzare ciascuna miniatura con il numero di fotogramma video corrispondente.
Gestione delle tracce Aggiunta delle tracce È possibile aggiungere delle tracce dal menu Progetto, dal menu contestuale dell’elenco tracce, oppure trascinando dei file da MediaBay. Le tracce possono essere aggiunte con o senza preset traccia. Finestra di dialogo Aggiungi traccia La finestra di dialogo Aggiungi traccia si apre quando si aggiungono dei canali audio, MIDI, gruppo/FX/VCA, o delle tracce instrument. Le opzioni disponibili dipendono dal tipo di traccia.
Gestione delle tracce Aggiunta delle tracce Aggiungere delle tracce dal menu Progetto PROCEDIMENTO 1. Selezionare Progetto > Aggiungi traccia. 2. Selezionare un tipo di traccia specifico. 3. Nella finestra di dialogo Aggiungi traccia, regolare a piacimento le opzioni per l’aggiunta della traccia. 4. Fare clic su Aggiungi traccia. RISULTATO Le nuove tracce vengono aggiunte al progetto sotto la traccia selezionata. LINK CORRELATI Finestra di dialogo Aggiungi traccia a pag.
Gestione delle tracce Aggiunta delle tracce • Se si trascinano nell’elenco tracce più file audio, è possibile decidere se posizionare tutti i file su un’unica traccia o su tracce diverse. • Se si trascinano nell’elenco tracce più file audio, si apre la finestra di dialogo Opzioni di importazione che consente di modificare le opzioni di importazione. RISULTATO Le nuove tracce vengono aggiunte alla posizione che era stata evidenziata dall’indicatore nell’elenco tracce.
Gestione delle tracce Rimuovere le tracce Non chiedere più Se questa opzione è attivata, i file verranno sempre importati in base alle impostazioni definite, senza che appaia questa finestra di dialogo. Questa opzione può essere ripristinata nella finestra di dialogo Preferenze (pagina Modifica > Audio). Rimuovere le tracce È possibile rimuovere le tracce selezionate o le tracce vuote dall’elenco tracce.
Gestione delle tracce Visualizzare le immagini delle tracce • È possibile inoltre utilizzare il selettore del colore della traccia. Nell’Inspector, fare clic sulla freccia a destra del nome della traccia e selezionare un colore. Nell’elenco tracce, fare Ctrl/Cmd-clic nell’area sulla sinistra e selezionare un colore.
Gestione delle tracce Visualizzare le immagini delle tracce LINK CORRELATI Browser per le immagini delle tracce a pag. 166 Browser per le immagini delle tracce Il Browser per le immagini delle tracce consente di impostare e selezionare delle immagini che possono essere visualizzate nell’elenco tracce e nella MixConsole. Le immagini delle tracce sono utili per riconoscere in maniera rapida e intuitiva le diverse tracce e i canali.
Gestione delle tracce Impostare l’altezza delle tracce Anteprima dell’immagine della traccia Visualizza l’immagine della traccia corrente. Quando si esegue un ingrandimento sull’immagine, è possibile eseguire un trascinamento con il mouse per modificarne la parte visibile. Colore della traccia Apre il Selettore del colore della traccia. Fare clic sul rettangolo per modificare il colore della traccia. Intensità Consente di applicare il colore della traccia all’immagine e regolarne l’intensità.
Gestione delle tracce Selezionare le tracce Sono disponibili le seguenti opzioni: Ingrandimento tracce x righe Imposta l’ingrandimento di tutte le tracce in modo da visualizzare il numero di righe specificato. Adatta tracce alla finestra progetto Imposta l’ingrandimento di tutte le tracce in modo da adattarle alla finestra progetto attiva. Ingrandimento x tracce Imposta l’ingrandimento del numero di tracce specificate in modo da adattarle alla finestra progetto attiva.
Gestione delle tracce Duplicare le tracce Selezionare le tracce con i tasti freccia È possibile selezionare le tracce e gli eventi utilizzando il tasto Freccia su o Freccia giù sulla tastiera del computer. I tasti Freccia su e Freccia giù possono anche essere resi disponibili in forma esclusiva per la sola selezione delle tracce.
Gestione delle tracce Gestione dell’audio sovrapposto • Per creare una traccia cartella, aprire il menu Progetto e, dal sotto menu Aggiungi traccia, selezionare Cartella. • Per creare una nuova traccia cartella e spostare al suo interno tutte le tracce selezionate, aprire il menu Progetto e, dal sotto menu Ripiegatura tracce, selezionare Sposta le tracce selezionate nella nuova cartella. • Per spostare le tracce in una cartella, selezionarle e trascinarle nella traccia cartella.
Gestione delle tracce Ripiegatura delle tracce Le opzioni effettivamente disponibili dipendono dal fatto che sia stata eseguita una registrazione lineare o una registrazione ciclica, oltre che dalla modalità di registrazione utilizzata. Quando si registra l’audio in modalità ciclica, l’evento registrato viene diviso in regioni, una per ciascuna take. • Utilizzare la maniglia al centro di un evento impilato e selezionare una voce dal menu a tendina che compare.
Gestione delle tracce Come vengono visualizzati gli eventi nelle tracce cartella Anche le opzioni che seguono influenzano il comportamento di ripiegatura delle tracce: Ripiegatura tracce estesa Per attivare questa opzione, aprire la finestra di dialogo Preferenze e selezionare Modifica > Progetto e MixConsole. Se questa opzione è attivata, qualsiasi impostazione di ripiegatura definita nel sotto menu Ripiegatura tracce del menu Progetto agisce anche sui sotto elementi delle tracce.
Gestione delle tracce Lavorare con le corsie Lavorare con le corsie Le descrizioni contenute nei paragrafi che seguono si focalizzano sulle registrazioni cicliche con le take. È comunque possibile applicare le operazioni nelle corsie e i metodi di comping sulle parti o sugli eventi sovrapposti che vengono assemblati su un’unica traccia.
Gestione delle tracce Lavorare con le corsie DOPO IL COMPLETAMENTO DI QUESTA OPERAZIONE Dopo aver assemblato la propria take perfetta, è possibile apportarvi ulteriori migliorie. • Per risolvere automaticamente le sovrapposizioni e rimuovere le corsie vuote, fare clicdestro sulla traccia e selezionare Pulisci le corsie.
Gestione delle tracce Lavorare con le corsie Operazioni di assemblaggio Operazione Strumento comping Strumento Selezione intervallo/Selezione oggetto Seleziona Tenere premuto Shift e fare clic su una take. Fare clic su una take. Fare clic su una take. Fare clic due volte per alternare la selezione. Posizionare il puntatore del mouse a metà del bordo inferiore di una take fino a quando il cursore diventa a forma di simbolo di comping, quindi fare clic. Fare clic due volte per alternare la selezione.
Gestione delle tracce Definizione della base del tempo della traccia Operazione Strumento comping Strumento Selezione intervallo/Selezione oggetto Correggere la temporizzazione Selezionare una take, tenere premuto Alt-Shift (lo strumento modificatore per la funzione Sposta il contenuto dell’evento) e trascinare con il mouse. Vedere a sinistra. Taglio Fare Alt-clic su una take.
Gestione delle tracce TrackVersion Time linear track time base NOTA Il passaggio dalla base del tempo lineare a quella musicale causa una leggerissima perdita di precisione nel posizionamento. Si consiglia quindi di evitare un passaggio ripetuto tra i due formati. LINK CORRELATI Modifica del tempo e del tempo in chiave a pag.
Gestione delle tracce TrackVersion Le TrackVersion sono incluse negli archivi traccia e nei backup dei progetti. I comandi da tastiera relativi alle TrackVersion sono disponibili nella categoria TrackVersions della finestra di dialogo Comandi da tastiera. Il menu a tendina TrackVersions Il menu a tendina TrackVersions è disponibile per tutti i tipi di traccia che supportano le TrackVersion.
Gestione delle tracce TrackVersion Per aprire la sezione TrackVersions dell’Inspector relativa a una traccia, selezionare la traccia desiderata e, nell’Inspector, fare clic sulla sezione TrackVersions. 1. Colonna nome Visualizza il nome della versione. Doppio-clic per modificarlo. Il nome verrà così modificato per tutte le tracce selezionate. 2. Colonna ID Visualizza l’ID della TrackVersion. 3. Indicatore delle Track Version Indica che esiste più di una TrackVersion. 4.
Gestione delle tracce TrackVersion ID delle TrackVersion A tutte le TrackVersion viene automaticamente assegnato un ID. Le TrackVersion che vengono create nello stesso momento ottengono lo stesso ID e possono essere selezionate insieme. Nella sezione TrackVersions dell’Inspector, l’ID delle TrackVersion viene visualizzato nella colonna ID dell’elenco delle TrackVersion. Nell’elenco tracce è possibile aprire il menu a tendina TrackVersion per visualizzare l’ID delle TrackVersion.
Gestione delle tracce TrackVersion 2. Selezionare la TrackVersion che si desidera attivare. RISULTATO La TrackVersion selezionata viene attivata e i relativi eventi vengono visualizzati nel riquadro di visualizzazione degli eventi. NOTA Se si sta lavorando con tracce audio, MIDI, instrument o con la traccia accordi, si può anche utilizzare la scheda TrackVersions dell’Inspector per attivare una TrackVersion.
Gestione delle tracce TrackVersion NOTA Per duplicare una TrackVersion è possibile utilizzare anche la scheda TrackVersions dell’Inspector per le tracce audio, MIDI, instrument e accordo o il menu a tendina TrackVersions nell’elenco tracce. Eliminazione delle TrackVersion PROCEDIMENTO 1. Selezionare le tracce e attivare la TrackVersion che si desidera eliminare. 2. Selezionare Progetto > TrackVersions > Elimina versione.
Gestione delle tracce TrackVersion PROCEDIMENTO 1. Selezionare lo strumento Selezione oggetto. 2. Selezionare gli eventi da copiare. 3. Selezionare Modifica > Copia. 4. Attivare la TrackVersion in cui si intende inserire gli eventi copiati. 5. Selezionare Modifica > Funzioni > Incolla all’origine. In tal modo si è certi che gli eventi vengano inseriti esattamente alla stessa posizione.
Gestione delle tracce TrackVersion RISULTATO Nell’elenco tracce viene visualizzato il nuovo nome della TrackVersion. NOTA Per assegnare lo stesso ID alle TrackVersion, selezionare Progetto > TrackVersions > Assegna un ID della versione comune. TrackVersion e corsie TrackVersion e corsie sono funzionalità individuali ma complementari. Ciascuna TrackVersion può avere il proprio set di corsie.
Gestione delle tracce Preset traccia Per convertire solamente delle corsie specifiche, selezionare le corsie desiderate. 2. Selezionare Progetto > TrackVersions > Crea versioni dalle corsie. RISULTATO Vengono aggiunte delle nuove TrackVersion, una per ciascuna corsia separata. Vengono mantenute le corsie originali. Qualsiasi dissolvenza incrociata che era stata creata tra diverse corsie viene eliminata.
Gestione delle tracce Preset traccia • Volume audio e panorama • Guadagno audio in ingresso e fase • Effetti MIDI in insert • Parametri delle tracce MIDI • Impostazioni della funzione Trasformazione ingresso • Il VST Instrument utilizzato per la traccia • Configurazione del pentagramma • Impostazioni dei colori • Impostazioni per le drum map Preset delle tracce MIDI È possibile utilizzare i preset delle tracce MIDI per i VST instrument multi-timbrici.
Gestione delle tracce Preset traccia • Impostazioni di equalizzazione audio • Volume audio e panorama • Guadagno audio in ingresso e fase • Effetti MIDI in insert • Parametri delle tracce MIDI • Impostazioni della funzione Trasformazione ingresso • Impostazioni dei colori Preset VST I preset VST (o preset dei VST instrument) si comportano esattamente come i preset delle tracce instrument. È possibile estrarre i suoni dai preset VST, per poi utilizzarli nelle tracce instrument.
Gestione delle tracce Preset traccia RISULTATO I preset traccia sono salvati all’interno della cartella dell’applicazione, nella sotto cartella Track Presets. Questi preset vengono salvati in sotto cartelle di default aventi un nome relativo al tipo di traccia: audio, MIDI, instrument e multi. LINK CORRELATI Inspector degli attributi a pag.
Gestione delle tracce Preset traccia • Nella barra degli strumenti del Sampler Control fare clic sul pulsante Gestione preset a fianco del campo del nome dei preset, quindi selezionare Carica preset traccia. 3. Nel browser dei preset, selezionare un preset traccia, VST o campionatore. 4. Fare doppio-clic sul preset per caricarlo. RISULTATO Il preset viene applicato.
Gestione delle tracce Preset traccia 2. Nell’Inspector, fare clic su VST Sound. 3. Nel browser dei preset, selezionare un preset traccia instrument o un preset VST. 4. Fare doppio-clic sul preset per caricare le relative impostazioni. RISULTATO Il VST Instrument e le relative impostazioni (tranne insert, equalizzazione o modificatori) nella traccia esistente sono sostituiti dai dati del preset traccia.
Parti ed eventi Parti ed eventi sono le unità di base in Cubase. Eventi In Cubase, la maggior parte dei tipi di evento può essere visualizzata e modificata nelle rispettive tracce specifiche all’interno della finestra progetto. Gli eventi possono essere aggiunti tramite importazione oppure registrandoli. LINK CORRELATI Eventi audio a pag. 191 Eventi MIDI a pag. 194 Eventi audio Gli eventi audio vengono creati automaticamente quando si registra o si importa del materiale audio nella finestra progetto.
Parti ed eventi Eventi • Copiare un evento da un altro progetto di Cubase e incollarlo nel riquadro di visualizzazione degli eventi. LINK CORRELATI Metodi di registrazione di base a pag. 235 Importare l’audio a pag. 1008 Importare tracce audio da CD a pag. 1009 Importare l’audio dai file video a pag. 1012 MediaBay a pag. 558 Editor delle parti audio a pag. 513 Editor dei campioni a pag. 449 La finestra Trova media a pag.
Parti ed eventi Eventi o durante la registrazione; questa clip farà riferimento al file audio di origine. In tal modo è possibile annullare le modifiche o tornare alla versione originale del file audio. Se si applica un processo a una sezione specifica di una clip audio, viene creato un nuovo file audio contenente solo questa sezione.
Parti ed eventi Eventi Elenco delle regioni a pag. 467 Operazioni eseguibili con le regioni Le regioni sono delle sezioni all’interno di una clip. Le regioni possono essere create e modificate in maniera ottimale nell’Editor dei campioni. Tuttavia, per accedere alle seguenti opzioni, selezionare Audio > Avanzato. Evento o intervallo come regione Questa opzione è disponibile quando sono selezionati uno o più eventi audio o intervalli di selezione.
Parti ed eventi Parti MediaBay a pag. 558 Parti Le parti sono dei contenitori di eventi MIDI o audio, oltre che di tracce. LINK CORRELATI Parti audio a pag. 195 Parti MIDI a pag. 195 Parti cartella a pag. 195 Parti audio Le parti audio sono dei contenitori di eventi audio. Se si intende trattare più eventi audio come un’unica entità all’interno della finestra progetto, è possibile convertire gli eventi desiderati in una parte.
Parti ed eventi Tecniche di editing per parti ed eventi Qualsiasi operazione di modifica eseguita su una parte cartella ha effetto su tutti gli eventi e le parti in essa contenuti. Le tracce contenute in una cartella possono essere modificate come un’unica entità. NOTA Se si desidera modificare le singole tracce all’interno di una cartella, è possibile fare doppio-clic sulla parte cartella. Si aprono in tal modo gli editor per gli eventi e le parti che si trovano nelle tracce considerate.
Parti ed eventi Tecniche di editing per parti ed eventi NOTA In fase di anteprima, l’audio verrà inviato direttamente alla Control Room (solo Cubase Pro), se è attivata. Se la Control Room è disattivata, l’audio viene inviato al bus di uscita predefinito, bypassando le impostazioni, gli effetti e l’equalizzazione del canale audio. In Cubase Artist, per il monitoraggio viene sempre utilizzato il bus Main mix.
Parti ed eventi Tecniche di editing per parti ed eventi Sotto menu Seleziona Se è selezionato lo strumento Selezione oggetto, il sotto menu Seleziona contiene delle opzioni specifiche per la selezione degli eventi nella finestra progetto. • Per aprire il sotto menu Seleziona, selezionare Modifica > Seleziona. Tutto Seleziona tutti gli eventi nella finestra progetto. Niente Deseleziona tutti gli eventi. Inverti Inverte la selezione.
Parti ed eventi Tecniche di editing per parti ed eventi Rimozione degli eventi PROCEDIMENTO • Per rimuovere un evento dalla finestra progetto eseguire una delle seguenti operazioni: • Selezionare Cancella • Selezionare gli eventi desiderati e selezionare Modifica > Elimina. • Selezionare gli eventi desiderati e premere Backspace. e fare clic sull’evento desiderato.
Parti ed eventi Tecniche di editing per parti ed eventi 2. Selezionare gli eventi che si desidera spostare e fare clic su Sposta a sinistra destra o Sposta a . Gli eventi o le parti selezionati vengono spostati. Sotto menu “Sposta in” Se è selezionato lo strumento Selezione oggetto, il sotto menu Sposta in contiene una serie di opzioni per lo spostamento degli eventi in posizioni specifiche della finestra progetto. • Per aprire il sotto menu Sposta in, selezionare Modifica > Sposta in.
Parti ed eventi Tecniche di editing per parti ed eventi • Cambiare il nome della traccia, tenere premuto un tasto modificatore e premere Invio per assegnare a tutti gli eventi il nuovo nome della traccia. Ridimensionamento degli eventi É possibile ridimensionare gli eventi spostandone le relative posizioni di inizio e fine. Per ridimensionare gli eventi, è possibile utilizzare gli strumenti Selezione oggetto, Trim o Scrub.
Parti ed eventi Tecniche di editing per parti ed eventi 2. Fare nuovamente clic sullo strumento Selezione oggetto e selezionare Cambio di dimensioni con spostamento del contenuto dal menu a tendina. 3. Fare clic e trascinare l’angolo inferiore sinistro o destro dell’evento. RISULTATO L’evento viene ridimensionato e il contenuto segue di conseguenza la modifica effettuata. Se sono selezionati più eventi, questi vengono tutti ridimensionati allo stesso modo.
Parti ed eventi Tecniche di editing per parti ed eventi 2. Selezionare l’evento desiderato. 3. Eseguire una delle seguenti operazioni: • Fare clic su Adatta l’inizio a sinistra • Fare clic su Adatta l’inizio a destra • Fare clic su Adatta la fine a sinistra • Fare clic su Adatta la fine a destra . . . . RISULTATO La posizione di inizio o fine degli eventi selezionati viene spostata della quantità definita nel menu a tendina Tipo di griglia.
Parti ed eventi Tecniche di editing per parti ed eventi RISULTATO Gli eventi vengono separati. NOTA Se si separa una parte MIDI in modo che la posizione di separazione intersechi una o più note MIDI e se è attivata l’opzione Separa eventi MIDI nella finestra di dialogo Preferenze (pagina Modifica-MIDI), le note intersecate vengono separate e si creano delle nuove note all’inizio della seconda parte. Se questa opzione è disattivata, le note restano nella prima parte ma sporgono alla fine della parte stessa.
Parti ed eventi Tecniche di editing per parti ed eventi Duplicazione degli eventi Nella finestra progetto è possibile duplicare gli eventi selezionati. PROCEDIMENTO • Selezionare l’evento desiderato ed eseguire una delle seguenti operazioni: • Selezionare Modifica > Funzioni > Duplica. • Tenere premuto Alt e trascinare l’evento in una nuova posizione.
Parti ed eventi Tecniche di editing per parti ed eventi La finestra di dialogo Ripeti eventi La finestra di dialogo Ripeti eventi consente di creare più copie reali o condivise degli eventi selezionati. • Per aprire la finestra di dialogo Ripeti eventi, selezionare Modifica > Funzioni > Ripeti. • Numero Consente di specificare quante volte l’evento deve essere ripetuto. • Copie condivise Attivare questa opzione per creare una copia condivisa. LINK CORRELATI Copie condivise a pag.
Parti ed eventi Tecniche di editing per parti ed eventi NOTA Non è possibile far scivolare un evento audio oltre l’inizio o la fine della relativa clip audio. Se l’evento riproduce l’intera clip, non è possibile eseguire alcuno scivolamento. Raggruppamento degli eventi É possibile trattare più eventi che si trovano sulla stessa traccia o su tracce diverse come fossero un’unica entità, semplicemente raggruppandoli. PROCEDIMENTO • Selezionare gli eventi desiderati e selezionare Modifica > Gruppo.
Parti ed eventi Tecniche di editing per parti ed eventi evento o di una singola parte prima di attivare la modalità Editing di gruppo, l’evento o la parte vengono esclusi dal gruppo. Le operazioni di modifica effettuate in modalità Editing di gruppo hanno effetto su tutti gli eventi, le parti o gli intervalli raggruppati.
Parti ed eventi Tecniche di editing per parti ed eventi RISULTATO Gli eventi vengono bloccati. Lo stato di blocco viene indicato da un simbolo lucchetto. Per sbloccare un evento, selezionarlo e scegliere l’opzione Modifica > Sblocca. Blocca attributi degli eventi La finestra di dialogo Blocca attributi degli eventi consente di bloccare specifici attributi degli eventi. • Per aprire la finestra di dialogo Blocca attributi degli eventi, selezionare un evento bloccato, quindi selezionare Modifica > Blocca.
Parti ed eventi Tecniche di editing per parti ed eventi É possibile rimuovere lo stato di mute dagli eventi selezionandoli e scegliendo Modifica > Togli mute. É possibile modificare lo stato di mute degli eventi selezionati facendo Shift-clic su di essi.
Operazioni di editing negli intervalli di selezione Le operazioni di editing eseguibili nella Finestra Progetto non sono necessariamente limitate alla gestione di intere parti ed eventi. Si può infatti lavorare anche con gli intervalli di selezione, i quali sono indipendenti dai limiti degli eventi, delle parti o delle tracce. Definire un intervallo di selezione • Per definire un intervallo di selezione, trascinare il mouse con lo strumento Selezione intervallo.
Operazioni di editing negli intervalli di selezione Definire un intervallo di selezione In loop Definisce una selezione tra i localizzatori sinistro e destro, su tutte le tracce. Dall’inizio al cursore Definisce una selezione su tutte le tracce dall’inizio del progetto alla posizione del cursore di progetto. Dal cursore alla fine Definisce una selezione su tutte le tracce, dalla posizione del cursore di progetto alla fine del progetto.
Operazioni di editing negli intervalli di selezione Modificare gli intervalli di selezione 2. Premere Ctrl/Cmd e fare clic nell’intervallo di selezione sulle tracce che si desidera escludere dalla selezione stessa. Modificare gli intervalli di selezione Regolare la dimensione degli intervalli di selezione Esistono vari modi per regolare la dimensione di un intervallo di selezione: • Trascinandone i bordi con il mouse.
Operazioni di editing negli intervalli di selezione Modificare gli intervalli di selezione Si possono anche utilizzare le funzioni Duplica, Ripetizione e Riempi loop che sono disponibili per la duplicazione degli eventi. LINK CORRELATI Duplicazione degli eventi a pag. 205 Tagliare, copiare e incollare gli intervalli di selezione È possibile tagliare, copiare e incollare gli intervalli di selezione utilizzando le funzioni del menu Modifica. Si possono inoltre usare le opzioni Taglia tempo e Incolla tempo.
Operazioni di editing negli intervalli di selezione Modificare gli intervalli di selezione Gli eventi a destra dell’intervallo mantengono le rispettive posizioni. • Per rimuovere l’intervallo di selezione e fare in modo che gli eventi a destra si spostino verso sinistra per riempire lo spazio vuoto, selezionare Modifica > Intervallo > Elimina tempo.
Riproduzione e trasporto Questo capitolo descrive i diversi metodi disponibili per controllare le funzioni di riproduzione e trasporto. LINK CORRELATI Trasporto a pag. 1078 Barra di trasporto La Barra di trasporto contiene le funzioni di trasporto principali oltre a molte altre opzioni relative alla riproduzione e alla registrazione. • Per visualizzare la barra di trasporto, selezionare Trasporto > Barra di trasporto o premere F2.
Riproduzione e trasporto Barra di trasporto Localizzatori Consente di raggiungere la posizione dei localizzatori sinistro o destro e di impostare questi localizzatori in forma numerica. Punti di punch Consente di attivare/disattivare le funzioni Punch-in e Punch-out. La sezione a destra dei pulsanti relativi alle funzioni punch consente di definire in forma numerica le posizioni di punch. Per poter utilizzare questa funzione, l’opzione Imposta i punti di punch sui localizzatori deve essere disattivata.
Riproduzione e trasporto Menu Trasporto Marker Visualizza le funzioni di base relative ai marker. Attività MIDI Consente di monitorare i segnali MIDI in ingresso e in uscita. Attività audio Consente di monitorare i segnali audio in ingresso e in uscita. Controllo del livello audio Visualizza gli indicatori di clipping e consente di controllare il livello in uscita. LINK CORRELATI Trasporto a pag. 1078 Trasporto - Scrub a pag.
Riproduzione e trasporto Menu Trasporto Riavvolgimento Sposta indietro la posizione. Avanti Sposta avanti la posizione. Riavvolgimento rapido Sposta indietro la posizione a velocità maggiore. Avanti veloce Sposta avanti la posizione a velocità maggiore. Cursore indietro Sposta la posizione del cursore di progetto verso sinistra. Cursore in avanti Sposta la posizione del cursore di progetto verso destra.
Riproduzione e trasporto Menu Trasporto Inserisci la posizione del localizzatore sinistro Consente di inserire manualmente la posizione del localizzatore sinistro. Inserisci la posizione del localizzatore destro Consente di inserire manualmente la posizione del localizzatore destro. Imposta i localizzatori sull’intervallo di selezione Imposta i localizzatori in modo da includere l’intervallo selezionato.
Riproduzione e trasporto Menu Trasporto Imposta la posizione del cursore di progetto Raggiungi l’inizio della selezione Sposta il cursore di progetto all’inizio della selezione. Raggiungi la fine della selezione Sposta il cursore di progetto alla fine della selezione. Raggiungi marker successivo Sposta la posizione del cursore di progetto in corrispondenza del marker successivo. Raggiungi marker precedente Sposta la posizione del cursore di progetto in corrispondenza del marker precedente.
Riproduzione e trasporto Menu Trasporto Pre-roll e post-roll Usa pre-roll Attiva/Disattiva il pre-roll. Usa post-roll Attiva/Disattiva il post-roll. Post-roll da inizio selezione Avvia la riproduzione dall’inizio dell’intervallo selezionato e la arresta dopo il tempo impostato nel campo post-roll della Barra di trasporto. Post-roll da fine selezione Avvia la riproduzione dalla fine dell’intervallo selezionato e la arresta dopo il tempo impostato nel campo post-roll della Barra di trasporto.
Riproduzione e trasporto Menu Trasporto Sostituisci Sostituisce gli eventi esistenti o delle porzioni di questi con l’ultima take. Modalità di registrazione MIDI Queste opzioni consentono di selezionare ciò che accade quando si effettua una registrazione sopra delle parti esistenti. Nuove parti Mantiene le parti esistenti e salva la nuova registrazione come una nuova parte. Fondi Mantiene gli eventi esistenti nelle parti e aggiunge i nuovi eventi registrati.
Riproduzione e trasporto Trasporto Impostazioni metronomo Impostazioni metronomo Apre la finestra di dialogo Impostazioni metronomo. Attiva il metronomo Attiva il metronomo Attiva/disattiva il click del metronomo. Imposta sincronizzazione progetto Imposta sincronizzazione progetto Apre la finestra di dialogo Imposta sincronizzazione progetto. Attiva la sincronizzazione esterna Attiva la sincronizzazione esterna Configura Cubase per la sincronizzazione esterna.
Riproduzione e trasporto Localizzatori sinistro e destro Localizzatori sinistro e destro I localizzatori sinistro e destro non sono altro che una coppia di marker che possono essere utilizzati per impostare i bordi di un ciclo. I localizzatori sinistro e destro sono disponibili nella finestra progetto oltre che negli editor. I localizzatori sono indicati nel righello da dei flag (bandierine). L’area ricompresa tra i localizzatori sinistro e destro rappresenta l’intervallo di localizzazione.
Riproduzione e trasporto Impostare la posizione del cursore di progetto Impostazione della posizione dei localizzatori La posizione dei localizzatori può essere impostata in diversi modi. Per impostare la posizione dei localizzatori, eseguire una delle seguenti operazioni: • Trascinare la maniglia sinistra nella parte superiore del righello. • Trascinare la maniglia destra nella parte superiore del righello.
Riproduzione e trasporto Scorrimento automatico Scorrimento automatico La funzione Scorrimento automatico consente di mantenere visibile il cursore di progetto nella finestra nel corso della riproduzione. Se si attiva la funzione Scorrimento automatico nella barra degli strumenti della finestra progetto o di uno degli editor, è possibile selezionare una delle seguenti modalità: Scorrimento pagina Il cursore di progetto si sposta dal lato sinistro al lato destro della finestra.
Riproduzione e trasporto Le funzioni pre-roll e post-roll PROCEDIMENTO 1. Nella sezione di trasporto principale della Barra di trasporto, fare clic su Sel.formato tempo primario. 2. Selezionare un formato tempo dal menu a tendina. Per selezionare il formato tempo primario è inoltre possibile selezionare Progetto > Impostazioni progetto > Formato visualizzazione. RISULTATO Il formato tempo viene aggiornato di conseguenza nella Barra di trasporto, in tutti i righelli e in tutti i display di posizione.
Riproduzione e trasporto Punch-in e punch-out Utilizzo delle funzioni pre-roll e post-roll PREREQUISITI Nella Barra di trasporto è attivata la funzione Imposta i punti di punch sui localizzatori. PROCEDIMENTO 1. Impostare i localizzatori in corrispondenza delle posizioni nelle quali si desidera far iniziare e terminare la registrazione. 2. Nella Barra di trasporto attivare le funzioni Punch-in e Punch-out. 3. Aprire la finestra di dialogo Preferenze e selezionare Registrazione. 4.
Riproduzione e trasporto Metronomo LINK CORRELATI Attivare la registrazione automaticamente a pag. 236 Arrestare la registrazione a pag. 236 Metronomo È possibile utilizzare il click del metronomo come riferimento temporale. I due parametri che regolano la temporizzazione del metronomo sono il tempo e il tempo in chiave. • Per attivare il click del metronomo, attivare l’opzione Metronomo/Click nella Barra di trasporto.
Riproduzione e trasporto Metronomo Durante il preconteggio Consente di attivare un conteggio su base musicale che verrà riprodotto quando si avvia la registrazione a partire dalla modalità arresto. Sezione Opzioni di pre-conteggio Nella sezione Opzioni di pre-conteggio sono disponibili le seguenti opzioni: Preconteggio misure Consente di impostare il numero di misure che vengono contate dal metronomo prima dell’avvio della registrazione.
Riproduzione e trasporto La funzione Insegui Attiva click audio Consente di attivare il click audio che viene riprodotto attraverso l’hardware audio. Beep Consente di attivare dei beep generati dal programma. Consente di regolare livello e altezza dei beep per il movimento Hi (il primo) e per i movimento Lo (gli altri) mediante i cursori in basso. Suoni Consente di caricare dei file audio per i suoni del metronomo Hi e Lo nei campi Suono in basso. Con i cursori si stabilisce il livello del click.
Tastiera virtuale La tastiera virtuale consente di riprodurre e registrare delle note MIDI mediante l’utilizzo della tastiera del computer o di un mouse. Questa funzionalità è utile se non si dispone di un dispositivo MIDI esterno e se non si intende inserire le note utilizzando lo strumento Disegna. Quando viene visualizzata la tastiera virtuale, i comandi da tastiera soliti vengono bloccati, poiché questi sono ora riservati per la tastiera virtuale.
Tastiera virtuale Opzioni della tastiera virtuale Opzioni della tastiera virtuale 1. Livello di velocity delle note Questo cursore consente di regolare il volume della tastiera virtuale. A questo scopo possono essere utilizzati anche i tasti Freccia su o Freccia giù. 2. Modifica la modalità di visualizzazione della tastiera virtuale Questo pulsante consente di passare dalla modalità di visualizzazione tastiera del computer alla modalità tastiera di pianoforte e viceversa.
Registrazione Cubase consente di registrare sia l’audio che il MIDI. Eseguire le seguenti operazioni preliminari: • Configurare, collegare e calibrare la propria periferica hardware audio. • Aprire un progetto e impostarlo in relazione alle proprie specifiche. I parametri di configurazione del progetto determinano il formato di registrazione, la frequenza di campionamento, la durata del progetto ecc.
Registrazione Metodi di registrazione di base Attivare la registrazione È possibile attivare la registrazione manualmente o automaticamente. Attivazione manuale della registrazione • Per attivare la registrazione, fare clic su Registra nella Barra di trasporto o nella barra degli strumenti. È anche possibile utilizzare il comando da tastiera corrispondente, di default Num-*. La registrazione viene avviata a partire dalla posizione attuale del cursore.
Registrazione Metodi di registrazione di base • Per arrestare la registrazione e proseguire la riproduzione, fare clic su Registrazione, oppure utilizzare il comando da tastiera corrispondente, di default Num-*. • Per arrestare automaticamente la registrazione quando il cursore di progetto raggiunge la posizione di punch-out e continuare la riproduzione, attivare il comando Punch-out nella Barra di trasporto.
Registrazione Metodi di registrazione di base PROCEDIMENTO 1. Impostare i localizzatori in corrispondenza delle posizioni nelle quali si desidera far iniziare e terminare la registrazione. 2. Nella Barra di trasporto attivare le funzioni Punch-in e Punch-out. 3. Attivare le funzioni Pre-roll e Post-roll. 4. Specificare dei valori per i parametri Valore pre-roll e Valore post-roll. 5. Fare clic su Registra.
Registrazione Monitoraggio RISULTATO Il cursore di progetto salta indietro alla posizione di partenza della registrazione e la registrazione viene riavviata. Vengono tenute in considerazione le impostazioni di pre-roll e di pre-conteggio. NOTA Le registrazioni precedenti vengono rimosse dal progetto e non possono essere recuperate mediante il comando Annulla; queste rimangono comunque nel Pool.
Registrazione Monitoraggio Monitoraggio esterno Con la dicitura monitoraggio esterno si intende l’ascolto del segnale in ingresso prima che questo venga inviato a Cubase. Per mixare l’audio riprodotto con il segnale in ingresso è necessario utilizzare un mixer esterno. Il valore di latenza derivante dalla configurazione hardware audio non influenza il segnale di monitoraggio.
Registrazione Specifiche di registrazione audio Poiché le tracce riflettono il segnale del bus di ingresso, si potrà osservare lo stesso segnale in entrambe le posizioni. Quando si utilizza la misurazione dei livelli mappata, tutte le funzioni che si applicano alla traccia audio non si riflettono nei relativi indicatori.
Registrazione Specifiche di registrazione audio 2. Definire le impostazioni per i parametri Frequenza di campionamento, Risoluzione in bit e Tipo dei file registrati. IMPORTANTE La risoluzione in bit e il tipo di file possono essere modificati in qualsiasi momento, mentre la frequenza di campionamento di un progetto non può essere cambiata successivamente. LINK CORRELATI Creazione di nuovi progetti a pag.
Registrazione Specifiche di registrazione audio Selezionare un bus di ingresso per la traccia Prima di poter effettuare una registrazione su una traccia, è necessario aggiungere e configurare i bus di ingresso necessari e specificare da quali di questi bus la traccia eseguirà la registrazione. PROCEDIMENTO 1. Nell’Inspector della traccia audio, aprire il menu a tendina Assegnazione ingresso. 2. Selezionare un bus di ingresso. LINK CORRELATI Configurazione delle porte di ingresso e uscita a pag.
Registrazione Specifiche di registrazione audio Mantieni storia Gli eventi esistenti o le porzioni di eventi che vengono sovrapposti da una nuova registrazione vengono mantenuti. Storia del ciclo + Sostituisci Gli eventi esistenti o le porzioni di eventi che vengono sovrapposti da una nuova registrazione sono sostituiti dalla nuova registrazione. Tuttavia, se si registra in modalità ciclica, tutte le take della registrazione ciclica corrente vengono mantenute.
Registrazione Specifiche di registrazione audio NOTA È anche possibile selezionare un canale FX come sorgente di registrazione. In questo caso, solo l’uscita del canale FX verrà registrata. LINK CORRELATI Assegnazione a pag. 341 Annullare una registrazione Se la registrazione effettuata non è soddisfacente, la si può eliminare. • Selezionare Modifica > Annulla.
Registrazione Specifiche di registrazione MIDI LINK CORRELATI Registrazione - Audio a pag. 1073 Recupero delle registrazioni audio dopo un blocco del sistema Cubase consente di recuperare le registrazioni audio dopo un crash di sistema, ad esempio a seguito di un calo di tensione o di altri imprevisti. Nel caso in cui si verificasse un crash del computer nel corso di una registrazione, riavviare il sistema e verificare la cartella di registrazione del progetto.
Registrazione Specifiche di registrazione MIDI Vengono elencati gli ingressi e le uscite MIDI disponibili. In Windows, la scelta del dispositivo dipende dalla configurazione utilizzata. 3. Fare clic nella colonna Visualizza come e inserire un nuovo nome. 4. Fare clic su OK. RISULTATO I nuovi nomi delle porte compaiono nei menu Ingresso MIDI e Assegnazione uscita. Impostare l’ingresso MIDI L’ingresso MIDI di una traccia viene definito nell’Inspector. PROCEDIMENTO 1.
Registrazione Specifiche di registrazione MIDI PROCEDIMENTO 1. Nell’elenco tracce, selezionare la traccia alla quale si intende assegnare un suono. 2. Nell’elenco tracce o nell’Inspector, aprire il menu a tendina Selettore programma e selezionare un programma. I messaggi Program Change consentono di accedere a 128 diverse posizioni dei programmi. 3.
Registrazione Specifiche di registrazione MIDI Compensazione della latenza ASIO nell’elenco tracce, tutti gli eventi registrati vengono spostati e riposizionati in base al valore di latenza corrente.
Registrazione Specifiche di registrazione MIDI Registrare i messaggi Program Change Quando si passa da un programma ad un altro sul proprio sintetizzatore o su un’altra tastiera MIDI, viene inviato in uscita via MIDI un numero corrispondente a quel programma sotto forma di messaggio Program Change. È possibile registrare dei messaggi Program Change insieme alle note o in maniera indipendente, cioè dopo o prima di esse.
Registrazione Specifiche di registrazione MIDI Modalità di registrazione MIDI Nuove parti Le parti esistenti che vengono sovrapposte da una nuova registrazione sono mantenute. La nuova registrazione viene salvata come una nuova parte. Fondi Gli eventi esistenti nelle parti che vengono sovrapposte da una nuova registrazione sono mantenute. I nuovi eventi registrati vengono aggiunti alla parte esistente.
Registrazione Tempo di registrazione rimanente Quantizzazione delle registrazioni MIDI Cubase è in grado di quantizzare automaticamente le note MIDI in fase di registrazione. • Per abilitare la quantizzazione automatica, aprire la Barra di trasporto e, nella sezione Modalità di registrazione, fare clic sul campo Modalità di registrazione MIDI e attivare l’opzione Quantizzazione automatica. Le note registrate vengono automaticamente quantizzate in base alle impostazioni di quantizzazione correnti.
Registrazione Bloccare la registrazione Il tempo disponibile dipende dalla configurazione corrente, ad esempio dal numero di tracce abilitate alla registrazione, dalla frequenza di campionamento del progetto e dalla quantità di spazio libero su hard disk. • Per aprire il riquadro, selezionare Periferiche > Registrazione max. NOTA Il tempo di registrazione rimanente viene mostrato anche nella linea di stato che si trova sopra l’elenco tracce.
Quantizzazione MIDI e audio Quantizzare significa spostare il materiale audio o MIDI registrato, portandolo alla posizione musicalmente rilevante più vicina in una griglia musicale di riferimento. La quantizzazione è una funzione nata per correggere degli errori, ma la si può anche utilizzare in modo creativo. È possibile quantizzare l’audio e il MIDI in base a una griglia o a un groove. Possono essere quantizzate anche più tracce audio contemporaneamente.
Quantizzazione MIDI e audio Quantizzare l’inizio degli eventi MIDI Quantizzazione avanzata Da questo sotto menu è possibile selezionare le seguenti funzioni: • Quantizza la lunghezza degli eventi MIDI Taglia la fine degli eventi MIDI selezionati in modo che questi coincidano con il valore del parametro Quantizza la lunghezza. Vengono mantenute le posizioni di inizio. • Quantizza la fine degli eventi MIDI Sposta la fine degli eventi MIDI verso le posizioni in griglia più vicine.
Quantizzazione MIDI e audio Quantizzare la lunghezza degli eventi MIDI RISULTATO Vengono quantizzati gli inizi degli eventi MIDI selezionati o di tutti gli eventi della parte MIDI selezionata. Gli eventi che non corrispondono a posizioni nota esatte vengono spostati alla posizione in griglia più vicina. La lunghezza delle note viene mantenuta.
Quantizzazione MIDI e audio Quantizzare l’inizio degli eventi audio Quantizzare l’inizio degli eventi audio PREREQUISITI È stata definita una griglia di quantizzazione nel menu a tendina Preset di quantizzazione della barra degli strumenti della finestra progetto. PROCEDIMENTO 1. Nella finestra progetto, selezionare un evento audio, un loop segmentato o una parte audio. 2. Selezionare Modifica > Quantizza.
Quantizzazione MIDI e audio Quantizzazione di più tracce audio (solo Cubase Pro) sulla griglia, mentre i marker di warp rimanenti vengono spostati mantenendo le relative distanze tra di essi. LINK CORRELATI Pannello di quantizzazione a pag. 259 Porzioni a pag. 475 Quantizzazione di più tracce audio (solo Cubase Pro) È possibile quantizzare più tracce audio contemporaneamente. PROCEDIMENTO 1. Selezionare Progetto > Aggiungi traccia > Cartella. 2.
Quantizzazione MIDI e audio Pannello di quantizzazione 5. Fare clic su Apri pannello di quantizzazione per aprire il Pannello di quantizzazione. 6. Definire le impostazioni desiderate nella sezione Regole di creazione dei marker di warp del Pannello di quantizzazione e fare clic su Crea. 7. Definire le impostazioni desiderate nella sezione di quantizzazione del Pannello di quantizzazione e fare clic su Quantizza.
Quantizzazione MIDI e audio Pannello di quantizzazione Seleziona preset Consente di selezionare un preset. Salva preset Consente di salvare le impostazioni correnti sotto forma di preset, in modo che questi diventino disponibili in tutti i menu a tendina dei Preset di quantizzazione. Rimuovi preset Consente di rimuovere il preset selezionato. Rinomina preset Apre una finestra di dialogo in cui è possibile rinominare il preset selezionato.
Quantizzazione MIDI e audio Pannello di quantizzazione RISULTATO Il groove viene estratto dall’evento audio e reso disponibile nel menu a tendina Preset di quantizzazione che si trova nella barra degli strumenti della finestra progetto. DOPO IL COMPLETAMENTO DI QUESTA OPERAZIONE Aprire il Pannello di quantizzazione e salvare il groove sotto forma di preset. LINK CORRELATI Creazione di una mappa della quantizzazione groove a pag. 477 Preset di quantizzazione a pag.
Quantizzazione MIDI e audio Pannello di quantizzazione Intervallo Q Consente di impostare un valore che determina che la quantizzazione ha effetto solamente sul materiale audio o MIDI entro la distanza dalle linee della griglia impostata. Questa impostazione si riflette nel display della griglia. Non-quantizzazione Crea una zona di sicurezza prima e dopo le posizioni di quantizzazione.
Quantizzazione MIDI e audio Pannello di quantizzazione Auto Applica immediatamente qualsiasi modifica alle parti o agli eventi selezionati. Un modo per utilizzare questa funzione consiste nell’impostare la riproduzione in loop e regolare le impostazioni fino a quando si ottiene il risultato desiderato. Quantizza Applica le impostazioni definite.
Quantizzazione MIDI e audio Pannello di quantizzazione Non-quantizzazione Consente di creare una zona di sicurezza prima e dopo le posizioni di quantizzazione. Se si specifica una distanza in tick (120 ticks = una nota da un sedicesimo), gli eventi che si trovano in questa zona non vengono quantizzati. Ciò consente di mantenere delle lievi variazioni. Display della griglia Visualizza la griglia di quantizzazione.
Quantizzazione MIDI e audio Pannello di quantizzazione MIDI CC Sposta automaticamente i controller relativi alle note MIDI (pitchbend, ecc.) con le note quando queste vengono quantizzate. Reinizializza la quantizzazione Riporta il materiale audio o MIDI al rispettivo stato originale non quantizzato. IMPORTANTE Questa funzione non ha effetto su un evento che è stato spostato manualmente. Auto Applica immediatamente qualsiasi modifica alle parti o agli eventi selezionati.
Quantizzazione MIDI e audio Pannello di quantizzazione Scostamento Consente di impostare un offset che determina la distanza prima della posizione effettiva dell’hitpoint in cui un evento audio viene suddiviso. Questa funzione consente di ottenere delle lievi variazioni della posizione di taglio ed è utile se di desidera creare delle dissolvenze incrociate alla posizione in cui avviene la suddivisione.
Quantizzazione MIDI e audio Pannello di quantizzazione Lunghezza Specifica la lunghezza dell’area della dissolvenza incrociata. LINK CORRELATI Editor delle dissolvenze incrociate a pag. 275 Opzioni per la quantizzazione AudioWarp di più tracce audio La sezione Regole di creazione dei marker di warp viene resa disponibile quando si attiva la quantizzazione AudioWarp per più tracce audio. Priorità In questa colonna è possibile definire una priorità per ciascuna traccia.
Dissolvenze, dissolvenze incrociate e inviluppi Le dissolvenze consentono di aumentare o ridurre gradualmente il volume all’inizio o alla fine di eventi o clip audio e di creare delle transizioni omogenee. È possibile creare le seguenti dissolvenze: • Fade-in/fade-out I fade-in e i fade-out consentono di aumentare o ridurre gradualmente il volume di eventi o clip audio. I fade-in e i fade-out possono essere basati su eventi o su clip.
Dissolvenze, dissolvenze incrociate e inviluppi Dissolvenze basate sugli eventi Le dissolvenze basate su eventi possono essere create in vari modi: • Utilizzando le maniglie degli eventi • Tramite la selezione degli intervalli Le dissolvenze basate su eventi possono essere modificate nelle finestre di dialogo delle Dissolvenze. LINK CORRELATI Creare e modificare le dissolvenze utilizzando le maniglie a pag.
Dissolvenze, dissolvenze incrociate e inviluppi Dissolvenze basate sugli eventi NOTA Per visualizzare sempre le maniglie degli eventi e le curve delle dissolvenze e non solamente quando si porta il puntatore del mouse sopra gli eventi, nella finestra di dialogo Preferenze selezionare Riquadro di visualizzazione degli eventi > Audio e attivare l’opzione Mostra sempre le curve di volume degli eventi.
Dissolvenze, dissolvenze incrociate e inviluppi Dissolvenze basate sugli eventi 3. • Per creare un fade-out che termini alla fine dell’evento, selezionare un intervallo il cui termine coincide con la fine dell’evento. • Per creare un fade-in e un fade-out, selezionare un intervallo al centro dell’evento. • Per creare delle dissolvenze su più tracce, selezionare un intervallo che si estende su più eventi audio in più tracce audio. Selezionare Audio > Adatta dissolvenza a intervallo.
Dissolvenze, dissolvenze incrociate e inviluppi Creare delle dissolvenze basate sulle clip Applica una interpolazione di tipo lineare alla curva. 4. Display delle dissolvenze Mostra la forma della curva di dissolvenza. La forma d’onda risultante è visualizzata in una tonalità più scura, mentre quella corrente in una tonalità più chiara. 5. • Per aggiungere dei punti, fare clic sulla curva. • Per cambiare la forma della curva, fare clic e trascinare i punti esistenti.
Dissolvenze, dissolvenze incrociate e inviluppi Creare delle dissolvenze basate sulle clip 4. Facoltativo: Fare clic su Anteprima per ascoltare l’effetto della dissolvenza specificata sull’evento audio selezionato. 5. Fare clic su Processa per applicare la dissolvenza all’evento audio. Se altri eventi audio fanno riferimento alla stessa clip, è possibile decidere come procedere. RISULTATO La dissolvenza viene processata.
Dissolvenze, dissolvenze incrociate e inviluppi Dissolvenze incrociate NOTA Se si selezionano più eventi, è possibile regolare contemporaneamente le curve delle dissolvenze per tutti gli eventi selezionati. È utile ad esempio per applicare lo stesso tipo di fade-in a più di un evento. Le opzioni disponibili sono: 1. Interpolazione “Spline” Applica una interpolazione di tipo spline alla curva. 2. Interpolazione “Spline” attenuata Applica una interpolazione di tipo spline attenuata alla curva. 3.
Dissolvenze, dissolvenze incrociate e inviluppi Dissolvenze incrociate NOTA È possibile modificare la lunghezza e la forma della dissolvenza incrociata di default nell’Editor delle dissolvenze incrociate. • Se le rispettive clip audio si sovrappongono, i due eventi sono ridimensionati in modo che si sovrappongano e viene applicata una dissolvenza incrociata di durata e forma di default nell’area di sovrapposizione.
Dissolvenze, dissolvenze incrociate e inviluppi Dissolvenze incrociate • Per aprire l’Editor delle dissolvenze incrociate, selezionare uno o entrambi gli eventi a quali è stata applicata la dissolvenza incrociata, quindi selezionare Audio > Dissolvenza incrociata, oppure fare doppio-clic sulla zona della dissolvenza incrociata. Riquadri di visualizzazione delle curve delle dissolvenze Visualizza rispettivamente la forma della curva di fade-in e della curva di fade-out.
Dissolvenze, dissolvenze incrociate e inviluppi Dissolvenze incrociate Pre-roll e Post-roll • Per avviare la riproduzione prima dell’area della dissolvenza, attivare l’opzione Usa pre-roll. • Per arrestare la riproduzione dopo l’area della dissolvenza, attivare l’opzione Usa post-roll. • Per regolare il tempo di pre-roll, utilizzare il campo Valore pre-roll. • Per regolare il tempo di post-roll, utilizzare il campo Valore post-roll. Livello ascolto Consente di impostare il livello di ascolto.
Dissolvenze, dissolvenze incrociate e inviluppi Dissolvenze e dissolvenze incrociate automatiche NOTA È anche possibile rimuovere una dissolvenza incrociata cliccandoci sopra e trascinandola al di fuori della traccia. Dissolvenze e dissolvenze incrociate automatiche Cubase dispone di una funzione chiamata Dissolvenze automatiche che può essere impostata globalmente o separatamente per ciascuna traccia audio.
Dissolvenze, dissolvenze incrociate e inviluppi Dissolvenze e dissolvenze incrociate automatiche I pulsanti Tipo di curva consentono di determinare se la curva della dissolvenza corrispondente utilizza l’Interpolazione ’Spline’ (pulsante sinistro), l’Interpolazione ’Spline’ attenuata (pulsante centrale) o l’Interpolazione lineare (pulsante destro). I pulsanti relativi alla forma delle curve permettono di impostare rapidamente alcune tra le curve più comuni. 2.
Dissolvenze, dissolvenze incrociate e inviluppi Inviluppi degli eventi Consente di attivare delle dissolvenze incrociate automatiche. 7. Di default Consente di salvare le proprie impostazioni come configurazione di default. 8. Usa le impostazioni del progetto Questa opzione è disponibile solamente se è stata aperta la finestra di dialogo Dissolvenze automatiche per le singole tracce. Disattivarla per definire e applicare le impostazioni solamente alle singole tracce.
Dissolvenze, dissolvenze incrociate e inviluppi Inviluppi degli eventi La curva d’inviluppo è parte integrante dell’evento audio. Se si sposta o si copia l’evento, l’inviluppo segue le modifiche effettuate. Creare delle modifiche di volume basate sugli eventi PROCEDIMENTO 1. Ingrandire l’evento in modo da visualizzare bene la relativa forma d’onda. 2. Selezionare lo strumento Disegna e fare clic alla posizione nell’evento in cui si desidera modificare il volume. 3. Fare clic con lo strumento Disegna.
Traccia arranger Le funzioni arranger di Cubase consentono di lavorare in maniera non lineare. L’utilizzo di una traccia arranger permette di specificare come e quando specifiche sezioni del progetto vengono riprodotte, anche nel corso di performance dal vivo. In tal modo non è necessario spostare, copiare e incollare gli eventi nella finestra progetto. NOTA Un progetto può contenere una sola traccia arranger.
Traccia arranger Editor arranger PREREQUISITI La funzione Snap è attivata e il parametro Tipo di snap è impostato su Eventi. PROCEDIMENTO 1. Selezionare Progetto > Aggiungi traccia > Arranger. Viene aggiunta la traccia arranger. 2. Selezionare lo strumento Disegna e disegnare un evento arranger nella traccia arranger. Viene aggiunto un evento arranger. 3. Disegnare tutti gli eventi desiderati. RISULTATO Gli eventi arranger vengono aggiunti al progetto.
Traccia arranger Editor arranger 1. Controlli arranger Visualizza i pulsanti di trasporto, i pulsanti di trasporto arranger e gli strumenti arranger. 2. Catena arranger attuale NOTA Inizialmente la catena arranger è vuota. Per riempirla, è necessario aggiungere degli eventi dall’elenco Eventi arranger. Visualizza l’ordine in cui gli eventi vengono riprodotti, dall’alto verso il basso, e il numero di volte in cui questi vengono ripetuti. 3.
Traccia arranger Editor arranger Consente di raggiungere l’ultima ripetizione della voce corrente nell’elenco della catena arranger corrente. 6. Attiva modalità arranger Attiva la riproduzione in modalità arranger. 7. Seleziona catena attiva Consente di selezionare e attivare una catena arranger. 8. Rinomina catena attuale Consente di rinominare la catena arranger corrente. 9. Crea nuova catena Crea una nuova catena arranger vuota. 10.
Traccia arranger Editor arranger Nella sezione Sorgente è possibile specificare le catene arranger che devono essere appiattite. Catena attuale Appiattisce solamente la catena corrente. Catene verificate Apre un elenco delle catene arranger disponibili, dal quale è possibile attivare le tracce arranger che si intende appiattire. Tutte le catene Appiattisce tutte le catene arranger del progetto corrente.
Traccia arranger Configurare una catena arranger e aggiungere degli eventi Apri nuovi progetti Crea un nuovo progetto per ciascuna catena arranger appiattita. Se si attiva l’opzione Nuovi progetti in cascata, i progetti aperti vengono disposti in cascata. LINK CORRELATI Appiattire la catena arranger a pag. 288 Configurare una catena arranger e aggiungere degli eventi Nell’Editor arranger è possibile configurare le catene arranger e aggiungervi degli eventi. PROCEDIMENTO 1.
Traccia arranger Configurare una catena arranger e aggiungere degli eventi Modificare gli eventi arranger nella catena arranger Nell’elenco Catena arranger attuale è possibile modificare gli eventi arranger. Possono essere eseguite le seguenti azioni: • Per selezionare più eventi, fare Ctrl/Cmd-clic sugli eventi desiderati o cliccarci sopra tenendo premuto il tasto Shift. • Per spostare gli eventi all’interno dell’elenco, trascinarli verso l’alto o verso il basso.
Traccia arranger Modalità salto NOTA Se ci si accorge di dover effettuare delle ulteriori modifiche, fare clic su Indietro. Le opzioni di appiattimento attivate vengono mantenute. 4. Fare clic su Appiattisci. RISULTATO Le parti e gli eventi nel progetto vengono riordinati, ripetuti, ridimensionati, spostati e/o eliminati, in modo da corrispondere esattamente alla catena arranger.
Traccia arranger Modalità salto • Per proseguire la riproduzione da un evento arranger specifico, fare clic sull’evento arranger desiderato nell’elenco Catena arranger attuale. LINK CORRELATI Opzioni della modalità salto a pag. 290 Opzioni della modalità salto Il menu a tendina Modalità salto consente di definire quanto a lungo viene riprodotto l’evento arranger attivo prima di saltare all’evento arranger successivo.
Traccia arranger Adattare la musica al video 1 movimento Salta alla sezione successiva al movimento successivo. Fine Riproduce la sezione corrente fino alla fine, quindi salta alla sezione successiva. Adattare la musica al video Quando si compone della musica destinata ad un video, è possibile utilizzare gli eventi arranger per riempire con una parte musicale una sezione di video specifica. Di seguito è riportato un esempio di come può essere eseguita questa operazione.
Funzioni di trasposizione Le funzioni di trasposizione per l’audio e il MIDI in Cubase consentono di modificare le altezze del materiale audio e MIDI e riprodurle senza andare a modificare effettivamente le note MIDI o l’audio veri e propri. È possibile trasporre: • Un intero progetto mediante la modifica della Tonalità fondamentale progetto dalla barra degli strumenti della finestra progetto.
Funzioni di trasposizione Tonalità fondamentale del progetto LINK CORRELATI Trasposizione con la tonalità fondamentale del progetto a pag. 293 Trasposizione con la tonalità fondamentale del progetto I loop inclusi in Cubase contengono già le informazioni relative alla tonalità fondamentale. Se si cambia la tonalità fondamentale del progetto, questi loop si adatteranno automaticamente alle modifiche.
Funzioni di trasposizione Tonalità fondamentale del progetto Assegnare la tonalità fondamentale del progetto a parti o eventi Alcuni eventi audio o MIDI che sono stati ad esempio creati attraverso una registrazione potrebbero non contenere le informazioni relative alla tonalità fondamentale. Per fare in modo che questi eventi seguano i cambi di trasposizione, è necessario impostarli sulla Tonalità fondamentale progetto. PROCEDIMENTO 1.
Funzioni di trasposizione Tonalità fondamentale del progetto RISULTATO Tutte le parti MIDI e gli eventi audio registrati ottengono l’informazione relativa alla tonalità fondamentale del progetto. Nella linea info, il parametro Trasposizione globale per gli eventi registrati è impostato su Segui. DOPO IL COMPLETAMENTO DI QUESTA OPERAZIONE Cambiare la tonalità fondamentale del progetto. Gli eventi si adatteranno di conseguenza.
Funzioni di trasposizione Traccia trasposizione Traccia trasposizione La traccia trasposizione consente di trasporre l’intero progetto o delle singole sezioni. Questa funzione è utile se si intende creare delle variazioni armoniche. Per poter utilizzare questa funzione, è necessario aggiungere degli eventi trasposizione. Gli eventi trasposizione consentono di trasporre delle sezioni specifiche del progetto in semitoni.
Funzioni di trasposizione Mantenere la trasposizione nell’intervallo dell’ottava RISULTATO Le sezioni del progetto che si trovano alle stesse posizioni temporali degli eventi trasposizione vengono trasposte. LINK CORRELATI Escludere parti o eventi individuali dalla trasposizione globale a pag. 299 Mettere in mute la traccia trasposizione È possibile mette in mute la traccia trasposizione. Questa operazione è utile se si desidera ad esempio comparare l’effetto della trasposizione con il suono originale.
Funzioni di trasposizione Trasposizione nella linea info • Se il pulsante Indica trasposizioni è attivato, vengono visualizzate le altezze delle note trasposte. • Se il pulsante Indica trasposizioni è disattivato, vengono visualizzate le altezze originali delle note nella parte MIDI. Traccia trasposizione e registrazione La traccia trasposizione agisce sul risultato della registrazione di parti o eventi.
Funzioni di trasposizione Escludere parti o eventi individuali dalla trasposizione globale Per eseguire questa operazione, modificare il valore di trasposizione nel campo Trasposizione della linea info. Il campo Trasposizione indica inoltre le trasposizioni introdotte attraverso la modifica della Tonalità fondamentale progetto. Trasposizione di singole parti o eventi dalla linea info È possibile trasporre singoli eventi audio e parti MIDI nella linea info utilizzando il campo Trasposizione.
Funzioni di trasposizione Escludere parti o eventi individuali dalla trasposizione globale RISULTATO Se si modifica la tonalità fondamentale del progetto o si aggiungono degli eventi di trasposizione, le parti o gli eventi impostati in modalità Indipendente non ne vengono influenzati. NOTA Parti o eventi preimpostati, etichettati come batterie o effetti, vengono configurati automaticamente sulla modalità Indipendente.
Marker I marker vengono utilizzati per individuare e raggiungere rapidamente determinate posizioni all’interno di un progetto. Esistono due tipi di marker: i marker di posizione e i marker di ciclo. Se in un progetto ci si trova spesso a saltare ad una posizione specifica, è sicuramente utile inserire un marker in quella posizione. I marker possono anche essere utilizzati per definire degli intervalli di selezione oppure per le operazioni di zoom. I marker si trovano sulla traccia marker.
Marker Finestra Marker DOPO IL COMPLETAMENTO DI QUESTA OPERAZIONE È ora possibile spostare la posizione del cursore di progetto all’inizio o alla fine del marker di ciclo portando il cursore sul localizzatore corrispondente, oppure utilizzare i marker di ciclo per esportare degli intervalli specifici del proprio progetto mediante la finestra di dialogo Esporta mixdown audio.
Marker Finestra Marker 1. Freccia di posizionamento Indica quale marker si trova alla posizione del cursore di progetto. 2. Focalizza sulla traccia marker Solo Cubase Pro: Consente di selezionare la traccia marker che ha il focus. 3. Menu funzioni Elenca tutte le funzioni disponibili nella finestra Marker. 4. Tipo di marker Consente di specificare il tipo di marker che viene visualizzato nell’elenco dei marker. 5.
Marker Finestra Marker • Per spostarsi al marker precedente/successivo nell’elenco, premere i tasti Freccia su/Freccia giù. • Per saltare al primo/ultimo marker, premere i tasti Pagina su/Pagina giù. Organizzare e riordinare l’elenco dei marker È possibile personalizzare la visualizzazione degli attributi dei marker nell’elenco dei marker, classificando o riordinando le colonne. • Per ordinare l’elenco dei marker secondo uno specifico attributo, fare clic sull’intestazione della colonna corrispondente.
Marker Finestra Marker Posizione In questa colonna è possibile visualizzare e modificare le posizioni temporali dei marker (o le posizioni di inizio dei marker di ciclo). Questa colonna non può essere nascosta. Fine In questa colonna è possibile visualizzare e modificare le posizioni di fine dei marker di ciclo. Lunghezza In questa colonna è possibile visualizzare e modificare la lunghezza dei marker di ciclo. Descrizione È qui possibile inserire un nome o una descrizione per i marker.
