Manuale Operativo
Cristina Bachmann, Heiko Bischoff, Christina Kaboth, Insa Mingers, Matthias Obrecht, Sabine Pfeifer, Kevin Quarshie, Benjamin Schütte Traduzione: Filippo Manfredi Il presente PDF offre un accesso facilitato per utenti portatori di handicap visivi. Si noti che a causa della complessità del documento e dell’elevato numero di immagini in esso presenti non è stato possibile includere delle descrizioni testuali delle stesse.
Indice 11 11 11 Introduzione Versioni del programma Convenzioni tipografiche 12 Parte I - Dettaglio delle funzioni 13 13 19 21 21 Configurazione del sistema Configurazione audio Configurazione MIDI Collegare un sincronizzatore Configurazione video 23 23 30 32 33 33 35 35 35 43 Connessioni VST La finestra Connessioni VST Rinominare gli ingressi e le uscite delle periferiche hardware utilizzate Aggiungere dei bus di ingresso e uscita Aggiungere dei sotto-bus Preset per i bus di ingresso e di uscita Ag
149 149 150 150 151 151 152 154 156 157 157 157 159 159 160 161 161 166 167 176 183 184 185 186 187 188 189 190 200 205 224 224 226 227 231 231 235 238 239 240 241 242 243 248 Gestione delle tracce Aggiungere le tracce Rimuovere le tracce Spostare le tracce nell’elenco tracce Rinominare le tracce Colorare le tracce Visualizzare le immagini delle tracce Impostare l’altezza delle tracce Selezionare le tracce Duplicare le tracce Disabilitare le tracce audio Organizzare le tracce nelle tracce cartella Gestione
360 360 361 361 363 364 367 369 373 373 374 ADR ADR e selezione dei marker Stati ADR Modalità ADR Pannello ADR La finestra Configurazione ADR Configurazione delle tracce ADR Configurazione dell’ambiente ADR Provare le take Registrare le take Riascoltare le take 375 377 378 379 381 389 390 390 394 398 402 403 MixConsole Configurare la MixConsole Toolbar della MixConsole Menu funzioni Configurare la MixConsole Sincronizzare la visibilità di canali e tracce Trovare i canali Collegare i canali Fader VCA Indi
39 640 641 642 678 MediaBay Lavorare con MediaBay Configurare MediaBay La sezione Definisci le posizioni da scansionare Eseguire una scansione dei propri contenuti Aggiornare MediaBay Sezione Posizione di navigazione Sezione Risultati Sezione Pre-ascolto Sezione Filtri Inspector degli attributi Loop browser, Sound browser e Mini browser Aspetti di MediaBay Preferenze di MediaBay Comandi da tastiera di MediaBay Lavorare con le finestre collegate a MediaBay Lavorare con i database del disco 681 682 682 68
930 930 932 936 937 940 947 952 953 953 954 962 963 966 968 972 973 975 976 976 980 981 981 984 988 988 990 994 997 998 999 Note Expression (solo NEK) Introduzione Configurare la pagina Note Expression dell’Inspector Mappatura dei controller Registrazione Modifica dei dati Note Expression Note Expression e MIDI HALion Sonic SE 1023 1024 1025 1025 1036 1040 1040 1041 1041 Editor logico del progetto Aprire l’Editor logico del progetto Panoramica della finestra Configurare le condizioni di filtro Specificar
1133 1133 1134 1138 1139 1140 1154 1156 1162 1167 Sincronizzazione Introduzione Timecode (riferimento di posizione) Sorgenti di clock (riferimenti di velocità) Allineamento frame edge (fase) La finestra di dialogo Imposta sincronizzazione progetto Operazioni sincronizzate Scenari di esempio Lavorare con il sistema VST System Link Attivare il sistema VST System Link 1176 1176 1180 1183 1188 1188 1189 1190 1194 Video Prima di iniziare Preparare un progetto video Riprodurre il video Video editing Estrarre l
1379 Parte II - Gestione e stampa delle partiture (solo NEK) 1380 1380 1380 1380 1381 1382 1386 L’Editor delle Partiture Introduzione Benvenuti! Come funziona l’Editor delle Partiture Note MIDI e note sulla partitura La funzione Quantizza visualizzazione Note inserite a mano e note registrate 1387 1387 1387 1388 1389 1389 1389 1391 1393 1393 1394 1398 1398 Operazioni di base Introduzione Preparazione Aprire l’Editor delle Partiture Il cursore di progetto Riproduzione e registrazione Modalità pagina Cambi
1475 Note aggiuntive e formattazione delle pause 1475 Introduzione 1475 Premessa: i gambi delle note 1476 Impostare la direzione del gambo 1478 Lunghezza dei gambi 1479 Alterazioni e trasposizione enarmonica 1481 Cambiare la forma della testa delle note 1482 Altri dettagli sulle note 1484 Colorare le note 1486 Copiare le impostazioni tra le note 1486 Gestire i tratti d’unione 1494 Note legate 1496 Spostamento grafico delle note 1497 Note ausiliarie 1499 Ornamenti 1501 Gruppi irregolari 1504 1504 1504 1506 1
Introduzione Versioni del programma La documentazione si riferisce a due diversi sistemi operativi, Windows e Mac OS X. Alcune funzioni e impostazioni sono specifiche per una delle due piattaforme. Ove possibile, ciò è chiaramente indicato. Se non vi è alcuna indicazione specifica, tutte le descrizioni e le procedure indicate valgono sia per Windows che per Mac OS X. Gli screenshot sono stati presi dalla versione Windows di Nuendo con installato il Nuendo Expansion Kit (NEK).
Parte I - Dettaglio delle funzioni 12
Configurazione del sistema Configurazione audio IMPORTANTE MPORTANT Assicurarsi che tutte le apparecchiature siano spente prima di effettuare qualsiasi connessione.
Configurazione del sistema Configurazione audio Le modalità corrette di connessione delle proprie apparecchiature e quindi anche l’utilizzo di connessioni digitali o analogiche, dipendono dalla configurazione utilizzata. Livelli di registrazione e ingressi Quando si collegano i vari dispositivi, assicurarsi che impedenze e livelli di sorgenti audio e ingressi coincidano. È importante utilizzare i corretti tipi di ingressi al fine di evitare registrazioni distorte o rumorose.
Configurazione del sistema Configurazione audio All’avvio di Nuendo, si apre una finestra di dialogo dove è possibile selezionare un driver. Il driver per la propria periferica audio può essere inoltre selezionato come segue. PROCEDIMENTO 1. Lanciare Nuendo e selezionare Periferiche > Impostazioni periferiche. 2. Nell’elenco delle periferiche, selezionare VST Audio System. 3. Dal menu Driver ASIO, selezionare il driver per l’hardware audio utilizzato.
Configurazione del sistema Configurazione audio Quando è selezionato il driver ASIO DirectX Full Duplex è possibile aprire l’opzione ASIO DirectX Full Duplex Driver dall’elenco delle periferiche e fare clic sul pulsante Pannello di controllo. Nel Pannello di controllo del driver, sono disponibili le seguenti impostazioni: Porte d’ingresso e uscita Direct Sound Elenca tutte le porte d’ingresso e uscita Direct Sound.
Configurazione del sistema Configurazione audio RISULTATO Nuendo accetta delle incongruenze nella frequenza di campionamento, ma la riproduzione sarà di conseguenza eseguita a velocità maggiore o minore. Quando si verifica un errore di frequenza di campionamento, il campo Formato di registrazione nella linea di stato viene evidenziato in un colore diverso.
Configurazione del sistema Configurazione audio Configurare l’hardware audio La maggior parte delle schede audio dispone di una o più applicazioni dedicate che consentono un buon livello di personalizzazione e di gestione del dispositivo. Generalmente le opzioni sono: • Selezione degli ingressi/uscite attivi. • Impostazione della sincronizzazione word clock (se disponibile). • Attivazione/disattivazione del monitoraggio via hardware. • Impostazione dei livelli di ciascun ingresso.
Configurazione del sistema Configurazione MIDI 3. Definire le impostazioni in base alle proprie preferenze. 4. Opzionale: per nascondere una porta, fare clic sulla relativa colonna Visibile. IMPORTANTE Nascondendo una porta, la si disconnette. Le porte che non sono visibili non possono essere selezionate nella finestra Connessioni VST in cui vengono configurati i bus di ingresso e di uscita. 5.
Configurazione del sistema Configurazione MIDI Le porte MIDI Per riprodurre e registrare dei dati MIDI dalla propria periferica MIDI, ad esempio una tastiera MIDI, è necessario configurare le porte MIDI in Nuendo. Collegare la porta di uscita MIDI della propria periferica MIDI alla porta di ingresso MIDI del computer. In tal modo, la periferica MIDI può inviare i dati MIDI da riprodurre o registrare all’interno del computer.
Configurazione del sistema Collegare un sincronizzatore 3. Attivare l’opzione In ‘All MIDI Inputs’ per una porta. NOTA Anche se è collegata un’unità MIDI di controllo remoto, assicurarsi di disattivare l’opzione In ‘All MIDI Inputs’ per quell’ingresso MIDI. In tal modo è possibile evitare che vengano registrati accidentalmente dei dati dal controllo remoto quando è selezionata l’opzione All MIDI Inputs per una traccia MIDI. 4. Fare clic su OK.
Configurazione del sistema Configurazione video NOTA Prima di utilizzare l’hardware video con Nuendo, si raccomanda di testarne l’installazione utilizzando le applicazioni di utility fornite con l’hardware stesso e/o mediante l’applicazione QuickTime Player. LINK CORRELATI Video a pag. 1176 Periferiche di uscita video a pag.
Connessioni VST Per poter eseguire la riproduzione e la registrazione in Nuendo è necessario configurare dei bus di ingresso e uscita nella finestra Connessioni VST. Da questa finestra è possibile inoltre configurare i canali gruppo e i canali FX, gli effetti esterni, gli strumenti esterni e la Control Room. Il tipo di bus specifico da utilizzare dipende dalla configurazione hardware audio utilizzata, dal sistema audio impiegato (ad esempio un set di altoparlanti surround) e dai progetti utilizzati.
Connessioni VST La finestra Connessioni VST Per l’elenco dei bus sono disponibili le seguenti colonne: Nome bus Riporta un elenco dei bus. Fare clic sul nome di un bus per selezionarlo o rinominarlo. Altoparlanti Indica la configurazione degli altoparlanti (formati mono, stereo, surround) di ciascun bus. Periferica audio Visualizza il driver ASIO attualmente selezionato. Porta periferica Mostra quali ingressi e uscite fisiche della propria periferica hardware audio sono in uso da parte del bus.
Connessioni VST La finestra Connessioni VST Aggiungi gruppo Apre la finestra di dialogo Aggiungi traccia canale gruppo, in cui è possibile creare una nuova traccia canale gruppo. Aggiungi FX Apre la finestra di dialogo Aggiungi traccia canale FX, in cui è possibile creare una nuova traccia canale FX. Per l’elenco dei bus sono disponibili le seguenti colonne: Nome bus Riporta un elenco dei bus. Fare clic sul nome di un bus per selezionarlo o rinominarlo.
Connessioni VST La finestra Connessioni VST Per l’elenco dei bus sono disponibili le seguenti colonne: Nome bus Riporta un elenco dei bus. Fare clic sul nome di un bus per selezionarlo o rinominarlo. Altoparlanti Indica la configurazione degli altoparlanti (formati mono, stereo, surround) di ciascun bus. Periferica audio Visualizza il driver ASIO attualmente selezionato. Porta periferica Mostra quali ingressi e uscite fisiche della propria periferica hardware audio sono in uso da parte del bus.
Connessioni VST La finestra Connessioni VST Periferica MIDI Facendo clic su questa colonna, si apre un menu a tendina in cui è possibile scollegare l’effetto dalla periferica MIDI associata, selezionare una periferica MIDI, crearne una nuova, oppure aprire il Gestore periferiche MIDI per modificare la periferica MIDI. Utilizzato Ogni volta che si inserisce un effetto esterno in una traccia audio, questa colonna visualizza un segno di spunta (x) a indicare che l’effetto è in uso.
Connessioni VST La finestra Connessioni VST Porta periferica Mostra quali ingressi e uscite fisiche della propria periferica hardware audio sono in uso da parte del bus. Per visualizzare tutti i canali altoparlante, espandere il menu relativo al bus. Se questo è invece richiuso, sarà visibile solamente la prima porta utilizzata da quel bus. Il menu a tendina Porta periferica visualizza il numero di bus che sono connessi a una determinata porta.
Connessioni VST La finestra Connessioni VST La scheda Studio Questa scheda consente di abilitare e configurare la Control Room. Sopra l’elenco dei bus sono disponibili le seguenti opzioni: +- Tutto Apre/richiude tutti i bus nell’elenco dei bus. Aggiungi canale Apre un menu in cui è possibile selezionare il tipo di canale che si intende aggiungere.
Connessioni VST Rinominare gli ingressi e le uscite delle periferiche hardware utilizzate Altoparlanti Indica la configurazione degli altoparlanti (formati mono, stereo, surround) di ciascun bus. Periferica audio Visualizza il driver ASIO attualmente selezionato. Porta periferica Mostra quali ingressi e uscite fisiche della propria periferica hardware audio sono in uso da parte del bus. Per visualizzare tutti i canali altoparlante, espandere il menu relativo al bus.
Connessioni VST Rinominare gli ingressi e le uscite delle periferiche hardware utilizzate NOTA Se si apre un progetto che è stato creato su un altro computer e i nomi delle porte non coincidono (o la configurazione delle porte non è la stessa), appare la finestra di dialogo Porte mancanti. Tramite questa finestra è possibile riassegnare manualmente le porte usate nel progetto in base a quelle disponibili sul proprio computer. PROCEDIMENTO 1. Selezionare Periferiche > Impostazioni periferiche. 2.
Connessioni VST Aggiungere dei bus di ingresso e uscita NOTA Questa funzione è disponibile solamente per le periferiche audio integrate, per le periferiche audio USB standard e per un determinato numero di altre schede audio. PROCEDIMENTO 1. Selezionare Periferiche > Impostazioni periferiche. 2. Nell’elenco delle periferiche, selezionare la propria scheda audio. 3. Fare clic sul pulsante Pannello di controllo. 4. Attivare/disattivare le porte desiderate. 5. Fare clic su OK.
Connessioni VST Aggiungere dei sotto-bus Impostare il bus di uscita di default (main mix) Il bus main mix è il bus di uscita di default al quale viene automaticamente assegnato qualsiasi nuovo canale audio, gruppo o FX. Se è disponibile un solo bus, questo viene automaticamente utilizzato come bus di uscita di default. PREREQUISITI Aggiungere un bus di uscita. PROCEDIMENTO 1.
Connessioni VST Preset per i bus di ingresso e di uscita • Dei preset creati automaticamente su misura per la propria specifica configurazione hardware. Ad ogni avvio, Nuendo analizza le uscite e gli ingressi fisici di cui è dotato il dispositivo hardware audio utilizzato e crea una serie di preset hardware-dipendenti. • I propri preset personalizzati. NOTA È possibile creare dei preset di default per le configurazioni dei bus di ingresso e uscita.
Connessioni VST Aggiungere i canali gruppo e i canali FX Aggiungere i canali gruppo e i canali FX I canali gruppo e i canali FX consentono di raggruppare le configurazioni dei bus. L’aggiunta di canali gruppo e canali FX nella finestra Connessioni VST avviene in maniera analoga alla creazione delle tracce canale gruppo o canale FX nella finestra progetto. PROCEDIMENTO 1. Nella finestra di dialogo Connessioni VST, fare clic sulla scheda Gruppo/FX. 2.
Connessioni VST Effetti e strumenti esterni Requisiti • Per poter utilizzare degli effetti esterni è necessario disporre di una periferica hardware audio dotata di ingressi e uscite multiple. Un effetto esterno necessita di almeno un ingresso e un’uscita o di coppie di ingressi/uscite per gli effetti stereo, oltre alle porte di ingresso/uscita utilizzati per la registrazione e il monitoraggio. • Per poter utilizzare degli strumenti esterni è necessario collegare al computer un’interfaccia MIDI.
Connessioni VST Effetti e strumenti esterni 4. Fare clic su Associa periferica MIDI e selezionare una periferica MIDI. È inoltre possibile selezionare Periferiche MIDI > Crea periferica e creare un’associazione per una nuova periferica MIDI. NOTA La compensazione del ritardo viene applicata all’effetto solamente quando si utilizzando le periferiche MIDI. 5. Fare clic su OK. Viene aggiunto un nuovo bus effetti esterno. 6.
Connessioni VST Effetti e strumenti esterni Aggiunta degli effetti esterni È possibile utilizzare il bus effetti esterni come effetto in insert o in mandata (che è un effetto in insert su una traccia canale FX). PREREQUISITI Configurare i propri effetti esterni nella finestra Connessioni VST. PROCEDIMENTO 1. Nell’Inspector, aprire il pannello degli Insert. 2. Aprire il menu Seleziona insert. 3. Selezionare un effetto esterno dal sotto menu Plug-in esterni.
Connessioni VST Effetti e strumenti esterni Attiva effetto Attiva/disattiva l’effetto esterno. Bypass effetto Consente di bypassare l’effetto esterno. Misura del ritardo del loop dell’effetto per la sua compensazione Se questa opzione è attivata, Nuendo determina automaticamente il valore utilizzato per la compensazione del ritardo. Si tratta della stessa funzione dell’opzione Calcola ritardo utente presente nella finestra Connessioni VST.
Connessioni VST Effetti e strumenti esterni Aggiungere degli strumenti esterni PREREQUISITI Configurare i propri strumenti esterni nella finestra Connessioni VST. PROCEDIMENTO 1. Selezionare Periferiche > VST Instrument. Si apre la finestra VST Instrument. 2. Fare clic su Aggiungi un VSTi da una traccia Si apre la finestra Aggiungi traccia instrument. 3. Selezionare uno strumento esterno dal menu a tendina Instrument. .
Connessioni VST Effetti e strumenti esterni Attiva strumento esterno Attiva/disattiva lo strumento esterno. Bypass dello strumento esterno Consente di bypassare lo strumento esterno. Ritardo Consente di regolare il ritardo dello strumento esterno. Guadagno del ritorno Consente di regolare il guadagno del ritorno dello strumento esterno. Inviare le note MIDI a degli strumenti esterni PREREQUISITI Configurare i propri strumenti esterni nella finestra Connessioni VST e aggiungere una traccia MIDI.
Connessioni VST Effetti e strumenti esterni • Per salvare sotto forma di preferiti una specifica configurazione relativa a uno strumento o a un effetto esterno, selezionare il nome del bus, fare clic su Preferiti e selezionare Aggiungi l'effetto selezionato ai preferiti. • Per richiamare una configurazione salvata tra i preferiti, fare clic su Preferiti e selezionare la configurazione desiderata.
Connessioni VST Modificare la configurazione dei bus • Per ristabilire la connessione mancante alla periferica esterna, fare clic-destro sul nome della periferica nella colonna Nome bus e selezionare Collega effetto esterno. NOTA I bus che sono configurati per effetti o strumenti esterni vengono salvati globalmente, cioè per la configurazione specifica del proprio computer.
Connessioni VST Modificare la configurazione dei bus Rinominare più bus È possibile rinominare contemporaneamente tutti i bus selezionati usando dei numeri incrementali o delle lettere. • Per usare dei numeri incrementali, selezionare i bus che si desidera rinominare e inserire un nuovo nome per uno dei bus, seguito da un numero. Ad esempio, se si hanno otto ingressi che si desidera rinominare nella forma «In 1, In 2, …, In 8», selezionare tutti i bus e inserire il nome In 1 per il primo bus.
Finestra progetto La finestra progetto offre una panoramica complessiva del progetto e consente di navigare ed eseguire delle operazioni di editing su larga scala. Ciascun progetto dispone di una propria finestra progetto. La finestra progetto viene visualizzata ogni volta che si apre un progetto o se ne crea uno nuovo. • Per aprire un progetto, selezionare File > Apri. • Per creare un nuovo progetto, selezionare File > Nuovo progetto.
Finestra progetto Toolbar 3) Linea info Visualizza una serie di informazioni relative all’evento o alla parte attualmente selezionati nella finestra progetto. 4) Linea della vista d’insieme Visualizza eventi e parti sotto forma di box e consente di eseguire delle operazioni di zoom e di navigazione all’interno del progetto. 5) Inspector Visualizza una serie di controlli e parametri relativi alla prima traccia selezionata. 6) Controlli traccia globali Visualizza i controlli traccia globali.
Finestra progetto Toolbar Forza compensazione ritardo Consente di ridurre al minimo gli effetti di latenza causati dalla compensazione del ritardo. Finestre delle sezioni Media e MixConsole Questi pulsanti consentono di aprire o chiudere MediaBay, il Pool, la MixConsole e il Mixer Control Room. Pulsanti di stato Questi pulsanti visualizzano gli stati mute, solo, ascolto e automazione.
Finestra progetto Toolbar Tonalità fondamentale del progetto Consente di cambiare la fondamentale del progetto. Aggancia ai punti di zero Se questa opzione è attivata, quando si dividono e ridimensionano gli eventi audio vengono individuati i punti di zero. Snap Consente di limitare il movimento e il posizionamento in senso orizzontale su determinate posizioni. Quantizza Consente di spostare a posizioni musicali rilevanti il materiale audio o MIDI registrato.
Finestra progetto Linea di stato • Per modificare il numero di righe secondo cui gli strumenti sono organizzati nel toolbox, tenere premuto il tasto destro del mouse nel toolbox fino a quando il puntatore del mouse diventa a forma di doppia freccia e trascinare verso il basso o verso destra. Linea di stato La linea di stato visualizza le impostazioni più importanti relative al progetto.
Finestra progetto Linea info Legge di ripartizione stereo del progetto Visualizza le impostazioni correnti relative alla legge di ripartizione stereo (pan law). Fare clic in questo campo per aprire la finestra di dialogo Impostazioni progetto. Linea info La linea info visualizza una serie di informazioni relative all’evento o alla parte attualmente selezionati nella finestra progetto.
Finestra progetto Linea della vista d’insieme Linea della vista d’insieme La linea della vista d’insieme consente di eseguire delle operazioni di zoom e di raggiungere altre sezioni del progetto all’interno della finestra progetto. • Per visualizzare o nascondere la linea della vista d’insieme, fare clic sul pulsante Configura il layout della finestra nella toolbar e attivare o disattivare l’opzione Linea della vista d’insieme.
Finestra progetto Righello Formato di visualizzazione del righello È possibile selezionare un formato di visualizzazione per il righello. • Per selezionare un nuovo formato di visualizzazione, fare clic sul pulsante freccia a destra del righello e selezionare un’opzione dal menu a tendina.
Finestra progetto Righello Piedi+Frame 35mm Piedi, fotogrammi e 1/4 di fotogramma, con 16 fotogrammi per piede. Per fare in modo che l’inizio di un progetto sia sempre impostato a 0’00, indipendentemente da qualsiasi valore di offset dell’Inizio definito nella finestra di dialogo Impostazioni progetto, attivare l’opzione Conteggio ’Piedi+Frame’ da inizio progetto (File > Preferenze > Trasporto). Campioni Valore in campioni.
Finestra progetto Inspector Inspector L’Inspector visualizza una serie di controlli e parametri relativi alla traccia più in cima selezionata nell’elenco tracce. • Per visualizzare o nascondere l’Inspector, fare clic sul pulsante Configura il layout della finestra nella toolbar e attivare o disattivare l’opzione Inspector. Le sezioni dell’Inspector L’Inspector è diviso in varie sezioni, ciascuna delle quali contiene una serie di controlli relativi alla traccia.
Finestra progetto Inspector L’Inspector della traccia marker a pag. 133 L’Inspector della traccia metrica a pag. 136 L’Inspector della traccia tempo a pag. 137 L’Inspector della traccia trasposizione a pag. 138 L’Inspector delle tracce fader VCA a pag. 140 L’Inspector della traccia video a pag. 142 Inspector della traccia dell’intensità acustica a pag. 144 Configurare le sezioni dell’Inspector È possibile configurare le sezioni visibili dell’Inspector per tutte le tracce del tipo selezionato.
Finestra progetto Controlli traccia globali Sposta su/Sposta giù Consente di modificare l’ordine di una voce nell’elenco delle sezioni visibili. Preset Consente di salvare le impostazioni della sezione dell’Inspector sotto forma di preset. Reinizializza tutto Consente di ripristinare tutte le impostazioni di default della sezione dell’Inspector. Controlli traccia globali L’area dei controlli traccia globali che si trova sopra l’elenco tracce consente la gestione complessiva delle tracce.
Finestra progetto Controlli traccia globali Filtrare le tracce per tipo PROCEDIMENTO 1. Fare clic su Filtra le tracce per tipo sopra l’elenco tracce. Si apre il filtro dei tipi di tracce. 2. Fare clic su uno dei punti a sinistra per nascondere le tracce appartenenti al relativo tipo. RISULTATO Le tracce corrispondenti al tipo filtrato vengono rimosse dall’elenco tracce e il colore del pulsante Filtra le tracce per tipo cambia, a indicare che un tipo di tracce è nascosto.
Finestra progetto Visibilità Visibilità La scheda Visibilità dell’Inspector consente di determinare quali singole tracce vengono visualizzate nell’elenco tracce. • Per aprire la scheda Visibilità, fare clic sulla relativa linguetta nell’Inspector. Visualizzare/nascondere singole tracce La scheda Visibilità riporta un elenco di tutte le tracce attualmente presenti nel progetto e consente di visualizzare e nascondere le singole tracce.
Finestra progetto Elenco tracce RISULTATO Il punto nella scheda Visibilità cambia a indicare che la visibilità delle tracce è sincronizzata con la visibilità dei canali. NOTA • È possibile sincronizzare la visibilità delle tracce nella finestra progetto solamente con la visibilità dei canali di una MixConsole. Se si abilita Sincronizza la visibilità delle tracce/canali per una seconda MixConsole, il primo collegamento viene perduto.
Finestra progetto Visualizzazione eventi • Per dividere l’elenco tracce, fare clic sul pulsante Dividi elenco tracce che si trova nell’angolo superiore-destro della finestra progetto sotto il righello. Le tracce video, marker o arranger vengono spostate automaticamente nell’elenco tracce superiore. Tutti gli altri tipi di tracce vengono spostati nell’elenco tracce inferiore.
Finestra progetto Rack Rack La zona dei rack della finestra progetto consente di visualizzare i VST Instrument e MediaBay. • Per visualizzare o nascondere la zona dei rack, fare clic sul pulsante Configura il layout della finestra nella toolbar e attivare o disattivare l’opzione Rack. • Fare clic sulla scheda VST Instrument per aggiungere e modificare dei VST instrument direttamente dalla zona dei rack della finestra progetto.
Finestra progetto Operazioni di zoom nella finestra progetto Se questa opzione è attivata e si traccia un rettangolo di selezione con lo strumento Ingrandimento, la finestra viene ingrandita solo in senso orizzontale e l’altezza della traccia non cambia. Se l’opzione è disattivata, la finestra viene ingrandita in senso sia orizzontale che verticale. • Quando si utilizzano i cursori di ingrandimento verticali, le tracce vengono scalate in senso relativo.
Finestra progetto Operazioni di zoom nella finestra progetto Sono disponibili le seguenti opzioni: Aumenta ingrandimento Aumenta il fattore di ingrandimento di uno step, centrato sul cursore di progetto. Riduci ingrandimento Riduce il fattore di ingrandimento di uno step, centrato sul cursore di progetto. Visualizza l’intero progetto Riduce l’ingrandimento fino a rendere visibile l’intero progetto.
Finestra progetto Operazioni di zoom nella finestra progetto Preset di zoom È possibile creare dei preset di zoom per l’impostazione di diverse configurazioni di ingrandimento. Si può creare ad esempio un preset in cui nella finestra progetto viene visualizzato l’intero progetto e un altro con un alto fattore di ingrandimento per effettuare delle operazioni di editing di precisione. Il menu a tendina Preset di zoom consente di selezionare, creare e organizzare questo tipo di preset.
Finestra progetto Operazioni di zoom nella finestra progetto • Per rinominare un preset, aprire il menu a tendina Preset di zoom e selezionare l’opzione Organizza. Nella finestra di dialogo che si apre, selezionare il preset dall’elenco e fare clic sul pulsante Rinomina. Nella finestra di dialogo che si apre, digitare un nuovo nome per il preset. Fare clic su OK per chiudere le finestre di dialogo.
Finestra progetto La funzione snap Storia dell’ingrandimento È possibile annullare e ripetere le operazioni di ingrandimento effettuate. Si può quindi aumentare/ridurre il fattore di ingrandimento più volte e tornare facilmente al fattore di zoom dal quale si è iniziato.
Finestra progetto La funzione snap RISULTATO Il punto di snap è impostato alla posizione del cursore. Il punto di snap per un evento è indicato da una linea verticale nella finestra progetto. NOTA Il punto di snap può essere impostato anche nell’Editor dei Campioni. LINK CORRELATI Regolare i punti di snap a pag. 552 Aggancia ai punti di zero Quando si dividono e si ridimensionano degli eventi audio, improvvise modifiche di ampiezza possono dare origine a problemi di pop e click nell’audio.
Finestra progetto La funzione snap Relativa alla griglia Se questa opzione è attivata, eventi e parti non sono magnetici rispetto alla griglia. La griglia determina invece la dimensione degli step per lo spostamento degli eventi. Ciò significa che un evento spostato mantiene la sua posizione originale rispetto alla griglia. Ad esempio, se un evento ha inizio alla posizione 3.04.
Finestra progetto Cursore reticolo Griglia + Cursore Si tratta di una combinazione delle modalità Griglia e Cursore magnetico. Eventi + Cursore Si tratta di una combinazione delle modalità Eventi e Cursore magnetico. Eventi + Griglia + Cursore Si tratta di una combinazione delle modalità Eventi, Griglia e Cursore magnetico.
Finestra progetto Finestra di dialogo Storia delle modifiche Finestra di dialogo Storia delle modifiche Nella finestra di dialogo Storia delle modifiche è possibile annullare tutte le azioni eseguite nella finestra progetto o negli editor. È inoltre possibile annullare i processi audio o gli effetti plug-in applicati. Tuttavia, si consiglia di rimuoverli e modificarli usando la Storia del processing offline.