Marker Traccia marker Gli ID dei marker di ciclo sono visualizzati tra parentesi quadre, a partire da 1. I numeri ID possono essere modificati in qualsiasi momento – ciò consente di assegnare dei marker specifici a dei comandi da tastiera. NOTA Solo Cubase Pro: Se si sposta un marker da una traccia marker a un’altra mediante trascinamento nella finestra progetto e l’ID del marker è già in uso su quella traccia, il marker inserito ottiene automaticamente un nuovo ID.
Marker Traccia marker 7. Seleziona base tempo Definisce la base del tempo della traccia. 8. Evento marker (inattivo) Visualizza un evento marker inattivo. 9. Evento marker (attivo) Visualizza un evento marker attivo. 10. Evento marker di ciclo (inattivo) Visualizza un evento marker di ciclo inattivo. 11. Evento marker di ciclo (attivo) Visualizza un evento marker di ciclo attivo.
Marker Traccia marker • Quando si esporta un mixdown dell’audio ricompreso tra i marker di ciclo, nella finestra di dialogo Esporta mixdown audio vengono visualizzati solamente i marker di ciclo della traccia attiva. • La maggior parte dei comandi da tastiera relativi ai marker agiscono sulla traccia attiva. Bloccare le tracce marker È possibile bloccare una o più tracce marker facendo clic sul pulsante di blocco corrispondente.
Marker Traccia marker 8. Attivare il comando da tastiera Inserisci e assegna nome a un marker alla posizione in cui deve essere sostituita la sezione successiva del dialogo. Ripetere questa procedura per tutti i marker che si intende inserire. Modifica dei marker nella traccia marker • Per aggiungere un marker di posizione, fare clic su Aggiungi marker lo strumento Disegna. • Per aggiungere un marker di ciclo, fare clic su Aggiungi marker di ciclo utilizzare lo strumento Disegna.
Marker Importare ed esportare i marker Importare ed esportare i marker È possibile importare ed esportare i marker e le tracce marker. I file che seguono possono contenere dei marker: • File MIDI • Archivi traccia (solo Cubase Pro) Importazione dei marker via MIDI È possibile importare dei marker di posizione mediante l’importazione di file MIDI contenenti dei marker.
Marker Importare ed esportare i marker Importare i marker come parte di un archivio traccia (solo Cubase Pro) È possibile importare dei marker di posizione e di ciclo importando degli archivi traccia contenenti delle tracce marker. Selezionare le tracce che si intende importare nella finestra di dialogo Opzioni di importazione.
MixConsole La MixConsole offre un ambiente di lavoro comune per la produzione di mix in stereo o surround e consente di controllare i livelli, il panorama, gli stati di solo/mute, ecc. per i canali audio e MIDI. Inoltre, è possibile configurare l’assegnazione di ingressi e uscite per più tracce o canali contemporaneamente. É possibile annullare/ripetere in qualsiasi momento le modifiche ai parametri della MixConsole per un progetto aperto.
MixConsole La MixConsole nell’area inferiore 1. Barra degli strumenti La barra degli strumenti contiene una serie di strumenti di lavoro e alcune scorciatoie relative alle impostazioni e alle funzioni della MixConsole. 2. Sezione dei fader La sezione dei fader è sempre visibile e mostra tutti i canali nello stesso ordine dell’elenco tracce. 3.
MixConsole La MixConsole nell’area inferiore 4. Attivare/disattivare un punto a sinistra del nome di una traccia. RISULTATO Vengono visualizzati/nascosti la traccia nell’elenco tracce e il canale corrispondente nella MixConsole dell’area inferiore. LINK CORRELATI Apertura della scheda Visibilità per le tracce a pag. 64 Visualizzare e nascondere singole tracce a pag. 65 Visibilità a pag.
MixConsole Finestra della MixConsole 3. Eseguire una delle seguenti operazioni: • Per vincolare un canale a sinistra della sezione dei fader, attivare il punto sinistro a fianco del nome del canale scelto. • Per vincolare un canale a destra della sezione dei fader, attivare il punto destro a fianco del nome del canale. RISULTATO La posizione del canale viene vincolata. I canali vincolati vengono sempre visualizzati. LINK CORRELATI Apertura della scheda Visibilità per le aree a pag.
MixConsole Finestra della MixConsole Le sezioni principali della MixConsole sono: 1. Barra degli strumenti La barra degli strumenti contiene una serie di strumenti di lavoro e alcune scorciatoie relative alle impostazioni e alle funzioni della MixConsole. 2. Selettore dei canali (area sinistra) Consente di configurare la visibilità e la posizione dei canali nella sezione dei fader. 3. Rack dei canali (area superiore) Consente di visualizzare dei controlli aggiuntivi per i canali. 4.
MixConsole Finestra della MixConsole Oltre alle sezioni principali, è possibile accedere anche alle seguenti sezioni direttamente dalla finestra della MixConsole: 1. Panoramica dei canali Visualizza tutti i canali sotto forma di box. Se si hanno più canali che possono essere visualizzati nella finestra, è possibile utilizzare la panoramica dei canali per raggiungere gli altri canali e selezionarli. 2. Indicatore bridge Consente di monitorare il livello dei canali.
MixConsole Finestra della MixConsole Aggiunta di note di testo a un canale della MixConsole a pag. 362 Control Room (solo Cubase Pro) a pag. 370 Selezione dei canali Il selettore dei canali contiene le seguenti schede: Visibilità e Aree che elencano tutti i canali contenuti nel progetto e Storia che elenca tutte le modifiche ai parametri della MixConsole.
MixConsole Finestra della MixConsole NOTA La MixConsole nell’area inferiore non segue alcuna modifica di visibilità eseguita nella finestra della MixConsole e viceversa. Scheda Storia La scheda Storia consente di visualizzare e annullare/ripetere le modifiche ai parametri della MixConsole. Tutte le modifiche eseguite ai parametri della MixConsole sono visualizzate sotto forma di elenco. • Per annullare le modifiche ai parametri della MixConsole, fare clic su Annulla .
MixConsole Finestra della MixConsole NOTA La barra degli strumenti della MixConsole nell’area inferiore contiene un insieme ridotto di strumenti di lavoro. Sono incluse le seguenti funzioni: Storia della MixConsole, Tipi di filtro dei canali, Cerca, Gruppo di collegamento, Palette dello zoom, Menu delle funzioni del mixer e Controlli dell’area della finestra.
MixConsole Finestra della MixConsole Posizione localizzatore sinistro/destro Visualizza la posizione del localizzatore sinistro/destro. Pulsanti di trasporto Visualizza i comandi di trasporto. Display tempo Visualizza la posizione del cursore di progetto nel formato di tempo selezionato. Marker Consente di impostare e raggiungere le posizioni contrassegnate dai marker. Pulsanti di stato Consente di impostare gli stati di mute, solo, ascolto e automazione.
MixConsole Finestra della MixConsole Consente di visualizzare o nascondere l’area sinistra, l’area superiore e l’area destra della MixConsole. Il menu a tendina Configura il layout della finestra consente di visualizzare o nascondere la linea di stato, la linea info e la linea della vista d’insieme. Trovare i canali La funzione Trova traccia/canale consente di trovare dei canali specifici.
MixConsole Finestra della MixConsole • Solo Cubase Pro: Modifiche nel rack Assegnazione diretta IMPORTANTE La storia della MixConsole non viene salvata con il progetto. Filtrare i canali in base al tipo Il filtro relativo ai tipi di canale che si trova nella barra degli strumenti della MixConsole consente di determinare quali tipi di canali vengono visualizzati. PROCEDIMENTO 1. Fare clic su Filtra i canali per tipo. Apre il filtro dei tipi di tracce. 2.
MixConsole Finestra della MixConsole Elimina configurazione Consente di eliminare la configurazione attiva. Sposta la configurazione alla posizione Questa funzione diventa disponibile se esistono 2 o più configurazioni e consente di modificare la posizione della configurazione attiva nel menu.
MixConsole Finestra della MixConsole Visualizza i canali per le tracce contenenti dati alla posizione del cursore Visualizza tutti i canali per le tracce che contengono eventi o parti alla posizione del cursore. Visualizza i canali per le tracce contenenti dati tra i localizzatori Visualizza tutti i canali per le tracce che contengono eventi o parti tra i localizzatori.
MixConsole Finestra della MixConsole Equalizzatori (solo canali relativi all’audio) Consente di impostare l’equalizzazione del canale. Channel Strip (solo canali relativi all’audio) Consente di integrare i moduli Channel Strip come Gate, Compressor, EQ, Transformer, Saturator e Limiter, grazie ai quali è possibile arricchire ed elaborare il suono. Il rack Mandate Consente di selezionare gli effetti in mandata per il canale.
MixConsole Finestra della MixConsole Visualizza tutti i controlli del Channel Strip Visualizza tutti i controlli disponibili nel rack Channel Strip. Visualizza un solo tipo di Channel Strip Visualizza solamente un tipo di channel strip alla volta. Visualizza mandate come Selezionare Destinazione e guadagno combinati per visualizzare su un’unica linea la destinazione e il guadagno.
MixConsole Finestra della MixConsole Dinamiche (compressore, gate, ecc.) Attivare questa opzione per collegare le dinamiche dei canali collegati. Mandate Attivare questa opzione per collegare le mandate dei canali collegati. Insert Attivare questa opzione per collegare gli insert dei canali collegati. Mute/Solo/Ascolto Attivare questa opzione per collegare gli stati di mute, solo e ascolto dei canali collegati.
MixConsole Finestra della MixConsole Scollega i canali selezionati Disponibile solamente per un gruppo di collegamento selezionato. Selezionare questa opzione per rimuovere il collegamento tra i canali e per eliminare di conseguenza il gruppo di collegamento. Se si utilizza un fader VCA è necessario specificare se si intende tornare all’automazione originale dei canali collegati. Un fader VCA che controlla questo gruppo di collegamento non viene rimosso.
MixConsole Finestra della MixConsole Modificare le impostazioni dei gruppi di collegamento (solo Cubase Pro) Se si modifica un’impostazione per un canale di un gruppo di collegamento, quella modifica viene applicata all’intero gruppo.
MixConsole Finestra della MixConsole Utilizzo della funzione Quick Link È possibile attivare la Modalità collegamento temporaneo per sincronizzare tutti i parametri toccati dei canali selezionati. PROCEDIMENTO 1. Selezionare i canali da collegare. 2. Nella barra degli strumenti della MixConsole, attivare il pulsante Q-Link. NOTA Per collegare temporaneamente i canali è inoltre possibile premere Shift-Alt. In questo caso, il collegamento sarà attivo solamente per il tempo in cui si premono i tasti. 3.
MixConsole Finestra della MixConsole Assegnazione diretta: modalità somma attivata/disattivata Consente di inviare i segnali a più uscite contemporaneamente. Modalità di ascolto post-fader (solo Cubase Pro) Consente di abilitare/disabilitare l’invio del segnale di un canale abilitato all’ascolto al canale della MixConsole dopo l’applicazione delle impostazioni di fader e panorama. Transizione EQ/Filtro Consente di cambiare la modalità Transizione EQ/Filtro da Dolce a Rapida.
MixConsole Finestra della MixConsole impostazioni salvate per il canale 4 vengono applicate al canale 1, le impostazioni salvate per il canale 6 vengono applicate al canale 2 e così via. 2. Selezionare Funzioni > Carica canali selezionati. 3. Nella finestra di dialogo Carica canali selezionati, selezionare .vmx e fare clic su Apri. RISULTATO Le impostazioni del canale sono applicate ai canali selezionati.
MixConsole Finestra della MixConsole • Attivare gli stati di mute e solo • Abilitare la modalità ascolto • Aprire le impostazioni canale • Regolare il volume • Abilitare l’automazione • Impostazione dei livelli di ingresso NOTA Tutte le funzioni e le impostazioni della sezione dei fader sono disponibili anche nella MixConsole dell’area inferiore. LINK CORRELATI Modificare le impostazioni dei gruppi di collegamento (solo Cubase Pro) a pag. 330 Utilizzo della finestra Impostazioni canale a pag.
MixConsole Finestra della MixConsole • Per impostare il panorama in maniera indipendente per i canali sinistro e destro, tenere premuto Alt e trascinare verso sinistra o destra. • Per invertire i canali sinistro e destro, posizionare il canale sinistro a destra e il canale destro a sinistra. Il colore dell’area ricompresa tra i controlli di panorama cambia, a indicare che i canali sono invertiti. • Per sommare due canali, impostarli sulla stessa posizione nel panorama (mono).
MixConsole Finestra della MixConsole • Per abilitare la modalità di ascolto, fare clic su Ascolta per un canale. In tal modo, il canale viene inviato alla Control Room senza interrompere il flusso del segnale. • Per disattivare la modalità Ascolta per tutti i canali contemporaneamente, fare clic su Disattiva tutti gli stati di ascolto nella barra degli strumenti della MixConsole.
MixConsole Finestra della MixConsole controlli di equalizzazione sono nascosti ma facendo clic sul piccolo pulsante situato nell’angolo superiore-destro è possibile visualizzarli, insieme alle manopole di controllo dell’equalizzazione al di sotto della curva di equalizzazione. • Regolazione del panorama delle mandate Questa operazione viene eseguita nella scheda Panorama della sezione Mandate.
MixConsole Finestra della MixConsole • Selezionare una traccia nella finestra progetto per selezionare il canale corrispondente nella MixConsole e nella finestra Impostazioni canale. Si tratta del comportamento di default. Se questo non è il risultato desiderato, disattivare l’opzione Sincronizza la selezione nella finestra progetto e nella MixConsole nella sezione Preferenze > Modifica > Progetto e MixConsole.
MixConsole Finestra della MixConsole Indicatori di livello L’indicatore del canale visualizza il livello quando si riproduce l’audio o il MIDI. L’indicatore Livello di picco dell’indicatore indica il più alto livello registrato. • Per reinizializzare il livello di picco, fare clic sul valore Livello di picco dell’indicatore. NOTA I canali di ingresso e uscita sono dotati di indicatori di clipping. Quando si illuminano, è necessario ridurre il guadagno o i livelli fino a quando si spengono.
MixConsole Finestra della MixConsole 6. Riprodurre l’audio e controllare l’indicatore di livello del canale d’ingresso. Il segnale deve essere ragionevolmente alto, senza superare il valore di 0 dB (l’indicatore di clipping del bus di ingresso non si deve illuminare). 7. Se necessario, regolare il livello del segnale con il fader del canale d’ingresso.
MixConsole Finestra della MixConsole Copiare e spostare le impostazioni dei rack e dei canali È possibile utilizzare la funzione di trascinamento per copiare o spostare le impostazioni dei rack e dei canali. NOTA Questa funzione è disponibile solamente nella finestra della MixConsole. La funzione di drag and drop (trascinamento e rilascio) ha effetto tra diversi canali o tra diversi slot dei rack sullo stesso canale.
MixConsole Finestra della MixConsole PROCEDIMENTO 1. Nella barra degli strumenti della MixConsole, fare clic su Rack e attivare l’opzione Assegnazione per visualizzare il rack Assegnazioni (indicato come Routing) sopra la sezione dei fader. 2. Fare clic su uno degli slot del rack Assegnazione per aprire il menu a tendina relativo alle assegnazioni di ingresso o uscita per un canale. 3. Nel selettore delle assegnazioni, selezionare una voce.
MixConsole Finestra della MixConsole • Ingressi esterni che sono configurati nella scheda Studio della finestra Connessioni VST. Questi ingressi devono avere la stessa configurazione. • Bus di uscita. Questi ingressi devono avere la stessa configurazione e non devono generare feedback. LINK CORRELATI Assegnazione a pag. 341 Bus di uscita Per i bus di uscita è possibile qualsiasi assegnazione. Utilizzo dei canali gruppo È possibile assegnare le uscite provenienti da più canali audio ad un gruppo.
MixConsole Finestra della MixConsole PROCEDIMENTO 1. Nella barra degli strumenti della MixConsole, fare clic su Rack e attivare l’opzione Pre (Filtri/Guadagno/Fase) per visualizzare il rack Pre sopra la sezione dei fader. 2. Fare clic a sinistra del filtro passa-basso per attivarlo. Sono disponibili le seguenti opzioni: • Trascinare il cursore in senso orizzontale per regolare la frequenza di cutoff. L’intervallo disponibile va da 20 kHz a 50 Hz.
MixConsole Finestra della MixConsole LINK CORRELATI Effetti audio a pag. 389 Aggiunta degli effetti in insert PROCEDIMENTO 1. Nella barra degli strumenti della MixConsole, fare clic su Rack e attivare l’opzione Insert per visualizzare il rack degli insert sopra la sezione dei fader. 2. Fare clic su uno slot per aprire il selettore degli insert. 3. Fare clic su un effetto in insert per selezionarlo.
MixConsole Finestra della MixConsole NOTA È possibile anche applicare gli insert insieme all’equalizzazione e alle impostazioni dei channel strip dai preset traccia. e possono essere caricati, etichettati e salvati anche in MediaBay. Il rack EQ Il rack EQ relativo agli equalizzatori, è disponibile solamente per i canali relativi all’audio. Questo rack dispone di un equalizzatore parametrico integrato che offre fino a quattro bande per ciascun canale audio.
MixConsole Finestra della MixConsole 1. Bypassa EQ Fare clic per bypassare tutte le bande di equalizzazione. 2. Display della curva Fare clic sul display in un canale per visualizzarne una versione più ampia. Il display è disponibile anche nella sezione Equalizzatori dell’Inspector e nella finestra di dialogo Impostazioni canale. Se si porta il mouse sopra il display viene visualizzato un cursore reticolo.
MixConsole Finestra della MixConsole 4. Fattore Q Determina la larghezza della banda di frequenza su cui agisce il filtro. Valori elevati corrispondono a intervalli di frequenza più stretti. 5. Tipo Apre un menu a tendina in cui è possibile selezionare un tipo di equalizzatore per la banda. Le bande 1 e 4 possono agire come filtri parametrici, shelving o taglia alto/basso. Le bande 2 e 3 sono sempre dei filtri parametrici. LINK CORRELATI Definire le impostazioni di filtro a pag.
MixConsole Finestra della MixConsole Tools Offre una serie di strumenti di utility. Sat Consente di aggiungere calore e corpo al suono. Limit Consente di evitare che si verifichi il clipping anche a livelli elevati. Noise Gate Il noise gate consente di silenziare i segnali audio che stanno al di sotto di un determinato valore soglia. Non appena il livello del segnale supera questo valore, il gate si apre per lasciar passare il segnale.
MixConsole Finestra della MixConsole Compressor Questo modulo channel strip consente di ridurre l’intervallo dinamico dell’audio, rendendo più forti i suoni più bassi o più bassi i suoni più forti, o entrambe le cose. Aprire il menu a tendina per selezionare una delle opzioni tra Standard Compressor, Tube Compressor e Vintage Compressor. Standard Compressor Consente di creare degli effetti di compressione omogenei.
MixConsole Finestra della MixConsole Output (da -12,0 a 12,0 dB) Definisce il guadagno in uscita. LED Gain Reduction Indica la quantità di compressione del segnale. Attack (da 0,1 a 100,0 ms) Determina la velocità con cui risponde il compressore. Se il tempo di attacco è lungo, un’ampia porzione della parte iniziale del segnale passa oltre senza essere processata. Release (da 10 a 1.000 ms o modalità Auto) Definisce il tempo dopo il quale il guadagno ritorna al livello originale.
MixConsole Finestra della MixConsole EQ È possibile regolare le impostazioni di equalizzazione per le 4 bande. Le diverse bande hanno valori predefiniti differenti per le frequenze e diversi nomi per il fattore Q. Le bande presentano tutte comunque lo stesso intervallo di frequenze (da 20 Hz a 20 kHz). Per ciascun singolo modulo possono inoltre essere specificati diversi tipi di filtri. 1. Attiva la banda x Attiva la banda di equalizzazione. 2.
MixConsole Finestra della MixConsole LED Gain Reduction Indica la quantità di compressione del segnale. Soglia Se l’opzione Auto è disattivata, è possibile utilizzare questo controllo per definire un valore soglia per il livello del segnale in entrata, sopra il quale il plug-in inizia a ridurre le sibilanti. Auto Con questa opzione, il programma sceglie in maniera automatica e continua un valore soglia ottimale, indipendente dal segnale in ingresso.
MixConsole Finestra della MixConsole Magneto II Questo modulo channel strip simula la saturazione e la compressione tipiche delle registrazioni su macchine a nastro analogiche. Saturation Determina la quantità di saturazione e il livello di creazione degli armonici. Questo processo causa un lieve incremento nel guadagno di ingresso. Dual Mode Simula l’utilizzo di due macchine a nastro in sequenza. Saturation On/Off Attiva/disattiva l’effetto di saturazione. Uscita Consente di regolare il livello di uscita.
MixConsole Finestra della MixConsole Auto Gain Regola il guadagno automaticamente. Uscita Definisce il guadagno in uscita. LED Drive Amount Indica la quantità di spinta del segnale. Low-Frequency Si tratta di un filtro low shelving a frequenza fissa. High-Frequency Si tratta di un filtro passa basso. Utilizzare il fader della frequenza per ridurre la ruvidezza del segnale in uscita.
MixConsole Finestra della MixConsole Limiter individua automaticamente l’impostazione di rilascio ottimale per il materiale audio considerato. LED Gain Reduction Visualizza l’entità della riduzione del guadagno. Maximizer Questo modulo channel strip consente di aumentare l’intensità acustica del materiale audio senza il rischio di clipping. Optimize Determina l’intensità acustica del segnale. Output (da -24 a 6 dB) Determina il livello massimo di uscita.
MixConsole Finestra della MixConsole • Per caricare un preset, selezionare Carica preset strip e scegliere un preset. NOTA È possibile anche applicare le impostazioni dei channel strip insieme alle impostazioni degli insert e dell’equalizzazione contenute nei preset traccia. I preset strip possono essere caricati, etichettati e salvati in MediaBay. LINK CORRELATI Caricamento dei preset strip a pag.
MixConsole Finestra della MixConsole NOTA Questo rack è disponibile solamente nella finestra della MixConsole. Per ciascun canale cue definito nella finestra Connessioni VST, ogni canale nella MixConsole dispone di una mandata cue, con livello e pan regolabili e selettore pre/post fader. Aggiunta delle mandate cue (solo Cubase Pro) PREREQUISITI Creare un canale cue nella finestra Connessioni VST e attivare la Control Room. PROCEDIMENTO 1.
MixConsole Finestra della MixConsole 4. Fare clic nello slot delle destinazioni successivo e selezionare un’altra uscita. 5. Ripetere questo passaggio per tutti gli slot delle destinazioni necessari (fino a 8). Dopo aver assegnato le tracce audio ai gruppi, è possibile assegnare i gruppi ai bus di uscita. 6. Per ciascun canale, è ora possibile attivare la destinazione di assegnazione appropriata, facendo clic sullo slot corrispondente. La destinazione di assegnazione attiva si illumina.
MixConsole Finestra della MixConsole Downmix automatico L’uscita nel primo slot del rack Assegnazione diretta definisce l’ampiezza del canale. Poiché le altre destinazioni sono posizionate post-panner nel percorso del segnale, queste presentano inizialmente la stessa ampiezza canale e il segnale deve essere convertito di conseguenza mediante downmix. Cubase è in grado di eseguire questa operazione in automatico. NOTA Selezionare sempre l’uscita con la configurazione canale più ampia nel primo slot.
MixConsole Finestra della MixConsole NOTA Questo rack è disponibile solamente nella finestra della MixConsole. Aggiunta dei controlli rapidi per le tracce PROCEDIMENTO 1. Nella barra degli strumenti della MixConsole, fare clic su Rack e attivare l’opzione Controlli rapidi tracce per visualizzare il rispettivo rack (Quick) sopra la sezione dei fader. 2. Fare clic su uno degli slot per aprire il selettore dei controlli rapidi. 3. Fare clic su un parametro per selezionarlo.
MixConsole Finestra della MixConsole Per maggiori informazioni su come creare o importare i pannelli delle periferiche MIDI, consultare il manuale in PDF separato Periferiche MIDI. LINK CORRELATI Pannelli delle periferiche (solo Cubase Pro) a pag. 692 Aggiunta di note di testo a un canale della MixConsole PROCEDIMENTO 1. Posizionare il puntatore del mouse sul bordo superiore della MixConsole e attivare l’opzione Blocco note. Sopra la sezione dei fader viene visualizzata la sezione Blocco note. 2.
Fader VCA (solo Cubase Pro) I fader VCA fungono da controlli remoti per i gruppi di fader dei canali nella MixConsole. VCA è l’acronimo di Voltage-Controlled Amplifier. I fader VCA si trovavano in origine sui banchi di mixaggio hardware. Questi particolari tipi di fader consentivano di controllare i livelli del volume di più canali del mixer mediante l’utilizzo di un unico fader.
Fader VCA (solo Cubase Pro) Creazione dei fader VCA 1. Numero del gruppo di collegamento 2. Nome del gruppo di collegamento 3. Menu a tendina Fader VCA 4. Indicatore di picco che visualizza il livello sommato di tutti gli indicatori dei canali nel gruppo di collegamento 5. Fader cap (cursore) Il menu a tendina Fader VCA contiene le seguenti opzioni: Modifica le impostazioni dei gruppi di collegamento Consente di modificare le impostazioni dei gruppi di collegamento.
Fader VCA (solo Cubase Pro) Assegnare i fader VCA ai gruppi di collegamento I fader VCA possono essere creati all’interno della MixConsole e nella finestra progetto. Nella MixConsole si hanno le seguenti opzioni: • È possibile creare dei fader VCA non assegnati nella sezione dei fader. Questi fader vengono posizionati all’estremità destra della sezione dei fader, davanti ai canali di uscita e non presentano alcun cursore. I fader VCA possono essere successivamente assegnati ai gruppi di collegamento.
Fader VCA (solo Cubase Pro) Rimuovere i fader VCA dai gruppi di collegamento PROCEDIMENTO 1. Fare clic su Link nella barra degli strumenti della MixConsole. 2. Nella finestra di dialogo Impostazioni dei gruppi di collegamento, fare clic sul campo Nome per inserire un nome per il gruppo di collegamento. 3. Attivare l’opzione Utilizza il fader VCA. Il parametro Volume viene automaticamente disattivato. 4.
Fader VCA (solo Cubase Pro) Fader VCA nidificati NOTA È possibile mantenere il fader VCA nella sezione dei fader. In questo caso, aprire il menu a tendina fader VCA, selezionare Il fader VCA controlla il gruppo di collegamento: , quindi selezionare nessuno. Viene così rimossa solo l’assegnazione del fader VCA. LINK CORRELATI Impostazioni dei gruppi di collegamento (solo Cubase Pro) a pag. 327 Fader VCA nidificati I fader VCA sono in grado di controllare altri fader VCA.
Fader VCA (solo Cubase Pro) Automazione dei fader VCA Per i canali, l’automazione originale viene regolata dal livello del volume della traccia fader VCA. ESEMPIO L’automazione della traccia fader VCA agisce su un’automazione del volume esistente di una traccia audio. Automation of an audio track La linea di valore statico di colore più tenue visualizza l’automazione del fader VCA che non è stata ancora scritta.
Fader VCA (solo Cubase Pro) Automazione dei fader VCA 1. Curva di automazione del fader VCA 2. Curva di automazione del canale collegato 3. Automazione combinata del fader VCA e del canale collegato. Questo è ciò che si sente effettivamente. LINK CORRELATI Impostazioni dei fader VCA a pag.
Control Room (solo Cubase Pro) La Control Room consente di dividere l’ambiente dello studio nell’area di esecuzione (studio) e nell’area dell’ingegnere/produttore (control room). Per aprire il Mixer della Control Room si hanno due diverse opzioni: • Per aprire la Control Room in una finestra separata, selezionare Periferiche > Mixer Control Room. • Per aprire la sezione Control Room nella finestra della MixConsole, fare clic su Visualizza/ Nascondi l’area destra .
Control Room (solo Cubase Pro) Assegnazione uscita RISULTATO Le funzioni della Control Room sono disponibili e pronte all’uso. Se la Control Room viene disabilitata, la configurazione viene salvata e verrà ripristinata una volta che la Control Room viene nuovamente abilitata. Assegnazione uscita Affinché la Control Room funzioni correttamente è necessario assegnare il bus main mix al set di uscite che contiene il mix che si intende ascoltare.
Control Room (solo Cubase Pro) Canali della Control Room Canali cuffie È possibile utilizzare il canale cuffie nella Control Room per ascoltare i cue mix. Si può creare un canale cuffie per ciascuna configurazione stereo. Il canale cuffie consente di ascoltare il main mix, i cue mix o degli ingressi esterni utilizzando un paio di cuffie. Lo si può anche utilizzare a scopo di anteprima.
Control Room (solo Cubase Pro) Mixer della Control Room NOTA L’opzione Disabilita automaticamente la modalità talkback (File > Preferenze > VST > Control Room) consente di specificare il modo in cui il talkback funziona durante la riproduzione e la registrazione. Mixer della Control Room Il mixer della Control Room visualizza informazioni e controlli per i canali definiti nella pagina Studio della finestra Connessioni VST.
Control Room (solo Cubase Pro) Mixer della Control Room Per passare a un altro ingresso esterno, fare clic sul nome dell’ingresso e selezionare un nuovo ingresso esterno dal menu a tendina. Canale cue La sezione Canale cue consente di configurare i canali cue per l’invio dei cue mix. 1. Attiva canale cue Consente di attivare/disattivare il canale cue. 2. Selettori della sorgente Consentono di selezionare la sorgente per il canale cue: monitor mix (Mix), ingressi esterni (Ext) o mandate cue (Cues).
Control Room (solo Cubase Pro) Mixer della Control Room 1. Canali sinistro e destro - Solo Consente di mettere in solo i canali sinistro e destro. 2. Canali frontali - Solo Consente di mettere in solo i canali frontali. 3. Canali surround - Solo Consente di mettere in solo i canali surround. 4. Ascolta i canali in solo sul canale centrale Consente di ascoltare tutti gli altoparlanti in solo sul canale centrale.
Control Room (solo Cubase Pro) Mixer della Control Room Consente di configurare un preset di downmix per il monitor selezionato nella sezione Monitor. 2. Seleziona la configurazione di uscita Consente di selezionare una configurazione canale di uscita. È inoltre possibile selezionare l’opzione Apri MixConvert per aprire il plug-in MixConvert. Cuffie La sezione Cuffie consente di utilizzare il canale cuffie nella Control Room per ascoltare i cue mix. 1.
Control Room (solo Cubase Pro) Mixer della Control Room La sezione seguente contiene una descrizione dei singoli controlli. 1. Attiva il canale della Control Room Consente di attivare/disattivare il canale della Control Room. 2. Livello del segnale Consente di impostare il volume per l’uscita della Control Room. Questo valore non influenza il livello di ingresso per la registrazione o il livello del main mix per l’esportazione dei mixdown.
Control Room (solo Cubase Pro) Mixer della Control Room Il livello di riferimento è il livello che viene utilizzato negli ambienti di mixaggio calibrati, come ad esempio gli studi di doppiaggio. 4. Attiva click metronomo Attiva il click del metronomo. 1. Selettori monitor Consentono di selezionare un’altra sorgente monitor. 2. Selettori dei preset di down mix Consentono di selezionare un altro preset di down mix. 3.
Control Room (solo Cubase Pro) Configurazione della Control Room Configurazione della Control Room La sezione di configurazione della Control Room contiene delle impostazioni aggiuntive per i canali. • Per aprire la sezione di configurazione della Control Room, fare clic sulla linguetta Impostazioni nella parte inferiore-destra della Control Room. La sezione di configurazione della Control Room è divisa in varie parti che si aprono facendo clic sulla relativa intestazione.
Control Room (solo Cubase Pro) Configurazione della Control Room Guadagno d’ingresso La configurazione del guadagno d’ingresso può risultare utile nelle seguenti situazioni: • Per bilanciare il livello di segnali esterni (ad esempio lettori CD e altre sorgenti) con il livello del main mix, per una comparazione A/B. • Per bilanciare il livello del sistema di monitoraggio, in modo che passando da un set di altoparlanti a un altro non cambi il volume della riproduzione.
Control Room (solo Cubase Pro) Configurare un cue mix • Utilizzare gli insert dei monitor per la decodifica surround o il brickwall limiting, per preservare l’integrità di altoparlanti particolarmente sensibili. Ciascun canale monitor dispone di un set di otto insert, tutti post fader della Control Room.
Control Room (solo Cubase Pro) Regolare il livello generale delle mandate cue Reinizializza le mandate cue Consente di disattivare le mandate cue, in modo da portare il livello della mandata di tutti i canali selezionati a 0 dB e di impostare la sorgente del segnale su postfader. In tal modo, qualsiasi modifica al main mix va a cambiare anche il cue mix. Per aumentare il livello dei singoli canali cue, aumentare il livello sul canale desiderato.
Indicatori e intensità acustica (solo Cubase Pro) Cubase dispone di un indicatore master che opera da indicatore di picco reale multicanale e di un indicatore dell’intensità acustica che consente di misurare l’intensità acustica in conformità con le raccomandazioni R 128 dell’European Broadcasting Union (EBU).
Indicatori e intensità acustica (solo Cubase Pro) Misurazione dell’intensità acustica Consente di selezionare un scala in base a diversi standard di trasmissione (Digital, DIN, EBU, British, Nordic, K-20, K-14 o K-12). L’headroom è indicata da linee di colore rosso nella scala dell’indicatore. 3. Standard dei livelli di allineamento Consente di selezionare un livello di allineamento (offset) per la scala utilizzata. Questa opzione non è disponibile per le scale di tipo digital e K-System.
Indicatori e intensità acustica (solo Cubase Pro) Misurazione dell’intensità acustica Il valore massimo di tutti i valori di intensità acustica momentanea che vengono misurati ogni 100 ms in un intervallo audio di 400 ms. Intervallo di intensità acustica L’intervallo di intensità acustica misura l’intervallo dinamico dell’intero titolo in LU (Loudness Units). e riporta il rapporto tra le sezioni con volume più alto e quelle con volume più basso (escludendo le parti di silenzio).
Indicatori e intensità acustica (solo Cubase Pro) Misurazione dell’intensità acustica 1. Vista della Control Room Attiva la sezione Control Room. 2. Indicatore dell’intensità acustica Visualizza il valore Integrato sotto forma di un triangolo nella scala dell’indicatore di sinistra e il valore A breve termine come un triangolo nella scala dell’indicatore di destra. 3. Misura l’intensità acustica Attiva la misurazione dell’intensità acustica. 4.
Indicatori e intensità acustica (solo Cubase Pro) Misurazione dell’intensità acustica 9. Integrated Visualizza l’intensità acustica media misurata dall’inizio alla fine. Il periodo di misurazione è visualizzato nel display del Tempo. Il valore raccomandato per l’intensità acustica integrata è -23 LUFS. Questo valore assoluto è il punto di riferimento per la scala relativa LU, in cui -23 LUFS corrisponde a 0 LU. 10. Range Visualizza l’intervallo dinamico dell’audio, misurato dall’inizio alla fine.
Indicatori e intensità acustica (solo Cubase Pro) Misurazione dell’intensità acustica Consente di specificare un valore di riferimento e un valore di tolleranza per l’intensità acustica a breve termine. Se vengono rilevati dei valori più elevati, l’indicatore di clipping nell’indicatore dell’intensità acustica diventa rosso. 4. Integrated Consente di specificare un valore di riferimento e un valore di tolleranza per l’intensità acustica integrata.
Effetti audio Cubase viene fornito con una ricca selezione di effetti plug-in inclusi da utilizzare per processare i canali audio, gruppo, instrument, e ReWire. Questo capitolo contiene i dettagli generali su come assegnare, utilizzare e organizzare gli effetti plug-in. Gli effetti e i relativi parametri sono descritti in maniera approfondita nel documento in PDF separato Riferimento dei plug-in.
Effetti audio Effetti in insert ed effetti in mandata Effetti in mandata Gli effetti in mandata possono essere aggiunti alle tracce canale FX e i dati audio da processare possono essere assegnati all’effetto. In tal modo, gli effetti in mandata rimangono al di fuori del percorso del segnale del canale audio. Ciascun canale audio possiede 8 mandate (chiamate anche send), ognuna delle quali può essere liberamente assegnata a un effetto (o ad una catena di effetti).
Effetti audio Effetti in insert ed effetti in mandata Smart plug-in processing Lo smart plug-in processing è una speciale tecnologia che consente di disattivare il processamento per un determinato plug-in nel caso in cui non è presente alcun segnale. Viene in tal modo ridotto il carico sulla CPU nei passaggi silenziosi, consentendo al contempo di caricare un numero maggiore di effetti.
Effetti audio Effetti in insert Per maggiori dettagli sugli effetti inclusi, fare riferimento al documento in PDF separato Riferimento dei plug-in. Effetti in insert Gli effetti in insert possono essere inseriti nella catena del segnale di un canale audio. In tal modo, l’intero segnale del canale passa attraverso l’effetto.
Effetti audio Effetti in insert Aggiungere degli effetti in insert ai canali gruppo a pag. 394 Impostazioni rack a pag. 326 Aggiungere degli effetti in insert Se si aggiungono degli effetti in insert ai canali audio, l’audio viene inviato passando attraverso gli effetti in insert. PROCEDIMENTO 1. Selezionare la traccia audio. 2. Nell’elenco tracce, fare clic su Modifica la configurazione del canale . Si apre la finestra Impostazioni canale relativa al canale audio. 3.
Effetti audio Effetti in insert Aggiungere degli effetti in insert ai canali gruppo Aggiungendo degli effetti in insert ai canali gruppo è possibile processare più tracce audio attraverso il medesimo effetto. PROCEDIMENTO 1. Selezionare Progetto > Aggiungi traccia > Canale gruppo per aggiungere una traccia canale gruppo. 2. Nell’Inspector della traccia gruppo, aprire il menu a tendina Assegnazione uscita e selezionare il bus di uscita desiderato. 3.
Effetti audio Effetti in insert RISULTATO L’effetto in insert viene rimosso dallo slot sorgente e posizionato nello slot di destinazione. Se lo slot di destinazione contiene già un effetto in insert, questo effetto viene spostato nello slot di insert successivo. Disattivazione degli effetti in insert Se si desidera ascoltare una traccia senza che questa venga processata da un effetto, facendo però in modo che l’effetto non venga completamente rimosso dallo slot di insert, è possibile disattivarlo.
Effetti audio Effetti in insert RISULTATO L’effetto viene bypassato ma il processamento resta comunque attivo in background. Rimuovere gli effetti in insert PROCEDIMENTO 1. Selezionare la traccia audio che contiene l’effetto in insert che si desidera rimuovere. 2. Nell’Inspector, fare clic su Seleziona insert. 3. Nel selettore degli effetti, selezionare Nessun effetto. RISULTATO L’effetto in insert viene rimosso dal canale audio.
Effetti audio Effetti in insert Nella MixConsole, il canale audio congelato è indicato da un simbolo a forma di fiocco di neve sopra il nome del canale. È ancora possibile modificare il livello e il panning, regolare l’equalizzazione e modificare gli effetti in mandata. DOPO IL COMPLETAMENTO DI QUESTA OPERAZIONE Per scongelare una traccia congelata, fare nuovamente clic su Congela.
Effetti audio Effetti in insert RISULTATO L’effetto viene inviato attraverso diversi canali dell’audio. NOTA Per assegnare un plug-in stereo attraverso tutti e sei i canali di una traccia 5.1, aggiungere tre istanze del plug-in e utilizzare per ciascuna istanza diversi canali altoparlante. LINK CORRELATI Editor delle assegnazioni a pag. 398 Editor delle assegnazioni L’Editor delle assegnazioni consente di definire a quali canali altoparlante viene applicato l’effetto.
Effetti audio Effetti in mandata Sono possibili le seguenti connessioni: Connessioni di assegnazione L’audio nel canale altoparlante viene inviato passando attraverso il canale dell’effetto e viene processato da parte dell’effetto stesso. Connessione bypassata L’audio nel canale altoparlante passa attraverso l’effetto senza essere processato. Connessione interrotta L’audio nel canale altoparlante non viene inviato all’uscita.
Effetti audio Effetti in mandata • È possibile aggiungere più effetti in insert a un canale FX. Il segnale passa attraverso gli effetti in serie, dall’alto verso il basso. • È possibile rinominare le tracce canale FX come avviene con qualsiasi altra traccia. • È possibile aggiungere delle tracce di automazione alle tracce canale FX. Ciò consente di automatizzare diversi parametri degli effetti. • È possibile assegnare il ritorno dell’effetto a un qualsiasi bus di uscita.
Effetti audio Effetti in mandata PROCEDIMENTO 1. Nell’elenco tracce, per la traccia canale FX fare clic su Modifica la configurazione del canale. Si apre la finestra Impostazioni canale relativa alla traccia canale FX. 2. Nella sezione Insert, fare clic su uno slot di insert nella scheda Insert e selezionare un effetto dal selettore. RISULTATO L’effetto selezionato viene aggiunto come effetto in insert alla traccia canale FX.
Effetti audio Effetti in mandata Mandate pre/post-fader È possibile inviare il segnale dal canale audio al canale FX prima o dopo il fader del volume del canale audio. • Mandate pre-fader Il segnale dei canali audio viene inviato al canale FX prima del relativo fader del volume. • Mandate post-fader Il segnale dei canali audio viene inviato al canale FX dopo il relativo fader del volume.
Effetti audio Effetti in mandata Regolare il panorama per le mandate (solo Cubase Pro) PROCEDIMENTO 1. Selezionare la traccia audio. 2. Nell’elenco tracce, fare clic su Modifica la configurazione del canale per aprire la finestra Impostazioni canale. 3. Nella scheda Mandate, fare clic su Panning. Per ciascuna mandata viene visualizzato un fader per la regolazione del panorama. NOTA In base al tipo di assegnazione, per la mandata sono disponibili diversi controlli di panorama. 4.
Effetti audio Ingresso side-chain LINK CORRELATI Il suono surround (solo Cubase Pro) a pag. 593 Regolare il livello delle mandate PROCEDIMENTO 1. Nell’elenco tracce, selezionare la traccia canale FX contenente l’effetto per il quale si intende regolare il livello. 2. Aprire la sezione Insert dell’Inspector e fare clic sullo slot dell’effetto per aprire il relativo pannello di controllo. 3. Nel pannello di controllo dell’effetto, impostare il parametro Mix su 100.
Effetti audio Ingresso side-chain Questo effetto viene utilizzato in genere per aggiungere una compressione a un suono di basso quando suonano dei colpi di batteria. NOTA Per una descrizione dettagliata dei plug-in che possiedono la funzionalità side-chain, riferirsi al documento in PDF separato Riferimento dei plug-in. NOTA • Alcune combinazioni di tracce e ingressi side-chain potrebbero generare feedback continui e latenza aggiuntiva. In questi casi, le opzioni side-chain non sono disponibili.
Effetti audio Effetti di dithering RISULTATO I segnali provenienti dalla traccia duplicata vengono assegnati all’effetto. Ogni volta che entrano dei segnali audio nella traccia, l’effetto delay viene disattivato. NOTA Per fare in modo che anche i segnali audio che presentano un volume basso o medio silenzino l’effetto delay, è possibile regolare il volume della traccia duplicata.
Effetti audio Effetti esterni (solo Cubase Pro) Il dithering aggiunge un particolare tipo di rumore a un livello estremamente basso per minimizzare l’effetto degli errori di quantizzazione. Questo rumore è difficilmente udibile e comunque decisamente preferibile alla distorsione che altrimenti si verificherebbe. NOTA Poiché Cubase utilizza una risoluzione interna a 32-bit a virgola mobile, tutte le risoluzioni intere sono inferiori.
Effetti audio Pannello di controllo degli effetti 1. Attiva effetto Attiva/disattiva l’effetto. 2. Bypass effetto Consente di bypassare l’effetto. 3. Lettura/Scrittura dell’automazione Consente di leggere/scrivere l’automazione per le impostazioni relative ai parametri dell’effetto. 4. Alterna le configurazioni A/B Passa alla configurazione B quando è attiva la configurazione A e viceversa. 5. Copia A in B Copia i parametri dell’effetto della configurazione A nella configurazione B. 6.
Effetti audio Preset degli effetti Queste impostazioni vengono quindi salvate come configurazione B. RISULTATO È ora possibile passare da una configurazione all’altra facendo clic su Alterna le configurazioni A/B. Le due configurazioni possono essere comparate, ulteriormente modificate o è semplicemente possibile tornare alla configurazione A. Le configurazioni A e B vengono salvate col progetto.
Effetti audio Preset degli effetti 1. Albero delle posizioni da scansionare Questa sezione mostra la cartella in cui vengono cercati i file dei preset. 2. Filtri Visualizza gli attributi dei preset disponibili per l’effetto selezionato. 3. Risultati Riporta un elenco dei preset disponibili per l’effetto selezionato. 4. Pre-ascolto Consente di ascoltare un’anteprima dei file visualizzati nell’elenco dei risultati.
Effetti audio Preset degli effetti 2. Nella sezione dei Risultati, selezionare un preset dall’elenco. 3. Facoltativo: Attivare la riproduzione per ascoltare il preset selezionato, scorrere quindi tra i diversi preset fino a trovare il suono desiderato. NOTA È possibile impostare la riproduzione in ciclo di una sezione in modo da poter comparare più facilmente diverse configurazioni dei preset. 4. Fare doppio-clic per caricare il preset che si desidera applicare. RISULTATO Il preset viene caricato.
Effetti audio Preset degli effetti 4. Facoltativo: Fare clic su Nuova cartella per aggiungere una sotto cartella all’interno della cartella del preset dell’effetto. 5. Facoltativo: Fare clic su Visualizza Inspector degli attributi nell’angolo inferiore sinistro del pannello e definire gli attributi desiderati per il preset. 6. Fare clic su OK. RISULTATO Il preset dell’effetto viene salvato. LINK CORRELATI Inspector degli attributi a pag.
Effetti audio Preset degli effetti PREREQUISITI È stata caricata una combinazione di effetti in insert e sono stati configurati i parametri per ciascun effetto. PROCEDIMENTO 1. Selezionare la traccia. 2. Nell’Inspector, aprire la sezione Insert. 3. Nella scheda Insert, fare clic su Gestione preset e selezionare Salva preset della catena degli effetti. 4. Nel pannello Salva preset della catena degli effetti, inserire un nome per il nuovo preset nella sezione Nuovo preset. 5. Fare clic su OK.
Effetti audio La finestra Informazioni sui plug-in RISULTATO Vengono caricati gli effetti del preset di insert e vengono rimossi tutti i plug-in precedentemente caricati per la traccia. Caricamento delle impostazioni relative agli effetti in insert dai preset traccia È possibile estrarre gli effetti che sono utilizzati in un preset traccia e caricarli all’interno del proprio rack di insert. PROCEDIMENTO 1. Selezionare la traccia alla quale si intende applicare il nuovo preset. 2.
Effetti audio La finestra Informazioni sui plug-in Istanze Il numero di istanze di un plug-in utilizzate in Cubase. Nome Il nome del plug-in. Produttore Il produttore del plug-in. File Il nome del plug-in, inclusa l’estensione del nome file. Percorso Il percorso in cui si trova il file del plug-in. Categoria La categoria di ciascun plug-in. Versione La versione del plug-in. SDK La versione del protocollo VST con cui è compatibile il plug-in.
Effetti audio La finestra Informazioni sui plug-in 2. Specificare quindi un nome e una posizione per il file di esportazione delle informazioni sui plug-in. 3. Fare clic su Salva per esportare il file.
Processamento e funzioni audio Se si processa l’audio in Cubase, è sempre possibile annullare qualsiasi modifica effettuata o tornare alla versione originale. Questo è possibile per il fatto che il processamento non va ad agire sui file audio veri e propri. Se si processa un evento o un intervallo di selezione, avviene quanto segue: • Viene creato un nuovo file audio nella cartella Edits all’interno della cartella di progetto.
Processamento e funzioni audio Inviluppo Pulsanti Anteprima, Processa e Annulla I pulsanti Anteprima, Processa e Annulla hanno le seguenti funzionalità: Pulsante Anteprima Consente di ascoltare il risultato del processamento con le impostazioni correnti fino a quando si fa nuovamente clic sul pulsante o si preme Barra spaziatrice. È possibile effettuare delle modifiche durante la riproduzione in modalità Anteprima. Pulsante Processa Consente di eseguire il processo e chiudere la finestra di dialogo.
Processamento e funzioni audio Fade-in e fade-out Display degli inviluppi Mostra la forma dell’inviluppo. La forma d’onda risultante viene visualizzata in una tonalità scura, mentre quella corrente è in una tonalità chiara. Fare clic sulla curva per aggiungere dei punti oppure fare clic e trascinare i punti esistenti per cambiare la forma della curva. Per rimuovere un punto dalla curva, trascinarlo fuori dal display. Preset Consente di configurare i preset che si intende applicare ad altri eventi o clip.
Processamento e funzioni audio Guadagno 6. • Per applicare un preset, selezionarlo dal menu a tendina. • Per rinominare il preset selezionato, fare doppio-clic sul nome e digitarne uno nuovo. • Per rimuovere un preset, selezionarlo dal menu a tendina e fare clic su Rimuovi. Pulsanti relativi alla forma delle curve Questi pulsanti permettono di impostare rapidamente le curve di dissolvenza più comuni. 7. Processa Applica alla clip la curva di dissolvenza impostata e chiude la finestra di dialogo.
Processamento e funzioni audio Noise Gate IMPORTANTE Questa funzione è disponibile solamente se si taglia o si copia un intervallo audio all’interno dell’Editor dei campioni. Le opzioni disponibili sono: Mixaggio Consente di specificare un rapporto di miscelazione tra l’audio originale selezionato per il processamento e l’audio copiato dagli appunti. LINK CORRELATI Pre/Post-dissolvenza incrociata a pag.
Processamento e funzioni audio Normalizza Canali collegati È disponibile solo per l’audio stereo. Attivare questa opzione per aprire il Noise Gate per entrambi i canali, per tutto il tempo in cui uno o entrambi i canali superano il livello soglia. Disattivarla se si desidera che il Noise Gate operi in maniera indipendente per i canali sinistro e destro. Mix originale/effetto Consente di specificare un rapporto di miscelazione tra il suono originale e quello processato.
Processamento e funzioni audio Pitch shift Quando è selezionata la scheda Trasposizione, sono disponibili le seguenti opzioni: Display a tastiera Visualizza una panoramica grafica della trasposizione in cui la fondamentale è indicata in rosso, mentre la nota trasposta in blu. NOTA La nota fondamentale indicata non ha niente a che fare con la tonalità o l’altezza dell’audio originale, ma è solo un modo per visualizzare gli intervalli di trasposizione.
Processamento e funzioni audio Pitch shift Livello per ‘Ascolta nota’ Consente di regolare il livello del suono a cui è applicato il pitch-shift. Pulsante Ascolta nota/accordo Fare clic su questo pulsante per riprodurre una prova del suono a cui viene applicato il pitch-shift. Prova Consente di impostare la nota fondamentale. NOTA La nota fondamentale indicata non ha niente a che fare con la tonalità o l’altezza dell’audio originale, ma è solo un modo per visualizzare gli intervalli di trasposizione.
Processamento e funzioni audio Pitch shift • Per spostare un punto curva, fare clic e trascinamento. • Per rimuovere un punto curva, fare clic e trascinarlo al di fuori del display. Tipo di curva Determinano se la curva della dissolvenza corrispondente utilizza l’Interpolazione ’Spline’ (pulsante sinistro), l’Interpolazione ’Spline’ attenuata (pulsante centrale) o l’Interpolazione lineare (pulsante destro). Range Consente di determinare l’intervallo verticale di altezze dell’inviluppo.
Processamento e funzioni audio Rimuovi DC Offset 10. Fare clic su Processa. RISULTATO Il pitchbend viene applicato in base alle impostazioni specificate. Rimuovi DC Offset Questa funzione consente di rimuovere un eventuale DC offset (letteralmente sfasamento DC, o rumore di massa) dalla selezione audio. Questa funzione è consigliata per l’individuazione dei punti di zero e per determinati tipi di processi.
Processamento e funzioni audio Invertire Invertire Consente di invertire la selezione audio in modo che suoni come se si riproducesse un nastro all’indietro. Per questa funzione non è disponibile alcun parametro. Silenzio Consente di sostituire la selezione con una parte di silenzio. Per questa funzione non è disponibile alcun parametro. Inversione stereo Questa funzione consente di manipolare i canali sinistro e destro delle selezioni audio stereo.
Processamento e funzioni audio Modifica della durata La sezione Definisci misure In questa sezione viene impostata la lunghezza e il tempo in chiave dell’audio selezionato. • Misure Specifica la durata dell’audio selezionato, in misure. • Movimenti Specifica la durata dell’audio selezionato, in movimenti. • Tempo in chiave Specifica il tempo in chiave.
Processamento e funzioni audio Applicare i plug-in (solo Cubase Pro) risultante per specificare la quantità di modifica della durata, questo valore cambia automaticamente. La sezione Algoritmo Consente di selezionare un algoritmo di modifica della durata. LINK CORRELATI Gli algoritmi di modifica della durata e di pitch shift a pag. 439 Applicare i plug-in (solo Cubase Pro) È possibile applicare degli effetti in maniera permanente a uno o più eventi selezionati. PROCEDIMENTO 1.
Processamento e funzioni audio Storia del processing offline • Per visualizzare la sezione contenente le impostazioni comuni relative al processamento, fare clic su Altro. Suono processato/originale Questi cursori consentono di specificare il bilanciamento tra il segnale originale e il segnale processato nella clip risultante. Se si aumenta il valore del cursore Suono processato, il cursore Suono originale si riduce dello stesso valore.
Processamento e funzioni audio Storia del processing offline 4. Menu a tendina dei processi/plug-in Consente di selezionare un processo o un plug-in che vanno a sostituire il processo selezionato. 5. Rimuovi Rimuove il processo selezionato. 6. Attiva/Disattiva Attiva/Disattiva il processo selezionato nell’elenco. Modificare i processi offline È possibile rimuovere o modificare alcuni o tutti i processi da una clip all’interno della finestra di dialogo Storia del processing offline.
Processamento e funzioni audio Congela le modifiche Congela le modifiche Consente di applicare tutti i processi e gli effetti in maniera permanente. PREREQUISITI Sono stati applicati dei processi o degli effetti a un evento audio o alle relative clip audio. PROCEDIMENTO 1. 2. Eseguire una delle seguenti azioni: • Nel Pool, selezionare la clip. • Nella finestra progetto, selezionare un evento. Selezionare Audio > Congela le modifiche.
Processamento e funzioni audio Individua silenzio • Per aprire la finestra di dialogo Individua silenzio, selezionare uno o più eventi audio nella finestra progetto o nell’Editor delle parti audio e selezionare Audio > Avanzato > Individua silenzio. NOTA Se si seleziona più di un evento, è possibile processare successivamente gli eventi selezionati utilizzando delle impostazioni individuali, oppure applicare in un solo passaggio le stesse impostazioni a tutti gli eventi selezionati.
Processamento e funzioni audio Individua silenzio Tempo minimo min. aperto Determina il tempo minimo di apertura della funzione dopo che il livello audio ha superato il valore Soglia di apertura. NOTA Se l’audio contiene brevi suoni ripetuti e come risultato si hanno troppe sezioni brevi aperte, provare ad aumentare questo valore. Tempo minimo min. chiuso Determina il tempo minimo di chiusura della funzione dopo che il livello audio è sceso sotto il valore Soglia di chiusura.
Processamento e funzioni audio Analisi spettrale Rimuovere le sezioni silenziose La finestra di dialogo Individua silenzio consente di individuare ed eliminare le sezioni silenziose dell’audio. PROCEDIMENTO 1. Selezionare uno o più eventi audio contenenti delle sezioni silenziose nella finestra progetto. 2. Selezionare Audio > Avanzato > Individua silenzio. 3. Definire le impostazioni desiderate nella sezione Individuazione della finestra di dialogo Individua silenzio. 4.
Processamento e funzioni audio Analisi spettrale Dimensioni in campioni Determina una dimensione per i blocchi di analisi dell’audio. Più alto è questo valore, maggiore è la risoluzione di frequenza dello spettro audio risultante. Dimensione sovrapposizione Determina la sovrapposizione tra ciascun blocco d’analisi. Finestra usata Consente di selezionare quale tipo di finestra viene usata per l’analisi Fast Fourier Transform, il metodo matematico utilizzato per calcolare lo spettro.
Processamento e funzioni audio Analisi spettrale NOTA Per l’audio stereo, il display nell’angolo superiore destro indica i valori del canale sinistro. Per vedere i valori del canale destro tenere premuto Shift. dB Attivare questa opzione per visualizzare i valori in dB sull’asse verticale. Disattivarla per visualizzare i valori compresi tra 0 e 1. Freq. log Attivare questa opzione per visualizzare le frequenze sull’asse orizzontale in una scala logaritmica.
Processamento e funzioni audio Statistiche Statistiche La funzione Statistiche analizza gli eventi audio, le clip o gli intervalli selezionati e visualizza una finestra contenente le seguenti informazioni: Canale Visualizza il nome del canale analizzato. Tempo minimo min. Visualizza il valore minimo del campione in dB. Valore del campione min. Visualizza il valore massimo del campione in dB. Ampiezza del picco Visualizza l’ampiezza massima in dB.
Processamento e funzioni audio Gli algoritmi di modifica della durata e di pitch shift RMS max. Visualizza il valore RMS massimo. RMS di tutti i canali max. Visualizza il valore RMS massimo di tutti i canali. Intensità acust. momentanea max. (solo Cubase Pro) Visualizza il valore massimo di tutti i valori di intensità acustica momentanea, basato su una finestra temporale di 400 ms. La misurazione è senza gate. Intensità acust. a breve termine max.
Processamento e funzioni audio Gli algoritmi di modifica della durata e di pitch shift Time Favorisce la precisione nella temporizzazione rispetto alla precisione nell’altezza. Altezza tonale Favorisce la precisione nell’altezza rispetto alla precisione nella temporizzazione. Tape Fissa il pitch shift alla modifica della durata come se venisse riprodotto un nastro a velocità variabile. Se si stira il materiale audio, l’altezza decresce in maniera automatica.
Processamento e funzioni audio Gli algoritmi di modifica della durata e di pitch shift Standard – Drums Adatta a suoni percussivi. Questa modalità non modifica la temporizzazione dell’audio. Se la si utilizza con determinati strumenti percussivi tonali, potrebbero verificarsi degli artefatti sonori udibili. In tal caso, come alternativa provare la modalità Mix. Standard – Plucked Adatto all’audio con molti transienti e con un carattere sonoro spettrale relativamente stabile come gli strumenti pizzicati.
Processamento e funzioni audio Gli algoritmi di modifica della durata e di pitch shift Limitazioni L’applicazione su materiale audio della modifica della durata o del pitch shifting, può generare una degradazione nella qualità sonora complessiva e artefatti audio udibili. Il risultato che si ottiene dipende dal tipo di materiale sorgente, dalle operazioni specifiche di modifica della durata o di pitch shifting applicate e dal preset dell’algoritmo audio scelto.
Renderizzazione audio É possibile renderizzare del materiale esistente in nuovo materiale audio. È possibile renderizzare: • Tracce audio • Tracce instrument • Eventi o parti audio nelle tracce audio • Parti MIDI nelle tracce instrument • Intervalli di selezione nelle tracce audio o instrument • Intervalli di selezione in più tracce audio o instrument IMPORTANTE La funzione di renderizzazione non supporta l’assegnazione side-chain.
Renderizzazione audio Renderizzazione delle tracce Come eventi separati Vengono create una o più tracce. Queste tracce contengono eventi o parti singoli che vengono salvati come file audio separati. Come eventi a blocchi Vengono create una o più tracce. Queste tracce contengono eventi/parti adiacenti che vengono combinati a blocchi. Ciascun blocco viene salvato come file audio separato. Come un solo evento Vengono create una o più tracce.
Renderizzazione audio Renderizzazione delle tracce • È selezionata una sola traccia con un canale di uscita. • I canali per i quali si intende eseguire il mix down vengono assegnati a diverse destinazioni. • Uno dei canali dispone di una mandata. • È selezionata una traccia con più uscite ed è selezionata una delle opzioni No effetti (trasferisci le impostazioni canale), Percorso del segnale completo, o Percorso del segnale completo + FX master. Dim.
Renderizzazione audio Renderizzazione di una selezione Renderizzazione delle tracce È possibile renderizzare le tracce selezionate, sia tramite la finestra di dialogo Renderizza le tracce, che utilizzando direttamente il comando Renderizza (usando le impostazioni correnti). PROCEDIMENTO 1. Selezionare una o più tracce audio, MIDI o instrument. 2. Selezionare Modifica > Render in Place > Impostazioni di renderizzazione. 3. Specificare le opzioni di renderizzazione. 4. Fare clic su Renderizza.
Renderizzazione audio Renderizzazione di una selezione Come un solo evento Vengono create una o più tracce. Queste tracce contengono gli eventi e le parti che vengono combinati in un unico evento/parte. Ciascuna combinazione viene salvata come file audio separato. No effetti (trasferisci le impostazioni canale) Se questa opzione è attivata, tutte le impostazioni degli effetti e dei panner vengono copiate nelle nuove tracce audio renderizzate.
Renderizzazione audio Renderizzazione di una selezione Nome Consente di inserire un nome personalizzato per i file renderizzati. Per farlo, sbloccare questa opzione facendo clic sull’icona di blocco. Percorso Consente di selezionare una cartella personalizzata in cui i file .wav vengono renderizzati. Mantieni immutati gli eventi sorgente Se questa opzione è selezionata, gli eventi sorgente rimangono immutati.
Editor dei campioni L’Editor dei campioni offre una vista complessiva dell’evento audio selezionato e consente di visualizzare e modificare il materiale audio attraverso operazioni di taglio, incollaggio, eliminazione o disegno di dati audio e mediante il processamento dell’audio. Le operazioni di editing eseguibili sono di tipo non-distruttivo, di conseguenza è possibile annullare qualsiasi modifica in ogni momento.
Editor dei campioni Sample Editor Window Sample Editor in Lower Zone 450
Editor dei campioni Barra degli strumenti L’Editor dei campioni è suddiviso in diverse sezioni: 1. Barra degli strumenti Contiene una serie di funzioni per selezionare, manipolare e riprodurre l’audio. 2. Linea info Visualizza alcune informazioni relative all’audio. 3. Linea della vista d’insieme Mostra una vista d’insieme dell’intera clip audio e indica quale parte di essa è visualizzata nel display delle forme d’onda. 4. Inspector Contiene una serie di strumenti di lavoro e funzioni di editing.
Editor dei campioni Barra degli strumenti Mette in solo l’audio selezionato nel corso della riproduzione. Divisore sinistro Divisore sinistro Consente di utilizzare il divisore sinistro. Gli strumenti di lavoro posizionati a sinistra del divisore sono sempre visualizzati. Opzioni di visualizzazione Mostra evento audio Evidenzia la sezione corrispondente all’evento modificato nel display delle forme d’onda e nella linea della vista d’insieme.