Finestra progetto Finestra di dialogo Storia delle modifiche Impostare il numero massimo di annullamenti È possibile limitare il numero massimo di annullamenti consentiti. Ciò è utile ad esempio nel caso in cui si dovesse esaurire lo spazio su disco. PROCEDIMENTO 1. Selezionare File > Preferenze > Generale. 2. Impostare il valore desiderato nel campo Numero massimo di annullamenti. Lavorare con i rami È possibile riunire le azioni in rami.
Finestra progetto Finestra di dialogo Storia delle modifiche Rimuovere i rami È possibile rimuovere i rami disattivati di cui non si ha più bisogno. IMPORTANTE MPORTANT L’eliminazione dei rami inattivi non può essere annullata. PROCEDIMENTO 1. Selezionare Modifica > Storia delle modifiche. 2. Nella parte inferiore della finestra di dialogo Storia delle modifiche, fare clic su Rimuovi inattivi.
Gestione dei progetti Creazione di nuovi progetti È possibile creare dei progetti vuoti o dei progetti basati su modelli. PROCEDIMENTO 1. Selezionare File > Nuovo progetto. A seconda delle proprie impostazioni, si apre lo Steinberg Hub o la finestra di dialogo Nuovo progetto. 2. 3. Solo Steinberg Hub: nella sezione relativa alle opzioni di posizionamento, selezionare la posizione di salvataggio per il nuovo progetto. • Per utilizzare la posizione di default, selezionare Usa posizione di default.
Gestione dei progetti Steinberg Hub Steinberg Hub Al lancio di Nuendo o quando si creano dei nuovi progetti utilizzando il menu File si apre lo Steinberg Hub. Lo Steinberg Hub consente di tenersi aggiornati sulle ultime novità dal mondo Steinberg e rappresenta un utile strumento per l’organizzazione dei propri progetti. È costituito dalla sezione News and Tutorials e dalla sezione Projects.
Gestione dei progetti Steinberg Hub Elenco dei modelli Se si fa clic su una delle voci disponibili, l’elenco sotto la barra delle categorie visualizza i modelli disponibili per quella specifica categoria. Tutti i nuovi modelli creati vengono aggiunti in cima all’elenco corrispondente. Opzioni di posizione Questa sezione consente di specificare la posizione in cui viene salvato il progetto.
Gestione dei progetti Finestra di dialogo Nuovo progetto Finestra di dialogo Nuovo progetto Quando si disattiva lo Steinberg Hub e si creano dei nuovi progetti, si apre la finestra di dialogo Nuovo progetto. Questa finestra di dialogo consente di creare dei nuovi progetti, che possono sia essere sia vuoti che basati su un modello. Un cenno sui file di progetto Un file di progetto (estensione *.npr) rappresenta il documento fondamentale in Nuendo.
Gestione dei progetti Un cenno sui file dei modelli Un cenno sui file dei modelli I modelli possono rappresentare un ottimo punto di partenza per i nuovi progetti. I modelli sono progetti in cui è possibile salvare tutte le impostazioni utilizzate regolarmente, come ad esempio le configurazioni dei bus, le frequenze di campionamento, i formati di registrazione, i layout di base delle tracce, le configurazioni dei VSTi, delle drum map, ecc.
Gestione dei progetti Finestra di dialogo Impostazioni progetto 4. Nella sezione Inspector degli attributi, fare doppio-clic sul campo Value dell’attributo Content Summary per inserire una descrizione per il modello. 5. Fare clic sul campo Value dell’attributo Template Category e selezionare una categoria di modelli dal menu a tendina. Se non si seleziona una categoria, il nuovo modello verrà elencato nello Steinberg Hub nella categoria Modelli. 6. Fare clic su OK per salvare il modello.
Gestione dei progetti Finestra di dialogo Impostazioni progetto IMPORTANTE MPORTANT Mentre la maggior parte delle Impostazioni progetto possono essere modificate in qualsiasi momento, la frequenza di campionamento va impostata direttamente dopo la creazione di un nuovo progetto. Se si modifica successivamente questo valore, sarà necessario convertire tutti i file audio del progetto al nuovo valore affinché possano suonare in maniera corretta.
Gestione dei progetti Finestra di dialogo Impostazioni progetto Frame rate Consente di specificare lo standard del timecode e il frame rate del progetto. Quando si esegue la sincronizzazione a una periferica esterna, questa impostazione deve corrispondere al valore di frame rate di ogni segnale timecode in entrata. Dal video Consente di impostare il frame rate del progetto in base al frame rate di un file video importato.
Gestione dei progetti Finestra di dialogo Impostazioni progetto Risoluzione in bit Consente di specificare la risoluzione dei file audio registrati in Nuendo. Selezionare il formato di registrazione in base alla risoluzione in bit impostata nell’unità hardware audio. Le opzioni disponibili sono 16 bit, 24 bit e 32 bit a virgola mobile. NOTA • Quando si effettuando delle registrazioni con degli effetti, considerare la possibilità di impostare la risoluzione in bit sul valore 32 bit a virgola mobile.
Gestione dei progetti Finestra di dialogo Impostazioni progetto • MXF (Material Exchange Format): si tratta di un formato contenitore per il video e l’audio digitale. I file MXF vengono utilizzati sulla maggior parte delle piattaforme computer. Ciascuna clip audio risulterà in un singolo file MXF. Selezionare questo formato se si ha intenzione di registrare dei contenuti con formato di destinazione AAF. • File FLAC (Free Lossless Audio Codec): si tratta di un formato open source.
Gestione dei progetti Apertura dei file di progetto Apertura dei file di progetto È possibile aprire uno o più file di progetto contemporaneamente. IMPORTANTE MPORTANT Se si apre un progetto che è stato salvato con una versione differente del programma che contiene dei dati relativi a funzioni non disponibili nella versione attualmente utilizzata, tali dati potrebbero andare persi quando si salva il progetto con la versione attuale.
Gestione dei progetti Apertura dei file di progetto Attivare i progetti Se si hanno più progetti aperti contemporaneamente in Nuendo, solamente uno di questi può essere attivo. Il progetto attivo viene indicato dal pulsante Attiva progetto illuminato nell’angolo superiore-sinistro della finestra progetto. Se si desidera lavorare a un altro progetto, è necessario attivarlo. PROCEDIMENTO • Per attivare un progetto, fare clic sul relativo pulsante Attiva progetto.
Gestione dei progetti Apertura dei file di progetto Il menu delle posizioni Il menu delle Posizioni consente di gestire le posizioni utente. • Per aprire il menu delle Posizioni, aprire lo Steinberg Hub e fare clic su una delle icone Location visualizzate nella barra delle categorie. Sono disponibili le seguenti opzioni: Assegna posizione utente Consente di selezionare una posizione sul proprio computer. Reinizializza l’assegnazione della posizione utente Elimina l’assegnazione.
Gestione dei progetti Salvare i file di progetto Riassegnare le porte mancanti Se si apre un progetto di Nuendo che era stato creato su un diverso sistema dotato di periferiche hardware audio differenti, Nuendo tenta di individuare degli ingressi e uscite audio corrispondenti per i bus di ingresso/uscita. Se Nuendo non è in grado di trovare una corrispondenza per tutti gli ingressi e le uscite audio/MIDI utilizzati nel progetto, si apre la finestra di dialogo Porte mancanti.
Gestione dei progetti Ritornare all’ultima versione salvata Se si attiva l’opzione Salvataggio automatico (File > Preferenze > Generale), Nuendo salva automaticamente delle copie di backup di tutti i progetti aperti che presentano delle modifiche non salvate. Queste copie di backup sono chiamate «-xx.bak», dove xx è un numero incrementale. Per i progetti non salvati viene eseguito un backup simile denominato «UntitledX-xx.bak», dove X è il numero incrementale dei progetti non salvati.
Gestione dei progetti Scegliere una posizione per il progetto Scegliere una posizione per il progetto Nello Steinberg Hub, è possibile specificare la posizione di salvataggio di un progetto. • Per creare un progetto nella posizione di default, selezionare Usa posizione di default. Nel campo Cartella progetto è possibile specificare un nome per la cartella di progetto. Se non viene qui specificata una cartella di progetto, il progetto sarà salvato in una cartella chiamata Senza titolo.
Gestione dei progetti Creazione di progetti indipendenti 3. Fare clic sul pulsante Avvia. Nuendo esegue una scansione degli hard disk per cercare le cartelle di progetto ed elenca tutti i file audio e i file immagine che non sono utilizzati da nessun progetto. NOTA È possibile inoltre fare clic sul pulsante Cerca nella cartella per selezionare una cartella specifica a cui applicare la funzione Riordina.
Gestione dei progetti Creazione di progetti indipendenti RISULTATO Il proprio progetto è pronto per essere archiviato. È possibile spostare o copiare la cartella di progetto in un’altra posizione. DOPO IL COMPLETAMENTO DI QUESTA OPERAZIONE È necessario copiare nella cartella Audio i file audio che si trovano all’interno della cartella di progetto, oppure salvarli separatamente.
Gestione dei progetti Creazione di progetti indipendenti Nome progetto Consente di modificare il nome del progetto di cui si esegue il backup. Mantieni attivo il progetto corrente Consente di tenere attivo il progetto corrente dopo aver fatto clic su OK. Minimizza file audio Consente di includere solamente le porzioni dei file audio effettivamente utilizzate nel progetto.
Tracce Le tracce rappresentano gli elementi portanti di un progetto e consentono di importare, aggiungere, registrare e modificare dei dati (parti ed eventi). Le tracce sono riportate sotto forma di elenco dall’alto verso il basso nell’elenco tracce e si estendono in senso orizzontale all’interno della finestra progetto. Ciascuna traccia è assegnata a una specifica striscia di canale (channel strip) nella MixConsole.
Tracce Tracce audio L’Inspector delle tracce audio L’Inspector delle tracce audio contiene una serie di controlli e parametri per la modifica delle tracce audio. La sezione superiore dell’Inspector delle tracce audio contiene le seguenti impostazioni traccia di base: Nome della traccia Fare clic una volta per visualizzare/nascondere la sezione relativa alle impostazioni traccia di base. Fare doppio-clic per rinominare la traccia. Modifica Apre la finestra Impostazioni canale della traccia.
Tracce Tracce audio Seleziona base tempo Consente di passare dalla base tempo musicale (relativa al tempo musicale) alla base tempo lineare (relativa al tempo cronologico) della traccia e viceversa. Blocca Disabilita qualsiasi operazione di editing su tutti gli eventi della traccia. Mostra le corsie Divide le tracce in corsie. Congela il canale audio Consente di congelare il canale audio. Volume Consente di regolare il livello della traccia. Pan Consente di regolare il panorama della traccia.
Tracce Tracce audio La sezione TrackVersion Consente di creare e modificare le TrackVersions. La sezione Accordi (solo NEK) Consente di specificare il modo in cui la traccia segue la traccia accordi. La sezione Insert Consente di aggiungere degli effetti in insert alla traccia. La sezione Strip Consente di configurare i moduli channel strip.
Tracce Tracce audio La sezione Equalizzatori Consente di regolare l’equalizzazione della traccia. È possibile avere fino a quattro bande di equalizzazione per ciascuna traccia. La sezione Mandate Consente di assegnare la traccia a uno o più canali FX. La sezione Mandate cue Consente di assegnare i cue mix ai canali cue della Control Room.
Tracce Tracce audio La sezione Assegnazione diretta Consente di configurare l’assegnazione diretta. La sezione Surround Pan Visualizza il SurroundPanner per una traccia (se utilizzato). La sezione Fader Visualizza un duplicato del canale corrispondente nella MixConsole. La sezione Blocco note Consente di inserire delle note di testo relative alla traccia.
Tracce Tracce audio La sezione Network Visualizza la connessione di rete della traccia. La sezione Pannello periferica Consente di visualizzare e utilizzare i pannelli delle periferiche. La sezione Controlli rapidi Consente di configurare i controlli rapidi per utilizzare ad esempio delle periferiche di controllo remoto. I controlli delle tracce audio L’elenco tracce contiene una serie di controlli e parametri che consentono di modificare le tracce audio.
Tracce Tracce audio Leggi automazione Consente di leggere l’automazione della traccia. Scrivi automazione Consente di scrivere l’automazione della traccia. Abilita la registrazione Attiva la traccia per la registrazione. Monitor Invia i segnali in entrata all’uscita selezionata. Seleziona base tempo Consente di passare dalla base tempo musicale (relativa al tempo musicale) alla base tempo lineare (relativa al tempo cronologico) della traccia e viceversa.
Tracce Tracce instrument Accesso esclusivo Se questo pulsante è attivato, si ha l'accesso esclusivo alla traccia. Per sbloccare una traccia, fare clic nuovamente sul pulsante Accesso esclusivo. Trasferisci le modifiche su traccia Sottomette in rete le modifiche effettuate a questa traccia. Tracce instrument È possibile impiegare le tracce instrument per l’utilizzo di VST instrument dedicati. Ciascuna traccia instrument dispone di un canale instrument corrispondente nella MixConsole.
Tracce Tracce instrument Solo Mette in solo la traccia. Leggi automazione Consente di leggere l’automazione della traccia. Scrivi automazione Consente di scrivere l’automazione della traccia. Apri pannelli periferica Consente di aprire il pannello del VST instrument. Trasformazione ingresso Apre la finestra di dialogo Trasformazione ingresso che consente di trasformare in tempo reale gli eventi MIDI in entrata. Abilita la registrazione Attiva la traccia per la registrazione.
Tracce Tracce instrument Assegnazione uscita Consente di specificare il bus di uscita della traccia. Modifica instrument Consente di aprire il pannello del VST instrument. Programmi Consente di selezionare un programma. Drum map (solo NEK) Consente di selezionare una drum map per la traccia.
Tracce Tracce instrument La sezione Expression Map (solo NEK) Consente di utilizzare le funzionalità Expression Map. La sezione Note Expression (solo NEK) Consente di lavorare con le funzionalità Note Expression. La sezione Parametri MIDI Consente di trasporre o regolare la velocity degli eventi sulle tracce MIDI in tempo reale nel corso della riproduzione.
Tracce Tracce instrument La sezione Insert MIDI Consente di aggiungere degli effetti MIDI in insert. La sezione Instrument Visualizza i controlli audio relativi al VST instrument. La sezione Blocco note Consente di inserire delle note di testo relative alla traccia. La sezione Network Visualizza la connessione di rete della traccia. La sezione Pannello periferica Consente di visualizzare e utilizzare i pannelli delle periferiche.
Tracce Tracce instrument La sezione Controlli rapidi Consente di configurare i controlli rapidi per utilizzare ad esempio delle periferiche di controllo remoto. I controlli delle tracce instrument L’elenco tracce contiene una serie di controlli e parametri che consentono di modificare le tracce instrument. Sono disponibili i seguenti controlli: Mute Mette in mute la traccia. Solo Mette in solo la traccia. Nome della traccia Fare doppio-clic per rinominare la traccia.
Tracce Tracce instrument Mostra le corsie Divide le tracce in corsie. Compensazione della latenza ASIO Sposta tutti gli eventi registrati sulla traccia in relazione la valore di latenza corrente. Programmi Consente di selezionare un programma. Bypassa insert Bypassa gli insert della traccia. Bypassa equalizzatori Bypassa gli equalizzatori della traccia. Bypassa mandate Bypassa le mandate della traccia. Instrument Consente di selezionare un VST instrument.
Tracce Tracce MIDI Applica aggiornamenti automaticamente Se questo pulsante è attivato, tutte le modifiche alle tracce che vengono sottomesse da parte di altri utenti vengono automaticamente applicate. Accesso esclusivo Se questo pulsante è attivato, si ha l'accesso esclusivo alla traccia. Per sbloccare una traccia, fare clic nuovamente sul pulsante Accesso esclusivo. Trasferisci le modifiche su traccia Sottomette in rete le modifiche effettuate a questa traccia.
Tracce Tracce MIDI Solo Mette in solo la traccia. Leggi automazione Consente di leggere l’automazione della traccia. Scrivi automazione Consente di scrivere l’automazione della traccia. Apri pannelli periferica Consente di aprire il pannello del VST instrument. Trasformazione ingresso Apre la finestra di dialogo Trasformazione ingresso che consente di trasformare in tempo reale gli eventi MIDI in entrata. Abilita la registrazione Attiva la traccia per la registrazione.
Tracce Tracce MIDI Canale Consente di specificare il canale MIDI. Modifica instrument Consente di aprire il pannello del VST instrument. Selettore banco Consente di impostare un messaggio bank select che viene inviato alla propria periferica MIDI. Selettore programma Consente di impostare un messaggio program change che viene inviato alla propria periferica MIDI. Drum map (solo NEK) Consente di selezionare una drum map per la traccia.
Tracce Tracce MIDI La sezione Accordi (solo NEK) Consente di specificare il modo in cui la traccia segue la traccia accordi. La sezione Expression Map (solo NEK) Consente di utilizzare le funzionalità Expression Map. La sezione Note Expression (solo NEK) Consente di lavorare con le funzionalità Note Expression.
Tracce Tracce MIDI La sezione Parametri MIDI Consente di trasporre o regolare la velocity degli eventi sulle tracce MIDI in tempo reale nel corso della riproduzione. La sezione Insert MIDI Consente di aggiungere degli effetti MIDI in insert. La sezione Mandate MIDI Consente di aggiungere degli effetti MIDI in mandata.
Tracce Tracce MIDI La sezione Fader MIDI Visualizza un duplicato del canale corrispondente nella MixConsole. La sezione Blocco note Consente di inserire delle note di testo relative alla traccia. La sezione Network Visualizza la connessione di rete della traccia. La sezione Pannello periferica Consente di visualizzare e utilizzare i pannelli delle periferiche.
Tracce Tracce MIDI La sezione Controlli rapidi Consente di configurare i controlli rapidi per utilizzare ad esempio delle periferiche di controllo remoto. I controlli delle tracce MIDI L’elenco tracce contiene una serie di controlli e parametri che consentono di modificare le tracce MIDI. Sono disponibili i seguenti controlli: Mute Mette in mute la traccia. Solo Mette in solo la traccia.
Tracce Tracce MIDI Mostra le corsie Divide le tracce in corsie. Uscita Consente di specificare l’uscita della traccia. Programmi Consente di selezionare un programma. Modifica sul posto Consente di modificare direttamente nella finestra progetto gli eventi e le parti MIDI presenti nella traccia. Bypassa insert Bypassa gli insert della traccia. Bypassa mandate Bypassa le mandate della traccia. Blocca Disabilita qualsiasi operazione di editing su tutti gli eventi della traccia.
Tracce Traccia arranger Traccia arranger La traccia arranger può essere utilizzata per arrangiare e strutturare il progetto, delimitandone delle sezioni e determinandone l’ordine di riproduzione. • Per aggiungere la traccia arranger al progetto, selezionare Progetto > Aggiungi traccia > Arranger. L’Inspector della traccia arranger L’Inspector della traccia arranger visualizza l’elenco delle catene arranger e degli eventi arranger disponibili.
Tracce Traccia arranger Catena arranger attuale Visualizza la catena arranger attiva. Eventi arranger Riporta un elenco di tutti gli eventi arranger presenti nel proprio progetto. Fare clic sulla freccia relativa a un evento arranger per riprodurlo e avviare la modalità live. Arresta Consente di arrestare la modalità live. Modalità salto In questo menu a tendina è possibile definire quanto a lungo verrà riprodotto l’evento arranger attivo prima di saltare a quello successivo.
Tracce Traccia accordi (solo NEK) Traccia accordi (solo NEK) È possibile utilizzare la traccia accordi per l’aggiunta al proprio progetto di eventi accordo ed eventi scala. Questi eventi sono in grado di trasformare le altezze di altri eventi. • Per aggiungere la traccia accordi al progetto, selezionare Progetto > Aggiungi traccia > Accordi. L’Inspector della traccia accordi L’Inspector della traccia accordi contiene una serie di impostazioni relative agli eventi accordo.
Tracce Traccia accordi (solo NEK) Sub-set della Libreria di voicing Consente di selezionare un sotto set di una libreria. Configura i parametri del voicing Consente di configurare dei parametri personalizzati per uno specifico schema di voicing. Voicing adattivi Attivare questa opzione per impostare automaticamente i voicing. Scale automatiche Attivare questa opzione per fare in modo che il programma crei automaticamente degli eventi scala.
Tracce Tracce canale FX I controlli della traccia accordi L’elenco tracce contiene una serie di controlli e parametri che consentono di modificare le tracce accordi. Sono disponibili i seguenti controlli: Mute Mette in mute la traccia. Seleziona la traccia per l’ascolto Consente di selezionare una traccia per l’ascolto degli eventi accordo. Abilita la registrazione Consente di registrare gli eventi accordo.
Tracce Tracce canale FX L’Inspector delle tracce canale FX L’Inspector delle tracce canale FX visualizza una serie di impostazioni relative al canale effetti. Quando si seleziona invece la traccia cartella, l’Inspector visualizza la cartella e i canali FX in essa contenuti. È possibile fare clic su uno dei canali FX visualizzati nella cartella per fare in modo che l’Inspector visualizzi le impostazioni relative a quel canale FX.
Tracce Tracce canale FX Le sezioni dell’Inspector delle tracce canale FX Oltre alle impostazioni traccia di base che sono sempre visualizzate, le tracce canale FX dispongono di una serie di sezioni dell’Inspector aggiuntive, descritte nei paragrafi che seguono. La sezione Insert Consente di aggiungere degli effetti in insert alla traccia. La sezione Strip Consente di configurare i moduli channel strip.
Tracce Tracce canale FX La sezione Equalizzatori Consente di regolare l’equalizzazione della traccia. È possibile avere fino a quattro bande di equalizzazione per ciascuna traccia. La sezione Mandate Consente di assegnare la traccia a uno o più canali FX. La sezione Mandate cue Consente di assegnare i cue mix ai canali cue della Control Room.
Tracce Tracce canale FX La sezione Assegnazione diretta Consente di configurare l’assegnazione diretta. La sezione Surround Pan Visualizza il SurroundPanner per una traccia (se utilizzato). La sezione Fader Visualizza un duplicato del canale corrispondente nella MixConsole. La sezione Blocco note Consente di inserire delle note di testo relative alla traccia.
Tracce Tracce canale FX La sezione Controlli rapidi Consente di configurare i controlli rapidi per utilizzare ad esempio delle periferiche di controllo remoto. Controlli delle tracce canale FX L’elenco tracce contiene una serie di controlli e parametri che consentono di modificare le impostazioni relative agli effetti delle tracce canale FX. Sono disponibili i seguenti controlli: Nome della traccia Fare clic una volta per visualizzare/nascondere la sezione relativa alle impostazioni traccia di base.
Tracce Tracce cartella Blocca Disabilita qualsiasi operazione di editing su tutti gli eventi della traccia. Bypassa insert Bypassa gli insert della traccia. Bypassa equalizzatori Bypassa gli equalizzatori della traccia. Bypassa mandate Bypassa le mandate della traccia. Configurazione canale Visualizza la configurazione canale della traccia.
Tracce Tracce cartella Abilita la registrazione Attiva la traccia per la registrazione. Monitor Invia i segnali in entrata all’uscita selezionata. Editing di gruppo Consente di attivare la modalità editing di gruppo. Blocca Disabilita qualsiasi operazione di editing su tutti gli eventi della traccia. I controlli delle tracce cartella L’elenco tracce contiene una serie di controlli e parametri che consentono di modificare tutte le tracce contenute in una traccia cartella.
Tracce Tracce canale gruppo Tracce canale gruppo È possibile utilizzare le tracce canale gruppo per creare un sub mix di più canali audio e applicare a questo sub mix gli stessi effetti. Una traccia canale gruppo non contiene eventi veri e propri ma visualizza le impostazioni e l’automazione del canale gruppo corrispondente. Tutte le tracce canale gruppo vengono posizionate automaticamente in una speciale cartella canale gruppo nell’elenco tracce per facilitarne la gestione.
Tracce Tracce canale gruppo Seleziona base tempo Consente di passare dalla base tempo musicale (relativa al tempo musicale) alla base tempo lineare (relativa al tempo cronologico) della traccia e viceversa. Blocca Disabilita qualsiasi operazione di editing su tutti gli eventi della traccia. Volume Consente di regolare il livello della traccia. Pan Consente di regolare il panorama della traccia. Assegnazione uscita Consente di specificare il bus di uscita della traccia.
Tracce Tracce canale gruppo La sezione Strip Consente di configurare i moduli channel strip. La sezione Equalizzatori Consente di regolare l’equalizzazione della traccia. È possibile avere fino a quattro bande di equalizzazione per ciascuna traccia. La sezione Mandate Consente di assegnare la traccia a uno o più canali FX.
Tracce Tracce canale gruppo La sezione Mandate cue Consente di assegnare i cue mix ai canali cue della Control Room. La sezione Assegnazione diretta Consente di configurare l’assegnazione diretta. La sezione Surround Pan Visualizza il SurroundPanner per una traccia (se utilizzato).
Tracce Tracce canale gruppo La sezione Fader Visualizza un duplicato del canale corrispondente nella MixConsole. La sezione Blocco note Consente di inserire delle note di testo relative alla traccia. La sezione Controlli rapidi Consente di configurare i controlli rapidi per utilizzare ad esempio delle periferiche di controllo remoto.
Tracce Tracce canale gruppo Sono disponibili i seguenti controlli: Nome della traccia Fare doppio-clic per rinominare la traccia. Modifica Apre la finestra Impostazioni canale della traccia. Mute Mette in mute la traccia. Solo Mette in solo la traccia. Leggi automazione Consente di leggere l’automazione della traccia. Scrivi automazione Consente di scrivere l’automazione della traccia. Mute automazione Disattiva la funzione di lettura dell’automazione per il parametro selezionato.
Tracce Traccia marker Traccia marker La traccia marker può essere utilizzata per aggiungere e modificare i marker, utili per contrassegnare e raggiungere rapidamente determinate posizioni nel progetto. • Per aggiungere la traccia marker al progetto, selezionare Progetto > Aggiungi traccia > Marker. L’Inspector della traccia marker L’Inspector della traccia marker visualizza l’elenco dei marker. Sono disponibili le seguenti impostazioni: Nome della traccia Fare doppio-clic per rinominare la traccia.
Tracce Traccia righello Ingrandimento Consente di eseguire un ingrandimento su un marker di ciclo. Aggiungi marker Consente di aggiungere un marker di posizione alla posizione del cursore di progetto. Aggiungi marker di ciclo Consente di aggiungere un marker di ciclo alla posizione del cursore di progetto. Seleziona base tempo Consente di passare dalla base tempo musicale (relativa al tempo musicale) alla base tempo lineare (relativa al tempo cronologico) della traccia e viceversa.
Tracce Traccia righello I controlli della traccia righello Nell’elenco tracce è possibile modificare il formato di visualizzazione del righello. Fare clic-destro sul righello per aprire il menu a tendina relativo al formato di visualizzazione. Sono disponibili i seguenti formati di visualizzazione: Misure Attiva un formato di visualizzazione in misure, beat, note da un sedicesimo e tick.
Tracce Traccia metrica fps (User) Attiva un formato di visualizzazione in ore, minuti, secondi e frame, con un numero di fotogrammi al secondo definibili dall’utente. È inoltre possibile visualizzare i sub frame attivando l’opzione Mostra subframe del timecode (File > Preferenze > Trasporto). Nella pagina Trasporto è possibile impostare anche il frame rate. NOTA Le tracce righello non vengono influenzate dal formato di visualizzazione definito nella finestra di dialogo Impostazioni progetto.
Tracce Traccia tempo Sono disponibili i seguenti controlli: Blocca Disabilita qualsiasi operazione di editing su tutti gli eventi della traccia. Indicazione di tempo corrente Consente di modificare l’indicazione del tempo alla posizione del cursore di progetto. Apri riquadro processa misure Consente di aprire la finestra di dialogo Processa misure. Traccia tempo La traccia tempo può essere utilizzata per creare delle variazioni di tempo all’interno di un progetto.
Tracce Traccia trasposizione Sono disponibili i seguenti controlli: Attiva traccia tempo Consente di attivare la traccia tempo. In questa modalità, il tempo non può essere modificato nella barra di trasporto. Blocca Disabilita qualsiasi operazione di editing su tutti gli eventi della traccia. Tempo attuale Consente di modificare il tempo alla posizione del cursore di progetto. Apri riquadro processa tempo Consente di aprire la finestra di dialogo Processa tempo.
Tracce Traccia trasposizione Seleziona base tempo Consente di passare dalla base tempo musicale (relativa al tempo musicale) alla base tempo lineare (relativa al tempo cronologico) della traccia e viceversa. Le sezioni dell’Inspector della traccia trasposizione Oltre alle impostazioni traccia di base che sono sempre visualizzate, le tracce trasposizione dispongono di una serie di sezioni dell’Inspector aggiuntive, descritte nei paragrafi che seguono.
Tracce Traccia fader VCA Blocca Disabilita qualsiasi operazione di editing su tutti gli eventi della traccia. Traccia fader VCA La traccia fader VCA può essere utilizzata per aggiungere dei fader VCA al proprio progetto. • Per aggiungere una traccia fader VCA al progetto, selezionare Progetto > Aggiungi traccia > Fader VCA. LINK CORRELATI Fader VCA a pag. 394 Automazione dei fader VCA a pag. 397 Automazione a pag.
Tracce Traccia fader VCA La sezione Fader Visualizza un duplicato del canale corrispondente nella MixConsole. La sezione Blocco note Consente di inserire delle note di testo relative alla traccia. La sezione Controlli rapidi Consente di configurare i controlli rapidi per utilizzare ad esempio delle periferiche di controllo remoto. I controlli delle tracce fader VCA L’elenco tracce contiene una serie di controlli e parametri che consentono di modificare le impostazioni relative alle tracce fader VCA.
Tracce Traccia video Sono disponibili i seguenti controlli: Leggi automazione Consente di leggere l’automazione della traccia. Scrivi automazione Consente di scrivere l’automazione della traccia. Blocca Disabilita qualsiasi operazione di editing su tutti gli eventi della traccia. Seleziona base tempo Consente di passare dalla base tempo musicale (relativa al tempo musicale) alla base tempo lineare (relativa al tempo cronologico) della traccia e viceversa.
Tracce Traccia video Le sezioni dell’Inspector della traccia video Oltre alle impostazioni traccia di base che sono sempre visualizzate, la traccia video dispone di una sezione dell’Inspector aggiuntiva, descritta nella sezione che segue. La sezione Blocco note Consente di inserire delle note di testo relative alla traccia. La sezione Network Visualizza la connessione di rete della traccia.
Tracce Traccia dell’intensità acustica Applica aggiornamenti automaticamente Se questo pulsante è attivato, tutte le modifiche alle tracce che vengono sottomesse da parte di altri utenti vengono automaticamente applicate. Accesso esclusivo Se questo pulsante è attivato, si ha l'accesso esclusivo alla traccia. Per sbloccare una traccia, fare clic nuovamente sul pulsante Accesso esclusivo. Trasferisci le modifiche su traccia Sottomette in rete le modifiche effettuate a questa traccia.
Tracce Traccia dell’intensità acustica Range Visualizza l’intervallo dinamico dell’audio, misurato dall’inizio alla fine. Questo valore è utile per decidere la quantità di compressione dinamica che è possibile applicare. L’intervallo raccomandato per materiale audio a elevata dinamica (come la musica per il cinema) è 20 LU. True Peak Visualizza il livello di picco reale dell’audio. Il livello di picco reale massimo consentito nelle produzioni audio è -1 dB.
Tracce Personalizzare i controlli traccia Conteggio dei valori di picco reale che superano il livello di riferimento Visualizza il conteggio dei valori dei picchi reali che superano il livello di riferimento. Livello di picco reale al cursore Visualizza il livello di picco reale alla posizione del cursore. Salta al valore di picco reale precedente/successivo che supera il livello di riferimento Sposta il cursore alla posizione del picco reale precedente/successivo che supera il livello di riferimento.
Tracce Personalizzare i controlli traccia Tipo di traccia Consente di selezionare il tipo di traccia al quale vengono applicate le impostazioni. Controlli nascosti Questa sezione visualizza i controlli attualmente nascosti nell’elenco tracce. Controlli visibili Questa sezione visualizza i controlli attualmente visibili nell’elenco tracce. Ampiezza Facendo clic su questa colonna è possibile definire la lunghezza massima per il nome della traccia. Gruppo Visualizza il numero del gruppo.
Tracce Personalizzare i controlli traccia Raggruppa Consente di raggruppare due o più controlli selezionati nell’elenco dei controlli visibili che sono tra loro adiacenti. In tal modo si ha la certezza che questi siano sempre posizionati uno accanto all’altro nell’elenco tracce. Separa Consente di separare i controlli raggruppati nell’elenco dei controlli visibili. Per rimuovere un intero gruppo, selezionare il primo (più in cima) elemento appartenente a quel gruppo e fare clic sul pulsante Separa.
Gestione delle tracce Aggiungere le tracce PROCEDIMENTO 1. Selezionare Progetto > Aggiungi traccia, oppure fare clic-destro nell’elenco tracce. 2. Eseguire una delle seguenti operazioni: • Aggiungere un tipo di traccia specifico. Per alcuni tipi di traccia si apre una finestra di dialogo che consente di inserire più tracce in un solo passaggio. • Per aggiungere una traccia basata su un preset traccia, selezionare Aggiungi traccia usando i preset traccia.
Gestione delle tracce Rimuovere le tracce Numero Consente di inserire il numero di tracce che si intende aggiungere. Configurazione Consente di impostare la configurazione canale. Le tracce relative all’audio possono essere configurate come tracce mono, stereo o surround, in una qualsiasi combinazione di canali (LCRS, 5.1, 7.1, 10.2, etc.). Altoparlanti Visualizza i nomi degli altoparlanti in relazione alla configurazione della traccia. Nome della traccia Consente di specificare un nome per la traccia.
Gestione delle tracce Rinominare le tracce Rinominare le tracce PROCEDIMENTO 1. Fare doppio-clic sul nome della traccia e digitare un nuovo nome. 2. Premere [Invio]. Se si desidera che tutti gli eventi presenti sulla traccia ottengano lo stesso nome, tenere premuto uno qualsiasi dei tasti modificatori e premere [Invio].
Gestione delle tracce Visualizzare le immagini delle tracce • Per decidere quali colori verranno utilizzati per le nuove tracce, selezionare File > Preferenze > Visualizzazione eventi > Tracce e regolare il parametro Modalità di assegnazione automatica del colore alle tracce in base alle proprie preferenze. Visualizzare le immagini delle tracce È possibile aggiungere delle immagini alle tracce in modo da poterle riconoscere in modo semplice e immediato.
Gestione delle tracce Visualizzare le immagini delle tracce • Per aprire il Browser per le immagini delle tracce per una traccia, fare doppio-clic nel lato inferiore-sinistro dell’elenco tracce. Fabbrica Visualizza i contenuti di fabbrica nel browser delle immagini. Browser delle immagini Visualizza le immagini che è possibile assegnare alla traccia o al canale selezionati. Utente Visualizza i contenuti utente nel browser delle immagini.
Gestione delle tracce Impostare l’altezza delle tracce Intensità Consente di applicare il colore della traccia all’immagine e regolarne l’intensità. Ingrandimento Consente di modificare la dimensione dell’immagine della traccia. Ruota Consente di ruotare l’immagine della traccia. Impostare l’altezza delle tracce È possibile aumentare l’altezza delle tracce in modo da visualizzare nel dettaglio gli eventi in esse contenute, oppure ridurla per ottenere una migliore panoramica complessiva del progetto.
Gestione delle tracce Impostare l’altezza delle tracce Menu di ingrandimento delle tracce Il menu relativo all’ingrandimento delle tracce consente di definire il numero di tracce e la relativa altezza nella finestra progetto. • Per aprire il menu di ingrandimento delle tracce nella parte inferiore-destra della finestra progetto, fare clic sul pulsante freccia che si trova sopra il controllo di zoom verticale.
Gestione delle tracce Selezionare le tracce Selezionare le tracce • Per selezionare una traccia, cliccarci sopra. • Per selezionare più tracce, fare [Ctrl]/[Comando]-clic sulle tracce desiderate. • Per selezionare un intervallo continuo di tracce, fare [Shift]-clic sulla prima e l’ultima traccia dell’intervallo di tracce desiderato. Nell’elenco tracce, le tracce selezionate sono indicate da un colore grigio chiaro. LINK CORRELATI Selezione traccia segue selezione evento a pag.
Gestione delle tracce Duplicare le tracce Duplicare le tracce È possibile duplicare una traccia con tutti i relativi contenuti e impostazioni canale. PROCEDIMENTO • Selezionare Progetto > Duplica tracce. RISULTATO La traccia duplicata appare sotto quella originale. Disabilitare le tracce audio È possibile disabilitare le tracce audio che non si intende al momento riprodurre o processare.
Gestione delle tracce Organizzare le tracce nelle tracce cartella • Per rimuovere le tracce da una cartella, selezionarle e trascinarle fuori dalla traccia cartella. • Per nascondere/visualizzare le tracce contenute in una cartella, fare clic sul pulsante Apri/chiudi cartella relativo alla traccia cartella.
Gestione delle tracce Gestione dell’audio sovrapposto Gestione dell’audio sovrapposto La regola di base per le tracce audio è che ognuna di esse può riprodurre un solo evento audio alla volta. Se due o più eventi si sovrappongono, si potrà sentire solamente uno di essi, cioè l’evento effettivamente visibile (ad esempio l’ultimo turno di una registrazione in ciclo).
Gestione delle tracce Come vengono visualizzati gli eventi nelle tracce cartella Esplodi tracce Esplode tutte le tracce cartella nella finestra progetto. NOTA Il comportamento di questa funzione dipende dall’impostazione Ripiegatura tracce estesa disponibile nella finestra di dialogo Preferenze. Invertire lo stato di ripiegatura corrente Inverte lo stato di ripiegatura/esplosione delle tracce nella finestra progetto. Tutte le tracce ripiegate vengono esplose mentre tutte quelle esplose vengono ripiegate.
Gestione delle tracce Modificare la visualizzazione degli eventi nelle tracce cartella Modificare la visualizzazione degli eventi nelle tracce cartella È possibile modificare la visualizzazione degli eventi nelle tracce cartella. PROCEDIMENTO 1. Fare clic-destro sulla traccia cartella. 2. Nel menu contestuale, selezionare l’opzione Visualizza i dati nelle tracce cartella.
Gestione delle tracce Lavorare con le corsie Se si effettua una registrazione ciclica nelle modalità Mantieni storia o Storia del ciclo + Sostituisci (audio) oppure Impilato o Mix-impilato (MIDI), i turni del ciclo che vengono registrati sono visualizzati nella traccia, con l’ultima take registrata attiva e in cima. La modalità Mostra le corsie offre un’ottima panoramica di tutte le proprie take. Se si attiva il pulsante Mostra le corsie, le take registrate vengono visualizzate su corsie separate.
Gestione delle tracce Lavorare con le corsie 4. Se necessario, tagliare le take in sezioni più piccole, creare dei nuovi intervalli e portarli in primo piano. 5. Procedere fino a quando si è soddisfatti del risultato. DOPO IL COMPLETAMENTO DI QUESTA OPERAZIONE Dopo aver assemblato la propria take perfetta, è possibile apportarvi ulteriori migliorie. • Per risolvere automaticamente le sovrapposizioni e rimuovere le corsie vuote, fare clic-destro sulla traccia e selezionare Pulisci le corsie.
Gestione delle tracce Lavorare con le corsie • Gli strumenti Selezione oggetto e Selezione intervallo agiscono invece sulle singole take, su corsie individuali. Se questo non è il risultato desiderato, le operazioni di editing possono essere eseguite nella traccia principale, oppure utilizzando lo strumento Comping.
Gestione delle tracce Lavorare con le corsie Operazione Strumento comping Ridimensionamento Trascinare le maniglie di Trascinare le maniglie di ridimensionamento. ridimensionamento. L’operazione ha effetto su tutte le take che hanno le stesse posizioni di inizio e fine. Il ridimensionamento è limitato alla fine o all’inizio delle take adiacenti; in tal modo non si rischia di creare accidentalmente delle sovrapposizioni.
Gestione delle tracce Definizione della base tempo della traccia Definizione della base tempo della traccia La base tempo di una traccia determina se gli eventi su quella traccia vengono posizionati su misure e beat (base tempo musicale) o sulla linea del tempo (base tempo lineare). La modifica del tempo di riproduzione ha effetto solamente sulla posizione temporale degli eventi che si trovano su tracce con base tempo musicale.
Gestione delle tracce TrackVersion RISULTATO Se è stata selezionata l’opzione Utilizza le impostazioni di visualizzazione primarie della barra di trasporto, viene utilizzato il formato tempo primario impostato nella barra di trasporto. Se il tempo primario è impostato su Misure, vengono aggiunte delle tracce con base tempo musicale. Se è impostato su una qualsiasi delle altre opzioni (Secondi, Timecode, Campioni, etc.), tutte le nuove tracce adotteranno una base tempo lineare.
Gestione delle tracce TrackVersion Sono disponibili le seguenti opzioni: Elenco delle TrackVersion Riporta un elenco di tutte le TrackVersion della traccia per la quale è stato aperto il menu a tendina TrackVersions e consente di attivare una TrackVersion. Nuova versione Crea una nuova TrackVersion vuota per le tracce selezionate. Duplica versione Crea una copia della TrackVersion attiva per le tracce selezionate.
Gestione delle tracce TrackVersion 2) Colonna ID Visualizza l’ID della TrackVersion. 3) Indicatore delle Track Version Indica che esiste più di una TrackVersion. 4) Elenco delle Track Version Elenca tutte le TrackVersion e consente di attivarne una per tutte le tracce selezionate. 5) Nuova versione Crea una nuova TrackVersion vuota per tutte le tracce selezionate. 6) Duplica versione Crea una copia della TrackVersion attiva per tutte le tracce selezionate.
Gestione delle tracce TrackVersion Nell’elenco tracce è possibile aprire il menu a tendina TrackVersion per visualizzare l’ID delle TrackVersion. Selezionare le tracce in base all’ID della TrackVersion È possibile selezionare contemporaneamente tutte le tracce che hanno la stessa ID della TrackVersion. PROCEDIMENTO 1. Attivare la TrackVersion. 2. Selezionare Progetto > TrackVersions > Seleziona le tracce con lo stesso ID della versione.
Gestione delle tracce TrackVersion Attivare le TrackVersion PROCEDIMENTO 1. Fare clic sulla freccia a destra del nome della traccia per aprire il menu a tendina TrackVersions. 2. Selezionare la TrackVersion che si desidera attivare. RISULTATO La TrackVersion selezionata viene attivata e i relativi eventi vengono visualizzati nella visualizzazione eventi.
Gestione delle tracce TrackVersion Duplicare le TrackVersion È possibile duplicare una TrackVersion creando una nuova TrackVersion contenente una copia della TrackVersion attiva. PROCEDIMENTO 1. Nell’elenco tracce, selezionare le tracce e attivare la TrackVersion che si desidera duplicare. 2. Selezionare Progetto > TrackVersions > Duplica versione. Nella visualizzazione eventi viene mostrata una TrackVersion duplicata.
Gestione delle tracce TrackVersion 4. Attivare la TrackVersion in cui si intende inserire l’intervallo copiato. 5. Selezionare Modifica > Incolla. RISULTATO L’intervallo copiato dalla prima TrackVersion viene incollato nella seconda TrackVersion, esattamente alla stessa posizione. NOTA Per effettuare delle operazioni di comping più complicate, si consiglia di selezionare Progetto > TrackVersions > Crea corsie dalle versioni e procedere utilizzando lo strumento Comping.
Gestione delle tracce TrackVersion Rinominare una TrackVersion PROCEDIMENTO • Nella sezione TrackVersions dell’Inspector, fare doppio-clic sul nome di una TrackVersion e inserire un nuovo nome. Il nome viene modificato. Se lo spazio disponibile nell’elenco tracce è troppo ridotto, il nome viene abbreviato automaticamente. Rinominare le TrackVersion su più tracce PROCEDIMENTO 1. Attivare tutte le TrackVersion che si desidera rinominare e selezionare le tracce corrispondenti. 2.
Gestione delle tracce TrackVersion NOTA Per assegnare lo stesso ID alle TrackVersion, selezionare Progetto > TrackVersions > Assegna un ID della versione comune. TrackVersion e corsie TrackVersion e corsie sono funzionalità individuali ma complementari. Ciascuna TrackVersion può avere il proprio set di corsie.
Gestione delle tracce Preset traccia Preset traccia I preset traccia sono dei modelli che possono essere applicati a tracce (di nuova creazione o già esistenti) dello stesso tipo. È possibile creare questi preset praticamente da qualsiasi tipo di traccia (audio, MIDI, instrument, gruppo, FX, ecc.).
Gestione delle tracce Preset traccia Nei preset delle tracce instrument vengono salvati i seguenti dati: • Effetti audio in insert • Impostazioni di equalizzazione audio • Volume audio e panorama • Guadagno audio in ingresso e fase • Effetti MIDI in insert • Parametri delle tracce MIDI • Impostazioni della funzione Trasformazione ingresso • Il VST Instrument utilizzato per la traccia • Configurazione del pentagramma • Impostazioni dei colori • Impostazioni per le drum map (solo NEK) P
Gestione delle tracce Preset traccia Preset multi traccia I preset multi traccia possono essere ad esempio utilizzati nei casi in cui si eseguono delle registrazioni mediante l’impiego di sistemi che richiedono più microfoni (un drum set, un coro, ecc.) e le tracce risultanti verranno modificate tutte in maniera similare.
Gestione delle tracce Preset traccia Applicare i preset traccia Quando si applica un preset traccia vengono applicate tutte le impostazioni che sono salvate nel preset. I preset traccia possono essere applicati solamente alle tracce del loro stesso tipo. Fanno eccezione solo le tracce instrument, per le quali sono disponibili anche i preset VST. NOTA • Una volta che è stato applicato un preset traccia non è più possibile annullare le modifiche.
Gestione delle tracce Preset traccia Caricare i preset multi traccia PROCEDIMENTO 1. Nella finestra progetto, selezionare più tracce. NOTA I preset multi traccia possono essere applicati solamente se il tipo, il numero e la sequenza sono identici per le tracce selezionate e per il preset traccia. 2. Nell’elenco tracce, fare clic-destro su una traccia e selezionare Carica preset traccia. 3. Nel browser dei preset, selezionare un preset multi traccia. 4. Fare doppio-clic sul preset per caricarlo.
Gestione delle tracce Preset traccia RISULTATO Il VST Instrument e le relative impostazioni (tranne insert, equalizzazione o modificatori) nella traccia esistente sono sostituiti dai dati del preset traccia. Dalla traccia instrument viene rimosso il VST Instrument precedente e viene configurato il nuovo VST Instrument con le relative impostazioni. Creazione di un preset traccia È possibile creare un preset traccia da una traccia singola o da una combinazione di tracce. PROCEDIMENTO 1.
Gestione delle tracce Preset traccia 2. Fare clic su Gestione preset nell’angolo superiore-destro della sezione dell’Inspector e selezionare uno dei preset. L’assegnazione dei controlli rapidi traccia cambia e consente l’accesso ai parametri del canale. NOTA È inoltre possibile configurare delle proprie assegnazioni personalizzate e salvarle come preset, eliminarle, rinominarle o riportare i preset alle assegnazioni di default.
Parti ed eventi Parti ed eventi sono le unità di base in Nuendo. Le tracce nella finestra progetto contengono infatti sempre parti e/o eventi. I diversi tipi di eventi sono gestiti in modo differente all’interno della finestra progetto: • Gli eventi video e gli eventi di automazione (punti curva) vengono sempre visualizzati e riordinati direttamente nella finestra progetto. • Gli eventi MIDI si trovano sempre all’interno delle parti MIDI, che sono dei contenitori per uno o più eventi MIDI.
Parti ed eventi Gestione dell’audio Gestione dell’audio Quando si lavora con dei file audio, è fondamentale comprendere come l’audio viene gestito in Nuendo. Quando si eseguono operazioni di editing o di processamento su del materiale audio, si lavora sempre con una clip audio, creata automaticamente in fase di importazione o durante la registrazione. Questa clip audio fa riferimento a un file audio presente sull’hard disk, il quale rimane integro e non modificato.
Parti ed eventi Parti Regioni audio Una regione audio è una sezione all’interno di una clip con un valore di lunghezza, un tempo d’inizio e un punto di snap. Le regioni audio sono visualizzate nel Pool e possono essere create e modificate in maniera ottimale nell’Editor dei Campioni. NOTA Se si intende usare un file audio in diversi contesti o se si desidera creare numerosi loop da un file audio, convertire le regioni della clip audio corrispondenti in eventi e suddividerle in file audio separati.
Parti ed eventi Riprodurre un’anteprima di parti ed eventi audio Creazione delle parti audio Non vi è modo di creare automaticamente delle parti audio in fase di registrazione. Vengono invece sempre creati degli eventi audio. Le parti audio possono essere create nei modi seguenti: • Per unire gli eventi audio esistenti in una parte, selezionare Audio > Converti eventi in parte. Si crea una parte audio che contiene tutti gli eventi audio selezionati sulla stessa traccia.
Parti ed eventi Aggiungere degli eventi a una traccia Aggiungere degli eventi a una traccia Per aggiungere degli eventi a una traccia, eseguire una delle seguenti operazioni: • Eseguire una registrazione. • Trascinare e rilasciare i file nella traccia.
Parti ed eventi Scrub Scrub Le operazioni di scrubbing possono spesso appesantire il sistema. Se si dovessero verificare dei problemi di riproduzione, provare a disattivare l’opzione «Usa modalità scrub in alta qualità» nella finestra di dialogo delle Preferenze (pagina Trasporto–Scrub). La qualità di ricampionamento ottenuta sarà inferiore, ma l’operazione di scrubbing comporterà un carico più ridotto sul processore. Questa funzione può essere utile in particolare quando si lavora a progetti molto ampi.
Parti ed eventi Parti cartella Parti cartella Una parte cartella è una rappresentazione grafica degli eventi e delle parti presenti nelle tracce contenute all’interno della cartella. Le parti cartella indicano posizione e durata di eventi e parti, oltre alla traccia sulla quale questi elementi si trovano (la loro posizione verticale). La parte cartella mostra anche i colori usati per le parti.
Parti ed eventi La funzione Render in Place Se la cartella contiene delle tracce con eventi e/o parti audio, per ogni evento si apre l’Editor dei Campioni e/o l’Editor delle Parti Audio, dove ogni evento/parte audio dispone di una finestra separata. LINK CORRELATI Colorare note ed eventi a pag. 836 La funzione Render in Place La funzione Render in Place consente di renderizzare del materiale esistente in nuovo materiale audio. Nuendo è in grado di esportare il materiale audio sotto forma di file wav.
Parti ed eventi La funzione Render in Place Sono disponibili le seguenti impostazioni: Come eventi separati Vengono create una o più tracce. Queste tracce contengono eventi o parti singoli che vengono salvati come file audio separati. Come eventi a blocchi Vengono create una o più tracce. Queste tracce contengono eventi/parti adiacenti che vengono combinati a blocchi. Ciascun blocco viene salvato come file audio separato. Come un solo evento Vengono create una o più tracce.
Parti ed eventi La funzione Render in Place Esegui il mix down su una traccia Di default, la renderizzazione di più tracce o di selezioni provenienti da più tracce genera più tracce audio nuove. Per creare un’unica traccia audio risultante da tutto il materiale sorgente, attivare l’opzione Esegui il mix down su una traccia. L’opzione Esegui il mix down su una traccia non è disponibile nei seguenti casi: • È selezionata l’opzione di renderizzazione No effetti (trasferisci le impostazioni canale).
Parti ed eventi La funzione Render in Place Disabilita le tracce sorgente Se questa opzione è selezionata, le tracce sorgente vengono disabilitate e quindi non più processate. Questa opzione consente di liberare risorse della CPU e della RAM ed è quindi simile alla funzione Congela. Per abilitare nuovamente le tracce, fare clic-destro sulla traccia disabilitata per aprire il menu contestuale e selezionare Attiva traccia.
Parti ed eventi La funzione Render in Place Finestra di dialogo Renderizza la selezione Per aprire la finestra di dialogo Renderizza la selezione, selezionare uno o più eventi audio e/o parti MIDI e selezionare Modifica > Render in Place > Impostazioni di renderizzazione. È possibile renderizzare delle selezioni di eventi audio e/o di parti MIDI, sia con le impostazioni di default che con delle impostazioni personalizzate.
Parti ed eventi La funzione Render in Place Percorso del segnale completo Se questa opzione è attivata, il percorso del segnale completo viene renderizzato nei nuovi file audio, includendo tutte le impostazioni dei canali, le impostazioni dei canali gruppo, dei canali mandata effetti e le impostazioni dei panner. La nuova traccia audio viene creata senza effetti. Le impostazioni del panner balance stereo vengono attivate.
Parti ed eventi La funzione Render in Place Dal menu a tendina, decidere ciò che si desidera che avvenga alle tracce sorgente dopo la renderizzazione. Sono disponibili le seguenti opzioni: Mantieni immutati gli eventi sorgente Se questa opzione è selezionata, gli eventi sorgente rimangono immutati. Metti in mute gli eventi sorgente Se questa opzione è selezionata, gli eventi sorgente vengono messi automaticamente in mute.
Parti ed eventi La funzione Render in Place Finestra Schema di assegnazione nomi 1) Schema Il menu a tendina Schema consente di salvare ed eliminare gli schemi di assegnazione nomi. 2) Attributi Contiene gli attributi che definiscono lo schema di assegnazione nomi. 3) Risultato Rilasciare gli attributi in questo campo e riordinarli mediante trascinamento. 4) Impostazioni Consente di selezionare le impostazioni per il punto di divisione e il contatore.
Parti ed eventi La funzione Render in Place Per aprire la finestra Schema di assegnazione nomi, sbloccare la sezione Impostazioni relative ai nomi dei file, facendo clic sull'icona di blocco, quindi fare clic sul pulsante Apri la finestra Schema di assegnazione nomi nella finestra di dialogo Renderizza la selezione.
Parti ed eventi La funzione Render in Place Nome della traccia Questo attributo aggiunge il nome della traccia dell'evento audio o della parte MIDI al nome file risultante. Nome dell’evento Questo attributo aggiunge il nome dell’evento audio o della parte MIDI al nome file risultante. Contatore Questo attributo aggiunge un numero al nome file risultante. Impostazioni del contatore Punto di divisione Divide tra loro gli attributi.
Parti ed eventi Game Audio Connect Renderizzare le selezioni È possibile renderizzare delle selezioni di eventi audio e/o parti MIDI dalla finestra di dialogo Renderizza la selezione. PROCEDIMENTO 1. Selezionare uno o più eventi audio e/o parti MIDI, oppure selezionare un intervallo. 2. Selezionare Modifica > Render in Place > Impostazioni di renderizzazione. Si apre la finestra di dialogo Renderizza la selezione. 3. Specificare le opzioni di renderizzazione. 4. Fare clic su Renderizza.
Parti ed eventi Game Audio Connect Finestra di Game Audio Connect La finestra di Game Audio Connect rappresenta l’interfaccia tra il motore audio di gioco e Nuendo. Questa finestra visualizza il motore audio di gioco collegato e le risorse audio selezionate. La finestra di Game Audio Connect è una zona di rilascio in cui è possibile effettuare direttamente operazioni di drag & drop, rendering ed esportazione.
Parti ed eventi Game Audio Connect Per aprire la finestra di dialogo Impostazioni di Game Audio Connect, selezionare Progetto > Game Audio Connect e fare clic sul pulsante Impostazioni. Sono disponibili le seguenti impostazioni: Abilita la connessione di rete del motore audio Consente al motore audio di gioco di collegarsi a Nuendo. Porta TCP locale di Game Audio Connect Definisce la porta per il collegamento del motore audio di gioco. Metadati Definisce la modalità di archiviazione dei meta dati.
Parti ed eventi Game Audio Connect Esportare le risorse audio verso un motore audio di gioco Game Audio Connect notifica direttamente il motore audio di gioco se Nuendo ha renderizzato ed esportato delle risorse audio.
Parti ed eventi Game Audio Connect Configurazione di Game Audio Connect per la comunicazione di rete Se Nuendo e il motore audio di gioco vengono eseguiti su computer diversi, è possibile utilizzare le impostazioni di Game Engine Connection per stabilire una connessione di rete. In una rete di questo tipo, Nuendo agisce da host. PROCEDIMENTO 1. Nel motore audio di gioco, impostare l’indirizzo di rete di Nuendo sull’indirizzo IP del computer in esecuzione Nuendo. 2.
Parti ed eventi Operazioni di editing su parti ed eventi Sono disponibili le seguenti impostazioni: Utilizza Perforce Attiva Perforce. Server Consente di definire l’indirizzo del server di Perforce. Utente Consente di inserire il proprio nome utente di Perforce. Password Consente di inserire la propria password di Perforce. Operazioni di editing su parti ed eventi Questa sezione descrive le diverse tecniche di editing che è possibile eseguire nella finestra progetto.
Parti ed eventi Operazioni di editing su parti ed eventi • Se l’opzione Seleziona automaticamente gli eventi sotto al cursore (File > Preferenze > Modifica) è attivata, tutti gli eventi presenti sulle tracce selezionate che vengono toccati dal cursore di progetto vengono automaticamente selezionati. Questa funzione è utile per ordinare e organizzare un progetto, poiché consente di selezionare intere sezioni su tutte le tracce semplicemente selezionando le tracce e spostando il cursore di progetto.
Parti ed eventi Operazioni di editing su parti ed eventi Altezza note uguale Queste opzioni sono disponibili negli editor MIDI e nell’Editor dei Campioni. Seleziona controller nell’intervallo nota Questa opzione è disponibile negli editor MIDI. Tutto sulle tracce selezionate Seleziona tutti gli eventi sulla traccia selezionata. Eventi sotto il cursore Seleziona automaticamente tutti gli eventi sulla traccia o sulle tracce selezionate che vengono toccati dal cursore di progetto.
Parti ed eventi Operazioni di editing su parti ed eventi • Utilizzare i pulsanti di Spinta nella toolbar. LINK CORRELATI Spostamento mediante lo strumento Selezione oggetto a pag. 208 Sotto menu «Sposta in» a pag. 208 Eseguire degli spostamenti dalla linea info a pag. 209 Spostamento mediante i pulsanti di spinta a pag. 209 Spostamento mediante lo strumento Selezione oggetto PROCEDIMENTO 1. Nella toolbar della finestra progetto, fare clic su Selezione oggetto. 2.
Parti ed eventi Operazioni di editing su parti ed eventi Primo piano/In fondo Questa funzione in realtà non cambia la posizione degli eventi, ma sposta gli eventi selezionati rispettivamente in primo o secondo piano. È utile se sono presenti eventi sovrapposti e si desidera vederne uno parzialmente coperto. Per gli eventi audio questa è una funzione molto importante, poiché vengono riprodotte solo le sezioni visibili degli eventi.
Parti ed eventi Operazioni di editing su parti ed eventi LINK CORRELATI Modificatori per l’allineamento a parti, eventi e intervalli di selezione a pag. 214 Allineare eventi o parti audio agli intervalli di selezione PROCEDIMENTO 1. Definire un intervallo di selezione su una traccia qualsiasi. Questo sarà il riferimento per l’operazione di allineamento. 2. Puntare su un evento o su una parte audio, premere uno dei tasti modificatori e fare clic.
Parti ed eventi Operazioni di editing su parti ed eventi Rinominare gli eventi Di default, gli eventi audio visualizzano il nome delle rispettive clip ma è comunque possibile inserire un nome descrittivo distinto per gli eventi desiderati. • Per rinominare un evento, selezionarlo e inserire un nuovo nome nel campo Nome della linea info, oppure selezionare Modifica > Rinomina oggetti.