Editor dei campioni Barra degli strumenti Riproduce l’audio attualmente in corso di editing. L’opzione Ascolta loop esegue la riproduzione in loop fino a quando si disattiva l’icona Ascolta. Il cursore Volume ascolto consente di regolare il livello del volume. Pulsanti degli strumenti di utility Selezione intervallo Consente di selezionare degli intervalli. Ingrandimento Consente di aumentare il fattore di ingrandimento nel display delle forme d’onda. Per ridurlo, tenere premuto Alt durante il clic.
Editor dei campioni Barra degli strumenti Informazione musicale Modalità musicale Vincola le clip audio al tempo del progetto mediante l’utilizzo della funzione di modifica della durata (time stretching) in tempo reale. Informazione musicale Visualizza la lunghezza stimata del file audio, il tempo stimato, il tempo in chiave e l’algoritmo di warp. Questi valori sono importanti per l’utilizzo della Modalità musicale.
Editor dei campioni Barra degli strumenti Interrompere lo scorrimento automatico in fase di editing a pag. 227 Raggiungere specifiche posizioni con lo strumento scrub Lo strumento scrub consente di raggiungere delle posizioni all’interno dell’audio. PROCEDIMENTO 1. Nella barra degli strumenti, attivare lo strumento Scrub. 2. Fare clic nel display delle forme d’onda e mantenere premuto il pulsante del mouse. Il cursore di progetto si sposta alla posizione di clic. 3. Trascinare verso sinistra o destra.
Editor dei campioni Linea info NOTA Solo Cubase Pro: Lo strumento Disegna non può essere utilizzato quando è aperta la sezione VariAudio. Linea info La linea info visualizza alcune informazioni relative alla clip audio, come il formato audio e l’intervallo di selezione. • Per visualizzare o nascondere la linea info, fare clic sul pulsante Configura il layout della finestra nella barra degli strumenti e attivare o disattivare l’opzione Linea info.
Editor dei campioni Inspector dell’Editor dei campioni Visualizza l’inizio dell’evento audio se è attivata l’opzione Mostra evento audio nella barra degli strumenti. 2. Selezione Indica quale sezione è selezionata nel display delle forme d’onda. 3. Fine dell’evento Visualizza la fine dell’evento audio se è attivata l’opzione Mostra evento audio nella barra degli strumenti. 4. Display delle forme d’onda Mostra la sezione audio che è attualmente visualizzata nel display delle forme d’onda. 5.
Editor dei campioni Inspector dell’Editor dei campioni AudioWarp La sezione AudioWarp consente di regolare una serie di impostazioni relative alla temporizzazione del materiale audio. È inclusa l’applicazione della funzione Swing e le modifiche manuali al ritmo dell’audio mediante il trascinamento dei movimenti alle posizioni temporali nella griglia. • Per aprire la sezione AudioWarp, fare clic sulla relativa linguetta nell’Inspector.
Editor dei campioni Inspector dell’Editor dei campioni Intervallo La sezione Intervallo consente di modificare gli intervalli e le selezioni o di creare una traccia campionatore a partire dall’intervallo selezionato. • Per aprire la sezione Intervallo, fare clic sulla relativa linguetta nell’Inspector. Seleziona Apre un menu contenente una serie di funzioni per la selezione degli intervalli. Inizio Visualizza la posizione iniziale dell’intervallo di selezione.
Editor dei campioni Righello Righello Il righello visualizza la linea del tempo, il formato di visualizzazione del progetto e la griglia del tempo del progetto. Il righello si trova sopra il display delle forme d’onda e viene sempre visualizzato. Quando la sezione Definizione è aperta, viene visualizzato un righello aggiuntivo sotto alla griglia del tempo del progetto. Questo righello visualizza la struttura musicale del file audio.
Editor dei campioni Display delle forme d’onda 1. Scala di livello Indica l’ampiezza dell’audio. 2. Opzioni della scala di livello Consente di selezionare se il livello viene visualizzato in percentuale o in dB. 3. Righello Visualizza la griglia del tempo del progetto. 4. Forma d’onda audio Visualizza l’immagine della forma d’onda dell’audio selezionato. 5.
Editor dei campioni Display delle forme d’onda NOTA È possibile aumentare il fattore di ingrandimento in senso orizzontale fino a raggiungere una scala pari a meno di un campione per pixel. Questa operazione è necessaria per lavorare con lo strumento Disegna.
Editor dei campioni Operazioni di editing negli intervalli di selezione Operazioni di editing negli intervalli di selezione Nell’Editor dei campioni è possibile modificare gli intervalli di selezione. Questa funzionalità è utile se si desidera modificare o processare rapidamente una sezione specifica della forma d’onda audio, oppure se si intende creare un nuovo evento o una nuova clip. Può essere selezionato solamente un intervallo alla volta. La selezione è indicata nel campo Selezione della Linea info.
Editor dei campioni Operazioni di editing negli intervalli di selezione Seleziona evento Seleziona l’audio incluso solo nell’evento modificato. Solo Cubase Pro: Se è aperta la sezione VariAudio e l’audio è stato segmentato, vengono selezionati tutti i segmenti che iniziano o terminano entro i bordi dell’evento. Localizzatori sulla selezione Imposta i localizzatori in modo da includere la selezione corrente.
Editor dei campioni Operazioni di editing negli intervalli di selezione Creare degli eventi dagli intervalli di selezione È possibile creare un nuovo evento che contiene solamente l’intervallo selezionato. PROCEDIMENTO 1. Selezionare un intervallo. 2. Trascinare l’intervallo di selezione su una traccia audio nella finestra progetto. LINK CORRELATI Selezione di un intervallo a pag.
Editor dei campioni Operazioni di editing negli intervalli di selezione NOTA Se si modificano gli intervalli di eventi che costituiscono delle copie condivise, il programma chiede se si intende creare una nuova versione della clip. Selezionare Nuova versione se si desidera modificare l’evento, selezionare Continua se devono essere modificate tutte le copie condivise. Sono disponibili le seguenti opzioni: Taglio Taglia l’intervallo selezionato dalla clip e lo salva negli appunti.
Editor dei campioni Elenco delle regioni Elenco delle regioni Le regioni rappresentano delle porzioni all’interno di una clip audio che consentono di contrassegnare importanti sezioni dell’audio. È possibile aggiungere e modificare le regioni per la clip audio selezionata all’interno della zona delle regioni. • Per visualizzare o nascondere le Regioni, fare clic su Configura il layout della finestra nella barra degli strumenti e attivare o disattivare l’opzione Regioni.
Editor dei campioni Elenco delle regioni Viene creata una regione corrispondente all’intervallo selezionato. 3. Facoltativo: Fare doppio-clic sul nome della regione nell’elenco e digitare un nuovo nome. RISULTATO La regione viene aggiunta all’elenco delle regioni. DOPO IL COMPLETAMENTO DI QUESTA OPERAZIONE Fare clic sulla regione nell’elenco delle regioni per visualizzarla istantaneamente nell’Editor dei campioni. LINK CORRELATI Creazione delle regioni a pag.
Editor dei campioni Punto di snap Rimozione delle regioni PREREQUISITI È stato fatto clic su Configura il layout della finestra nella barra degli strumenti ed è stata attivata l’opzione Regioni. Sono state create delle regioni. PROCEDIMENTO 1. Nell’elenco delle regioni, selezionare la regione che si desidera rimuovere. 2. Sopra l’elenco delle regioni, fare clic su Rimuovi regione. RISULTATO La regione viene rimossa dall’elenco delle regioni.
Editor dei campioni Punto di snap Il punto di snap viene utilizzato quando è attivata la funzione Snap nella barra degli strumenti della finestra progetto e si inserisce una clip dall’Editor dei campioni nel riquadro di visualizzazione degli eventi. Il punto di snap si utilizza inoltre quando si spostano o si copiano degli eventi nel riquadro di visualizzazione degli eventi.
Editor dei campioni Punto di snap NOTA Il punto di snap può essere regolato anche impostando il cursore di progetto alla posizione desiderata e selezionando l’opzione Audio > Punto di snap sul cursore.
Hitpoint Gli hitpoint contrassegnano delle posizioni musicali rilevanti all’interno dei file audio. Cubase è in grado di rilevare queste posizioni e creare automaticamente degli hitpoint attraverso l’analisi degli attacchi e delle modifiche melodiche dell’audio. NOTA Tutte le operazioni relative agli hitpoint possono essere eseguite nella finestra dell’Editor dei campioni e nell’editor nell’area inferiore.
Hitpoint Calcolo degli hitpoint NOTA Se il file audio utilizzato ha una lunghezza particolarmente elevata, questo processo potrebbe richiedere del tempo. 2. Selezionare l’evento audio nella finestra progetto e assicurarsi che il fattore di ingrandimento sia sufficientemente elevato. RISULTATO Gli hitpoint calcolati per l’evento selezionato vengono visualizzati nella finestra progetto.
Hitpoint Calcolo degli hitpoint PROCEDIMENTO 1. Nella sezione Hitpoint, attivare lo strumento Modifica hitpoint. 2. Spostare il mouse sul display delle forme d’onda e fare clic tra due hitpoint. La forma del puntatore del mouse si modifica in una icona altoparlante e viene visualizzata la descrizione comando Riproduci porzione. La porzione viene riprodotta dall’inizio alla fine. 3. Per disabilitare un hitpoint che non serve, premere Shift e fare clic sulla linea che rappresenta l’hitpoint scelto.
Hitpoint Navigare tra gli hitpoint nella finestra progetto NOTA Per riportare un hitpoint al suo stato originale, premere Ctrl/Cmd-Alt fino a quando viene visualizzata la descrizione comando Abilita/sblocca gli hitpoint, quindi fare clic. LINK CORRELATI Filtri degli hitpoint a pag. 473 Navigare tra gli hitpoint nella finestra progetto È possibile navigare tra i diversi hitpoint di un evento audio nella finestra progetto.
Hitpoint Porzioni NOTA Quando si suddivide del materiale audio, vengono sostituiti anche tutti gli eventi che fanno riferimento alla clip modificata. PROCEDIMENTO • Eseguire una delle seguenti azioni: • Nella sezione Hitpoint, fare clic su Crea porzioni. • Selezionare Audio > Hitpoint > Crea porzioni audio da hitpoint. RISULTATO Queste aree tra gli hitpoint vengono suddivise e diventano eventi separati. L’evento audio originale viene sostituito da una parte audio contenente le diverse porzioni.
Hitpoint Creazione di una mappa della quantizzazione groove NOTA Per accertarsi che il loop segua qualsiasi successiva modifica di tempo, impostare il pulsante Seleziona base tempo che si trova nell’elenco tracce o nell’Inspector sulla base del tempo musicale (il pulsante riporta un simbolo nota).
Hitpoint Creazione dei marker DOPO IL COMPLETAMENTO DI QUESTA OPERAZIONE Aprire il Pannello di quantizzazione e salvare il groove sotto forma di preset. Creazione dei marker È possibile creare dei marker alle posizioni degli hitpoint che consentono di scattare ai diversi hitpoint. PREREQUISITI L’evento audio dal quale si intende creare dei marker è aperto nell’Editor dei campioni e gli hitpoint sono collocati alle posizioni corrette. PROCEDIMENTO • Nella sezione Hitpoint, fare clic su Crea markers.
Hitpoint Creazione dei marker di warp PROCEDIMENTO • Nella sezione Hitpoint, fare clic su Crea eventi. RISULTATO Gli eventi vengono creati tra due posizioni degli hitpoint. Creazione dei marker di warp È possibile creare dei marker di warp alle posizioni degli hitpoint, attraverso i quali quantizzare l’audio basato sulle posizioni degli hitpoint.
Hitpoint Creazione di note MIDI Converti gli hitpoint in note MIDI Quando si esportano degli hitpoint in note MIDI, è possibile specificare come questi hitpoint vengono convertiti. Sono disponibili le seguenti opzioni: Modalità di velocity Consente di selezionare una modalità di velocity: • Se si desidera che i valori di velocity delle note MIDI create cambino in base ai livelli di picco degli hitpoint corrispondenti, selezionare Velocity dinamica.
Far coincidere l’audio al tempo del progetto In questo capitolo viene descritta la funzione di warping, cioè la correzione del tempo o della temporizzazione dell’audio per mezzo della funzione di modifica della durata (time stretching) in tempo reale. NOTA Tutte le operazioni per far coincidere l’audio al tempo del progetto possono essere eseguite nella finestra dell’Editor dei campioni e nell’editor dell’area inferiore.
Far coincidere l’audio al tempo del progetto Stirare/comprimere gli eventi audio in relazione al tempo del progetto Il preset dell’algoritmo ha effetto sulle modifiche di warp in Modalità musicale, Warp libero e Swing. Solo Cubase Pro: Per le funzionalità di warping e pitching VariAudio viene automaticamente applicata la modalità Standard – Solo. Stirare/comprimere gli eventi audio in relazione al tempo del progetto È possibile stirare/comprimere i loop audio in base al tempo del progetto. PROCEDIMENTO 1.
Far coincidere l’audio al tempo del progetto Modalità musicale PROCEDIMENTO 1. Selezionare File > Importa > File audio e selezionare un loop audio nella finestra di dialogo di selezione file. 2. Nella finestra progetto, fare doppio-clic sul loop audio importato per aprirlo nell’Editor dei campioni. 3. Aprire la sezione Definizione e osservare i righelli. La griglia del tempo del progetto visualizzata nel righello superiore e la griglia dell’audio visualizzata nel righello inferiore non coincidono. 4.
Far coincidere l’audio al tempo del progetto Auto regolazione 3. Spostare il fader Swing verso destra. RISULTATO Vengono in tal modo ritardate le posizioni nella griglia e si crea un ritmo swing o shuffle. Se è stata selezionata l’opzione 1/2, viene ritardata ogni seconda posizione nella griglia. Auto regolazione La funzione Auto regolazione è utile se non si conosce il tempo del proprio file audio o se il movimento non è lineare.
Far coincidere l’audio al tempo del progetto Regolazione manuale 4. Fare clic su Auto regolazione. RISULTATO La griglia di definizione viene calcolata per la sezione selezionata. Il punto di snap si sposta all’inizio dell’intervallo selezionato. Il righello di definizione del tempo dell’audio cambia a riflettere le modifiche effettuate e le posizioni delle misure e dei movimenti vengono contrassegnate da delle linee verticali.
Far coincidere l’audio al tempo del progetto Regolazione manuale In tal modo viene impostato l’inizio della misura successiva. Tutte le posizioni delle misure successive nella griglia vengono stirate o compresse in modo che tutte le misure abbiano la medesima lunghezza. 7. Nella parte inferiore della forma d’onda, spostare il puntatore del mouse sopra le linee della griglia.
Far coincidere l’audio al tempo del progetto Warp libero RISULTATO La griglia di definizione viene corretta e il righello di definizione del tempo audio riflette le modifiche effettuate. DOPO IL COMPLETAMENTO DI QUESTA OPERAZIONE Attivare la Modalità musicale. Warp libero Lo strumento Warp libero consente di correggere la temporizzazione delle singole posizioni all’interno del materiale audio.
Far coincidere l’audio al tempo del progetto Warp libero 5. Nella sezione AudioWarp, attivare la funzione Warp libero, portare il puntatore alla posizione del movimento che si intende regolare, fare clic e tenere premuto il tasto del mouse. Il puntatore del mouse diventa a forma di orologio con le frecce e viene inserito un marker di warp. 6. Trascinare il marker di warp alla posizione desiderata, quindi rilasciare il pulsante del mouse.
Far coincidere l’audio al tempo del progetto Sospendere il processamento in tempo reale Reinizializzazione dei marker di warp PROCEDIMENTO • Nella sezione AudioWarp, fare clic su Reinizializza le modifiche di warp. RISULTATO I marker di warp vengono rimossi dalla forma d’onda e vengono reinizializzate le modifiche di warp della forma d’onda. NOTA Se è attiva la Modalità musicale vengono reinizializzate solamente le modifiche effettuate con lo strumento Warp libero.
Far coincidere l’audio al tempo del progetto Rimozione della funzione di modifica della durata ai file audio PROCEDIMENTO 1. Selezionare l’evento audio dal quale si desidera rimuovere la funzione di modifica della durata. 2. Selezionare Audio > Processa in tempo reale > Rimuovi modifica della durata. RISULTATO Tutte le operazioni di modifica della durata in tempo reale vengono rimosse.
VariAudio (solo Cubase Pro) Le funzioni VariAudio disponibili in Cubase consentono di modificare l’altezza e correggere la temporizzazione e l’intonazione delle singole note all’interno di registrazioni vocali monofoniche. Qualsiasi modifica al materiale audio può essere annullata. NOTA Tutte le operazioni VariAudio possono essere eseguite nella finestra dell’Editor dei campioni e nell’editor nell’area inferiore. NOTA Le funzioni VariAudio sono ottimizzate per le registrazioni vocali monofoniche.
VariAudio (solo Cubase Pro) Segmentazione di materiale audio monofonico • Tutti i processi offline contenuti nel sotto menu Processa del menu Audio, tranne le funzioni Inviluppo, Fade in Fade out, Normalizza e Silenzio. • Gli effetti del sotto menu Audio > Plug-in. • Le operazioni di taglio, incollaggio, eliminazione o disegno nell’Editor dei campioni.
VariAudio (solo Cubase Pro) Segmenti e spazi vuoti Segmenti e spazi vuoti Cubase analizza automaticamente l’audio e lo suddivide in segmenti che vengono visualizzati nell’immagine della forma d’onda. Per comprendere e poter correttamente modificare la segmentazione, sono fondamentali i seguenti concetti: 1. Posizione dell’altezza La posizione dell’altezza dei segmenti è indicata dalla tastiera di pianoforte a sinistra della forma d’onda.
VariAudio (solo Cubase Pro) Modifica manuale dei segmenti • Modificandone i punti di inizio e di fine mediante ridimensionamento dei segmenti. • Modificandone la lunghezza tagliando o incollando i segmenti. • Spostando i segmenti lungo la linea del tempo mediante trascinamento verso sinistra o destra. • Eliminando i segmenti. Operazioni di navigazione e zoom tra i segmenti È possibile navigare tra i segmenti e aumentarne o ridurne il fattore di ingrandimento.
VariAudio (solo Cubase Pro) Modifica manuale dei segmenti Modificare i punti di inizio e di fine dei segmenti Se i punti di inizio e di fine dei segmenti non coincidono con l’inviluppo della forma d’onda, è possibile modificarli. PREREQUISITI Il materiale audio è stato aperto nell’Editor dei campioni ed è stato attivato lo strumento Segmenti nella sezione VariAudio. PROCEDIMENTO 1. Comparare le posizioni di inizio e di fine dei segmenti con l’inviluppo della forma d’onda per ciascuna nota. 2.
VariAudio (solo Cubase Pro) Modifica manuale dei segmenti PREREQUISITI Il materiale audio è stato aperto nell’Editor dei campioni ed è stato attivato lo strumento Segmenti nella sezione VariAudio. PROCEDIMENTO 1. Comparare i segmenti con l’inviluppo della forma d’onda per ciascuna nota. 2. Facoltativo: Selezionare uno o più segmenti e, nella barra degli strumenti dell’Editor dei campioni, attivare la funzione Ascolta per ascoltare i segmenti. 3.
VariAudio (solo Cubase Pro) Modifica manuale dei segmenti PROCEDIMENTO 1. Comparare i segmenti con l’inviluppo della forma d’onda per ciascuna nota. 2. Facoltativo: Selezionare uno o più segmenti e, nella barra degli strumenti dell’Editor dei campioni, attivare la funzione Ascolta per ascoltare i segmenti. 3. Spostare il puntatore del mouse sul bordo superiore del segmento, quindi fare clic e trascinamento verso sinistra o verso destra.
VariAudio (solo Cubase Pro) Modifica manuale dei segmenti PREREQUISITI Il materiale audio è stato aperto nell’Editor dei campioni ed è stato attivato lo strumento Altezza e warp della sezione VariAudio. PROCEDIMENTO 1. Spostare il puntatore del mouse sul bordo inferiore di un segmento. Viene visualizzato un simbolo x. 2. Fare clic sul simbolo x. RISULTATO Il segmento viene visualizzato in grigio chiaro a indicare che si trova in stato di mute.
VariAudio (solo Cubase Pro) Modifiche altezza tonale Altezza tonale I segmenti assumono i colori in relazione alle rispettive altezze. Traccia accordi I segmenti che coincidono con gli eventi accordo o scala corrispondenti sulla traccia accordi assumono un colore specifico. Modifiche altezza tonale Le funzionalità VariAudio consentono di modificare l’altezza dei segmenti audio, per scopi correttivi ma anche creativi.
VariAudio (solo Cubase Pro) Modifiche altezza tonale • Tenere premuto Shift e utilizzare Freccia su/Freccia giù per modificare l’altezza in step di un centesimo. NOTA Quanto maggiore è la deviazione dell’altezza dal valore originale, meno naturale sarà il modo in cui suona il materiale audio. Non è infatti possibile selezionare altezze nota superiori a C5 e inferiori a E0.
VariAudio (solo Cubase Pro) Modifiche altezza tonale DOPO IL COMPLETAMENTO DI QUESTA OPERAZIONE Disattivare l’opzione Inserimento dati MIDI. LINK CORRELATI Tastiera virtuale a pag. 233 Modalità di inserimento dei dati MIDI La funzione Inserimento dati MIDI consente di assegnare delle note MIDI in modalità Pausa o Step. • Per passare dalla modalità Pausa alla modalità Step, fare Alt-clic su Inserimento dati MIDI.
VariAudio (solo Cubase Pro) Modifiche di micro-intonazione NOTA Nella categoria Editor dei campioni della finestra di dialogo Comandi da tastiera è possibile impostare un comando rapido per la funzione Quantizza altezza tonale. Se si utilizza il comando rapido, i segmenti vengono immediatamente quantizzati alla posizione del semitono successivo. LINK CORRELATI Comandi da tastiera a pag. 990 Modifiche di micro-intonazione A volte, modificare l’altezza dell’intero segmento della nota non è sufficiente.
VariAudio (solo Cubase Pro) Modifiche di micro-intonazione Regolare l’inclinazione di una curva di micro-intonazione dal bordo di un segmento a un punto di ancoraggio È possibile impostare un punto di ancoraggio per specificare su quale parte del segmento si va ad agire quando si regola l’inclinazione di una curva di micro-intonazione. PREREQUISITI Il file audio è segmentato e i segmenti sono corretti.
VariAudio (solo Cubase Pro) Modifiche di micro-intonazione RISULTATO Il punto di ancoraggio viene rimosso. Ruotare una curva di micro-intonazione intorno a un punto di ancoraggio PREREQUISITI Il file audio è segmentato e i segmenti sono corretti. Il materiale audio è stato aperto nell’Editor dei campioni ed è stato attivato lo strumento Altezza e warp della sezione VariAudio. PROCEDIMENTO 1. Spostare il puntatore del mouse sul bordo superiore del segmento.
VariAudio (solo Cubase Pro) Modifiche di temporizzazione Raddrizzare le curve di micro-intonazione È possibile raddrizzare le curve di micro-intonazione per compensare la salita e la caduta delle note, cioè la deviazione da un’altezza rappresentativa. PREREQUISITI Il file audio è segmentato e i segmenti sono corretti. Il materiale audio è stato aperto nell’Editor dei campioni ed è stato attivato lo strumento Altezza e warp della sezione VariAudio. PROCEDIMENTO 1. Selezionare uno o più segmenti. 2.
VariAudio (solo Cubase Pro) Modifiche di temporizzazione Il puntatore del mouse diventa a forma di doppia freccia e sotto il righello vengono visualizzati i marker di warp. 2. Trascinare l’inizio o la fine del segmento alla posizione temporale desiderata. RISULTATO Viene automaticamente selezionato l’algoritmo Solo. Se la funzione Snap è attivata, il bordo del segmento scatta sulla griglia. La temporizzazione del segmento e dei segmenti adiacenti viene modificata in base alle impostazioni definite.
VariAudio (solo Cubase Pro) Funzioni di reinizializzazione Il puntatore del mouse diventa a forma di doppia freccia e lo sfondo viene evidenziato, a indicare su quale parte della forma d’onda ha effetto la modifica. RISULTATO A questo punto, l’inizio della forma d’onda coincide con l’inizio della misura. Eliminare i marker di warp I marker di warp possono essere eliminati. PREREQUISITI Il file audio è segmentato e i segmenti sono corretti.
VariAudio (solo Cubase Pro) Estrarre il MIDI dall’audio Modifiche altezza tonale Reinizializza le modifiche alle altezze incluse le modifiche di micro-intonazione eseguite con lo strumento Inclinare micro-intonazione per i segmenti selezionati (se disponibili) o per l’intero file. Modifiche di warp Reinizializza le modifiche di warp. Modifiche altezza tonale + warp Reinizializza le modifiche di altezza, di micro-intonazione e di warp per i segmenti selezionati (se disponibili) o per l’intero file.
VariAudio (solo Cubase Pro) Estrarre il MIDI dall’audio Sono disponibili i seguenti menu a tendina: Modalità altezza Consente di specificare i dati che vengono inclusi se si estrae il MIDI. Sono disponibili le seguenti opzioni: Solo note e nessun dato di pitchbend Estrae solamente le note. Note e dati statici di pitchbend Estrae gli eventi pitchbend per ciascun segmento. Nel campo Intervallo di pitchbend è possibile specificare un valore di pitchbend compreso tra 1 e 24.
VariAudio (solo Cubase Pro) Sospendere il processamento in tempo reale Velocity fissa Assegna la stessa velocity a tutte le note MIDI create. Nel campo Velocity è possibile specificare un valore di velocity. Velocity dinamica Assegna un singolo valore di velocity a ciascuna nota MIDI creata, in base all’ampiezza del segnale audio. Curva del controller del volume Crea una curva di volume continua all’interno della parte MIDI. Nel campo Controller MIDI è possibile specificare il controller MIDI da utilizzare.
VariAudio (solo Cubase Pro) Voci armonizzate per l’audio 2. 3. Eseguire una delle seguenti azioni: • Selezionare Audio > Processa in tempo reale > Sospendi il processing in tempo reale. • Nella sezione Processa dell’Editor dei campioni, fare clic su Appiattisci. Fare clic su OK. RISULTATO Qualsiasi loop per il quale era stata in precedenza modificata l’altezza viene riprodotto esattamente allo stesso modo, ma la Modalità musicale viene disattivata e i dati VariAudio persi.
VariAudio (solo Cubase Pro) Voci armonizzate per l’audio NOTA • Se è stata aggiunta una traccia accordi, le altezze delle voci risultanti seguono le voci soprano, alto, tenore e basso del voicing della traccia accordi. • Se si lavora senza la traccia accordi, i segmenti VariAudio generati per la voce numero 1 (soprano) vengono trasposti di tre semitoni verso l’alto in relazione all’audio originale.
Editor delle parti audio L’Editor delle parti audio offre una vista complessiva delle parti audio selezionate e consente di visualizzare, ascoltare in anteprima e modificare le parti audio tramite copia e incolla, applicando delle dissolvenze incrociate, tracciando delle curve dei livelli, oppure applicando dei processi. Le operazioni di editing eseguibili in questo editor sono di tipo non-distruttivo, di conseguenza è possibile annullare qualsiasi modifica in ogni momento.
Editor delle parti audio Audio Part Editor Window Audio Part Editor in Lower Zone 1. Barra degli strumenti Contiene una serie di strumenti di lavoro per la selezione, la modifica e la riproduzione delle parti audio. 2. Linea info Visualizza alcune informazioni sulle parti audio. 3. Righello Visualizza la linea del tempo e il formato di visualizzazione del progetto.
Editor delle parti audio Barra degli strumenti LINK CORRELATI Apertura dell’Editor nell’area inferiore a pag. 71 Apertura dell’Inspector dell’Editor a pag. 60 Righello a pag. 53 Linea info a pag. 55 Barra degli strumenti a pag. 515 Barra degli strumenti La barra degli strumenti contiene una serie di funzioni per la selezione, la modifica e la riproduzione delle parti audio.
Editor delle parti audio Barra degli strumenti Riproduce l’audio attualmente in corso di editing. L’opzione Ascolta loop esegue la riproduzione in loop fino a quando si disattiva l’icona Ascolta. Il cursore Volume ascolto consente di regolare il livello del volume. Pulsanti degli strumenti di utility Selezione oggetto Consente di selezionare le parti audio. Selezione intervallo Consente di selezionare degli intervalli.
Editor delle parti audio Barra degli strumenti Consente di trascinare una posizione musicale in una determinata posizione temporale. Selezione e impostazioni parti Mostra bordi parte Visualizza/nasconde i bordi della parte audio attiva, entro i localizzatori sinistro e destro. Modifica solamente la parte attiva Limita le operazioni di modifica solamente alla parte attiva.
Editor delle parti audio Barra degli strumenti Limita le operazioni di editing ai punti di zero crossing, cioè alle posizioni in cui l’ampiezza è zero. Snap attivato/disattivato Attiva/disattiva la funzione snap. Tipo di snap Consente di selezionare uno dei seguenti tipi di snap (allineamento): • L’opzione Griglia , consente di allineare (far scattare) gli eventi in base alla griglia che è selezionata nel menu a tendina Preset di quantizzazione.
Editor delle parti audio Barra degli strumenti Colori eventi Menu colore Consente di definire i colori delle parti audio. Loop della traccia indipendente Loop della traccia indipendente Attiva/disattiva la funzione loop della traccia indipendente per la parte in corso di modifica. NOTA Se si attiva l’opzione Loop della traccia indipendente, la funzione Collega i cursori del progetto e dell’editor nell’area inferiore viene automaticamente disattivata nell’editor nell’area inferiore.
Editor delle parti audio Linea info Linea info La linea info mostra una serie di informazioni relative alla parte audio selezionata, tra cui l’inizio, la fine, la lunghezza o l’algoritmo di modifica della durata utilizzato. • Per visualizzare o nascondere la linea info, attivare l’opzione Visualizza/Nascondi le informazioni nella barra degli strumenti.
Editor delle parti audio Operazioni Operazioni Tutte le operazioni possono essere eseguite nella finestra dell’Editor delle parti audio e nell’editor nell’area inferiore. Le operazioni di ingrandimento, selezione ed editing nell’Editor delle parti audio vengono eseguite in maniera identica alle operazioni corrispondenti nella finestra progetto. NOTA Se una parte rappresenta una copia condivisa, qualsiasi operazione di editing che viene eseguita avrà effetto su tutte le copie condivise di questa parte.
Editor delle parti audio Operazioni Ascolto in anteprima tramite la normale riproduzione Per l’ascolto in anteprima a partire dalla posizione del cursore è possibile utilizzare i normali controlli di riproduzione presenti nel pannello Trasporto. Se si attiva l’opzione Editor in modalità solo nella barra degli strumenti, verranno riprodotti solamente gli eventi presenti nella parte attualmente in corso di modifica.
Editor delle parti audio Operazioni Gestione di più parti Quando si apre l’Editor delle parti audio con più parti selezionate – tutte sulla stessa traccia o su tracce diverse – può capitare che non tutte le parti siano visibili nella finestra dell’editor e non si abbia quindi una panoramica completa delle parti durante l’editing.
Controllare la riproduzione dei campioni con le tracce campionatore Le funzionalità della traccia campionatore consentono di riprodurre cromaticamente via MIDI qualsiasi materiale audio proveniente dalla propria libreria di campioni audio. É possibile creare e modificare dei nuovi suoni basati su campioni specifici e integrarli in un progetto esistente.
Controllare la riproduzione dei campioni con le tracce campionatore Sampler Control i campioni audio che sono stati caricati nel Sampler Control, è necessario creare un progetto autonomo. • All’interno del Pool, tutti i campioni audio che sono stati caricati nel Sampler Control vengono elencati in una sotto-cartella dedicata della traccia campionatore all’interno della cartella audio principale. LINK CORRELATI Creazione di progetti indipendenti a pag. 98 Pool a pag.
Controllare la riproduzione dei campioni con le tracce campionatore Sampler Control Barra degli strumenti del Sampler Control La barra degli strumenti del Sampler Control contiene varie impostazioni e funzioni. Leggi automazione Consente di leggere l’automazione della traccia. Scrivi automazione Consente di scrivere l’automazione della traccia. Indicatore evento ricevuto Questo LED indica la presenza di messaggi MIDI in entrata attraverso l’ingresso MIDI selezionato.
Controllare la riproduzione dei campioni con le tracce campionatore Sampler Control Tonalità fondamentale Visualizza la tonalità fondamentale che determina l’altezza del campione. É possibile modificare la tonalità fondamentale inserendo un nuovo valore nel campo valori oppure trascinando la maniglia della tonalità fondamentale nella tastiera del Sampler Control (visualizzata al centro). Modalità loop Consente di selezionare una modalità di loop per la riproduzione via MIDI.
Controllare la riproduzione dei campioni con le tracce campionatore Sampler Control riproduzione monofonica, una nota che è stata sottratta da un’altra nota viene riattivata se, al rilascio della nuova nota, la nota sottratta continua a essere tenuta. In tal modo, è possibile ad esempio suonare dei trilli tenendo premuta una nota e premendo e rilasciando ripetutamente e in maniera rapida un’altra nota. Se questa opzione è disattivata, è possibile suonare fino a 128 note contemporaneamente.
Controllare la riproduzione dei campioni con le tracce campionatore Sampler Control Fade-Out Length Definisce la lunghezza del fade-out. Sustain Loop Crossfade Length Le dissolvenze incrociate consentono di ottenere dei loop più omogenei. Questo marker definisce la durata della dissolvenza incrociata del loop. Righello Il righello visualizza la linea del tempo nel formato di visualizzazione specificato.
Controllare la riproduzione dei campioni con le tracce campionatore Sampler Control NOTA Più il campione viene stirato/compresso, maggiore sarà la potenza di calcolo richiesta. Sync (modalità di sincronizzazione) Questo parametro consente di far corrispondere la velocità di riproduzione del campione al tempo del progetto. • Se è selezionata l’opzione Off, la velocità di riproduzione viene specificata manualmente, in percentuale.
Controllare la riproduzione dei campioni con le tracce campionatore Sampler Control Coarse Definisce l’altezza del campione audio in intervalli di un semitono. Fine Consente di regolare con precisione l’altezza dei campioni audio in centesimi (centesimi di semitono). Glide Specifica il tempo necessario per “piegare” l’altezza del campione audio da una nota alla nota successiva. Se si sposta questo controllo completamente verso sinistra, il parametro Glide viene disattivato.
Controllare la riproduzione dei campioni con le tracce campionatore Sampler Control Volume Imposta il livello del campione. Pan Definisce la posizione del campione nel panorama stereo. Show/Hide Amp Envelope Visualizza l’editor dell’inviluppo dell’amplificatore. LINK CORRELATI Editor degli inviluppi a pag. 532 Editor degli inviluppi É possibile modificare le curve di inviluppo delle sezioni Pitch, Filter e Amp. Ciascuno di questi inviluppi può contenere fino a 128 nodi.
Controllare la riproduzione dei campioni con le tracce campionatore Sampler Control • Selezionare l’opzione Loop per riprodurre l’inviluppo dal primo nodo ai nodi del loop. Il loop viene quindi ripetuto per tutto il tempo in cui si tiene premuto il tasto. Al rilascio della nota, l’inviluppo continua riproducendo gli stadi successivi al sustain. Questa modalità è adatta per aggiungere dinamica al sustain dell’inviluppo.
Controllare la riproduzione dei campioni con le tracce campionatore Funzioni di modifica e riproduzione dei campioni NOTA • Non è possibile rimuovere il nodo di attacco (A), sustain (S) o rilascio (R). • Tutti i nodi aggiunti dopo il nodo del sustain agiscono sempre sulla fase di rilascio dell’inviluppo. Regolazione della curva di inviluppo L’editor degli inviluppi consente di regolare la curva di inviluppo mediante trascinamento.
Controllare la riproduzione dei campioni con le tracce campionatore Funzioni di modifica e riproduzione dei campioni Definizione dell’inizio e della fine di un campione Mediante la definizione dell’inizio e della fine di un campione, è possibile impostare l’intervallo del campione che viene riprodotto quando si preme un tasto sulla tastiera MIDI collegata. PROCEDIMENTO 1. Trascinare la maniglia Set Sample Start verso destra per regolare il punto di inizio del campione. 2.
Controllare la riproduzione dei campioni con le tracce campionatore Funzioni di modifica e riproduzione dei campioni Definizione dell’intervallo di tonalità a pag. 536 Definizione dell’intervallo di tonalità É possibile definire l’intervallo di tonalità per un campione. Questa funzionalità è utile per quei campioni che suonano bene solamente entro un determinato intervallo. PROCEDIMENTO • Regolare l’intervallo di tonalità trascinando le maniglie che si trovano sopra la tastiera virtuale.
Controllare la riproduzione dei campioni con le tracce campionatore Trasferimento dei campioni dal Sampler Control ai VST Instrument Trasferimento dei campioni dal Sampler Control ai VST Instrument É possibile trasferire i campioni audio con tutte le relative impostazioni che sono state definite nel Sampler Control a degli specifici VST Instrument di Steinberg. Quando si trasferiscono dei campioni audio dal Sampler Control a un VST Instrument, viene creata una nuova traccia instrument nell’elenco tracce.
Pool Ogni volta che si esegue una registrazione su una traccia audio viene creato un file su hard disk. Nel Pool viene di conseguenza aggiunto un riferimento (una clip) a questo file. Al Pool si applicano le seguenti regole: • Nel Pool sono elencate tutte le clip audio e video che appartengono a un progetto. • Ciascun progetto dispone di un Pool separato.
Pool Finestra del Pool Il contenuto del Pool è diviso nelle seguenti cartelle: Cartella Audio Contiene tutte le clip e le regioni audio che si trovano nel progetto. Se il progetto contiene una o più tracce campionatore, nella cartella Audio viene creata una sotto cartella Traccia campionatore dedicata. Questa sotto cartella contiene tutte le clip dei campioni che sono stati caricati nel Sampler Control. Cartella Video Contiene tutte le clip video che sono presenti nel progetto.
Pool Finestra del Pool Consente di eseguire una ricerca di file multimediali nel Pool e nei dischi collegati. 9. Cartella del progetto Visualizza il percorso della cartella relativa al progetto attivo. 10. Cartella di registrazione Visualizza il percorso della cartella di registrazione relativa al progetto attivo. Di default, questa è la cartella Audio; è comunque possibile creare una nuova sotto cartella Audio e farla diventare la cartella di registrazione del Pool.
Pool Finestra del Pool Tonalità Visualizza la tonalità fondamentale, se ne è stata specificata una per il file. Algoritmo Visualizza il preset dell’algoritmo che viene utilizzato se il file audio viene processato. • Per cambiare il preset di default, fare clic sul nome del preset e selezionarne un altro dal menu a tendina. Informazioni Per le clip audio, questa colonna visualizza la frequenza di campionamento, la risoluzione in bit, il numero di canali e la lunghezza.
Pool Lavorare con il Pool In uso Il numero di file audio in uso. Dimensione totale La dimensione totale di tutti i file audio presenti nel Pool. File esterni Il numero di file presenti nel Pool che non si trovano nella cartella di progetto (ad esempio i file video). Personalizzare la vista È possibile definire quali colonne vengono visualizzate o nascoste e riorganizzare l’ordine delle stesse nel Pool.
Pool Lavorare con il Pool PROCEDIMENTO 1. Nella finestra del Pool, selezionare la clip da duplicare. 2. Selezionare Media > Nuova versione. RISULTATO Appare una nuova versione della clip nella stessa cartella del Pool. La clip duplicata ha lo stesso nome dell’originale, seguito però da un numero di versione. Sono copiate anche le regioni contenute nella clip, che però mantengono i propri nomi.
Pool Lavorare con il Pool LINK CORRELATI Regolare i punti di snap a pag. 470 Sostituzione delle clip negli eventi a pag. 193 Cursore reticolo a pag. 85 Eliminare le clip dal Pool È possibile eliminare le clip dal Pool, con la possibilità di decidere se rimuovere o meno anche i file corrispondenti dall’hard disk. Rimozione delle clip dal Pool PROCEDIMENTO 1. Nella finestra del Pool, selezionare le clip che si intende rimuovere e selezionare Modifica > Elimina È inoltre possibile premere Backspace o Canc.
Pool Lavorare con il Pool 4. Fare clic su Cancella. RISULTATO I file vengono eliminati in maniera permanente dall’hard disk. Rimuovere le clip inutilizzate dal Pool Nel Pool è possibile trovare tutte le clip che non sono utilizzate nel progetto; in tal modo, queste clip possono essere rapidamente rimosse. PROCEDIMENTO 1. Nel Pool, selezionare Media > Rimuovi media inutilizzati. 2. Eseguire una delle seguenti operazioni: • Per spostare le clip nella cartella Cestino, selezionare Cestino.
Pool Lavorare con il Pool RISULTATO Le clip corrispondenti vengono individuate ed evidenziate nel Pool. Ricerca dei file audio Le funzioni di ricerca possono essere d’aiuto per individuare i file audio nel Pool, sul proprio hard disk o su altri supporti. Queste funzioni operano come la normale ricerca file, ma con una serie di funzionalità extra. PROCEDIMENTO 1. Nella finestra del Pool, fare clic su Cerca nella barra degli strumenti. Alla base della finestra appare un pannello con le funzioni di ricerca.
Pool Lavorare con il Pool Utilizzo delle funzionalità di ricerca estese Oltre al criterio di ricerca basato sul Nome, sono disponibili ulteriori filtri di ricerca. Le opzioni di ricerca estese consentono di eseguire una ricerca estremamente dettagliata e aiutano anche a gestire database sonori di dimensioni molto ampie. PROCEDIMENTO 1. Nella finestra del Pool, fare clic su Cerca nella barra degli strumenti. Viene visualizzato il pannello di ricerca nella parte inferiore della finestra del Pool. 2.
Pool Lavorare con il Pool File mancanti Quando all’apertura di un progetto uno o più file risultano mancanti, si apre la finestra di dialogo Trova file mancanti. Se si fa clic su Chiudi, il progetto si apre senza i file mancanti. Nel Pool è possibile individuare i file considerati mancanti grazie a un punto interrogativo nella rispettiva colonna Stato.
Pool Lavorare con il Pool Rimuovere dal Pool i file mancanti Se il Pool contiene dei file audio che non risulta possibile trovare o ricostruire, si consiglia di rimuoverli. PROCEDIMENTO • Nella finestra del Pool, selezionare Media > Rimuovi file mancanti. RISULTATO Vengono rimossi tutti i file mancanti dal Pool e tutti gli eventi corrispondenti dalla finestra progetto.
Pool Lavorare con il Pool • Per aprire una determinata regione di una clip nell’Editor dei campioni, fare doppio-clic sulla regione scelta all’interno del Pool. Questa funzione può essere ad esempio utilizzata per impostare un punto di snap per una clip. Quando si inserisce in un secondo momento la clip dal Pool al progetto, il punto di snap impostato consente di fare in modo che la clip sia correttamente allineata. LINK CORRELATI Regolare i punti di snap a pag. 470 Editor dei campioni a pag.
Pool Lavorare con il Pool Importare i CD audio nel Pool È possibile importare direttamente nel Pool tracce o sezioni di tracce da un CD audio. Per questa operazione si apre una finestra di dialogo in cui è possibile specificare quali tracce vengono copiate dal CD, convertite in file audio e inserite nel Pool. • Per importare un CD audio nel Pool, selezionare Media > Importa CD audio. LINK CORRELATI Importare tracce audio da CD a pag.
Pool Lavorare con il Pool Se si importano dei file tramite il comando Media > Importa media, i singoli file risultato della suddivisione vengono inseriti solamente nel Pool. In entrambi i casi, dal menu a tendina Formato per i nomi dei file divisi è possibile specificare come vengono assegnati i nomi ai file suddivisi.
Pool Lavorare con il Pool NOTA Le cartelle che vengono create nel Pool servono solo per l’organizzazione dei file nel Pool stesso. Tutti i file vengono invece registrati nella cartella specificata come Cartella di registrazione del Pool. PROCEDIMENTO 1. Nel Pool, selezionare la cartella Audio o una qualsiasi clip audio. NOTA Non è possibile scegliere la cartella Video, o qualsiasi sua sotto cartella, come Cartella di registrazione del Pool. 2. Selezionare Media > Crea cartella. 3.
Pool Lavorare con il Pool LINK CORRELATI Processamento e funzioni audio a pag. 417 Annullare un processo È possibile annullare tutti i processi che sono stati applicati alle clip. PROCEDIMENTO 1. Nella finestra del Pool, selezionare la clip dalla quale si intende rimuovere un processo. 2. Selezionare Audio > Storia del processing offline. 3. Selezionare l’azione da rimuovere e fare clic su Rimuovi.
Pool Lavorare con il Pool Importare ed esportare i file del Pool (solo Cubase Pro) È possibile importare o esportare un Pool sotto forma di un unico file separato (con estensione “.npl”). • Per importare un file del Pool, selezionare Media > Importa Pool. Quando si importa un file del Pool, i riferimenti ai relativi file sono aggiunti al Pool corrente.
Pool Lavorare con il Pool Freq. campionamento Consente di convertire un file a un’altra frequenza di campionamento. Risoluzione campioni Consente di eseguire una conversione nei formati 16 Bit, 24 Bit o 32 Bit a virgola mobile. Canali Consente di eseguire una conversione nei formati mono o stereo interlacciato. Formato file Consente di eseguire una conversione nei formati Wave, AIFF, Wave 64, o Broadcast Wave.
Pool Lavorare con il Pool • Se è selezionata una qualsiasi delle opzioni della categoria Mantieni, i file originali rimangono nella cartella Audio del progetto e vengono creati dei nuovi file. RISULTATO I file vengono conformati. I riferimenti a clip o eventi nel Pool vengono riassegnati ai file conformati. Estrarre l’audio da file video È possibile estrarre l’audio dai file video. Questa operazione genera automaticamente una nuova clip audio che compare nella cartella di registrazione del Pool.
MediaBay MediaBay consente di gestire tutti i propri file multimediali e preset provenienti da diverse sorgenti o supporti. MediaBay nell’area destra É possibile aprire MediaBay nell’area destra della finestra progetto. Questa funzionalità è utile se si ha necessità di poter accedere alle funzioni di MediaBay direttamente da un’area fissa della finestra progetto.
MediaBay Finestra MediaBay Fare clic su questo riquadro per visualizzare i loop audio, i loop MIDI o i suoni, ordinati per collezione di contenuti. 6. Riquadro Preset Fare clic su questo riquadro per visualizzare i preset traccia, i preset strip, i banchi di pattern, i preset della catena degli effetti e i preset degli effetti VST. 7.
MediaBay Finestra MediaBay MediaBay MediaBay è suddivisa nelle seguenti sezioni: 1. Definisci le posizioni da scansionare Consente di creare dei preset per le posizioni sul proprio sistema che si desidera scansionare per la ricerca dei file multimediali. 2. Posizioni da scansionare Consente di scorrere le posizioni precedentemente definite. 3. Filtri Consente di filtrare l’elenco dei risultati utilizzando un filtro logico o un filtro basato su attributi. 4.
MediaBay Finestra MediaBay La sezione Definisci le posizioni da scansionare Nella sezione Definisci le posizioni da scansionare è possibile specificare quali cartelle si intende includere nella scansione. Per farlo, attivare/disattivare i box di spunta relativi alle cartelle desiderate. Il colore dei segni di spunta aiuta a identificare le cartelle e le sotto-cartelle che vengono scansionate: • Bianco indica che tutte le sotto cartelle vengono scansionate.
MediaBay Finestra MediaBay • Per restringere il campo della ricerca a una singola sotto-cartella, attivare/disattivare i relativi box di spunta. Il risultato della scansione viene salvato in un file database. Quando si toglie la spunta dal box di una cartella che è già stata scansionata, compare un messaggio che consente di conservare i risultati della scansione all’interno di questo file database, oppure di rimuovere completamente i dati per questa cartella dal file database.
MediaBay Finestra MediaBay I seguenti preset di posizione sono disponibili di default: Tutti i media, Hard disk locali, VST Sound, Contenuti di fabbrica, Contenuti utente, Progetti di Cubase, Documenti, Desktop, Musica. 4. Risultati approfonditi Se questa opzione è attivata, nell’elenco dei risultati vengono visualizzati anche i file multimediali che si trovano nelle sotto cartelle della posizione selezionata.
MediaBay Finestra MediaBay Sezione Risultati L’elenco dei Risultati visualizza tutti i file multimediali trovati nella posizione selezionata. NOTA É possibile impostare il numero massimo di file visualizzati nell’elenco dei Risultati all’interno delle Impostazioni di MediaBay. Configurare le colonne nell’elenco dei risultati Per ciascun tipo di file multimediale o per le combinazioni dei diversi tipi, è possibile specificare quali colonne degli attributi verranno visualizzate nell’elenco dei Risultati.
MediaBay Finestra MediaBay • Per modificare l’ordine delle colonne nell’elenco dei Risultati, fare clic sull’intestazione di una colonna, quindi trascinarla in un’altra posizione. • Per eliminare un file, cliccarci sopra col tasto destro nell’elenco e selezionare Elimina. Il file viene eliminato in maniera permanente dal proprio computer.
MediaBay Finestra MediaBay Sono disponibili i seguenti tipi di file: File audio Se questa opzione è attivata, l’elenco visualizza tutti i file audio. I formati supportati sono .wav, .w64, .aiff, .aifc, .rex, .rx2, .mp3, .mp2, .ogg, .sd2 (Solo Mac OS), .wma (solo Windows). File MIDI Se questa opzione è attivata, l’elenco visualizza tutti i file MIDI (estensione file .mid). Loop MIDI Se questa opzione è attivata, l’elenco visualizza tutti i loop MIDI (estensione file .midiloop).
MediaBay Finestra MediaBay File video Se questa opzione è attivata, l’elenco visualizza tutti i file video. Progetti Quando è attivata questa opzione, l’elenco visualizza tutti i file progetto (provenienti da Cubase, Nuendo, Sequel): .cpr, .npr, .steinberg-project. LINK CORRELATI Anteprima dei banchi di pattern a pag. 573 Preset traccia a pag. 185 Salvare/caricare i preset strip a pag. 356 Salvare/caricare i preset di equalizzazione a pag. 348 Salvare/caricare i preset della catena degli effetti a pag.
MediaBay Finestra MediaBay • Per azzerare la ricerca testuale, eliminare il testo. LINK CORRELATI Filtro logico a pag. 574 Ricerca testuale mediante gli operatori booleani È possibile eseguire delle ricerche avanzate utilizzando gli operatori booleani o wildcard. Possono essere utilizzati i seguenti elementi: And [+] [a and b] Quando si inseriscono delle stringhe di testo separate da »and« (o da un segno più), vengono trovati tutti i file che contengono sia a che b.
MediaBay Finestra MediaBay NOTA Questi operatori possono essere utilizzati anche per il filtraggio logico. LINK CORRELATI Applicazione di un filtro logico a pag. 575 Reinizializzare l’elenco dei risultati È possibile reinizializzare tutte le impostazioni e i risultati dei filtri. • Per reinizializzare l’elenco dei Risultati, fare clic su Reinizializza i filtri dell’elenco dei risultati in MediaBay.
MediaBay Finestra MediaBay NOTA Se nel progetto si importa un file audio per il quale nella sezione Allinea i tempi al progetto è attivata l’opzione Pre-ascolto, viene attivata automaticamente la Modalità musicale per la traccia corrispondente. 5. Attendi la riproduzione del progetto Se questa opzione è attivata, le funzioni riproduci e arresta della Barra di trasporto vengono sincronizzate con i pulsanti riproduci e arresta della sezione Pre-ascolto.
MediaBay Finestra MediaBay 1. Controlli di trasporto Consentono di avviare e arrestare l’anteprima. 2. Fader Volume dell’anteprima Consente di specificare il livello dell’anteprima. 3. Riproduci automaticamente l’elemento selezionato nell’elenco dei risultati Se questa opzione è attivata, il file selezionato viene automaticamente riprodotto. 4.
MediaBay Finestra MediaBay Anteprima dei preset suonando direttamente delle note MIDI L’ingresso MIDI è sempre attivo: ciò significa ad esempio che quando una tastiera MIDI è collegata al proprio computer (e correttamente configurata) è possibile suonare direttamente delle note per attivare l’anteprima del preset selezionato. Anteprima dei preset utilizzando un file MIDI PROCEDIMENTO 1. Nel menu a tendina Modalità di sequenza per l’anteprima, selezionare Carica file MIDI. 2.
MediaBay Finestra MediaBay Barra spaziatrice (Avvia/Arresta la riproduzione), Num 1 (Salta al localizzatore sinistro), Canc o Backspace, Num / (Ciclo attivato/disattivato) e F2 (Visualizza/Nascondi la barra di trasporto). PROCEDIMENTO 1. Attivare l’opzione Inserimento tramite la tastiera del computer. 2. Suonare alcune note utilizzando la tastiera del computer. Anteprima dei banchi di pattern I banchi di pattern contenenti dei pattern di batteria possono essere creati con il plug-in MIDI Beat Designer.
MediaBay Finestra MediaBay Filtro logico Il filtro logico consente di definire delle condizioni di ricerca particolarmente complesse che devono essere soddisfatte dai file affinché questi possano essere trovati. NOTA Il Filtro logico non è disponibile in MediaBay nell’area destra. contiene Il risultato della ricerca deve contenente il testo o il numero specificato nel campo di testo sulla destra.
MediaBay Finestra MediaBay Applicazione di un filtro logico Per trovare rapidamente determinati tipi di file audio è possibile ricercare ad esempio un valore per uno specifico attributo. PREREQUISITI Nella sezione Posizioni da scansionare selezionare la posizione in cui si desidera cercare i file. PROCEDIMENTO 1. Nella sezione Filtri, attivare l’opzione Logico. 2. Fare clic sul campo all’estrema sinistra per aprire la finestra di dialogo Seleziona attributi di filtro. 3.
MediaBay Finestra MediaBay PROCEDIMENTO 1. Nella sezione Filtri, attivare l’opzione Logico. 2. Selezionare un attributo dal menu a tendina Seleziona attributi di filtro oppure lasciare l’impostazione su Ogni attributo. 3. Impostare la condizione su corrisponde a. 4. Specificare il testo che si desidera cercare nel campo sulla destra utilizzando gli operatori booleani. LINK CORRELATI Eseguire una ricerca di testo a pag.
MediaBay Finestra MediaBay LINK CORRELATI Inspector degli attributi a pag. 578 Applicare un filtro basato su attributi Mediante il filtro basato su Attributi è possibile trovare rapidamente i file audio che presentano determinati attributi. • Per applicare un filtro basato su Attributi, fare clic sul valore di un attributo. L’elenco dei Risultati viene filtrato di conseguenza. Per restringere ulteriormente i risultati, applicare dei filtri aggiuntivi basati su altri attributi.
MediaBay Finestra MediaBay Inspector degli attributi Se sono stati selezionati uno o più file nell’elenco dei Risultati, l’Inspector degli attributi visualizza un elenco di attributi con i relativi valori. NOTA L‘Inspector degli attributi non è disponibile in MediaBay nell’area destra. Nell’Inspector degli attributi è inoltre possibile modificare e aggiungere dei nuovi valori per gli attributi. Gli attributi disponibili sono divisi in diversi gruppi (Media, Musical, Preset, ecc.
MediaBay Finestra MediaBay Seleziona i tipi di media Consente di selezionare uno o più tipi di file multimediali. Successivamente, è possibile decidere quali attributi vengono visualizzati nell’Inspector degli attributi per i tipi di file selezionati. +/Apre la finestra di dialogo Aggiungi attributo utente in cui è possibile aggiungere o rimuovere degli attributi utente personalizzati. È possibile selezionare i parametri Tipo di attributo e Nome visualizzato.
MediaBay Finestra MediaBay Modificare gli attributi (assegnare delle etichette) Le funzioni di ricerca rappresentano un potente strumento di gestione dei file multimediali, specialmente quando si fa un ampio utilizzo delle etichette, ad esempio aggiungendo e modificando degli attributi.
MediaBay Finestra MediaBay PREREQUISITI L’opzione Consenti le modifiche nell’elenco dei risultati deve essere attivata nelle Impostazioni MediaBay. PROCEDIMENTO 1. Nell’elenco dei Risultati, selezionare i file per i quali si desidera regolare le impostazioni. È possibile regolare le impostazioni per più file contemporaneamente. L’unica eccezione è rappresentata dall’attributo nome, che deve essere unico per ciascun file. 2.
MediaBay Finestra MediaBay • Quando si specificano dei valori degli attributi per un file protetto da scrittura, ciò si riflette nella colonna Pending Tags (etichette in sospeso) che si trova a fianco della colonna Write Protection nell’elenco dei Risultati. Se si esegue una nuova scansione dei contenuti di MediaBay e se i file multimediali presenti sull’hard disk sono cambiati dall’ultima scansione effettuata, tutte le etichette in sospeso per quel file andranno perse.
MediaBay Lavorare con MediaBay PROCEDIMENTO 1. Nell’Inspector degli attributi, attivare il pulsante Definito. 2. Fare clic su Configura gli attributi definiti per entrare in modalità configurazione. 3. Fare clic su +. 4. Nella finestra di dialogo Aggiungi attributo utente, specificare i valori per i parametri Tipo di attributo e Nome visualizzato. Il nome visualizzato deve essere unico nell’elenco degli attributi. Il campo Nome del database indica se un determinato nome è valido o meno. 5.
MediaBay Lavorare con MediaBay La prima cosa da fare consiste nel definire le Posizioni da scansionare, cioè le cartelle o le posizioni sul proprio sistema che contengono i file multimediali. In genere, i file all’interno di un computer vengono organizzati in una maniera specifica. Si potrebbero avere cartelle riservate ai contenuti audio, cartelle per effetti speciali, cartelle per combinazioni di suoni che creano i rumori d’ambiente necessari per una determinata take ecc.
MediaBay Lavorare con MediaBay 2. Eseguire una delle seguenti operazioni: • Fare doppio-clic sul preset scelto per creare una nuova traccia con il preset caricato. • Trascinare il preset e rilasciarlo su una traccia per applicarlo a quella traccia. RISULTATO Il preset viene applicato alla traccia e vengono caricate tutte le relative impostazioni. LINK CORRELATI Il selettore di visualizzazione dei tipi di file multimediali a pag. 565 Caricamento dei preset dei VST instrument PROCEDIMENTO 1. 2.
MediaBay Lavorare con MediaBay Caricamento dei preset della catena degli effetti PROCEDIMENTO 1. Eseguire una delle seguenti operazioni: • In MediaBay, aprire il selettore relativo ai tipi di file multimediali, fare clic su Preset della catena degli effetti e selezionare un preset. • In MediaBay nell’area destra, fare clic su Preset > Preset della catena degli effetti, quindi fare clic sui riquadri successivi fino a quando è possibile selezionare il preset desiderato dall’elenco Risultati. 2.
MediaBay Lavorare con le finestre collegate a MediaBay 2. Eseguire una delle seguenti operazioni: • Fare doppio-clic sul banco di pattern scelto per creare una nuova traccia instrument con il preset caricato. • Trascinare il banco di pattern e rilasciarlo su una traccia instrument per applicarlo alla traccia. RISULTATO Viene caricato Groove Agent come VST instrument per la traccia. Viene caricata una drum map per la traccia instrument e un’istanza di Beat Designer viene caricata come effetto in insert.
MediaBay Lavorare con le finestre collegate a MediaBay Loop browser, Sound browser e Mini browser Il Loop browser, il Sound browser e il Mini browser mostrano diverse viste di MediaBay. Il Loop browser consente di navigare in maniera estremamente rapida tra i propri loop, costituiti ad esempio da file audio, banchi di pattern e loop MIDI. Il Sound browser consente di eseguire una ricerca rapida dei suoni desiderati. Di default è impostato per visualizzare i preset traccia e i preset dei plug-in.
MediaBay Lavorare con i database del disco I preset per i VST instrument possono essere divisi nei seguenti gruppi: Preset I preset contengono le impostazioni relative al plug-in nella sua interezza. Per i VST instrument multi-timbrici, ciò significa che sono incluse le impostazioni relative a tutti i sound slot, oltre alle impostazioni globali. Programmi I programmi contengono solamente le impostazioni relative a un singolo programma.
MediaBay Lavorare con i database del disco Riscansionare e aggiornare i database del disco Se le impostazioni di scansione sono state modificate su un sistema differente, è necessario scansionare nuovamente o aggiornare MediaBay. LINK CORRELATI Aggiornamento di MediaBay a pag.
MediaBay Impostazioni di MediaBay PROCEDIMENTO • Nella sezione Definisci le posizioni da scansionare, fare clic-destro sul database del disco desiderato e selezionare Rimuovi database del disco. RISULTATO I meta dati vengono integrati nel file database locale di MediaBay e il database del disco viene eliminato. NOTA Se il disco contiene una quantità elevata di dati, questo processo potrebbe richiedere parecchio tempo.
MediaBay Comandi da tastiera di MediaBay NOTA MediaBay non visualizza alcun messaggio di allerta nel caso in cui dovesse essere raggiunto il numero massimo di file. Potrebbero verificarsi situazioni in cui un determinato file cercato risulta impossibile da trovare, proprio per il fatto che è stato raggiunto il numero massimo di file consentiti. Consenti le modifiche nell’elenco dei risultati Se questa opzione è attivata, è possibile modificare gli attributi anche nell’elenco dei Risultati.
Il suono surround (solo Cubase Pro) Cubase offre una serie di funzioni integrate per la gestione del suono in surround, con il supporto per molti formati differenti. Questo supporto è esteso in tutte le direzioni del flusso audio: tutti i canali relativi all’audio (cioè tracce audio e instrument, così come i canali gruppo) e i bus, sono in grado di gestire delle configurazioni degli altoparlanti multicanale.
Il suono surround (solo Cubase Pro) Configurazioni surround disponibili Configurazioni surround disponibili In Cubase sono supportate le seguenti configurazioni surround: LRCS LRCS significa Left Right Center Surround; l’altoparlante surround è collocato dietro al centro. È il formato surround originale che apparve per la prima volta con il nome Dolby Stereo nei cinema ed in seguito nel formato home cinema Dolby ProLogic. 5.0 È come il formato 5.1 (vedere di seguito) ma senza il canale LFE.
Il suono surround (solo Cubase Pro) Operazioni preparatorie Operazioni preparatorie Configurare il bus di uscita Prima di iniziare a lavorare con il suono in surround, si deve configurare un bus surround d’uscita, al quale vengono inviati tutti i canali altoparlante del formato surround scelto. LINK CORRELATI Aggiungere dei bus di ingresso e uscita a pag. 34 Sotto-bus Un sotto-bus è un bus all’interno di un altro bus (più grande).
Il suono surround (solo Cubase Pro) Utilizzo del plug-in VST MultiPanner Configurare i bus di ingresso Spesso, in Cubase per lavorare con il suono in surround non è necessario configurare un bus di ingresso in formato surround. Si possono registrare i file audio da normali ingressi ed assegnare facilmente in qualsiasi momento i canali audio risultanti alle uscite surround. Si possono anche importare direttamente dei file multicanale di uno specifico formato surround su tracce audio dello stesso formato.