Parti ed eventi Operazioni di editing su parti ed eventi • Per scegliere una delle modalità disponibili, selezionare lo strumento Selezione oggetto quindi fare di nuovo clic sull’icona relativa a questo strumento di utility nella toolbar. Si apre un menu a tendina dal quale si può selezionare una delle opzioni. L’icona sulla toolbar indica la modalità di ridimensionamento IMPORTANTE MPORTANT Quando si ridimensionano gli eventi, tutti i dati di automazione non vengono presi in considerazione.
Parti ed eventi Operazioni di editing su parti ed eventi Ridimensionare gli eventi mediante la funzione di modifica della durata La funzione di modifica della durata consente di ridimensionare una parte e fare in modo che il suo contenuto si adatti alla nuova dimensione. PROCEDIMENTO 1. Fare clic sullo strumento Selezione oggetto nella toolbar, quindi fare nuovamente clic per selezionare l’opzione Cambio di dimensioni con modifica durata dal menu a tendina che appare. 2.
Parti ed eventi Operazioni di editing su parti ed eventi • Selezionare Modifica > Funzioni > Separa loop. Gli eventi vengono separati su tutte le tracce alle posizioni dei localizzatori sinistro e destro. NOTA Se si separa una parte MIDI in modo che la posizione di separazione intersechi una o più note MIDI, il risultato che si ottiene dipende dall’opzione Separa eventi MIDI (File > Preferenze > Modifica > MIDI).
Parti ed eventi Operazioni di editing su parti ed eventi Utilizzare [Ctrl]/[Comando]-[Alt]/[Opzione] per copiare l’evento o la parte audio e allinearne l’inizio all’inizio dell’evento, della parte o dell’intervallo selezionati. Questa funzione è disponibile quando si porta il mouse sopra l’inizio dell’evento non selezionato. Utilizzare [Ctrl]/[Comando] per allineare la fine dell’evento/parte audio all’inizio dell’evento, parte o intervallo selezionati.
Parti ed eventi Operazioni di editing su parti ed eventi Per allineare eventi o parti al cursore, sono disponibili i seguenti tasti modificatori: Utilizzare [Ctrl]/[Comando] per allineare l’inizio dell’evento/parte audio al cursore. Questa funzione è disponibile quando si porta il mouse sopra l’inizio dell’evento non selezionato. Utilizzare [Ctrl]/[Comando]-[Alt]/[Opzione] per copiare l’evento o la parte audio e allinearne l’inizio al cursore.
Parti ed eventi Operazioni di editing su parti ed eventi • Selezionare Modifica > Funzioni > Duplica per creare una copia dell’evento selezionato e posizionarlo dopo l’evento originale. Se sono selezionati più eventi, questi vengono tutti copiati come un’unica entità e sono mantenute le distanze relative tra gli eventi. NOTA Quando si duplicano degli eventi audio, le copie fanno sempre riferimento alla stessa clip audio.
Parti ed eventi Operazioni di editing su parti ed eventi Ripetere gli eventi Gli eventi possono essere ripetuti come descritto di seguito: • Tenere premuto [Alt]/[Opzione] e fare clic sulla maniglia che si trova nell’angolo inferiore-destro dell’ultimo evento selezionato, quindi trascinare verso destra. • Selezionare Modifica > Funzioni > Ripetizione per aprire una finestra di dialogo che consente di creare varie copie (regolari o condivise) degli eventi selezionati.
Parti ed eventi Operazioni di editing su parti ed eventi Raggruppare gli eventi Gli eventi raggruppati possono essere trattati come fossero un’unica entità. • Per raggruppare degli eventi, selezionarli (sulla stessa traccia o su tracce differenti) e selezionare Modifica > Raggruppa. Gli eventi raggruppati sono indicati da un’icona gruppo sulla destra. Modificando uno degli eventi raggruppati nella finestra progetto, vengono modificati anche gli altri eventi nello stesso gruppo (se applicabile).
Parti ed eventi Operazioni di editing su parti ed eventi • Per attivare la funzione di editing di gruppo, fare clic sul pulsante Editing di gruppo relativo a una cartella nell’elenco tracce.
Parti ed eventi Operazioni di editing su parti ed eventi Opzione di blocco Descrizione Altro Se viene applicato il comando di blocco, tutte le altre operazioni di editing sull’evento vengono disabilitate (incluse le modifiche al volume delle dissolvenze e degli eventi, il processamento ecc.). • Per specificare su quali di queste proprietà ha effetto la funzione Blocca, utilizzare il menu a tendina Blocca attributi degli eventi (File > Preferenze > Modifica).
Parti ed eventi Operazioni di editing su parti ed eventi • Per rimuovere lo stato di mute, selezionare gli eventi e scegliere Modifica > Togli mute. • Per applicare o rimuovere lo stato di mute a un singolo evento, fare clic sull’evento desiderato con lo strumento Mute. • Per applicare o rimuovere lo stato di mute a più eventi, fare clic in un’area vuota con lo strumento Mute e tracciare un rettangolo di selezione intorno agli eventi desiderati. Tutti gli eventi selezionati vengono messi in mute.
Parti ed eventi Operazioni di editing su parti ed eventi Operazioni eseguibili con le regioni Le regioni sono delle sezioni all’interno di una clip. Le regioni possono essere create e modificate in maniera ottimale nell’Editor dei Campioni. Tuttavia, per accedere alle seguenti opzioni, selezionare Audio > Avanzato. Evento o intervallo come regione Questa opzione è disponibile quando sono selezionati uno o più eventi audio o intervalli di selezione.
Operazioni di editing negli intervalli di selezione Le operazioni di editing eseguibili nella Finestra Progetto non sono necessariamente limitate alla gestione di intere parti ed eventi. Si può infatti lavorare anche con gli intervalli di selezione, i quali sono indipendenti dai limiti degli eventi, delle parti o delle tracce. Definire un intervallo di selezione • Per definire un intervallo di selezione, trascinare il mouse con lo strumento Selezione intervallo.
Operazioni di editing negli intervalli di selezione Definire un intervallo di selezione Inverti Inverte la selezione. Tutti gli eventi selezionati vengono deselezionati e vengono invece selezionati tutti gli eventi che non lo erano. Questa funzione viene utilizzata solamente per la selezione degli eventi. Contenuto nel loop Definisce una selezione tra i localizzatori sinistro e destro, su tutte le tracce.
Operazioni di editing negli intervalli di selezione Creare due diversi intervalli di selezione Intervallo su evento precedente Sposta l’intervallo di selezione alla testa o alla coda dell’evento precedente nelle tracce selezionate e lo trasforma in una selezione zero. Allarga intervallo su evento successivo Sposta il lato destro dell’intervallo di selezione corrente alla testa o alla coda dell’evento successivo nelle tracce selezionate.
Operazioni di editing negli intervalli di selezione Modificare gli intervalli di selezione 2. Fare clic nuovamente sullo strumento Selezione intervallo e selezionare l’opzione Selezione B dal menu a tendina. In questo modo si passa da un intervallo di selezione all’altro. 3. Definire l’intervallo di destinazione per la selezione B. RISULTATO Sarà ora possibile alternare gli intervalli di selezione A e B dal menu a tendina Selezione intervallo.
Operazioni di editing negli intervalli di selezione Modificare gli intervalli di selezione • Utilizzando i pulsanti Sposta a sinistra e Sposta a destra nella toolbar. Questi pulsanti spostano l’intero intervallo di selezione verso sinistra o verso destra. L’entità del movimento dipende dal formato di visualizzazione selezionato e dal valore specificato nel menu a tendina Griglia. IMPORTANTE Il contenuto della selezione non viene spostato.
Operazioni di editing negli intervalli di selezione Modificare gli intervalli di selezione Taglia Taglia i dati dell’intervallo di selezione e li sposta negli appunti. Nella Finestra Progetto, l’intervallo di selezione è sostituito da uno spazio traccia vuoto (gli eventi a destra dell’intervallo di selezione mantengono le proprie posizioni). Copia Copia i dati dell’intervallo di selezione negli appunti.
Operazioni di editing negli intervalli di selezione Modificare gli intervalli di selezione • Per rimuovere l’intervallo di selezione e fare in modo che gli eventi a destra si spostino verso sinistra per riempire lo spazio vuoto, selezionare Modifica > Intervallo > Elimina tempo. Separare gli intervalli di selezione • Per separare qualsiasi evento o parte che viene intersecato dai bordi dell’intervallo di selezione, selezionare Modifica > Intervallo > Separa.
Riproduzione e trasporto Questo capitolo descrive i diversi metodi disponibili per controllare le funzioni di riproduzione e trasporto. LINK CORRELATI Trasporto a pag. 1369 Barra di trasporto La barra di trasporto contiene le funzioni di trasporto principali oltre a molte altre opzioni relative alla riproduzione e alla registrazione. • Per visualizzare la barra di trasporto, selezionare Trasporto > Barra di trasporto o premere [F2].
Riproduzione e trasporto Barra di trasporto Modalità di registrazione Determina ciò che accade alle proprie registrazioni e a qualsiasi evento esistente sulla traccia in fase di registrazione. Questa sezione contiene anche le funzioni di quantizzazione automatica della registrazione MIDI. Localizzatori Consente di raggiungere la posizione dei localizzatori sinistro o destro e di attivare le funzioni Punch-in auto e Punch-out auto.
Riproduzione e trasporto Barra di trasporto Attività MIDI Consente di monitorare i segnali MIDI in ingresso e in uscita. Attività audio Consente di monitorare i segnali audio in ingresso e in uscita. Controllo del livello audio Visualizza gli indicatori di clipping e un controllo del livello in uscita. LINK CORRELATI Trasporto a pag. 1369 Trasporto - Scrub a pag.
Riproduzione e trasporto Barra di trasporto 3. Selezionare File > Preferenze > Trasporto e attivare l’opzione Ferma dopo il punch-out automatico. 4. Nella barra di trasporto, fare clic sui campi Valore pre-roll e Valore post-roll e inserire i valori pre-roll e post-roll desiderati. 5. Attivare le opzioni Usa pre-roll e Usa post-roll. 6. Attivare l’opzione Registra. RISULTATO Il cursore di progetto va indietro del tempo specificato nel campo Valore pre-roll e ha inizio la riproduzione.
Riproduzione e trasporto Menu Trasporto Scrubbing del progetto - la jog wheel La jog wheel consente di spostare la posizione della riproduzione in avanti o indietro, in maniera analoga alla funzione di scrubbing eseguibile su una macchina a nastro. Ciò consente di individuare posizioni precise nel progetto. • Per spostarsi in un’altra posizione di riproduzione, ruotare la jog wheel verso sinistra o verso destra. Più ampio è il movimento della rotellina, maggiore è la velocità di riproduzione.
Riproduzione e trasporto Menu Trasporto Raggiungi fine selezione Sposta il cursore di progetto alla fine della selezione. Raggiungi marker precedente/successivo Sposta il cursore di progetto al marker più vicino a destra o a sinistra. Raggiungi l’hitpoint precedente/successivo Sposta il cursore di progetto all’hitpoint successivo o precedente sulla traccia selezionata. Raggiungi evento precedente/successivo Sposta il cursore di progetto all’evento successivo o precedente sulla traccia selezionata.
Riproduzione e trasporto Menu Trasporto Funzioni di registrazione Modalità re-record Attiva/disattiva la modalità re-record che consente di riavviare una registrazione con un singolo clic. Avvia la registrazione al localizzatore sinistro Se questa opzione è attivata, il cursore di progetto raggiunge il localizzatore sinistro quando si fa clic sul pulsante di registrazione. Usa pre/post-roll Attiva il pre-roll/post-roll.
Riproduzione e trasporto Impostare la posizione del cursore di progetto Impostare la posizione del cursore di progetto Il cursore può essere spostato eseguendo una delle seguenti operazioni: • Utilizzare le funzioni avanti veloce e riavvolgimento. • Utilizzare i controlli jog/shuttle/spinta disponibili nella Barra di trasporto. • Trascinare il cursore di progetto nella parte inferiore del righello. • Fare clic sul righello. Un doppio-clic sul righello sposta il cursore e avvia/ferma la riproduzione.
Riproduzione e trasporto Localizzatori sinistro e destro Localizzatori sinistro e destro I localizzatori sinistro e destro sono una coppia di marker utilizzabili per specificare le posizioni di punch-in e punch-out e per definire i bordi per la riproduzione in ciclo. I localizzatori sono indicati nel righello da dei flag (bandierine). L’area tra i localizzatori è evidenziata sia nel righello che nella visualizzazione eventi.
Riproduzione e trasporto Scorrimento automatico • Fare doppio-clic su un marker di ciclo. Scorrimento automatico La funzione Scorrimento automatico fa in modo che la visualizzazione della forma d’onda scorra nel corso della riproduzione, mantenendo così visibile il cursore di progetto all’interno della finestra. • Per attivare la funzione Scorrimento automatico, fare clic sul pulsante Scorrimento automatico nella toolbar.
Riproduzione e trasporto Formati tempo Formati tempo È possibile impostare diversi formati tempo. Selezionare il formato tempo primario Nella Barra di trasporto è possibile selezionare il formato tempo primario. Si tratta del formato di visualizzazione globale utilizzato da tutti i righelli e i riquadri di posizione del programma, tranne che nelle tracce righello. PROCEDIMENTO 1. Nella sezione di trasporto principale della Barra di trasporto, fare clic su Sel.formato tempo primario. 2.
Riproduzione e trasporto Spostamento in specifiche posizioni temporali Alternare il formato tempo primario e secondario PROCEDIMENTO • Nella sezione Trasporto principale della Barra di trasporto, fare clic su Cambia formati tempo. RISULTATO I formati tempo primario e secondario vengono scambiati e tutti i righelli e i display di posizione vengono aggiornati di conseguenza.
Riproduzione e trasporto Metronomo • Utilizzare i localizzatori. Sul tastierino numerico, premere [1] per raggiungere la posizione del localizzatore sinistro e premere [2] per raggiungere la posizione del localizzatore destro. Nella Barra di trasporto, fare clic su L per raggiungere la posizione del localizzatore sinistro, mentre fare clic su R per andare al localizzatore destro. NOTA Se l’opzione Snap è attivata, viene tenuto in considerazione il valore snap.
Riproduzione e trasporto Metronomo Impostazioni metronomo Le impostazioni per la configurazione del metronomo si trovano nella finestra di dialogo Impostazioni metronomo. • Per aprire la finestra di dialogo Impostazioni metronomo, selezionare Trasporto > Impostazioni metronomo. Sezione Opzioni metronomo Nella sezione Opzioni metronomo sono disponibili le seguenti opzioni: Metronomo in registrazione Consente di attivare il click del metronomo durante la registrazione.
Riproduzione e trasporto Metronomo Lunghezza del clic di progetto Attivare questa funzione per fare in modo che il metronomo riproduca un click per ciascun beat, in relazione alla base di conteggio del progetto. Durata del click Attivare questa opzione per regolare il ritmo del metronomo. Ad esempio, se si imposta un valore di 1/8, si avranno otto note (due click per beat).
Riproduzione e trasporto Metronomo Sezione Uscite del click Nella sezione Uscite del click sono disponibili le seguenti opzioni: Attiva click MIDI Consente di attivare il click MIDI. Canale/porta MIDI Consente di selezionare un’uscita MIDI e un canale per il click MIDI. È inoltre possibile selezionare un VST Instrument precedentemente impostato nella finestra VST Instrument . Nota Hi/Velocity Consente di impostare il numero di nota MIDI e il valore di velocity per il primo beat della misura, la nota alta.
Riproduzione e trasporto Metronomo Impostare un conteggio basato sul tempo cronologico Nell’ambito degli scenari di post-produzione, è utile impostare un pre-conteggio basato sul tempo lineare come riferimento temporale per le proprie registrazioni, poiché i progetti hanno spesso una base tempo di tipo cronologico piuttosto che basata su misure e beat. Un tipico caso potrebbe essere quello della sincronizzazione di voci fuori campo o di versioni doppiate.
Riproduzione e trasporto La funzione Insegui La funzione Insegui La funzione Insegui fa in modo che gli strumenti MIDI suonino correttamente quando si colloca il cursore di progetto in una nuova posizione e si avvia la riproduzione.
Tastiera virtuale (solo NEK) La tastiera virtuale consente di riprodurre e registrare delle note MIDI mediante l’utilizzo della tastiera del computer o di un mouse. Questa funzionalità è utile se non si dispone di un dispositivo MIDI esterno e se non si intende inserire le note utilizzando lo strumento Disegna. Quando viene visualizzata la tastiera virtuale, i comandi da tastiera soliti vengono bloccati, poiché questi sono ora riservati per la tastiera virtuale.
Tastiera virtuale (solo NEK) Opzioni della tastiera virtuale • Premere i tasti corrispondenti sulla tastiera del computer. NOTA È possibile premere più tasti contemporaneamente per inserire delle parti polifoniche. Il numero massimo di note che può essere riprodotto insieme dipende dal sistema operativo e dalla configurazione hardware utilizzati. DOPO IL COMPLETAMENTO DI QUESTA OPERAZIONE Chiudere la tastiera virtuale per rendere nuovamente disponibili tutti i comandi da tastiera.
Tastiera virtuale (solo NEK) Opzioni della tastiera virtuale Questi cursori sono disponibili solamente in modalità tastiera di pianoforte e consentono di aggiungere i controller pitchbend e modulation. È anche possibile fare clic su un tasto, tenere premuto il pulsante del mouse finché il puntatore diventa a forma di cursore reticolo, quindi trascinare verso l’alto o verso il basso per inserire un effetto di modulazione, oppure verso sinistra o destra per creare un pitchbend.
Registrazione Nuendo consente di registrare sia l’audio che il MIDI. Prima di affrontare questo capitolo si presume che siano chiari alcuni concetti elementari di registrazione e che siano state eseguite alcune operazioni preparatorie. • Configurare, collegare e calibrare la propria periferica hardware audio. • Aprire un progetto e impostarlo in relazione alle proprie specifiche.
Registrazione Metodi di registrazione di base • Per abilitare alla registrazione delle tracce audio o MIDI quando le si seleziona, attivare le opzioni Abilita la registrazione nella traccia audio selezionata o Abilita la registrazione sulla traccia MIDI selezionata (File > Preferenze > Modifica > Progetto e MixConsole). NOTA Il numero preciso di tracce audio che è possibile registrare contemporaneamente dipende dalle prestazioni della CPU e dell’hard disk utilizzati.
Registrazione Metodi di registrazione di base 3. Avviare la riproduzione da una posizione qualsiasi prima del localizzatore sinistro. Quando il cursore di progetto arriva al localizzatore sinistro la registrazione inizia automaticamente. Arrestare la registrazione • Per arrestare la registrazione e la riproduzione, fare clic sul pulsante Arresta nella barra di trasporto, oppure utilizzare il comando da tastiera corrispondente, di default [0] sul tastierino numerico.
Registrazione Metodi di registrazione di base LINK CORRELATI Registrare il MIDI a pag. 269 Registrazione audio a pag. 262 Utilizzare le funzioni pre-roll e post-roll È possibile definire un valore di pre-roll e di post-roll per le proprie registrazioni. PREREQUISITI Selezionare File > Preferenze > Trasporto e attivare l’opzione Ferma dopo il punch-out automatico. PROCEDIMENTO 1. Impostare i localizzatori alle posizioni nelle quali si desidera far iniziare e terminare la registrazione. 2.
Registrazione Monitoraggio Re-Record In questa modalità, la registrazione viene reinizializzata, gli eventi vengono rimossi e la registrazione viene riavviata a partire esattamente dalla stessa posizione. Avvia la registrazione al cursore In questa modalità, la registrazione viene avviata dalla posizione del cursore. Avvia la registrazione al localizzatore sinistro In questa modalità, la registrazione viene avviata dal localizzatore sinistro. Re-Record PROCEDIMENTO 1. Attivare Trasporto > Re-Record. 2.
Registrazione Monitoraggio Monitoraggio tramite Nuendo Se si utilizza il monitoraggio tramite Nuendo, il segnale in ingresso viene miscelato all’audio in riproduzione. Per poter utilizzare questa funzionalità è necessario disporre di una configurazione hardware audio dotata di un basso livello di latenza. PROCEDIMENTO 1. Nell’elenco tracce, attivare il pulsante Monitor. 2. Nella MixConsole, regolare il livello del monitoraggio e il panorama.
Registrazione Monitoraggio 3. Disattivare i pulsanti Monitor in Nuendo. 4. Sul banco di mixaggio utilizzato o nell’applicazione mixer fornita con la propria periferica hardware audio attivare la modalità Thru o Direct Thru per rimandare indietro l’audio in ingresso. ASIO Direct Monitoring Se l’unità hardware audio utilizzata è compatibile con il protocollo ASIO 2.0, significa che può supportare la funzionalità ASIO Direct Monitoring.
Registrazione Monitoraggio NOTA Quando si utilizzano delle periferiche hardware di Steinberg (della serie MR816) in combinazione con la funzione ASIO Direct Monitoring, il monitoraggio sarà virtualmente senza alcuna latenza. Se si sta utilizzando una periferica audio RME Audio Hammerfall DSP, assicurarsi che la voce pan law nelle preferenze della periferica sia impostata su -3 dB.
Registrazione Specifiche di registrazione audio Specifiche di registrazione audio Preparazione Selezionare un formato file di registrazione È possibile definire il formato file di registrazione, cioè la frequenza di campionamento, la risoluzione in bit e il tipo dei file registrati per i nuovi file audio. PROCEDIMENTO 1. Selezionare Progetto > Impostazioni progetto. 2. Definire le impostazioni per i parametri Frequenza di campionamento, Risoluzione in bit e Tipo dei file registrati.
Registrazione Specifiche di registrazione audio Preparare una traccia per la registrazione Creare una traccia e impostare la configurazione canale PROCEDIMENTO 1. Selezionare Progetto > Aggiungi traccia > Audio. 2. Nel campo Numero, inserire il numero di tracce che si intende aggiungere. 3. Aprire il menu a tendina Configurazione e selezionare una configurazione canale. 4. Opzionale: inserire un nome per la traccia. 5. Fare clic su Aggiungi traccia.
Registrazione Specifiche di registrazione audio LINK CORRELATI Configurare le porte di ingresso e di uscita a pag. 18 Configurare i bus a pag. 17 L’Inspector delle tracce audio a pag. 93 Registrazione audio È possibile registrare l’audio utilizzando uno dei metodi di registrazione di base. Al termine della registrazione, viene creato un file audio nella cartella Audio all’interno della cartella di progetto.
Registrazione Specifiche di registrazione audio • Per chiudere il pannello Modalità di registrazione audio, fare clic in un punto qualsiasi al di fuori del pannello stesso. Mantieni storia Gli eventi esistenti o le porzioni di eventi che vengono sovrapposti da una nuova registrazione vengono mantenuti. Storia del ciclo + Sostituisci Gli eventi esistenti o le porzioni di eventi che vengono sovrapposti da una nuova registrazione sono sostituiti dalla nuova registrazione.
Registrazione Specifiche di registrazione audio Registrare un mix di tracce separate È possibile creare un downmix di tracce separate, ad esempio di cassa, charleston, rullante, ecc. Per utilizzare questa funzionalità, selezionare un bus di uscita, un bus gruppo o un bus canale FX come ingresso per la propria registrazione. PROCEDIMENTO 1. Configurare le proprie tracce in maniera indipendente e aggiungere una traccia gruppo. 2.
Registrazione Specifiche di registrazione audio Specificare un tempo di pre-registrazione audio È possibile catturare fino a 1 minuto di qualsiasi tipo di segnale audio in entrata che viene riprodotto in fase di arresto o durante la riproduzione, grazie alla capacità di Nuendo di catturare l’audio entrante in un buffer di memoria anche quando non ci si trova in fase di registrazione. PROCEDIMENTO 1. Selezionare File > Preferenze > Registrazione > Audio. 2.
Registrazione Specifiche di registrazione MIDI NOTA • Questa funzione non costituisce una regola generale garantita da Steinberg. Nonostante il programma sia stato sensibilmente migliorato in modo da riuscire a recuperare le registrazioni audio in caso di problemi del sistema, è sempre possibile che un crash del computer, una mancanza di alimentazione, ecc., possano danneggiare altri componenti del sistema, rendendo impossibile il salvataggio o il recupero dei dati.
Registrazione Specifiche di registrazione MIDI Assegnare i nomi alle porte MIDI Capita spesso che gli ingressi e le uscite MIDI vengano visualizzati con nomi estremamente lunghi e complessi. In Nuendo è comunque possibile rinominare le proprie porte MIDI con nomi più descrittivi. PROCEDIMENTO 1. Selezionare Periferiche > Impostazioni periferiche. 2. Nell’elenco delle Periferiche, selezionare Configurazione porte MIDI. Vengono elencati gli ingressi e le uscite MIDI disponibili.
Registrazione Specifiche di registrazione MIDI Impostare il canale e l’uscita MIDI Le impostazioni relative al canale e all’uscita MIDI determinano dove viene inviato il materiale MIDI registrato nel corso della riproduzione. Queste impostazioni sono importanti anche per il monitoraggio del MIDI in Nuendo. Il canale e l’uscita MIDI possono essere selezionati nell’elenco tracce o nell’Inspector. PROCEDIMENTO 1.
Registrazione Specifiche di registrazione MIDI Registrare il MIDI È possibile registrare il MIDI utilizzando uno dei metodi di registrazione di base. Al termine della registrazione, nella finestra progetto viene creata una parte contenente degli eventi MIDI. NOTA Se si esegue una registrazione dal vivo con l’utilizzo di un VST instrument, generalmente si tende a compensare inconsciamente la latenza della scheda audio suonando troppo in anticipo.
Registrazione Specifiche di registrazione MIDI NOTA In genere, l’informazione relativa al canale MIDI viene sostituita dall’impostazione del canale MIDI della traccia. Tuttavia, se si configura la traccia sul canale MIDI Qualsiasi, le note verranno riprodotte sui rispettivi canali originali. Registrazione di messaggi continui Pitchbend, aftertouch e controller come modulation wheel, sustain pedal, volume ecc. sono considerati eventi MIDI continui (l’opposto dei messaggi estemporanei tasto su/giù).
Registrazione Specifiche di registrazione MIDI • Per eseguire una reinizializzazione MIDI manuale, selezionare MIDI > Reinizializza. • Per fare in modo che Nuendo esegua una reinizializzazione MIDI in fase di arresto, selezionare File > Preferenze > MIDI e attivare la funzione Reset in caso di arresto.
Registrazione Specifiche di registrazione MIDI Modalità di registrazione MIDI Nuove parti Le parti esistenti che vengono sovrapposte da una nuova registrazione sono mantenute. La nuova registrazione viene salvata come una nuova parte. Fondi Gli eventi esistenti nelle parti che vengono sovrapposte da una nuova registrazione sono mantenute. I nuovi eventi registrati vengono aggiunti alla parte esistente.
Registrazione Specifiche di registrazione MIDI Quantizzare le registrazioni MIDI Nuendo è in grado di quantizzare automaticamente le note MIDI in fase di registrazione. • Per abilitare la quantizzazione automatica, aprire la barra di trasporto e, nella sezione Modalità di registrazione, attivare l’opzione Quantizzazione automatica. Le note registrate vengono automaticamente quantizzate in base alle impostazioni di quantizzazione correnti. LINK CORRELATI Quantizzazione MIDI e audio a pag.
Registrazione Tempo di registrazione rimanente 4. Suonare del materiale MIDI in modalità arresto o durante la riproduzione. 5. Selezionare Trasporto > Registrazione retrospettiva. RISULTATO Il contenuto del buffer MIDI viene trasformato in una parte MIDI nella traccia abilitata alla registrazione e le note catturate vengono posizionate esattamente dove sono state suonate in relazione al progetto. LINK CORRELATI Registrazione - MIDI a pag.
Registrazione Bloccare la registrazione Se la funzione Blocca registrazione è attivata e si desidera entrare in modalità arresto, compare una finestra di dialogo in cui è necessario confermare l’interruzione della registrazione. È anche possibile utilizzare prima il comando da tastiera relativo alla funzione Sblocca registrazione e quindi entrare in modalità arresto con le procedure consuete.
Quantizzazione MIDI e audio Quantizzare significa spostare il materiale audio o MIDI registrato, portandolo alla posizione musicalmente rilevante più vicina in una griglia musicale di riferimento. La quantizzazione è una funzione nata per correggere degli errori, ma la si può anche utilizzare in modo creativo. È possibile quantizzare l’audio e il MIDI in base a una griglia o a un groove. Possono essere quantizzate anche più tracce audio contemporaneamente.
Quantizzazione MIDI e audio Quantizzazione AudioWarp NOTA Se si utilizza la funzione Quantizza su una parte audio, gli inizi degli eventi all’interno della parte vengono quantizzati. Quantizzazione AudioWarp Se si desidera quantizzare il contenuto di un evento audio applicando la modifica della durata (time stretching), è possibile utilizzare la funzione «Quantizzazione AudioWarp». Questa funzione quantizza l’evento audio allineando i marker di warp alla griglia di quantizzazione definita.
Quantizzazione MIDI e audio Quantizzare l’inizio degli eventi MIDI 3. Aprire il menu Modifica e selezionare Quantizza. Per applicare la quantizzazione AudioWarp si può utilizzare anche il Pannello di quantizzazione. Questo pannello offre un numero ancora maggiore di parametri per la definizione della griglia di quantizzazione. LINK CORRELATI Pannello di quantizzazione a pag.
Quantizzazione MIDI e audio Quantizzazione di più tracce audio Quantizzazione di più tracce audio È possibile quantizzare più tracce audio contemporaneamente. Per mantenere la coerenza di fase, tutte le tracce devono essere suddivise esattamente alle medesime posizioni di inizio e fine. Solo allora i segmenti risultanti potranno essere quantizzati senza il rischio di incorrere in errori di fase.
Quantizzazione MIDI e audio Pannello di quantizzazione 3. Aprire il Pannello di quantizzazione, attivare il pulsante «Quantizzazione AudioWarp» e regolare i parametri nella sezione «Regole di creazione dei marker di warp». 4. Fare clic sul pulsante Crea. 5. Regolare quindi i restanti parametri nel Pannello di quantizzazione e fare clic sul pulsante Quantizza. La quantizzazione AudioWarp viene applicata a tutte le tracce presenti nel gruppo di editing. LINK CORRELATI Editing di gruppo a pag.