Il suono surround (solo Cubase Pro) Utilizzo del plug-in VST MultiPanner • Nell’Inspector, nella pagina Surround Pan può essere visualizzato un controllo in miniatura del pan surround. Questa vista panner offre un panning di tipo “clic e trascinamento”, oltre a delle icone relative ai canali altoparlante che riflettono gli stati di solo/mute e disattivazione.
Il suono surround (solo Cubase Pro) Utilizzo del plug-in VST MultiPanner Il plug-in VST MultiPanner offre numerose possibilità per il posizionamento di una sorgente sonora mono o stereo. Se si lavora con un orientamento di tipo visivo, si può semplicemente trascinare la sorgente sonora all’interno dell’area del pan. Per favorire l’esecuzione di movimenti ad alta precisione si possono usare i tasti modificatori, in modo da limitare la direzione dei movimenti (ad es. per il panning frontale/posteriore).
Il suono surround (solo Cubase Pro) Utilizzo del plug-in VST MultiPanner Si noti che non è necessario fare clic esattamente sulla maniglia per muoverla. Si può cliccare in un punto qualsiasi dell’area del pan e iniziare a muovere il mouse: la maniglia si sposterà nella stessa direzione del mouse. The pan area showing a stereo sound source 1. Canali sinistro e destro 2.
Il suono surround (solo Cubase Pro) Utilizzo del plug-in VST MultiPanner Si noti che il segnale che viene distribuito in questo modo mantiene un livello costante per tutto il tempo. • Fare clic su uno dei simboli altoparlante per mettere in Solo il relativo altoparlante (il relativo simbolo diventa di colore rosso). In tal modo si potrà sentire solamente il segnale inviato a quell’altoparlante. Tutti gli altri altoparlanti vengono messi in Mute (simboli altoparlante in giallo).
Il suono surround (solo Cubase Pro) Utilizzo del plug-in VST MultiPanner Icona Tasti modificatori Descrizione Ctrl/Cmd Solamente movimenti in senso orizzontale. Ctrl/Cmd-Shift Solamente movimenti in senso verticale. Alt Solamente movimenti in senso diagonale (da in basso a sinistra a in alto a destra). Alt-Shift Solamente movimenti in senso diagonale (da in basso a destra a in alto a sinistra).
Il suono surround (solo Cubase Pro) Utilizzo del plug-in VST MultiPanner IMPORTANTE • Quando si regola il panning in modalità di posizionamento indipendente, i dati di automazione vengono scritti per diversi parametri. A causa di ciò, si applicano delle regole di automazione particolari. • I dati di automazione per la modalità di posizionamento indipendente vengono sempre scritti per la sorgente sonora completa, non per i singoli canali.
Il suono surround (solo Cubase Pro) Utilizzo del plug-in VST MultiPanner Panning sinistra-destra e frontale-posteriore Questi controlli vengono utilizzati per regolare il panorama della sorgente sonora, da sinistra a destra e da frontale a posteriore, e viceversa. NOTA È la stessa modalità che si usa per limitare la direzione dei movimenti mediante i modificatori Ctrl/Cmd e Ctrl/Cmd-Shift.
Il suono surround (solo Cubase Pro) Utilizzo del plug-in VST MultiPanner a) Radius = 141.4 b) Radius = 116.5 Il cerchio grigio visualizza il percorso teorico della sorgente sonora quando orbita al centro. Poiché la sorgente sonora non può lasciare l’area del pan, si sposterà lungo il perimetro.
Il suono surround (solo Cubase Pro) Utilizzo del plug-in VST MultiPanner Il controllo Center Distribution Il controllo Center Distribution viene usato per distribuire tutto il segnale centrale, o parte di esso, agli altoparlanti frontale sinistro e destro. Questa funzionalità può essere utile ad esempio nelle seguenti situazioni: il panning del segnale centrale viene impostato direttamente sull’altoparlante centrale e il controllo Center Distribution regolato sul valore dello 0 %.
Il suono surround (solo Cubase Pro) Utilizzo del plug-in VST MultiPanner del campo surround. Se si riducono entrambi i valori allo 0 %, la distanza viene ridotta a zero e tutti i canali sorgente vengono centrati in un unico punto. Questi controlli influenzano la percezione della spazialità e dell’ambiente, oltre alla sensazione di tracciabilità dei segnali. • Al 100 % si ottiene un suono molto trasparente e chiaro che restituisce un grande senso di spazialità.
Il suono surround (solo Cubase Pro) Utilizzo del plug-in MixConvert V6 poiché ciò comporterebbe il coinvolgimento di troppi parametri differenti. Se un passaggio di automazione non porta ai risultati desiderati, provare semplicemente ad eseguirlo nuovamente. LINK CORRELATI Scrittura dei dati di automazione a pag.
Il suono surround (solo Cubase Pro) Esportare un mix surround • Esportazione in formato split: si ottiene un file audio mono per ogni canale surround. • Esportazione in formato interlacciato: si ottiene un singolo file audio multicanale (ad esempio, un file 5.1, contenente tutti e 6 i canali surround). • In Windows, è anche possibile esportare un mix surround 5.1 in un file in formato Windows Media Audio Pro. Si tratta di un formato di codifica su misura 5.1 surround.
Automazione In estrema sintesi, con il termine automazione si intende la registrazione di una serie di valori per un particolare parametro della MixConsole o di un effetto. Quando viene creato il mix finale, Cubase è in grado di regolare automaticamente il controllo per quel particolare parametro. Curve di automazione All’interno di un progetto di Cubase, le modifiche del valore di un parametro lungo un arco temporale si riflettono sotto forma di curve nelle tracce di automazione.
Automazione Scrittura dei dati di automazione I pulsanti R e W per una traccia nell’elenco tracce corrispondono ai pulsanti R e W della MixConsole. NOTA Il pulsante R viene attivato automaticamente quando si abilita il pulsante W. Ciò consente a Cubase di leggere in qualsiasi momento i dati di automazione esistenti. È possibile disattivare separatamente il pulsante W se si desidera solamente leggere i dati esistenti.
Automazione Scrittura dei dati di automazione 5. Arrestare la riproduzione e tornare alla posizione nella quale è stata avviata. 6. Fare clic su W per disabilitare la scrittura dei dati di automazione. 7. Avviare la riproduzione. RISULTATO Tutte le azioni che sono state registrate vengono riprodotte in maniera esattamente uguale. Quando si trascina un plug-in in un altro slot di insert sullo stesso canale, tutti i dati di automazione esistenti si spostano insieme al plug-in.
Automazione Modificare gli eventi di automazione Se si fa clic su una curva di automazione con lo strumento Selezione oggetto, viene aggiunto automaticamente un evento di automazione. Tenendo premuto Alt è possibile tracciare più eventi di automazione. NOTA Gli eventi che vengono introdotti tra più eventi esistenti, che non si discostano dalla curva esistente, vengono rimossi al rilascio del pulsante del mouse.
Automazione Modificare gli eventi di automazione NOTA Se si sposta un evento o una parte su una traccia e si desidera che gli eventi di automazione seguano automaticamente tale spostamento, selezionare Modifica > Automazione segue eventi. Qualsiasi evento di automazione che si trova nella nuova posizione viene sovrascritto. • Per modificare gli eventi di automazione è possibile utilizzare gli strumenti disponibili nella barra degli strumenti della finestra progetto.
Automazione Modificare gli eventi di automazione 2. Comprimi verso sinistra Se si fa Alt-clic sull’angolo superiore-sinistro dell’editor, è possibile comprimere la parte sinistra della curva. Questa funzione consente di comprimere o espandere i valori degli eventi all’inizio della curva. 3. Ridimensiona in senso verticale Se si fa clic al centro del bordo superiore dell’editor, è possibile ridimensionare la curva in senso verticale.
Automazione Tracce di automazione Spostare più eventi di automazione • Per spostare una selezione degli eventi di automazione, fare clic all’interno del rettangolo di selezione ed eseguire un trascinamento verso sinistra o destra. Se è stata effettuata una selezione continua degli eventi di automazione, gli eventi nell’intervallo di destinazione vengono sovrascritti. Se tuttavia si sposta lo stesso intervallo di selezione dopo degli eventi già esistenti, questi appaiono nuovamente.
Automazione Tracce di automazione • Per aprire un’altra traccia di automazione, posizionare il puntatore del mouse sull’angolo inferiore sinistro di una traccia di automazione e fare clic sul segno + (Aggiungi traccia automazione). • Per visualizzare tutte le tracce di automazione utilizzate nell’elenco tracce, fare clic-destro su una traccia qualsiasi e selezionare Mostra tutta l’automazione utilizzata dal menu contestuale.
Automazione La funzione virgin territory e il valore iniziale (solo Cubase Pro) • Per silenziare le singole tracce di automazione, fare clic sui relativi pulsanti Mute nell’elenco tracce. La funzione virgin territory e il valore iniziale (solo Cubase Pro) Per l’automazione dei parametri, Cubase opera o con un valore iniziale, oppure con la funzione virgin territory.
Automazione Pannello di automazione (solo Cubase Pro) NOTA Se si designa l’ultimo evento di automazione di una curva di automazione come punto terminatore, tutti i dati di automazione a destra di questo evento (come definito da un valore iniziale) vengono eliminati. Pannello di automazione (solo Cubase Pro) Il Pannello di automazione è una finestra fluttuante come la MixConsole e la Barra di trasporto, che può essere lasciata aperta mentre si lavora.
Automazione Pannello di automazione (solo Cubase Pro) Le diverse modalità di automazione sono disponibili nella parte superiore del Pannello di automazione e nella barra degli strumenti della finestra progetto, all’interno del menu a tendina Modalità automazione globale. La modalità di automazione può essere cambiata in qualsiasi momento, ad esempio in riproduzione o in modalità arresto, oppure durante un passaggio di automazione.
Automazione Pannello di automazione (solo Cubase Pro) Auto-Latch La modalità Auto-Latch è utile in situazioni in cui si desidera mantenere un valore per un periodo di tempo piuttosto lungo, ad esempio durante la regolazione delle impostazioni di equalizzazione per una particolare scena. In modalità Auto-Latch non vi sono specifiche condizioni di punch-out, se non quelle valide in tutte e tre le modalità.
Automazione Pannello di automazione (solo Cubase Pro) • Quando si rilascia il controllo, il passaggio di automazione continua e le impostazioni restano le stesse. • Quando si tocca nuovamente il fader e lo si porta al valore originale, il punch-out avviene automaticamente appena si attraversa la curva originale. LINK CORRELATI Impostazioni dell’automazione a pag. 626 Trim La funzione Trim (letteralmente ’ritocca’) consente di modificare la curva di automazione a partire da un passaggio precedente.
Automazione Pannello di automazione (solo Cubase Pro) • Per congelare la curva di trim automaticamente ogni volta che termina un’operazione di scrittura, aprire le Impostazioni dell’automazione e selezionare Alla fine del passaggio dal menu a tendina Congela trim. • Per congelare la curva di trim automaticamente quando la modalità Trim è disattivata, aprire le Impostazioni dell’automazione e selezionare All’abbandono della modalità Trim dal menu a tendina Congela trim.
Automazione Pannello di automazione (solo Cubase Pro) Opzioni Fill Le opzioni Fill (letteralmente, opzioni di riempimento) definiscono ciò che avviene in una sezione specifica del progetto quando si esegue il punch-out di un passaggio di automazione in corso di esecuzione. Le opzioni Fill consentono di scrivere un particolare valore lungo una sezione definita della propria traccia di automazione. Tutti i dati precedentemente creati all’interno della sezione vengono sovrascritti.
Automazione Pannello di automazione (solo Cubase Pro) PROCEDIMENTO 1. Nel Pannello di automazione, attivare la modalità Touch e abilitare Loop come opzione Fill. 2. Avviare la riproduzione. 3. Muovere il fader fino a quando si trova il valore di volume desiderato e rilasciarlo per eseguire il punch-out. Il valore rilevato viene impostato all’interno dell’intervallo definito dai localizzatori sinistro e destro. Attivazione degli spazi vuoti (gap) PREREQUISITI Sono stati configurati i virgin territory.
Automazione Pannello di automazione (solo Cubase Pro) 2. Nel Pannello di automazione, selezionare To End come opzione Fill. 3. Fare clic e trascinare per creare una curva di automazione. 4. Rilasciare il pulsante del mouse. Al momento del rilascio viene creato un evento finale di automazione. La curva di automazione viene scritta a partire da quest’ultimo evento, fino alla fine del progetto. NOTA Questa procedura può essere usata con tutte le opzioni Fill.
Automazione Pannello di automazione (solo Cubase Pro) ESEMPIO Si immagini la seguente situazione: per avere una maggiore concentrazione mentre si lavora su di una traccia particolare, si mettono in mute molte delle altre tracce. Tuttavia, essendo attiva su queste tracce la scrittura delle automazioni, questo stato di mute viene anch’esso automatizzato durante il passaggio di automazione successivo – una situazione classica di un mixaggio.
Automazione Automazione dei controller MIDI Se questa opzione è disattivata, se si scrivono dei dati di automazione e si raggiunge un’altra posizione del progetto nel corso di questo processo, la scrittura verrà interrotta fino al rilascio del pulsante del mouse, oppure finché non si riceve un comando di arresto. Mostra i parametri in fase di scrittura Se si attiva questa opzione, mentre si scrivono i parametri di automazione viene visualizzata la traccia di automazione corrispondente.
Automazione Automazione dei controller MIDI selezionare una delle modalità di automazione Fondi per la traccia di automazione nell’elenco tracce. Modalità di fusione dell’automazione Questo menu a tendina è disponibile solamente per i controller che possono essere registrati sia per una parte che per una traccia. Le impostazioni definite per un controller vengono applicate a tutte le tracce MIDI che utilizzano tale controller.
Automazione Automazione dei controller MIDI Destinazione di registrazione in caso di conflitto (globale) Consente di determinare quale destinazione viene utilizzata se Cubase riceve dei dati dei controller MIDI e sono abilitati entrambi i pulsanti Registra e Scrivi automazione. Selezionare Parte MIDI per registrare l’automazione di una parte MIDI. Selezionare Traccia automazione per registrare i dati dei controller su una traccia di automazione nella finestra progetto.
Automazione Automazione dei controller MIDI Pulsante Salva come predefinito Consente di salvare le impostazioni correnti come impostazioni di default. Le impostazioni di default vengono utilizzate quando si crea un nuovo progetto. Apri default Consente di caricare le impostazioni di default.
VST Instrument I VST Instrument sono dei sintetizzatori software o altre sorgenti sonore contenuti all’interno di Cubase che vengono riprodotti internamente via MIDI. È possibile aggiungere effetti o equalizzazione ai VST instrument. Cubase consente di utilizzare i VST Instrument nei modi seguenti: • Aggiungendo un VST Instrument e assegnandovi una o più tracce MIDI. • Creando una traccia instrument. Si tratta di una combinazione di un VST Instrument, di un canale instrument e di una traccia MIDI.
VST Instrument Creazione delle tracce instrument NOTA Nella finestra di dialogo Preferenze (pagina VST–Plug-in) è possibile specificare ciò che accade quando viene caricato un VST Instrument. • Una cartella avente il nome del VSTi che viene aggiunta all’interno di una delle cartelle VST Instrument. La cartella contiene due tracce di automazione: una per i parametri del plugin e un’altra per il canale synth nella MixConsole.
VST Instrument Finestra VST Instrument NOTA La sezione VST Instrument nell’area destra costituisce semplicemente un’altra rappresentazione della finestra VST Instrument. Le funzioni sono esattamente le stesse. LINK CORRELATI Visualizzare/nascondere le aree a pag. 45 Finestra VST Instrument La finestra VST Instrument consente di aggiungere dei VST instrument per le tracce MIDI e instrument. In questa finestra vengono visualizzati tutti i VST instrument utilizzati nel progetto.
VST Instrument Controlli dei VST Instrument • La funzione Il canale MIDI segue la selezione della traccia fa in modo che il selettore del canale segua la selezione della traccia MIDI nella finestra progetto. Utilizzare questa modalità se si sta lavorando con dei VSTi multi-timbrici.
VST Instrument Controlli dei VST Instrument NOTA Se si ridimensiona la finestra VST Instrument, è possibile accedere a questa opzione utilizzando un menu a tendina Opzioni di ingresso/uscita. 9. Lettura/Scrittura dell’automazione Consente di leggere/scrivere l’automazione per le impostazioni relative ai parametri del VSTi. 10. Seleziona il layer dei controlli rapidi Consente di selezionare un programma. LINK CORRELATI Congelare i VST instrument a pag. 638 Ingresso side-chain per i VST Instrument a pag.
VST Instrument Preset per i VST instrument Preset per i VST instrument È possibile caricare e salvare dei preset per i VST instrument. Questi preset contengono tutte le impostazioni necessarie per il suono desiderato. Sono disponibili i seguenti tipi di preset per i VSTi: • I preset VST, che includono le impostazioni dei parametri di un VST instrument. Sono disponibili nella finestra VST Instrument dai pannelli di controllo dei VSTi e dal campo Programmi dell’Inspector.
VST Instrument Riprodurre i VST Instrument Caricare i preset traccia È possibile caricare dei preset traccia per le tracce instrument direttamente dall’Inspector. PROCEDIMENTO 1. 2. Eseguire una delle seguenti operazioni: • Selezionare la traccia instrument e, nell’Inspector, fare clic nel campo Carica preset traccia. • Fare clic-destro sulla traccia instrument e, dal menu contestuale, selezionare Carica preset traccia.
VST Instrument Riprodurre i VST Instrument VST Instrument e carico sul processore I VST instrument possono consumare molte risorse della CPU. Maggiore è il numero di VSTi aggiunti, più elevate saranno le probabilità di esaurire la potenza di processamento disponibile nel corso della riproduzione.
VST Instrument Alcuni cenni sulla latenza Nella finestra di dialogo Congela instrument - Opzioni sono disponibili i seguenti controlli: Congela solamente gli instrument Attivare questa opzione se si desidera mantenere la possibilità di modificare gli effetti in insert sui canali dopo aver congelato l’instrument. Congela instrument e canali Attivare questa opzione se non si ha necessità di modificare gli effetti in insert sui canali dell’instrument.
VST Instrument Opzioni di importazione e di esportazione La funzione Forza compensazione ritardo è disponibile nella barra degli strumenti della finestra progetto e nell’area di Trasporto. Questa funzione si trova anche nella MixConsole come elemento del menu Funzioni. Attivando l’opzione Forza compensazione ritardo vengono disattivati i plug-in VST che sono attivati per i canali del VST instrument, i canali delle tracce audio che sono abilitate alla registrazione, i canali gruppo e i canali di uscita.
VST Instrument Controlli rapidi VST LINK CORRELATI Preset per i VST instrument a pag. 636 Filtraggio in base al tipo di file a pag. 565 Esportare i loop MIDI È possibile esportare dei loop MIDI in modo da salvare una parte MIDI insieme alle relative impostazioni dei VST instrument e degli effetti. In questo modo è possibile riprodurre i pattern precedentemente creati senza dover cercare il suono, lo stile o gli effetti corretti. PROCEDIMENTO 1. Selezionare una parte MIDI. 2.
VST Instrument Controlli rapidi VST 1. Visualizza/nascondi i controlli rapidi VST Consente di visualizzare/nascondere i controlli rapidi VST per il VST instrument. 2. Controlli rapidi VST Consente di controllare in remoto i parametri del VST instrument. NOTA Il numero di controlli rapidi VST effettivamente visualizzati dipende dalla dimensione della finestra VST Instrument. 3.
VST Instrument Ingresso side-chain per i VST Instrument NOTA Per configurare la tabella nella sezione dei Controlli rapidi, oltre ad utilizzare la funzione Apprendi è possibile modificare i valori manualmente. Le opzioni disponibili sono identiche a quelle relative al Dispositivo generico. RISULTATO I controlli rapidi sono ora associati agli elementi di controllo del controller remoto esterno.
VST Instrument Ingresso side-chain per i VST Instrument • Utilizzare il segnale side-chain come sorgente di modulazione. • Applicare il ducking allo strumento, cioè ridurre il volume della traccia instrument quando nella traccia audio è presente un segnale.
VST Instrument Strumenti esterni (solo Cubase Pro) • Utilizzare le impostazioni di filtro e distorsione disponibili nella pagina Synth. • Modulare il segnale in ingresso. Per eseguire questa operazione, selezionare Modulation Matrix > Destination > Oscillator > Audio Input. • Configurare una modulazione ritmica nella pagina Arp. • Utilizzare gli effetti presenti nella pagina FX, ad esempio l’effetto Resonator.
Installazione e gestione dei plug-in Installazione dei plug-in VST Cubase supporta gli standard VST 2 e VST 3 per i plug-in ed è pertanto possibile installare effetti e instrument che sono conformi con questi formati. Un plug-in è un programma in grado di aggiungere una funzionalità specifica a Cubase. Gli effetti audio e gli instrument che sono utilizzati in Cubase sono dei plug-in VST. Gli effetti o gli strumenti plug-in generalmente dispongono di una propria applicazione di installazione.
Installazione e gestione dei plug-in Plug-in manager Finestra Plug-in manager La finestra Plug-in manager consente di gestire i propri effetti e VST instrument. • Per aprire la finestra Plug-in manager, selezionare Periferiche > Plug-in manager. La finestra Plug-in manager visualizza quanto segue: Effetti VST Questa scheda elenca tutti gli effetti VST che sono caricati in Cubase. È possibile ordinare l’elenco per nome, produttore, categoria, ecc., facendo clic sull’intestazione della rispettiva colonna.
Installazione e gestione dei plug-in Plug-in manager Elenco delle collezioni Di default, la sezione della finestra sulla destra mostra la collezione chiamata Default, contenente tutti gli effetti o i VST instrument caricati dal programma. La collezione Default non può essere modificata.
Installazione e gestione dei plug-in Creazione di una nuova collezione di effetti non sono più disponibili nelle collezioni; questa funzionalità è utile in particolare se sono installati dei plug-in che non si intende utilizzare in Cubase. Impostazioni del Plug-in manager Apre una sezione in fondo alla finestra in cui sono elencati tutti i percorsi attuali dei plug-in VST 2. È possibile aggiungere o rimuovere le posizioni delle cartelle mediante i pulsanti corrispondenti.
Controlli rapidi delle tracce Cubase è in grado di offrire un accesso istantaneo fino a 8 diversi parametri - ad esempio i controlli relativi a tracce, effetti o strumenti - tramite dei controlli rapidi, configurabili nella sezione Controlli rapidi dell’Inspector per la traccia corrispondente. La sezione Controlli rapidi può essere usata come una sorta di centro di controllo delle tracce, un’area in cui i propri parametri più rilevanti vengono assemblati in un’unica posizione.
Controlli rapidi delle tracce Assegnazione dei parametri ai controlli rapidi 2. Ottieni i controlli rapidi di default dal plug-in 3. Rimuovi tutte le assegnazioni dei controlli rapidi Assegnazione attraverso la funzione Apprendi Utilizzando la funzione Modalità di acquisizione dei controlli rapidi che si trova nella sezione Controlli rapidi dell’Inspector, è possibile assegnare un parametro muovendo il controllo corrispondente. Questa procedura si applica a tutti i controlli automatizzabili.
Controlli rapidi delle tracce Assegnazione dei parametri ai controlli rapidi NOTA Queste opzioni sono disponibili solamente per i plug-in in formato VST 3 che supportano questa funzione. PROCEDIMENTO • Fare clic-destro sul parametro desiderato. • Per assegnare il parametro al successivo slot vuoto, selezionare Aggiungi “x” ai controlli rapidi (dove x è il nome del parametro).
Controlli rapidi delle tracce Assegnazione dei parametri ai controlli rapidi NOTA Questa operazione funziona solamente se il VST instrument utilizzato supporta questo tipo di funzionalità. Se sono state modificate le assegnazioni dei parametri o se è stata assegnata manualmente una traccia MIDI a un VST Instrument, è possibile ripristinare le assegnazioni di default. PROCEDIMENTO 1. Nell’Inspector relativo a una traccia, aprire la sezione Controlli rapidi. 2.
Controlli rapidi delle tracce Collegare i controlli rapidi con i controller remoti PROCEDIMENTO 1. Nell’Inspector relativo a una traccia, aprire la sezione Controlli rapidi. Per le tracce instrument, i controlli rapidi delle tracce vengono impostati automaticamente sugli 8 controlli rapidi VST di default dell’instrument caricato. NOTA È inoltre possibile configurare delle proprie assegnazioni personalizzate e salvarle come preset, eliminarle, rinominarle o riportare i preset alle assegnazioni di default.
Controlli rapidi delle tracce Attivare la modalità pick-up per i controlli hardware NOTA Per configurare la tabella nella sezione dei Controlli rapidi, oltre ad utilizzare la funzione Apprendi è possibile modificare i valori manualmente. Le opzioni disponibili sono identiche a quelle relative al Dispositivo generico. RISULTATO I controlli rapidi sono ora associati agli elementi di controllo del controller remoto esterno.
Controlli rapidi delle tracce Controlli rapidi e parametri automatizzabili IMPORTANTE Si consiglia comunque di usare questa funzione con cautela, poiché potrebbe causare modifiche accidentali ai parametri delle altre tracce. PROCEDIMENTO 1. Creare una nuova traccia audio vuota e aprire la sezione Controlli rapidi. Questa traccia non contiene eventi o parti. 2. Tenere premuto il tasto Ctrl/Cmd e fare clic sul primo slot dei controlli rapidi.
Controllare Cubase in remoto Cubase può essere controllato anche via MIDI. A questo scopo sono infatti supportate numerose periferiche MIDI di controllo remoto. Questo capitolo descrive le modalità di configurazione di Cubase per il controllo in remoto. Le periferiche supportate sono descritte nel dettaglio nel manuale in PDF separato Periferiche di controllo remoto. È disponibile anche un’opzione Controllo generico, che consente di utilizzare qualsiasi controller MIDI per il controllo in remoto di Cubase.
Controllare Cubase in remoto Configurazione Selezionare una periferica di controllo remoto PROCEDIMENTO 1. Aprire la finestra di dialogo Impostazioni periferiche dal menu Periferiche. 2. Se non si riesce a trovare la periferica cercata, fare clic sul segno più nell’angolo superiore sinistro e selezionare la periferica dal menu a tendina. La periferica selezionata viene aggiunta all’elenco Periferiche. NOTA Si noti che è possibile selezionare più di una periferica remota dello stesso tipo.
Controllare Cubase in remoto Operazioni IMPORTANTE Capita talvolta che la comunicazione tra Cubase e una periferica di controllo remoto si interrompa, oppure che il protocollo di comunicazione non riesca a stabilire una connessione. Per ristabilire la comunicazione con qualsiasi periferica dell’elenco Periferiche, selezionarla e fare clic sul pulsante Reinizializza nella parte inferiore della finestra di dialogo Impostazioni periferiche.
Controllare Cubase in remoto Operazioni sensibili al tocco, Cubase non è in grado di riconoscere se un fader è stato “toccato e trattenuto” oppure semplicemente spostato e quindi rilasciato.
Controllare Cubase in remoto Il dispositivo di controllo generico accesso a questi parametri attraverso alcune delle periferiche di controllo remoto supportate da Cubase. Questa funzionalità è supportata per le seguenti periferiche: • Steinberg Houston • Mackie Control • Mackie HUI • Yamaha DM 2000 • CM Motormix • SAC2K Queste periferiche di controllo remoto offrono una pagina di visualizzazione extra nella sezione Insert dei canali selezionati.
Controllare Cubase in remoto Il dispositivo di controllo generico 4. Usare i menu a tendina Ingresso e Uscita MIDI, per selezionare le porte MIDI a cui la propria periferica remota è collegata. 5. Usare il menu a tendina sulla destra per selezionare un banco. I banchi sono combinazioni di un determinato numero di canali e vengono comunemente utilizzati per supplire al fatto che molte periferiche MIDI sono in grado di controllare solo un numero limitato di canali contemporaneamente (spesso 8 o 16).
Controllare Cubase in remoto Il dispositivo di controllo generico Colonna Descrizione byte di un messaggio MIDI viene usato come indirizzo, al posto del secondo byte (un metodo supportato da diverse periferiche remote di JL-Cooper). Per una descrizione del valore di stato del CtrlHouston, consultare il manuale della periferica hardware Steinberg Houston.
Controllare Cubase in remoto Il dispositivo di controllo generico Ciascuna riga nella tabella è associata al controller nella riga corrispondente della prima tabella (come indicato dalla colonna Nome Controllo). Le altre colonne possiedono le seguenti funzionalità: Colonna Descrizione Periferica Facendo clic in questa colonna si apre un menu a tendina nel quale è possibile determinare quale periferica viene controllata in Cubase.
Controllare Cubase in remoto Controlli rapidi delle tracce Colonna Descrizione Mute lo attiva, mentre il suo rilascio lo disattiva. Se sono attive le opzioni “Pulsante” e “Alterna”, lo stato di Mute viene attivato/disattivato ogni volta che viene premuto il pulsante sulla console. • 8. Non automatizzato – Se questa bandierina è attivata, il parametro non verrà automatizzato. Se necessario, regolare le impostazioni per un altro banco.
Controllare Cubase in remoto Il Remote Control Editor Il Remote Control Editor Spesso, la mappatura automatica dei parametri dei plug-in sulle periferiche di controllo remoto appare piuttosto casuale e poco intuitiva. Il Remote Control Editor consente di definire delle mappature personalizzate sui controlli dei dispositivi hardware supportati. • Per aprirlo, fare clic-destro sul pannello del plug-in che si desidera controllare in remoto e selezionare “Remote Control Editor”.
Controllare Cubase in remoto Il Remote Control Editor La sezione Inspector L’Inspector contiene tutte le impostazioni e le assegnazioni dei parametri per la cella selezionata. Nella sezione superiore si trovano le impostazioni relative alle etichette di testo, mentre nella sezione inferiore quelle riferite a potenziometri e interruttori.
Controllare Cubase in remoto Il Remote Control Editor Fare clic sul pulsante “Configura il layout delle celle” per aprire il pannello Configurazione del layout delle celle, nel quale è possibile regolare le seguenti impostazioni: • Utilizzare il menu a tendina per specificare il numero di celle per pagina. • Nella sezione inferiore, selezionare invece la configurazione degli interruttori che si desidera utilizzare per le pagine.
Controllare Cubase in remoto Il Remote Control Editor Centrale - tipo 1 Il quadrante parte in alto in posizione centrale e può essere spostato verso sinistra o destra, come fosse ad esempio un controllo del panorama. Punto singolo Simile all’opzione “Anello a LED”, ma con un singolo punto a indicare il valore corrente.
Controllare Cubase in remoto Il Remote Control Editor Assegnazione dei parametri ai controlli PROCEDIMENTO 1. Fare clic su l’editor. 2. Nell’editor, selezionare il controllo che si desidera assegnare a un parametro del plug-in. nella barra degli strumenti per attivare la modalità Apprendi (Learn) per Un bordo colorato intorno a un controllo indica che quel controllo si trova in modalità Apprendi. 3. Fare clic su un parametro nel pannello del plug-in. Il parametro viene assegnato al controllo.
Controllare Cubase in remoto Il Remote Control Editor Ciò è particolarmente utile se si sta ad esempio lavorando con delle periferiche hardware caratterizzate da dei campi valore di piccole dimensioni o che visualizzano solo un numero ridotto di caratteri. Il primo campo di testo indica il nome esteso, esattamente come questo è visualizzato nella cella. Nel secondo campo è possibile inserire un nome di massimo 8 caratteri, mentre sono 4 i caratteri consentiti nel terzo campo.
Controllare Cubase in remoto Apple Remote (solo Macintosh) Apple Remote (solo Macintosh) Molti computer Apple vengono forniti con un Apple Remote Control, un piccolo dispositivo tascabile, simile a un telecomando da TV. Questa periferica consente di controllare in remoto alcune funzioni di Cubase. PROCEDIMENTO 1. Aprire la finestra di dialogo Impostazioni periferiche e selezionare Apple Remote Control dal menu a tendina Aggiungi Periferica. 2.
Parametri ed effetti MIDI in tempo reale Manipolare il materiale MIDI in tempo reale significa modificare o trasformare gli eventi MIDI presenti sulle tracce MIDI o instrument prima che questi vengano inviati alle uscite MIDI. Ciò consente di modificare il modo in cui i dati MIDI vengono riprodotti. Gli eventi MIDI veri e propri nella traccia non vengono modificati, di conseguenza, le modifiche MIDI in tempo reale non si riflettono in nessun editor MIDI.
Parametri ed effetti MIDI in tempo reale Parametri delle tracce MIDI Utilizzare la funzione Trasformazione ingresso per i seguenti scopi: • Configurare diverse combinazioni di suddivisione della tastiera per registrare separatamente mano sinistra e mano destra. • Convertire un controller, come ad esempio un foot pedal, in note MIDI (per suonare una cassa nel modo corretto). • Filtrare un tipo di dato MIDI specifico su un solo canale MIDI.
Parametri ed effetti MIDI in tempo reale Parametri MIDI 2. Selettore dei moduli Consente di visualizzare e modificare un modulo. 3. Elenco delle condizioni di filtro Consente di impostare le condizioni di filtro, determinando quali elementi cercare. L’elenco presenta una o più condizioni, ciascuna su una linea separata. 4. Elenco delle azioni Consente di specificare le modifiche che vengono effettuate agli eventi trovati. 5.
Parametri ed effetti MIDI in tempo reale Parametri MIDI • Per modificare degli eventi MIDI suonati dal vivo. NOTA Per suonare delle parti dal vivo, selezionare e abilitare alla registrazione la traccia e attivare l’opzione MIDI thru attivo nella finestra di dialogo delle Preferenze, pagina MIDI.
Parametri ed effetti MIDI in tempo reale Parametri MIDI NOTA Combinare questa impostazione con il parametro Cambio velocity. Compressione durata Consente di aggiungere un moltiplicatore alla lunghezza (durata) di tutte le note presenti nella traccia. Questo valore è costituito da un numeratore e da un denominatore. Casuale Consente di introdurre delle variazioni casuali a diverse proprietà delle note MIDI.
Parametri ed effetti MIDI in tempo reale Parametri MIDI Configurazione degli intervalli È possibile filtrare le altezze o le velocity che non corrispondono a un intervallo specificato, oppure forzarle in modo che vi si adattino. PROCEDIMENTO 1. Selezionare una traccia MIDI o instrument. 2. Nell’Inspector, aprire la sezione Parametri MIDI. 3. Aprire il menu a tendina Intervallo e selezionare una modalità. 4. Regolare i valori minimo e massimo utilizzando i due campi sulla destra.
Parametri ed effetti MIDI in tempo reale Parametri MIDI 4. Attivare l’opzione HMT: Utilizza per l’analisi per utilizzare le note suonate per calcolare la riaccordatura. NOTA Se si utilizzano delle tracce contenenti parti di piano acustico, attivare l’opzione HMT: Utilizza per l’analisi e disattivare HMT: Segui. In tal modo, si evita che il pianoforte venga riaccordato, generando un suono innaturale. 5. Selezionare Progetto > Impostazioni progetto per aprire la finestra di dialogo Impostazioni progetto.
Parametri ed effetti MIDI in tempo reale Effetti MIDI Pop Jazz (3/5/7) Intona con un elevato grado di purezza le terze e le quinte e le settime naturali. Questo tipo di intonazione non andrebbe applicato alla musica polifonica. Provarlo con il pop o il jazz. Baroque (3/5 adaptive) Intona le terze e le quinte con un elevato grado di purezza. La purezza cambia in base alla sequenza delle armonie. Questo tipo di intonazione è particolarmente adatto per gli organi da chiesa e per la musica polifonica.
Parametri ed effetti MIDI in tempo reale Effetti MIDI Registra l’uscita sulla traccia Consente di registrare l’uscita dell’effetto MIDI in insert su una traccia MIDI o instrument. NOTA Per aprire un pannello di controllo separato per gli effetti, in cui siano visualizzati i relativi controlli nell’Inspector, premere Alt e fare clic su Apri/Chiudi Editor degli effetti in insert. Applicare un effetto MIDI in insert È possibile applicare degli effetti MIDI in insert a una traccia MIDI. PROCEDIMENTO 1.
Parametri ed effetti MIDI in tempo reale Effetti MIDI DOPO IL COMPLETAMENTO DI QUESTA OPERAZIONE Gli eventi MIDI registrati possono essere modificati ad esempio nell’Editor dei tasti. Mandate MIDI Se si utilizza un effetto in mandata, gli eventi MIDI vengono inviati sia all’uscita della traccia MIDI che all’effetto in mandata. In tal modo si ottengono sia gli eventi MIDI non processati, che l’uscita dell’effetto MIDI.
Parametri ed effetti MIDI in tempo reale I valori di trasposizione e velocity nella linea info NOTA Per aprire un pannello di controllo separato per gli effetti che ne visualizzi i relativi controlli nell’Inspector, premere Alt e fare clic su Apri/chiudi l’editor per gli effetti in mandata. I preset Alcuni effetti MIDI sono dotati di una serie di preset che ne consentono un utilizzo immediato in varie situazioni e contesti. 1. Attività MIDI in/out Indica se il plug-in riceve o trasmette i dati MIDI. 2.
Utilizzare le periferiche MIDI Il gestore periferiche MIDI consente di individuare e configurare le proprie periferiche MIDI, semplificandone molto il controllo generale e la selezione delle patch. Questa sezione è dotata inoltre di potenti funzioni di editing che possono essere usate per creare dei pannelli delle periferiche MIDI (solo Cubase Pro), che non sono altro che rappresentazioni interne di dispositivi hardware MIDI esterni, completi della relativa grafica.
Utilizzare le periferiche MIDI Periferiche MIDI – impostazioni generali e gestione delle patch Sfortunatamente, i diversi produttori di strumenti utilizzano schemi differenti per definire le modalità con cui vengono realizzati i messaggi di selezione dei banchi, perciò potrebbe generarsi una certa confusione, rendendo così difficile l’individuazione del suono corretto.
Utilizzare le periferiche MIDI Periferiche MIDI – impostazioni generali e gestione delle patch Installa periferica/Rimuovi periferica Usare questi pulsanti per installare/rimuovere le periferiche. Esporta impostazioni/Importa impostazioni Usare questi pulsanti per importare/esportare Impostazioni periferiche in formato XML. Apri periferica (solo Cubase Pro) Questi pulsanti aprono la periferica selezionata. Uscita È qui possibile specificare l’uscita MIDI alla quale la periferica selezionata è collegata.
Utilizzare le periferiche MIDI Periferiche MIDI – impostazioni generali e gestione delle patch Si apre la finestra di dialogo Crea nuova periferica MIDI. Per una descrizione delle opzioni disponibili in questa finestra di dialogo, consultare il manuale separato in PDF Periferiche MIDI. 3. Nell’elenco Canali identici, attivare i canali MIDI che si desidera vengano utilizzati dalla periferica. Ciò significa che la periferica riceverà dei messaggi di Program Change attraverso qualsiasi canale MIDI.
Utilizzare le periferiche MIDI Periferiche MIDI – impostazioni generali e gestione delle patch La periferica compare quindi nell’elenco Periferiche installate sulla sinistra. 3. Assicurasi che sia selezionata la nuova periferica dall’elenco e aprire il menu a tendina Uscita. 4. Selezionare l’Uscita MIDI alla quale è collegata la periferica. 5. Se si sta usando Cubase, fare clic sul pulsante Apri periferica.
Utilizzare le periferiche MIDI Periferiche MIDI – impostazioni generali e gestione delle patch Solo Cubase Artist: Le periferiche dotate di più banchi presentano un’ulteriore scheda “Assegna banco”. Selezionare questa pagina per specificare per ciascun canale MIDI quale banco deve essere utilizzato. La selezione di questa opzione definisce il banco visualizzato quando si selezionano i programmi per nome per la periferica nell’elenco tracce o nell’Inspector.
Utilizzare le periferiche MIDI Periferiche MIDI – impostazioni generali e gestione delle patch Viene così inviato il messaggio MIDI corretto alla periferica. È anche possibile scorrere la selezione del programma verso l’alto o verso il basso, come per qualsiasi valore. Rinominare le patch in una periferica L’elenco delle periferiche preconfigurate si basa sulle patch dei preset di fabbrica, cioè sui preset inclusi con la periferica al momento dell’acquisto.
Utilizzare le periferiche MIDI Periferiche MIDI – impostazioni generali e gestione delle patch questa voce, si apre una finestra in cui è possibile assegnare un nome alla cartella. È anche possibile rinominare in seguito la cartella, cliccandoci sopra e inserendo il nuovo nome nell’elenco. Nuovo preset Viene aggiunto un nuovo preset nel banco o nella cartella selezionati. È possibile rinominare il preset, cliccandoci sopra e inserendo un nuovo nome.
Utilizzare le periferiche MIDI Pannelli delle periferiche (solo Cubase Pro) Se si specifica un valore singolo nella colonna Intervallo (ad es. 3, 15 o 127), tutti i preset aggiunti presenteranno un evento di questo tipo impostato allo stesso valore. Se si specifica invece un intervallo di valori (un valore di inizio e un valore finale, separati da un trattino, ad es.
Utilizzare le periferiche MIDI Pannelli delle periferiche (solo Cubase Pro) delle mappature delle periferiche, complete dei relativi pannelli di controllo, con inclusi tutti i parametri controllabili da Cubase. La costruzione di mappature per le periferiche più complesse richiede una certa dimestichezza con la programmazione SysEx (consultare il manuale separato in PDF Periferiche MIDI).
Utilizzare le periferiche MIDI Pannelli delle periferiche (solo Cubase Pro) NOTA Sì noti che facendo Ctrl/Cmd-clic sul pulsante Apri pannelli periferica è possibile aprire un sottopannello dal menu a tendina del browser dei pannelli. Visualizzazione dei pannelli nell’Inspector PROCEDIMENTO 1. Nell’Inspector, aprire la sezione Pannello periferica e fare clic sulla freccia a destra. Viene visualizzata una cartella “Pannelli”, con la periferica selezionata in una struttura a nodi sotto di essa.
Utilizzare le periferiche MIDI Pannelli delle periferiche (solo Cubase Pro) Automatizzare i parametri delle periferiche L’automazione funziona più o meno come per le normali tracce audio o MIDI: PROCEDIMENTO 1. Aprire il pannello della periferica facendo clic sul pulsante Apri pannelli periferica nell’Inspector. 2. Attivare l’opzione Scrivi automazione nel pannello della periferica.
Processamento MIDI Questo capitolo descrive le varie funzioni di processamento MIDI disponibili nel menu MIDI. Queste funzioni offrono diversi metodi per la modifica delle note MIDI e di altri eventi, sia nella finestra progetto che all’interno di un editor MIDI. Funzioni MIDI e parametri MIDI In alcuni casi, il risultato di una funzione MIDI si può ottenere anche usando i parametri e gli effetti MIDI.
Processamento MIDI Trasposizione Trasposizione L’opzione “Configurazione della trasposizione…” del menu MIDI apre una finestra di dialogo contenente le impostazioni per la trasposizione delle note selezionate. NOTA Si può anche usare la traccia trasposizione per le operazioni di trasposizione. Semitoni Viene qui stabilita l’entità del trasporto. Correzione scala La funzione Correzione scala trasporta le note selezionate forzandole alla nota più vicina appartenente al tipo di scala selezionato.
Processamento MIDI Rendere permanenti le impostazioni Rendere permanenti le impostazioni Le impostazioni descritte nel capitolo “Parametri MIDI in tempo reale” non modificano gli eventi MIDI veri e propri, ma funzionano da “filtro”, agendo sulla musica in riproduzione. Tuttavia, potrebbe essere necessario renderle permanenti, cioè convertirle in eventi MIDI “reali” (ad esempio per trasporre una traccia e poi modificare in un editor MIDI le note trasposte).
Processamento MIDI Rendere permanenti le impostazioni NOTA Se nell’operazione di unione si vogliono includere solo gli eventi di una singola traccia, metterla in Solo. LINK CORRELATI La finestra di dialogo Opzioni per unire il MIDI a pag. 699 La finestra di dialogo Opzioni per unire il MIDI Sono disponibili le seguenti opzioni: Includi insert Se questa opzione è attivata, verrà applicato qualsiasi effetto MIDI in insert e parametro MIDI attivato per le tracce.
Processamento MIDI La funzione Dissolvi parte 5. Attivare le opzioni desiderate, assicurandosi che “Cancella destinazione” sia attiva, e fare clic su OK. Viene creata una nuova parte sulla stessa traccia, contenente gli eventi processati. La parte originale viene eliminata. 6. Spegnere o reinizializzare tutti i parametri e gli effetti MIDI, in modo che la traccia sia riprodotta come in precedenza.
Processamento MIDI La funzione Dissolvi parte RISULTATO A questo punto, per ciascun canale MIDI utilizzato nelle parti selezionate, viene creata una nuova traccia MIDI e questa viene impostata sul canale MIDI corrispondente. Ciascun evento viene quindi copiato nella parte della traccia con il canale MIDI corrispondente. Infine, le parti originali vengono messe in mute. Un esempio: This part contains events on MIDI channels 1, 2, and 3.
Processamento MIDI Scrivi i dati MIDI su un file Scrivi i dati MIDI su un file Con questa funzione, è possibile combinare parti MIDI su diversi sotto-livelli in una singola parte MIDI. Essa può essere usata per riassemblare una parte di batteria che è stata “dissolta” su diversi livelli per essere modificata, vedere sopra. Selezionare semplicemente le parti MIDI sui diversi livelli che si desidera combinare e selezionare “Scrivi i dati MIDI su un file” dal menu MIDI.
Processamento MIDI Altre funzioni MIDI NOTA È anche possibile applicare un legato tramite il cursore “Mod. lunghezza/legato” disponibile negli editor MIDI. LINK CORRELATI Inspector dell’Editor dei tasti a pag. 723 La funzione Lunghezze prefissate Questa funzione ridimensiona tutte le note selezionate alla durata impostata nel menu a tendina Quantizza la lunghezza nella barra degli strumenti dell’editor MIDI.
Processamento MIDI Altre funzioni MIDI • Per comprimere (“livellare” le differenze di velocity), utilizzare dei fattori inferiori al 100 %. Dopo la compressione, probabilmente è necessario aggiungere un certo valore di velocity (con la funzione Aggiungi/sottrai), per mantenere un livello medio di velocity. • Per espandere (creare differenze di velocity maggiori) usare dei fattori superiori al 100 %.
Processamento MIDI Altre funzioni MIDI • Il display grafico della durata può corrispondere a 1/4 di misura, una misura, due misure o quattro misure. Per cambiare questo valore fare clic nel campo a destra del display. In this case, the whole length display corresponds to two bars, and the Minimum Length is set to 32nd notes (60 ticks). Velocity minima Con il box di spunta “Velocity minima” attivo, è tenuta in considerazione la velocity delle note, consentendo così di poter rimuovere le note deboli.
Processamento MIDI Altre funzioni MIDI La funzione Estrai automazione MIDI È una funzione molto utile, poiché permette di convertire rapidamente e facilmente i controller continui delle parti MIDI registrate in dati di automazione traccia MIDI, mettendoli a disposizione per l’editing nella finestra progetto. PROCEDIMENTO 1. Selezionare la parte MIDI desiderata contenente i dati dei controller continui. 2. Dal menu MIDI, aprire il sotto-menu Funzioni e selezionare “Estrai automazione MIDI”. 3.
Gli Editor MIDI In Cubase, è possibile modificare il materiale MIDI in molti modi differenti. Possono essere utilizzati gli strumenti e le funzioni presenti nella Finestra Progetto per eseguire operazioni di editing su larga scala, oppure le funzioni disponibili nel menu MIDI per processare le parti MIDI in vari modi. Per modificare manualmente i dati MIDI utilizzando un’interfaccia grafica, è possibile utilizzare gli editor MIDI.
Gli Editor MIDI Funzioni comuni negli editor MIDI LINK CORRELATI Formato di visualizzazione del righello a pag. 53 Zoom negli editor MIDI Gli editor MIDI offrono diverse opzioni di zoom: • Cursori di zoom • Strumento di utility Ingrandimento • Selezionare Modifica > Ingrandimento. Quando si utilizza lo strumento Ingrandimento per regolare il fattore di zoom, è possibile decidere di mantenere solamente lo zoom in senso orizzontale oppure orizzontale e verticale insieme.
Gli Editor MIDI Funzioni comuni negli editor MIDI Gestione degli eventi nota Colorare note ed eventi È possibile selezionare diversi schemi di colori per gli eventi nota nell’editor MIDI. Le seguenti opzioni sono disponibili nel menu a tendina Colori eventi della barra degli strumenti: Velocity Gli eventi nota assumono colori diversi in base ai relativi valori di velocity. Altezza tonale Gli eventi nota assumono colori diversi in base all’altezza.
Gli Editor MIDI Funzioni comuni negli editor MIDI • Per selezionare l’evento nota precedente o successivo, utilizzare i tasti Freccia sinistra/Freccia destra. • Per selezionare più note, premere Shift e utilizzare i tasti Freccia sinistra/Freccia destra. • Per selezionare tutte le note di una determinata altezza, premere Ctrl/Cmd e fare clic su un tasto nel display della tastiera virtuale a sinistra.
Gli Editor MIDI Funzioni comuni negli editor MIDI Seleziona controller nell’intervallo nota Seleziona i dati dei controller MIDI all’interno dell’intervallo degli eventi nota selezionati. LINK CORRELATI Eliminare gli eventi nota a pag. 711 Mettere in mute gli eventi nota È possibile mettere in mute singoli eventi nota all’interno di un editor MIDI, escludendo così tali eventi nota dalla riproduzione. Eseguire una delle seguenti operazioni: • Fare clic su un evento nota con lo strumento Mute.
Gli Editor MIDI Funzioni comuni negli editor MIDI • Per applicare una modifica dei valori di tutti gli eventi nota selezionati, premere Ctrl/Cmd e cambiare un valore nella linea info. • Per regolare l’altezza o la velocity degli eventi nota attraverso la propria tastiera MIDI, fare clic nei campi Altezza tonale o Velocity nella linea info e suonare una nota sulla tastiera. Se sono selezionati più eventi nota e si modifica un valore, tutti gli eventi selezionati cambiano della quantità impostata.
Gli Editor MIDI Funzioni comuni negli editor MIDI Le variazioni di valore sono applicate a tutte le note selezionate. Per questa operazione, un modificatore dei tool deve essere assegnato all’azione Modifica velocity. Per visualizzare o modificare il modificatore dei tool, selezionare File > Preferenze > Modifica > Modificatori dei tools > Strumento freccia. • Aprire il menu a tendina Velocity e selezionare un valore di velocity.
Gli Editor MIDI Editor dei tasti NOTA Se la parte che si apre per l’editing è una copia condivisa, qualsiasi operazione eseguita influenza tutte le copie condivise della parte. Nella Finestra Progetto, le copie condivise sono indicate da un segno di uguale nell’angolo superiore destro della parte. Riproduzione in loop delle parti MIDI La funzione Loop della traccia indipendente consente di riprodurre in loop una parte MIDI in maniera indipendente dalla riproduzione del progetto.
Gli Editor MIDI Editor dei tasti • Selezionare una parte MIDI nella finestra progetto e selezionare MIDI > Apri Editor dei tasti. • Nella finestra di dialogo Comandi da tastiera, all’interno della categoria Editor, assegnare un comando per la funzione Apri Editor dei tasti. Selezionare una parte MIDI nella finestra progetto e utilizzare il comando da tastiera impostato. NOTA Se si seleziona MIDI > Configura le preferenze dell’editor, la finestra di dialogo Preferenze si apre nella pagina Editor.
Gli Editor MIDI Editor dei tasti Indica la posizione temporale del mouse, la posizione nota del mouse e l’accordo corrente. 3. Linea info Visualizza delle informazioni sulla nota MIDI selezionata. 4. Righello Visualizza la linea del tempo. 5. Inspector Contiene diversi strumenti di lavoro e funzioni per lavorare con i dati MIDI. 6. Display delle note Contiene una griglia nella quale le note MIDI sono visualizzate sotto forma di riquadri. 7.
Gli Editor MIDI Editor dei tasti Questa funzione collega le linee del tempo, i cursori e i fattori di ingrandimento dell’editor nell’area inferiore con quelli della finestra progetto. NOTA Non è possibile attivare la funzione Collega i cursori del progetto e dell’editor nell’area inferiore se è attivata l’opzione Loop della traccia indipendente. Scorrimento automatico Mantiene visibile il cursore di progetto durante la riproduzione.
Gli Editor MIDI Editor dei tasti Consente di aumentare/ridurre il fattore di ingrandimento. Tenere premuto Alt e fare clic per ridurre l’ingrandimento. Retta Consente di creare una serie di eventi contigui. Time Warp (solo Cubase Pro) Consente di trascinare una posizione musicale in una determinata posizione temporale. Feedback acustico Feedback acustico Riproduce automaticamente gli eventi quando questi vengono spostati o trasposti, oppure quando li si crea disegnandoli.
Gli Editor MIDI Editor dei tasti Modifica solamente la parte attiva Limita le operazioni di modifica solamente alla parte attiva. Parte attualmente in fase di editing Elenca tutte le parti che erano selezionate al momento dell’apertura dell’editor e consente di attivarne una. Indica trasposizioni Indica trasposizioni Consente di visualizzare le altezze trasposte delle note MIDI. Velocity Velocity Consente di specificare un valore di velocity per le nuove note.
Gli Editor MIDI Editor dei tasti Palette trasposizione Sposta su Traspone l’evento selezionato in su di una nota da 1/2. Sposta giù Traspone l’evento selezionato in giù di una nota da 1/2. Sposta ancora in su Traspone l’evento selezionato in su di un’ottava. Sposta ancora in giù Traspone l’evento selezionato in giù di un’ottava. Snap Snap attivato/disattivato Attiva/disattiva la funzione snap.
Gli Editor MIDI Editor dei tasti Quantizza Quantizzazione iterativa attivata/disattivata Attiva/disattiva la quantizzazione iterativa. Preset di quantizzazione Consente di selezionare un preset di quantizzazione o di groove. Applica quantizzazione Applica le impostazioni di quantizzazione. Apri pannello di quantizzazione Apre il Pannello di quantizzazione. Quantizza la lunghezza Quantizza la lunghezza Consente di impostare un valore per la quantizzazione della lunghezza (durata) degli eventi.
Gli Editor MIDI Editor dei tasti Registra velocity note-on Include il valore di velocity note-on quando si inseriscono delle note. Registra velocity note-off Include il valore di velocity note-off quando si inseriscono le note. Colori eventi Colori eventi Consente di selezionare i colori per gli eventi. Modifica VST instrument Modifica VST instrument Apre il VST Instrument al quale è assegnata la traccia. Divisore destro Divisore destro Consente di utilizzare il divisore destro.
Gli Editor MIDI Editor dei tasti Linea di stato La linea di stato visualizza delle informazioni sulla posizione temporale del mouse, sulla posizione nota del mouse e sull’accordo corrente. Per visualizzare o nascondere la linea di stato, fare clic sul pulsante Configura il layout della finestra nella barra degli strumenti e attivare o disattivare l’opzione Linea di stato.
Gli Editor MIDI Editor dei tasti Expression Map (solo Cubase Pro) Consente di caricare un’expression map. Le expression map sono utili per lavorare con le articolazioni. Note Expression (solo Cubase Pro) Contiene funzioni e impostazioni relative alle funzionalità Note Expression. Editing degli accordi Consente di inserire degli accordi al posto delle singole note. Quantizza Consente di accedere ai parametri principali relativi alla quantizzazione.
Gli Editor MIDI Editor dei tasti NOTA Queste sezioni si trovano anche nell’Inspector dell’editor nell’area inferiore. LINK CORRELATI Expression map (solo Cubase Pro) a pag. 802 Configurazione della sezione Note Expression dell’Inspector a pag. 816 Pannello di quantizzazione a pag. 259 Funzioni di trasposizione a pag. 292 Altre funzioni MIDI a pag. 702 Apertura dell’Inspector dell’Editor a pag.
Gli Editor MIDI Operazioni nell’Editor dei tasti Nel display dei controller, i valori della velocity sono indicati da barre verticali. Ciascuna barra di velocity corrisponde a un evento nota nel display delle note. Le barre più alte corrispondono a valori di velocity maggiori. Gli eventi diversi dai valori di velocity vengono visualizzati sotto forma di blocchi. Il blocco corrisponde al valore degli eventi. L’inizio di un evento è indicato da un punto curva.
Gli Editor MIDI Operazioni nell’Editor dei tasti Disegnare gli eventi nota con lo strumento Disegna Lo strumento Disegna consente di inserire singoli eventi nota nel display delle note. Quando si sposta il cursore all’interno del display delle note, la relativa posizione è indicata nella linea di stato, mentre l’altezza è indicata sia nella linea di stato che sulla tastiera di pianoforte virtuale a sinistra. • Per disegnare una nota, fare clic nel display delle note.
Gli Editor MIDI Operazioni nell’Editor dei tasti • Per creare degli eventi nota contigui, fare clic e trascinamento nel riquadro di visualizzazione degli eventi. • Per limitare il movimento in senso orizzontale, premere Ctrl/Cmd ed eseguire un trascinamento. Le note hanno la stessa altezza. Se la funzione Snap è attivata, gli eventi nota e gli eventi controller vengono posizionati e ridimensionati in base ai valori dei parametri Quantizza e Quantizza la lunghezza.
Gli Editor MIDI Operazioni nell’Editor dei tasti • Per spostare gli eventi nota alla posizione del cursore di progetto, selezionare gli eventi nota desiderati e selezionare Modifica > Sposta in > Cursore. • Per spostare un evento nota attraverso la linea info, selezionarlo e modificare i valori Posizione o Altezza tonale nella linea info.
Gli Editor MIDI Operazioni nell’Editor dei tasti Utilizzo dello strumento Trim Lo strumento Trim permette di modificare la durata degli eventi nota tagliando ritoccando l’inizio o la fine delle note. Usare lo strumento Trim significa spostare l’evento note-on o note-off di una o più note alla posizione stabilita con il mouse. PROCEDIMENTO 1. Selezionare Trim nella barra degli strumenti. Il puntatore del mouse assume la forma di un coltello. 2.
Gli Editor MIDI Operazioni nell’Editor dei tasti PROCEDIMENTO 1. Nell’Inspector, aprire la sezione Editing degli accordi. 2. Nel display delle note, selezionare le note che si desidera modificare. Se l’accordo viene riconosciuto, vengono indicati la nota fondamentale, il tipo di accordo e le tensioni nel campo Tipo di accordo (ciò è valido anche con le note arpeggiate). 3. Nella sezione Editing degli accordi, attivare uno dei pulsanti Triadi o Accordi a 4 note.
Gli Editor MIDI Operazioni nell’Editor dei tasti Adatta alla traccia accordi Applica gli eventi accordo dalla traccia accordi alle note selezionate nell’editor MIDI. L’evento accordo che è attivo alla posizione della prima nota selezionata viene applicato alle note selezionate, le quali vengono poi trasposte. Viene applicato solo il tipo di base dell’accordo. Le tensioni non vengono tenute in considerazione. Viene applicato solamente il primo evento accordo in uso.
Gli Editor MIDI Operazioni nell’Editor dei tasti 3. Fare clic nel display delle note, quindi trascinare verso sinistra o verso destra per determinare la lunghezza dell’accordo. Eseguire un trascinamento verso l’alto o verso il basso per determinarne l’altezza. Per modificare il tipo di accordo nel corso dell’inserimento, tenere premuto Alt e trascinare verso l’alto o verso il basso. Se è attiva la funzione Feedback acustico, durante il trascinamento si potrà sentire l’accordo.
Gli Editor MIDI Operazioni nell’Editor dei tasti Dati note expression (solo Cubase Pro) L’Editor dei tasti è l’editor principale per lavorare con le funzioni Note Expression. LINK CORRELATI Expression map (solo Cubase Pro) a pag. 802 Modifica degli eventi nota via MIDI É possibile ascoltare direttamente i risultati delle operazioni di editing effettuate. La modifica delle proprietà degli eventi nota via MIDI può rappresentare un modo rapido per impostare ad esempio il valore di velocity di un evento nota.
Gli Editor MIDI Operazioni nell’Editor dei tasti 4. Specificare la spaziatura e la durata dell’evento nota utilizzando i menu a tendina Quantizza e Quantizza la lunghezza. Gli eventi nota che si inseriscono sono posizionati in relazione al valore Quantizzazione e hanno lunghezza pari al valore del parametro Quantizza la lunghezza. NOTA Se l’opzione Quantizza la lunghezza è impostata su Collega alla quantizzazione, la lunghezza della nota viene determinata anche dal valore Quantizza. 5.
Gli Editor MIDI Operazioni nell’Editor dei tasti The controller display with lanes. • Per aggiungere una corsia dei controller, fare clic su Crea corsia dei controller o aprire il menu Selezione e funzioni dei controller e selezionare Crea corsia dei controller. • Per rimuovere una corsia dei controller, aprire il menu a tendina Selezione e funzioni dei controller e selezionare Rimuovi questa corsia dei controller. Si nasconde così la corsia alla vista. Gli eventi non vengono in alcun modo coinvolti.
Gli Editor MIDI Operazioni nell’Editor dei tasti Configurare i controller continui disponibili Nella finestra di dialogo Impostazioni controller MIDI è possibile specificare quali controller continui sono disponibili per la selezione. NOTA La finestra di dialogo Impostazioni controller MIDI può essere aperta da diverse aree del programma. Le impostazioni sono globali, cioè la configurazione qui definita ha effetto su tutte le aree del programma in cui possono essere selezionati dei controller MIDI.
Gli Editor MIDI Operazioni nell’Editor dei tasti 3. Nella finestra di dialogo Digitare il nome del preset, inserire un nome per il preset. 4. Fare clic su OK. RISULTATO La propria configurazione delle corsie dei controller è ora disponibile come preset. NOTA Per applicare un preset salvato, aprire il menu a tendina Configurazione delle corsie dei controller e selezionare il preset desiderato.
Gli Editor MIDI Operazioni nell’Editor dei tasti Se si sposta il puntatore del mouse all’interno di una corsia dei controller, il valore del tipo di evento cambia in maniera corrispondente al movimento del puntatore. Il valore del tipo di evento viene visualizzato sotto il nome del tipo di evento, a sinistra del display dei controller. • Se è presente più di una nota alla stessa posizione, le relative barre della velocity si sovrappongono nella corsia dei controller.
Gli Editor MIDI Operazioni nell’Editor dei tasti Modalità Parabola In modalità Parabolica, è possibile disegnare gli eventi su una curva parabolica, riuscendo così ad ottenere curve e dissolvenze più naturali. Il risultato che si ottiene dipende dalla direzione dalla quale si disegna la parabola. Si possono utilizzare i tasti di modifica per determinare la forma della curva parabolica. • Per invertire la curva parabolica, premere Ctrl/Cmd. • Per modificare la posizione dell’intera curva, premere Alt.