Quantizzazione MIDI e audio Pannello di quantizzazione Impostazioni comuni Menu a tendina Preset di quantizzazione In questo menu a tendina è possibile selezionare un preset di quantizzazione o groove. Salva/Rimuovi preset Questi controlli consentono di salvare le impostazioni correnti sotto forma di preset, rendendole così disponibili in tutti i menu relativi ai «Preset di quantizzazione». Sono inclusi i parametri Swing, «Intervallo Q», ecc.
Quantizzazione MIDI e audio Pannello di quantizzazione Auto applica Se si attiva questo pulsante, tutte le modifiche apportate vengono applicate immediatamente alle parti o agli eventi selezionati. Un modo per utilizzare questa funzione consiste nell’impostare la riproduzione in loop e regolare le impostazioni fino a quando si ottiene il risultato desiderato.
Quantizzazione MIDI e audio Pannello di quantizzazione Opzioni per la quantizzazione su una griglia musicale Griglia Tramite questo menu si può determinare il valore base per la griglia di quantizzazione. Swing Questo parametro consente di spostare (offset) ogni seconda posizione in griglia, creando un andamento ritmico swing o shuffle. Questa funzione è disponibile solamente quando per la griglia è selezionato un valore lineare e l’opzione Gruppi irregolari è disattivata (vedere di seguito).
Quantizzazione MIDI e audio Pannello di quantizzazione Opzioni per la quantizzazione groove La quantizzazione groove è stata progettata per ricreare dei feel ritmici esistenti, facendo corrispondere la propria musica registrata a una griglia di tempo generata da una parte MIDI o da un loop audio.
Quantizzazione MIDI e audio Pannello di quantizzazione Max spost. È qui possibile selezionare un valore nota per specificare la distanza massima in cui l’audio o il MIDI viene spostato. Posiz. originale Se si attiva questa opzione, il punto di partenza dell’operazione di quantizzazione non è costituito dalla prima misura del progetto, ma per l’individuazione del groove viene utilizzata la posizione di inizio originale del materiale audio o MIDI utilizzato.
Quantizzazione MIDI e audio Pannello di quantizzazione • Le linee rosse indicano le posizioni di taglio sulla traccia principale, cioè sulla traccia i cui hitpoint definiscono la posizione di taglio. • Le linee nere indicano le posizioni di taglio su tutte le altre tracce. Intervallo Due hitpoint su tracce differenti sono considerati come contrassegnanti lo stesso beat se questi si trovano entro una determinata distanza l’uno dall’altro. Questa distanza è regolabile mediante il parametro Intervallo.
Quantizzazione MIDI e audio Pannello di quantizzazione Facendo clic sul pulsante Dissolvenze incrociate, viene tagliata la fine del primo evento alla posizione di inizio dell’evento successivo (nel caso di sovrapposizioni), mentre il secondo evento viene stirato fino a quando il suo inizio coincide con la fine dell’evento precedente (nel caso di spazi vuoti).
Quantizzazione MIDI e audio Pannello di quantizzazione Priorità In questa colonna è possibile definire una priorità per ciascuna traccia. La traccia con priorità più alta definisce dove vengono creati i marker di warp. Se si imposta la stessa priorità per più tracce, la posizione del marker di warp viene definita dalla traccia che contiene il primo hitpoint entro l’intervallo specificato. Ciò viene deciso nuovamente per la posizione di ciascun marker di warp.
Quantizzazione MIDI e audio Funzioni di quantizzazione aggiuntive Funzioni di quantizzazione aggiuntive Congela la quantizzazione MIDI La funzione Congela la quantizzazione MIDI del menu Modifica, sotto-menu Quantizzazione avanzata, rende permanenti le posizioni di inizio e fine degli eventi MIDI.
Quantizzazione MIDI e audio Funzioni di quantizzazione aggiuntive LINK CORRELATI Lavorare con gli hitpoint e le porzioni a pag. 570 Salva/Rimuovi preset a pag.
Dissolvenze, dissolvenze incrociate e inviluppi Creazione delle dissolvenze In Nuendo, per gli eventi audio sono disponibili due tipi di dissolvenze (fade-in e fade-out): dissolvenze basate sugli eventi, create usando le maniglie delle dissolvenze, e dissolvenze basate sulle clip, create da un processo audio. LINK CORRELATI Dissolvenze basate sugli eventi a pag. 291 Dissolvenze basate sulle clip a pag.
Dissolvenze, dissolvenze incrociate e inviluppi Creazione delle dissolvenze • Una dissolvenza si può modificare nella finestra di dialogo delle dissolvenze, come descritto in seguito. La finestra di dialogo si apre con un doppio-clic del mouse nella zona sopra la curva di dissolvenza, oppure selezionando l’evento e scegliendo «Apri Editor delle dissolvenze» dal menu Audio (si noti che se l’evento presenta entrambe le curve di fade-in e fade-out, si aprono due finestre di dialogo).
Dissolvenze, dissolvenze incrociate e inviluppi Creazione delle dissolvenze Creare e regolare le dissolvenze con lo strumento Selezione intervallo Le dissolvenze basate sugli eventi possono anche essere create e regolate con lo strumento Selezione intervallo. PROCEDIMENTO 1. Selezionare una sezione dell’evento audio con lo strumento Selezione intervallo. 2. Aprire il menu Audio e selezionare l’opzione «Adatta dissolvenza a intervallo».
Dissolvenze, dissolvenze incrociate e inviluppi Creazione delle dissolvenze La variazione di volume è indicata numericamente sulla linea info. La forma d’onda dell’evento riflette le variazioni di volume. • Per modificare il volume dell’evento trascinare in alto o in basso la maniglia. Rimuovere le dissolvenze • Per rimuovere le dissolvenze da un evento selezionare l’evento e scegliere «Rimuovi dissolvenze» dal menu Audio.
Dissolvenze, dissolvenze incrociate e inviluppi Le finestre di dialogo delle dissolvenze • È anche possibile attivare l’opzione «Non chiedere più». Indipendentemente dalla scelta «Continua» o «Nuova versione», tutti i processi audio successivi saranno conformi all’opzione scelta. Si può modificare questa impostazione in ogni momento nella finestra di dialogo Preferenze (pagina Modifica–Audio) con l’opzione «Durante il processing di clip condivise».
Dissolvenze, dissolvenze incrociate e inviluppi Le finestre di dialogo delle dissolvenze Pulsante Ripristina Questo pulsante è disponibile solo quando si modificano le dissolvenze trascinando le maniglie. Fare clic qui per annullare tutte le modifiche eseguite dall’ultima apertura della finestra di dialogo. Il valore Lunghezza dissolvenza Questo parametro è disponibile solo quando si modificano le dissolvenze trascinando le maniglie.
Dissolvenze, dissolvenze incrociate e inviluppi Creare le dissolvenze incrociate Annulla Chiude la finestra di dialogo senza applicare alcuna dissolvenza. Applica Applica all’evento la curva di dissolvenza impostata senza chiudere la finestra di dialogo. Le finestre di modifica delle dissolvenze contengono i seguenti pulsanti: Anteprima Riproduce la zona di dissolvenza. La riproduzione si ripete fino a quando si fa clic di nuovo sul pulsante (durante la riproduzione il pulsante si chiama «Arresta»).
Dissolvenze, dissolvenze incrociate e inviluppi Creare le dissolvenze incrociate • Se gli eventi non si sovrappongono ma sono contigui (allineati fine/inizio senza interruzioni) è comunque possibile applicare una dissolvenza incrociata – sempre che le rispettive clip audio si sovrappongano! In questo caso, i due eventi sono ridimensionati in modo che si sovrappongano ed è applicata una dissolvenza incrociata di durata e forma di default.
Dissolvenze, dissolvenze incrociate e inviluppi La finestra di dialogo Dissolvenza incrociata La finestra di dialogo Dissolvenza incrociata NOTA Questa sezione descrive la finestra di dialogo Dissolvenza incrociata di default. Tuttavia, se si attiva l’opzione «Editor delle dissolvenze incrociate semplificato» nella finestra di dialogo Preferenze (pagina Modifica–Audio), viene usata una finestra di dialogo semplificata (simile alle finestre regolari relative alle dissolvenze).
Dissolvenze, dissolvenze incrociate e inviluppi La finestra di dialogo Dissolvenza incrociata • Fino allo spazio vuoto: tutti gli eventi successivi sulla traccia fino all’interruzione seguente vengono spostati. • Niente: nessuno degli eventi successivi nella traccia viene spostato. Offset dei punti Nelle curve di fade-in e fade-out si può osservare un linea punteggiata verticale che evidenzia il punto di divisione.
Dissolvenze, dissolvenze incrociate e inviluppi La finestra di dialogo Dissolvenza incrociata Stesso guadagno Attivare questo parametro per regolare le curve di dissolvenza in modo tale che la somma delle ampiezze di fade-in e fade-out sia uguale lungo tutta l’area di dissolvenza incrociata. Questa funzione spesso è adatta per brevi dissolvenze incrociate.
Dissolvenze, dissolvenze incrociate e inviluppi La finestra di dialogo Dissolvenza incrociata Ingrandimento automatico Attivare questa opzione per ingrandire e centrare automaticamente la visualizzazione sulla dissolvenza incrociata corrente, quando la si ridimensiona. Ciò funziona anche quando si seleziona la dissolvenza incrociata successiva, con il pulsante «Sel. diss. incrociata» (vedere di seguito).
Dissolvenze, dissolvenze incrociate e inviluppi La finestra di dialogo Dissolvenza incrociata Modificare la sovrapposizione Il valore di sovrapposizione è la relazione tra il punto di divisione (cioè il punto di intersezione tra due eventi, cfr. l’immagine sotto) e l’area della dissolvenza incrociata. Se si usano i controlli di sovrapposizione, la dissolvenza incrociata verrà spostata intorno al punto di divisione. Di default, il punto di divisione si trova al centro dell’area della dissolvenza incrociata.
Dissolvenze, dissolvenze incrociate e inviluppi La finestra di dialogo Dissolvenza incrociata Spostare la Dissolvenza • Se l’opzione «Dissolvenze simmetriche» è attiva e la modalità di spinta è impostata su «Sposta audio», i pulsanti di spinta nel display del fade-in sposteranno l’evento audio. È anche possibile spostare l’audio facendo clic sull’evento fade-in e trascinando con il simbolo della mano che compare. Spostare l’audio NOTA Non è possibile spostare l’audio dell’evento fade-out.
Dissolvenze, dissolvenze incrociate e inviluppi La finestra di dialogo Dissolvenza incrociata Modificare la lunghezza delle dissolvenze incrociate senza spostare i punti di divisione È possibile modificare la lunghezza dell’area di una dissolvenza incrociata, usando i cursori Lunghezza, facendo clic sui campi «Lunghezza», modificando il valore numericamente e premendo [Invio], oppure spostando le maniglie corrispondenti nel display delle dissolvenze incrociate: Fare clic e trascinare questi punti per modi
Dissolvenze, dissolvenze incrociate e inviluppi Dissolvenze e dissolvenze incrociate automatiche Dissolvenze e dissolvenze incrociate automatiche Nuendo dispone di una funzione chiamata «Dissolvenze automatiche» che può essere impostata globalmente o separatamente per ciascuna traccia audio. L’idea che sta alla base di questa funzione è quella di creare delle transizioni graduali tra gli eventi, applicando brevi fade-in e fade-out (di lunghezza compresa tra 1 e 500 ms).
Dissolvenze, dissolvenze incrociate e inviluppi Dissolvenze e dissolvenze incrociate automatiche 5. Per regolare la forma della curva di dissolvenza incrociata automatica, selezionare la pagina «Dissolvenze incrociate» e definire le impostazioni allo stesso modo della normale finestra di dialogo delle dissolvenze incrociate. 6. Per usare le impostazioni definite, in progetti futuri, fare clic sul pulsante «Di default». 7. Fare clic su OK per chiudere la finestra di dialogo.
Dissolvenze, dissolvenze incrociate e inviluppi Inviluppi degli eventi Inviluppi degli eventi Un inviluppo è una curva di volume per un evento audio. È simile alle dissolvenze in tempo reale, ma consente la creazione di modifiche di volume all’interno dell’evento, non solo all’inizio o alla fine di esso. Per creare un inviluppo di volume per un evento audio procedere come segue: PROCEDIMENTO 1. Ingrandire l’evento in modo da visualizzare bene la relativa forma d’onda. 2.
Traccia arranger Introduzione La traccia arranger permette di lavorare con le diverse sezioni del progetto in modo non lineare, per semplificare al massimo la fase di arrangiamento e organizzazione di un progetto. Anziché spostare, copiare e incollare gli eventi nella finestra progetto per creare un progetto lineare, è possibile definire il modo in cui devono essere riprodotte le diverse sezioni, come in una playlist.
Traccia arranger Configurare la traccia arranger 3. Assicurarsi che nella toolbar della finestra progetto sia attiva la funzione snap e che l’opzione Tipo di snap sia impostata in modo da consentire agli eventi arranger di scattare a posizioni appropriate nel progetto. È attiva la funzione snap sugli eventi, quindi nella finestra progetto i nuovi eventi disegnati scattano verso gli eventi esistenti. 4. Nella traccia arranger usare lo strumento Disegna per disegnare un evento della durata desiderata.
Traccia arranger Lavorare con gli eventi arranger Lavorare con gli eventi arranger A questo punto si hanno vari eventi arranger che costituiscono i mattoni costruttivi principali dell’arrangiamento. Il prossimo passo consiste nell’organizzare questi eventi usando le funzioni dell’Editor arranger. Creare una catena arranger La catena arranger si configura nell’Editor arranger o nell’Inspector della traccia arranger.
Traccia arranger Lavorare con gli eventi arranger Un evento viene trascinato nella catena arranger. • Trascinando gli eventi arranger dalla finestra progetto alla catena arranger. A questo punto si dovrebbero avere gli eventi arranger organizzati nella sequenza tipica di un brano pop.
Traccia arranger Lavorare con gli eventi arranger Modalità di ripetizione della catena arranger Opzione Pulsante Descrizione Normale In questo modo, la catena arranger verrà riprodotta nel modo in cui è stata impostata. Ripeti sempre In questa modalità, l’evento arranger corrente viene ripetuto in loop finché non si fa clic su un altro evento nell’Editor arranger o si preme Riproduci nuovamente.
Traccia arranger Lavorare con gli eventi arranger Navigazione Per navigare tra gli eventi arranger si utilizzano i pulsanti di trasporto arranger. 1) Passaggio precedente della catena 2) Passaggio successivo della catena 3) Prima ripetizione del passaggio corrente della catena 4) Ultima ripetizione del passaggio corrente della catena Questi controlli sono disponibili nell’Editor arranger, nella toolbar della finestra progetto e nella barra di trasporto.
Traccia arranger Uniformare la catena arranger Uniformare la catena arranger Una volta che si è trovata una catena arranger adatta alle proprie necessità, si può procedere a uniformarla (cioè convertire la catena in un progetto lineare, letteralmente «appiattirlo»). PROCEDIMENTO 1. Fare clic sul pulsante Appiattisci (o selezionare Appiattisci catena dal menu a tendina nell’Inspector della traccia arranger).
Traccia arranger Uniformare la catena arranger 3. È ora possibile uniformare la traccia arranger facendo clic sul pulsante Appiattisci. Se si desidera effettuare ulteriori arrangiamenti, fare clic sul pulsante «Backspace» e apportare le necessarie modifiche. Le impostazioni di uniformazione verranno mantenute. 4. Fare clic sul pulsante «Backspace» per tornare all’Editor arranger o chiudere la finestra facendo clic sul pulsante Chiudi.
Traccia arranger Modalità Live Effettuare copie degli eventi reali Normalmente, si hanno copie condivise quando si uniforma la traccia arranger. Se si attiva questa opzione, vengono invece create copie reali. Non separare eventi Se questa opzione è attiva, le note MIDI che iniziano prima o che sono più lunghe dell’evento arranger non saranno incluse. Solo le note MIDI che iniziano e finiscono all’interno dei bordi dell’evento arranger vengono prese in considerazione.
Traccia arranger Modalità Live Opzioni della modalità jump Nel menu a tendina Modalità jump, è possibile definire la lunghezza con cui verrà riprodotto l’evento arranger attivo, prima di saltare a quello successivo. Sono disponibili le seguenti opzioni: Niente Salta immediatamente alla sezione successiva. 4 misure, 2 misure Quando viene selezionata una di queste modalità, viene posizionata una griglia di 4 o 2 misure (a seconda dell’impostazione) sull’evento arranger attivo.
Traccia arranger Adattare la musica al video quando viene raggiunta la fine della quarta misura dell’evento arranger. Quando il cursore si trova in qualsiasi punto all’interno delle ultime 4 misure dell’evento arranger, la riproduzione salterà all’evento successivo alla fine dell’evento. Quando un evento è più breve di 4 (o 2) misure ed è selezionata questa modalità, la riproduzione salterà alla sezione successiva alla fine dell’evento.
Traccia arranger Adattare la musica al video 4. Impostare una catena arranger «A-A-B-B-C-C», attivare la modalità Arranger e riprodurre il progetto. 5. Far partire il timecode esterno alla posizione 00:00:10:00 (all’interno dell’intervallo di «A»). Nel progetto, viene individuata la posizione 00:00:10:00 e si potrà ascoltare la sezione A in riproduzione.
Funzioni di trasposizione Nuendo offre diverse funzioni di trasposizione per le parti audio, MIDI e instrument e per gli eventi audio. Queste funzioni consentono di creare delle variazioni della propria musica o di modificare l’armonia di un intero progetto o di singole sezioni. La trasposizione può essere applicata su tre livelli: • Sull’intero progetto Modificando la tonalità fondamentale del progetto nella toolbar della finestra progetto, l’intero progetto verrà trasposto.
Funzioni di trasposizione Trasposizione della musica Trasposizione della musica Nelle sezioni che seguono verranno descritte le diverse possibilità che si hanno a disposizione per la trasposizione della propria musica, le quali possono anche essere combinate tra loro. Si raccomanda comunque di impostare la tonalità fondamentale prima di eseguire delle registrazioni o di cambiare i valori di trasposizione sulla traccia trasposizione.
Funzioni di trasposizione Trasposizione della musica L’intero progetto verrà quindi riprodotto con questa tonalità fondamentale. Per fare ciò, i singoli loop verranno trasportati in modo da farli coincidere con la tonalità fondamentale impostata per il progetto. Se ad esempio è stato importato un loop di basso in C e la tonalità fondamentale del progetto è impostata su E, il loop di basso verrà trasposto di 4 semitoni verso l’alto. 3.
Funzioni di trasposizione Trasposizione della musica 2. Impostare il progetto sulla tonalità fondamentale desiderata selezionando l’opzione corrispondente dal menu a tendina Tonalità fondamentale nella toolbar della finestra progetto. 3. Fare clic-destro sulla traccia trasposizione nell’elenco tracce e selezionare «Imposta tonalità fondamentale per eventi non assegnati» dal menu contestuale.
Funzioni di trasposizione Trasposizione della musica 4. Al termine della registrazione e quando si è soddisfatti del risultato, è possibile riportare la tonalità fondamentale del progetto sul D# minore e gli eventi si adatteranno di conseguenza. IMPORTANTE Per eventi audio e parti MIDI registrate, l’opzione «Trasposizione globale» nella linea info viene automaticamente impostata su «Segui», che significa che gli eventi o le parti assumeranno la tonalità fondamentale del progetto.
Funzioni di trasposizione Trasposizione della musica Trasposizione di sezioni separate di un progetto mediante l’utilizzo di eventi trasposizione Talvolta può capitare di voler trasporre solamente alcune sezioni del proprio progetto, ad esempio per creare variazioni armoniche. È possibile fare ciò creando degli eventi trasposizione. Gli eventi trasposizione consentono di aggiungere un offset di trasposizione relativo, specificando i valori di trasposizione in semitoni.
Funzioni di trasposizione Trasposizione della musica 5. Riprodurre il progetto. Le parti del progetto che si trovano alle stesse posizioni degli eventi trasposizione verranno trasportate in base ai valori di trasposizione specificati. NOTA È anche possibile trasporre l’intero progetto utilizzando la traccia trasposizione, utile ad esempio se il proprio cantante non è in grado di raggiungere una determinata tonalità (provare in tal caso ad abbassarlo di 2 semitoni).
Funzioni di trasposizione Altre funzioni Altre funzioni La funzione Indica trasposizioni Quando si esegue una trasposizione utilizzando la traccia trasposizione, può capitare di voler comparare visivamente i suoni originali con quelli trasportati. Per le parti MIDI, è possibile fare ciò aprendo l’Editor dei Tasti e facendo clic sul pulsante «Indica trasposizioni». Questa funzione è utile per visualizzare il modo in cui le note MIDI verranno trasportate.
Funzioni di trasposizione Altre funzioni L’impostazione Trasposizione globale Se si sta lavorando con loop di batteria, di percussioni o di effetti speciali (FX), si può valutare di escluderli dalle operazioni di trasposizione. È possibile fare ciò bloccandoli tramite l’impostazione «Trasposizione globale». Procedere come segue: 1) Aprire il proprio progetto. 2) Selezionare l’evento o la parte desiderati e impostare il parametro «Trasposizione globale» nella linea info su «Indipendente».
Funzioni di trasposizione Altre funzioni Se non esistono tracce trasposizione e se non sono stati aggiunti eventi trasposizione, l’opzione Trasposizione globale verrà impostata su «Segui». Se Trasposizione globale è impostata su Segui, la parte selezionata seguirà tutte le trasposizioni globali. Bloccare la traccia trasposizione Per evitare che gli eventi di trasposizione vengano modificati per sbaglio, attivare il pulsante Blocca nella traccia trasposizione.
Funzioni di trasposizione Altre funzioni 2. Aggiungere una traccia trasposizione e creare un evento trasposizione. Di default, il valore di trasposizione è impostato su 0. 3. Assicurarsi che il pulsante «Mantieni trasposizione nell’intervallo di ottava» nella traccia trasposizione sia attivo e modificare il valore di trasposizione evento su 7. L’accordo verrà trasportato di conseguenza. Se si inserisce un valore di trasposizione pari a 7, l’accordo verrà trasposto di sette semitoni verso l’alto.
Funzioni di trasposizione Altre funzioni 4. Impostare il valore di trasposizione su 8 semitoni. Essendo l’opzione «Mantieni trasposizione nell’intervallo di ottava» attiva, l’accordo verrà quindi trasportato al più vicino intervallo o altezza nota. L’accordo è stato trasposto all’altezza più vicina, quindi come risultato si ha G#2/D#3/G3. IMPORTANTE Se si lavora principalmente con loop audio, si raccomanda di attivare l’opzione «Mantieni trasposizione nell’intervallo di ottava».
Marker I marker vengono utilizzati per individuare e raggiungere rapidamente determinate posizioni all’interno di un progetto. Esistono due tipi di marker: i marker di posizione e i marker di ciclo. Se in un progetto ci si trova spesso a saltare ad una posizione specifica, è sicuramente utile inserire un marker in quella posizione. I marker possono anche essere utilizzati per definire degli intervalli di selezione oppure per le operazioni di zoom. I marker si trovano sulle tracce marker.
Marker Marker di ciclo Impostare i localizzatori utilizzando i marker di ciclo I marker di ciclo rappresentano degli intervalli all’interno di un progetto ed è possibile utilizzarli per spostare i localizzatori sinistro e destro. PROCEDIMENTO • Per impostare il localizzatore sinistro sull’inizio del marker di ciclo e il localizzatore destro sulla fine, eseguire una delle seguenti azioni: • Fare doppio-clic su un marker di ciclo.
Marker Finestra Marker • Per impostare i localizzatori sinistro e destro, fare doppio-clic su un marker di ciclo. • Per eseguire un ingrandimento su un marker di ciclo, premere [Alt]/[Opzione] e fare doppio-clic sul marker di ciclo. Finestra Marker Nella finestra Marker è possibile visualizzare e modificare i marker. I marker presenti nella traccia marker attiva sono visualizzati in un elenco nell’ordine in cui questi compaiono nel progetto.
Marker Finestra Marker 6) Reinizializza i filtri Consente di rimuovere tutti i filtri per tutte le colonne. 7) Tipo di marker Consente di specificare il tipo di marker che viene visualizzato nell’elenco dei marker. 8) Scorrimento automatico col cursore di progetto Consente di tenere traccia della freccia di posizionamento, anche se il proprio progetto contiene un numero elevato di marker.
Marker Finestra Marker • Per spostare un marker alla posizione del cursore, selezionare il marker desiderato e selezionare Funzioni > Sposta i marker al cursore. La nuova posizione può anche essere inserita in forma numerica nella colonna Posizione. Se viene selezionato un marker di ciclo, l’operazione di spostamento agisce sulla posizione di inizio del marker di ciclo.
Marker Finestra Marker NOTA Indipendentemente dall’attributo con cui si effettua la classificazione, il secondo criterio sarà sempre l’attributo posizione. Preferenze dei marker Per accedere alle preferenze dei marker fare clic sul pulsante corrispondente che si trova nell’angolo in basso a sinistra della finestra Marker.
Marker Finestra Marker Fine In questa colonna è possibile visualizzare e modificare le posizioni di fine dei marker di ciclo. Lunghezza In questa colonna è possibile visualizzare e modificare la lunghezza dei marker di ciclo. Descrizione È qui possibile inserire un nome o una descrizione per i marker. LINK CORRELATI ID dei marker a pag. 344 Marker di ciclo a pag. 333 Filtrare gli attributi a pag.
Marker Finestra Marker Modifica degli attributi Sono disponibili tre diversi tipi di attributi: Testo, Numero, e l’interruttore Sì/No. A seconda del tipo, è possibile inserire valori testuali o numerici, oppure attivare/disattivare il box di spunta corrispondente. • Per modificare un attributo di un marker, selezionare il marker corrispondente, fare clic sulla colonna dell’attributo desiderato e regolare le impostazioni.
Marker Finestra Marker Filtrare gli attributi Quando si lavora con un numero elevato di marker e quindi l’elenco è particolarmente lungo, potrebbe essere utile filtrarlo in modo da visualizzare solamente i marker con un determinato valore per un attributo, come ad esempio il nome di un personaggio. Le impostazioni dei filtri non vengono salvate nel progetto o di default. PROCEDIMENTO 1. Fare clic-destro sull’intestazione della colonna dell’attributo che si desidera utilizzare per il filtro. 2.
Marker Finestra Marker Configurare la vista di dettaglio La vista di dettaglio mostra i dettagli relativi al marker che è selezionato nell’elenco dei marker. La vista di dettaglio supporta le interruzioni di linea, utili per gli attributi con un testo molto lungo. Se è selezionato più di un marker vengono visualizzati solamente i dettagli relativi al primo marker della selezione. PROCEDIMENTO 1. Fare clic su Mostra la visualizzazione di dettaglio.
Marker Finestra Marker Configurare gli attributi utente PROCEDIMENTO 1. Fare clic su Configura le colonne degli attributi e selezionare Definisci attributi utente. 2. Nella finestra di dialogo Attributi utente, fare clic su Aggiungi attributo utente (+). Viene aggiunto un nuovo attributo all’elenco degli attributi. NOTA Per rimuovere un attributo utente, selezionarlo e fare clic su Rimuovi attributo utente (-). L’attributo viene rimosso dall’elenco e dal menu a tendina. 3.
Marker Traccia marker ID dei marker Ogni volta che si aggiunge un marker gli viene assegnato automaticamente un numero ID progressivo, a partire da 1. Gli ID dei marker di ciclo sono indicati tra parentesi quadre, a partire da [1]. I numeri ID possono essere modificati in qualsiasi momento – ciò consente di assegnare dei marker specifici a dei comandi da tastiera.
Marker Traccia marker 2) Aggiungi marker di ciclo Aggiunge un marker di ciclo alla posizione del cursore. 3) Menu a tendina Raggiungi Se si seleziona un marker di posizione o di ciclo in questo menu a tendina, viene selezionato il marker corrispondente nella visualizzazione eventi o nella finestra Marker. 4) Menu a tendina Ciclo Se si seleziona un marker di ciclo in questo menu a tendina, i localizzatori sinistro e destro vengono impostati sul marker di ciclo corrispondente.
Marker Traccia marker • Per rimuovere una traccia marker vuota, selezionare Progetto > Rimuovi tracce vuote. In tal modo vengono rimosse anche tutte le altre tracce vuote. NOTA Se si rimuovono tutte le tracce marker, l’ultima di esse ad essere stata rimossa (inclusi tutti i relativi marker) viene spostata negli appunti. Se si inserisce in un secondo tempo una nuova traccia marker, questa traccia viene incollata dagli appunti all’elenco tracce.
Marker Traccia marker • Quando si esporta un mixdown dell’audio ricompreso tra i marker di ciclo, nella finestra di dialogo Esporta mixdown audio vengono visualizzati solamente i marker di ciclo della traccia attiva. • La maggior parte dei comandi da tastiera relativi ai marker agiscono sulla traccia attiva. Bloccare le tracce marker È possibile bloccare una o più tracce marker facendo clic sul pulsante di blocco corrispondente.
Marker Traccia marker 4. Attivare la traccia marker per il primo narratore, quindi riprodurre il file video. 5. Alla posizione in cui andrebbe sostituita la prima sezione del dialogo attivare la funzione Inserisci e assegna nome a un marker. Si apre la finestra Marker con attiva la colonna Descrizione, così da poter inserire un nome per il nuovo marker. 6. Inserire un nome o una descrizione per la sezione e premere [Invio] per confermare.
Marker Importare ed esportare i marker • Per selezionare un marker, utilizzare le tecniche standard. • Per ridimensionare un marker di ciclo, selezionarlo e trascinare le maniglie. Questa operazione può anche essere eseguita in forma numerica nella linea info. • Per spostare un marker, selezionarlo e trascinarlo. Le posizioni dei marker possono anche essere modificate numericamente nella linea info.
Marker Importare ed esportare i marker Edit Decision List È possibile importare le Edit Decision List (EDL) in formato CMX3600. Le EDL sono elenchi di cut list, cioè rappresentazioni di modifiche video che possono essere utilizzate per allineare gli eventi audio a un file video di riferimento. Questi elenchi contengono i dati relativi al reel e al timecode, utili per individuare l’esatta posizione di ciascuna clip video.