Gli Editor MIDI Operazioni nell’Editor dei tasti Il valore Quantizza determina la densità delle curve dei controller create. Per curve molto regolari, utilizzare un valore di quantizzazione basso o disattivare la funzione Snap. Tuttavia, in tal modo viene creato un gran numero di eventi MIDI, che in alcuni casi possono dare origine a una riproduzione MIDI a scatti e intermittente. Una densità medio-bassa spesso è sufficiente.
Gli Editor MIDI Operazioni nell’Editor dei tasti • Per modificare le impostazioni per i simboli delle dinamiche, aprire il menu a tendina Selezione e funzioni dei controller e selezionare Configurazione mappatura delle dinamiche. Le operazioni di spostamento e di copia degli eventi di dinamica funzionano esattamente come avviene con gli altri eventi nella corsia dei controller. LINK CORRELATI Spostare gli eventi nel display dei controller a pag. 745 Lavorare con le dinamiche mappate a pag.
Gli Editor MIDI Operazioni nell’Editor dei tasti Eventi Poly Pressure Gli eventi Poly Pressure sono eventi particolari che appartengono ad un numero nota (tasto) specifico. Ciascun evento Poly Pressure ha quindi i seguenti valori modificabili: il numero nota e l’entità della pressione. Quando è selezionata l’opzione Poly Pressure nel menu a tendina Selezione e funzioni dei controller, a sinistra del display dei controller vengono visualizzati dei campi valore per il numero nota e per la quantità.
Gli Editor MIDI Operazioni nell’Editor dei tasti 1. Inclina verso sinistra Se si fa clic sull’angolo superiore-sinistro dell’editor, è possibile inclinare la parte sinistra della curva. Questa funzione consente di inclinare verso l’alto o verso il basso i valori degli eventi all’inizio della curva. 2. Comprimi verso sinistra Se si fa Alt-clic sull’angolo superiore-sinistro dell’editor, è possibile comprimere la parte sinistra della curva.
Gli Editor MIDI Operazioni nell’Editor dei tasti Per le corsie della velocity, premere Alt per abilitare lo strumento Selezione oggetto. NOTA • L’editor della corsia dei controller non è disponibile per le corsie Articolazione o Dinamiche. • Per le corsie della velocity, l’editor si apre anche nel caso in cui si selezionano più note MIDI nel display delle note. • Per portare l’editor della corsia dei controller in modalità scalatura verticale, premere Shift e fare clic su uno dei controlli smart.
Gli Editor MIDI Editor delle partiture di base (solo Cubase Artist) È possibile anche eliminare le note rimuovendo le rispettive barre di velocity nel display dei controller. Se è presente più di una nota alla stessa posizione, potrebbe essere visibile solamente una barra della velocity. Assicurarsi di eliminare solo le note desiderate! Selezionare i controller all’interno dell’intervallo nota Un intervallo nota dura fino all’inizio della nota successiva o fino alla fine della parte.
Gli Editor MIDI Editor delle partiture di base (solo Cubase Artist) Score Editor in Lower Zone L’Editor delle partiture è suddiviso in varie sezioni: 1. Barra degli strumenti Contiene vari tools (strumenti di utility) e impostazioni. 2. Linea di stato Indica la posizione temporale del mouse, la posizione nota del mouse e l’accordo corrente. 3. Linea info Visualizza delle informazioni sulla nota MIDI selezionata. 4.
Gli Editor MIDI Editor delle partiture di base (solo Cubase Artist) Pulsanti statici Editor in modalità solo Mette in solo l’editor nel corso della riproduzione se questo ha il focus. Registra nell’editor Abilita la registrazione dei dati MIDI nell’editor se quest’ultimo ha il focus. NOTA Questa funzione ha effetto solamente se la Modalità di registrazione MIDI è impostata su Fondi o su Sostituisci. Pulsanti degli strumenti di utility Selezione oggetto Consente di selezionare gli eventi.
Gli Editor MIDI Editor delle partiture di base (solo Cubase Artist) Consente di specificare un valore di velocity per le nuove note. Snap Tipo di snap Consente di selezionare uno dei seguenti tipi di snap (allineamento): • L’opzione Griglia , consente di allineare (far scattare) gli eventi in base alla griglia che è selezionata nel menu a tendina Preset di quantizzazione. • L’opzione Relativa alla griglia allineano gli eventi alla griglia.
Gli Editor MIDI Editor delle partiture di base (solo Cubase Artist) Modalità di inserimento (gli eventi che seguono verranno spostati) Sposta verso destra tutti gli eventi nota che si trovano a destra della posizione di inserimento, in modo da fare spazio all’evento inserito quando si inseriscono delle note. NOTA Questa funzione ha effetto solamente se è attivata l’opzione Inserimento dati passo a passo. Registra altezza tonale Include l’altezza quando si inseriscono delle note.
Gli Editor MIDI Editor delle partiture di base (solo Cubase Artist) Linea di stato La linea di stato viene visualizzata sotto la barra degli strumenti mostra alcune importanti informazioni relative alla posizione del mouse e alla visualizzazione degli accordi. Selezionare le note che formano (compongono) l’accordo per fare apparire la linea di stato nella Visualizzazione dell’accordo corrente.
Gli Editor MIDI Operazioni con l’Editor delle partiture (solo Cubase Artist) Il valore nota selezionato viene visualizzato nel campo valore Lunghezza della barra degli strumenti e nella forma del cursore Inserisci nota. Per ridimensionare tutte le note selezionate sullo stesso valore nota, premere Ctrl/ Cmd e fare clic su uno dei pulsanti dei valori nota. Trasposizione enarmonica Consente di selezionare manualmente se una nota viene visualizzata con le alterazioni diesis e bemolle.
Gli Editor MIDI Operazioni con l’Editor delle partiture (solo Cubase Artist) Migliorare la visualizzazione della partitura Quando si apre l’Editor delle partiture per una parte che è stata registrata in tempo reale, la partitura potrebbe non apparire leggibile come invece ci si aspetterebbe. L’Editor delle partiture è in grado di ignorare le variazioni minime di tempo in una performance musicale e creare una partitura più ordinata e pulita.
Gli Editor MIDI Operazioni con l’Editor delle partiture (solo Cubase Artist) Before and after setting a split at C3. Quantizza visualizzazione Questa sezione consente di modificare il modo in cui vengono visualizzate le partiture da parte di Cubase. IMPORTANTE Questi valori di visualizzazione vengono utilizzati solamente per la visualizzazione grafica nell’Editor delle partiture. Non hanno quindi effetto sulla riproduzione.
Gli Editor MIDI Operazioni con l’Editor delle partiture (solo Cubase Artist) Adatta Se questa opzione è attivata, il programma suppone che quando viene rilevata una terzina probabilmente ve ne siano altre intorno. Attivare questa opzione se non sono rilevate tutte le terzine effettivamente presenti. Questa opzione è disponibile se è attiva la funzione Auto-quantizzazione. Tonalità e chiave In questa sezione, è possibile impostare i valori di tonalità e chiave corretti.
Gli Editor MIDI Operazioni con l’Editor delle partiture (solo Cubase Artist) A sample measure with No Overlap activated. Sincope Se questa funzione è attivata, le note sincopate vengono visualizzate in una maniera più leggibile. A dotted quarter note at the end of a bar when Syncopation is deactivated. A dotted quarter note at the end of a bar when Syncopation is activated.
Gli Editor MIDI Operazioni con l’Editor delle partiture (solo Cubase Artist) 3. Aprire il menu a tendina Preset di quantizzazione nella barra degli strumenti e selezionare un valore di quantizzazione. 4. Spostare il mouse sul pentagramma per trovare la posizione corretta. La posizione viene visualizzata nel display Posizione temporale del mouse della linea di stato. La posizione scatta alla griglia definita dal valore di quantizzazione. 5. Spostare il mouse in verticale per trovare l’altezza corretta.
Gli Editor MIDI Operazioni con l’Editor delle partiture (solo Cubase Artist) Modificare la lunghezza delle note La lunghezza nota visualizzata non è necessariamente la lunghezza effettiva, ma questa dipende anche dai valori della nota e dalle pause per la funzione Quantizza visualizzazione nella finestra di dialogo Configurazione del pentagramma. È importante ricordarsene quando si modifica la lunghezza di una nota.
Gli Editor MIDI Operazioni con l’Editor delle partiture (solo Cubase Artist) Aggiunta di testo PROCEDIMENTO 1. Nella barra degli strumenti, selezionare lo strumento Testo. 2. Fare clic in un punto qualsiasi dello spartito. Un cursore luminoso indica che è possibile inserire del testo. 3. Inserire il testo desiderato e premere Invio. Modifica del testo • Per modificare il testo esistente, cliccarci sopra due volte con lo strumento Selezione oggetto. Si apre in questo modo il testo da modificare.
Gli Editor MIDI Editor delle percussioni Font Consente di specificare il font per il testo. I font disponibili nel menu a tendina dipendono da quelli che sono installati nel computer. IMPORTANTE Non utilizzare i font Steinberg. Si tratta di font speciali utilizzati dal programma, ad esempio per i simboli della partitura, non adatti per il testo comune. Dimensione Imposta la dimensione del testo. Cornice Consente di racchiudere il testo in una cornice rettangolare (box) o ovale.
Gli Editor MIDI Editor delle percussioni • Selezionare una parte MIDI nella finestra progetto e selezionare MIDI > Apri Editor delle percussioni.
Gli Editor MIDI Editor delle percussioni Drum Editor in Lower Zone L’Editor delle percussioni è suddiviso in varie sezioni: 1. Barra degli strumenti Contiene vari tools (strumenti di utility) e impostazioni. 2. Linea di stato Riporta una serie di informazioni relative alla posizione temporale e alla posizione nota del mouse. 3. Linea info Visualizza delle informazioni sull’evento selezionato. 4. Inspector Contiene diversi tools e funzioni per lavorare con i dati MIDI. 5.
Gli Editor MIDI Editor delle percussioni NOTA É possibile attivare/disattivare la linea di stato, la linea info e le corsie dei controller facendo clic su Configura il layout della finestra nella barra degli strumenti e attivando/disattivando le opzioni corrispondenti. Barra degli strumenti La barra degli strumenti contiene diversi strumenti e impostazioni relativi all’Editor delle percussioni.
Gli Editor MIDI Editor delle percussioni Scorrimento automatico Collega i cursori del progetto e dell’editor nell’area inferiore Questa funzione collega le linee del tempo, i cursori e i fattori di ingrandimento dell’editor nell’area inferiore con quelli della finestra progetto. NOTA Non è possibile attivare la funzione Collega i cursori del progetto e dell’editor nell’area inferiore se è attivata l’opzione Loop della traccia indipendente.
Gli Editor MIDI Editor delle percussioni Time Warp (solo Cubase Pro) Consente di trascinare una posizione musicale in una determinata posizione temporale. Feedback acustico Feedback acustico Riproduce automaticamente gli eventi quando questi vengono spostati o trasposti, oppure quando li si crea disegnandoli. Selezione automatica dei controller Selezione automatica dei controller Seleziona automaticamente i dati dei controller delle note MIDI selezionate.
Gli Editor MIDI Editor delle percussioni Consente di specificare un valore di velocity per le nuove note. Lunghezza delle note Lunghezza d’inserimento Consente di definire un valore di lunghezza per gli eventi di nuova creazione. Visualizza la lunghezza delle note - attivato/disattivato Visualizza le note di batteria sotto forma di caselle che riportano la lunghezza della nota.
Gli Editor MIDI Editor delle percussioni Sposta ancora in su Traspone l’evento selezionato in su di un’ottava. Sposta ancora in giù Traspone l’evento selezionato in giù di un’ottava. Snap Snap attivato/disattivato Attiva/disattiva la funzione snap. Tipo di snap Consente di selezionare uno dei seguenti tipi di snap (allineamento): • L’opzione Griglia , consente di allineare (far scattare) gli eventi in base alla griglia che è selezionata nel menu a tendina Preset di quantizzazione.
Gli Editor MIDI Editor delle percussioni Applica quantizzazione Applica le impostazioni di quantizzazione. Apri pannello di quantizzazione Apre il Pannello di quantizzazione. Usa quantizzazione globale Applica la funzione di quantizzazione globale alle note di batteria. Inserimento dati MIDI/passo a passo Inserimento dati passo a passo Attiva/disattiva l’inserimento dei dati MIDI passo a passo.
Gli Editor MIDI Editor delle percussioni Consente di selezionare i colori per gli eventi. Modifica VST instrument Modifica VST instrument Apre il VST Instrument al quale è assegnata la traccia. Divisore destro Divisore destro Consente di utilizzare il divisore destro. Gli strumenti di lavoro posizionati a destra del divisore sono sempre visualizzati.
Gli Editor MIDI Editor delle percussioni Posizione temporale del mouse Visualizza l’esatta posizione temporale del puntatore del mouse, in base al formato di visualizzazione del righello selezionato. Questa funzione consente di modificare o inserire le notte alle posizioni esatte. Posizione nota del mouse Visualizza l’altezza esatta della posizione del puntatore del mouse, rendendo così più semplice l’individuazione dell’altezza corretta quando vengono inserite o trasposte delle note.
Gli Editor MIDI Editor delle percussioni • Per modificare la lunghezza degli eventi MIDI selezionati o di tutti gli eventi della parte attiva se non è selezionato alcun evento, utilizzare il cursore Mod. lunghezza/Mod. Legato. Al valore massimo, le note raggiungono l’inizio della nota successiva. • Per rendere permanenti le nuove impostazioni di lunghezza, fare clic su Congela la durata degli eventi MIDI a destra del cursore Mod. lunghezza/ Mod. Legato.
Gli Editor MIDI Editor delle percussioni La posizione verticale delle note corrisponde all’elenco dei suoni di batteria a sinistra, mentre la posizione orizzontale corrisponde alla posizione della nota nel tempo. LINK CORRELATI Barra degli strumenti a pag. 763 Display dei controller L’area in basso nella finestra dell’Editor delle percussioni è il display dei controller.
Gli Editor MIDI Editor delle percussioni Quando si seleziona una linea nell’elenco dei suoni di batteria, solo gli eventi del controller velocity relativi alle note di questa linea sono visualizzati nel display dei controller. Se si seleziona più di una linea nell’elenco dei suoni di batteria, la corsia dei controller visualizza tutti gli eventi di velocity per tutte le note nelle linee selezionate. Ciò è utile quando si devono adattare i valori del controller tra diversi suoni di batteria.
Gli Editor MIDI Editor delle percussioni Canale Il canale MIDI sul quale il suono di batteria viene riprodotto. Uscita L’uscita MIDI sul quale il suono di batteria viene riprodotto. LINK CORRELATI Silenziare note e suoni di batteria a pag. 778 Drum map a pag.
Gli Editor MIDI Operazioni nell’Editor delle percussioni Operazioni nell’Editor delle percussioni Questa sezione descrive le operazioni di editing generali eseguibili all’interno dell’Editor delle percussioni. Inserire gli eventi nota È possibile inserire degli eventi nota utilizzando gli strumenti Selezione oggetto o Bacchetta. PREREQUISITI È stata impostata la Lunghezza d’inserimento nella barra degli strumenti per determinare la lunghezza della nota inserita.
Gli Editor MIDI Operazioni nell’Editor delle percussioni PROCEDIMENTO • Eseguire una delle seguenti azioni: • Nella barra degli strumenti, selezionare lo strumento Selezione oggetto, fare doppio-clic nel riquadro di visualizzazione degli eventi ed eseguire un trascinamento verso destra. • Nella barra degli strumenti, selezionare lo strumento Bacchetta, fare clic nel riquadro di visualizzazione degli eventi ed eseguire un trascinamento verso destra. RISULTATO Vengono inseriti gli eventi nota.
Gli Editor MIDI Operazioni nell’Editor delle percussioni RISULTATO La lunghezza della nota viene modificata. La funzione Snap viene tenuta in considerazione. Eliminare gli eventi nota PROCEDIMENTO • Eseguire una delle seguenti azioni: • Selezionare lo strumento Cancella e fare clic sull’evento. • Selezionare lo strumento Selezione oggetto e fare doppio-clic sull’evento. • Selezionare lo strumento Bacchetta e fare clic sull’evento. RISULTATO L’evento nota viene eliminato.
Gli Editor MIDI Drum map • Per spostare gli eventi nota alla posizione del cursore di progetto, selezionare gli eventi nota desiderati e selezionare Modifica > Sposta in > Cursore. • Per spostare un evento nota attraverso la linea info, selezionarlo e modificare i valori Posizione o Altezza tonale nella linea info. • Per trasporre degli eventi nota, selezionarli e utilizzare i pulsanti della Palette trasposizione nella barra degli strumenti, oppure i tasti Freccia su/Freccia giù.
Gli Editor MIDI Drum map Per risolvere questo problema e semplificare diversi aspetti relativi ai drum kit MIDI, come ad esempio utilizzare dei suoni di batteria provenienti da diversi strumenti all’interno dello stesso drum kit, Cubase fa uso delle cosiddette drum map. Una drum map è un elenco di suoni di batteria, con una serie di impostazioni per ciascun suono.
Gli Editor MIDI Drum map Modifica nelle partiture (solo Cubase Pro) Se questa opzione è attivata, è possibile modificare le impostazioni relative alle drum map direttamente nella partitura. Uscita Consente di selezionare l’uscita per i suoni della drum map. Elenco dei suoni di batteria Riporta un elenco di tutti i suoni di batteria con le relative impostazioni. Per ascoltare un suono di batteria, fare clic nella colonna più a sinistra.
Gli Editor MIDI Drum map • Per ottenere una panoramica delle impostazioni delle drum map, aprire l’Editor delle percussioni e utilizzare il menu a tendina Map sotto l’elenco dei suoni di batteria per selezionare la drum map GM Map. La drum map GM è configurata in base allo standard General MIDI. È possibile modificare tutte le impostazioni delle drum map, eccetto l’altezza, direttamente nell’elenco dei suoni di batteria oppure nella finestra di dialogo Impostazioni drum map.
Gli Editor MIDI Drum map È possibile selezionare diversi canali e/o uscite per suoni differenti. Ciò consente di realizzare drum kit con suoni provenienti da più dispositivi MIDI diversi, ecc. • Per fare in modo che un suono di batteria utilizzi il canale della traccia, impostare il canale nella drum map su Qualsiasi. • Per fare in modo che il suono utilizzi l’uscita MIDI selezionata per la traccia, impostare l’uscita MIDI per un suono in una drum map su default.
Gli Editor MIDI Editor elenco Ad esempio, è possibile: collocare l’uno accanto all’altro sulla tastiera alcuni suoni di batteria, in modo che questi siano più facili da suonare insieme; spostare i suoni in modo che quelli più importanti si possano suonare su una tastiera più piccola; suonare un suono su un tasto nero invece che bianco, e così via. Se non si suonano mai delle parti di batteria da un controller MIDI, ma queste vengono disegnate nell’editor, non è necessario curarsi dell’impostazione Nota-I.
Gli Editor MIDI Editor elenco L’Editor elenco è suddiviso in varie sezioni: 1. Barra degli strumenti 2. Linea di stato 3. Elenco degli eventi 4. Barra dei filtri 5. Righello 6. Riquadro di visualizzazione degli eventi 7.
Gli Editor MIDI Editor elenco Registra nell’editor Abilita la registrazione dei dati MIDI nell’editor se quest’ultimo ha il focus. NOTA Questa funzione ha effetto solamente se la Modalità di registrazione MIDI è impostata su Fondi o su Sostituisci. Scorrimento automatico Scorrimento automatico Mantiene visibile il cursore di progetto durante la riproduzione. Cambia le impostazioni di scorrimento automatico Consente di specificare le impostazioni di scorrimento automatico.
Gli Editor MIDI Editor elenco Riproduce automaticamente gli eventi quando questi vengono spostati o trasposti, oppure quando li si crea disegnandoli. Loop della traccia indipendente Loop della traccia indipendente Attiva/disattiva il loop della traccia indipendente. Selezione e impostazioni parti Mostra bordi parte Visualizza/nasconde i bordi della parte MIDI attiva, entro i localizzatori sinistro e destro. Modifica solamente la parte attiva Limita le operazioni di modifica solamente alla parte attiva.
Gli Editor MIDI Editor elenco Sposta a destra Sposta l’evento selezionato verso destra. Adatta la fine a sinistra Riduce la lunghezza dell’evento selezionato, spostandone la fine verso sinistra. Adatta la fine a destra Aumenta la lunghezza dell’evento selezionato, spostandone la fine verso destra. Snap Snap attivato/disattivato Attiva/disattiva la funzione snap.
Gli Editor MIDI Editor elenco Preset di quantizzazione Consente di selezionare un preset di quantizzazione o di groove. Applica quantizzazione Applica le impostazioni di quantizzazione. Apri pannello di quantizzazione Apre il Pannello di quantizzazione. Quantizza la lunghezza Quantizza la lunghezza Consente di impostare un valore per la quantizzazione della lunghezza (durata) degli eventi.
Gli Editor MIDI Editor elenco Registra velocity note-off Include il valore di velocity note-off quando si inseriscono le note. Colori eventi Colori eventi Consente di selezionare i colori per gli eventi. Divisore destro Divisore destro Consente di utilizzare il divisore destro. Gli strumenti di lavoro posizionati a destra del divisore sono sempre visualizzati. Modifica VST instrument Modifica VST instrument Apre il VST Instrument al quale è assegnata la traccia.
Gli Editor MIDI Editor elenco Gli stati attivato/disattivato della linea di stato nella finestra dell’Editor elenco e nell’editor nell’area inferiore sono indipendenti tra loro. Posizione temporale del mouse Visualizza l’esatta posizione temporale del puntatore del mouse, in base al formato di visualizzazione del righello selezionato. Questa funzione consente di modificare o inserire le notte alle posizioni esatte.
Gli Editor MIDI Editor elenco Quando si applica uno dei preset dell’Editor Logico o si utilizza l’ Editor Logico per definire le proprie impostazioni di filtro personalizzate, sono visibili solo gli eventi che soddisfano i criteri specificati. La sezione Nascondi La sezione Nascondi consente di nascondere specifici tipi di evento. LINK CORRELATI Filtrare l’elenco degli eventi a pag. 794 L’Editor Logico a pag.
Gli Editor MIDI Editor elenco Dati 2 Proprietà Dati 2 o Valore 2 dell’evento. Il contenuto dipende dal tipo di evento. Per le note, ad esempio, è il valore della velocity note-on. Dati 3 Proprietà Dati 3 o Valore 3 dell’evento. Questo valore viene usato solamente per eventi nota, dove esso corrisponde alla velocity note-off. Canale Il canale MIDI dell’evento. Questa impostazione è normalmente sostituita dall’impostazione canale della traccia.
Gli Editor MIDI Operazioni nell’Editor elenco Tipo di evento Dati 1 Dati 2 Riquadro di visualizzazione dei valori Program Change Numero Programma Non usato Numero Programma Aftertouch Quantità Aftertouch Non usato Quantità Aftertouch Pitchbend Quantità Bend Non usato Quantità Bend SysEx Non usato Non usato Non usato NOTA Per gli eventi nota, è disponibile anche un valore nella colonna Dati 3 utilizzata per la velocity note-off.
Gli Editor MIDI Operazioni nell’Editor elenco • Per disegnare un evento, fare clic nel riquadro di visualizzazione degli eventi. L’evento nota assume la lunghezza impostata nel menu a tendina Quantizza la lunghezza. Le note assumono il valore di velocity stabilito nel campo Velocity della barra degli strumenti. • Per disegnare degli eventi nota più lunghi, fare clic e trascinamento nel riquadro di visualizzazione degli eventi. La lunghezza dell’evento è un multiplo del valore Quantizza la lunghezza.
Gli Editor MIDI Operazioni nell’Editor elenco • Per ridimensionare una nota, selezionarla e trascinare il relativo punto di fine con lo strumento Selezione oggetto. • Per silenziare o togliere dal mute un evento, cliccarci sopra con lo strumento Mute. È possibile silenziare o togliere dal mute più eventi contemporaneamente, racchiudendoli in un rettangolo di selezione con lo strumento Mute.
Gli Editor MIDI Operazioni nell’Editor elenco la registrazione, il messaggio Dump Request viene riprodotto (inviato allo strumento) e il dump viene quindi avviato e registrato. PROCEDIMENTO 1. Eseguire una delle seguenti operazioni: • In Windows, selezionare File > Preferenze. 2. Nella finestra di dialogo Preferenze, selezionare MIDI > Filtro MIDI. 3. Nella sezione Registra, rimuovere la spunta dal box SysEx per assicurarsi che la registrazione dei dati SysEx non sia filtrata.
Gli Editor MIDI Operazioni nell’Editor elenco • Prendere nota delle impostazioni ID periferica correnti dello strumento. Se si modifica questa impostazione, lo strumento potrebbe successivamente rifiutare di caricare il dump. Registrazione delle modifiche ai parametri SysEx Spesso è possibile utilizzare i messaggi SysEx per modificare in remoto le singole impostazioni in una periferica (ad esempio, aprire un filtro, selezionare una forma d’onda, modificare il decadimento di un riverbero, ecc.).
Gli Editor MIDI Editor In-Place Nell’Editor MIDI SysEx, i byte sono visualizzati nel modo seguente: • Nel display principale i valori sono visualizzati in formato esadecimale. • A destra del display principale, i valori sono visualizzati in formato ASCII. • Alla base della finestra di dialogo, i valori sono visualizzati nei formati ASCII, binario e decimale. Aggiungere ed eliminare dei byte • Per aggiungere un byte, aprire l’Editor MIDI SysEx e fare clic su Inserisci.
Gli Editor MIDI Editor In-Place Apertura dell’Editor In-Place • Per aprire l’Editor In-Place per le tracce selezionate, selezionare MIDI > Apri Editor inplace. • Per aprire l’Editor In-Place per una singola traccia MIDI, fare clic su Modifica sul posto nell’elenco tracce. Barra degli strumenti La barra degli strumenti contiene diversi strumenti e impostazioni relativi all’Editor In-Place.
Gli Editor MIDI Editor In-Place Velocity Velocity Consente di specificare un valore di velocity per le nuove note. Quantizza la lunghezza Quantizza la lunghezza Consente di impostare un valore per la quantizzazione della lunghezza (durata) degli eventi. Colori eventi Colori eventi Consente di selezionare i colori per gli eventi. Palette trasposizione Sposta su Traspone l’evento selezionato in su di una nota da 1/2. Sposta giù Traspone l’evento selezionato in giù di una nota da 1/2.
Gli Editor MIDI Editor In-Place NOTA Il pulsante Snap e il menu a tendina Tipo di snap nella barra degli strumenti della finestra progetto controllano il comportamento della funzione snap nell’Editor In-Place, ma la griglia di snap viene impostata tramite il menu a tendina Quantizza.
Expression map (solo Cubase Pro) Introduzione Le articolazioni Le articolazioni musicali o espressioni, definiscono come “suonano” determinate note, cioè come queste note dovrebbero essere suonate o riprodotte con un dato strumento. Esse consentono di specificare che uno strumento a corde venga suonato con l’archetto (non pizzicato), che una tromba venga suonata con la sordina (non aperta), e così via.
Expression map (solo Cubase Pro) Introduzione Canale MIDI Gli strumenti multi-timbrici, come ad esempio HALion di Steinberg, sono dotati di programmi che spesso rappresentano diverse articolazioni, alle quali si può accedere tramite i messaggi dei canali MIDI.
Expression map (solo Cubase Pro) Utilizzare le expression map Note Expression a pag. 814 Utilizzare le expression map Le expression map e le relative funzioni si trovano in diverse posizioni all’interno di Cubase. Per poter usare queste funzioni, deve essere caricata una expression map o un preset traccia contenente una di queste map. Caricare le expression map Le expression map possono essere contenute sia in tracce VST che in preset VST, oppure possono essere salvate separatamente.
Expression map (solo Cubase Pro) Utilizzare le expression map Tutte le map caricate sono disponibili nel menu a tendina Expression Map nell’Inspector. LINK CORRELATI Creare e modificare le expression map a pag. 808 Le expression map nella finestra progetto Nell’Inspector delle tracce MIDI e Instrument è disponibile una sezione Expression Map. Questa indica se è in uso una expression map per una traccia e visualizza anche i sound slot attivi per la riproduzione e per l’ingresso in tempo reale. 1.
Expression map (solo Cubase Pro) Utilizzare le expression map NOTA Nella finestra di dialogo Preferenze (pagina Partitura–Colori per altre applicazioni), è possibile specificare un colore per i simboli expression map. In questo modo si possono distinguere facilmente dagli altri simboli di notazione. Le operazioni di editing delle articolazioni eseguibili nell’Editor delle partiture sono analoghe alle solite procedure di editing dei simboli.
Expression map (solo Cubase Pro) Utilizzare le expression map LINK CORRELATI Modifica delle articolazioni a pag. 811 Utilizzo del display dei controller a pag. 735 Modifica delle dinamiche (solo Cubase Pro) a pag. 741 Gruppi a pag. 811 Editing nella corsia dei controller • Per inserire nuove indicazioni del direttore nella corsia dei controller, selezionare lo strumento Disegna e fare clic alla posizione desiderata della rispettiva riga, cioè nel punto in cui si desidera far iniziare l’indicazione.
Expression map (solo Cubase Pro) Creare e modificare le expression map Le indicazioni del direttore possono essere visualizzate sia come testo che come simboli grafici (come nell’Editor delle partiture). In entrambi i casi, queste sono seguite dal testo “VST Expression” tra parentesi, in modo da renderle facilmente riconoscibili e distinguibili dai simboli di partitura ordinari. Creare e modificare le expression map Creare una expression map da zero PROCEDIMENTO 1.
Expression map (solo Cubase Pro) Creare e modificare le expression map Si apre la finestra Configurazione expression map. 3. Definire le impostazioni desiderate per la mappa creata e fare clic sul pulsante Salva. L’expression map viene salvata e sarà ora possibile caricarla tramite il menu a tendina nella sezione Expression Map dell’Inspector. LINK CORRELATI Creare una expression map da zero a pag.
Expression map (solo Cubase Pro) Creare e modificare le expression map suono che coincide anche con il Gruppo 2 e così via. Per maggiori informazioni sui gruppi, vedere di seguito. • Se nel menu a tendina non si riesce a trovare l’articolazione cercata, è possibile definire le proprie articolazioni, selezionando “Aggiungi articolazione personalizzata”. Questa opzione aggiunge una articolazione di default che è definibile nella sezione Articolazioni, vedere di seguito.
Expression map (solo Cubase Pro) Creare e modificare le expression map Tempo minimo Velocity Se si sta usando un instrument caratterizzato da diversi intervalli di velocity sullo stesso tasto, è qui possibile specificare un valore minimo di velocity, in modo da assicurarsi che venga usato il campione mappato su un particolare intervallo.
Expression map (solo Cubase Pro) Creare e modificare le expression map aver aggiunto un simbolo staccato e un accento a una nota in un editor. Nella expression map, è stato specificato che staccato si trova nel Gruppo 2 e che l’accento stia nel Gruppo 3. L’instrument collegato tuttavia, non possiede un campione che corrisponde a queste impostazioni. In questo caso, il programma cercherà un suono staccato, senza considerare l’accento.
Expression map (solo Cubase Pro) Creare e modificare le expression map IMPORTANTE Si noti che la Modalità Latch può essere solo attivata/disattivata in maniera globale in Cubase, e non per le singole expression map. Fondamentale È qui possibile specificare il primo tasto sulla propria periferica esterna che si intende usare come comando remoto.
Note Expression Introduzione Le funzionalità Note Expression rappresentano una modalità estremamente intuitiva per la modifica dei controller in Cubase. Come alternativa all’utilizzo delle corsie dei controller nell’Editor dei tasti, i dati controller possono essere visualizzati e modificati direttamente negli eventi nota MIDI associati all’interno del riquadro di visualizzazione degli eventi.
Note Expression Introduzione I controller VST 3 forniscono informazioni sulle articolazioni per ciascuna singola nota. A differenza dei controller MIDI (che sono canale-specifici), i controller VST 3 sono nota-specifici e adatti per contesti polifonici. Articolando ciascuna nota di un accordo in maniera individuale, si crea un feel molto più naturale.
Note Expression Configurazione della sezione Note Expression dell’Inspector • È possibile sostituire i dati Note Expression esistenti di una parte MIDI registrando degli eventi Note Expression per le note MIDI durante la riproduzione. • È possibile aggiungere dei dati Note Expression a una nota MIDI dopo l’altra utilizzando il pulsante “Inserimento dati MIDI Note Expression”. • È possibile disegnare degli eventi Note Expression per le note MIDI nell’editor degli eventi Note Expression.
Note Expression Configurazione della sezione Note Expression dell’Inspector Nella parte centrale della sezione è possibile regolare le impostazioni relative al parametro selezionato nell’elenco. Sono disponibili le seguenti opzioni: Nome del parametro e selettore dei colori Facendo clic sul quadrato colorato a destra del nome del parametro è possibile specificare il colore da esso utilizzato nell’Inspector e nel display delle note. È anche possibile definire un set di colori per Note Expression.
Note Expression Configurazione della sezione Note Expression dell’Inspector Rotazione del canale a pag. 820 Overdubbing a pag. 821 Modalità Latch a pag. 821 Visualizzare/nascondere i controller È possibile specificare quali parametri vengono visualizzati nell’editor degli eventi Note Expression e nel riquadro di visualizzazione degli eventi, attivandoli/disattivandoli nella colonna più a sinistra dell’elenco.
Note Expression Mappatura dei controller Mappatura dei controller Le tastiere esterne non dispongono di controlli o di fader per i parametri VST 3; di conseguenza tali parametri non possono essere registrati direttamente. Come soluzione a ciò, si può assegnare un determinato controller MIDI (o Pitchbend e Aftertouch) a uno dei parametri Note Expression presenti nell’elenco. L’assegnazione MIDI viene visualizzata nella colonna CC dell’Inspector.
Note Expression Registrazione PROCEDIMENTO 1. Aprire il menu a tendina Parametro e selezionare “Salva assegnazioni dell’ingresso MIDI”. 2. Nella finestra di selezione file che compare, specificare un nome e una posizione per il file. Viene creato un file con estensione “*.neinput”. RISULTATO È possibile richiamare i preset di mappatura creati utilizzando il comando “Carica assegnazioni dell’ingresso MIDI” del menu a tendina Parametro.
Note Expression Registrazione IMPORTANTE Per poter utilizzare la modalità Rotazione del canale, è necessario che questa modalità sia supportata dal controller di input utilizzato. LINK CORRELATI Configurazione della sezione Note Expression dell’Inspector a pag. 816 Overdubbing È anche possibile registrare o sostituire i dati Note Expression per le note esistenti. A tale scopo viene utilizzata la modalità chiamata overdubbing.
Note Expression Modifica dei dati Note Expression Reinizializzare il Buffer Latch Ogni volta che sono presenti dei dati nel buffer Latch, diventa disponibile il pulsante “Reinizializza Buffer Latch”. Se si fa clic su questo pulsante, tutti i valori memorizzati vengono rimossi dal buffer Latch. NOTA Quando si utilizza la modalità Latch in combinazione con la registrazione ciclica, il buffer Latch viene automaticamente reinizializzato alla fine del ciclo.
Note Expression Modifica dei dati Note Expression • Per regolare la dimensione dell’editor, fare clic e trascinamento sulla maniglia di ridimensionamento (al centro del bordo inferiore dell’editor) per scegliere una delle tre diverse impostazioni di dimensione della finestra. • Per navigare da una nota all’altra mentre è aperto l’editor, utilizzare i tasti Freccia sinistra/Freccia destra. Per scorrere tra le note è inoltre possibile utilizzare i comandi da tastiera Tab e Shift-Tab.
Note Expression Modifica dei dati Note Expression Funzioni di editing Disegnare i dati È possibile inserire o modificare delle curve usando gli strumenti Disegna o Linea. Le modalità di editing sono le stesse usate nelle corsie dei controller. Se è selezionato lo strumento Selezione oggetto e l’editor è aperto, si può premere Alt per attivare lo strumento Disegna. LINK CORRELATI Aggiungere gli eventi nel display dei controller a pag. 738 Aggiungere gli eventi nel display dei controller a pag.
Note Expression Modifica dei dati Note Expression Spostare i dati Note Expression • Per spostare tutti i dati del parametro attivo o solo i dati selezionati, fare clic sullo strumento Selezione oggetto nell’editor (non nell’area di stiramento/compressione in fondo alla finestra) e trascinare. È possibile limitare la direzione in senso verticale o orizzontale premendo Ctrl/Cmd mentre si esegue il trascinamento. Se si tiene premuto Alt durante il trascinamento, i dati vengono invece copiati.
Note Expression Modifica dei dati Note Expression 1. Inclina verso sinistra Se si fa clic sull’angolo superiore-sinistro dell’editor, è possibile inclinare la parte sinistra della curva. Questa funzione consente di inclinare verso l’alto o verso il basso i valori degli eventi all’inizio della curva. 2. Comprimi verso sinistra Se si fa Alt-clic sull’angolo superiore-sinistro dell’editor, è possibile comprimere la parte sinistra della curva.
Note Expression Modifica dei dati Note Expression 1. Nota 2. Fase di rilascio 3. Maniglia Lunghezza del rilascio Quando nell’Editor dei tasti sono visualizzati dei dati Note Expression, viene visualizzata anche la fase di rilascio di una nota. Impostare la lunghezza della fase di rilascio Per determinare la lunghezza della fase di rilascio, trascinare la maniglia Lunghezza del rilascio o inserire il valore manualmente nella linea info.
Note Expression Note Expression e MIDI Note Expression e MIDI Impostazioni generali Nella finestra di dialogo Configurazione MIDI Note Expression è possibile definire alcune impostazioni globali per l’utilizzo delle funzionalità Note Expression con il MIDI. Possono ad esempio essere qui specificati esattamente quali controller MIDI verranno utilizzati quando si registrano dei dati Note Expression. PROCEDIMENTO 1.
Note Expression Note Expression e MIDI Controller Attivare questa opzione se si desidera utilizzare dei controller MIDI quando si lavora con le funzionalità Note Expression. Nella tabella sotto, attivare i controller MIDI da utilizzare e disattivare quelli che non si intende considerare nel contesto di Note Expression. Se in Cubase vengono ricevuti dei dati relativi a un controller MIDI disattivato, questi andranno a finire nella corsia dei controller.
Note Expression Note Expression e MIDI Convertire i controller MIDI in dati Note Expression È possibile convertire anche i dati dei controller MIDI sulle corsie dei controller in dati Note Expression. PROCEDIMENTO 1. Aprire la parte MIDI nell’Editor dei tasti. 2. Assicurarsi che i controller MIDI da registrare siano attivati nella finestra di dialogo “Configurazione MIDI Note Expression”. 3. Nel menu MIDI, aprire il sotto-menu Note Expression e selezionare “Converti in Note Expression”.
Note Expression HALion Sonic SE Distribuire le note su più canali Se non si sta usando un VST 3 Instrument, ma si desidera comunque utilizzare le funzioni Note Expression, procedere come segue: PROCEDIMENTO 1. Aggiungere uno strumento multi-timbrico, aprire il relativo pannello di controllo e assegnare lo stesso suono a diversi canali. 2. Nell’Inspector della traccia MIDI corrispondente, accertarsi che il menu a tendina dell’uscita MIDI sia impostato su “Qualsiasi”. 3.
Note Expression HALion Sonic SE NOTA Per visualizzare tutti i dati Note Expression sotto forma di elenco è possibile aprire il Browser di progetto. LINK CORRELATI Browser di progetto (solo Cubase Pro) a pag.
Funzioni per lavorare con gli accordi Il programma offre un set di funzioni specifiche per lavorare con gli accordi dalle ampie possibilità creative e operative. Queste funzioni consentono di: • Costruire delle progressioni di accordi mediante l’aggiunta di eventi accordo alla traccia accordi. • Convertire gli eventi accordo in formato MIDI. • Utilizzare la traccia accordi per controllare la riproduzione audio (solo Cubase Pro) o MIDI.
Funzioni per lavorare con gli accordi Eventi accordo Eventi accordo Gli eventi accordo sono rappresentazioni degli accordi che controllano o traspongono la riproduzione sulle tracce MIDI, instrument e audio (solo Cubase Pro). Gli eventi accordo alterano l’altezza delle note MIDI e dei segmenti VariAudio (solo Cubase Pro) nel caso in cui le relative tracce sono configurate in modo da seguire la traccia accordi. Gli eventi accordo sono caratterizzati da una specifica posizione di inizio.
Funzioni per lavorare con gli accordi Eventi accordo NOTA Questo pulsante funziona solamente se è selezionato l’ultimo evento accordo nella traccia accordi. 3. Pulsanti di definizione degli accordi Attivare questi pulsanti per definire una fondamentale, un tipo di accordo, una tensione e una nota di basso per l’evento accordo. NOTA Se non si seleziona una nota di basso separata, l’impostazione viene collegata alla fondamentale, in modo che non si senta alcuna nota di basso extra. 4.
Funzioni per lavorare con gli accordi Eventi accordo • Definire le alterazioni, ad esempio # o b. • Definire il tipo di accordo, ad esempio maj, min, dim, sus, o aug. • Definire un’estensione per l’accordo, ad esempio 7, 9, o 13. NOTA Se è stata attivata l’opzione Solfège nel menu a tendina Nome delle note (File > Preferenze > Riquadro di visualizzazione degli eventi > Accordi), è possibile inserire degli accordi anche in questo formato.
Funzioni per lavorare con gli accordi Eventi accordo 1. Vai all’accordo precedente/Vai all’accordo successivo Consente di selezionare l’accordo precedente/successivo nella traccia accordi in modo da poterlo modificare. 2. Aggiungi accordo Aggiunge un nuovo evento accordo indefinito alla traccia accordi. NOTA Questo pulsante funziona solamente se è selezionato l’ultimo evento accordo nella traccia accordi. 3. Suggerimenti Visualizza una serie di suggerimenti per l’accordo successivo.
Funzioni per lavorare con gli accordi Eventi accordo NOTA Questa opzione è disponibile solamente se è stata selezionata Cadenza come Modalità dell’algoritmo. Permette di selezionare un tipo di cadenza per i suggerimenti. In tal modo vengono generati suggerimenti relativi solamente ad accordi con specifiche funzioni armoniche. 8. Schede del Chord Assistant Fare clic sulle linguette in basso per aprire le relative schede riferite alle diverse modalità del Chord Assistant.
Funzioni per lavorare con gli accordi Eventi accordo PROCEDIMENTO 1. Fare doppio-clic sull’evento accordo. 2. Fare clic su Chord Assistant. 3. Fare clic su Aggiungi accordo. 4. Eseguire una delle seguenti operazioni: 5. • Per visualizzare i suggerimenti sotto forma di elenco, fare clic sulla linguetta Elenco. • Per visualizzare i suggerimenti in un grafico, fare clic sulla linguetta Prossimità. Fare clic su un suggerimento per selezionarlo.
Funzioni per lavorare con gli accordi Eventi accordo Chord Assistant – Circolo delle quinte La modalità Circolo delle quinte del Chord Assistant mostra gli accordi in una visualizzazione interattiva del circolo (o ciclo) delle quinte. L’accordo di origine che definisce la tonalità corrente è visualizzato al centro del Chord Assistant ed è contrassegnato come tonica (I). Il cerchio esterno visualizza i dodici accordi maggiori ordinati in intervalli di quinta.
Funzioni per lavorare con gli accordi Eventi scala 3. Nell’Inspector della traccia accordi, attivare la funzione Feedback acustico. 4. Dal menu a tendina Seleziona la traccia per l’ascolto, selezionare la traccia che si intende utilizzare per l’anteprima. RISULTATO Gli eventi accordo nella traccia accordi attivano ora il suono del VST instrument assegnato nella traccia MIDI o instrument.
Funzioni per lavorare con gli accordi Voicing Viene visualizzata la corsia delle scale. 2. Selezionare l’evento accordo. Un evento scala viene visualizzato nella corsia delle scale. 3. Eseguire una delle seguenti operazioni: • Fare clic sul primo evento scala nella traccia accordi e, nella linea info, selezionare una Tonalità fondamentale e un Tipo di scala. • Fare doppio-clic sull’evento scala e, nella tastiera che compare, selezionare una Tonalità fondamentale e un Tipo di scala.
Funzioni per lavorare con gli accordi Voicing Consente di selezionare le opzioni Chitarra, Piano o Semplice per la libreria di voicing. 2. Sotto-set della libreria di voicing NOTA Questa opzione è disponibile solamente se come libreria di voicing è impostata l’opzione Chitarra o Piano. Consente di selezionare un sotto-set di preset con diverse librerie di voicing. 3. Configura i parametri del voicing Consente di configurare una serie di parametri per uno specifico schema di voicing. 4.
Funzioni per lavorare con gli accordi Convertire gli eventi accordo in note MIDI Accordi a 5 note Imposta un accordo a 5 note con una nona. Gli accordi con meno di 4 note non vengono modificati. Nella sezione Opzioni per i voicing di Piano, è possibile definire i seguenti parametri: Aggiungi fondamentale Aggiunge una nota fondamentale. Duplica fondamentale Duplica la fondamentale. Allarga lo spettro sonoro Duplica il tenore.
Funzioni per lavorare con gli accordi Controllare la riproduzione MIDI o audio utilizzando la traccia accordi 2. Eseguire una delle seguenti operazioni: • Per convertire tutti gli eventi accordo in dati MIDI, selezionare Progetto > Traccia accordi > Accordi >> note MIDI. • Per convertire in MIDI solamente gli accordi selezionati, selezionare gli eventi accordo desiderati e trascinarli nella traccia MIDI o instrument.
Funzioni per lavorare con gli accordi Controllare la riproduzione MIDI o audio utilizzando la traccia accordi Utilizzo della funzione Trasformazione live La funzione Trasformazione live consente di trasporre il segnale MIDI live in ingresso sulla base di una progressione di accordi nella traccia accordi.
Funzioni per lavorare con gli accordi Controllare la riproduzione MIDI o audio utilizzando la traccia accordi Modalità della funzione Segui la traccia accordi Questa sezione dell’Inspector consente di determinare il modo in cui la propria traccia segue la traccia accordi. Nel menu a tendina Segui la traccia accordi sono disponibili le seguenti opzioni: Disattivato La funzione Segui la traccia accordi è disattivata.
Funzioni per lavorare con gli accordi Controllare la riproduzione MIDI o audio utilizzando la traccia accordi La finestra di dialogo Segui la traccia accordi Questa finestra di dialogo si apre la prima volta che si seleziona un’opzione dal menu a tendina Segui la traccia accordi nella sezione Accordi dell’Inspector.
Funzioni per lavorare con gli accordi Assegnazione di voci alle note Assegnazione di voci alle note È possibile trasporre le note MIDI in modo che corrispondano alle voci di una libreria di voicing selezionata. PROCEDIMENTO • Selezionare Progetto > Traccia accordi > Assegna voci alle note. RISULTATO Le altezze delle note corrispondono adesso al voicing della traccia accordi ed è possibile eseguire ulteriori modifiche alle note MIDI.
Funzioni per lavorare con gli accordi Registrare gli eventi accordo con una tastiera MIDI NOTA Solo Cubase Pro: È ora possibile aprire il Chord Assistant per creare delle variazioni. LINK CORRELATI La finestra di dialogo Crea dei simboli di accordo a pag. 850 La finestra di dialogo Crea dei simboli di accordo Questa finestra di dialogo consente di determinare quali dati MIDI devono essere presi in considerazione quando vengono estratti gli eventi accordo dal MIDI.
Funzioni per lavorare con gli accordi Registrare gli eventi accordo con una tastiera MIDI 3. Suonare alcuni accordi sulla tastiera MIDI. RISULTATO Tutti gli accordi riconosciuti vengono registrati come eventi accordo nella traccia accordi. NOTA La traccia accordi utilizza le proprie impostazioni di voicing. Gli eventi accordo registrati potrebbero di conseguenza suonare in maniera differente. LINK CORRELATI Creare degli eventi dai chord pad a pag.
Chord pad I chord pad consentono di suonare gli accordi e di modificare i relativi voicing e tensioni. In termini di armonie e ritmi, i chord pad offrono un approccio più divertente e spontaneo alla composizione rispetto alle funzioni della traccia accordi. Tra le funzioni base è possibile: • Suonare gli accordi in tempo reale mediante una tastiera MIDI. • Registrare le proprie performance musicali sotto forma di eventi MIDI su una traccia MIDI o instrument, oppure anche sulla traccia accordi.
Chord pad Chord pad 2. Modalità corrente Visualizza la modalità musicista corrente e apre un menu da cui è possibile selezionare un’altra modalità. 3. Chord Pad Ciascun chord pad può contenere un simbolo di accordo. Per cambiarlo, fare clic sul controllo Apri editor sul bordo sinistro del chord pad. 4. Tastiera Visualizza le note che vengono suonate quando si attiva un chord pad.
Chord pad Chord pad 1. Apri l’editor Apre il Chord Editor dal quale è possibile selezionare un accordo per il chord pad. 2. Indicatori dei voicing Visualizza il voicing utilizzato per l’accordo. Gli indicatori dei voicing possono essere visualizzati solamente se il livello di ingrandimento orizzontale è sufficientemente elevato. 3.
Chord pad Menu funzioni Rimuove l’assegnazione degli accordi dal pad corrente. Menu funzioni • Visualizza gli indicatori dei voicing Consente di attivare/disattivare gli indicatori dei voicing che possono essere visualizzati in fondo a ciascun chord pad. • Assegna i pad dalla traccia accordi Assegna gli eventi accordo dalla traccia accordi ai chord pad, nello stesso ordine in cui gli eventi appaiono nella traccia accordi.
Chord pad Chord Assistant RISULTATO È ora possibile fare clic sui chord pad oppure premere alcuni dei tasti assegnati sulla propria tastiera MIDI per attivare gli accordi preassegnati. Chord Assistant Il Chord Assistant consente di utilizzare un accordo come punto di partenza per generare dei suggerimenti per l’accordo successivo e rappresenta un utile aiuto per individuare gli accordi corretti per la creazione di una progressione di accordi per il proprio brano.
Chord pad Chord Assistant • Per riprodurre un accordo suggerito, cliccarci sopra. Gli ultimi 3 accordi cliccati tra quelli suggeriti sono visualizzati con un bordo evidenziato. • Per assegnare un suggerimento al successivo chord pad non assegnato, fare clic-destro sull’accordo suggerito e selezionare l’opzione Assegna al pad. È anche possibile trascinare l’accordo suggerito e rilasciarlo su un chord pad.
Chord pad Assegnare gli accordi ai chord pad • Per riprodurre un accordo, cliccarci sopra. Gli ultimi 3 accordi cliccati sono visualizzati con un bordo evidenziato. • Per assegnare un accordo al successivo chord pad non assegnato, fare clic-destro sull’accordo suggerito e selezionare l’opzione Assegna al pad. È anche possibile trascinare l’accordo suggerito e rilasciarlo su un chord pad.
Chord pad Assegnare gli accordi ai chord pad Assegnare gli accordi con il Chord Editor Se si sa esattamente quale accordo si intende assegnare a uno specifico chord pad, è possibile utilizzare il chord editor. PROCEDIMENTO 1. Spostare il puntatore del mouse verso il bordo sinistro del chord pad, quindi fare clic su Apri editor. 2. Nella finestra del Chord Editor, utilizzare i pulsanti di definizione degli accordi per impostare una nota fondamentale, un tipo di accordo, una tensione e una nota di basso.
Chord pad Assegnare gli accordi ai chord pad Assegnare gli accordi con il Chord Assistant in modalità Circolo delle quinte Se si ha un accordo che si desidera utilizzare come punto di partenza per una progressione di accordi ma non si ha idea di come creare questa progressione, è possibile utilizzare la finestra Chord Assistant - Cerchio delle quinte. PROCEDIMENTO 1.
Chord pad Spostare e copiare i chord pad I bordi del chord pad cambiano colore a indicare che il pad è ora pronto per la registrazione. 2. Sulla tastiera MIDI, premere i tasti relativi all’accordo che si intende assegnare. L’accordo e il relativo voicing vengono assegnati al chord pad e si potrà ascoltare un feedback acustico dell’accordo. NOTA Il voicing assegnato può essere modificato tramite l’impostazione Voicing adattivo.
Chord pad Riproduzione e registrazione degli accordi Riproduzione e registrazione degli accordi Riprodurre i chord pad mediante una tastiera MIDI PREREQUISITI È stata correttamente collegata e configurata una tastiera MIDI. PROCEDIMENTO 1. Selezionare Progetto > Aggiungi traccia > Instrument. 2. Nella finestra di dialogo Aggiungi traccia instrument, selezionare un VST instrument. 3. Fare clic su Aggiungi traccia. Viene aggiunta al progetto una traccia instrument con il VST instrument selezionato. 4.
Chord pad Impostazioni dei Chord Pad – Controllo remoto Registrazione degli accordi nella traccia accordi Gli accordi attivati possono essere registrati nella traccia accordi. Questa modalità consente ad esempio di creare degli eventi accordo per una partitura. PREREQUISITI È stata correttamente collegata e configurata una tastiera MIDI, sono stati aperti e configurati i chord pad ed è stata aggiunta una traccia instrument o MIDI con un VST instrument caricato. PROCEDIMENTO 1.
Chord pad Impostazioni dei Chord Pad – Controllo remoto 3. Controlli remoti per le sezioni Consente di impostare i tasti di controllo remoto per le sezioni. Questi tasti sono evidenziati sulla tastiera in marrone. 4. Intervallo remoto dei pad I tasti che sono assegnati come tasti di controllo remoto per i chord pad sono evidenziati in blu. 5. Voicing/Tensioni/Trasposizione I tasti che sono assegnati come tasti di controllo remoto per i voicing, le tensioni e la trasposizione sono evidenziati in verde.
Chord pad Impostazioni dei Chord Pad – Controllo remoto Attiva/disattiva la funzione MIDI Learn per l’assegnazione dei dati MIDI in entrata all’intervallo remoto dei pad e ai parametri con i quali modificare i voicing, le tensioni e il valore di trasposizione. 4. Attiva Attiva/disattiva l’assegnazione dei tasti di controllo remoto per i parametri Voicing, Tensioni e Trasposizione.
Chord pad Impostazioni dei Chord Pad – Controllo remoto 4. MIDI Learn Attiva/disattiva la funzione MIDI Learn per l’assegnazione dei dati MIDI in ingresso alle sezioni, alle sottosezioni e ai parametri relativi alla selezione e all’assegnazione dello stato di mute ai musicisti. LINK CORRELATI Modalità Sezioni a pag. 869 Assegnazioni remote di default Assegnazioni remote di default dei controlli remoti per i pad Di default, gli eventi MIDI da C1 a B1 attivano gli accordi che sono assegnati ai chord pad.
Chord pad Impostazioni dei Chord Pad – selezione del tipo di musicista Azione Descrizione Tasto di controllo remoto trasposizione per i successivi accordi suonati di tutti i chord pad. Lo spostamento della rotella completamente verso l’alto o verso il basso corrisponde a uno spostamento di +/-5 semitoni. Le assegnazioni remote sono salvate globalmente.
Chord pad Impostazioni dei Chord Pad – selezione del tipo di musicista 1. Visualizza/nascondi le impostazioni Apre le impostazioni relative ai chord pad. 2. Selezione dei musicisti Seleziona il tipo di musicista e utilizza il relativo voicing per i chord pad. 3. 4. Accordi piani/Pattern/Sezioni • Selezionare Accordi piani per attivare contemporaneamente tutte le note di un accordo. • Selezionare Pattern per suddividere gli accordi nelle singole note che li compongono.
Chord pad Impostazioni dei Chord Pad – selezione del tipo di musicista Impostazioni dei Chord Pad – selezione del tipo di musicista a pag. 867 Modalità Sezioni La modalità Sezioni consente di controllare la riproduzione di singole note o gruppi di note - le cosiddette ’sezioni’ - di un accordo assegnato a un chord pad. Le sezioni contengono le note dell’accordo, a partire dal basso verso l’alto: la prima sezione rappresenta la nota o il voicing più bassi di un accordo, generalmente il basso.
Chord pad Impostazioni dei Chord Pad – selezione del tipo di musicista Sulla tastiera MIDI collegata, premere per primo un tasto che è assegnato a un chord pad, quindi premere il tasto di controllo remoto per una sezione specifica per ascoltare le note dell’accordo che corrispondono a quella sezione.
Chord pad Impostazioni dei Chord Pad – selezione del tipo di musicista 2. Aprire la scheda Musicisti e attivare l’opzione Sezioni. Sulla tastiera, l’intervallo remoto per le sezioni è evidenziato in arancione. 3. Sulla tastiera MIDI collegata, premere uno dei tasti che corrispondono all’intervallo remoto dei pad. Normalmente, questa operazione attiva il chord pad, tuttavia, nella modalità sezioni non si sentirà nulla fino a quando non si preme un tasto di controllo remoto della sezione. 4.
Chord pad Impostazioni dei Chord Pad – selezione del tipo di musicista Pattern player Il pattern player consente di spezzare l’accordo attivato nelle singole note che lo compongono, le quali vengono riprodotte una dopo l’altra (arpeggio). Utilizzo del Pattern Player Il pattern player riproduce le note che costituiscono l’accordo, una dopo l’altra (arpeggio). PROCEDIMENTO 1. Selezionare Visualizza/nascondi le impostazioni > Musicisti > Pattern. 2.
Chord pad Impostazioni dei Chord Pad – Layout dei pad 3. Fare clic su Aggiungi traccia. Le tracce instrument vengono aggiunte al proprio progetto. 4. Selezionare Progetto > Chord Pad per aprire i chord pad. 5. A sinistra dei chord pad, attivare Visualizza/nascondi le impostazioni e fare clic su Musicisti. 6. Selezionare la prima traccia instrument, scegliere un suono del VST instrument quindi, nella scheda dei chord pad, selezionare un musicista.
Chord pad Preset dei chord pad Visualizza il modo in cui è visualizzato il layout del chord pad attivo. Preset dei chord pad I preset dei chord pad sono dei modelli che possono essere applicati a chord pad esistenti o di nuova creazione. I preset dei chord pad contengono gli accordi che sono assegnati ai chord pad oltre alle configurazioni relative ai diversi tipi di musicisti, inclusi tutti i dati dei pattern importati tramite MediaBay o utilizzando la funzione di trascinamento.
Chord pad Creare degli eventi dai chord pad LINK CORRELATI Registrare gli eventi accordo con una tastiera MIDI a pag.
L’Editor Logico Introduzione Nella maggior parte dei casi, le operazioni di editing MIDI vengono eseguite in forma grafica in uno degli editor MIDI. Talvolta però, potrebbe risultare utile l’utilizzo di funzione “trova e sostituisci” per i dati MIDI; l’Editor Logico serve appunto a questo scopo. IMPORTANTE L’Editor Logico è disponibile solamente in Cubase Pro.
L’Editor Logico Aprire l’Editor Logico Aprire l’Editor Logico PROCEDIMENTO 1. Selezionare le parti o gli eventi desiderati. Ciò che verrà influenzato dall’operazione dipende dalla selezione corrente. • Nella finestra progetto, le operazioni di modifica effettuate usando l’Editor Logico vengono applicate a tutte le parti selezionate e hanno effetto su tutti gli eventi (dei tipi pertinenti) in esse contenuti.
L’Editor Logico Configurare le condizioni di filtro NOTA Se sono già state definite delle condizioni di filtro e/o applicati dei preset, ma si desidera partire da zero, è possibile inizializzare le impostazioni selezionando l’opzione Inizializza dal menu a tendina dei Preset. Si configura una linea di condizione di filtro facendo clic nelle colonne e selezionando le opzioni dai menu a tendina che appaiono.
L’Editor Logico Configurare le condizioni di filtro Si possono configurare condizioni di filtro anche trascinando direttamente gli eventi MIDI nell’elenco superiore. Se l’elenco non contiene alcuna voce, un evento MIDI trascinato all’interno di questa sezione formerà le condizioni, incluso lo stato e il tipo dell’evento. Se invece l’elenco contiene delle voci, l’evento trascinato inizializzerà i parametri che coincidono.
L’Editor Logico Configurare le condizioni di filtro Dopo il cursore (solo Editor Logico) …è dopo la posizione cursore della song (solo Posizione). Nel loop traccia (solo Editor Logico) …è all’interno del loop traccia impostato (solo Posizione). Nel ciclo (solo Editor Logico) …è all’interno del ciclo impostato (solo Posizione). Ciclo perfetto (solo Editor Logico) …corrisponde esattamente al ciclo impostato (solo Posizione).
L’Editor Logico Configurare le condizioni di filtro Ricerca di note con determinate lunghezze (solo Editor Logico) Solamente gli eventi nota hanno una durata (in realtà, una nota è costituita da eventi note-on e note-off separati, ma in Cubase questi sono considerati come un singolo evento con una propria durata).
L’Editor Logico Configurare le condizioni di filtro è il risultato desiderato, aggiungere una linea di condizione con Destinazione filtro “Tipo”, specificando il tipo di eventi da trovare (vedere di seguito). IMPORTANTE Ciò è molto utile per cercare le note in base ai valori d’altezza o velocity, come descritto in seguito.
L’Editor Logico Configurare le condizioni di filtro • Se è stato registrato il MIDI da uno strumento che trasmette su canali diversi (ad esempio, una tastiera master con varie “key zone”). • Se è stato importato un file MIDI di tipo 0 (con una singola traccia, contenente eventi MIDI con diverse impostazioni canale).
L’Editor Logico Configurare le condizioni di filtro Solo Cubase Pro: Here, the Logical Editor will find all VST 3 events that cannot be played back, because there is no Note Expression compatible VST instrument on the related track. Ricerca dei contesti degli eventi Nel menu a tendina Destinazione filtro, si trova un’opzione chiamata “Ultimo evento”, che può essere usata per effettuare ricerche dipendenti dal contesto (particolarmente utili nella Trasformazione ingresso).
L’Editor Logico Configurare le condizioni di filtro Ricerca degli accordi (solo Editor Logico) NOTA Una nota appartiene a un accordo se almeno altre due note suonano contemporaneamente a essa. L’opzione Variabile del contesto del menu Destinazione filtro consente di cercare gli accordi in una parte MIDI o nella traccia accordi.
L’Editor Logico Configurare le condizioni di filtro I preset Musical Context danno un’idea delle possibilità offerte da questa destinazione di filtro. LINK CORRELATI Condizioni a pag. 879 Lavorare con i preset a pag. 908 Combinare più linee di condizione Come descritto sopra, è possibile aggiungere linee di condizione facendo clic sul pulsante “+” che si trova sotto l’elenco. Il risultato delle linee di condizione combinate dipende dagli operatori booleani E/O e dalle parentesi.
L’Editor Logico Selezionare una funzione • Le espressioni con le parentesi vengono prese in considerazione per prime. Se sono presenti numerosi livelli di parentesi, queste verranno prese in considerazione “dall’interno verso l’esterno”, iniziando con le parentesi più interne. Aggiungere le parentesi, facendo clic nella colonna Parentesi e selezionando una delle opzioni disponibili. È possibile selezionare fino a una parentesi tripla.
L’Editor Logico Specificare le azioni Seleziona (solo Editor Logico) Seleziona semplicemente tutti gli eventi trovati e li evidenzia in modo da poter eseguire ulteriori operazioni di modifica nei normali editor MIDI. LINK CORRELATI Specificare le azioni a pag. 888 Specificare le azioni L’elenco inferiore nella finestra Editor Logico è l’elenco delle azioni. Vengono qui specificate tutte le modifiche da eseguire sugli eventi trovati (pertinenti per tutti i tipi di funzione, tranne Elimina e Seleziona).
L’Editor Logico Specificare le azioni Opzione Descrizione Operazione NoteExp (solo Editor Logico) Solo Cubase Pro: Consente di specificare un’operazione Note Expression nella colonna Operazione. Operazioni nei valori VST 3 (solo Editor Logico) Consente di eseguire delle operazioni comuni all’interno dell’intervallo di valori VST 3 (da 0.0 a 1.0) anziché nell’intervallo di valori standard MIDI (0-127), in modo da poter effettuare delle regolazioni di precisione.
L’Editor Logico Specificare le azioni Imposta valori casuali tra Imposta Oggetto dell’azione a un valore casuale nell’intervallo specificato da Parametro 1 e Parametro 2. Imposta su un valore fisso Imposta Oggetto dell’azione al valore specificato nella colonna Parametro 1. Imposta valori casuali relativi tra Aggiunge un valore casuale al valore Oggetto dell’azione corrente. Il valore casuale aggiunto starà all’interno dell’intervallo specificato con i Parametri 1 e 2.
L’Editor Logico Applicare le azioni definite Si può utilizzare per la creazione di passaggi lineari dei controller, rampe di velocity, ecc. Cambiamenti relativi nell’intervallo del loop (solo Editor Logico) Come per l’opzione precedente, questa crea una rampa di valori che agiscono solo sugli eventi che si trovano nell’intervallo del loop (cioè tra i localizzatori). Tuttavia, qui le variazioni sono “relative”, nel senso che i valori sono aggiunti a quelli esistenti.
L’Editor Logico Lavorare con i preset Lavorare con i preset Il menu a tendina in cima alla finestra consente di caricare, salvare e gestire i preset dell’Editor Logico. • Per caricare un preset, selezionarlo dal menu Preset. Se disponibile, compare un testo di spiegazione a destra del menu. Quando si impostano i propri preset, è possibile fare clic su questa area e inserire una descrizione. • Si può anche selezionare la sezione Preset logici direttamente dal menu MIDI.
Editor logico del progetto (solo Cubase Pro) Nel menu Modifica si trova la funzione “Editor logico del progetto…” che consente di aprire un Logical Editor per l’intero progetto. Questo editor è simile come funzionamento all’Editor Logico del menu MIDI.
Editor logico del progetto (solo Cubase Pro) Aprire l’Editor logico del progetto IMPORTANTE L’Editor logico del progetto consente la definizione di un numero enorme di impostazioni che non sempre possono avere un senso preciso. Si consiglia di sperimentare un po’ prima di applicare le proprie operazioni di modifica a progetti importanti. È possibile annullare le operazioni eseguite, usando il comando Annulla dal menu Modifica. LINK CORRELATI Lavorare con i preset a pag. 908 L’Editor Logico a pag.
Editor logico del progetto (solo Cubase Pro) Configurare le condizioni di filtro Configurare le condizioni di filtro Procedura generale Nell’elenco superiore vengono impostate le condizioni di filtro, che determinano gli elementi da cercare. L’elenco presenta una o più condizioni, ciascuna su una linea separata. • Per aggiungere una nuova condizione, fare clic sul pulsante “+” che si trova sotto l’elenco. La nuova linea è aggiunta alla base dell’elenco.
Editor logico del progetto (solo Cubase Pro) Configurare le condizioni di filtro le “zone” all’interno di ciascuna misura (in questo modo è possibile trovare ad esempio tutti gli elementi sopra o intorno il primo quarto di ciascuna misura). Se viene selezionata una delle altre opzioni di Condizione, è possibile usare la colonna Intervallo di misure/Base tempo per specificare la base del tempo (PPQ, Secondi, ecc.). Parentesi destra Viene usata per racchiudere insieme numerose linee.
Editor logico del progetto (solo Cubase Pro) Configurare le condizioni di filtro Trasposizione Se non è specificato un tipo di contenitore, vengono cercati eventi trasposizione e tracce trasposizione. Arranger Se non è specificato un tipo di contenitore, vengono cercati eventi arranger e tracce arranger. Tempo Se non è specificato un tipo di contenitore, vengono cercati eventi di tempo e tracce tempo. Metrica Se non è specificato un tipo di contenitore, vengono cercati eventi metrica e tracce metrica.
Editor logico del progetto (solo Cubase Pro) Configurare le condizioni di filtro Il filtro Tipo di contenitore Quando Destinazione filtro è impostata su Tipo di contenitore, il menu a tendina elenca i tipi di file multimediali disponibili. Traccia cartella Cerca tutte le tracce cartella, incluse le tracce canale FX e canale gruppo. Traccia Cerca tutti i tipi di tracce. Parte Cerca parti audio, MIDI e instrument. Le parti Cartella non vengono trovate.
Editor logico del progetto (solo Cubase Pro) Configurare le condizioni di filtro Cercare i nomi PROCEDIMENTO 1. Selezionare “Nome” dal menu a tendina Destinazione filtro. 2. Inserire il nome desiderato, o una parte di nome nella colonna Parametro 1. 3. Aprire il menu a tendina nella colonna Condizione e selezionare la condizione desiderata. Per la ricerca dei nomi sono disponibili le seguenti opzioni: • Uguale È la stessa stringa di testo impostata nella colonna Parametro 1.
Editor logico del progetto (solo Cubase Pro) Configurare le condizioni di filtro Here, the Project Logical Editor will find elements starting around the second beat in each bar. L’Editor logico del progetto cercherà quindi tutti gli elementi che iniziano all’interno o al di fuori di questo Intervallo di misure, in tutte le misure (all’interno della selezione corrente).
Editor logico del progetto (solo Cubase Pro) Configurare le condizioni di filtro Nel loop traccia …sta all’interno del loop impostato per la traccia. Nel ciclo …sta all’interno del ciclo impostato. Ciclo perfetto …coincide perfettamente con il ciclo impostato. LINK CORRELATI Impostazione del loop della traccia indipendente a pag. 522 Ricerca di elementi che presentano determinate lunghezze PROCEDIMENTO 1. Selezionare “Lunghezza” nel menu a tendina Destinazione filtro.
Editor logico del progetto (solo Cubase Pro) Configurare le condizioni di filtro Nell’intervallo …ha un valore che sta all’interno dei valori impostati nelle colonne Parametro 1 e Parametro 2. Si noti che Parametro 1 deve essere il valore inferiore e Parametro 2 quello superiore. Al di fuori dell’intervallo …ha un valore che non è incluso tra i valori impostati nelle colonne Parametro 1 e Parametro 2. Ricerca delle proprietà PROCEDIMENTO 1. Selezionare “Proprietà” dal menu a tendina Destinazione filtro.
Editor logico del progetto (solo Cubase Pro) Specificare le azioni The Project Logical Editor will only find MIDI tracks. • Se 2 linee di condizione vengono combinate con un operatore booleano “O”, almeno una delle condizioni deve essere soddisfatta affinché un elemento possa essere trovato. The Project Logical Editor will find all parts or events that match exactly the cycle. IMPORTANTE Quando viene aggiunta una nuova linea di condizione, l’impostazione dagli operatori booleani di default è “E”.
Editor logico del progetto (solo Cubase Pro) Specificare le azioni È possibile eseguire due diversi tipi di azioni: azioni basate sulle tracce (come ad esempio “Operazione traccia”, “Nome”) e azioni basate sugli eventi (come “Posizione”, “Lunghezza”, “Nome”). Vi sono anche azioni che hanno effetto solamente sui dati di automazione (“Trim”). La gestione dell’elenco delle azioni è simile a quella dell’elenco delle condizioni di filtro, ma senza parentesi e operatori booleani.
Editor logico del progetto (solo Cubase Pro) Specificare le azioni Lunghezza Consente di ridimensionare gli elementi. Questi parametri vengono interpretati tramite le impostazioni relative alla base del tempo nella colonna Intervallo di misure/Base tempo, con l’eccezione dell’impostazione Casuale, che utilizza la base del tempo degli eventi interessati. Aggiungi Aggiunge il valore specificato nella colonna Parametro 1 alla Lunghezza.
Editor logico del progetto (solo Cubase Pro) Specificare le azioni Lettura Abilita, disabilita o alterna lo stato di abilitazione alla lettura. Scrittura Abilita, disabilita o alterna lo stato di abilitazione alla scrittura. Bypass EQ Abilita, disabilita o alterna lo stato di bypass dell’equalizzazione. Bypass insert Abilita, disabilita o alterna lo stato di bypass degli insert. Bypass mandate Abilita, disabilita o alterna lo stato di bypass delle mandate.
Editor logico del progetto (solo Cubase Pro) Selezionare una funzione Moltiplica per Moltiplica il valore Trim con il valore specificato nella colonna Parametro 1. Dividi per Divide il valore Trim con il valore specificato nella colonna Parametro 1. Imposta colore Consente di impostare il colore per un elemento. Per questo Oggetto dell’azione, l’unica Operazione disponibile è “Imposta su un valore fisso”.
Editor logico del progetto (solo Cubase Pro) Applicare le azioni definite LINK CORRELATI Configurare i comandi rapidi da tastiera a pag. 991 Applicare le azioni definite Una volta impostate le condizioni di filtro, selezionata una funzione e impostate le azioni desiderate (o caricato un preset), per applicare le azioni definite nell’Editor logico del progetto, fare clic sul pulsante Applica. Le operazioni dell’Editor logico del progetto possono essere annullate come qualsiasi altra operazione di editing.
Editor logico del progetto (solo Cubase Pro) Lavorare con i preset Organizzare e condividere i preset I preset dell’Editor logico del progetto vengono salvati all’interno della cartella dell’applicazione, nella sotto-cartella Presets\Logical Edit Project. Sebbene questi file non possano essere modificati manualmente, è possibile riorganizzarli (ad esempio inserendoli in sotto cartelle) come avviene per qualsiasi altro tipo di file.
Modifica del tempo e del tempo in chiave Modalità di tempo del progetto Per ciascun progetto è possibile impostare una modalità di tempo, in relazione al fatto che il materiale musicale considerato abbia un tempo fisso, oppure che questo cambi lungo il progetto.
Modifica del tempo e del tempo in chiave Editor della traccia tempo NOTA Per quanto riguarda gli eventi audio presenti nelle tracce audio che sono impostati sulla base del tempo musicale, i cambi di tempo nella traccia tempo hanno effetto solamente sulla posizione di inizio degli eventi e non sull’audio vero e proprio. • Lineare Utilizzare questa modalità con del materiale caratterizzato da una base del tempo lineare, basata cioè sul tempo cronologico.
Modifica del tempo e del tempo in chiave Editor della traccia tempo Se il progetto è impostato su un tempo fisso, viene visualizzato un solo evento di tempo e un tempo fisso. Se il progetto a cui si sta lavorando è impostato in modalità traccia tempo, questo display visualizza la curva del tempo con indicati gli eventi di tempo presenti nel progetto.
Modifica del tempo e del tempo in chiave Traccia tempo Apri riquadro processa tempo Apre la finestra di dialogo Processa tempo. Apri riquadro processa misure Apre la finestra di dialogo Processa misure. Traccia tempo La traccia tempo può essere utilizzata per creare delle variazioni di tempo all’interno di un progetto. • Per aggiungere una traccia tempo al progetto, selezionare Progetto > Aggiungi traccia > Tempo.
Modifica del tempo e del tempo in chiave Impostare dei cambi di tempo per i progetti Se si fa Alt-clic sull’angolo superiore-sinistro dell’editor, è possibile comprimere la parte sinistra della curva. Questa funzione consente di comprimere o espandere i valori degli eventi all’inizio della curva. 3. Ridimensiona in senso verticale Se si fa clic al centro del bordo superiore dell’editor, è possibile ridimensionare la curva in senso verticale.
Modifica del tempo e del tempo in chiave Impostare dei cambi di tempo per i progetti • Registrando i cambi di tempo desiderati utilizzando il cursore Registrazione tempo che si trova nella barra degli strumenti dell’Editor della traccia tempo. • Aggiungendo degli eventi di tempo nella traccia tempo. • Importando delle tracce tempo (solo Cubase Pro).
Modifica del tempo e del tempo in chiave Impostare dei cambi di tempo per i progetti • Nella barra degli strumenti, selezionare lo strumento Selezione oggetto e fare clic sulla curva del tempo. • Nella barra degli strumenti, selezionare lo strumento Disegna e fare clic e trascinamento nel display della curva del tempo. NOTA Se attivata, la funzione Snap determina a quali posizioni temporali è possibile inserire i punti della curva del tempo.
Modifica del tempo e del tempo in chiave Impostare dei cambi di tempo per i progetti 4. Sulla tastiera MIDI collegata, battere il tempo premendo un tasto qualsiasi al ritmo della musica. 5. Arrestare la registrazione e riprodurre le note MIDI registrate insieme alla registrazione originale per verificare se la temporizzazione risulta corretta. 6. Eseguire una delle seguenti operazioni: • Selezionare la parte MIDI nella finestra progetto.
Modifica del tempo e del tempo in chiave Impostare dei cambi di tempo per i progetti Correggere l’analisi manualmente a pag. 918 Correggere l’analisi manualmente Se la musica a cui si sta lavorando contiene ad esempio delle sezioni suonate a un tempo differente o che presentano caratteristiche ritmiche particolari, è necessario regolare gli eventi di tempo manualmente. PREREQUISITI Il materiale è stato analizzato e il Pannello di individuazione del tempo è ancora aperto. Il click del metronomo è attivato.
Modifica del tempo e del tempo in chiave Impostare un tempo fisso per un progetto • Selezionare l’evento di tempo da rimuovere e premere Backspace. NOTA Non è possibile rimuovere il primo evento di tempo. Utilizzare il metodo seguente per modificare il tipo di curva del tempo: • Nella Linea info, regolare il tipo di curva del tempo nel campo Tipo.
Modifica del tempo e del tempo in chiave Impostare un tempo fisso per un progetto Impostare il tempo del progetto a partire da una registrazione È possibile calcolare il tempo di materiale audio o MIDI registrato liberamente utilizzando il Calcolatore del tempo e impostare questo tempo come il tempo del progetto. PREREQUISITI Il tempo è impostato in modalità Fisso. PROCEDIMENTO 1. Nella barra degli strumenti della finestra progetto, selezionare lo strumento Selezione intervallo. 2.
Modifica del tempo e del tempo in chiave Calcolatore del tempo RISULTATO Il tempo del progetto viene impostato sul tempo battuto. LINK CORRELATI Impostare un tempo fisso per un progetto a pag. 919 Impostare il tempo del progetto in base a un loop audio È possibile impostare il tempo del progetto in relazione al tempo di un loop audio. PREREQUISITI Il proprio progetto contiene un loop audio che non è impostato in Modalità musicale. PROCEDIMENTO 1.
Modifica del tempo e del tempo in chiave Individuazione del tempo (solo Cubase Pro) Visualizza il tempo calcolato per la selezione. 3. Batti tempo Apre una finestra che consente di specificare un tempo battendolo direttamente. 4. Inserisci tempo nella traccia tempo-All’inizio della traccia tempo Se il proprio progetto è in modalità Traccia tempo, il tempo calcolato viene impostato come primo punto della curva del tempo.
Modifica del tempo e del tempo in chiave Esportare una traccia tempo (solo Cubase Pro) 2. Analisi Avvia il processo di individuazione del tempo. 3. Moltiplica per 2 Consente di raddoppiare il tempo rilevato. Questa funzione è utile nel caso in cui il materiale musicale considerato abbia velocità doppia rispetto al tempo rilevato. 4. Dividi per 2 Consente di dimezzare il tempo rilevato.
Modifica del tempo e del tempo in chiave La funzione Processa tempo (solo Cubase Pro) PROCEDIMENTO 1. Selezionare File > Importa > Traccia tempo. 2. Nella finestra di selezione file che compare, raggiungere il file che si intende importare. 3. Fare clic su Apri. RISULTATO La traccia tempo viene importata nel progetto insieme agli eventi di metrica. Tutti i dati della traccia tempo nel progetto vengono sostituiti.
Modifica del tempo e del tempo in chiave La funzione Processa misure (solo Cubase Pro) 9. Nuova lunghezza dell’intervallo nel formato tempo selezionato Visualizza la lunghezza del nuovo intervallo nel formato tempo selezionato. 10. Calibratura del tempo Visualizza il valore di calibratura.
Modifica del tempo e del tempo in chiave Time Warp (solo Cubase Pro) • É possibile adattare la posizione di materiale basato sul tempo musicale a specifiche posizioni temporali (in senso cronologico). • É possibile far corrispondere del materiale basato sul tempo musicale a materiale basato sul tempo cronologico. NOTA Lo strumento Time Warp è in grado di creare dei valori di tempo fino a 300 BPM.
Modifica del tempo e del tempo in chiave Impostare la definizione in funzione del tempo 3. Rilasciare il pulsante del mouse. RISULTATO La posizione musicale viene regolata sulla posizione temporale e viene modificato il valore dell’ultimo evento di tempo prima della posizione di clic. Se vi sono degli eventi di tempo successivi, viene creato un nuovo evento di tempo alla posizione di clic. LINK CORRELATI Modalità di tempo del progetto a pag. 910 Time Warp (solo Cubase Pro) a pag.
Modifica del tempo e del tempo in chiave Impostare la definizione in funzione del tempo RISULTATO L’informazione relativa al tempo viene copiata nell’audio e le tracce vengono impostate sul tempo musicale. Questa situazione viene ottenuta per mezzo dell’applicazione della funzione warping agli eventi. Per gli eventi audio viene attivata la Modalità musicale. Le tracce audio seguono ora qualsiasi modifica di tempo presente nel progetto.
Browser di progetto (solo Cubase Pro) Panoramica della finestra La finestra del Browser di progetto fornisce una rappresentazione in formato elenco del progetto, grazie alla quale è possibile visualizzare comodamente tutti gli eventi presenti in tutte le tracce e modificarli usando le normali procedure di editing. 1. Elenco della struttura del progetto 2. Menu a tendina Formato tempo 3. Menu a tendina Aggiungi e pulsante Aggiungi 4. Menu a tendina Filtro 5.
Browser di progetto (solo Cubase Pro) Panoramica della finestra • Le voci con sotto-strutture gerarchiche si possono aprire facendo clic sui simboli “+” (o cartella chiusa) nell’elenco Struttura del progetto. Quando si apre la sotto-struttura di una voce, appare invece un simbolo “-” (o cartella aperta) – cliccarci sopra per nascondere la sotto-struttura. • Per aprire o chiudere tutte le sotto-strutture nell’elenco Struttura del progetto, usare i pulsanti “(+) Tutto” e “(–) Tutto” sopra l’elenco.
Browser di progetto (solo Cubase Pro) Modifica delle tracce L’opzione Selezione sincronizzata Se nella barra degli strumenti del browser di progetto è inserita la spunta al riquadro “Selezione sincronizzata”, selezionando un evento nella finestra progetto, questo viene automaticamente selezionato nel browser di progetto, e viceversa. Ciò facilita l’individuazione degli eventi nelle due finestre.
Browser di progetto (solo Cubase Pro) Modifica delle tracce Scostamento Determina l’inizio dell’evento nella clip audio. Regolare questo valore corrisponde a far scorrere il contenuto dell’evento nella finestra progetto. Si possono specificare solo valori di offset positivi, poiché l’evento non può iniziare prima dell’inizio della clip (e non può terminare oltre la sua fine). Se l’evento riproduce già l’intera clip, il valore Offset non si può regolare per niente.
Browser di progetto (solo Cubase Pro) Modifica delle tracce Creazione delle parti audio Quando nell’elenco Struttura del progetto è selezionata la voce “Audio” di una traccia audio, si possono creare parti audio vuote sulla traccia, facendo clic sul pulsante Aggiungi nella barra degli strumenti. Viene così inserita una parte tra i localizzatori sinistro e destro. Modifica delle tracce MIDI Come per le tracce audio, anche le tracce MIDI possono avere due “sotto-voci”: Dati traccia e Automazione.
Browser di progetto (solo Cubase Pro) Modifica delle tracce • Per le note è la velocity note-on. • Per gli eventi Controller è il valore dell’evento. • Per gli eventi Pitchbend è la quantità approssimativa di bend. • Per gli eventi Poly Pressure è la quantità di pressione. • Per gli eventi VST 3, questo è il valore del parametro dell’evento, con un intervallo che va da 0.0 a 1.0. • Per altri tipi d’evento non viene usato. Canale Il canale MIDI dell’evento.
Browser di progetto (solo Cubase Pro) Modifica delle tracce Per visualizzare e modificare i dati Note Expression di una nota MIDI, procedere come segue: PROCEDIMENTO 1. Nell’elenco Struttura del progetto, selezionare il sotto-elemento Note Expression relativo alla nota MIDI che si desidera visualizzare o modificare. Nel riquadro di visualizzazione degli eventi vengono elencati tutti gli eventi controller MIDI o VST 3 contenuti all’interno dei dati Note Expression. 2.
Browser di progetto (solo Cubase Pro) Modifica delle tracce 4. Fare clic sul pulsante Aggiungi. Nella parte viene aggiunto un evento del tipo selezionato alla posizione del cursore di progetto. Se il cursore si trova fuori dalla parte selezionata, l’evento viene aggiunto all’inizio della parte. NOTA Non è possibile aggiungere eventi controller MIDI o VST 3 ai dati Note Expression.
Browser di progetto (solo Cubase Pro) Modifica delle tracce Fine Posizione di fine evento. Modificare questo valore equivale a ridimensionare l’evento e cambiare automaticamente anche il valore Lunghezza. Lunghezza La durata dell’evento. Modificandola si ridimensiona l’evento; automaticamente si modifica anche il valore Fine. Scostamento Determina dove inizia l’evento nella clip video. Si noti che l’evento non può iniziare prima dell’inizio della clip o terminare oltre la fine della clip.
Browser di progetto (solo Cubase Pro) Modifica delle tracce Modifica della traccia tempo Quando nell’elenco Struttura del progetto è selezionata la traccia tempo, il riquadro di visualizzazione degli eventi elenca gli eventi presenti sulla traccia tempo, con i seguenti parametri: Posizione La posizione dell’evento di tempo. Non è possibile spostare il primo evento nella traccia tempo. Tempo Valore tempo dell’evento.
Esportazione di un mixdown audio La funzione Esporta mixdown audio consente di eseguire un mixdown ed esportare tutto l’audio contenuto tra i localizzatori sinistro e destro di un progetto. Solo Cubase Pro: É anche possibile esportare l’audio contenuto in diversi intervalli definiti dai marker di ciclo. Per aprire la finestra di dialogo Esporta mixdown audio, selezionare File > Esporta > Mixdown audio. La finestra di dialogo Esporta mixdown audio è suddivisa in varie sezioni: 1.
Esportazione di un mixdown audio Esecuzione di un mixdown verso dei file audio Solo Cubase Pro: Consente di esportare delle sezioni del progetto definite da intervalli delimitati dai marker di ciclo della traccia marker attiva. 3. Posizione file Consente di definire uno schema di assegnazione dei nomi e di selezionare un percorso d’accesso per il file esportato. 4. Formato file Consente di selezionare un formato file e di definire delle impostazioni aggiuntive per il file da creare.
Esportazione di un mixdown audio Canali disponibili per l’esportazione Canali disponibili per l’esportazione La sezione Selezione dei canali della finestra di dialogo Esporta mixdown audio contiene un elenco dei canali che è possibile esportare sotto forma di mixdown audio. I canali sono organizzati in una struttura gerarchica. I canali dello stesso tipo sono raggruppati. Questo rende più semplice identificarli e selezionarli per l’esportazione. NOTA Le tracce MIDI non sono disponibili per l’esportazione.
Esportazione di un mixdown audio Posizione file Attivare questa opzione se si desidera eseguire il mixdown di più canali contemporaneamente. Per ciascun canale viene creato un singolo file. Se si attiva un tipo di canale dall’elenco, vengono selezionati tutti i canali di quel tipo. 2. Canali disponibili per l’esportazione Dall’elenco, attivare i canali che si desidera includere nel mixdown. Nel mixdown viene incluso solamente il flusso audio relativo ai canali attivati.
Esportazione di un mixdown audio Posizione file 1. Nome Specifica il nome del file del mixdown. 2. Opzioni di attribuzione nomi Apre un menu a tendina contenente una serie di opzioni per l’attribuzione dei nomi: 3. • L’opzione Utilizza il nome del progetto inserisce il nome del progetto nel campo Nome. • L’opzione Aggiornamento automatico del nome aggiunge un numero al nome del file e lo incrementa ogni volta che si esporta un file.
Esportazione di un mixdown audio Posizione file 1. Schema Consente di selezionare, creare, salvare ed eliminare gli schemi di assegnazione nomi. 2. Attributi Visualizza gli attributi dello schema di assegnazione dei nomi disponibili. 3. Risultato Consente di trascinare gli attributi in questo campo e riordinarli mediante trascinamento. 4. Impostazioni Consente di regolare le impostazioni per il punto di divisione e il contatore. 5.
Esportazione di un mixdown audio Formato file NOTA Il preset è disponibile solamente per i canali che sono selezionati nella sezione Selezione dei canali della finestra di dialogo Esporta mixdown audio. Risolvere i conflitti relativi ai nomi dei file L’esportazione di materiale audio può generare dei conflitti nei nomi dei file esistenti che hanno lo stesso nome. È possibile definire il modo in cui tali conflitti vengono risolti.
Esportazione di un mixdown audio Formato file • File OggVorbis Ogg Vorbis è una tecnologia per la codifica e lo streaming audio, open source e libera da brevetti. Il motore di codifica del formato Ogg Vorbis impiega una sistema a velocità in bit variabile ed è in grado di generare dei file audio compressi di piccola dimensione ma di qualità relativamente elevata. Questi file hanno estensione .ogg. • File Wave 64 Wave 64 è un formato proprietario sviluppato da Sonic Foundry Inc.
Esportazione di un mixdown audio Formato file LINK CORRELATI Inspector degli attributi a pag. 578 File AIFC I file AIFC (Audio Interchange File Format Compressed) supportano rapporti di compressione fino a 6:1 e contengono delle etichette (tag) nell’intestazione. I file AIFC hanno estensione .aifc e sono utilizzati nella maggior parte delle piattaforme computer. 1. Inserisci informazioni Broadcast Wave Attiva l’incorporamento di informazioni file aggiuntive nel formato Broadcast Wave.
Esportazione di un mixdown audio Formato file con l’utilizzo del file in un’altra applicazione, disattivare l’opzione Inserisci informazioni Broadcast Wave ed eseguire nuovamente l’esportazione del file. 2. Modifica Apre la finestra di dialogo Informazioni Broadcast Wave nella quale è possibile inserire delle informazioni incorporate. 3. Inserisci informazioni iXML Include dei meta dati aggiuntivi relativi al progetto, come ad esempio il nome del progetto, l’autore e il frame rate del progetto. 4.
Esportazione di un mixdown audio Formato file • Impostazioni codec Consente di aprire la finestra di dialogo Impostazioni file Windows Media Audio. Impostazioni File Windows Media Audio - Generale La scheda Generale della finestra di dialogo Impostazioni file Windows Media Audio consente di specificare la frequenza di campionamento, la velocità in bit e i canali per il file codificato. 1. Freq. campionamento Consente di impostare la frequenza di campionamento su un valore tra 44.100, 48.000 o 96.
Esportazione di un mixdown audio Formato file Impostazioni file Windows Media Audio - Avanzato La scheda Avanzato della finestra di dialogo Impostazioni file Windows Media Audio consente di specificare il controllo dell’intervallo dinamico, cioè la differenza in dB tra il volume medio ed il livello di picco (i suoni più forti) dell’audio per il file codificato. 1. Controllo dell’intervallo dinamico L’intervallo dinamico viene calcolato automaticamente nel corso del processo di codifica.
Esportazione di un mixdown audio Formato file 1. Livello compressione Imposta il livello di compressione per il file FLAC. Poiché il formato FLAC è di tipo lossless, cioè senza perdita di qualità, il livello influisce maggiormente sulla velocità di codifica che sulla dimensione del file. File Ogg Vorbis Ogg Vorbis è una tecnologia open source e libera da brevetti di codifica e streaming audio capace di generare file audio compressi di dimensioni ridotte ma di qualità relativamente elevata.
Esportazione di un mixdown audio Uscita motore audio Apre la finestra di dialogo Informazioni Broadcast Wave nella quale è possibile inserire delle informazioni incorporate. 3. Inserisci informazioni iXML Include dei meta dati aggiuntivi relativi al progetto, come ad esempio il nome, l’autore e il frame rate del progetto. 4. Inserisci definizione del tempo Questa opzione è disponibile solamente se è attivata l’opzione Inserisci informazioni iXML.
Esportazione di un mixdown audio La sezione Importa nel progetto Solo Cubase Pro: Durante l’esportazione in tempo reale di un singolo canale, viene visualizzato il fader Volume ascolto nel riquadro che indica il progresso del processo in corso. Tramite questo fader è possibile regolare il volume della Control Room.
Esportazione di un mixdown audio Post processo 3. Cartella pool Consente di specificare una cartella del Pool per la clip. 4. Crea nuovo progetto NOTA Questa opzione è disponibile solamente per i formati file non compressi per i quali non è attivata l’opzione Utilizza la cartella audio del progetto nella sezione Posizione file.
Sincronizzazione Introduzione Alcuni cenni sulla sincronizzazione? La sincronizzazione è quel processo che permette a due o più periferiche di eseguire insieme la riproduzione, alla stessa identica velocità e posizione. Tali periferiche possono variare da apparecchi a nastro audio e video, a workstation audio digitali, sequencer MIDI, controller di sincronizzazione e apparecchi video digitali.
Sincronizzazione Timecode (riferimento di posizione) Master e slave Definire una periferica come “master” e un’altra come “slave” può generare una grande confusione. A tale riguardo, è necessario fare differenza tra la relazione che questo concetto ha nei confronti del timecode da quella che ha con il machine control. Nel presente documento, vengono usati i seguenti termini: • Il “timecode master” è la periferica che genera informazioni di posizione o timecode.
Sincronizzazione Timecode (riferimento di posizione) con il video HD, il frame rate reale o la velocità del riferimento di sincronizzazione video sono più lenti (precisamente, 23.976 fotogrammi al secondo), quindi il timecode non rispecchia il tempo reale effettivo sul clock per il video 24p HD. 25 fps PAL (P) Si tratta del valore di fotogrammi standard per le trasmissioni televisive europee (e per altri Paesi che utilizzano il sistema PAL).
Sincronizzazione Sorgenti di clock (riferimenti di velocità) 59.98 fps (solo Cubase Pro) Questo frame rate viene chiamato anche “60 p”. Molte macchine professionali da ripresa HD registrano a 59.98 fps. Sebbene 60 fps potrebbe teoricamente esistere come valore di frame rate, nessuna attuale macchina HD registra a 60 fps come valore standard.
Sincronizzazione La finestra di dialogo Imposta sincronizzazione progetto MIDI clock Il MIDI clock è un segnale che utilizza posizione e dati di sync basati su misure e tempi musicali, al fine di determinare la posizione e la velocità (tempo). Il MIDI clock può operare in qualità di riferimento di posizione e di velocità per altre periferiche MIDI. Cubase supporta l’invio del segnale MIDI clock a delle periferiche esterne, ma non può fungere da slave per il segnale MIDI clock in entrata.
Sincronizzazione La finestra di dialogo Imposta sincronizzazione progetto Timecode MIDI Cubase agisce in qualità di timecode slave nei confronti di qualsiasi timecode MIDI (MTC) in entrata sulla/e porta/e selezionata/e nella sezione Timecode MIDI, a destra della sezione Sorgente timecode. La selezione dell’opzione “All MIDI inputs” permette a Cubase di sincronizzarsi al MTC da qualsiasi connessione MIDI. È anche possibile selezionare una singola porta MIDI per la ricezione di MTC.
Sincronizzazione La finestra di dialogo Imposta sincronizzazione progetto controllare il tempo (in millisecondi) di attesa da parte di Cubase prima di riavviarsi (ignorando i segnali MTC entranti) una volta che è stato arrestato. Individuazione dei cambi di frame rate Cubase è in grado di avvisare l’utente quando il frame rate del timecode cambia in qualsiasi punto. Ciò è particolarmente utile nell’individuazione e soluzione di problemi con il timecode e con periferiche esterne.
Sincronizzazione La finestra di dialogo Imposta sincronizzazione progetto Numero di tracce audio (solo Cubase Pro) Il numero di tracce audio dovrebbe essere impostato in modo da coincidere con il numero di tracce audio nella periferica di destinazione. Questa impostazione determina il numero di pulsanti di abilitazione alla registrazione mostrati nel pannello MMC Master (vedere sotto). Pannello MMC Master Il pannello MMC Master può essere aperto dal menu Periferiche.
Sincronizzazione La finestra di dialogo Imposta sincronizzazione progetto Opzione Descrizione Ingresso MMC Impostare questa opzione sull’ingresso MIDI collegato alla periferica machine control master. Uscita MMC Impostare questa opzione sull’uscita MIDI collegata alla periferica machine control master. ID Dispositivo MMC Determina il numero di ID MIDI utilizzato per identificare la macchina in Cubase.
Sincronizzazione Operazioni sincronizzate MIDI clock segue posizione progetto Attivare questa opzione per assicurarsi che la periferica MIDI clock segua Cubase in fase di loop, di localizzazione di una posizione o di salto durante la riproduzione. NOTA Alcune periferiche MIDI meno recenti potrebbero non rispondere adeguatamente a questi messaggi di posizionamento e potrebbero impiegare parecchio tempo per sincronizzarsi a una nuova posizione.
Sincronizzazione Scenari di esempio (solo Cubase Pro) Scenari di esempio (solo Cubase Pro) Al fine di comprendere meglio le modalità di utilizzo delle opzioni di sincronizzazione, viene fornito uno scenario di esempio. Studio musicale personale In uno studio musicale personale, l’utente potrebbe avere necessità di effettuare la sincronizzazione con una periferica di registrazione esterna, come ad esempio un hard disk recorder per effettuare delle registrazioni remote dal vivo.
Sincronizzazione Lavorare con il sistema VST System Link L’hard disk recorder dovrebbe avviare la riproduzione e inviare il MTC a Cubase. Una volta che Cubase si sincronizza al MTC, dovrebbe essere possibile leggere sulla barra di trasporto il comando “Lock” e visualizzare gli attuali fotogrammi al secondo del MTC in entrata. Lavorare con il sistema VST System Link VST System Link è un sistema di rete per l’audio digitale che permette di avere molti computer che lavorano insieme in un unico, ampio sistema.
Sincronizzazione Lavorare con il sistema VST System Link rapidamente. Se si decide di non scegliere questa soluzione la rete funzionerà ugualmente, ma si finirà presto a saltare da una macchina all’altra durante la configurazione del sistema! Eseguire le connessioni Di seguito, si parte dal presupposto che si stiano connettendo 2 computer.
Sincronizzazione Lavorare con il sistema VST System Link sull’impostazione di AutoSync. In tal caso, è necessario impostare una delle schede (soltanto una) su “Master” nella sezione Clock Mode del pannello di controllo. RISULTATO Generalmente, il pannello di controllo ASIO contiene alcune indicazioni circa la ricezione o meno di un segnale appropriato di sync della scheda, tra cui la frequenza di campionamento di tale segnale.
Sincronizzazione Lavorare con il sistema VST System Link Impostare la frequenza di campionamento In entrambi i programmi, i progetti devono essere configurati per usare la stessa frequenza di campionamento: selezionare “Impostazioni progetto…” dal menu Progetto e accertarsi che la frequenza di campionamento sia uguale in entrambi i sistemi. Flusso audio digitale tra le applicazioni PROCEDIMENTO 1.
Sincronizzazione Attivare il sistema VST System Link Note per gli utenti Hammerfall DSP Se si sta usando un hardware audio RME Audio Hammerfall DSP, la funzione Totalmix consente di effettuare assegnazioni e missaggi del segnale estremamente complessi all’interno dell’hardware audio. In alcune situazioni, ciò può provocare dei “loop di segnale”; in tal caso, VST System Link non funziona.
Sincronizzazione Attivare il sistema VST System Link RISULTATO All’attivazione dei computer, dovrebbe essere possibile vedere un lampeggiamento degli indicatori Invio e Ricezione su ciascun computer attivo e il nome di ogni computer dovrebbe apparire nella lista in fondo al pannello. A ciascun computer viene assegnato un numero casuale – non curarsi di questo aspetto, è solo un modo con cui la rete identifica le singole macchine.
Sincronizzazione Attivare il sistema VST System Link IMPORTANTE Assicurarsi che tutti i computer abbiano i rispettivi tempi impostati allo stesso valore, altrimenti la sincronizzazione risulterà asimmetrica. Scrubbing mediante VST System Link È possibile effettuare lo scrub su un computer e far sì che il video e l’audio di un altro computer lo seguano nell’operazione.
Sincronizzazione Attivare il sistema VST System Link LINK CORRELATI Esempi di applicazione a pag. 975 L’opzione “Usa porte ASIO selezionate solo per dati” Se si trasmettono enormi quantità di dati MIDI simultaneamente, esiste una remota possibilità di esaurire la banda passante disponibile nella propria rete VST System Link. Ciò si manifesta con note “strozzate” o temporizzazione errata.
Sincronizzazione Attivare il sistema VST System Link RISULTATO Avviando ora la riproduzione, l’audio viene inviato “live” dal computer 2 alle nuove tracce sul computer 1, le quali possono essere ascoltate insieme a tutte le tracce che si riproducono sul computer 1.
Sincronizzazione Attivare il sistema VST System Link Esempi di applicazione Utilizzare un computer per i VST instrument In questo esempio, un computer verrà usato come macchina principale di registrazione e riproduzione, e un altro computer verrà impiegato come rack synth virtuale. PROCEDIMENTO 1. Registrare una traccia MIDI nel computer 1. 2. Una volta terminata la registrazione, assegnare l’uscita MIDI della traccia alla porta MIDI 1 di VST System Link. 3.
Sincronizzazione Attivare il sistema VST System Link Se si sta usando il computer 1 come computer principale di mixaggio, questo sarebbe uno dei bus di uscita di VST System Link, connesso al computer 1. 5. Attivare il monitoraggio della traccia. 6. Tornare al computer 1 e selezionare la traccia sulla quale si desidera aggiungere il riverbero. 7. Aprire la sezione Mandate per la traccia, nell’Inspector o nella MixConsole. 8.
Video Cubase supporta l’integrazione dei file video all’interno dei propri progetti. All’interno di Cubase è possibile riprodurre i file video in diversi formati e attraverso diverse periferiche di uscita, estrarre il materiale audio da un file video e adattare la musica alle immagini. Compatibilità dei file video Quando si lavora ad un progetto che include un file video, è necessario assicurarsi che il tipo di file video utilizzato sia compatibile con il proprio sistema.
Video Frame rate Codec I codec sono dei metodi di compressione dati usati per rendere i file video e audio più piccoli e più gestibili da parte dei computer. Per ulteriori dettagli, fare riferimento alla sezione Help Center del sito web di Steinberg. Frame rate Cubase supporta diversi valori di frame rate per i video e le pellicole.
Video Periferiche di uscita video Inoltre, l’audio e il video potrebbero non essere sincronizzati. NOTA Se si desidera utilizzare dei file che presentano valori di frate rate non supportati da Cubase, si raccomanda di utilizzare un’applicazione esterna per la conversione dei file video a un valore di frame rate adatto. Periferiche di uscita video Cubase supporta numerose periferiche di uscita video.
Video Operazioni preliminari per la creazione di progetti video PROCEDIMENTO 1. Selezionare File > Importa > File video. 2. Nella finestra di dialogo Importa video selezionare il file video che si desidera importare. 3. Facoltativo: Attivare Estrai l'audio dal video per importare qualsiasi flusso audio incorporato. 4. Fare clic su Apri. RISULTATO Cubase crea una traccia video con un evento video.
Video Operazioni preliminari per la riproduzione del video NOTA Se si desidera che il tempo di inizio del progetto rimanga lo stesso, è necessario modificarlo manualmente. In tal caso, è necessario allineare l’evento video sulla linea del tempo in modo da assicurarne un corretto posizionamento e una opportuna sincronizzazione all’interno del progetto.
Video Operazioni preliminari per la riproduzione del video Configurazione del Player video La pagina di configurazione del Player video nella finestra di dialogo Impostazioni periferiche consente di configurare il player video e di verificare se le apparecchiature collegate consentono di riprodurre il video direttamente da Cubase. • Per aprire la pagina Player video, selezionare Periferiche > Impostazioni periferiche e attivare l’opzione Player video nell’elenco Periferiche sulla sinistra.
Video Operazioni preliminari per la riproduzione del video NOTA Se non è collegata alcuna periferica esterna, è possibile utilizzare la periferica Finestra su schermo che consente di riprodurre i file video sullo schermo del proprio computer. LINK CORRELATI Periferiche di uscita video a pag. 979 Finestra Player video La finestra Player video offre diverse opzioni di dimensionamento e risoluzione per la riproduzione del video sullo schermo del proprio computer.
Video Video editing Dimensione doppia Aumenta la dimensione della finestra portandola al doppio rispetto alla dimensione reale. Rapporto lunghezza/altezza È anche possibile ridimensionare la finestra Player video trascinandone i bordi. In questo modo si potrebbe tuttavia ottenere un’immagine distorta. Per evitare che ciò accada, è disponibile un’opzione apposita nel menu a tendina Rapporto lunghezza/ altezza.
Video Video editing • Selezionare File > Importa > File video e attivare l’opzione Estrai l'audio dal video nella finestra di dialogo. • Selezionare Media > Estrai audio da file video. • Selezionare File > Importa > Audio da un file video. Viene creata una clip audio nel Pool ma non viene aggiunto alcun evento nella finestra progetto. Viene visualizzata una finestra di dialogo che consente di selezionare diverse opzioni di importazione.
ReWire Introduzione ReWire è uno speciale protocollo per lo streaming audio tra due applicazioni computer. Sviluppato da Propellerhead Software e Steinberg, lo standard ReWire offre le seguenti possibilità e funzioni: • Streaming in tempo reale fino a 256 (Cubase Artist: 128) canali audio separati, alla massima banda possibile, dall’applicazione sintetizzatore all’applicazione mixer. In questo caso, l’applicazione mixer è ovviamente Cubase.
ReWire Attivare i canali ReWire 3. Avviare l’altra applicazione. Quando si usa ReWire, l’applicazione potrebbe impiegare un po’ di tempo per avviarsi. LINK CORRELATI Attivare i canali ReWire a pag. 987 Uscire da una sessione di ReWire Una volta terminata la sessione di lavoro, anche per l’uscita dalle applicazioni è necessario seguire un determinato ordine. PROCEDIMENTO 1. Prima uscire dall’applicazione sintetizzatore. 2. Quindi chiudere Cubase.
ReWire Utilizzo dei controlli di trasporto e tempo Utilizzo dei controlli di trasporto e tempo IMPORTANTE Ciò ha senso solo se l’applicazione sintetizzatore dispone di una sorta di sequencer interno o simile. Controlli di trasporto principali Quando si esegue il protocollo ReWire, i controlli di trasporto nei due programmi sono completamente vincolati, non ha importanza in quale programma vengono eseguiti i comandi Riproduci, Ferma, Avanti veloce o Riavvolgimento.
ReWire Assegnare il MIDI via ReWire Si può esportare il bus di uscita al quale sono stati assegnati i canali ReWire. Solo Cubase Pro: È anche possibile esportare direttamente i singoli canali ReWire, “renderizzando” ciascun canale ReWire su un file audio separato. LINK CORRELATI Esecuzione di un mixdown verso dei file audio a pag.
Comandi da tastiera Introduzione In Cubase, la maggior parte dei menu principali presentano dei comandi da tastiera per determinate voci di menu. Vi sono inoltre molte altre funzioni di Cubase che possono essere eseguite con questi comandi rapidi, già tutte impostate di default. È possibile personalizzare i comandi da tastiera esistenti secondo le proprie esigenze e aggiungere anche dei comandi per molte voci dei menu e funzioni per i quali non sono già stati assegnati dei comandi rapidi specifici.
Comandi da tastiera Configurare i comandi rapidi da tastiera Configurare i comandi rapidi da tastiera Aggiungere o modificare un comando da tastiera La finestra di dialogo Comandi da tastiera contiene tutte le voci dei menu principali e molte altre funzioni, organizzate in una struttura gerarchica simile a Esplora file e a Mac OS Finder. Le categorie funzione sono rappresentate da una serie di cartelle, ciascuna delle quali contiene varie funzioni e voci dei menu.
Comandi da tastiera Configurare i comandi rapidi da tastiera 6. Una volta trovato e selezionata la voce desiderata, fare clic nel campo “Digita comando” e inserire un nuovo tasto di comando rapido. È possibile scegliere un qualsiasi tasto singolo o una combinazione di uno o più tasti modificatori (Alt, Ctrl/Cmd, Shift) più qualsiasi tasto; è sufficiente premere i tasti che si desidera effettivamente usare. 7.
Comandi da tastiera Configurare i comandi rapidi da tastiera 2. Selezionare il tasto di comando rapido nell’elenco Comandi da tastiera e fare clic sul pulsante Elimina (icona cestino). Viene chiesto se si intende effettivamente rimuovere il comando da tastiera. 3. Fare clic per rimuovere il tasto di comando rapido selezionato. 4. Fare clic su OK per chiudere la finestra di dialogo. Configurare le macro Una macro è una combinazione di più comandi o funzioni da eseguire insieme.
Comandi da tastiera Configurare i comandi rapidi da tastiera categoria Macro – basta selezionare una Macro e assegnare ad essa un tasto di comando rapido, come si fa per qualsiasi altra funzione. Salvare i preset dei comandi da tastiera Come accennato in precedenza, tutte le modifiche eseguite sui comandi da tastiera vengono salvate automaticamente come preferenze di Cubase. Tuttavia, le configurazioni dei comandi da tastiera possono anche essere salvate separatamente.
Comandi da tastiera Definire i tasti di modifica per gli strumenti della barra degli strumenti Una volta importato un file più vecchio, quindi, è opportuno salvarlo in un preset (vedere sopra), per poterlo richiamare in futuro dal menu a tendina Presets. 4. Individuare il file da importare e fare clic su “Apri”. Il file viene importato. 5. Fare clic su OK per uscire dalla finestra di dialogo Comandi da tastiera e applicare le impostazioni importate.
Comandi da tastiera I comandi da tastiera di default 4. Tenere premuto il tasto (o i tasti) modificatore desiderato e fare clic sul pulsante “Assegna”. Il tasto di modifica corrente per quella azione viene sostituito. Se il tasto di modifica premuto è già assegnato a un altro strumento, un messaggio chiede se si desidera sostituirlo. Facendolo, l’altro strumento rimane senza alcun tasto di modifica assegnato. 5. Al termine, fare clic su OK per applicare le modifiche e chiudere la finestra di dialogo.
Comandi da tastiera I comandi da tastiera di default Categoria Periferiche Opzione Comando da tastiera MixConsole nell’area inferiore Alt-F3 Mixer F3 Video F8 Tastiera virtuale Alt-K Connessioni VST F4 VST Instrument F11 Performance VST F12 Categoria Modifica Opzione Comando da tastiera Attiva/disattiva l’oggetto attivo Alt-A Scorrimento automatico attivato/disattivato F Copia Ctrl/Cmd-C Taglio Ctrl/Cmd-X Taglia tempo Ctrl/Cmd-Shift-X Elimina Canc o Backspace Elimina tempo Sh
Comandi da tastiera I comandi da tastiera di default Opzione Comando da tastiera Lato sinistro della selezione sul cursore E Blocca Ctrl/Cmd-Shift-L Sposta sul cursore Ctrl/Cmd-L Sposta in primo piano (rendi visibile) U Mute M Metti in mute gli eventi Shift-M Applica/rimuovi il mute agli oggetti Alt-M Apri Ctrl/Cmd-E Incolla Ctrl/Cmd-V Incolla all’origine Alt-V Incolla relativamente al cursore Shift-V Incolla tempo Ctrl/Cmd-Shift-V Parametro primario: Riduci Ctrl/Cmd-Shift-Frecci
Comandi da tastiera I comandi da tastiera di default Opzione Comando da tastiera Separa al cursore Alt-X Separa intervallo Shift-X Cursore statico Alt-C Annulla Ctrl/Cmd-Z Separa Ctrl/Cmd-U Sblocca Ctrl/Cmd-Shift-U Rimuovi dal mute gli eventi Shift-U Scrittura W Categoria Editor Opzione Comando da tastiera Modifica sul posto Ctrl/Cmd-Shift-I Apri Editor delle partiture Ctrl/Cmd-R Apri/chiudi editor Invio Categoria File Opzione Comando da tastiera Chiudi Ctrl/Cmd-W Nuovo Ctrl/
Comandi da tastiera I comandi da tastiera di default Categoria Media Opzione Comando da tastiera Apri MediaBay F5 Anteprima ciclo attivata/disattivata Shift-Num / Avvia anteprima Shift-Invio Arresta anteprima Shift-Num 0 Cerca in MediaBay Shift-F5 Mostra/Nascondi Inspector degli attributi Ctrl/Cmd-Alt-Num 6 Mostra/Nascondi la Sezione Filtri Ctrl/Cmd-Alt-Num 5 Mostra/Nascondi Albero delle posizioni da scansionare Ctrl/Cmd-Alt-Num 4 Mostra/Nascondi Posizioni da scansionare Ctrl/Cmd-Alt-Num
Comandi da tastiera I comandi da tastiera di default Opzione Comando da tastiera Espandi/Annulla della selezione nella finestra progetto verso sinistra Shift-Freccia destra Aggiungi a destra: Espandi/Annulla la selezione nella finestra progetto/Editor dei tasti verso destra Shift-Freccia su Aggiungi sopra: Espandi/Annulla della selezione nella finestra progetto verso il basso/Sposta l’evento selezionato nell’Editor dei tasti su di 1 ottava Fine In fondo: Seleziona traccia in fondo all’elenco tracce
Comandi da tastiera I comandi da tastiera di default Opzione Comando da tastiera Sinistra Ctrl/Cmd-Freccia destra Destra Ctrl/Cmd-Freccia destra Regola l’inizio a sinistra Alt-Freccia sinistra Regola l’inizio a destra Alt-Freccia destra Categoria Progetto Opzione Comando da tastiera Apri Browser Ctrl/Cmd-B Apri marker Ctrl/Cmd-M Apri Pool Ctrl/Cmd-P Apri traccia tempo Ctrl/Cmd-T Rimuovi tracce selezionate Shift-Canc Impostazioni Shift-S Categoria Quantizzazione Opzione Comando da t
Comandi da tastiera I comandi da tastiera di default Opzione Comando da tastiera 1/64 Alt-7 1/128 Alt-8 Puntato attivato/disattivato Alt-.
Comandi da tastiera I comandi da tastiera di default Categoria Trasporto Opzione Comando da tastiera Attiva punch-in I Attiva punch-out O Ciclo Num / Inserisci il localizzatore sinistro Shift-L Inserisci la posizione del cursore di progetto Shift-P Inserisci la posizione di punch-in Shift-I Inserisci la posizione di punch-out Shift-O Inserisci il localizzatore destro Shift-R Inserisci il tempo Shift-T Inserisci il tempo in chiave Shift-C Scambia i formati del tempo .
Comandi da tastiera I comandi da tastiera di default Opzione Comando da tastiera Raggiungi l’inizio della selezione L Localizzatori sulla selezione P Selezione in loop Alt-P Cursore indietro Ctrl/Cmd-Num - Cursore in avanti Ctrl/Cmd-Num + Pannello (barra di trasporto) F2 Riproduci selezione Alt-Barra spaziatrice Richiama i marker di ciclo da 1 a 9 Da Shift-Num 1 a Num 9 Registrazione Num * Registrazione retrospettiva MIDI Shift-Num * Riavvolgimento Num - Imposta il localizzatore sin
Comandi da tastiera I comandi da tastiera di default Opzione Comando da tastiera Attiva la sincronizzazione esterna Alt-Shift-T Attiva il metronomo C Attiva la traccia tempo T Aree della finestra Opzione Comando da tastiera Visualizza/Nascondi l’area sinistra Ctrl/Cmd-Alt-L; Alt-I Visualizza/Nascondi l’area destra Ctrl/Cmd-Alt-R Visualizza/Nascondi l’area inferiore Ctrl/Cmd-Alt-E Visualizza/Nascondi l’area di trasporto Ctrl/Cmd-Alt-T Visualizza la scheda precedente Ctrl/Cmd-Alt-Freccia s
Comandi da tastiera I comandi da tastiera di default Opzione Comando da tastiera Nessuna area lavoro Alt-Num 0 Aggiorna l’area lavoro Alt-U Area lavoro da 1 a 9 Alt-Num 1-9 Area lavoro X Ctrl/Cmd-Alt-Num 0 Categoria Ingrandimento Opzione Comando da tastiera Visualizza l’intero progetto Shift-F Aumenta ingrandimento H Aumenta ingrandimento tracce Ctrl/Cmd-Freccia giù Aumenta ingrandimento verticale Shift-H Riduci ingrandimento G Riduci ingrandimento tracce Ctrl/Cmd-Freccia su Riduci
Gestione dei file Importare l’audio In Cubase l’audio può essere importato in un’ampia varietà di formati diversi. È possibile ad esempio importare tracce da un CD audio, oppure importare file audio salvati in vari formati compressi o non compressi. LINK CORRELATI Importazione dei file multimediali a pag.
Gestione dei file Importare l’audio NOTA Quando si importano dei file a 5 canali interlacciati che non contengono meta dati relativi alla configurazione degli altoparlanti (“BEXT”), Cubase li considera sempre come fossero in formato 5.0. Usa impostazioni Quando si importa un file non appare alcuna finestra di dialogo.
Gestione dei file Importare l’audio 1. Riproduzione 2. Arresta 3. Riproduci da marker sinistro 4. Riproduci da marker destro 5. Maniglia inizio selezione 6. Maniglia fine selezione Per importare una o più tracce, procedere come segue: PROCEDIMENTO 1. Se si dispone di più di un lettore CD, selezionare quello corretto dal menu a tendina Drive in alto a sinistra. All’apertura del CD, il programma tenta di leggere i nomi delle tracce da un CDDB (database CD).
Gestione dei file Importare l’audio I file copiati sono elencati alla base della finestra di dialogo. Come impostazione predefinita, le tracce audio importate dai CD sono salvate come file Wave (Windows) o AIFF (Mac OS) nella cartella Audio del progetto corrente. Per cambiare la cartella, fare clic su Cartella Destinazione e selezionare una cartella diversa dalla finestra di dialogo. Durante la copia, il pulsante Copia si chiama “Arresta”; cliccarci sopra per interrompere il processo. 6.
Gestione dei file Importare l’audio NOTA Si noti che è possibile importare sezioni di più tracce audio di un CD, selezionandole a turno e regolando la selezione. Nell’elenco vengono visualizzate le impostazioni di inizio e fine per ciascuna traccia. • Per ascoltare la traccia audio del CD, fare clic sul pulsante Riproduci. La traccia viene riprodotta dall’inizio alla fine della selezione (o fino a quando si fa clic sul pulsante Arresta).
Gestione dei file Importare l’audio PROCEDIMENTO 1. Selezionare una traccia audio e spostare il cursore di progetto ove deve iniziare il file importato. È consigliabile importare i file REX su delle tracce audio basate sul tempo musicale, poiché ciò consente di modificare il tempo in un momento successivo (facendo in modo che il file REX importato si adatti automaticamente). 2. Selezionare “File audio…” dal sotto-menu Importa del menu File. 3.
Gestione dei file Importazione ed esportazione dei file OMF (solo Cubase Pro) File audio MPEG La sigla MPEG, che sta per Moving Picture Experts Group, indica il nome di una famiglia di standard usati per la codifica di informazioni audio-visive (ad es. film, video, musica) in un formato digitale compresso. Cubase è in grado di leggere due tipi di file audio MPEG: MPEG Layer 2 (*.mp2) e MPEG Layer 3 (*.mp3).
Gestione dei file Importazione ed esportazione dei file OMF (solo Cubase Pro) 2. Usare l’elenco tracce sulla sinistra per selezionare le tracce che si desidera includere nel file esportato. Per selezionare tutte le tracce, fare clic sul pulsante “Seleziona tutto”. Normalmente, è incluso l’intero progetto – per esportare solo la zona compresa tra i localizzatori, attivare l’opzione “Da Localizzatore sinistro a Destro”.
Gestione dei file Importazione ed esportazione dei file OMF (solo Cubase Pro) 6. Se sopra è stata selezionata l’opzione “File2.0”, è possibile decidere se includere le impostazioni e le dissolvenze del volume per gli eventi (come definito con il volume dell’evento e con le maniglie delle dissolvenze), così come i nomi delle clip – per includerli nel file OMF, attivare “Esporta volume basato su clip”, “Usa curve delle dissolvenze” e/o “Esporta nomi clip”. 7.
Gestione dei file Esportare e importare file MIDI standard Ciò consente di importare a mano i file video, usando i marker come riferimenti di posizione. Viene creato un nuovo progetto senza titolo (oppure vengono aggiunte delle tracce al progetto esistente), contenente gli eventi audio del file OMF importato.
Gestione dei file Esportare e importare file MIDI standard Opzione Descrizione Esporta la configurazione di volume/pan dell’Inspector Se questa opzione è attivata, le impostazioni di Volume e Pan definite nell’Inspector vengono incluse nel file MIDI come eventi MIDI Volume e Pan. Esporta automazione Se questa opzione è attivata, i dati di automazione (così come si sente in riproduzione) vengono convertiti in eventi controller MIDI e inclusi nel file MIDI.
Gestione dei file Esportare e importare file MIDI standard Opzione Descrizione su diversi canali MIDI). Se non si attiva questa opzione, il file MIDI sarà di tipo 1 (dati su tracce separate). Il tipo di file MIDI da scegliere dipende dall’impiego che se ne vuole fare (in quale applicazione o sequencer sarà usato, ecc.). Esporta risoluzione È possibile specificare una risoluzione MIDI compresa tra 24 e 960 per il file MIDI.
Gestione dei file Esportare e importare loop MIDI PROCEDIMENTO 1. Selezionare “File MIDI…” dal sotto-menu Importa del menu File. 2. Se c’è già un progetto aperto, si apre una finestra di dialogo in cui è possibile selezionare se viene creato un nuovo progetto per il file. Scegliendo “No”, il file MIDI viene importato nel progetto corrente. 3. Trovare e selezionare il file MIDI nella finestra di selezione file che si apre e fare clic su Apri.
Gestione dei file Esportare e importare gli archivi traccia (solo Cubase Pro) ecc.) verranno esportate. Selezionando “Copia” (vedere di seguito), si crea una cartella “media” distinta, contenente le copie di tutti i file audio di riferimento. NOTA Impostazioni di progetto specifiche (come il tempo) non fanno parte degli archivi traccia esportati. LINK CORRELATI Preset traccia a pag. 185 Esportazione di tracce sotto forma di archivi traccia PROCEDIMENTO 1. Selezionare le tracce da esportare. 2.
Gestione dei file Esportare e importare gli archivi traccia (solo Cubase Pro) 6. Facoltativo: attivare l’opzione Conversione frequenza di campionamento nel caso in cui la frequenza di campionamento dei file multimediali importati sia diversa rispetto alla frequenza di campionamento del progetto. 7. Fare clic su OK. RISULTATO Le tracce vengono importate nel progetto attivo. LINK CORRELATI Opzioni di importazione degli archivi traccia a pag. 1022 TrackVersion a pag.
Gestione dei file Importazione delle tracce dai progetti NOTA Le TrackVersion importate devono essere dello stesso tipo della traccia presente nel progetto attivo. Per selezionare una traccia come destinazione per la traccia importata, fare clic sulla voce corrispondente nell’elenco. Si apre un menu a tendina che consente di selezionare la traccia di destinazione, navigare tra le cartelle del progetto attivo, espandere o richiudere l’albero delle cartelle e cercare i nomi delle tracce.
Gestione dei file Importazione delle tracce dai progetti Tracce audio, instrument e MIDI • Se si importa una traccia come nuova traccia, nel progetto viene creata una nuova traccia. Questa nuova traccia contiene tutti gli eventi, le impostazioni canale e le TrackVersion della traccia importata. • Se si importa una traccia come nuova TrackVersion di una traccia esistente, viene creata una nuova TrackVersion della traccia esistente.
Gestione dei file Importazione delle tracce dai progetti • Per importare una traccia come nuova traccia, selezionare Nuova traccia. • Per importare una traccia come nuova TrackVersion di una traccia esistente, selezionare la traccia desiderata dall’elenco tracce. 5. Facoltativo: attivare l’opzione Copia nella cartella di progetto attiva se si desidera importare i file multimediali nella cartella di progetto. 6.
Gestione dei file Importazione delle tracce dai progetti progetto attivo contiene le stesse sorgenti e destinazioni di assegnazione della traccia importata. • Se una traccia viene importata come nuova TrackVersion, quest’ultima conterrà tutti gli eventi della traccia importata. Le impostazioni del mixer del progetto attivo non vengono modificate. NOTA Le TrackVersion importate devono essere dello stesso tipo della traccia presente nel progetto attivo.
Personalizzazione Aree lavoro Le aree lavoro in Cubase consentono di organizzare le finestre e alcune specifiche finestre di dialogo per le proprie routine di lavoro più comuni. Un’area lavoro consente di salvare la dimensione, la posizione, il layout o le impostazioni di importanti finestre quali la finestra progetto, la MixConsole o la Barra di trasporto.
Personalizzazione Aree lavoro Modelli delle aree lavoro Cubase offre una serie di modelli campione da utilizzare come punto di partenza per le proprie aree lavoro personalizzate. I modelli sono stati realizzati per adattarsi su schermi con risoluzione di 1280x800 px (minimal), oppure per schermi con risoluzione di 1920x1080 px (HD). Questi modelli possono essere modificati in base alle proprie esigenze. IMPORTANTE • L’eliminazione e la sovrascrittura dei modelli sono operazioni non annullabili.
Personalizzazione Aree lavoro Per ritornare all’ultima vista salvata senza alcun’area lavoro assegnata, selezionare Nessuna area lavoro dal menu Aree lavoro. LINK CORRELATI Organizzatore delle aree lavoro a pag. 1029 Apri i progetti con l’ultimo layout delle finestre utilizzato a pag. 1066 Creazione delle aree lavoro Per salvare le impostazioni correnti relative alle finestre e alle finestre di dialogo per usi futuri, è possibile creare una nuova area lavoro. PROCEDIMENTO 1.