Marker Importare ed esportare i marker Individuazione delle scene con i file EDL I file EDL CMX3600 possono essere utilizzati anche per l’individuazione delle scene, una funzione che può essere utile se si desidera riempire delle sezioni specifiche del proprio progetto con una determinata atmosfera di sottofondo. Per fare ciò, impostare i localizzatori sul marker di ciclo e selezionare Modifica > Funzioni > Riempi loop. In fase di importazione, ciascuna scena viene indicata da un marker di ciclo colorato.
Marker Importare ed esportare i marker File CSV In Nuendo è possibile importare i file CSV (Comma Separated Values) creati con un programma esterno (un programma taker, ecc.) oppure manualmente (editor di testo, Excel, Open Office, ecc.). I valori nel file dovrebbero essere separati da una virgola, da un punto e virgola o da un tab e devono contenere almeno le informazioni relative al timecode. Assicurarsi che il file CSV utilizzi l’estensione «*.csv».
Marker Importare ed esportare i marker 6. Nella finestra di dialogo Importazione CSV - Selezione attributo, definire le proprie impostazioni e fare clic su OK per applicarle. NOTA Si noti che deve essere assegnato almeno l’attributo relativo al timecode in ingresso. 7.
Marker Importare ed esportare i marker Importazione CSV - Codifica 1) Codifica Consente di selezionare il metodo di codifica per il file che si intende importare. Se non si è certi del metodo di codifica che è stato utilizzato, selezionare l’opzione Individuazione automatica. 2) Separatore Consente di selezionare il tipo di separatore del file CSV che si intende importare. 3) Anteprima Offre un riscontro visivo del modo in cui Nuendo interpreta i dati contenuti nel file CSV.
Marker Importare ed esportare i marker Importazione CSV - Selezione attributo 1) Menu a tendina delle intestazioni delle colonne Questi menu consentono di assegnare degli attributi dei marker. È necessario selezionare almeno l’attributo Timecode in ingresso. 2) Ignora le prime righe Consente di specificare il numero di righe da escludere dall’importazione.
Marker Importare ed esportare i marker Esportare i marker come file CSV È possibile esportare i marker che sono stati configurati in Nuendo sotto forma di file CSV (Comma Separated Values), da usare come disposizioni. Le disposizioni sono utili negli studi di registrazione, poiché consentono di determinare ad esempio per quanto tempo è necessario uno specifico narratore o doppiatore; ciò rende più semplice calcolare il tempo e i costi di un progetto di sincronizzazione. PROCEDIMENTO 1.
Marker Importare ed esportare i marker Menu a tendina Codifica Consente di selezionare un formato di codifica (encoding) per il file CSV. I formati disponibili sono: UTF8, UTF16, Win-1252/Win Latin1, MacRoman, Mac Central European e Shift JIS. Separatore Attivare una delle opzioni per specificare il tipo di separatore utilizzato nel proprio file. Le opzioni disponibili sono: Virgola (impostazione di default), Punto e virgola e Tab.
Marker Importare ed esportare i marker LINK CORRELATI Attributi dei marker a pag. 338 Importare i marker via MIDI È possibile importare dei marker di posizione mediante l’importazione di file MIDI contenenti dei marker. Ciò è utile se si desidera utilizzare le tracce marker all’interno di altri progetti, oppure se si intende condividerle con altri utenti di Nuendo. Tutti i marker che sono stati aggiunti vengono inclusi nel file MIDI come eventi marker dei file MIDI standard.
Marker Importare ed esportare i marker Importare i marker come parte di un archivio traccia È possibile importare dei marker di posizione e di ciclo importando degli archivi traccia contenenti delle tracce marker. Selezionare le tracce che si intende importare nella finestra di dialogo Opzioni di importazione.
ADR Il pannello ADR consente di eseguire operazioni ADR e di doppiaggio. Capita talvolta che i dialoghi di alcune tracce di produzione debbano essere registrati nuovamente o doppiati in una lingua differente. Quando si esegue questa operazione, le take originali vengono riprodotte in modo da consentire al doppiatore di ascoltare le tracce di produzione originali come guida. L’attore può quindi provare il dialogo e registrarlo nuovamente.
ADR Stati ADR Se si selezionano dei marker di posizione, viene impostata solamente la posizione di inizio. Se non viene selezionato alcun marker, la posizione di inizio per qualsiasi stato ADR in modalità Automatic viene determinata dal localizzatore sinistro. In modalità Free Run, la posizione di inizio viene determinata dalla posizione del cursore di progetto. NOTA È anche possibile selezionare più marker, ad esempio per combinare più take.
ADR Modalità ADR Automatic Questa modalità è attiva di default e consente di registrare una take in base alla posizione e alla lunghezza del marker selezionato. Nei diversi stati ADR avviene quanto segue: • Se si fa clic su Rehearse, nel righello della finestra progetto viene selezionato un intervallo in base alla posizione e alla lunghezza dei marker selezionati. Il cursore di progetto salta all’inizio della fase di pre-roll e viene avviata la riproduzione.
ADR Pannello ADR Pannello ADR Il pannello ADR si trova nella parte inferiore della finestra Marker. • Per aprire il pannello ADR, selezionare Progetto > Pannello ADR. 1) Raggiungi il marker precedente/successivo nella finestra dei marker Consente di selezionare il marker precedente/successivo nell’elenco dei marker. Se è attivata l’opzione Selezione sincronizzata nelle Preferenze dei marker, l’intervallo di localizzazione corrispondente viene selezionato anche nel righello della finestra progetto.
ADR La finestra Configurazione ADR 10) Preferenze dei marker Consente di visualizzare le preferenze dei marker. 11) Visualizza il pannello ADR Consente di nascondere/visualizzare il pannello ADR. 12) Mostra la visualizzazione di dettaglio Consente di nascondere/mostrare la vista di dettaglio. LINK CORRELATI Modalità ADR a pag. 361 La scheda Matrice dei segnali a pag. 366 La finestra Configurazione ADR a pag.
ADR La finestra Configurazione ADR 4) Schema di assegnazione dei nomi dei file registrati Consente di specificare uno schema di assegnazione per i nomi dei file registrati da aggiungere al nome della traccia come suffisso. 1) Pre-roll/Post-roll Consente di inserire un valore di Pre-roll/Post-roll. La scheda Video NOTA È possibile impostare un valore per l’opzione Secondi audio pre-registrazione (File > Preferenze > Registrazione > Audio).
ADR La finestra Configurazione ADR 4) Visualizza l’attributo del marker ’Dialogo’ durante l’ADR/Visualizza sempre l’attributo del marker ’Dialogo’ Queste opzioni consentono di visualizzare l’attributo ’Dialogo’ del marker selezionato. Attivare Visualizza l’attributo del marker ’Dialogo’ durante l’ADR per visualizzare l’attributo Dialogo del marker come video overlay nella finestra Player video durante una delle modalità ADR.
ADR Configurazione delle tracce ADR 1) Sezione Control Room Consente di specificare la traccia che si sente nella Control Room durante le fasi Rehearse, Record e Review. Inoltre, è possibile determinare se si intende sentire il segnale durante le fasi pre-roll, take e post-roll. 2) Selettori cue Consentono di passare a un altro canale cue. 3) Sezione Cue Consente di specificare la traccia che è possibile sentire nel canale cue selezionato durante le fasi Rehearse, Record e Review.
ADR Configurazione delle tracce ADR Creazione di una traccia M & E (Music and Effects) La traccia M&E è destinata alla riproduzione di musica ed effetti. PROCEDIMENTO 1. Creare una traccia audio o gruppo e assegnarvi un nome in modo da poterla riconoscere come traccia M&E. 2. Impostare il menu a tendina Assegnazione uscita sul bus di uscita Stereo Out che è impostato come main mix.
ADR Configurazione dell’ambiente ADR Creazione dei canali cue I canali cue vengono utilizzati per inviare dei cue mix, noti anche come mix in cuffia, agli artisti nello studio nel corso di una registrazione. PROCEDIMENTO 1. Selezionare Periferiche > Connessioni VST > Studio. 2. Attivare Abilita/disabilita Control Room. 3. Fare clic su Aggiungi canale e aggiungere almeno un canale cue.
ADR Configurazione dell’ambiente ADR Assegnazione delle tracce ADR È necessario definire quali delle proprie tracce o gruppi corrispondono a una specifica traccia ADR. Questa operazione è particolarmente utile per configurare la matrice dei segnali. L’assegnazione delle tracce viene salvata con il progetto. PROCEDIMENTO 1. Selezionare Progetto > Marker. Si apre la finestra Marker. 2. Attivare Visualizza il pannello ADR. 3. Fare clic su Setup. Si apre la finestra Configurazione ADR. 4.
ADR Configurazione dell’ambiente ADR Configurazione dei video overlay È possibile impostare diversi video overlay che potrebbero risultare utili per i doppiatori. PROCEDIMENTO 1. Nel pannello ADR, fare clic su Setup. 2. Selezionare la scheda Generale e inserire dei valori per i parametri Pre-roll e Post-roll. NOTA È possibile impostare un valore per l’opzione Secondi audio pre-registrazione (File > Preferenze > Registrazione > Audio).
ADR Configurazione dell’ambiente ADR RISULTATO Il dialogo del marker selezionato viene visualizzato nella finestra Player video durante le modalità Rehearse, Record e Review. NOTA Per fare in modo di visualizzare sempre il dialogo e non solamente durante l’ADR, è possibile attivare l’opzione Visualizza sempre l’attributo del marker ‘Dialogo’.
ADR Provare le take Provare le take PREREQUISITI Definire le take mediante la creazione dei marker di ciclo e configurare la Matrice dei segnali in base alle proprie necessità. PROCEDIMENTO 1. Nell’elenco dei marker, selezionare il marker per la take che si intende registrare. 2. Nel pannello ADR, fare clic su Rehearse. Passare dalla modalità Rehearse alla modalità Record È possibile passare dalla modalità Rehearse alla modalità Record senza dover interrompere la riproduzione.
ADR Riascoltare le take Riascoltare le take PROCEDIMENTO • Nel pannello ADR, fare clic su Review. RISULTATO La take viene riprodotta in modo che il direttore di produzione e l’artista la possano riascoltare e revisionare. NOTA Se non è possibile ascoltare la take registrata, aprire la scheda Matrice dei segnali e assicurarsi che l’opzione Take sia attivata in modalità Review per la riga Other Audio per le voci Control Room e Cue 1.
MixConsole La MixConsole offre un ambiente di lavoro comune per la produzione di mix in stereo o surround e consente di controllare i livelli, il panorama, gli stati di solo/mute, ecc. per i canali audio e MIDI. Inoltre, è un ambiente molto comodo per configurare l’assegnazione di ingressi e uscite per più tracce o canali contemporaneamente. Per aprire la MixConsole si hanno le seguenti opzioni: • Premere [F3]. • Selezionare Periferiche > MixConsole.
MixConsole La MixConsole è suddivisa in diverse sezioni: 1) Selettore canale Consente di configurare la visibilità e la posizione dei canali nella sezione dei fader. 2) Sezione dei fader La sezione dei fader costituisce il cuore della MixConsole. Questa sezione è sempre visibile e mostra tutti i canali nello stesso ordine dell’elenco tracce. 3) Panoramica dei canali Visualizza tutti i canali sotto forma di box.
MixConsole Configurare la MixConsole 5) Curva di EQ Consente di tracciare una curva di equalizzazione. Fare clic nel display della curva per aprire una vista più ampia in cui è possibile modificare i punti curva. 6) Rack dei canali Consente di visualizzare dei controlli aggiuntivi per i canali. 7) Immagini Apre la sezione Immagini dalla quale è possibile aggiungere un’immagine al canale selezionato. Le immagini possono essere di aiuto per identificare rapidamente i propri canali della MixConsole.
MixConsole Toolbar della MixConsole Toolbar della MixConsole La toolbar contiene una serie di strumenti e scorciatoie relative alle impostazioni e alle funzioni della MixConsole. Configura il layout della finestra Consente di attivare/disattivare le diverse sezioni della MixConsole. Trova traccia/canale Apre un selettore che elenca tutte le tracce e i canali. Filtra i canali per tipo Apre il filtro del canale che consente di visualizzare/nascondere tutti i canali di un determinato tipo.
MixConsole Menu funzioni Gruppo di collegamento Consente di collegare i canali. Palette dello zoom Consente di aumentare/ridurre l’ampiezza del canale e l’altezza del rack. È possibile modificare l’ampiezza di tutti i canali, da visualizzabile (stretto) a editabile (ampio), mediante i comandi da tastiera di default [G] e [H]. Indicatore di performance Visualizza gli indicatori per il tempo di utilizzo ASIO e per il carico di trasferimento dell’hard disk.
MixConsole Menu funzioni La funzione Forza la compensazione del ritardo Consente di attivare/disattivare la funzione Forza compensazione ritardo grazie alla quale è possibile mantenere tutti i canali in perfetta sincronizzazione e compensare automaticamente qualsiasi ritardo derivante dai plug-in VST durante la riproduzione. Assegnazione diretta: modalità somma attivata/disattivata Consente di inviare i segnali a più uscite contemporaneamente.
MixConsole Configurare la MixConsole RISULTATO Le impostazioni per i canali selezionati vengono salvate con estensione file .vmx. Non vengono salvate le assegnazioni di ingresso/uscita. Caricare le impostazioni della MixConsole È possibile caricare le impostazioni della MixConsole che sono state salvate per i canali selezionati. PROCEDIMENTO 1. Selezionare lo stesso numero di canali che erano stati selezionati al momento del salvataggio delle impostazioni della MixConsole.
MixConsole Configurare la MixConsole La scheda Visibilità La scheda Visibilità consente di determinare quali canali vengono visualizzati nella MixConsole ed è particolarmente utile nel caso in cui si organizzano le proprie tracce in tracce cartella o gruppo. • Per visualizzare/nascondere i canali, attivare/disattivare i punti. • Per richiudere/espandere gruppi e cartelle, fare clic sul nome del gruppo o della cartella desiderati.
MixConsole Configurare la MixConsole • Bus di uscita mono, bus di uscita gruppo mono o bus di uscita canale FX mono. È importante che questi bus non generino dei feedback. LINK CORRELATI Il rack Assegnazione (Routing) a pag. 409 Configurazione delle assegnazioni in ingresso per i canali stereo • Bus di ingresso mono o stereo o sotto-bus stereo all’interno di un bus surround. • Ingressi esterni che sono configurati nella scheda Studio della finestra Connessioni VST.
MixConsole Configurare la MixConsole Filtrare i canali in base al tipo Il filtro relativo ai tipi di canale che si trova nella toolbar della MixConsole consente di determinare quali tipi di canali vengono visualizzati. PROCEDIMENTO 1. Fare clic su Filtra i canali per tipo. Apre il filtro dei tipi di tracce. 2. Fare clic su uno dei punti a sinistra per nascondere i canali di quello specifico tipo.
MixConsole Configurare la MixConsole In base al tipo di canale, è possibile attivare/disattivare i seguenti rack: Hardware Consente di controllare gli effetti dell’unità hardware audio utilizzata. Questo rack è disponibile solamente se è supportato dalla propria unità hardware. Assegnazione Consente di configurare le assegnazioni in ingresso e uscita. Per il MIDI può anche essere selezionato il canale MIDI.
MixConsole Configurare la MixConsole Impostazioni rack Il menu a tendina Impostazioni rack consente di definire delle impostazioni per i rack. • Per aprire il menu a tendina Impostazioni rack, fare clic su *. Rack espanso esclusivo Visualizza il rack selezionato in maniera esclusiva e richiude gli altri rack. N° fisso di slot Visualizza tutti gli slot disponibili per i rack Insert, Mandate, Cue e Controlli rapidi.
MixConsole Configurare la MixConsole Configurazioni di visibilità dei canali Il pulsante Configurazioni di visibilità dei canali nella toolbar della MixConsole consente di creare delle configurazioni di visibilità, utili per passare rapidamente da un setup di visibilità all’altro. Il pulsante visualizza il nome della configurazione attiva. Un elenco delle configurazioni viene visualizzato non appena si crea almeno una configurazione. Per caricare una configurazione, selezionarla dall’elenco.
MixConsole Configurare la MixConsole 4. Nella finestra di dialogo Aggiungi configurazione, inserire un nome per la configurazione. 5. Fare clic su OK. RISULTATO La configurazione viene salvata ed è possibile richiamarla in qualsiasi momento. Agenti di visibilità dei canali Gli agenti di visibilità dei canali consentono di visualizzare o nascondere tutti i canali, i canali selezionati o i canali che possiedono determinate proprietà.
MixConsole Sincronizzare la visibilità di canali e tracce NOTA È possibile assegnare dei comandi da tastiera per gli agenti di visibilità dei canali nella categoria Impostazioni di visibilità di canali e tracce della finestra di dialogo Comandi da tastiera. Annullare/ripetere le modifiche di visibilità È possibile annullare/ripetere fino a 10 modifiche di visibilità. PROCEDIMENTO 1. Nella toolbar della MixConsole, fare clic sul pulsante Agenti di visibilità dei canali. 2.
MixConsole Trovare i canali Trovare i canali La funzione Trova traccia/canale consente di trovare dei canali specifici. Questa funzione è utile se si ha un progetto di grandi dimensioni con molti canali o se sono stati nascosti dei canali mediante le funzionalità di visibilità. PROCEDIMENTO 1. Fare clic su Trova traccia/canale nella toolbar della MixConsole per aprire un selettore contenente un elenco di tutti i canali. 2. Inserire il nome del canale nel campo di ricerca.
MixConsole Collegare i canali Linea di visualizzazione Ogni volta che si crea un gruppo di collegamento, viene creata una linea di visualizzazione in cima alla sezione dei fader nella MixConsole. La linea di visualizzazione indica il numero e il nome del gruppo di collegamento creato e offre un menu a tendina che consente di modificare una serie di impostazioni. Nella linea di visualizzazione è possibile modificare il nome del gruppo di collegamento facendo doppio clic e inserendo un nome diverso.
MixConsole Collegare i canali Creazione dei gruppi di collegamento È possibile collegare tra loro più canali in modo da formare un gruppo di collegamento. PROCEDIMENTO 1. Selezionare i canali da collegare. 2. Nella toolbar della MixConsole, fare clic su Link. 3. Nella finestra di dialogo Impostazioni dei gruppi di collegamento, attivare i parametri che si intende collegare. 4. Fare clic su OK.
MixConsole Collegare i canali Aggiungere dei canali ai gruppi di collegamento È possibile aggiungere un canale a un gruppo di collegamento esistente. PROCEDIMENTO 1. Nella linea di visualizzazione del canale che si intende aggiungere, aprire il menu a tendina. 2. Selezionare Incluso nel gruppo di collegamento: e selezionare il gruppo di collegamento desiderato. RISULTATO Il canale viene aggiunto al gruppo di collegamento.
MixConsole Fader VCA RISULTATO Le modifiche vengono applicate a tutti i canali selezionati fino a quando non si disattiva il pulsante Q-Link. Fader VCA I fader VCA fungono da controlli remoti per i fader dei canali nella MixConsole. VCA è l’acronimo di Voltage-Controlled Amplifier. I fader VCA si trovavano in origine sui banchi di mixaggio hardware. Questi particolari tipi di fader consentivano di controllare i livelli del volume di più canali del mixer mediante l'utilizzo di un unico fader.
MixConsole Fader VCA 1) Indicatore di picco che visualizza il livello sommato degli indicatori di tutti i canali collegati 2) Fader cap (cursore) 3) Nome e colore del fader Il menu contestuale Fader VCA contiene le seguenti opzioni: Scollega tutto Scollega il fader VCA da tutti i canali collegati. Combina l’automazione del VCA e dei canali collegati Consente di combinare l’automazione del fader VCA e dei canali collegati.
MixConsole Fader VCA LINK CORRELATI Il rack VCA a pag. 435 Creare dei fader VCA per una selezione di canali a pag. 396 Traccia fader VCA a pag. 140 Aggiungere le tracce a pag. 149 Creare dei fader VCA per una selezione di canali È possibile selezionare più canali e creare e collegare automaticamente un fader VCA. NOTA È inoltre possibile collegare i fader VCA a una selezione di canali utilizzando il rack VCA. PROCEDIMENTO 1. Selezionare più canali nella MixConsole. 2.
MixConsole Fader VCA Tecnicamente, un fader VCA che controlla altri fader VCA agisce sul livello del volume di tutti i fader VCA e di tutti i canali collegati. ESEMPIO Un fader VCA (fader principale) controlla un fader VCA nidificato che è stato impostato a -10 dB. L’ultimo fader VCA controlla un canale collegato che aveva un livello originario pari a -3 dB e che è attualmente impostato a -13 dB.
MixConsole Indicatori di livello 2) Curva di automazione del canale collegato 3) Automazione combinata del fader VCA e del canale collegato. Questo è ciò che si sente effettivamente. LINK CORRELATI Impostazioni dei fader VCA a pag. 394 Indicatori di livello La MixConsole dispone di un indicatore master e di un indicatore dell’intensità acustica che possono essere visualizzati a destra della sezione dei fader. Visualizzare gli indicatori di livello PROCEDIMENTO 1.
MixConsole Indicatori di livello Indicatore master L’indicatore master è un indicatore di livello multi-canale a picco reale. 1) Vista della Control Room Attiva la sezione Control Room nella MixConsole. 2) Tipi di scale Consente di selezionare un scala in base a diversi standard di trasmissione (Digital, DIN, EBU, British, Nordic, K-20, K-14 o K-12). L’headroom è indicata da linee di colore rosso nella scala dell’indicatore.
MixConsole Indicatori di livello Picco max Visualizza il valore di picco massimo. LINK CORRELATI Control Room a pag. 442 Indicatore dell’intensità acustica L’indicatore dell’intensità acustica è conforme con gli standard R 128 dell’European Broadcasting Union (EBU). Le misurazioni che corrispondono a questi standard di qualità considerano i valori di intensità acustica, l’intervallo di intensità acustica e il livello di picco reale massimo.
MixConsole Indicatori di livello 3) Misura l’intensità acustica Attiva la misurazione dell’intensità acustica. 4) Commutatore LUFS/LU Alterna la scala dell’indicatore, da LUFS (valori assoluti) a LU (valori relativi). 5) Configura le impostazioni dell’intensità acustica Consente di specificare un valore soglia per gli indicatori di clipping Short-Term, Integrated e True Peak. Se vengono rilevati dei valori al di sopra della soglia, gli indicatori corrispondenti diventano rossi.
MixConsole Livelli di ingresso Livelli di ingresso Quando si registra il suono in digitale è importante regolare i livelli d’ingresso in modo che siano sufficientemente elevati da garantire un basso rumore di fondo e un’alta qualità audio. Allo stesso tempo è fondamentale evitare il clipping (distorsione digitale). Impostare i livelli di ingresso PROCEDIMENTO 1. Fare clic su Filtra i canali per tipo e attivare Canali di ingresso.
MixConsole Copiare e spostare le impostazioni dei rack e dei canali 7. Riprodurre l’audio e controllare l’indicatore di livello del canale d’ingresso. Il segnale deve essere ragionevolmente alto, senza superare il valore di 0 dB (l’indicatore di clipping del bus di ingresso non si deve illuminare). 8. Se necessario, regolare il livello del segnale con il fader del canale d’ingresso.
MixConsole Sezione dei fader Sezione dei fader La sezione dei fader costituisce il cuore della MixConsole. Questa sezione visualizza i canali di ingresso e di uscita, oltre ai canali audio, instrument, MIDI, gruppo, FX, fader VCA e ReWire; i canali sono tutti riportati nello stesso ordine dell’elenco tracce. NOTA Se un canale è disattivato nel selettore dei canali o se il relativo tipo di canale è disattivato, tale canale non viene visualizzato nella sezione dei fader.
MixConsole Sezione dei fader LINK CORRELATI Modificare le impostazioni dei gruppi di collegamento a pag. 392 Utilizzo della finestra Impostazioni canale a pag. 437 Scrittura/lettura dell’automazione a pag. 704 Impostare il panorama Per ciascun canale relativo all’audio che presenti una configurazione pari ad almeno un’uscita stereo, in cima alla sezione dei fader si trova un controllo di panorama (Pan). Nei canali MIDI, il controllo di panorama trasmette dei messaggi pan di tipo MIDI.
MixConsole Sezione dei fader • Per impostare il panorama in maniera indipendente per i canali sinistro e destro, tenere premuto [Alt]/[Opzione] e trascinare verso sinistra o destra. • Per invertire i canali sinistro e destro, posizionare il canale sinistro a destra e il canale destro a sinistra. Il colore dell’area ricompresa tra i controlli di panorama cambia, a indicare che i canali sono invertiti. • Per sommare due canali, impostarli sulla stessa posizione nel panorama (mono).
MixConsole Sezione dei fader • Per attivare la funzione Annulla solo per un canale, fare [Alt]/[Opzione]-clic su Solo. La funzione Annulla solo può anche essere attivata facendo clic su Solo e tenendo premuto il pulsante del mouse. In questa modalità, il canale non viene silenziato se si mette in solo un altro canale. Fare nuovamente [Alt]/[Opzione]-clic per disattivare la funzione Annulla solo.
MixConsole Sezione dei fader Indicatori di livello L’indicatore del canale visualizza il livello quando si riproduce l’audio o il MIDI. L’indicatore Livello di picco dell’indicatore indica il più alto livello registrato. • Per reinizializzare il livello di picco, fare clic sul valore Livello di picco dell’indicatore. NOTA I canali di ingresso e uscita sono dotati di indicatori di clipping. Quando si illuminano, è necessario ridurre il guadagno o i livelli fino a quando si spengono.
MixConsole Lavorare con i rack dei canali Lavorare con i rack dei canali La sezione Rack dei canali contiene una serie di funzioni specifiche della MixConsole, come la gestione delle assegnazioni, degli insert o delle mandate. Queste funzioni sono organizzate in rack separati. Il rack Assegnazione (Routing) Il rack Assegnazione (indicato come Routing) consente di configurare le assegnazioni in ingresso e uscita, cioè di configurare i bus di ingresso e uscita.
MixConsole Lavorare con i rack dei canali Configurare le assegnazioni PREREQUISITI Configurare i bus e i canali gruppo nella finestra Connessioni VST. PROCEDIMENTO 1. Nella toolbar della MixConsole, attivare l’opzione Visualizza i rack dei canali. 2. Fare clic su Rack e attivare Assegnazione per visualizzare il rack Assegnazione (indicato come Routing) sopra la sezione dei fader. 3.
MixConsole Lavorare con i rack dei canali Utilizzo dei canali gruppo È possibile assegnare le uscite provenienti da più canali audio ad un gruppo. Ciò consente di controllare i livelli dei canali mediante l’utilizzo di un solo fader, di applicare gli stessi effetti e le stesse impostazioni di equalizzazione a tutti i canali, ecc. È inoltre possibile selezionare ad esempio un canale gruppo come ingresso per una traccia audio, oppure registrare un downmix di tracce separate.
MixConsole Lavorare con i rack dei canali Definire le impostazioni di filtro Ciascun canale relativo all’audio dispone di filtri taglia-alto e taglia-basso separati che consentono di attenuare i segnali più alti o più bassi rispetto alla frequenza di taglio (cutoff). PROCEDIMENTO 1. Nella toolbar della MixConsole, attivare l’opzione Visualizza i rack dei canali. 2. Fare clic su Rack e attivare Pre (Filtri/Guadagno/Fase) per visualizzare il rack Pre sopra la sezione dei fader. 3.
MixConsole Lavorare con i rack dei canali Regolare le impostazioni del guadagno di ingresso Il cursore Pre-guadagno consente di cambiare il livello del segnale prima che questo raggiunga la sezione dell’equalizzazione e degli effetti. Ciò è utile poiché il livello che entra in alcuni effetti può cambiare il modo in cui ne viene influenzato il segnale. Un compressore, ad esempio, può venire saturato da un incremento del guadagno di ingresso.
MixConsole Lavorare con i rack dei canali Aggiungere degli effetti in insert PROCEDIMENTO 1. Nella toolbar della MixConsole, attivare l’opzione Visualizza i rack dei canali. 2. Fare clic su Rack e attivare Insert per visualizzare il rack degli insert sopra la sezione dei fader. 3. Fare clic su uno slot per aprire il selettore degli insert. 4. Fare clic su un effetto in insert per selezionarlo.
MixConsole Lavorare con i rack dei canali Salvare/caricare i preset della catena degli effetti È possibile salvare e caricare tutte le impostazioni del rack degli insert utilizzando i preset della catena degli effetti. Questi tipi di preset hanno estensione file .fxchainpreset.
MixConsole Lavorare con i rack dei canali Impostazioni di equalizzazione È possibile regolare le impostazioni di equalizzazione per le 4 bande. Le diverse bande hanno valori di default differenti per le frequenze e diversi nomi per il fattore Q. Hanno comunque tutte lo stesso intervallo di frequenze (da 20 Hz a 20 kHz). Per ciascun singolo modulo possono inoltre essere specificati diversi tipi di filtri. 1) Bypass Fare clic per bypassare tutte le bande di equalizzazione.
MixConsole Lavorare con i rack dei canali La curva finale visualizza le impostazioni di equalizzazione, oltre ai filtri passa-basso e passa-alto attivi delle impostazioni del rack Pre. Le impostazioni di filtro bypassate sono visualizzate in un colore diverso rispetto alle impostazioni attive. Le impostazioni di filtro disabilitate sono invece nascoste. NOTA Non è possibile modificare i filtri passa-basso e passa-alto nel display della curva. Per farlo, aprire il rack Pre.
MixConsole Lavorare con i rack dei canali 5) Tipo Apre un menu a tendina in cui è possibile selezionare un tipo di equalizzatore per la banda. Le bande 1 e 4 possono agire come filtri parametrici, shelving o taglia alto/basso. Le bande 2 e 3 sono sempre dei filtri parametrici. LINK CORRELATI Definire le impostazioni di filtro a pag. 412 Salvare/caricare i preset di equalizzazione È possibile salvare e caricare dei preset di equalizzazione.