Personalizzazione Utilizzare le opzioni delle Impostazioni L’Organizzatore delle aree lavoro visualizza le aree lavoro globali e le aree lavoro di progetto in elenchi separati. Ciascuna area lavoro presenta una serie di comandi da tastiera assegnati che consentono di alternare rapidamente le diverse viste. Lo spostamento o l’eliminazione delle aree lavoro all’interno degli elenchi comporta una modifica nelle assegnazioni dei comandi.
Personalizzazione Utilizzare le opzioni delle Impostazioni • Barra degli strumenti • Inspector I menu contestuali delle impostazioni Con un clic-destro su barra di trasporto, barra degli strumenti, linee info o Inspector, si apre il rispettivo menu contestuale contenente una serie di impostazioni. Nei menu contestuali delle impostazioni sono disponibili le seguenti opzioni generali: • “Mostra tutto”: visualizza tutti gli elementi. • “Default”: riporta l’interfaccia alle impostazioni di default.
Personalizzazione Aspetto La finestra di dialogo è divisa in due sezioni. La sezione di sinistra mostra le voci visibili, mentre la sezione di destra visualizza le voci nascoste. • Per cambiare lo stato visualizzato/nascosto corrente, selezionare le voci in una sezione e usare i pulsanti freccia al centro della finestra per spostarli nell’altra sezione. Le modifiche vengono applicate direttamente.
Personalizzazione Aspetto • Rack della MixConsole Consente di regolare i colori per i rack della MixConsole. • Channel Strip della MixConsole Consente di regolare i colori per i channel strip della MixConsole. Aspetto–Colori La pagina Aspetto–Colori contiene una serie di pagine secondarie che consentono di modificare il colore del desktop di Cubase, dei diversi tipi di traccia, del progetto, degli elementi degli editor e della MixConsole. Per modificare un colore, procedere come segue: PROCEDIMENTO 1.
Personalizzazione Aspetto • Per modificare i colori in formato numerico, aprire il menu contestuale nel riquadro di selezione dei colori e selezionare l’opzione “Visualizza i valori del colore”. • Per selezionare un colore qualsiasi in Cubase come nuovo colore, aprire il riquadro di selezione dei colori, tenere premuto Alt e fare clic in un qualsiasi punto dell’applicazione. Il colore selezionato viene visualizzato nel campo “Nuovo colore”.
Personalizzazione Applicare i colori nella finestra progetto • Per specificare il livello per il quale andare a inserire una modifica del colore, fare doppioclic a destra della scala dell’indicatore e immettere il valore (dB) desiderato. Si noti che per valori in dB inferiori a zero, è necessario inserire un segno meno prima del numero inserito. È anche possibile fare clic su una maniglia e trascinarla a un livello specifico. Premere Shift per eseguire un posizionamento di precisione.
Personalizzazione Applicare i colori nella finestra progetto 6. Nella barra degli strumenti della finestra progetto, selezionare lo strumento Colore e fare nuovamente clic per selezionare un colore. RISULTATO Vengono colorati solamente i controlli delle tracce cartella. Applicare automaticamente i colori alle tracce Nella finestra di dialogo Preferenze (pagina Riquadro di visualizzazione degli eventi–Tracce) si trova l’opzione “Modalità di assegnazione automatica del colore alle tracce”.
Personalizzazione Applicare i colori nella finestra progetto 2. Nella barra degli strumenti, selezionare lo strumento Colore, fare nuovamente clic e selezionare un colore dal menu a tendina. RISULTATO Il colore viene applicato all’elemento selezionato. Se si modifica il colore di una traccia, il nuovo colore viene utilizzato per tutti gli eventi presenti nella traccia e per il canale corrispondente nella MixConsole.
Personalizzazione Applicare i colori nella finestra progetto Campi dei colori Fare clic su uno dei campi per aprire un riquadro di selezione dei colori in cui è possibile specificare un nuovo colore. Fare clic su Opzioni per selezionare una delle seguenti opzioni. Aggiungi un nuovo colore alla fine dell’elenco Aggiunge un nuovo pulsante colore in fondo all’elenco dei colori. Inserisci un nuovo colore al di sopra della selezione Aggiunge un nuovo pulsante colore sopra il pulsante colore selezionato.
Personalizzazione Dove vengono salvate le impostazioni? Aggiungere e modificare dei colori singoli Nella finestra di dialogo Colori del progetto è possibile personalizzare totalmente la palette dei colori. Per aggiungere nuovi colori alla tavolozza: PROCEDIMENTO 1. Aggiungere una nuova traccia facendo clic sul pulsante Inserisci un nuovo colore. 2. Nella sezione Colori del progetto, fare clic sul nuovo campo colore creato per attivare il nuovo colore da modificare. 3.
Personalizzazione Profili (solo Cubase Pro) Il percorso completo è: “/Users//Library/Preferences/ \”. NOTA Il file RAMpresets.xml, contenente numerose impostazioni dei preset (vedere di seguito) viene salvato uscendo dal programma. NOTA Le funzioni del programma (ad esempio le dissolvenze incrociate) o le configurazioni (ad esempio i pannelli) non utilizzate nel progetto non vengono salvate.
Personalizzazione Profili (solo Cubase Pro) I profili includono i seguenti elementi: • Preferenze • Impostazioni della barra degli strumenti per tutte le finestre • Aree lavoro globali • Impostazioni dei controlli traccia • Preset dei controlli traccia • Preset per i bus di ingresso e di uscita • Collezioni di plug-in • Preset di quantizzazione • Preset delle dissolvenze incrociate • Comandi da tastiera Tutte le modifiche apportate a queste impostazioni vengono salvate nel profilo attivo
Personalizzazione Profili (solo Cubase Pro) Elimina Elimina il profilo selezionato. Importa Apre una finestra di dialogo che consente di importare un profilo da un file. Esporta Apre una finestra di dialogo che consente di esportare in un file il profilo selezionato. Attiva profilo Attiva il profilo selezionato. Affinché le modifiche abbiano effetto è necessario riavviare il programma. Chiudi Chiude la finestra di dialogo.
Personalizzazione Profili (solo Cubase Pro) Attivazione dei profili La sezione Gestione profili consente di passare a un altro profilo da quello attualmente attivo. Un cambio di profilo richiede il riavvio di Cubase. PREREQUISITI Sono stati salvati almeno due profili. PROCEDIMENTO 1. Selezionare File > Gestione profili. 2. Nella sezione Gestione profili, selezionare il profilo che si intende attivare. 3. Fare clic su Attiva profilo. 4. Fare clic su OK. 5. Riavviare l’ applicazione.
Personalizzazione Profili (solo Cubase Pro) Esportazione dei profili La sezione Gestione profili consente di esportare i profili per l’utilizzo su un altro computer. PROCEDIMENTO 1. Selezionare File > Gestione profili. 2. Nella sezione Gestione profili, selezionare il profilo che si intende esportare. 3. Fare clic su Esporta. 4. Nella finestra di selezione file, specificare nome e posizione per il file. 5. Fare clic su Salva. RISULTATO Il profilo esportato viene salvato sotto forma di file .
Ottimizzazione Ottimizzare le prestazioni audio Questo capitolo illustra alcuni consigli e trucchi su come ottenere il meglio da Cubase per quanto riguarda le prestazioni del sistema. NOTA Per maggiori dettagli e informazioni aggiornate sui requisiti di sistema e sulle proprietà hardware, visitare il sito web di Cubase. Aspetti legati alle prestazioni Tracce ed effetti Maggiore è la potenza del computer utilizzato, più alto è il numero di tracce, effetti ed equalizzatori che è possibile utilizzare.
Ottimizzazione Ottimizzare le prestazioni audio NOTA Si raccomanda di usare sempre hardware audio dotato di un driver ASIO specifico. Ciò vale in particolare quando si utilizza Cubase in Windows: • In Windows, i driver ASIO progettati specificamente per le diverse periferiche hardware sono più efficienti del driver ASIO generico a bassa latenza e producono minori tempi di latenza.
Ottimizzazione Ottimizzare le prestazioni audio Average load Visualizza la quantità di potenza della CPU impiegata per il processamento dell’audio. Real-time peak Indica il carico di processamento nel percorso in tempo reale del motore audio. Maggiore è questo valore, più alto sarà il rischio che possano verificarsi dei drop out.
Ottimizzazione Ottimizzare le prestazioni audio Limitazioni La funzione ASIO-Guard non può essere utilizzata per: • Segnali tempo reale-dipendenti • Effetti e strumenti esterni NOTA Se si seleziona Periferiche > Plug-in manager e si fa clic su Visualizza informazioni sui plug-in, è possibile disattivare l’opzione ASIO-Guard per i plug-in selezionati.
Preferenze La finestra di dialogo Preferenze contiene una serie di opzioni e impostazioni che consentono di controllare il comportamento globale del programma. La finestra di dialogo Preferenze La finestra di dialogo Preferenze è divisa in un elenco di navigazione e in una pagina di impostazioni. Facendo clic su una delle voci dell’elenco si apre una pagina in cui è possibile definire una serie di parametri. • Per aprire la finestra di dialogo Preferenze, selezionare File > Preferenze.
Preferenze La finestra di dialogo Preferenze Rinomina Consente di rinominare un preset. Elimina Consente di eliminare un preset. Salva solamente le preferenze selezionate Consente di selezionare quali pagine vengono incluse nel preset. Aiuto Apre la finestra di aiuto. Di default Riporta le opzioni nella pagina attiva alle relative impostazioni di default. Applica Applica tutte le modifiche effettuate senza chiudere la finestra di dialogo.
Preferenze Aspetto 4. Fare clic sulla colonna Salva in corrispondenza delle pagine delle preferenze che si desidera salvare. 5. Fare clic su Salva nella sezione inferiore sinistra della finestra di dialogo. 6. Inserire un nome per il preset e fare clic su OK. RISULTATO Le impostazioni definite saranno ora disponibili sotto forma di preset nel menu a tendina Preset preferenze.
Preferenze Modifica Modifica 'Modifica solo'/'Registrazione in solo negli editor MIDI' riflette il focus Se questa opzione è attivata e le funzioni Registra nell’editor o Editor in modalità solo sono attivate in un editor MIDI, queste opzioni riflettono l’attuale impostazione di focus nel programma. Ciò significa ad esempio che se la finestra progetto ha il focus, le funzioni Registra nell’editor ed Editor in modalità solo vengono sospese nell’editor MIDI.
Preferenze Modifica Le parti ottengono i nomi delle tracce Se questa opzione è attivata e si sposta un evento da una traccia a un’altra, l’evento spostato verrà automaticamente rinominato in relazione alla sua nuova traccia di appartenenza. In caso contrario, l’evento manterrà il nome della traccia originale. Blocca attributi degli eventi Questa impostazione determina su quali proprietà agisce il blocco di un evento (che viene applicato selezionando Blocca dal menu Modifica).
Preferenze Modifica parte o l’evento sono presenti altri eventi di automazione, questi vengono sovrascritti. • Se si duplica un evento o una parte, gli eventi di automazione verranno anch’essi duplicati. • Questa funzione agisce anche sulle operazioni Copia e Incolla. Ritardo nel trascinamento Quando si fa clic e trascinamento su un evento, questa impostazione determina il ritardo con il quale l’evento viene effettivamente spostato.
Preferenze Modifica generi confusione nel caso in cui il file sorgente non contenga materiale stereo o surround, ma solamente audio poli/monofonico. Abilita l’individuazione automatica degli hitpoint Se questa opzione è attivata e si aggiunge un file audio al proprio progetto attraverso una registrazione o mediante importazione, Cubase individua automaticamente gli hitpoint. In tal modo è possibile navigare tra i diversi hitpoint di un file audio direttamente dalla finestra progetto.
Preferenze Modifica • MPEX – Poly Complex Questa impostazione ad elevata qualità genera un carico elevato sulla CPU. Utilizzarla quando si ha necessità di processare del materiale particolarmente difficoltoso o per fattori di stiramento/compressione superiori a 1.3. • Realtime Questo algoritmo è molto più rapido e consente un livello di performance della CPU migliore rispetto all’algoritmo MPEX; produce tuttavia una qualità audio inferiore.
Preferenze Modifica In questa modalità, è possibile fare clic e trascinamento verso l’alto o verso il basso per regolare il valore (esattamente come avverrebbe con un fader verticale). Fare doppio-clic per inserire i valori manualmente. Funzionamento dei potenziometri Il menu contiene le seguenti opzioni: • Circolare Per muovere un encoder, cliccarci sopra ed eseguire un trascinamento in senso circolare, esattamente come avverrebbe con un encoder reale.
Preferenze Modifica Sovrapposizione legato Determina il risultato della funzione Legato presente nel menu MIDI. • Se il parametro Sovrapposizione legato è impostato a 0 tick, la funzione Legato estende ciascuna nota selezionata in modo che raggiunga esattamente la nota successiva. • Se si imposta il parametro Sovrapposizione legato su un valore positivo, le note si sovrapporranno per il numero di tick specificato.
Preferenze Modifica Seleziona canale/traccia se la finestra di configurazione del canale è aperta Se si attiva questa opzione, vengono automaticamente selezionati una traccia nell’elenco tracce o un canale nella MixConsole quando si fa clic sul rispettivo pulsante edit. Disattivandola, viene sempre mantenuto lo stato di selezione corrente.
Preferenze Modifica 2. Selezionare un’azione per la quale si intende modificare il relativo tasto modificatore nell’elenco Azione. 3. Sulla tastiera del computer, tenere premuti i tasti modificatori e fare clic su Assegna. RISULTATO I tasti modificatori correnti relativi all’azione specificata vengono sostituiti. Se per questo strumento di utility sono già assegnati dei tasti modificatori, il programma chiederà se si intende sostituirli.
Preferenze Editor Avvisa prima di cambiare il dominio del display (strumento Time Warp) (solo Cubase Pro) Se questa opzione è attivata, se si seleziona lo strumento Timewarp e il righello non è impostato in modalità Misure si apre un messaggio di allerta. Modalità standard dello strumento ingrandimento: solo ingrandimento orizzontale Questa opzione determina il risultato che si ottiene quando si utilizza lo strumento Ingrandimento (lente di ingrandimento).
Preferenze Riquadro di visualizzazione degli eventi Mostra sovrapposizioni Nel caso in cui degli eventi si sovrappongono, questa impostazione consente di specificare in quali casi vengono visualizzate le aree di sovrapposizione. Visibilità della griglia sopra agli eventi Aumenta o riduce l’intensità complessiva delle linee della griglia visualizzate. Opacità degli eventi in corso di modifica Aumenta o riduce l’opacità dello sfondo di un evento soprastante quando lo si sposta.
Preferenze Riquadro di visualizzazione degli eventi una panoramica complessiva quando si lavora con tracce di altezza particolarmente ridotta. Riquadro di visualizzazione degli eventi - Accordi + Altezze Notazione dell’altezza tonale • Il menu a tendina Nome delle note consente di selezionare una delle tre modalità di visualizzazione degli accordi disponibili: Inglese, Tedesco e Solfeggio.
Preferenze Riquadro di visualizzazione degli eventi NOTA È necessario definire dei simboli personalizzati per ciascun set di tensioni. • Il campo Risultato mostra come verrà visualizzato l’accordo. • Il pulsante Rimuovi l’accordo personalizzato consente di rimuovere il simbolo di accordo personalizzato che è selezionato nell’elenco.
Preferenze Generale Riquadro di visualizzazione degli eventi - Tracce Colorare i controlli traccia Questo cursore consente di applicare i colori della traccia ai controlli traccia. Trascinare il cursore verso destra per intensificare il colore. Colorare solamente i controlli delle tracce cartella Attivare questa opzione per limitare l’effetto della funzione Colora i controlli traccia solamente alle tracce cartella.
Preferenze Generale N° max. di file di backup Consente di specificare il numero di file di backup che verranno creati con la funzione Salvataggio automatico. Quando viene raggiunto il numero massimo di file di backup, i file esistenti vengono sostituiti (a partire dal file più vecchio). Mostra suggerimenti Se questa opzione è attivata e si porta il puntatore del mouse sopra un’icona o un pulsante in Cubase, dopo un secondo viene visualizzata una descrizione comando di spiegazione.
Preferenze MIDI Nome della casa di produzione di default Consente di specificare il nome di una casa di produzione che viene utilizzato di default per i nuovi progetti. Questo nome verrà incluso sotto forma di meta dati quando vengono esportati dei file audio contenenti delle informazioni iXML. MIDI Questa pagina contiene una serie di impostazioni che agiscono sulla registrazione e sulla riproduzione MIDI.
Preferenze MIDI Inserisci eventi ‘Reset’ alla fine di una registrazione Se questa opzione è attivata, un evento Reset viene inserito alla fine di ciascuna parte registrata. Questo evento Reset causa la reinizializzazione dei dati di controller come Sustain, Aftertouch, Pitchbend, Modulation e Breath Control. Questa funzione è utile ad esempio se si arresta la registrazione prima che venga inviato il comando di note off.
Preferenze MIDI disabilitata per quel parametro), per questo controller vengono esportati solo i dati della parte. Se questa opzione è disattivata e il pulsante Leggi automazione è attivo, non verranno esportati i controller continui. Se il pulsante Leggi automazione è disattivato, i dati dei controller della parte MIDI verranno esportati (i quali verranno quindi gestiti come dati “regolari” della parte). Si raccomanda di attivare l’opzione “Esporta automazione”.
Preferenze MIDI Opzioni di importazione Queste opzioni consentono di specificare quali dati vengono inclusi nei file MIDI importati. Estrai prima patch Se questa opzione è attivata, i primi eventi Program Change e Bank Select di ciascuna traccia vengono convertiti alle impostazioni presenti nell’Inspector della traccia. Estrai primo volume/pan Se questa opzione è attivata, i primi eventi MIDI Volume e Pan di ciascuna traccia vengono convertiti alle impostazioni presenti nell’Inspector della traccia.
Preferenze MediaBay • Selezionare Tracce instrument per creare delle tracce instrument per ciascun canale MIDI presente nel file MIDI e lasciare che il programma carichi automaticamente i preset appropriati. • Selezionare HALion Sonic SE multi-timbrico per creare più tracce MIDI, ciascuna delle quali assegnata a un’istanza separata di HALion Sonic SE nella finestra VST Instrument, quindi caricare i preset appropriati.
Preferenze Indicatori Consenti le modifiche nell’elenco dei risultati Attivare questa opzione per fare in modo che gli attributi possano essere modificati anche nell’elenco dei Risultati. In caso contrario, le modifiche possono essere eseguite solamente nell’Inspector degli attributi. Scansiona le cartelle solamente quando MediaBay è aperta Attivare questa opzione per eseguire una scansione in Cubase per la ricerca dei file multimediali solamente quando è aperta la finestra di MediaBay.
Preferenze Registrazione essere apportate modifiche solamente per la modalità Scala digitale. Le modifiche hanno effetto solo dopo aver fatto clic sul pulsante Applica o su OK. Per regolare i livelli e i colori, attivare una delle opzioni indicatore del canale o indicatore master e procedere come descritto di seguito: • Per specificare il livello per il quale andare a inserire una modifica del colore, fare doppioclic a destra della scala dell’indicatore e immettere il valore (dB) desiderato.
Preferenze Registrazione I file RF64, pur utilizzando l’estensione .wav, possono essere aperti solamente con un’applicazione che supporta lo standard RF64. Crea immagine audio durante la registrazione Se questa opzione è attivata, Cubase calcola l’immagine della forma d’onda e la visualizza nel corso del processo di registrazione. NOTA Questo calcolo in tempo reale utilizza una potenza di processamento extra.
Preferenze Partiture (solo Cubase Pro) opzione, tutti gli eventi registrati vengono spostati in base al valore di latenza attuale e la riproduzione suona esattamente come nella situazione di registrazione.
Preferenze Partiture (solo Cubase Pro) Spaziature globali per il pentagramma con [Alt-Gr + Ctrl] (Win)/[Option]-[Command] (Mac) Se questa opzione è attivata, se si preme AltGr + Ctrl in Windows o Alt-Cmd su Mac OS e si regola la spaziatura dei pentagrammi, questa spaziatura viene applicata a tutti i pentagrammi della pagina corrente e di tutte le pagine seguenti. Se è disattivata, la spaziatura viene applicata solamente alla pagina corrente.
Preferenze Partiture (solo Cubase Pro) Doppio clic sul pentagramma per alternare partitura completa/parte Se questa opzione è attivata, un doppio-clic su un pentagramma consentirà di alternare la visualizzazione dell’intera traccia o della parte corrente. NOTA Si noti che in questo caso la finestra di dialogo Impostazioni partitura si aprirà solamente se si seleziona l’opzione “Impostazioni…” dal menu Partiture.
Preferenze Trasporto layer nota (fino a 3) e istruire Cubase in modo da bloccare uno o due di questi layer rendendoli inamovibili. Questa pagina consente di specificare a quale layer appartiene ciascun tipo di oggetto. Il blocco effettivo dei layer viene eseguito nella barra degli strumenti estesa dell’Editor delle partiture. Trasporto Questa pagina contiene una serie di opzioni relative alla riproduzione, alla registrazione e al posizionamento.
Preferenze Trasporto si ha bisogno di avere un’elevata velocità per i comandi avanti veloce/ riavvolgimento. Per questa ragione, il parametro Fattore di velocità non ha alcun effetto in questa modalità. Si applica invece lo stesso l’opzione Fattore di riavvolgimento/avanzamento rapido. • Se è attivata l’opzione Fisso, la velocità dei comandi avanti veloce/ riavvolgimento sarà sempre la stessa, indipendentemente dal fattore di ingrandimento orizzontale.
Preferenze VST VST Questa pagina contiene una serie di impostazioni relative al motore audio VST. Modalità di default del Panner Stereo (solo Cubase Pro) Questa funzione consente di specificare la modalità di panorama di default per le tracce audio inserite (Panner Balance Stereo, Panner Stereo Dual o Panner Stereo Combinato).
Preferenze VST Cubase attivato), questa compensazione del ritardo potrebbe generare in alcuni casi una maggiore latenza. Per evitare che ciò si verifichi, fare clic sul pulsante “Forza compensazione ritardo” nella barra degli strumenti o nella sezione Trasporto della finestra progetto. Questa funzione tende a ridurre al minimo il fenomeno della latenza introdotto dalla compensazione del ritardo, mantenendo allo stesso tempo il suono del mix il più omogeneo possibile.
Preferenze VST Avvisa in caso di sovraccarico dei processi Quando si attiva questa opzione, ogni volta che nel corso di una registrazione si illumina l’indicatore di sovraccarico della CPU (sulla barra di trasporto) viene visualizzato un messaggio di allerta.
Preferenze VST elevato di eventi audio, in modo da accertarsi che il proprio computer sia in grado di gestire il numero attuale di plug-in VST caricati. Editor plug-in “Sempre in primo piano” Se questa opzione è attivata, i pannelli di controllo degli effetti plug-in e dei VST instrument verranno sempre visualizzati in cima rispetto alle altre finestre. VST - Control Room (solo Cubase Pro) Questa pagina contiene una serie di impostazioni relative alla Control Room.
Preferenze VariAudio (solo Cubase Pro) NOTA Il livello di riferimento può anche essere regolato manualmente nelle impostazioni della Control Room. Volume della funzione di attenuazione Utilizzare questo parametro per impostare l’entità di riduzione del guadagno applicata al canale della Control Room quando è attivo il pulsante DIM.
Gestione e stampa delle partiture (solo Cubase Pro)
L’Editor delle partiture Introduzione Questo capitolo tratta i seguenti argomenti: • Come funziona l’Editor delle partiture con i dati MIDI. • Cos è la funzione Quantizza visualizzazione e come si usa.
L’Editor delle partiture Quantizza visualizzazione piano? In quale tonalità è il brano? Qual è il ritmo principale? Come devono essere unite le note con i tratti d’unione? Queste informazioni vengono definite regolando le impostazioni e lavorando con gli strumenti disponibili nell’Editor delle partiture. Un esempio della relazione MIDI/partitura Quando Cubase memorizza la posizione di una nota MIDI, va a eseguire una misurazione in un valore assoluto, chiamato tick.
L’Editor delle partiture Quantizza visualizzazione Ok, ora il tempo sembra corretto, ma le note non sono ancora visualizzate come ci si aspetterebbe. Si può intuire che dal punto di vista del computer, sono state suonate note da 1/16, ecco perché ci sono tante pause. Ma non era quella l’intenzione. Si vuole che la traccia riproduca note molto brevi, perché si tratta di una parte in staccato, ma si desidera che venga “visualizzato” qualcos’altro.
L’Editor delle partiture Quantizza visualizzazione Usare le pause con la funzione Quantizza visualizzazione In precedenza è stata usata la funzione Quantizza visualizzazione per le note. È disponibile una impostazione Quantizza visualizzazione simile chiamata “Pause”, utilizzata per impostare la pausa più piccola che deve essere visualizzata, che spesso risulta molto utile ed efficace. Iniziamo con il seguente esempio: Come si può osservare, la prima nota appare in ritardo di 1/16.
L’Editor delle partiture Note inserite a mano e note registrate LINK CORRELATI Se la parte contiene sia note regolari che terzine a pag. 1143 Strumento di utility quantizza visualizzazione Con lo strumento “Q”, è possibile inserire nuovi valori Quantizza visualizzazione in qualsiasi punto della partitura. I valori Quantizza visualizzazione inseriti agiscono sul pentagramma dal punto di inserimento in avanti. LINK CORRELATI Inserire modifiche per la funzione Quantizza visualizzazione a pag.
Operazioni di base Introduzione Questo capitolo tratta i seguenti argomenti: • Come aprire l’Editor delle partiture. • Come passare dalla Modalità pagina alla Modalità modifica. • Come impostare dimensioni e margini delle pagine. • Come nascondere e visualizzare l’Inspector dei simboli, la barra degli strumenti e la barra degli strumenti estesa. • Come impostare il righello. • Come definire un fattore di ingrandimento. • Come impostare la chiave, la tonalità e il tempo in chiave iniziali.
Operazioni di base Il cursore di progetto Questa impostazione viene definita nel menu a tendina Editor MIDI predefinito della finestra di dialogo Preferenze (pagina Editor). Modificare intere tracce In genere, in fase di preparazione di uno spartito per la stampa, nell’Editor delle partiture si aprono intere tracce MIDI. Per fare ciò, selezionare le tracce nell’elenco tracce e accertarsi che non siano state selezionate delle parti – quindi aprire l’Editor delle partiture come descritto sopra.
Operazioni di base Modalità pagina Modalità pagina Quando si prepara una partitura per la stampa, si deve impostare l’Editor delle partiture in Modalità pagina. Per farlo, selezionare Modalità pagina dal menu Partiture. Se la Modalità pagina è attivata, di fianco a questa opzione del menu compare un box di spunta. In Modalità pagina, la finestra passa a visualizzare una pagina alla volta, così come queste appariranno in stampa.
Operazioni di base Cambiare il fattore di ingrandimento Modifica delle singole parti in Modalità pagina Quando si visualizza una singola parte in Modalità pagina, le misure prima e dopo la parte verranno visualizzate come misure vuote nell’Editor delle partiture. Ciò avviene per preservare il layout della traccia, cioè gli spazi tra i pentagrammi e le linee delle misure, il numero delle misure per pentagramma, ecc.
Operazioni di base Il pentagramma attivo • Tenere premuto Alt e fare clic una volta con lo strumento Ingrandimento per ridurre lo zoom di uno step. • Tracciare un rettangolo con lo strumento Ingrandimento per impostare un fattore di ingrandimento personalizzato. La zona nel rettangolo è ingrandita/ridotta in modo da occupare interamente la finestra.
Operazioni di base Definire la propria area di lavoro Per memorizzare le impostazioni, salvare il progetto. Se si desidera che i nuovi progetti vengano avviati con determinate impostazioni pagina, è possibile creare dei modelli di progetto. LINK CORRELATI Salvare un file relativo a un modello di progetto a pag.
Operazioni di base Definire la propria area di lavoro La linea di stato presenta una propria finestra di dialogo Impostazioni, in cui è possibile specificare esattamente le proprietà che si desidera visualizzare. • Fare clic-destro sulla linea di stato e selezionare “Impostazioni…” dal menu contestuale. Nella finestra di dialogo che appare, è possibile configurare le posizioni in cui verranno posizionati i diversi elementi e salvare/richiamare diverse configurazioni.
Operazioni di base Definire la propria area di lavoro Raggruppamento Visualizza dei marker nello spartito nei punti in cui sono stati raggruppati i tratti d’unione. Cutflag Visualizza dei marker nello spartito nei punti in cui sono stati inseriti eventi cutflag. Pause separate Visualizza dei marker nello spartito ovunque siano state separate delle pause multiple. Gambi/Tratti Visualizza dei marker nello spartito nei punti in cui sono stati raggruppati i tratti d’unione.
Operazioni di base I menu contestuali nell’Editor delle partiture Il righello Nell’Editor delle partiture non sono presenti righelli di posizione metrica/tempo come negli altri editor. In Modalità pagina sono disponibili però dei righelli grafici orizzontali e verticali che servono da aiuto per posizionare i simboli e gli oggetti grafici nella partitura. • Per specificare le unità da visualizzare nei righelli, aprire il menu a tendina Ingrandimento e selezionare una delle opzioni.
Operazioni di base Impostazione della chiave, della tonalità e del tempo in chiave La finestra si chiude facendo clic sul relativo pulsante di chiusura nella barra del titolo. La finestra Impostazioni partitura è un esempio di finestra non-modale. • Le finestre di dialogo normali presentano il pulsante OK invece del pulsante Applica. Facendo clic su OK vengono applicate le impostazioni definite e si chiude la finestra di dialogo.
Operazioni di base Impostazione della chiave, della tonalità e del tempo in chiave 5. Fare clic in qualsiasi punto della prima misura del pentagramma per impostare la tonalità della traccia. 6. Aprire la sezione Tempo in chiave dell’Inspector e fare clic sul simbolo relativo al valore di tempo in chiave che si desidera utilizzare. Se non si trova il tempo in chiave desiderato, è possibile utilizzare la finestra di dialogo Modifica il tempo in chiave (vedere di seguito).
Operazioni di base Impostazione della chiave, della tonalità e del tempo in chiave Tempi in chiave composti e l’opzione Solo per raggruppare Per i tempi in chiave composti, il numeratore può essere costituito da più gruppi (fino a quattro). Per esempio, “4+4+3+/” in alto e 8 in basso significa un tempo in chiave di 11/8. Il numeratore è diviso in più numeri per fare in modo che tratti d’unione su più note e note legate siano visualizzati automaticamente nel modo corretto.
Operazioni di base Impostazione della chiave, della tonalità e del tempo in chiave • Notifica nuova chiave ai cambi di linea Attivando questa opzione e inserendo una nuova chiave ad una linea di interruzione, il simbolo di cambio chiave viene inserito nell’ultima misura prima della linea di interruzione. Se questa opzione non è attivata, il simbolo viene inserito nella prima misura del pentagramma successivo. • Nascondi Selezionando questa opzione la chiave sarà nascosta.
Operazioni di base Impostazione della chiave, della tonalità e del tempo in chiave 3. Nella sezione Chiave / Tonalità usare la barra di scorrimento a sinistra per scegliere una delle chiavi disponibili. 4. Fare clic su Applica. NOTA Si può selezionare un altro pentagramma dello spartito e regolarne le impostazioni senza bisogno di chiudere la finestra di dialogo Impostazioni partitura. LINK CORRELATI Visualizzazione di singole voci o della partitura completa a pag.
Operazioni di base Impostazione della chiave, della tonalità e del tempo in chiave Modificare la tonalità IMPORTANTE Nella finestra di dialogo Impostazioni Partiture, sotto-pagina Progetto–Stile di notazione (categoria Tonalità), si trova l’opzione “Cambi di tonalità per tutto il progetto”.
Operazioni di base Impostazione della chiave, della tonalità e del tempo in chiave LINK CORRELATI Trasposizione degli strumenti a pag. 1107 Nella pagina Pentagramma della finestra di dialogo Impostazioni partitura PROCEDIMENTO 1. Rendere attivo il pentagramma desiderato, aprire la finestra di dialogo Impostazioni partitura e selezionare la pagina Pentagramma. The Clef/Key section on the Staff page 2.
Operazioni di base Trasposizione degli strumenti NOTA Questa opzione è disponibile solamente se l’opzione “Cambi di tonalità per tutto il progetto” è attiva nella finestra di dialogo Impostazioni Partiture, sotto-pagina Stile di notazione (categoria Tonalità). 3. Usare la barra di scorrimento per impostare la chiave desiderata. 4. Fare clic su Applica per impostare la tonalità selezionata per il pentagramma.
Operazioni di base Stampa dall’Editor delle partiture Disabilitare la funzione Trasponi visualizzazione È possibile disabilitare la funzione “Trasponi visualizzazione” disattivando il pulsante “Disabilita Trasponi visualizzazione” nella barra degli strumenti Partiture. Ciò può essere utile se si lavora con strumenti trasportati e si desidera visualizzare la tonalità di concerto e non quella della partitura.
Operazioni di base Ordine di lavoro • Doppio-clic nel rettangolo mentre è selezionato. Si apre la finestra di dialogo Esporta partiture, nella quale è possibile definire le impostazioni per i file da creare (vedere di seguito). • Usare la funzione Esporta partiture (vedere di seguito). Esportazione Per esportare lo spartito, procedere come segue: PROCEDIMENTO 1. Assicurarsi di essere in Modalità pagina. 2. Selezionare la pagina da esportare. 3.
Operazioni di base La funzione Forza aggiornamento • Se necessario, usare le voci polifoniche per sistemare note sovrapposte, per creare sistemi di piano, per gestire voci contrastanti ecc. • Una volta eseguito tutto ciò, decidere se si intende eseguire un tipo di editing “distruttivo”. Per esempio, può essere necessario alterare in maniera permanente durata o posizione di alcune note registrate. • Nascondere oggetti inutili e aggiungere simboli dipendenti dalle note e relativi alle note.
Trascrivere le registrazioni MIDI Introduzione Questo capitolo tratta i seguenti argomenti: • Come preparare le parti per la stampa delle partiture. • Come usare lo strumento Quantizzazione Visualizzazione per gestire le “eccezioni” nello spartito. • Come “risolvere” parti contenenti sia note intere che terzine. Trascrizione Questo capitolo presume che si abbia una registrazione MIDI pronta, che si desidera trasformare in una partitura stampabile.
Trascrivere le registrazioni MIDI Preparazione delle parti per la stampa della partitura Preparazione delle parti per la stampa della partitura Di seguito vengono riportati alcuni trucchi, utili quando si prepara una partitura per la stampa: • Se una parte è particolarmente complessa potrebbe essere necessario dover eseguire un editing manuale delle note (ad esempio spostarle o cambiarne la durata). La registrazione quindi non suonerà più come in origine.
Trascrivere le registrazioni MIDI Situazioni che richiedono l’utilizzo di tecniche aggiuntive Perché ciò funzioni, assicurarsi che non ci siano note o simboli selezionati – altrimenti, facendo clic sul pulsante “i” si potrebbe aprire una finestra di dialogo con le impostazioni dell’oggetto selezionato. Fare clic sul pulsante Pentagramma per aprire la pagina Pentagramma della finestra di dialogo Impostazioni partitura.
Trascrivere le registrazioni MIDI Inserire modifiche per la funzione Quantizza visualizzazione No sovrap. a pag. 1144 Sincope a pag. 1143 Lo strumento Taglia note a pag. 1177 Spostamento grafico delle note a pag. 1178 Alterazioni e trasposizione enarmonica a pag. 1164 Premessa: i gambi delle note a pag. 1161 Pentagrammi doppi (di pianoforte) a pag.
Trascrivere le registrazioni MIDI La funzione Esplodi Voci polifoniche a pag. 1287 Visualizzazione e modifica delle variazioni della funzione Quantizza visualizzazione Se si inserisce la spunta nel box “Quantizza” presente nella barra dei filtri, viene visualizzato un marker sotto il pentagramma per ciascuna variazione della funzione Quantizza visualizzazione inserita attraverso questo strumento.
Trascrivere le registrazioni MIDI Utilizzo della funzione "Note di partitura -> MIDI" 2. Assicurarsi che in cima alla finestra di dialogo sia selezionata l’opzione “Verso le nuove tracce”. 3. Inserire il numero di nuove tracce desiderato. Si noti che questo è il numero di nuove tracce da creare! Per esempio, se si ha una sezione polifonica a tre parti da dividere in tre tracce separate, si devono specificare 2 nuove tracce, poiché la traccia originale conterrà una delle parti. 4.
Trascrivere le registrazioni MIDI Utilizzo della funzione "Note di partitura -> MIDI" 2. Aprire di nuovo la parte (o le parti) nell’Editor delle partiture. Per convertire solo alcune sezioni dello spartito, assicurarsi di aprire solamente le parti che interessano. 3. Assicurarsi che le note da processare non siano nascoste. 4. Selezionare “Note di partitura -> MIDI” dal sotto-menu Funzioni del menu Partiture. Le note sono convertite. 5.
Inserire e modificare le note Introduzione Questo capitolo tratta i seguenti argomenti: • Come definire diverse impostazioni relative al modo in cui vengono visualizzate le note. • Come inserire le note. • Come usare strumenti e impostazioni per rendere la partitura il più leggibile possibile. • Come configurare un pentagramma doppio (per piano). • Come lavorare con pentagrammi multipli.
Inserire e modificare le note Impostazioni della partitura NOTA Fare clic sempre su Applica prima di attivare un altro pentagramma – altrimenti le proprie impostazioni vanno perse! Preset pentagramma Se si desidera riutilizzare in altre tracce le impostazioni definite per una particolare traccia, è possibile salvare un preset pentagramma. NOTA Sono disponibili numerosi preset pentagramma, impostati tra le altre cose per adattarsi al meglio con numerosi strumenti.
Inserire e modificare le note Valori e posizioni nota Opzione Impostazioni suggerite Valore Trasponi visualizzazione 0 Impostazioni pagina Opzioni Come è Impostazioni pagina Polifonico Modalità del pentagramma: Singolo Impostazioni pagina Tabulazione Modalità tablatura non attiva NOTA È molto importante che si comprenda il modo in cui i valori Quantizza visualizzazione per le note e per le pause interagiscono con la partitura.
Inserire e modificare le note Valori e posizioni nota Valori nota inusuali Non tutti i valori nota si possono selezionare direttamente (ad esempio, note con doppio punto). Tali note vengono create modificando la lunghezza della nota dopo che è stata inserita, incollando le note tra loro, oppure utilizzando la funzione di visualizzazione della durata. LINK CORRELATI Cambiare la durata delle note a pag. 1132 Allungare una nota mediante incollaggio di due diverse note a pag.
Inserire e modificare le note Aggiungere e modificare le note • Il terzo numero è la nota da 1/16 all’interno del movimento. Anche qui, il tempo in chiave determina il numero di sedicesimi in ogni movimento. Con un tempo in chiave basato su note da 1/4 (4/4, 2/4, ecc.), sono presenti quattro note da un sedicesimo per ciascun movimento; con un tempo in chiave basato su note da 1/8 (3/8, 4/8, ecc.), sono presenti due note da un sedicesimo, ecc.
Inserire e modificare le note Aggiungere e modificare le note PROCEDIMENTO 1. Attivare il pulsante “Ingresso tramite la tastiera del computer” nella barra degli strumenti. Ora è possibile inserire le note usando la tastiera del computer. 2. Tenere premuto Alt. NOTA Se l’opzione “Inserimento delle note con la tastiera del computer: Richiede la pressione del tasto ALT” nella finestra di dialogo Preferenze (pagina Partiture-Modifica) è disattivata, è possibile inserire le note senza tenere premuto Alt.
Inserire e modificare le note Aggiungere e modificare le note PROCEDIMENTO 1. Attivare il pentagramma. Le note vengono sempre inserite nel pentagramma attivo. 2. Selezionare il valore nota desiderato. 3. Se si seleziona il valore nota facendo clic su un simbolo nella barra degli strumenti estesa, viene automaticamente selezionato lo strumento Inserisci nota – altrimenti selezionare lo strumento Inserisci nota dalla barra degli strumenti o dal menu contestuale. 4. Selezionare un valore Quantizza.
Inserire e modificare le note Quando si selezionano le note Interpretazione Non sempre le note appaiono nello spartito come previsto inizialmente. Questo perché ci sono molte situazioni che richiedono tecniche e impostazioni particolari. Di seguito, si riporta un elenco di alcune di queste tecniche e impostazioni, con indicazioni su dove trovare maggiori informazioni per la loro gestione: • Note alla stessa posizione sono considerate parti di un accordo.
Inserire e modificare le note Quando si selezionano le note Con un clic del mouse Per selezionare una nota, fare clic sulla relativa testa con lo strumento Selezione oggetto. La testa della nota diventa colorata, a indicare che è selezionata. • Per selezionare più note, tenere premuto Shift e cliccarci sopra. • Per deselezionare le note, tenere premuto Shift e cliccarci sopra di nuovo.
Inserire e modificare le note Spostare le note IMPORTANTE Per questa funzione è disponibile un’impostazione specifica nella finestra di dialogo Preferenze (pagina Partiture–Modifica): attivando l’opzione “Note legate selezionate come unità singole”, viene selezionata l’intera nota anche se si fa clic su una qualsiasi delle note legate. Deselezionare tutto Per deselezionare tutto, fare clic con lo strumento Freccia in una zona vuota dello spartito.
Inserire e modificare le note Spostare le note I tasti assegnati allo spostamento in alto/basso, trasportano le note in step di semitoni. Spostare le note tra diversi pentagrammi – il pulsante Blocca Quando si lavora su più tracce, può essere utile spostare le note da un pentagramma all’altro. PROCEDIMENTO 1. Impostare il valore Quantizza come desiderato e selezionare le note. Accertarsi di selezionare solo le note sullo stesso pentagramma. 2.
Inserire e modificare le note Duplicare le note Qui si può regolare l’impostazione del layer per ogni tipo di oggetto. • Fare clic-destro su uno dei pulsanti Layer (1-2-3) nella barra degli strumenti estesa per aprire un menu a tendina che mostra i tipi d’oggetto associati ai rispettivi layer. Un segno di spunta inserito per un tipo di oggetto indica l’appartenenza a quel layer. Se non c’è il segno di spunta, si può selezionare il tipo di oggetto nel menu e spostarlo su quel layer.
Inserire e modificare le note Le funzioni Taglia, Copia e Incolla Si può duplicare qualsiasi blocco di note qualsiasi, anche su sistemi diversi, in una sola volta. Si applica la modalità snap. 2. Premere Alt e trascinare le note duplicate alle loro nuove posizioni. • Per limitare i movimenti a una sola direzione, premere Ctrl/Cmd. Funziona come lo spostamento, come descritto in precedenza. • 3.
Inserire e modificare le note Modificare l’altezza di note singole Modificare l’altezza di note singole Mediante trascinamento del mouse Il modo più semplice per modificare l’altezza di una nota consiste nel trascinarla verso l’alto o il basso. Ricordarsi di tenere premuto Ctrl/Cmd per evitare di spostare anche le note vicine.
Inserire e modificare le note Cambiare la durata delle note Se si intende anche modificare la velocity note-on e/o note-off delle note via MIDI, attivare i corrispondenti pulsanti di velocity. To edit notes via MIDI (pitches only), set up the buttons like this. 2. Selezionare la prima nota da modificare. 3. Premere un tasto sulla tastiera MIDI. La nota assume l’altezza del tasto premuto. Il programma seleziona poi la nota successiva. 4.
Inserire e modificare le note Cambiare la durata delle note LINK CORRELATI Usando la linea info a pag. 1131 Allungare una nota mediante incollaggio di due diverse note Incollando le note, si possono creare valori di durata nota inusuali alla stessa altezza. PROCEDIMENTO 1. Inserire le note da incollare tra loro (se non esistono già). 2. Selezionare lo strumento Incolla dalla barra degli strumenti o dal menu contestuale. 3. Fare clic sulla prima nota.
Inserire e modificare le note Dividere una nota in due Dividere una nota in due Se si hanno due note unite da una legatura e si fa clic sulla testa della nota “legata” con lo strumento Separa, la nota viene divisa in due note, che avranno la lunghezza rispettivamente della nota “principale” e della nota legata.
Inserire e modificare le note Alcune strategie: pentagrammi multipli Prima e dopo l’impostazione del separatore sulla nota C3 LINK CORRELATI Impostazione della chiave, della tonalità e del tempo in chiave a pag. 1100 Modificare il separatore PROCEDIMENTO 1. Assicurarsi che il sistema su cui si sta lavorando sia attivo. 2. Aprire la finestra di dialogo Impostazioni partitura e selezionare la pagina Pentagramma. 3. Selezionare la pagina Polifonico. 4.
Inserire e modificare le note Inserimento e modifica della tonalità, della chiave o del tempo in chiave LINK CORRELATI Quando si selezionano le note a pag. 1125 Inserire le note La procedura è simile a quella utilizzata per un sistema singolo. Si noti che: • Quando si inserisce una nota, usare il riquadro di visualizzazione Posizione nota del mouse (nella linea di stato) per determinare l’altezza.
Inserire e modificare le note Inserimento e modifica della tonalità, della chiave o del tempo in chiave IMPORTANTE Inserire un simbolo alla posizione 1.1.1.0 è come cambiare le impostazioni del pentagramma salvate nella traccia. Inserendolo in una qualsiasi altra posizione si aggiunge una modifica alla parte. LINK CORRELATI Lo strumento Disegna a pag.
Inserire e modificare le note Cancellare le note PROCEDIMENTO 1. Selezionare lo strumento Layout dalla barra degli strumenti o dal menu contestuale. Si noti che questo strumento è disponibile solamente nella Modalità pagina. 2. Fare clic sulla chiave e trascinarla alla posizione desiderata. Si noti che questo strumento è disponibile solamente nella Modalità pagina.
Configurazione del pentagramma Introduzione Questo capitolo tratta i seguenti argomenti: • Come configurare i pentagrammi. • Come lavorare con i preset pentagramma. Configurazione del pentagramma Ciò che segue è un ripasso di tutte le impostazioni relative ai pentagrammi, con alcune informazioni più dettagliate sulle funzioni già descritte e dei riferimenti ad altre parti del manuale per alcune specifiche opzioni. The Staff page has four tabs – here, the Main tab is selected.
Configurazione del pentagramma Lavorare con i preset pentagramma Le impostazioni per i pentagrammi normali si trovano nelle pagine Principale e Opzioni; la pagina Polifonico presenta le impostazioni per i sistemi separati e le voci polifoniche, mentre la pagina Tabulazione permette di configurare le tablature. 4. Una volta definite le impostazioni desiderate, fare clic su Applica.
Configurazione del pentagramma Nomi del pentagramma Come sono salvati i preset I preset pentagramma sono salvati in singoli file nella cartella Preset–Preset pentagramma all’interno della cartella di programma di Cubase. I preset sono selezionabili in qualsiasi progetto creato o modificato. Nomi del pentagramma Questi campi permettono di specificare un nome lungo ed uno corto per il pentagramma.
Configurazione del pentagramma La funzione Quantizza visualizzazione e le opzioni di interpretazione La funzione Quantizza visualizzazione e le opzioni di interpretazione Queste due sezioni della finestra di dialogo contengono numerose impostazioni utilizzate per determinare il modo in cui sono interpretate le note.
Configurazione del pentagramma La funzione Quantizza visualizzazione e le opzioni di interpretazione Ad esempio, se si hanno note su posizioni nota dispari di sedicesimi, il valore Note andrebbe impostato su 16 (note da un sedicesimo). I valori “T” nel menu a tendina servono per le terzine. 2. Specificare un valore Pause. Ad esempio, per fare in modo che una singola nota breve su un quarto (posizione nota di un quarto) venga visualizzata come nota da un quarto, impostare il valore Pause su 4 (quarti). 3.
Configurazione del pentagramma La funzione Quantizza visualizzazione e le opzioni di interpretazione Disattivato Il ritmo sincopato non è attivo, senza eccezioni. Per una notazione “moderna” di note sincopate, attivare la funzione Sincope. Without and with Syncopation Again, without and with Syncopation Si noti che è possibile inserire “eccezioni” all’opzione Sincope nella finestra di dialogo Impostazioni partitura, pagina Pentagramma, usando lo strumento Quantizza visualizzazione.
Configurazione del pentagramma Trasponi visualizzazione …is displayed like this when No Overlap is deactivated… …and like this when No Overlap is activated. È possibile inserire delle “eccezioni” all’opzione No sovrapposizioni nella pagina Pentagramma della finestra di dialogo Impostazioni partitura, usando lo strumento Quantizza visualizzazione. IMPORTANTE Si noti che ci possono essere situazioni in cui nessuna di queste alternative è quella ideale.
Configurazione del pentagramma La pagina Opzioni LINK CORRELATI La funzione Trasponi visualizzazione nella finestra di dialogo Modifica tonalità a pag. 1107 Simboli di accordo a pag. 1223 Trasposizione degli strumenti a pag. 1107 La pagina Opzioni Facendo clic sulla pagina Opzioni nella finestra di dialogo, si apre un’altra pagina con delle impostazioni aggiuntive. Eccone una breve descrizione con i riferimenti a spiegazioni più dettagliate.
Configurazione del pentagramma Pagina Polifonico Gestire i gruppi dei tratti d’unione a pag. 1174 Dimensioni sistema Questa sezione consente di stabilire il numero di linee di sistema e controllare la spaziatura tra le linee: Linee di sistema Il numero di sistema in un sistema. Per una normale partitura impostarlo a 5. Aggiungi spazio Permette di aumentare o diminuire la spaziatura tra le linee in un sistema.
Configurazione del pentagramma Pagina Tabulazione LINK CORRELATI Voci polifoniche a pag. 1149 Pagina Tabulazione Questa pagina contiene le impostazioni necessarie per la creazione di tablature. LINK CORRELATI Creazione delle tablature a pag.
Voci polifoniche Introduzione Questo capitolo tratta i seguenti argomenti: • Come decidere quando è il caso di usare le voci polifoniche. • Come configurare le voci. • Come convertire automaticamente la propria partitura in voci polifoniche. • Come inserire e spostare le note nelle voci.
Voci polifoniche Premessa: le voci polifoniche Come creare le voci Cubase consente di utilizzare fino a otto voci. Per prima cosa, configurarle. Va cioè “detto” al programma quali voci appartengono alla chiave superiore e quali alla chiave inferiore, come visualizzare le pause per ciascuna voce, ecc. Quindi, spostare o inserire le note nelle voci. Se è già stata effettuata una registrazione, il programma può fare gran parte del lavoro in automatico.
Voci polifoniche Configurare le voci NOTA Quando si apre una parte contenente delle note su diversi canali MIDI, tali note sono infatti già assegnate alle voci (dato che le note sono assegnate alle voci tramite le relative impostazioni del canale MIDI). Sebbene questo possa tornare utile, è anche possibile che si crei una certa confusione e, come accennato, che scompaiano delle note. Configurare le voci Per configurare una partitura per voci polifoniche, procedere come segue: PROCEDIMENTO 1.
Voci polifoniche Configurare le voci Un segno di spunta indica che le pause verranno visualizzate per una determinata voce. Spesso è utile vedere solo le pause di una voce per pentagramma (vedere di seguito). 8. Se è attiva l’opzione “Pause–Mostra” di una voce, ma non si vogliono vedere le pause in misure vuote, fare clic nella colonna “Pause–Riduci” di quella voce. Ciò è utile in particolare per le voci ausiliarie (cue). 9.
Voci polifoniche Alcune strategie: quante voci sono necessarie? Punto di divisione variabile Configura la finestra per due voci, una per ogni pentagramma, ciascuna con la direzione dei gambi automatica. È un buon punto di partenza per una partitura di piano, quando non bastano le opzioni di separazione fissa.
Voci polifoniche Verificare a quale voce appartiene una nota 2. Selezionare lo strumento Selezione oggetto. 3. In un sistema doppio, verificare i pulsanti Ins voce. Questi pulsanti si trovano accanto alla scritta “Ins” sul lato sinistro della barra degli strumenti estesa. Appaiono solo le voci attivate nella pagina Polifonico. Se è attivo il pentagramma superiore, i pulsanti Ins voce sono numerati 1, 2, ecc., altrimenti sono numerati 5, 6, ecc. 4.
Voci polifoniche Spostare le note tra le voci 3. Nel sotto-menu, selezionare la voce nella quale si vogliono spostare le note. Nel menu saranno disponibili solamente le voci attive. Sì può anche premere Ctrl/Cmd e fare clic sul pulsante Ins per una voce nella barra degli strumenti estesa per spostare le note selezionate alla voce corrispondente. Si possono anche assegnare dei comandi da tastiera nella categoria Funzioni Notazione della finestra di dialogo Comandi da tastiera (menu File).
Voci polifoniche Gestire le pause LINK CORRELATI La funzione Esplodi a pag. 1115 Altri modi per gestire le voci Di seguito sono suggeriti altri metodi avanzati per collocare le note nelle voci, basati sulla relazione tra voci e canali MIDI, quindi è bene essere sicuri di aver capito come funziona tale relazione. • Solo Cubase Pro: Si può utilizzare l’Editor Logico per inserire le note all’interno delle voci, basandosi su altri criteri più complessi, come ad esempio l’altezza e la lunghezza delle note.
Voci polifoniche La funzione Quantizza visualizzazione e la gestione delle voci La funzione Quantizza visualizzazione e la gestione delle voci Quando si inseriscono modifiche della funzione Quantizza visualizzazione si possono applicare le impostazioni a tutte le voci (tramite Alt-clic con il relativo strumento) oppure solo alla voce corrente.
Voci polifoniche Creazione di voci incrociate Creazione di voci incrociate Spesso (in una partitura vocale, ad esempio) in un sistema si trovano delle voci incrociate. Naturalmente, si possono spostare a mano le note nelle voci in modo che queste assumano la giusta direzione dei gambi e altre proprietà nota, ma è disponibile un metodo più rapido. Per spiegarlo, si può usare un esempio. Senza usare voci polifoniche, è stato inserito quanto segue: PROCEDIMENTO 1.
Voci polifoniche Voci polifoniche automatiche – la funzione Fondi tutti i pentagrammi 10. Selezionare le due note che si desidera vengano spostate alla voce 1 e spostarle. Tutte le note nelle voci corrette. RISULTATO Il voicing è ora corretto, come si può vedere dalle direzioni dei gambi. Tuttavia, c’è ancora del lavoro da fare sulle posizioni grafiche delle note e sull’aspetto visivo di gambi e tratti d’unione per alcune note.
Voci polifoniche Convertire le voci in tracce – la funzione Estrai voci Inoltre, sono copiati tutti i simboli non vincolati che appartengono al pentagramma che diventerà la prima voce polifonica nel pentagramma combinato. I simboli avranno le stesse posizioni dei simboli originali. IMPORTANTE Quando in seguito si va a riprodurre la musica, si devono silenziare le quattro tracce originali, altrimenti si avranno delle note doppie.
Note aggiuntive e formattazione delle pause Introduzione Questo capitolo tratta i seguenti argomenti: • Come controllare la direzione dei gambi. • Come gestire i tratti d’unione e creare tratti d’unione che attraversano i pentagrammi. • Come eseguire regolazioni dettagliate sull’aspetto delle note. • Come eseguire “spostamenti grafici” delle note. • Come creare ornamenti. • Come creare gruppi irregolari.
Note aggiuntive e formattazione delle pause Impostare la direzione del gambo Impostare la direzione del gambo Nelle voci polifoniche Nella finestra di dialogo Impostazioni partitura, pagina Pentagramma (sezione Polifonico), la direzione dei gambi può essere impostata separatamente per ciascuna voce. La funzione Inverti i gambi Invertire il gambo di una o più note PROCEDIMENTO 1. Selezionare le note. 2. Fare clic sull’icona Inverti nella barra degli strumenti estesa.
Note aggiuntive e formattazione delle pause Lunghezza dei gambi Direzione indipendente del gambo in un tratto d’unione Per fare in modo che i gambi attaccati allo stesso tratto d’unione vadano in direzioni diverse è necessario trascinare i punti d’inizio e fine del tratto d’unione. Questa funzione è disponibile solo in Modalità pagina. Independent stem direction under a beam LINK CORRELATI Regolazione manuale dei tratti d’unione a pag.
Note aggiuntive e formattazione delle pause Alterazioni e trasposizione enarmonica Tutti i gambi selezionati sono allungati o accorciati della stessa quantità. Reinizializzare la lunghezza del gambo e l’inclinazione del tratto d’unione PROCEDIMENTO 1. Assicurarsi che la barra dei filtri sia visibile. Se la barra dei filtri non è visibile, fare clic sul pulsante “Configura il layout della finestra” nella barra degli strumenti e selezionare l’opzione Filtri. 2.
Note aggiuntive e formattazione delle pause Alterazioni e trasposizione enarmonica 2. Opzione Descrizione Forza Le note al di fuori della scala ottengono le alterazioni, le quali vengono ripetute anche all’interno della stessa misura. Forza tutti Ogni singola nota nella partitura viene visualizzata con l’alterazione. Nell’area “Fuori scala” è possibile stabilire come vengono visualizzati cinque degli intervalli più comuni al di fuori della scala (se con diesis o con bemolle).
Note aggiuntive e formattazione delle pause Cambiare la forma della testa delle note Usare questo pulsante per racchiudere l’alterazione in parentesi. Per rimuovere le parentesi, selezionare “off”. Cambiare la forma della testa delle note PROCEDIMENTO 1. Selezionare le note per le quali si intende modificare la forma della testa. Assicurarsi che non siano selezionati i gambi, ma solo le teste nota. 2. Aprire la finestra di dialogo Imposta info nota.
Note aggiuntive e formattazione delle pause Altri dettagli sulle note Tabulazione attivato/disattivato e numero Si usa per creare o modificare le tablature. Si può usare su singole note o insieme alla funzione di tablatura automatica. Archi Si usa per inserire l’articolazione archetto su/archetto giù. Se è “Disattivato”, i simboli archetto non appaiono per le note selezionate. Bow up and down Lunghezza Consente di modificare la durata delle note visualizzata, senza influenzarne la riproduzione.
Note aggiuntive e formattazione delle pause Colorare le note Legatura di valore Determina la direzione delle legature. Quando è impostato su “Auto”, il programma sceglie una direzione per la legatura in base alla direzione del gambo delle note legate. Tipo Determina il tipo di nota. Sono disponibili quattro opzioni: • Normale. Aspetto normale delle note. • Ornamento. Le note appaiono come note d’ornamento. • Ausiliaria.
Note aggiuntive e formattazione delle pause Copiare le impostazioni tra le note Colori della partitura per altre applicazioni Nella finestra di dialogo Preferenze (pagina Partiture–Colori per altre applicazioni) è possibile specificare diversi colori per gli elementi della partitura, a indicare che in qualche modo sono speciali. È possibile ad esempio scegliere un colore per una “Grafica spostata” o per una “Legatura spostata”.
Note aggiuntive e formattazione delle pause Gestire i tratti d’unione Ciò include le impostazioni nella finestra Imposta info nota, ma anche tutti i simboli relativi alla nota, come accenti, staccato, articolazioni, ecc. 2. Selezionare la nota nello spartito e scegliere “Copia” dal menu Modifica. 3. Selezionare le note sulle quali si vogliono copiare gli attributi. 4. Fare clic-destro sulle note sulle quali si desidera copiare gli attributi e selezionare “Incolla attributi” dal menu contestuale.
Note aggiuntive e formattazione delle pause Gestire i tratti d’unione 5. Fare clic su OK. IMPORTANTE Si noti che l’impostazione “Solo per raggruppare” agisce solo sul modo in cui viene diviso il numeratore. Qualsiasi modifica eseguita sulla “somma” del numero del numeratore o del denominatore cambia il tempo in chiave vero e proprio nel progetto. Se si ha bisogno di un gruppo che non può essere inserito nel tempo in chiave corrente, è necessario raggruppare le note a mano (vedere di seguito).
Note aggiuntive e formattazione delle pause Gestire i tratti d’unione A questo punto, sotto tutti i gruppi creati appare la scritta “Gruppi”. 3. Selezionare le note desiderate. 4. Fare clic-destro su una delle note e, dal sotto-menu Raggruppa/separa, selezionare “Ripetizione…”. 5. Nella finestra di dialogo che compare, usare i pulsanti circolari per selezionare il valore nota desiderato per le ripetizioni.
Note aggiuntive e formattazione delle pause Gestire i tratti d’unione • La finestra Gruppi che si apre dipende dall’opzione Gruppi usata per le note (vedere in precedenza). Rimuovere i gruppi Se è stato creato un gruppo come descritto sopra e si desidera rimuoverlo, procedere come segue: PROCEDIMENTO 1. Assicurarsi che sulla barra dei filtri sia inserita la spunta nel box “Gruppi”. 2. Selezionare un gruppo, facendo clic sulla rispettiva scritta “Gruppi”. 3. Premere Backspace o Canc.
Note aggiuntive e formattazione delle pause Gestire i tratti d’unione Tratti d’unione su più pentagrammi Per creare un tratto d’unione che si estende da un pentagramma all’altro, procedere come segue: PROCEDIMENTO 1. Impostare un sistema doppio o di voci polifoniche, oppure aprire l’Editor delle partiture con più di una traccia. 2.
Note aggiuntive e formattazione delle pause Gestire i tratti d’unione Beam Subgroups on On with 16th Subgroups activated Aspetto dei tratti d’unione e impostazioni di inclinazione Impostazioni globali Nella finestra di dialogo Impostazioni partitura, pagina Progetto (sotto-pagina Stile di notazione, categoria Tratti d’unione), sono disponibili le seguenti tre opzioni che regolano l’aspetto dei tratti d’unione: • Tratti d’unione spessi Attivare questa opzione per visualizzare i tratti d’unione come line
Note aggiuntive e formattazione delle pause Note legate Regolazione manuale dei tratti d’unione Per avere un controllo molto preciso è possibile regolare a mano l’inclinazione dei tratti d’unione: PROCEDIMENTO 1. Raggruppare, invertire i gambi delle note e regolare le impostazioni descritte in precedenza fino a quando i tratti d’unione sono il più possibile come desiderato. 2. Fare clic sull’angolo formato dal tratto d’unione e dal gambo. Sull’angolo tratto d’unione/gambo appare una maniglia.
Note aggiuntive e formattazione delle pause Note legate 2. Questa nota da 1/8 è tagliata. Tuttavia, ciò non è sempre quello che si vuole ottenere. Ci sono tre modi per influenzare il meccanismo di taglio: Sincope Se nella scheda Principale della finestra di dialogo Impostazioni partitura, pagina Pentagramma, è attiva l’opzione Sincope, Cubase è meno incline a tagliare e legare le note.