MixConsole Lavorare con i rack dei canali EQ Consente di definire delle impostazioni di equalizzazione. Tools Offre una serie di strumenti di utility. Sat Consente di aggiungere calore e corpo al suono. Limit Consente di evitare che si verifichi il clipping anche a livelli elevati. Noise Gate Il noise gate consente di silenziare i segnali audio che stanno al di sotto di un determinato valore soglia. Non appena il livello del segnale supera questo valore, il gate si apre per lasciar passare il segnale.
MixConsole Lavorare con i rack dei canali Q-Factor (da 0.01 a 10000) Se l’opzione Side-Chain è attivata, questo parametro regola la risonanza del filtro. Listen Filter Consente di monitorare il segnale filtrato. Compressor Questo modulo channel strip consente di ridurre l’intervallo dinamico dell’audio, rendendo più forti i suoni più bassi o più bassi i suoni più forti, o entrambe le cose.
MixConsole Lavorare con i rack dei canali Make-up (da 0 a 24 dB o modalità Auto) Compensa le perdite nel segnale di uscita causate dalla compressione. Se l’opzione Auto è attivata, la manopola diventa più scura e l’uscita viene automaticamente regolata per compensare le perdite di guadagno. Tube Compressor Questo compressore estremamente versatile, dotato di simulazione valvolare integrata, consente di ottenere degli effetti di compressione caldi e omogenei.
MixConsole Lavorare con i rack dei canali VintageCompressor Il VintageCompressor è stato modellato sulla base dei compressori vintage. Input (da -24 a 48 dB) In combinazione con il valore Output, questo parametro determina la quantità di compressione. Più alto è il valore del guadagno in ingresso e più basso è il valore del guadagno in uscita, maggiore è la compressione che viene applicata. Side-chain Attiva il side-chain esterno. Output (da -48 a 24 dB) Definisce il guadagno in uscita.
MixConsole Lavorare con i rack dei canali 1) Attiva la banda x Attiva la banda di equalizzazione. 2) Seleziona il tipo della banda di EQ x Apre un menu a tendina in cui è possibile selezionare un tipo di equalizzatore per la banda. Le bande 1 e 4 possono agire come filtri parametrici, shelving o taglia alto/basso. Le bande 2 e 3 sono sempre dei filtri parametrici. 3) Guadagno Imposta la quantità di attenuazione o di enfatizzazione.
MixConsole Lavorare con i rack dei canali Threshold Se l’opzione Auto è disattivata, è possibile utilizzare questo controllo per definire un valore soglia per il livello del segnale in entrata, sopra il quale il plug-in inizia a ridurre le sibilanti. Auto Con questa opzione, il programma sceglie in maniera automatica e continua un valore soglia ottimale, indipendente dal segnale in ingresso. L’opzione Auto non funziona con i segnali di livello basso (con un livello di picco < -30 db).
MixConsole Lavorare con i rack dei canali Sat Consente di aggiungere calore e corpo al suono. Aprire il menu a tendina per selezionare uno tra gli effetti Magneto II, Tape Saturation e Tube Saturation. Magneto II Questo modulo channel strip simula la saturazione e la compressione tipiche delle registrazioni su macchine a nastro analogiche. Saturation Determina la quantità di saturazione e il livello di creazione degli armonici. Questo processo causa un lieve incremento nel guadagno di ingresso.
MixConsole Lavorare con i rack dei canali Tape Saturation Questo modulo channel strip simula la saturazione e la compressione tipiche delle registrazioni su macchine a nastro analogiche. Drive Controlla la quantità di saturazione del nastro. Dual Mode Simula l’utilizzo di due macchine a nastro in sequenza. Auto Gain Regola il guadagno automaticamente. Output Definisce il guadagno in uscita. LED Drive Amount Indica la quantità di spinta del segnale.
MixConsole Lavorare con i rack dei canali Limit Consente di evitare che si verifichi il clipping anche a livelli elevati. Aprire il menu a tendina per selezionare un’opzione tra Brickwall Limiter, Maximizer e Standard Limiter. Brickwall Limiter Il Brickwall Limiter fa in modo che il livello di uscita non superi mai un limite definito. Grazie al suo rapido tempo di attacco, questo modulo è in grado di ridurre anche dei picchi di livello audio molto brevi senza creare artefatti sonori udibili.
MixConsole Lavorare con i rack dei canali Standard Limiter Questo modulo channel strip è stato progettato in modo da garantire che il livello di uscita non superi mai un livello di uscita definito, in modo da evitare problemi di clipping nei dispositivi che seguono nella catena. Il Limiter è in grado di regolare e ottimizzare automaticamente il parametro Release in base al materiale audio utilizzato, oppure può essere impostato manualmente. Input (da -24 a 24 dB) Regola il guadagno in ingresso.
MixConsole Lavorare con i rack dei canali Il rack Mandate (Sends) Il rack Mandate (indicato come Sends) per i canali relativi all’audio dispone di diversi slot che consentono di caricare effetti in mandata e cursori per la regolazione del livello della mandata per un canale. Per i canali MIDI, il rack Mandate dispone di diversi slot che consentono di caricare degli effetti in mandata. Aggiungere degli effetti in mandata PROCEDIMENTO 1.
MixConsole Lavorare con i rack dei canali Il rack Mandate cue (Cues) Le mandate cue consentono di creare dei cue mix discreti che i musicisti possono ascoltare nel corso della sessione di registrazione. Si tratta in pratica di mandate stereo ausiliarie che vengono assegnate alle uscite dei canali cue nel Mixer Control Room. Per ciascun canale cue definito nella finestra Connessioni VST, ogni canale nella MixConsole dispone di una mandata cue, con livello e pan regolabili e selettore pre/post fader.
MixConsole Lavorare con i rack dei canali Configurare l’assegnazione diretta Nel rack Assegnazione diretta è possibile assegnare fino a otto destinazioni di assegnazione a ciascun canale. PROCEDIMENTO 1. Nella toolbar della MixConsole, attivare l’opzione Visualizza i rack dei canali. 2. Fare clic su Rack e attivare Assegnazione diretta. Il rack Assegnazione diretta si trova sopra la sezione dei fader. 3.
MixConsole Lavorare con i rack dei canali 3. Al momento giusto, fare clic sulla destinazione di assegnazione alla quale si desidera passare. La nuova destinazione è ora attiva e questo cambio di assegnazione è stato registrato sotto forma di dati di automazione. 4. Continuare a registrare le modifiche di destinazione desiderate per il proprio progetto.
MixConsole Lavorare con i rack dei canali NOTA Selezionare sempre l’uscita con la configurazione canale più ampia nel primo slot. Si sconsiglia di utilizzare una configurazione in cui l’uscita principale presenta un numero di canali inferiore rispetto alla destinazione di assegnazione diretta, sebbene ciò sia tecnicamente possibile. L’upmix potrebbe infatti causare degli effetti indesiderati. Quando si esegue un downmix automatico dal formato 5.
MixConsole Lavorare con i rack dei canali 3. Fare clic su uno degli slot per aprire il selettore dei controlli rapidi. 4. Fare clic su un parametro per selezionarlo. RISULTATO Il parametro selezionato viene caricato e attivato automaticamente come controllo rapido per la traccia. Assegnare i parametri dai rack o dalle impostazioni dei canali È possibile assegnare diversi parametri agli slot dei controlli rapidi direttamente dai rack o dalle impostazioni dei canali all’interno della MixConsole.
MixConsole Lavorare con i rack dei canali LINK CORRELATI Pannelli delle periferiche a pag. 814 Il rack VCA Il rack VCA consente di impostare e visualizzare le connessioni ai fader VCA. Il rack VCA consente di impostare e visualizzare le connessioni ai fader VCA. È inoltre possibile fare in modo che i fader VCA controllino a loro volta altri fader VCA. Il rack VCA è diviso in 2 slot. Lo slot superiore visualizza il nome e il colore del fader VCA che controlla il canale collegato.
MixConsole Lavorare con i rack dei canali Collegare i canali con i fader VCA PROCEDIMENTO 1. Nella sezione dei fader della MixConsole, creare un fader VCA non assegnato. 2. Nel rack VCA del canale che si intende collegare al fader VCA, fare clic sullo slot superiore. 3. Nel selettore dei VCA, selezionare il nome del fader VCA non assegnato. RISULTATO Il canale viene collegato al fader VCA. Lo slot del rack VCA del canale visualizza il nome e il colore del fader VCA.
MixConsole Utilizzo della finestra Impostazioni canale Scollegare i canali dai fader VCA PROCEDIMENTO 1. Nella MixConsole, nel rack VCA relativo al canale che si intende scollegare, fare clic sullo slot che visualizza il fader VCA collegato. 2. Nel selettore VCA, selezionare Non collegato. 3. Specificare se i canali collegati mantengono l’automazione combinata. LINK CORRELATI Automazione dei fader VCA a pag.
MixConsole Utilizzo della finestra Impostazioni canale • Per aprire le impostazioni relative a uno specifico canale, fare clic sul rispettivo pulsante E nella sezione dei fader.
MixConsole Utilizzo della finestra Impostazioni canale • Regolazione del panorama delle mandate Questa operazione viene eseguita nella scheda Panorama della sezione Mandate. • Visualizzazione della catena di uscita Se si fa clic sul pulsante Visualizza la catena di uscita nella toolbar, la catena di uscita viene visualizzata nella sezione Fader del canale. Questa funzione consente di tenere traccia anche delle assegnazioni di uscita più complicate.
MixConsole Aggiungere delle note di testo a un canale della MixConsole • Fare clic sul nome del canale desiderato oppure sullo strumento Cerca nella toolbar e selezionare un canale. • Selezionare un canale nella MixConsole per selezionare il canale corrispondente nella finestra Impostazioni canale. Si tratta del comportamento di default. Se questo non è il risultato desiderato, aprire il menu Funzioni e disattivare l’opzione Reimposta in base ai pulsanti ’e’ premuti o alle modifiche della selezione.
MixConsole Navigazione mediante la tastiera del computer 2. Premere [Tab] per attivare la sezione successiva. 3. Premere [Shift]-[Tab] per attivare la sezione precedente. Navigare in una sezione Una volta attivata una sezione, è possibile utilizzare la tastiera del computer come descritto di seguito. Nella sezione Rack dei canali e nella sezione dei fader, i controlli che sono stati selezionati per essere controllati mediante la tastiera sono indicati da una cornice rossa.
Control Room La Control Room consente di dividere l’ambiente dello studio nell’area di esecuzione (studio) e nell’area dell’ingegnere/produttore (control room). Per aprire il Mixer della Control Room si hanno due diverse opzioni: • Per aprire la Control Room in una finestra separata, selezionare Periferiche > Mixer Control Room.
Control Room Assegnazione delle uscite 4. Selezionare un tipo di canale. Per la maggior parte dei tipi di canali si apre una finestra di dialogo che consente di selezionare la configurazione canale. 5. Fare clic sulla colonna Periferica audio per impostare una periferica audio per il tipo di canale desiderato. 6. Fare clic sulla colonna Porta periferica per assegnare una porta per il canale.
Control Room Canali della Control Room Se la propria situazione di lavoro non richiede che vengano assegnate le porte a più canali monitor, si raccomanda di attivare l’opzione Porte della periferica esclusive per i canali monitor (File > Preferenze > VST > Control Room). In tal modo, si ha la certezza che non vengano assegnate in maniera accidentale delle porte a ingressi/uscite e a canali monitor contemporaneamente.
Control Room Canali della Control Room IMPORTANTE MPORTANT Se si seleziona una sorgente monitor con una configurazione più ampia rispetto a quella del bus main mix si verifica un down mixing automatico. Canali cuffie È possibile utilizzare il canale cuffie nella Control Room per ascoltare i cue mix. Si può creare un canale cuffie per ciascuna configurazione stereo. Il canale cuffie consente di ascoltare il main mix, i cue mix o degli ingressi esterni utilizzando un paio di cuffie.
Control Room Canali della Control Room NOTA Se si selezionano degli ingressi esterni come sorgenti d’ingresso di un canale audio, è possibile registrarli. In questo caso non è necessario assegnare le porte del dispositivo al canale di ingresso. Canali talkback I canali talkback possono essere utilizzati per la comunicazione tra la control room e i musicisti all’interno dello studio. È possibile creare fino a 4 canali talkback e assegnare a ciascuno di essi un canale di ingresso mono.
Control Room Il mixer della Control Room Il mixer della Control Room Il mixer della Control Room visualizza informazioni e controlli per i canali definiti nella pagina Studio della finestra Connessioni VST. Il mixer della Control Room è diviso in varie sezioni che si aprono facendo clic sulla relativa intestazione. Per aprire più sezioni contemporaneamente, utilizzare [Ctrl]/[Comando]-clic. Esterna La sezione Esterna consente di utilizzare degli ingressi esterni per il monitoraggio di periferiche esterne.
Control Room Il mixer della Control Room Per passare a un altro ingresso esterno, fare clic sul nome dell’ingresso e selezionare un nuovo ingresso esterno dal menu a tendina. Sorgenti monitor Nella sezione Sorgenti monitor è possibile selezionare quali sorgenti monitor vengono assegnate alla Control Room. 1) Sorgenti monitor multiple Consente di ascoltare più sub mix contemporaneamente. Affinché ciò funzioni, è necessario attivare le sorgenti monitor che si desidera includere.
Control Room Il mixer della Control Room 3) Abilita il talkback per il canale cue Consente di attivare il talkback per la comunicazione tra la Control Room e gli artisti nello studio. Mediante il cursore si può regolare il livello del segnale talkback. 4) Attiva click metronomo Attiva il click del metronomo. Utilizzare i controlli Livello del click e Panorama del click per regolare il volume e la posizione nel panorama stereo del click del metronomo.
Control Room Il mixer della Control Room 6) Canale LFE - Solo Consente di mettere in solo il canale LFE. Monitor La sezione Monitor consente di selezionare e configurare i set di monitor. Preset di down mix La sezione Preset di downmix consente di configurare dei preset per i downmix. 1) Assegna preset di downmix Consente di configurare un preset di downmix per il monitor selezionato nella sezione Monitor.
Control Room Il mixer della Control Room Cuffie La sezione Cuffie consente di utilizzare il canale cuffie nella Control Room per ascoltare i cue mix. 1) Attiva il canale cuffie Consente di attivare/disattivare il canale cuffie. 2) Attiva click metronomo Attiva il click del metronomo. 3) Selettori della sorgente Consentono di selezionare la sorgente per il canale cuffie: monitor mix (Mix), ingressi esterni (Ext) o mandate cue (Cues).
Control Room Il mixer della Control Room Il canale della Control Room Il canale della Control Room è la rappresentazione del bus impostato come bus main mix nella scheda Uscite della finestra Connessioni VST o del bus selezionato come sorgente monitor. La sezione seguente contiene una descrizione dei singoli controlli. 1) Attiva il canale della Control Room Consente di attivare/disattivare il canale della Control Room.
Control Room Il mixer della Control Room 1) Selettori della sorgente Consentono di selezionare la sorgente per il canale della Control Room. Le sorgenti disponibili variano a seconda dei canali che sono stati aggiunti alla Control Room. Gli indicatori di presenza del segnale nell’angolo superiore sinistro si illuminano quando il canale sorgente sta inviando dei dati al canale della Control Room. 2) Attenua il segnale Attivare questo parametro per ridurre il livello della Control Room di un valore fisso.
Control Room Configurazione della Control Room 1) Livello del click e panorama del click Utilizzare i controlli Livello del click e Panorama del click per regolare il volume e la posizione nel panorama stereo del click del metronomo per il canale della Control Room. 2) AFL/PFL Consente di determinare se il segnale di un canale abilitato all’ascolto viene assegnato al canale della Control Room dopo aver applicato le impostazioni dei fader e del panorama (AFL) oppure prima (PFL).
Control Room Configurazione della Control Room La sezione di configurazione della Control Room è divisa in varie parti che si aprono facendo clic sulla relativa intestazione.
Control Room Configurazione della Control Room Guadagno d’ingresso La configurazione del guadagno d’ingresso può risultare utile nelle seguenti situazioni: • Per bilanciare il livello di segnali esterni (ad esempio lettori CD e altre sorgenti) con il livello del main mix, per una comparazione A/B. • Per bilanciare il livello del sistema di monitoraggio, in modo che passando da un set di altoparlanti a un altro non cambi il volume della riproduzione.
Control Room Configurare un cue mix Tutti i canali in Solo (incluso il bus Ascolta) passano nel canale della Control Room consentendo l’analisi dei singoli suoni. Un limiter di tipo brickwall nell’ultimo slot di insert del canale della Control Room può prevenire sovraccarichi accidentali e danni ai sistemi di altoparlanti. • Usare gli insert del canale talkback per controllare le dinamiche del microfono talkback.
Control Room Regolare il livello generale delle mandate cue Il menu contestuale Cue mix Modifica i livelli delle mandate cue Consente di regolare i livelli di più mandate contemporaneamente. Usa livelli mix correnti Consente di copiare i livelli dei fader delle tracce selezionate nelle mandate cue.
Control Room Regolare il livello generale delle mandate cue 3. Selezionare Dai canali del mixer selezionati > Modifica i livelli delle mandate cue. 4. Attivare la Modalità relativa. In tal modo vengono regolati i livelli esistenti. Disattivando la Modalità relativa, tutte le mandate cue vengono impostate sullo stesso livello assoluto. 5. Regolare il livello, se necessario. Il livello di tutte le mandate cue selezionate viene regolato della quantità impostata. 6. Fare clic su OK.
Misurazione dei livelli Intensità acustica Nuendo consente di misurare l’intensità acustica in conformità con gli standard R 128 dell’European Broadcasting Union (EBU). Le misurazioni che corrispondono a questi standard di qualità considerano i valori di intensità acustica, l’intervallo di intensità acustica e il livello di picco reale massimo.
Misurazione dei livelli Intensità acustica Picco reale Quando un segnale digitale viene convertito in un segnale analogico, lo standard EBU R 128 raccomanda che venga misurata preferibilmente una stima dei picchi reali piuttosto che affidarsi ai picchi digitali. In tal modo si evitano problemi di clipping e di distorsione.
Misurazione dei livelli Intensità acustica • Il triangolo di colore verde sul lato sinistro visualizza il valore dell’intensità acustica integrata. • Il triangolo di colore grigio sul lato destro mostra l’intensità acustica a breve termine. Sono disponibili i seguenti parametri: 1) Misura l’intensità acustica Consente di attivare la misurazione dell’intensità acustica. 2) Alterna tra LU e LUFS Consente di alternare la scala dell’indicatore, tra LU (valori relativi) e LUFS (valori assoluti).
Misurazione dei livelli Intensità acustica 8) Range Visualizza l’intervallo dinamico dell’audio misurato dall’inizio alla fine. Questo valore è utile per decidere la quantità di compressione dinamica che è possibile applicare. L’intervallo raccomandato per materiale audio a elevata dinamica come ad esempio la musica per il cinema è 20 LU. 9) True Peak Visualizza il livello di picco reale dell’audio. Il livello di picco reale massimo consentito nelle produzioni audio è -1 dB.
Misurazione dei livelli Intensità acustica 4) Integrated Consente di specificare un valore di riferimento e un valore di tolleranza per l’intensità acustica integrata. Se vengono rilevati dei valori più elevati, l’indicatore di clipping nell’indicatore dell’intensità acustica diventa rosso. 5) True Peak Consente di specificare un valore di riferimento e un valore di tolleranza per il livello di picco reale.
Misurazione dei livelli Intensità acustica Controlli della traccia dell’intensità acustica 1) Attiva il calcolo dell’intensità acustica Consente di attivare il calcolo dell’intensità acustica. 2) Abilita la registrazione della curva dell’intensità acustica Consente di registrare la curva dell’intensità acustica sulla traccia dell’intensità acustica. 3) Alterna tra LU e LUFS Consente di alternare la scala dell’indicatore, tra LU (valori relativi) e LUFS (valori assoluti).
Misurazione dei livelli Intensità acustica Inspector della traccia dell’intensità acustica L’inspector della traccia dell’intensità acustica visualizza i valori più importanti dell’indicatore dell’intensità acustica. 1) Short Term Visualizza l’intensità acustica misurata nell’arco della durata di 3 s. 2) Integrated Visualizza l’intensità acustica media misurata dall’inizio alla fine. Il periodo di misurazione è visualizzato nel display tempo.
Misurazione dei livelli Intensità acustica 2. Attivare l’opzione Abilita la registrazione della curva dell’intensità acustica. 3. Riprodurre il progetto. RISULTATO Il livello dell’intensità acustica a breve termine viene misurato in tempo reale alla posizione del cursore. La curva dell’intensità acustica corrispondente viene scritta nella traccia dell’intensità acustica.
Misurazione dei livelli Intensità acustica • Normalizza in base all’intensità acustica integrata Attivare questa funzione per normalizzare l’audio sulla base del valore di intensità acustica integrata specificato nel campo sulla destra. • Livello di picco reale max. Attivare questa funzione per limitare i livelli di picco in base al valore specificato nel campo sulla destra.
Effetti audio Nuendo viene fornito con una notevole varietà di effetti plug-in. Questo capitolo contiene dettagli generali su come assegnare, utilizzare e organizzare questi effetti. Gli effetti e i relativi parametri sono descritti nel dettaglio nel documento in PDF separato «Riferimento dei plug-in». IMPORTANTE MPORTANT Questo capitolo descrive gli effetti audio, cioè quegli effetti utilizzati per processare i canali audio, gruppo, VST instrument e ReWire.
Effetti audio Panoramica Lo standard VST 3 Lo standard VST 3 per i plug-in offre numerose migliorie rispetto al precedente standard VST 2, mantenendo al contempo la piena compatibilità retroattiva. Nuendo è in grado di gestire i plug-in sviluppati originariamente per diverse piattaforme: è possibile utilizzare un plug-in a 32 bit con la versione a 64 bit di Nuendo in ambiente Windows 8 a 64 bit e Mac OS X 10.8.
Effetti audio Panoramica Ingressi side-chain Numerosi effetti VST 3 dispongono di ingressi side-chain. Ciò significa che il funzionamento dell’effetto può essere controllato mediante dei segnali esterni assegnati all’ingresso side-chain. Il processamento dell’effetto viene comunque applicato al segnale audio principale. LINK CORRELATI Ingresso side-chain a pag. 486 Compensazione del ritardo dei plug-in Un effetto plug-in potrebbe possedere un ritardo o una latenza intrinseci.
Effetti audio Effetti in insert • La sincronizzazione al tempo viene regolata specificando un valore nota di base. È possibile usare valori nota lineari, terzine o col punto (1/1 – 1/32). Riferirsi al documento separato in PDF «Riferimento dei plug-in» per maggiori dettagli relativi agli effetti inclusi.
Effetti audio Effetti in insert NOTA L’applicazione di numerosi effetti su molti canali potrebbe rendere la situazione ingestibile da parte della propria CPU! Se si desidera utilizzare lo stesso effetto con le medesime impostazioni su più canali, potrebbe essere più conveniente impostare un canale gruppo e applicare l’effetto una volta sola, come singolo insert per quel particolare gruppo. Utilizzare la finestra VST Performance per tenere d’occhio il carico sulla CPU. LINK CORRELATI Dithering a pag.
Effetti audio Effetti in insert • È possibile copiare un effetto in un altro slot (all’interno dello stesso canale o tra canali differenti) tenendo premuto [Alt]/[Opzione] e trascinando l’effetto nello slot desiderato. • È possibile aprire contemporaneamente tutti i plug-in inseriti per una determinata traccia tenendo premuto [Ctrl]/[Comando]-[Shift]-[Alt]/[Opzione] e facendo clic sul relativo pulsante Edit (E), nell’Inspector o nella MixConsole.
Effetti audio Effetti in insert Utilizzo degli effetti in configurazioni multicanale Il fatto che un effetto plug-in supporti o meno il processing mono, stereo, o multicanale, dipende dalle caratteristiche del plug-in corrispondente. Indipendentemente da ciò, tutti i plug-in VST2 e VST3 possono essere inseriti nelle tracce con una configurazione multicanale.
Effetti audio Effetti in insert Utilizzo dell’Editor delle assegnazioni È possibile configurare le assegnazioni per i singoli canali. PROCEDIMENTO 1. Aprire la finestra Impostazioni canale relativa alla traccia sulla quale è inserito l’effetto. L’Editor delle assegnazioni può essere aperto anche selezionando l’opzione Apri l’Editor delle assegnazioni dal menu a tendina delle assegnazioni del plug-in. 2. Nella sezione Insert, aprire la scheda Assegnazione.
Effetti audio Effetti in insert • I pulsanti freccia superiori consentono di modificare l’assegnazione dell’ingresso dei canali. • I pulsanti freccia inferiori consentono invece di modificare l’assegnazione dell’uscita dei canali. • Se si attiva il parametro Link, è possibile spostare insieme le connessioni di ingresso e di uscita. • Se si spostano gli ingressi o le uscite in maniera indipendente, viene creata una «connessione incrociata».
Effetti audio Effetti in insert Ad esempio, quando vengono «troncati dei bit», come risultato del passaggio tra la risoluzione da 24 a 16 bit, vengono aggiunti errori di quantizzazione ad una registrazione altrimenti immacolata. Aggiungendo un particolare tipo di rumore ad un livello estremamente basso, l’effetto di questi errori viene ridotto al minimo. Il rumore così aggiunto potrebbe essere percepito come un ridottissimo sibilo in condizioni di ascolto ideali.
Effetti audio Effetti in insert Aggiungere degli effetti in insert ai canali gruppo È possibile aggiungere degli effetti in insert ai canali gruppo. Ciò risulta particolarmente utile se si hanno numerose tracce audio che si desidera processare usando lo stesso effetto (ad esempio diverse tracce vocali che devono essere processate con lo stesso compressore). PROCEDIMENTO 1. Creare una traccia canale gruppo e assegnarla al bus di uscita desiderato. 2.
Effetti audio Effetti in mandata • Per la traccia audio congelata viene bloccato l’editing nella finestra progetto. Gli effetti in insert congelati non possono essere modificati o rimossi e non è possibile aggiungere nuovi effetti in insert per la traccia (eccetto gli effetti post-fader). • In riproduzione, viene fatto suonare il file audio renderizzato. È ancora possibile modificare il livello e il panning nella MixConsole, regolare l’equalizzazione e modificare gli effetti in mandata.
Effetti audio Effetti in mandata • La traccia canale FX dispone di un proprio canale nella MixConsole. È qui possibile modificare il livello di ritorno dell’effetto e il bilanciamento, aggiungere l’equalizzazione e assegnare il ritorno dell’effetto a un qualsiasi bus di uscita. • Ciascuna traccia canale FX può avere un numero qualsiasi di tracce di automazione, da utilizzare per l’automazione dei diversi parametri degli effetti. LINK CORRELATI Automazione a pag.
Effetti audio Effetti in mandata Aggiungere e configurare gli effetti Quando viene creata la traccia canale FX può essere aggiunto un singolo effetto in insert. Per aggiungere e configurare degli effetti dopo che è stata creata la traccia canale FX, è possibile utilizzare la finestra Impostazioni canale oppure l’Inspector. PROCEDIMENTO 1. Nell’elenco tracce, nella MixConsole o nell’Inspector, fare clic sul pulsante Edit (E) relativo alla traccia canale FX per aprire la finestra Impostazioni canale.
Effetti audio Effetti in mandata Questa operazione può essere eseguita nella MixConsole, nella finestra Impostazioni canale o nell’Inspector relativo alla traccia audio. L’esempio che segue si riferisce alla finestra «Impostazioni canale» ma la procedura è analoga per tutte le sezioni citate: PROCEDIMENTO 1. Fare clic sul pulsante «e» per un canale audio, in modo da aprire la rispettiva finestra «Impostazioni canale». Ciascuna delle otto mandate dispone dei seguenti controlli: 2.
Effetti audio Effetti in mandata Regolazione del livello della mandata È anche possibile fare doppio-clic e inserire un valore numericamente. Se si tiene premuto [Alt]/[Opzione] durante il doppio-clic, la destinazione della mandata viene visualizzata nella finestra Impostazioni canale. Se la mandata è stata assegnata a un canale FX, si apre il pannello del plug-in.
Effetti audio Effetti in mandata NOTA Usare il pulsante Mute del canale per determinare se una mandata viene o meno influenzata in modalità pre-fader. Per fare ciò, utilizzare l’opzione «Mettere in mute il pre-mandata se è attivo il mute» disponibile nella finestra di dialogo Preferenze (pagina VST). NOTA I canali FX possiedono anch’essi delle mandate.
Effetti audio Ingresso side-chain 2. Fare clic e trascinare il controllo del pan per le mandate desiderate nel display. È possibile riportare il controllo del pan alla posizione centrale facendo [Ctrl]/[Comando]-clic sul relativo controllo. Se il canale FX è configurato in un formato surround, il controllo del panorama sarà costituito da un panner surround in miniatura.
Effetti audio Ingresso side-chain Gli effetti appartenenti alle seguenti categorie dispongono della funzionalità side-chain: Delay, Dynamics, Modulation e Filter. IMPORTANTE MPORTANT Per una descrizione dettagliata dei plug-in che possiedono la funzionalità side-chain, riferirsi al documento in PDF separato «Riferimento dei plug-in». NOTA Alcune combinazioni di tracce e ingressi side-chain potrebbero generare feedback continui e latenza aggiuntiva.
Effetti audio Ingresso side-chain Creare un ducking delay È possibile silenziare le ripetizioni di un delay mediante dei segnali side-chain che superano una determinata soglia. Questa funzionalità può essere utilizzata per creare il cosiddetto «ducking delay» per le proprie parti vocali. Si supponga di voler aggiungere un effetto delay che sia udibile solamente quando non è presente alcun segnale sulla traccia vocale.
Effetti audio Effetti esterni RISULTATO A questo punto, ogni volta che i segnali sulla traccia vocale superano il valore soglia, il delay viene disattivato. Poiché la soglia per l’effetto delay è fissata, potrebbe essere necessario modificare il volume della traccia 2 in questo esempio, in modo da assicurarsi che le parti vocali con volume basso o medio, silenzieranno comunque l’effetto delay.
Effetti audio Pannello di controllo dell’effetto Tutti i bus FX esterni creati appariranno nel menu a tendina degli effetti e possono essere selezionati esattamente come avviene con gli effetti plug-in interni.