Note aggiuntive e formattazione delle pause Spostamento grafico delle note Ne risulta che il normale meccanismo di taglio è disabilitato e la nota è tagliata alla posizione di clic. Agli eventi cutflag si applicano le seguenti regole: • Se una misura contiene un evento cutflag, il meccanismo di taglio automatico all’interno della misura è disabilitato. • Tutte le note o pause che iniziano prima e finiscono dopo un evento cutflag sono tagliate alla posizione dell’evento.
Note aggiuntive e formattazione delle pause Note ausiliarie Modalità per lo strumento layout Sono disponibili le seguenti modalità: Sposta oggetto singolo In questa modalità, solo l’oggetto spostato con lo strumento Layout viene influenzato (spostato). Usare questa opzione per “correggere” ad esempio la posizione di una nota singola nella partitura.
Note aggiuntive e formattazione delle pause Ornamenti Un esempio di una nota voce ausiliaria LINK CORRELATI Configurare le voci a pag. 1151 Voci polifoniche a pag. 1149 Un semplice esempio Supponiamo di avere una parte di flauto e di aver bisogno di alcune note ausiliarie per tale parte: PROCEDIMENTO 1. Passare alle voci polifoniche e attivare le voci 1 e 2. 2. Impostare la voce 2 con la direzione gambo su “Auto” e pause centrate sul pentagramma. 3.
Note aggiuntive e formattazione delle pause Ornamenti NOTA Le note di ornamento vengono sempre posizionate appena prima delle note sul pentagramma. Se nel pentagramma dopo un ornamento non vi sono note, gli ornamenti vengono nascosti! Creare gli ornamenti a mano PROCEDIMENTO 1. Individuare la nota per la quale si vuole inserire un ornamento. 2. Inserire una o più nuove note appena prima di essa. Il valore nota e l’esatta posizione non sono importanti. L’altezza invece, naturalmente, è importante.
Note aggiuntive e formattazione delle pause Gruppi irregolari Le impostazioni sono applicate alle note selezionate. 5. Chiudere la finestra di dialogo. Convertire gli ornamenti in note normali PROCEDIMENTO 1. Selezionare le note da convertire. Per essere sicuri che tutte le note nello spartito siano normali, selezionarle tutte (con il comando Seleziona tutto del menu Modifica). 2. Doppio-clic su uno degli ornamenti selezionati. Si apre la finestra di dialogo Imposta info nota. 3.
Note aggiuntive e formattazione delle pause Gruppi irregolari “5” significa una quintina, “7” una settina, ecc. 5. Impostare la durata dell’intero gruppo irregolare nel campo “Su”. 6. Attivare l’opzione Cambia lunghezza, se necessario. Facendolo, il programma altera la durata di tutte le note, in modo che siano esattamente al valore nota indicato dal gruppo irregolare. Non facendolo, le durate delle note esistenti non sono influenzate in alcun modo. 7.
Note aggiuntive e formattazione delle pause Gruppi irregolari 3. Fare clic su Applica. Le modifiche sono applicate al gruppo, senza influenzare tipo o durata del gruppo irregolare. Raggruppamento Se il gruppo irregolare è da un quarto o meno, le note vengono automaticamente raggruppate sotto un tratto d’unione. Se è di durata maggiore, è necessario eseguire manualmente il raggruppamento. LINK CORRELATI Raggruppamento a pag.
Lavorare con i simboli Introduzione Questo capitolo tratta i seguenti argomenti: • I diversi tipi di simboli disponibili. • Come inserire e modificare i simboli. • Dettagli sui simboli speciali. Premessa: i diversi layer La pagina di una partitura è sempre costituita da più layer, fino a tre differenti – il layer nota, il layer layout e il layer di progetto. Quando si aggiungono i simboli, questi vengono inseriti in uno di questi layer, in base al tipo di simbolo.
Lavorare con i simboli L’Inspector dei simboli esempio, modificando la spaziatura delle misure lungo la pagina si agisce anche sulle posizioni di questi simboli. LINK CORRELATI Impostare il numero di misure nella pagina a pag. 1257 Ornamenti a pag. 1180 Simboli del layer layout Vengono ora esaminati i simboli del layer layout. Il layer layout non è salvato singolarmente per ogni traccia, come gli altri simboli. È invece comune ad una serie di tracce.
Lavorare con i simboli L’Inspector dei simboli Personalizzazione dell’Inspector dei simboli È possibile personalizzare l’aspetto dell’Inspector dei simboli rendendo visibili/nascoste le diverse sezioni e specificandone l’ordine di visualizzazione. Visualizzare/nascondere le sezioni dell’Inspector dei simboli Con un clic-destro su una sezione dell’Inspector, appare un menu contestuale.
Lavorare con i simboli L’Inspector dei simboli A customized Symbols Inspector • Facendo clic sul pulsante Salva (l’icona floppy-disk) nella sezione Preset, si può dare un nome alla configurazione corrente e salvarla in un preset. • Per rimuovere un preset, selezionarlo e fare clic sull’icona Cestino. • Le configurazioni salvate si possono selezionare dal menu a tendina Preset nella finestra di dialogo, o direttamente dal menu contestuale dell’Inspector.
Lavorare con i simboli L’Inspector dei simboli I simboli disponibili Sono disponibili le seguenti palette/pagine dei simboli: • Configurazione rapida • Preferiti • Tonalità • Chiavi • Tempo in chiave • Simboli di accordo • Simboli di chitarra • Solo Cubase Pro: Expression Map • Mappatura dinamiche • Chiavi ecc. • Simboli nota • Dinamiche • Linea/Trillo. Si noti che i simboli arpeggio, indicazione mano e strumentali sono tutti “notadipendenti”! • Altro • Simboli formali.
Lavorare con i simboli Importante! – Simboli, pentagrammi e voci 4. Ripetere questa procedura con gli altri simboli che si desidera aggiungere alla sezione Preferiti. Per rimuovere un simbolo dalla sezione Preferiti, selezionare “Rimuovi dai preferiti” dal menu contestuale oppure tenere premuto Alt e cliccarci sopra. Importante! – Simboli, pentagrammi e voci Molti simboli, una volta inseriti appartengono al pentagramma, tranne i simboli nota, le legature di portamento e di valore.
Lavorare con i simboli Aggiungere dei simboli allo spartito è attivata l’opzione “Fare doppio-clic sul simbolo per attivare lo strumento disegna”, sarà necessario fare doppio-clic per farlo comparire. • Nella stessa pagina della finestra di dialogo Preferenze si trova l’opzione “Visualizza lo strumento Selezione oggetto dopo l’inserimento del simbolo”. Se questa opzione è attivata, quando viene inserito un simbolo viene selezionato automaticamente lo strumento Selezione oggetto.
Lavorare con i simboli Aggiungere dei simboli allo spartito 4. Fare clic su una delle note. Il simbolo viene aggiunto ad ogni nota selezionata, ad una distanza predefinita. I simboli si possono spostare in seguito. Aggiungere un simbolo senza legarlo a una nota È possibile inserire anche dei simboli nota-dipendenti. Si può, ad esempio, aggiungere una fermata ad un simbolo pausa ad esempio. PROCEDIMENTO 1. Assicurarsi che sia attivo il pentagramma corretto. 2.
Lavorare con i simboli Aggiungere dei simboli allo spartito Aggiungere legature di portamento e di valore Le legature di portamento si possono disegnare a mano o inserire automaticamente per un gruppo di note. Le legature di valore, normalmente sono aggiunte dal programma, ma possono anche essere disegnate come simboli grafici. NOTA Ci sono due tipi di legature di portamento: regolari e Bezier (con le quali si ha un totale controllo su spessore, forma della curva, ecc.).
Lavorare con i simboli Aggiungere dei simboli allo spartito Aggiungere una legatura tra due note PROCEDIMENTO 1. Selezionare due note. 2. Fare clic sulla legatura di valore/portamento corretta nell’Inspector, in modo che venga selezionato lo strumento Disegna. 3. Tenere premuto Ctrl/Cmd e Shift quindi fare clic su una delle due note. La legatura di portamento/valore viene inserita tra le due note selezionate. Inserire una legatura di portamento su una serie di note selezionate PROCEDIMENTO 1.
Lavorare con i simboli Aggiungere dei simboli allo spartito Aggiungi punti/Riduci punti Aggiunge un’altra coppia di punti curva alla legatura Bezier per creare forme di legature molto complesse. Dopo aver aggiunto i punti, si rende disponibile un’opzione aggiuntiva “Riduci punti” – selezionandola si rimuovono i due punti curva aggiuntivi. Aggiungi spessore Aumenta lo spessore della legatura Bezier. Riduci spessore Riduce lo spessore della legatura Bezier. Nascondi Nasconde il simbolo di legatura.
Lavorare con i simboli Aggiungere dei simboli allo spartito Aggiungere un simbolo tastiera di pianoforte La sezione Altro contiene il simbolo tastiera di pianoforte, utile ad esempio nelle partiture didattiche. Questo simbolo ha le seguenti proprietà: • Per inserirlo, selezionarlo dall’Inspector, fare clic con lo strumento Disegna alla posizione desiderata e tracciare un rettangolo per specificare la dimensione approssimativa della tastiera.
Lavorare con i simboli Aggiungere dei simboli allo spartito Per inserire un simbolo di chitarra non presente nella libreria, procedere come segue: PROCEDIMENTO 1. Aprire la sezione Altro. 2. Fare clic sul simbolo di accordo di chitarra in modo che venga selezionato lo strumento Disegna, come descritto in precedenza. 3. Fare clic nello spartito alla posizione in cui si vuole inserire il simbolo. Si apre la finestra di dialogo Simboli di chitarra.
Lavorare con i simboli Aggiungere dei simboli allo spartito NOTA Selezionando “Crea simbolo di accordo” dal menu contestuale, il simbolo di accordo corrispondente appare sopra il simbolo della chitarra. Questa funzione è molto utile per scrivere parti soliste, ed esempio. LINK CORRELATI Utilizzare la libreria di chitarra a pag. 1198 Utilizzare la libreria di chitarra Il metodo precedente è adatto se si devono inserire solo pochi simboli di accordo allo spartito.
Lavorare con i simboli Aggiungere dei simboli allo spartito Può essere modificato anche con un doppio-clic, se si desidera. • Per ordinare i simboli disponibili nella libreria in base alle rispettive note fondamentali (root), fare clic sul pulsante Ordina. • Per rimuovere un simbolo dalla libreria, selezionarlo nell’elenco e fare clic su Elimina. • Per salvare la libreria corrente in un file separato, selezionare “Salva…” dal menu a tendina Funzioni.
Lavorare con i simboli Aggiungere dei simboli allo spartito Ciò è consigliabile, dato che renderà più semplice la gestione di tutti i file usati in un progetto. 4. • Se si modifica la partitura, ad esempio aggiungendo dei pentagrammi, la posizione di un file immagine inserito cambia. Se ciò non è quello che si desidera, attivare l’opzione “Fissa alla pagina”, per mantenerla a una posizione fissa nel pentagramma. • Il parametro Trasparenza consente di impostare la trasparenza desiderata nell’immagine.
Lavorare con i simboli Selezionare i simboli Un esempio di utilizzo dei simboli di layout e di testo: Si sta lavorando a una partitura orchestrale completa e si devono inserire dei segni di prova in più di un pentagramma (in genere, sopra ogni gruppo di strumenti – ottoni, archi, percussioni, ecc.). Tutto ciò che si deve fare è inserire i segni di prova per una traccia.
Lavorare con i simboli Spostare e duplicare i simboli È una buona idea specificare diversi layer per i tipi di eventi che potrebbero entrare in conflitto “a livello grafico”. Ad esempio, potrebbe essere utile assegnare i numeri delle misure e i simboli delle note a layer diversi se ci si accorge che quando si modificano i simboli delle note vengono accidentalmente spostati i numeri delle misure, e viceversa. 3. Fare clic su OK per chiudere la finestra di dialogo.
Lavorare con i simboli Spostare e duplicare i simboli Spostare e duplicare con il mouse Queste operazioni funzionano come con gli altri oggetti in Cubase. Si applicano le seguenti regole: • I simboli nota e nota-dipendenti si spostano solo con note/accordi ai quali appartengono. In altre parole, spostando la nota/accordo, i simboli si muovono con essa/esso. • I simboli nota (come accenti e testo cantato) si possono spostare solo in verticale.
Lavorare con i simboli Spostare e duplicare i simboli • È possibile spostare oggetti o pentagrammi digitando i valori di posizione. Per vedere la finestra Info posizione fare clic nel righello. La finestra contiene le seguenti opzioni: Misura in Fare clic qui per cambiare le unità di misura della finestra Info posizione. É possibile impostare i valori in pollici, centimetri o punti. Questa scelta ha effetto anche sulle unità di misura utilizzate nei righelli. Pos. ass./Pos. rel.
Lavorare con i simboli Spostare e duplicare i simboli • Modificando più tracce nello stesso momento, e volendosi assicurare che un simbolo non si sposti accidentalmente in un’altra traccia quando lo si trascina in verticale, attivare il pulsante Blocca (“L”) nella barra degli strumenti estesa. Se questa opzione è attivata, non è possibile spostare i simboli attraverso i pentagrammi mediante trascinamento.
Lavorare con i simboli Spostare e duplicare i simboli 7. Fare clic su OK per chiudere la finestra di dialogo. 8. Per copiare i tipi di eventi specificati su un’altra misura, tenere premuto Alt, fare clic sulla maniglia della prima misura e trascinarla alla misura “di destinazione”. Per spostare i tipi di eventi invece che copiarli, trascinare la maniglia della misura senza tenere premuto Alt.
Lavorare con i simboli Modificare durata, dimensione e forma • Per azzerare le posizioni verticali dei simboli nota e delle legature in una partitura, fare clicdestro sull’oggetto corrispondente e selezionare “Posizione default” dal menu contestuale. Modificare durata, dimensione e forma Si può cambiare la forma di qualsiasi simbolo che ha una durata. Modificare la durata di un simbolo PROCEDIMENTO 1. Selezionare il simbolo. Appaiono le relative maniglie.
Lavorare con i simboli Cancellare i simboli • Selezionando una legatura e facendo clic sul simbolo “Inverti” nella barra degli strumenti estesa o selezionando Inverti posizione nel menu contestuale, si può cambiare direzione e posizionamento della legatura di portamento/valore. In realtà, sono disponibili tre “modalità” per le legature di valore/portamento che si possono scorrere facendo clic sul pulsante.
Lavorare con i simboli Allineamento Allineamento I simboli possono essere allineati, come nei programmi di scrittura. PROCEDIMENTO 1. Selezionare tutti gli oggetti da allineare. 2. Aprire il menu Partiture e selezionare un’opzione dal sotto-menu Allinea Elementi. IMPORTANTE I simboli nota (staccato e accenti, ad esempio) si possono allineare solo in orizzontale. L’opzione “Dinamiche” è una funzione speciale per l’allineamento dei simboli dinamici. LINK CORRELATI Allineamento delle dinamiche a pag.
Lavorare con i simboli Dettagli dei simboli La scheda “Chiavi ecc.” Chiavi Nello spartito è possibile inserire in qualsiasi punto un simbolo di chiave. Tale simbolo avrà effetto sulle note esattamente come avviene con la prima chiave del pentagramma; e proprio come con la prima chiave, il tipo viene selezionato dalla finestra di dialogo Modifica chiave che compare quando si seleziona il simbolo Chiave e si fa clic nella Partitura.
Lavorare con i simboli Dettagli dei simboli Come sopra, questi comandi si possono usare per scorrere i segni pppp, pp, p, mp, mf, f, ff, fff e ffff. • Per modificare il formato di un simbolo di dinamica, fare clic-destro su di esso e nel menu contestuale selezionare un’opzione dal sotto-menu Dimensione.
Lavorare con i simboli Dettagli dei simboli È anche possibile allineare gli oggetti dinamici aprendo il menu Partiture e selezionando “Dinamiche” dal sotto-menu Allinea Elementi. LINK CORRELATI Allineamento a pag. 1209 La sezione Linea/Trillo Simboli di ottava I simboli di ottava (8va e 15va) agiscono da funzione “trasponi visualizzazione locale ” – spostano cioè la visualizzazione dello spartito una/due ottave verso il basso.
Lavorare con i simboli Dettagli dei simboli LINK CORRELATI Lavorare con i simboli di testo a pag. 1224 Inserire i simboli di accordo a pag. 1220 Simboli pedal down e pedal up Inserendo un simbolo pedal down o pedal up, s’inserisce anche un evento MIDI vero e proprio (damper pedal, control change 64) a quella posizione. Analogamente, inserendo o registrando un evento damper pedal in un altro editor, nello spartito appare un simbolo pedal down/up.
Lavorare con i simboli Dettagli dei simboli quindi effetto sulla riproduzione MIDI! È possibile impostare la dimensione del font del simbolo desiderato direttamente nel campo Dimensione font. La sezione Simboli formali Segni di prova Sono disponibili i seguenti tipi di segni di prova: numeri e lettere. Quando si posiziona nello spartito il primo segno di prova, questo verrà chiamato 1 o A (a seconda del tipo scelto), il secondo verrà chiamato automaticamente 2 o B, quello successivo 3 o C ecc.
Lavorare con i simboli Dettagli dei simboli Finali Sono disponibili due tipi di finali: chiuso (“1”) e aperto (“2”). Entrambi si possono regolare a qualsiasi lunghezza o altezza trascinando le maniglie. Si può anche eseguire un doppio-clic o un clic-destro su un numero esistente e inserire il testo desiderato. I finali possono essere inseriti in tutti i layer.
Lavorare con i simboli Dettagli dei simboli 2. Aprire il menu a tendina Funzioni e selezionare il fattore di ingrandimento desiderato dal sotto-menu Display. Spesso è necessario lavorare a un fattore di ingrandimento abbastanza alto quando si disegnano e modificano i simboli. 3. Usare strumenti di editing e funzioni per disegnare un simbolo. Gli strumenti disponibili sono elencati nella tabella che segue.
Lavorare con i simboli Dettagli dei simboli Rettangolo Crea un rettangolo. È possibile riempirlo con il pulsante Riempi se desiderato. Poligono Crea un poligono – fare clic nel punto in cui si dovrebbe trovare ogni angolo del poligono e completare la figura facendo clic fuori dall’area di disegno. Cerchio Crea un cerchio. È possibile riempirlo con il pulsante Riempi se desiderato. Ellisse Crea un’ellisse. È possibile riempirlo con il pulsante Riempi se desiderato. Arco Crea un arco.
Lavorare con i simboli Dettagli dei simboli Vincolato/Sinistra Il simbolo è vincolato ad una nota e appare a sinistra della nota. Vincolato/Centrale Il simbolo è vincolato e centrato su una nota. Vincolato/Retro Il simbolo è vincolato ad una nota e appare a destra della nota.
Lavorare con i simboli Dettagli dei simboli Allinea – Sinistra/Destra/Cima/In fondo/Centra in verticale/Centra in orizzontale Allinea uno dopo l’altro gli oggetti selezionati. Display Stabilisce il fattore di zoom per l’area di disegno.
Lavorare con gli accordi Introduzione Questo capitolo tratta i seguenti argomenti: • Come inserire i simboli di accordo manualmente e automaticamente, usando la funzione “Crea simboli di accordo”. • Quali impostazioni possono essere regolate per i simboli di accordo.
Lavorare con gli accordi Inserire i simboli di accordo Dal menu a tendina si possono anche selezionare i gradi dell’accordo principali e poi aggiungere delle opzioni speciali digitandone i valori. 6. Per avere una nota di basso particolare (un C maggiore con un D come basso, ad esempio), impostare il menu Nota di basso sulla nota desiderata (non può essere la stessa della fondamentale).
Lavorare con gli accordi Inserire i simboli di accordo 3. Selezionare le note per le quali si desidera creare simboli di accordo. Se si desidera che i simboli di accordo vengano creati per tutti gli accordi della traccia, usare la funzione Seleziona tutto del menu Modifica. 4. Utilizzare i tasti Freccia su/Freccia giù per attivare il pentagramma desiderato. Si tratta del pentagramma in cui devono apparire i simboli di accordo. 5. Dal menu Partiture, selezionare “Crea simboli di accordo”.
Lavorare con gli accordi Impostazioni globali per gli accordi Impostazioni globali per gli accordi Nella finestra di dialogo Impostazioni partitura, pagina Progetto (sotto-pagina Simboli degli accordi) sono disponibili numerose impostazioni globali, relative a come vengono visualizzati gli accordi. Tali impostazioni riguardano tutti gli accordi del progetto.
Lavorare con i simboli di testo Introduzione Questo capitolo tratta i seguenti argomenti: • I diversi tipi di testo disponibili. • Come inserire e modificare le parti di testo. • Come impostare font, dimensione e stile dei caratteri. • Come inserire del testo cantato. Inserire e modificare i simboli di testo In seguito è descritta la procedura generale per inserire e modificare i simboli di testo.
Lavorare con i simboli di testo Inserire e modificare i simboli di testo 6. Inserire la scritta nel box di testo che appare. É possibile utilizzare il tasto Backspace per eliminare le lettere e i tasti Freccia sinistra/Freccia destra per spostare il cursore. 7. Al termine, premere Invio. Appare la scritta. Si può spostarla, duplicarla o eliminarla, come un altro simbolo qualsiasi. LINK CORRELATI Selezionare font, dimensione e stile di testo a pag. 1226 Versi a pag.
Lavorare con i simboli di testo Inserire e modificare i simboli di testo • Il menu a tendina Fine melisma permette di scegliere se la fine della linea sia piana, con una freccia o a formare una “parentesi” rivolta in alto o in basso. Creare dello spazio Il trascinamento dei pentagrammi è uno dei modi per modificare la distanza tra i pentagrammi singoli o doppi.
Lavorare con i simboli di testo Inserire e modificare i simboli di testo Cornice Colloca la scritta in una cornice rettangolare o ovale. Opzioni Melisma Determinano l’aspetto delle “linee melisma”. Posizionamento Permette di scegliere il lato del blocco testo (sinistro o destro) da usare per calcolarne la posizione.
Lavorare con i simboli di testo I diversi tipi di testo NOTA Una volta selezionato un set per un blocco di testo, si crea un “vincolo” tra la scritta e il set di attributi. Tutte le modifiche al set di attributi influenzano le scritte che lo usano (vedere di seguito). È possibile modificare comunque a mano le impostazioni dei font (nella sotto-pagina Progetto–Impostazioni font) ma il “vincolo” al set di attributi viene rimosso.
Lavorare con i simboli di testo I diversi tipi di testo Versi Questo tipo di testo (testo cantato) viene inserito selezionando Parole nella sezione dei simboli chiamata Altro ed è inseribile solamente nei layer delle note. Quando si inserisce del testo cantato, fare clic sotto o sopra la nota alla quale appartiene la sillaba. La parola apparirà centrata in orizzontale intorno alla nota e collocata in verticale nel punto di clic.
Lavorare con i simboli di testo I diversi tipi di testo funzione Layout automatico, grazie alla quale viene regolata automaticamente la larghezza delle misure. LINK CORRELATI Layout automatico a pag. 1264 Aggiungere una seconda strofa Per inserire una seconda linea di testo: PROCEDIMENTO 1. Inserire le nuove parole sopra o sotto la strofa esistente. 2. Selezionare le parole da inserire nella nuova strofa. 3. Fare clic-destro sulle parole selezionate per aprire il menu contestuale. 4.
Lavorare con i simboli di testo I diversi tipi di testo Aggiungere delle parole dagli appunti Se si desidera preparare le parole in un altro programma, è possibile importarle in Cubase come segue: PROCEDIMENTO 1. Creare le parole in un altro programma. Separare le parole con gli spazi come al solito e le sillabe all’interno delle parole con i trattini (-). 2. Copiare tutto il testo. 3. In Cubase, selezionare la prima nota alla quale verrà aggiunto del testo cantato. 4.
Lavorare con i simboli di testo I diversi tipi di testo Testo negli appunti Copia il blocco del testo negli appunti. Nascondi/Mostra Nasconde il blocco del testo inserito. Per renderlo nuovamente visibile, inserire la spunta nel box Nascondi nella barra del filtro e selezionare “Nascondi/Mostra” dal menu contestuale. Proprietà Apre la finestra di dialogo Impostazioni RTF.
Lavorare con i simboli di testo I diversi tipi di testo Come avviene con il testo regolare, è possibile copiare e incollare il testo da sorgenti esterne a questo simbolo. LINK CORRELATI Il testo regolare (simbolo Text) a pag. 1228 Testo della pagina I simboli relativi al testo della pagina si trovano nella sezione Altro. Se si inserisce del testo della pagina nel layer di progetto, questo diventerà parte del layout del progetto e verrà visualizzato in tutti i layout.
Lavorare con i simboli di testo I diversi tipi di testo Pulsanti Posizione Determinano dove appare il testo nella pagina, in verticale (In cima/In fondo) e in orizzontale (Sinistra, Centrale, Destra). Inserire le variabili Quando si inserisce del testo, è anche possibile inserire dei caratteri speciali (detti anche “place holder”) per attributi diversi. Quando il testo viene visualizzato, questi caratteri sono sostituiti dai rispettivi valori effettivi (i numeri pagina, ad esempio).
Lavorare con i simboli di testo Funzioni di testo Funzioni di testo Oltre ai simboli di testo che possono essere inseriti nei diversi layer, sono disponibili altre funzioni relative al testo, molto utili quando si lavora a una partitura. descritte di seguito. La sezione Parole Se si utilizzano spesso determinate parole, è possibile salvarle come simboli dedicati nella sezione Parole. In tal modo si può risparmiare parecchio tempo poiché non è necessario digitare ogni volta la stessa parola.
Lavorare con i simboli di testo Funzioni di testo PROCEDIMENTO 1. Aprire il menu Partiture e selezionare l’opzione “Trova e sostituisci” dal sotto-menu Funzioni. Si apre la finestra di dialogo Trova e sostituisci. 2. Inserire le parole da sostituire nel campo valore Trova. 3. Se si desidera sostituire tutte le istanze delle parole, indipendentemente dalle maiuscole e minuscole, disattivare l’opzione “Maiuscole/minuscole”. 4.
Lavorare con i simboli di testo Funzioni di testo 4. Selezionare font, formato e stile per i nomi del pentagramma (o usare un set di attributi testo). 5. Fare clic su Applica e chiudere la finestra di dialogo Impostazioni partitura.
Lavorare con i simboli di testo Funzioni di testo Primo numero di misura – Offset verticale Stabilisce la distanza verticale tra il numero di misura e la stanghetta della prima misura in ogni pentagramma. Altri numeri di misure – offset orizzontale Stabilisce la distanza orizzontale tra il numero di misura e le stanghette di tutte le altre misure. Altri numeri di misure – offset verticale Stabilisce la distanza verticale tra il numero di misura e le stanghette di tutte le altre misure.
Lavorare con i simboli di testo Funzioni di testo Si noti che è possibile selezionare un set di attributi testo definito dal menu contestuale che si apre con un clic-destro su un elemento di testo. LINK CORRELATI I set di attributi testo a pag.
Lavorare con i layout Introduzione Questo capitolo tratta i seguenti argomenti: • Cosa sono i layout e cosa contengono. • Come creare i layout. • Come usare i layout per aprire delle combinazioni di tracce. • Come applicare, caricare, salvare ed eliminare i layout. • Come importare ed esportare i layout. • Come possono essere utilizzati i layout.
Lavorare con i layout Creare un layout LINK CORRELATI I simboli disponibili a pag. 1189 Come sono salvati i layout I layout si creano automaticamente quando si modifica una singola traccia o una combinazione di tracce e costituiscono parte integrante della combinazione traccia specifica; non è quindi necessario salvarli separatamente. Creare un layout I layout vengono creati automaticamente quando si apre una nuova combinazione di tracce per l’editing.
Lavorare con i layout Utilizzo dei layout – un esempio Aprire le tracce in un layout Per selezionare un’altra combinazione di tracce per l’editing, selezionare il rispettivo layout nell’elenco. • Si può tenere aperta la finestra durante l’editing, e usare questa funzione per selezionare le tracce da modificare.
Lavorare con i layout Traccia marker -> Formato Per esempio, spostare le stanghette di misura, inserire finali, attivare pause multiple, ecc. È possibile anche importare tutti i simboli layout dal layout “Partitura completa” aprendo la finestra di dialogo Impostazioni partitura, pagina Layout, selezionando il layout “Partitura completa” nell’elenco a sinistra e scegliendo “Ottieni formato” dal menu a tendina Funzioni.
Lavorare con il formato MusicXML (solo Cubase Pro) Introduzione MusicXML è un formato di notazione musicale sviluppato da Recordare LLC nel 2000, basato principalmente su due formati musicali accademici. Esso consente la rappresentazione di partiture nell’attuale rappresentazione dei simboli della notazione musicale occidentale, usata a partire dal 17° secolo. In Cubase è ora possibile importare ed esportare i file MusicXML creati con la versione 1.1.
Lavorare con il formato MusicXML (solo Cubase Pro) Importare ed esportare file MusicXML Vantaggi del formato MusicXML Le tracce MIDI contengono le note MIDI e gli altri dati MIDI. Una nota MIDI in Cubase viene definita solamente dalla sua posizione, lunghezza, altezza e velocity. Questo però non è sufficiente per decidere come una nota debba essere visualizzata in una partitura.
Lavorare con il formato MusicXML (solo Cubase Pro) Importare ed esportare file MusicXML Parametro Esporta Importa Legature Sì No Punti Sì No Gambo Sì Sì Tratti di unione Sì No Abbellimenti Sì Sì Pause Sì Sì Importare ed esportare i layout Parametro Esporta Importa Dimensioni della pagina Sì No Margini della pagina Sì Sì Scalatura della pagina Sì Sì Interruzioni di pagina Sì No Interruzioni di sistema Sì Sì Distanza tra pentagrammi e sistemi Sì Sì Supplemento sinist
Lavorare con il formato MusicXML (solo Cubase Pro) Importare ed esportare file MusicXML Parametro Esporta Importa Ornamenti Sì/Incompleta Sì / incompleta Articolazioni Sì/Incompleta Sì / incompleta Tecniche Sì/Incompleta Sì / incompleta Versi Sì Sì Simboli di accordo Sì Sì Pedale sustain Sì Sì Dinamiche Sì Sì Simulazione Sì Sì Testo Sì Sì Testo del layout Sì n.d.
Lavorare con il formato MusicXML (solo Cubase Pro) Importare ed esportare file MusicXML Parametro Esporta Importa Tablature (incluse accordature) Sì Sì Importare i file MusicXML PROCEDIMENTO 1. Aprire il menu File e quindi il sotto-menu Importa. 2. Nel sotto-menu, selezionare “MusicXML…”. 3. Nella finestra di selezione file che si apre, individuare e selezionare il file MusicXML e fare clic su “Apri”. 4.
Disegnare la partitura: tecniche aggiuntive Introduzione Questo capitolo tratta i seguenti argomenti: • Come cambiare la dimensione del pentagramma. • Come creare pause multiple. • Come inserire e modificare le stanghette di misura. • Come creare gli anacrusi. • Come impostare la spaziatura tra le misure e il numero di misure nella pagina. • Come controllare la spaziatura dei pentagramma e dei pentagrammi doppi/orchestrali. • Come usare la finestra di dialogo Layout automatico.
Disegnare la partitura: tecniche aggiuntive Impostazioni Layout L’elenco tracce L’elenco tracce riporta un elenco delle tracce incluse nel layout e consente di regolare le seguenti impostazioni: Parentesi Queste due colonne permettono di aggiungere graffe o parentesi quadre, in modo da poter racchiudere un numero qualsiasi di pentagrammi nel layout. T È rilevante se l’opzione “Ind. tempo moderna” è attivata sulla destra.
Disegnare la partitura: tecniche aggiuntive Dimensione di un pentagramma Real Book Se questa opzione è attivata, i simboli di chiave non appaiono all’inizio di ogni pentagramma, ma solo sul primo pentagramma di ogni pagina. Separatori dei pentagrammi Se questa opzione è attivata, i simboli separatori sono inseriti all’inizio di ogni pentagramma doppio.
Disegnare la partitura: tecniche aggiuntive Nascondere/visualizzare gli oggetti PROCEDIMENTO 1. Aprire la finestra di dialogo Impostazioni partitura e selezionare la pagina Layout. 2. Regolare il parametro Dimensione. I valori vanno dal 25 % fino al 250 % della dimensione normale. 3. Fare clic su Applica. RISULTATO Tutti i pentagrammi hanno ora la dimensione desiderata; quelli con impostazioni dimensionali individuali (vedere sopra) sono proporzionalmente più piccoli o più grandi.
Disegnare la partitura: tecniche aggiuntive Nascondere/visualizzare gli oggetti IMPORTANTE Se nella barra dei filtri è attivata l’opzione Nascondi, gli oggetti nascosti appaiono in una tonalità più tenue, in modo da essere comunque visibili e selezionabili. LINK CORRELATI Altri dettagli sulle note a pag.
Disegnare la partitura: tecniche aggiuntive Colorazione delle note Visualizzare una nota nascosta Sebbene sia possibile visualizzare tutte le note nascoste inserendo la spunta nel box Note nascoste sulla barra dei filtri, è possibile renderne alcune di nuovo visibili “in maniera permanente”: PROCEDIMENTO 1. Attivare il box di spunta Note nascoste nella barra dei filtri. 2. Selezionare le note da “non-nascondere”.
Disegnare la partitura: tecniche aggiuntive Modifica delle stanghette di misura esistenti 2. Nella finestra di dialogo, inserire il numero di misura alla quale ci deve essere la prima separazione. 3. Fare clic su OK. Se sono necessarie più separazioni, fare doppio-clic su qualsiasi simbolo di pausa multipla e procedere come sopra. IMPORTANTE Il programma separa automaticamente le pause multiple in corrispondenza dei cambi di tempo in chiave, doppie stanghette di misura, segni di ripetizione e prova.
Disegnare la partitura: tecniche aggiuntive Creare degli anacrusi 2. Se si vuole visualizzare la stanghetta con “parentesi”, attivare il box di spunta Parentesi. Ciò ha senso solo per i segni di ripetizione. 3. Fare clic sul tipo di stanghetta desiderato. La finestra si chiude e cambia il tipo di stanghetta di misura. 4.
Disegnare la partitura: tecniche aggiuntive Impostare il numero di misure nella pagina A questo punto, il tempo in chiave della prima misura diventa quello della seconda, mentre il tempo in chiave nella seconda misura è nascosto. 6. Se si utilizzano i numeri di misura, fare doppio-clic sul primo numero di misura ed inserire un valore di offset (compensazione) di -1. 7. Regolare la visualizzazione dei numeri di misure e nascondere lo “0” nella prima misura.
Disegnare la partitura: tecniche aggiuntive Impostare il numero di misure nella pagina LINK CORRELATI Layout automatico a pag. 1264 Manualmente In Modalità pagina, si ha il pieno controllo sul numero di misure visualizzato nella pagina, tramite le opzioni nella finestra di dialogo Numero di misure oppure gli strumenti. NOTA L’opzione “Numero massimo di misure” nella finestra di dialogo Layout automatico andrebbe utilizzata prima di regolare manualmente il numero di misure.
Disegnare la partitura: tecniche aggiuntive Spostare le stanghette di misura Spostare le stanghette di misura Per le operazioni che seguono si possono usare lo strumento Selezione oggetto o lo strumento Layout. Spostare una stanghetta di misura Trascinando una stanghetta a sinistra o destra, le misure intorno vengono regolate in proporzione.
Disegnare la partitura: tecniche aggiuntive Trascinare i pentagrammi L’ultima stanghetta nello spartito Cubase si occupa di spostare l’ultima stanghetta e spaziare le misure nell’ultimo pentagramma in modo adeguato. È comunque possibile agire manualmente trascinando l’ultima stanghetta, se si desidera. Per cambiare il tipo dell’ultima stanghetta, fare doppio-clic su di essa e scegliere il tipo desiderato.
Disegnare la partitura: tecniche aggiuntive Trascinare i pentagrammi Prima… …e dopo il trascinamento del sistema superiore Impostare la stessa distanza tra pentagrammi doppi PROCEDIMENTO 1. Tenere premuto Alt e trascinare il primo pentagramma del secondo sistema, fino a raggiungere la distanza desiderata tra questo e il primo sistema. 2. Rilasciare il pulsante del mouse. Sono regolate opportunamente le distanze tra tutti i sistemi.
Disegnare la partitura: tecniche aggiuntive Inserimento di parentesi e graffe Impostare la stessa distanza tra i pentagrammi in più sistemi PROCEDIMENTO 1. Tenere premuto Alt e trascinare il pentagramma desiderato, come descritto in precedenza. 2. Rilasciare il pulsante del mouse. I pentagrammi corrispondenti in tutti i sistemi successivi si spostano opportunamente. Spostare un solo pentagramma Per spostare un pentagramma senza influenzare in alcun modo altri pentagrammi: PROCEDIMENTO 1.
Disegnare la partitura: tecniche aggiuntive Visualizzare i simboli degli accordi dalla traccia accordi PROCEDIMENTO 1. Aprire la finestra di dialogo Impostazioni partitura e selezionare la pagina Layout. Nell’elenco tracce, si trovano colonne per graffe { e parentesi [. 2. Fare clic in una delle colonne e trascinare in basso nell’elenco per racchiudere i pentagrammi desiderati. La colonna indica graficamente i pentagrammi racchiusi in graffa o parentesi.
Disegnare la partitura: tecniche aggiuntive Layout automatico Layout automatico Questa voce del menu Partiture apre una finestra di dialogo contenente varie opzioni. L’attivazione di una di esse fa in modo che il programma “scorra“ la partitura e apporti delle modifiche all’ampiezza delle misure, alla distanza tra i pentagrammi, ecc. Le parti e le proprietà esatte della partitura su cui vanno ad agire queste modifiche dipendono dalle opzioni che sono state attivate/disattivate.
Disegnare la partitura: tecniche aggiuntive Layout automatico Nascondi i pentagrammi vuoti Nasconde tutti i pentagrammi vuoti, da quello attivo, fino alla fine dello spartito. Si noti che in questo caso i pentagrammi polifonici/separati sono trattati come un’entità unica, se la chiave nel sistema superiore è diversa da quella nel sistema inferiore. Uno spartito di piano, quindi, è considerato “vuoto” solo se non ci sono note in entrambi i pentagrammi.
Disegnare la partitura: tecniche aggiuntive La funzione Reinizializza layout Limite inferiore ‘Pagina estesa’ Questo verrà aggiunto allo spazio bianco che compare in fondo a una pagina quando si usano le funzioni Disponi pagina. Max. Numero di misure Consente di specificare il numero massimo di misure per pentagramma usando le funzioni “Misure e pentagrammi” o “Ottimizza tutto”.
Disegnare la partitura: tecniche aggiuntive Spezzare le stanghette di misura Cutflag Elimina tutti gli eventi cutflag. Gambi/tratti Reinizializza la lunghezza di tutti i gambi e l’inclinazione dei tratti d’unione regolati a mano. Coordinate Rimuove tutta la spaziatura manuale di simboli nota e legatura. Spezzare le stanghette di misura Nel caso in cui si preferisca che le stanghette di misura non si estendano in verticale su tutto un pentagramma doppio, è possibile “spezzarle”.
Disegnare la partitura: tecniche aggiuntive Spezzare le stanghette di misura Per riconnettere più stanghette di misura in più pentagrammi doppi, tenere premuto Alt e fare clic con lo strumento Incolla. Le stanghette di misura tra i pentagrammi corrispondenti vengono unite in tutti i pentagrammi doppi successivi.
Partiture di batteria Introduzione Questo capitolo tratta i seguenti argomenti: • Come configurare una drum map. • Come configurare un pentagramma per le note di batteria. • Come inserire e modificare le note di batteria. • Come usare un pentagramma di batteria ad una sola linea. Premessa: le drum map nell’Editor delle partiture Quando si scrive una partitura per batteria, si può assegnare solo una nota a ciascuna altezza.
Partiture di batteria Configurazione delle Drum map L’opzione Usa partitura drum map Per usare le impostazioni delle drum map nello spartito, si deve attivare l’opzione “Usa partitura drum map” nella finestra di dialogo Impostazioni partitura, pagina Pentagramma (sezione Opzioni). Configurazione delle Drum map Per configurare le drum map, procedere come segue: PROCEDIMENTO 1. Aprire l’Editor delle partiture per una traccia di batteria.
Partiture di batteria Configurazione delle Drum map Voce Fa in modo che tutte le note a una determinata altezza appartengano a una certa voce, in modo che, ad esempio, pause e direzione dei gambi siano gestiti allo stesso modo. Coppie di teste nota Non è solo possibile visualizzare i vari suoni di batteria con teste nota diverse; si possono anche visualizzare teste nota diverse per valori nota differenti: PROCEDIMENTO 1. Attivare il box di spunta “Usa teste doppie”.
Partiture di batteria Impostare un pentagramma per una partitura di batteria Editing delle drum map nella partitura Attivando il box di spunta “Modifica nelle partiture” nella finestra Impostazioni drum map, è possibile cambiare le impostazioni per le drum map direttamente nella partitura: • Trasportando una nota, cambia l’altezza visualizzata del suono di batteria – la nota reale non è trasportata.
Partiture di batteria Utilizzo dell’opzione “Pentagramma ritmico a una linea” NOTA Se la drum map contiene due note alla stessa altezza (ad esempio charleston aperto e chiuso), la seconda nota si ottiene tenendo premuto Ctrl/Cmd. Utilizzo dell’opzione “Pentagramma ritmico a una linea” Se si attiva questa opzione nella scheda Opzioni della pagina Pentagramma all’interno della finestra di dialogo Impostazioni partitura, nel sistema appare solo una linea.
Creazione delle tablature Introduzione Questo capitolo tratta i seguenti argomenti: • Come creare tablature, automaticamente e manualmente. • Come controllare l’aspetto delle note nelle tablature. • Come modificare le tablature. Cubase è in grado di generare uno spartito in formato tablatura, sia automaticamente – “convertendo” cioè le informazioni MIDI registrate – sia creando una tablatura da zero e inserendo le note “a mano”.
Creazione delle tablature Creare le tablature in automatico 3. Attivare l’opzione “Modalità tablature”. 4. Selezionare uno degli strumenti predefiniti dal menu a tendina. • Se non si usa uno degli strumenti predefiniti, definire l’accordatura aperta di ogni corda nei campi valore. È possibile creare una tablatura fino a 12 corde. Per disabilitare una corda, impostarla su Disattivato (il valore più basso). 5.
Creazione delle tablature Creare le tablature manualmente Per esempio, se è stato suonato un “B” sulla corda E basso, la nota appare con il numero “7” su quella corda, non con un “2” sulla corda A. Creare le tablature manualmente Per configurare un sistema vuoto in cui inserire una tablatura, procedere come segue: PROCEDIMENTO 1. Fare doppio-clic sul simbolo chiave nella partitura, per aprire la finestra di dialogo Modifica chiave. 2. Cambiare la chiave al simbolo della tablatura. 3.
Creazione delle tablature Aspetto dei numeri nelle tablature Aspetto dei numeri nelle tablature Nella finestra di dialogo Impostazioni partitura, sotto-pagina Progetto–Impostazioni Font, sono disponibili alcune impostazioni relative ai numeri nelle tablature. Selezionare l’opzione “Tablature” nel menu a tendina “Font per” e scegliere quindi font, formato e stile desiderati per le teste nota numeriche. Modifica La tablatura può essere modificata come avviene con un qualsiasi altro spartito.
Notazione ritmica In Cubase è possibile visualizzare la propria partitura in notazione ritmica. Questa funzionalità è utile se si desidera focalizzarsi solamente sulle informazioni ritmiche. La notazione ritmica può anche essere utile per creare dei lead sheet. É possibile visualizzare in notazione rimica la partitura completa o delle selezioni della stessa. La più piccola selezione che è possibile visualizzare in notazione ritmica è una misura.
Notazione ritmica Visualizzazione della notazione ritmica LINK CORRELATI Visualizzazione della notazione ritmica a pag. 1279 Stile di notazione a pag. 1281 Visualizzazione della notazione ritmica É possibile visualizzare la notazione regolare come notazione ritmica. PREREQUISITI La partitura è stata aperta in Cubase e sono state eseguite delle operazioni di editing di base al fine di renderla il più leggibile possibile. PROCEDIMENTO 1. Selezionare le note che si desidera visualizzare in notazione ritmica.
Notazione ritmica Visualizzazione della notazione regolare LINK CORRELATI Visualizzazione della notazione ritmica a pag. 1279 Visualizzazione della notazione regolare É possibile sospendere la notazione ritmica e visualizzare nuovamente la notazione regolare. PREREQUISITI Alcune parti della partitura sono visualizzate in notazione ritmica. PROCEDIMENTO 1. Selezionare le note che si desidera visualizzare in notazione regolare. 2.
Notazione ritmica Visualizzazione dei segni di ripetizione della misura Visualizzazione dei segni di ripetizione della misura É possibile visualizzare in una o più misure un segno di ripetizione della misura che sostituisce la notazione regolare o ritmica. PROCEDIMENTO 1. Selezionare una o più note. 2. Selezionare Partiture > Notazione ritmica > Visualizza il segno di ripetizione della misura.
Notazione ritmica Stile di notazione Visualizza le legature di valore sopra le stanghette di misura Se si attiva questa opzione, le note che sono legate attraverso più misure nella notazione regolare vengono visualizzare con un simbolo di legatura in notazione ritmica.
Partitura e riproduzione MIDI Introduzione Questo capitolo tratta i seguenti argomenti: • Come usare la modalità Arranger per fare in modo che la riproduzione segua la struttura della partitura. • Come usare i simboli di dinamica “mappati”. NOTA Solo Cubase Pro: Le articolazioni possono essere riprodotte nella partitura anche usando le funzioni Expression Map e Note Expression. LINK CORRELATI Expression map (solo Cubase Pro) a pag. 802 Note Expression a pag.
Partitura e riproduzione MIDI Lavorare con le dinamiche mappate modificando i valori di velocity in percentuale, inviando dei messaggi del controller volume, oppure inviando dei controlli generici aggiuntivi. Questi metodi possono anche essere combinati tra loro. LINK CORRELATI Note Expression a pag. 814 Configurare i simboli È possibile configurare i simboli nella finestra di dialogo Configurazione mappatura delle dinamiche. A sinistra, nella sezione superiore, sono elencati i simboli disponibili.
Partitura e riproduzione MIDI Lavorare con le dinamiche mappate 2. Impostare un valore in percentuale (positivo o negativo) nella colonna Volume, per specificare di quanto il simbolo corrispondente aumenterà o ridurrà il valore di volume corrente di una nota. NOTA Se l’opzione “Invia volume” è attiva e impostata su Volume VST 3, gli eventi volume VST 3 nelle note vengono fusi con il volume specificato per i simboli di dinamica, in base alle impostazioni della modalità di fusione, vedere di seguito.
Partitura e riproduzione MIDI Lavorare con le dinamiche mappate Utilizzo dei simboli di dinamica nell’Editor delle partiture Una volta che i simboli di dinamica sono stati configurati come desiderato, è possibile utilizzarli nell’Editor delle partiture.
Trucchi e suggerimenti Panoramica Questo capitolo fornisce alcune utili informazioni sulle diverse tecniche di editing e molte risposte a numerose domande che ci si potrebbe porre lavorando con l’Editor delle partiture. Per maggiori informazioni sulle funzioni citate, consultare l’indice del manuale e cercare nei capitoli precedenti.
Trucchi e suggerimenti Tecniche di editing utili possibile silenziare le note della seconda voce, se è ciò che si desidera in fase di riproduzione). Facendo in questo modo, è molto più facile estrarre singole parti in seguito usando il comando “Estrai voci”. Utilizzo delle maniglie delle misure Con un doppio-clic su una maniglia di misura, si apre la finestra di dialogo Copia misura. Questa funzione è ideale per copiare gli accenti, ma si può anche usare per copiare fraseggi di batteria, ecc..
Trucchi e suggerimenti Tecniche di editing utili A lead sheet created by specifying “0” system lines LINK CORRELATI Usare la funzione Crea simboli di accordo a pag. 1221 Esempi e scale Per creare esempi di scale e simili, usare l’opzione Real Book e nascondere manualmente tutti i simboli all’inizio del primo pentagramma, per fare in modo che lo spartito appaia come una serie di pentagrammi separati non collegati tra loro. Si ricorda che è possibile anche nascondere le stanghette di misura.
Trucchi e suggerimenti Domande Frequenti (FAQ) Domande Frequenti (FAQ) In questa sezione, sono riportate alcune risposte a delle domande frequenti relative all’aggiunta e all’editing delle note, oltre che alla gestione dei simboli e dei layout. Ho inserito una nota con un valore ma nello spartito questa appare con un altro valore. Impostare il valore Pause per la funzione Quantizza visualizzazione su un valore nota più piccolo.
Trucchi e suggerimenti Domande Frequenti (FAQ) Sebbene abbia provato, le note non sono legate come vorrei. In Cubase, le note sono legate tra loro secondo dei criteri di notazione elementare. Talvolta è necessario fare delle eccezioni a queste regole, usando lo strumento Taglia note. Sono presenti molte pause superflue. Le pause superflue si creano soprattutto con le voci polifoniche. Provare a disattivare le pause in una o più voci.
Trucchi e suggerimenti Domande Frequenti (FAQ) Non riesco a selezionare un oggetto sullo schermo, oppure non riesco a selezionare un oggetto senza selezionarne anche un altro. Tracciare un rettangolo di selezione intorno agli oggetti. Tenere quindi premuto Shift e deselezionare tutti gli oggetti che non si intende includere cliccandoci sopra. Provare anche con la funzione Blocca layer. I simboli sono scomparsi.
Trucchi e suggerimenti Se si sperava di avere un computer più veloce… Cancellare le note a pag. 1138 Usare le pause con la funzione Quantizza visualizzazione a pag. 1089 Dopo la nota non è presente una pausa, che dovrebbe invece esserci. La nota è troppo lunga (usare Riordina durate o modificare la lunghezza corrente della nota), oppure Quantizza visualizzazione Pause è impostato su un valore troppo elevato.
Indice analitico A Abilita la registrazione nella traccia audio selezionata 1058 Abilita la registrazione sulla traccia MIDI selezionata 1058 Abilitazione alla registrazione consente il MIDI Thru 1074 Accelerando 1172 Accenti I gambi 1191 Accordi Inserire 732 Modificare 731 Modificare il voicing 731 Modificare l’altezza 730 Accordi piani Chord pad 867 ADAT Lightpipe 958 Adatta (Quantizza visualizzazione) 1143 Adatta alla pagina/Adatta alla larghezza 1094 AES/SPDIF Digital Audio 958 AES17 Indicatori 383 Age
Indice analitico Area sinistra 58 Focus della tastiera 77 MixConsole 318 Aree lavoro Aggiornare 1029 Aggiunta 1029 Creazione 1029 Modelli 1028 Modificare 1029, 1029 Organizzare 1029 Progetti esterni 1028 Salvare 1029 Tipi 1027 Aree lavoro di progetto 1027 Aree lavoro globali 1027 Articolazioni 802 Aggiunta dei sound slot 809 Ascolto con le expression map 803 Editing nella corsia dei controller 807 Impostazione dei tasti di controllo remoto 812 Mappare i sound slot 810 Modifiche nella linea info 807 Organiz
Indice analitico Base del tempo cronologica (lineare) 910 Base del tempo della traccia 176, 910 Base del tempo lineare 176 Base del tempo musicale 176, 910 Batti tempo 920 Blocca Traccia trasposizione 297 Blocca attributi degli eventi 209, 1052 Blocca layer 1201 Bloccare la registrazione 253 Blocco del testo 1231 Blocco note MixConsole 362 Brillenbass 1171, 1171, 1171 Browser dei preset Effetti 409 Browser di progetto Apri 929 Buffer Impostazioni 1046 Bulk dump 795 Bus Aggiungere 34 Sotto-bus 34 Bus di ing
Indice analitico Colorare solamente i controlli delle tracce cartella 1065 Colori Assegnare alle note MIDI 1168 Personalizzazione 1033 Preferenze 1051 Colori per altre applicazioni Partiture 1075 Comandi da tastiera Caricare 994 Cercare 992 Descrizione 990 Importazione 994 Modificare 991 Predefinita 996 Reinizializzare 995 Rimozione 992 Salvare 994 Comandi rapidi per la Spinta 1205 Compensazione 842 Compensazione del ritardo Compensazione 639 Soglia per la registrazione 1080 Compensazione del ritardo dei p
Indice analitico Selezionare i tipi di evento 736 Corsie 173 Assemblare una take perfetta 173 Editor delle parti audio 520 Operazioni di assemblaggio 174 Crea immagine audio durante la registrazione 1073 Crea traccia MIDI quando si carica un VSTi 1082 Creazione di spazi vuoti Automazione 617 Crescendo Disegnare 1211 Inverti 1211 Mantenere orizzontale 1211 Cue mix Configurazione 381 Cursore di posizione Visualizzare 1075 Cursore di Posizione 1092 Cursore progetto 1092 Cursore reticolo 85, 1060 Cursori fissi
Indice analitico Editor degli eventi di tempo 913 Editor degli inviluppi Sampler Control 532 Editor dei campioni Area inferiore 71 Editor dei plug-in sempre in primo piano 1082 Editor dei tasti 714 Area inferiore 71 Barra degli strumenti 716 Dati Note expression 734 Display dei controller 725, 725 Display delle note 725 Inspector 723 Linea di stato 723 Linea info 723 Editor del tempo Barra degli strumenti 912 Editor delle assegnazioni 397 Editor delle dissolvenze incrociate semplificato 275 Editor delle pa
Indice analitico Impostare il panorama 403 Regolazione del livello 404 Effetti MIDI Descrizione 680 Insert 680 Preset 683 Rack Mandate 682 Effetti MIDI in insert Registrazione 681 Elenco degli eventi Editing degli eventi 794 Filtrare gli eventi 794 Elenco tracce Descrizione 50 Dividere 50 Elimina silenzio 435 Elimina sovrapposizioni 1052 Mono (MIDI) 703 Poly (MIDI) 703 Eliminazione Controller 705 Controller Continui 705 Controller MIDI 705 Doppie 704 Note 704 Note nella partitura 1138 Simboli delle partitu
Indice analitico Eventi audio Ascolto 196 Descrizione 191 Editing nel Browser di progetto 931 Eventi cutflag 1177 Eventi di tempo Modificare 918 Eventi MIDI Descrizione 194 Eventi nota Aggiungere nel display dei controller 738 Colorare 709 Creazione nell’Editor delle partiture 756 Disegnare con lo strumento Disegna 727 Disegnare con lo strumento Linea 727 Duplicazione 712, 757 Editing via MIDI 734 Eliminazione 711 Escludere dalla riproduzione 711 Impostare con la funzione snap 712 Impostare i valori 756 Im
Indice analitico Elenco tracce 50 Linea della vista d’insieme 55 Linea di stato 54 Righello 53 Visualizzazione eventi 51 Finestra Info posizione 1203 Finestra Player video 983 Impostare la dimensione della finestra 983 Rapporto lunghezza/altezza 983 Finestra progetto Area inferiore 67, 70 Barra degli strumenti 46 Controlli traccia globali 51 Focus della tastiera 77 Ingrandimento 79 Inspector 59 Linea info 55 Panoramica 44 Preset di zoom 80 Snap 82 Sotto menu Ingrandimento 80 Visibilità 64 Visibilità delle
Indice analitico Impostazioni Di fabbrica di default 1042 Impostazioni canale 336 Assegnazione dei parametri dei controlli rapidi 361, 651 Copia 341 Impostazioni dei Chord Pad Controllo in remoto 863 Layout dei pad 873 Musicisti 867 Impostazioni dei controlli traccia 102 Impostazioni di layout Dimensione 1250 Separatori dei pentagrammi 1251 Spazi uguali 1250 Tempo in chiave moderno 1251 Impostazioni Layout Descrizione 1249 Pause multiple 1250 Real Book 1251 Impostazioni partitura Descrizione 1118 Seleziona
Indice analitico Intonazione Hermode 678 Inversione di fase 422 Inversione stereo 427 Inverti Crescendo 1211 Gambi 1162 Legature di portamento e valore 1207 Invertire Audio 427 MIDI 706 Invia l’attività dell’indicatore del bus di ingresso alla traccia audio 1072 Inviluppo In tempo reale 281 Processa 418 L Latenza Ottimizzazione 1045 VST System Link 968 Lavorare con i dati MIDI Strumenti e funzioni dedicate 770 Lay text 1232 Layer nota Partiture 1077 Layout Apri 1241 Creare 1241 Descrizione 1240 Esportazio
Indice analitico Editing nel Browser di progetto 937 Esportare i marker come archivio traccia 311 Esportare via MIDI 310 Esportazione 310 ID 305 Importare i marker sotto forma di archivio traccia 311 Importazione 310 Importazione via MIDI 310 Impostazioni 304 Marker di ciclo 301 Marker di posizione 301 Marker di ciclo Descrizione 301 Ingrandimento 302 Modifica con i tools 302 Uso 301 Marker di posizione Descrizione 301 MediaBay Anteprima 569 Area destra 76, 76, 558 Caricamento dei banchi di pattern 586 Car
Indice analitico Modalità di registrazione MIDI 250 Modalità di snap 1128 Modalità di tempo Tempo fisso 910 Traccia tempo 910 Modalità latenza MIDI 1067 Modalità legato - solamente tra le note selezionate 1057 Modalità musicale Descrizione 482 Modalità note comuni Chord Assistant 836 Filtri di complessità 836 Modalità panner stereo 1080 Modalità pick-up 643, 655 Modalità riquadro valori/TimeControl 1056 Modalità scrub in alta qualità 1079 Modalità spazio vuoto Chord Assistant 836 Modalità standard dello st
Indice analitico O One Shot Opzioni Fill 624 Opacità degli eventi in corso di modifica 1061 Operazioni di editing negli intervalli di selezione 211 Operazioni di editing sui campioni Sampler Control 534 Opzioni del picco dell’indicatore di livello 338 Tenuta fissa 338 Tenuta picchi 338 Opzioni della posizione dell’indicatore di livello 338 Ingresso 338 Post-fader 338 Post-panner 338 Opzioni di esportazione MIDI 1068, 1068 Opzioni di importazione MIDI 1068, 1070 Opzioni di interpretazione 1143 Opzioni veloc
Indice analitico Pattern Chord pad 867 Pause Consolidare 1144 Creare pause multiple 1254 Nelle voci polifoniche 1151, 1156 Quantizza visualizzazione 1089 Pause multiple Creare 1254 Impostazioni 1255 Opzione 1250 Separazione 1254 Pedali Su lunghezza note 703 Pentagrammi Dimensione 1251 Modificare il separatore 1135 Nomi lunghi e corti 1236 Opzioni 1146 Pentagramma attivo 1095 Preset 1140 Spaziature 1287 Spostare 1260, 1264 Visualizzare i nomi dei pentagrammi 1236 Pentagrammi di pianoforte Punto di divisione
Indice analitico Creare 187 Creazione 188 Descrizione 185 Estrarre i suoni 189 Instrument 185 MIDI 186 Multitraccia 186 Preset VST 187 Salvare i preset delle assegnazioni dei controlli rapidi traccia 190 Preset VST Caricare 188 Prestazioni audio Ottimizzazione 1045 Processa Impostazioni e funzioni 417 Processamento audio Pool 553 Processamento dei plug-in Sospensione 391 Profili Aggiunta 1042 Attivare 1043 Cambiare 1043 Creare 1042 Descrizione 1040 Duplicazione 1042 Eliminazione 1043 Esportazione 1044 Gest
Indice analitico Raggruppamento degli eventi 207 Raggruppare gli eventi 207 RAM Registrazione 242 Rapporto lunghezza/altezza Finestra Player video 983 Re-Record Attivare 238 Modalità di registrazione comuni 238, 238 Recupero delle registrazioni Audio 245 MIDI 252 Regioni Converti regioni in eventi 194 Creare con Individua silenzio 435 Descrizione 194 Evento o intervallo come regione 194 Regioni audio Descrizione 193 Registra in Solo negli editor MIDI 1074 Registrazione Arresto 236 Attivare 236 Bloccare la
Indice analitico Sampler Area inferiore 70 Sampler Control 525 Barra degli strumenti 526 Editor degli inviluppi 532 Operazioni di editing sui campioni 534 Riproduzione dei campioni 536 Sezione Amp 531 Sezione AudioWarp 529 Sezione dei parametri sonori 529 Sezione Filter 531 Sezione Pitch 530 Sezione Tastiera 534 Tonalità fondamentale 535 Trasferimento dei campioni ai VST Instrument 537 Saturation Modulo strip 348 Sblocca layout in fase di modifica di parti singole 1075 Scale automatiche 841 Scansiona i tip
Indice analitico Simbolo box 1213 Simbolo Testo della pagina 1233 Sincronizza la selezione del programma del plug-in con la selezione della traccia 1082 Sincronizza la selezione nella finestra progetto e nella MixConsole 1058 Sincronizza prima i dati della traccia con la traccia accordi Segui la traccia accordi 848 Sincronizzazione Configurazione 959 Descrizione 955 Operazione (modalità Sync) 964 Preferenze timecode 960 Riferimenti di velocità 958 Sorgente timecode 959 Timecode 956 Snap Descrizione 82 Soli
Indice analitico SysEx Messaggi 795 Modifica dei valori 798 Modificare le impostazioni 797 T Tabulazione Canale MIDI 1275 Capo 1274 Chiave 1276 Creazione automatica 1274 Creazione manuale 1276 Modifica 1277 Taglio Note nella partitura 1130 Tasti di modifica degli strumenti 995, 1059 Tasti modificatori 995 Tastiera virtuale Descrizione 233 Livello Velocity Note 234 Modulazione 234 Offset Ottava 234 Opzioni 234 Pitchbend 234 Registrare il MIDI 233 Tastiera del computer 234 Tastiera di pianoforte 234 Tavoloz
Indice analitico Rinomina 164 Selezionare 168 Spostare 164 Tempo 154 Trasposizione 155 Video 158 Tracce audio 104 Tracce campionatore 126 Creazione 524 Pool 538 Sampler Control 524 Tracce canale FX 137 Aggiungere 400 Configurazione 35 Tracce canale gruppo 145 Tracce cartella 143 Modificare il riquadro di visualizzazione degli eventi 172 Visualizzare gli eventi 172 Tracce di automazione Assegnare parametri 616 Descrizione 615 Mute 616 Nascondere gli oggetti 615 Rimozione 616 Visualizzare 615 Tracce instrume
Indice analitico Valore iniziale Automazione 617 Valori nota Impostazione 756 VariAudio Descrizione 491 Velocity Funzione MIDI 703 Modifica per gli eventi nota 741 Velocity fissa 704 Versi Descrizione 1229 Inserire manualmente 1229 Nelle voci 1230 Versi 1230 Versi (testo cantato) 1230 Video Codec 978 Editing 984 Estrai Audio da 984 Formati 977 Importazione 979 Impostazioni periferiche 982 Miniature 981 Periferiche di uscita 979 Riproduzione 981 Scrubbing 984 Virgin territory Automazione 617 Creare gli spaz