Effetti audio Comparare le configurazioni degli effetti Comparare le configurazioni degli effetti È possibile comparare due diverse configurazioni dei parametri per un effetto. PROCEDIMENTO 1. Regolare i parametri degli effetti per la configurazione A. 2. Fare clic su A/B per attivare la configurazione B. Come punto di partenza per la configurazione B vengono copiati i parametri della configurazione A. 3. Regolare i parametri per la configurazione B. 4.
Effetti audio Preset degli effetti Browser dei preset Il browser dei preset contiene le sezioni Albero delle posizioni da scansionare, Risultati e Filtri. 1) Sezione Albero delle posizioni da scansionare Questa sezione mostra la cartella in cui vengono cercati i file dei preset. Per visualizzare la sezione Albero delle posizioni da scansionare, fare clic sul pulsante Configura il layout della finestra e attivare l’opzione Albero delle posizioni da scansionare.
Effetti audio Preset degli effetti • Fare clic nel campo preset in cima al pannello di controllo. • Fare clic sul pulsante a sinistra del campo dei preset e selezionare «Carica preset». Si apre il browser dei preset. È possibile aprire il browser dei preset anche dall’Inspector (scheda Insert) o dalla finestra «Impostazioni canale». 3. Nella sezione dei Risultati, selezionare un preset dall’elenco. 4. Avviare la riproduzione per ascoltare un’anteprima del preset selezionato.
Effetti audio Preset degli effetti Salvare i preset degli effetti È possibile salvare le proprie impostazioni relative agli effetti sotto forma di preset da utilizzare per usi futuri. PROCEDIMENTO 1. Aprire il menu a tendina Gestione preset. 2. Selezionare Salva preset. Si apre la finestra di dialogo Salva preset. 3. Nella sezione Nuovo preset, inserire un nome per il nuovo preset. 4.
Effetti audio Preset degli effetti • Per richiamare un preset di default, aprire il browser dei preset e selezionare Default. È anche possibile aprire il menu contestuale del plug-in e selezionare Preset di default > Riporta al preset di default. Copiare e incollare i preset degli effetti È possibile copiare un preset di un plug-in e incollarlo in un’altra istanza dello stesso plug-in. PROCEDIMENTO 1. Aprire il menu contestuale del plug-in e selezionare Copia le impostazioni di . 2.
Effetti audio Preset degli effetti Convertire i preset VST di versioni precedenti PREREQUISITI Sono stati creati dei propri preset .fxp/.fxb personalizzati con una versione di Nuendo precedente (o con qualsiasi altra applicazione che supporta il protocollo VST 2). PROCEDIMENTO 1. Caricare un qualsiasi effetto VST 2 installato e aprire il menu a tendina Gestione preset. 2. Selezionare Importa FXB/FXP. 3. Nella finestra di selezione file, individuare il file e fare clic su Apri.
Effetti audio Preset degli effetti 3. In cima alla scheda Insert, fare clic sul pulsante Gestione preset per aprire il menu a tendina relativo agli insert e selezionare «Salva preset della catena degli effetti». Questa operazione può essere eseguita anche dalla finestra Impostazioni canale utilizzando il pulsante Gestione preset che si trova in cima alla sezione Insert. 4. Nella finestra di dialogo che si apre, digitare il nome del preset. 5.
Effetti audio La finestra Informazioni sui plug-in La finestra Informazioni sui plug-in La finestra Informazioni sui plug-in elenca tutti i plug-in MIDI, i plug-in dei codec audio, i plug-in del programma, i plug-in di importazione-esportazione del progetto e i plug-in del sistema virtuale dei file disponibili. • Per aprire la finestra Informazioni sui plug-in, selezionare Periferiche > Informazioni sui plug-in.
Effetti audio La finestra Informazioni sui plug-in Gestione dei plug-in nella finestra Informazioni sui plug-in • Per rendere un plug-in disponibile per la selezione, attivare il relativo box di spunta nella colonna di sinistra. Nel selettore degli effetti appariranno solamente i plug-in abilitati. • Per vedere dove è utilizzato un determinato plug-in, fare clic nella colonna Istanze. Si apre un menu a tendina che visualizza dove ciascun plug-in è esattamente utilizzato.
Processamento e funzioni audio Introduzione In Nuendo, il processamento audio si può definire «non-distruttivo», nel senso che è sempre possibile annullare le modifiche effettuate o tornare alle versioni originali dei file. Ciò è possibile perché il processamento agisce sulle clip audio invece che sui file audio veri e propri, e perché le clip audio possono fare riferimento a più di un file audio. Di seguito viene spiegato come funziona: PROCEDIMENTO 1.
Processamento e funzioni audio Processamento audio Il processo agisce solo sulle sezioni di clip alle quali gli eventi fanno riferimento. • Quando viene selezionata una clip audio nel Pool, il processo viene applicato all’intera clip. • Quando è stato definito un intervallo di selezione, il processo viene applicato solo all’intervallo individuato. Le altre sezioni della clip non ne sono influenzate.
Processamento e funzioni audio Processamento audio I pulsanti Anteprima, Processa e Annulla Questi pulsanti possiedono le seguenti funzionalità: Pulsante Anteprima Permette di ascoltare il risultato del processo con le impostazioni correnti. La riproduzione continua ripetutamente fino a quando si fa clic di nuovo sullo stesso pulsante (che durante la riproduzione si chiama «Arresta»).
Processamento e funzioni audio Processamento audio Questa opzione agisce in senso globale. Quando la si attiva per un processo offline, essa rimane attivata per tutte le successive ulteriori operazioni di processamento, fino a quando la si disattiva nuovamente. Questa modalità funziona solamente se è selezionato l’intero evento audio (separatamente, o come parte di un intervallo di selezione).
Processamento e funzioni audio Processamento audio IMPORTANTE MPORTANT Questa funzione necessita di molta potenza di calcolo, in particolare quando si utilizza la funzione Anteprima. Se si sta lavorando con dei file di risposte all’impulso molto lunghi, o con dei file stereo, può capitare che la riproduzione dell’Anteprima vada a scatti o si fermi del tutto. In tal caso, si consiglia di processare il materiale, ascoltare il risultato e, se necessario, modificarlo nella Storia del processing offline.
Processamento e funzioni audio Processamento audio • Durata prime riflessioni Determina la lunghezza della sezione Prime riflessioni (il livello della quale viene controllato dal parametro precedente). Impostare questa opzione in modo che includa la prima riflessione nella risposta all’impulso (in genere circa il 5 % della lunghezza totale). • Risonanza Un controllo di livello per la sezione finale del riverbero (la sezione dopo le Prime riflessioni, vedere sopra).
Processamento e funzioni audio Processamento audio Coda Questo parametro consente di «aggiungere spazio» dopo la sezione audio originale, in modo da evitare che la coda del riverbero venga tagliata. Con il box di spunta attivo, è possibile specificare una durata della coda usando il cursore. Il tempo della coda è incluso durante la riproduzione in anteprima, consentendo in questo modo di trovare la durata della coda più appropriata.
Processamento e funzioni audio Processamento audio Display dell’inviluppo Mostra la forma della curva d’inviluppo. La forma d’onda risultante è di colore grigio scuro, quella corrente è grigio chiaro. Si può fare clic sulla curva per aggiungere punti oppure fare clic e trascinare i punti esistenti per cambiare la forma della curva. Per rimuovere un punto dalla curva, trascinarlo fuori dal display.
Processamento e funzioni audio Processamento audio Pre/Post-dissolvenza incrociata Alcune funzioni di processamento consentono di far entrare o uscire gradualmente l’effetto. Per fare ciò, è possibile usare i parametri di Pre/Post-dissolvenza incrociata. Ad esempio, attivando Pre-dissolvenza incrociata e specificando un valore di 1000 ms, il processamento viene applicato gradualmente dall’inizio della selezione e arriva al suo massimo, 1000 ms dopo l’inizio.
Processamento e funzioni audio Processamento audio applicato gradualmente dall’inizio della selezione e arriva al suo massimo, 1000 ms dopo l’inizio. Analogamente, attivando Post-dissolvenza incrociata, il processo è gradualmente rimosso a partire dall’intervallo specificato prima della fine della selezione. IMPORTANTE La somma dei tempi dei parametri Pre-dissolvenza incrociata e Post-dissolvenza incrociata non può essere superiore alla durata della selezione.
Processamento e funzioni audio Processamento audio Canali collegati È disponibile solo per l’audio stereo. Attivando questa opzione, il Noise Gate si apre su entrambi i canali non appena un canale (o entrambi) superano il livello di soglia. Se la funzione «Canali collegati» non è attiva, il Noise Gate funziona in modo indipendente sui canali sinistro e destro. Mix originale/effetto Consente di specificare un rapporto di mixaggio tra il suono originale e quello processato.
Processamento e funzioni audio Processamento audio Pre/Post-dissolvenza incrociata Alcune funzioni di processamento consentono di far entrare o uscire gradualmente l’effetto. Per fare ciò, è possibile usare i parametri di Pre/Post-dissolvenza incrociata. Ad esempio, attivando Pre-dissolvenza incrociata e specificando un valore di 1000 ms, il processamento viene applicato gradualmente dall’inizio della selezione e arriva al suo massimo, 1000 ms dopo l’inizio.
Processamento e funzioni audio Processamento audio Pitch shift Questa funzione permette di modificare l’altezza dell’audio influenzandone o meno la durata. Si possono creare anche «armonie» specificando più altezze, o applicare un pitch shift basato su una curva d’inviluppo definita dall’utente. Quando viene selezionata la pagina Trasposizione, la finestra di dialogo contiene i seguenti parametri: Display a tastiera Si tratta di una panoramica visiva delle impostazioni di trasposizione.
Processamento e funzioni audio Processamento audio Scarto multiplo Quando è attiva, è possibile aggiungere diversi valori di trasposizione, creando armonie a più parti. Per farlo, aggiungere degli intervalli nel display tastiera (vedere in precedenza). Si noti che in modalità Scarto multiplo non si può usare la funzione Anteprima. • Se gli intervalli aggiunti formano un accordo standard, questo accordo è visualizzato a destra.
Processamento e funzioni audio Processamento audio Display dell’inviluppo Mostra la forma della curva d’inviluppo sopra l’immagine della forma d’onda dell’audio da processare selezionato. I punti curva d’inviluppo sopra la linea centrale indicano pitch shift positivi, mentre quelli sotto la linea centrale indicano pitch shift negativi. Inizialmente, la curva d’inviluppo è una linea orizzontale centrale, che indica un pitch shift pari a zero.
Processamento e funzioni audio Processamento audio La stessa curva d’inviluppo con segmenti lineari selezionati Intervallo Questo parametro determina l’intervallo verticale d’altezza dell’inviluppo. Se si imposta un valore pari a «4», lo spostamento di un punto curva in cima al display corrisponde ad un pitch shift di + 4 semitoni. L’intervallo massimo è di ± 16 semitoni.
Processamento e funzioni audio Processamento audio 4. Creare un punto in cui si desidera che il pitchbend abbia inizio, facendo clic sulla linea dell’inviluppo. Dato che questo è il punto di inizio del pitchbend, la sua altezza deve essere pari a zero (la linea dell’inviluppo deve essere ancora dritta). Se necessario, usare il parametro Regolazione di precisione per impostare il punto curva a 0 cent (poiché questo punto determina il punto di inizio della transizione dell’altezza). 5.
Processamento e funzioni audio Processamento audio Ricampionamento La funzione Ricampionamento si può usare per modificare durata, tempo e altezza (pitch) di un evento. La frequenza di campionamento originale dell’evento è elencata nella finestra di dialogo. Ricampionare l’evento ad una frequenza superiore o inferiore specificando una frequenza di campionamento o la differenza (in percentuale) tra quella originale e quella nuova desiderata.
Processamento e funzioni audio Processamento audio La finestra di dialogo contiene i seguenti parametri: Modalità Questo menu a tendina determina le azioni della funzione: • Inversione canali destro-sinistro Scambia il canale sinistro con quello destro. • Sinistro a stereo Copia il suono del canale sinistro in quello destro. • Destro a stereo Copia il suono del canale destro in quello sinistro. • Fondi Unisce in un suono mono i due canali sinistro e destro.
Processamento e funzioni audio Processamento audio • Beat Se si usa l’impostazione tempo, la durata dell’audio selezionato, in tempi. • Tempo in chiave Se si usa l’impostazione tempo, specificare l’indicazione tempo in chiave. La sezione Durata originale Questa sezione contiene informazioni e impostazioni relative all’audio selezionato per il processamento: • Durata in campioni Durata dell’audio selezionato, in campioni. • Durata in secondi Durata dell’audio selezionato, in secondi.
Processamento e funzioni audio Applicare i plug-in La sezione Fattore di modifica della durata Il parametro Fattore di modifica della durata determina la quantità di modifica, come percentuale della durata originale. Se per specificare la quantità di modifica della durata si usano i parametri della sezione «Durata risultante», questo valore cambia automaticamente. La sezione Algoritmo In questa sezione è possibile selezionare un algoritmo per la modifica della durata (time stretch).
Processamento e funzioni audio Applicare i plug-in La finestra di dialogo Processa plug-in La sezione superiore della finestra di dialogo Processa plug-in contiene i parametri dell’effetto plug-in selezionato. Per maggiori dettagli sui parametri dei plug-in inclusi, consultare il documento in PDF separato «Riferimento dei plug-in».
Processamento e funzioni audio La finestra Storia del processing offline Pre/Post-dissolvenza incrociata Queste impostazioni consentono di far entrare o uscire gradualmente l’effetto. Ad esempio, attivando Pre-dissolvenza incrociata e specificando un valore di 1000 ms, l’effetto viene applicato gradualmente dall’inizio della selezione e arriva al suo massimo, 1000 ms dopo l’inizio.
Processamento e funzioni audio La finestra Storia del processing offline NOTA Grazie alla relazione clip-file, è possibile anche modificare o rimuovere alcuni processi che si trovano «nel mezzo» della finestra Storia del processing, conservando quelli successivi! Questa funzionalità dipende però dal tipo di processo eseguito. PROCEDIMENTO 1. Selezionare la clip nel Pool o uno dei suoi eventi nella finestra progetto.
Processamento e funzioni audio Processamento in modalità batch LINK CORRELATI Limitazioni a pag. 524 Stato a pag. 615 Processamento in modalità batch a pag. 524 Limitazioni • Se la funzione di processo non possiede impostazioni, non è possibile modificarla.
Processamento e funzioni audio Processamento in modalità batch Per configurare un processo batch, procedere come segue: PROCEDIMENTO 1. Applicare il processo desiderato a un evento audio o a un intervallo di selezione nel progetto. Si noti che per poter configurare un processo batch è necessario applicare almeno due processi audio.
Processamento e funzioni audio Congela le modifiche LINK CORRELATI La finestra Storia del processing offline a pag. 522 Gestione dei processi batch Nella finestra di dialogo Gestione processi batch è possibile eliminare e rinominare i processi batch che sono stati creati. • Aprire il menu Audio e selezionare «Gestione…» dal sotto-menu Processi batch, per aprire la finestra di dialogo Gestione processi batch.
Processamento e funzioni audio Individua silenzio • Se esiste solo una versione modificata della clip (cioè non ci sono altre clip che fanno riferimento allo stesso file audio), appare la seguente finestra di dialogo: Selezionando «Sostituisci», tutte le modifiche sono applicate al file audio originale (quello elencato nella colonna Percorso della clip nel Pool).
Processamento e funzioni audio Individua silenzio • Per aprire la finestra di dialogo Individua silenzio, selezionare uno o più eventi audio nella finestra progetto o nell’Editor delle Parti Audio. Dal menu Audio, aprire il sotto-menu Avanzato e selezionare «Individua silenzio».
Processamento e funzioni audio Individua silenzio Aggiungi come regioni La funzione «Aggiungi come regioni» crea delle regioni in base alle sezioni non-silenziose. Attivando l’opzione «Aggiungi come regioni», si può specificare un nome per le regioni nel campo Nome regione. Oltre al nome, le regioni sono numerate iniziando dal numero specificato nel campo «Inizio auto numerazione».
Processamento e funzioni audio Individua silenzio • Se l’opzione Collegato nella sezione Individuazione è disattivata, è possibile usare il quadrato verde all’inizio del file audio e il quadrato rosso alla fine, per regolare graficamente i valori Apri e Chiudi soglia (rispettivamente). Se l’opzione «Collegato» non è attiva, è possibile usare uno dei due quadrati per regolare entrambi i valori. I valori Apri e Chiudi soglia nella sezione Individuazione riflettono queste modifiche.
Processamento e funzioni audio Analisi spettrale Analisi spettrale Questa funzione analizza l’audio selezionato, ne calcola lo «spettro» medio (cioè la distribuzione del livello sulla banda passante) e lo visualizza in un grafico a due dimensioni, con la frequenza sull’asse X e il livello sull’asse Y. PROCEDIMENTO 1. Eseguire una selezione audio (una clip, un evento o un intervallo di selezione). 2. Dal menu Audio selezionare «Analisi spettrale».
Processamento e funzioni audio Analisi spettrale 3. Fare clic sul pulsante Processa. Lo spettro viene calcolato e visualizzato in un grafico. 4. È possibile regolare lo spettro usando le seguenti impostazioni presenti sotto il grafico: • dB Se attiva, l’asse verticale indica i valori in dB. Se non è attiva sono visualizzati valori tra 0 e 1. • Freq. log Se attiva, le frequenze (sull’asse orizzontale) sono visualizzate su una scala logaritmica. Se non è attiva, l’asse della frequenza è lineare.
Processamento e funzioni audio Statistiche 6. Si può lasciare la finestra aperta, oppure chiuderla facendo clic sul pulsante «Chiudi». Se la si lascia aperta ed è inserita la spunta nel box Attivare, il risultato dell’analisi dello spettro successiva è visualizzato nella stessa finestra. Statistiche La funzione Statistiche del menu Audio analizza l’audio selezionato (eventi, clip o intervalli di selezione) e visualizza una finestra con le seguenti informazioni: Canale Il nome del canale analizzato.
Processamento e funzioni audio Misurazione dell’intensità acustica Risoluzione La risoluzione audio attualmente calcolata. Altezza stimata L’altezza stimata. Freq. campionamento La frequenza di campionamento. RMS medio (AES-17) Il valore RMS medio in conformità con lo standard AES-17. RMS max. Il valore RMS massimo. RMS di tutti i canali max. Il valore RMS massimo di tutti i canali. Intensità acust. momentanea max.
Processamento e funzioni audio Misurazione dell’intensità acustica • Regolare l’intensità acustica visibile facendo clic sui valori visualizzati sulla destra dell’elenco tracce e trascinando il cursore che compare verso l’alto o verso il basso. • Visualizzare il livello dell’intensità acustica in LU facendo clic sul pulsante LUFS.
Processamento e funzioni audio Gli algoritmi di modifica della durata e di pitch shift Creazione di una curva dell’intensità acustica per una sezione definita utilizzando il processamento offline PROCEDIMENTO 1. Impostare i localizzatori sinistro e destro in modo che racchiudano la sezione che si desidera analizzare. 2. Fare clic sul pulsante Analisi rapida. La curva dell’intensità acustica viene creata per la sezione definita.
Processamento e funzioni audio Gli algoritmi di modifica della durata e di pitch shift • Tape – Il pitch shift è direttamente legato alla funzione di modifica della durata (come avviene quando si riproduce un nastro con velocità variabile). Stirando il materiale audio su una durata maggiore, si ottiene automaticamente una diminuzione dell’altezza. Questa variante non ha effetto se usata in combinazione con la trasposizione eventi o la trasposizione traccia.
Processamento e funzioni audio Gli algoritmi di modifica della durata e di pitch shift Standard L’algoritmo Standard è ottimizzato per il processing in tempo reale. Sono disponibili i seguenti preset: Standard – Drums Questa è la modalità migliore per i suoni percussivi, poiché non va a modificare la sincronizzazione dell’audio. Se si utilizza questa opzione con determinati strumenti percussivi, si potrebbero verificare degli artefatti sonori udibili. In tal caso, come alternativa provare la modalità Mix.
Processamento e funzioni audio Gli algoritmi di modifica della durata e di pitch shift Sovrapp. È la percentuale dell’intero granello che si sovrappone ad altri granelli. Usare valori alti per materiale audio dal timbro stabile e ben definito. Varianza Anche questo parametro è una percentuale dell’intera durata dei granelli e definisce una varianza di posizione in modo che la zona di sovrapposizione risulti più omogenea.
Editor dei Campioni Panoramica della finestra L’Editor dei Campioni consente di visualizzare e manipolare il materiale audio attraverso operazioni di taglio, incollaggio, eliminazione o disegno di dati audio e mediante il processamento dell’audio. Questo tipo di editing è detto «non-distruttivo»: il file vero e proprio non viene cioè modificato, in modo da consentire l’annullamento di tutte le operazioni di editing effettuate o di tornare alle impostazioni originali in qualsiasi momento.
Editor dei Campioni Panoramica della finestra Le funzionalità VariAudio consentono di modificare l’intonazione e il tempo delle registrazioni vocali monofoniche, in maniera molto semplice, tanto quanto le operazioni di editing MIDI effettuabili nell’Editor dei Tasti. In queste modifiche di intonazione in tempo reale, vengono mantenute le transizioni, in modo da mantenere il suono naturale.
Editor dei Campioni Panoramica della finestra Il menu a tendina Algoritmo consente di selezionare un algoritmo per l’operazione di modifica della durata in tempo reale. • È possibile personalizzare la toolbar cliccandoci sopra col tasto destro e usando il menu contestuale per nascondere o visualizzare a piacimento le voci presenti.
Editor dei Campioni Panoramica della finestra Scorrimento automatico Quando l’opzione Scorrimento automatico è attiva nella toolbar, il display delle forme d’onda scorre durante la riproduzione e il cursore di progetto rimane visibile nell’editor. NOTA Questa impostazione è indipendente dall’opzione Scorrimento automatico nella toolbar della finestra progetto o degli altri editor.
Editor dei Campioni Panoramica della finestra La linea info La linea info viene visualizzata sotto la toolbar e mostra alcune informazioni relative alla clip audio, come il formato audio e l’intervallo di selezione. Inizialmente, i valori di lunghezza e di posizione sono visualizzati nel formato specificato nella finestra di dialogo Impostazioni progetto.
Editor dei Campioni Panoramica della finestra • Se si fa clic sul pulsante «Disabilita le modifiche di warp», tutte le modifiche di warp effettuate vengono disabilitate, consentendo così di comparare il suono modificato con il suono originale del proprio file audio. Il display comunque non cambia. Le operazioni di modifica della durata applicate dalla modalità musicale non vengono disabilitate.
Editor dei Campioni Panoramica della finestra La scheda Intervallo In questa scheda sono disponibili diverse funzioni per lavorare con gli intervalli e le selezioni. La scheda Processa Questa scheda raggruppa i più importanti comandi relativi all’editing audio dei menu Audio e Modifica. LINK CORRELATI Inspector a pag. 54 Warping dell’audio a pag. 562 Applicare lo swing a pag. 567 Warp libero a pag. 568 Il display delle forme d’onda nella sezione VariAudio a pag. 581 La funzione Estrai MIDI a pag.
Editor dei Campioni Panoramica della finestra La sezione correntemente visualizzata nel display principale delle forme d’onda dell’Editor dei Campioni (l’area di visualizzazione) è indicata da un rettangolo blu e viene visualizzato anche l’intervallo di selezione corrente. Se il pulsante «Mostra evento audio» è attivato nella toolbar, l’inizio/fine dell’evento e i punti di snap vengono visualizzati anche nella linea della vista d’insieme.
Editor dei Campioni Panoramica della finestra Il display delle forme d’onda e la scala di livello Il display delle forme d’onda visualizza l’immagine della forma d’onda della clip audio in cui è in corso l’editing, in base allo stile impostato nelle Preferenze (pagina Visualizzazione eventi–Audio). A sinistra del display delle forme d’onda viene visualizzata una scala di livello, che indica l’ampiezza dell’audio. • È possibile selezionare se il livello viene visualizzato in percentuale o in dB.
Editor dei Campioni Funzioni generali Funzioni generali Ingrandimento L’ingrandimento nell’Editor dei Campioni viene eseguito secondo le procedure di ingrandimento standard, con le seguenti note speciali da tenere a mente: • Il cursore di ingrandimento verticale modifica la scala verticale relativamente all’altezza della finestra dell’editor, in modo simile alle operazioni di ingrandimento sulle forme d’onda nella finestra progetto.
Editor dei Campioni Funzioni generali • Quando la scheda VariAudio è attiva, è possibile eseguire un ingrandimento anche tenendo premuto [Alt]/[Opzione] mentre si traccia un rettangolo di selezione intorno ai segmenti desiderati. Per ridurre il fattore di ingrandimento, tenere premuto [Alt]/[Opzione] e fare clic in un’area vuota della forma d’onda. • L’impostazione dell’ingrandimento corrente viene visualizzata nella linea info, sotto forma di un valore «campioni per pixel».
Editor dei Campioni Funzioni generali Utilizzo dello strumento Riproduci Se si fa clic in un punto qualsiasi del display delle forme d’onda con lo strumento Riproduci, tenendo il pulsante del mouse premuto, la clip viene riprodotta a partire dalla posizione di clic. La riproduzione continua fino al rilascio del pulsante del mouse.
Editor dei Campioni Funzioni generali Regolare i punti di snap Il punto di snap è un marker all’interno di un evento audio che viene usato come posizione di riferimento quando si spostano degli eventi con la funzione snap attivata, in modo che il punto di snap sia «magnetico» nei confronti di qualsiasi posizione di snap selezionata.
Editor dei Campioni Funzioni generali 3. Fare clic sulla bandierina «P» e trascinarla alla posizione desiderata. LINK CORRELATI Correggere la griglia di definizione locale a pag. 565 Utilizzare lo strumento Disegna nell’Editor dei Campioni Mediante l’utilizzo dello strumento Disegna è possibile modificare la clip audio a livello dei singoli campioni. Ciò risulta utile nel caso in cui si ha necessità di modificare un picco o un clipping, ecc. PROCEDIMENTO 1.
Editor dei Campioni Funzioni generali • È possibile ridimensionare la selezione trascinandone i bordi destro e sinistro, oppure tramite [Shift]-clic. • La selezione corrente è indicata nei campi corrispondenti nella scheda Intervallo dell’Inspector dell’Editor dei Campioni. È possibile modificare in modo accurato la selezione cambiando questi valori. Si noti che i valori sono relativi all’inizio della clip, piuttosto che alla linea del tempo del progetto.
Editor dei Campioni Funzioni generali Altezza note uguale - tutte le ottave/stessa ottava Questa funzione necessita che l’evento audio sia stato analizzato tramite le funzioni VariAudio e che siano selezionate una o più note. Queste opzioni selezionano tutte le note di questo evento che hanno la stessa altezza delle note attualmente selezionate (in qualsiasi ottava o nell’ottava corrente).
Editor dei Campioni Funzioni generali Modificare gli intervalli di selezione Le selezioni effettuate nell’Editor dei Campioni possono essere processate in diversi modi. Se si va a modificare un evento che è una copia condivisa (cioè l’evento fa riferimento a una clip che è già in uso da parte di altri eventi nel progetto), un messaggio d’allerta chiede se si vuole creare o meno una nuova versione della clip.
Editor dei Campioni Funzioni generali Inserisci silenzio Se si seleziona «Inserisci silenzio» (dal menu Modifica nella scheda Processa dell’Inspector dell’Editor dei Campioni, dal menu Modifica principale oppure nel sotto-menu Intervallo del menu Modifica principale) viene inserita una sezione di silenzio della stessa lunghezza della selezione corrente, all’inizio della selezione stessa. • La selezione non viene sostituita, ma spostata a destra per fare spazio.
Editor dei Campioni Funzioni generali RISULTATO Viene creata una nuova clip che verrà aggiunta all’interno del Pool, e si apre una nuova finestra dell’Editor dei Campioni con la nuova clip. Questa clip fa riferimento allo stesso file audio della clip originale, ma contiene solamente l’audio corrispondente all’intervallo di selezione.
Editor dei Campioni Funzioni generali Creare ed eliminare le regioni PROCEDIMENTO 1. Selezionare l’intervallo che si desidera convertire in regione. 2. Fare clic sul pulsante «Configura il layout della finestra» e attivare l’opzione Regioni. Sulla destra viene visualizzato l’elenco delle regioni. 3. Fare clic sul pulsante Aggiungi regione sopra l’elenco delle regioni (o selezionare «Evento o intervallo come regione» dal sotto-menu Avanzato del menu Audio).
Editor dei Campioni Funzioni generali Modificare le regioni La regione selezionata nell’elenco viene visualizzata in grigio nel display delle forme d’onda e nella linea della vista d’insieme. Esistono due modi per modificare le posizioni di inizio e fine di una regione: • Fare clic e trascinare le maniglie di inizio e fine della regione nel display delle forme d’onda (con qualsiasi strumento).
Editor dei Campioni Funzioni generali NOTA È anche possibile fare doppio-clic in una regione nel Pool per aprire la clip audio nell’Editor dei Campioni, con l’area della regione selezionata automaticamente. Creare eventi audio dalle regioni È possibile creare dei nuovi eventi audio dalle regioni mediante drag & drop. PROCEDIMENTO 1. Nell’elenco, fare clic sulla regione e tenere premuto il pulsante del mouse. 2.
Editor dei Campioni Warping dell’audio Il menu a tendina contiene diverse opzioni che regolano la qualità audio delle modifiche della durata in tempo reale. Sono disponibili dei preset per gli utilizzi comuni e un’opzione Custom che consente di impostare manualmente i parametri di warp. I preset sono organizzati in categorie, in base alla tecnologia utilizzata (élastique o Standard). LINK CORRELATI Gli algoritmi di modifica della durata e di pitch shift a pag.
Editor dei Campioni Warping dell’audio Adattare i loop al tempo del progetto usando la modalità musicale I loop audio sono in genere dei file audio di breve durata, contenenti un numero definito di misure, con andamento lineare. Questi loop possono essere adattati al tempo del progetto, usando la funzione modalità musicale. PROCEDIMENTO 1. Importare un loop audio all’interno di un progetto e fare doppio-clic per aprire l’Editor dei Campioni.
Editor dei Campioni Warping dell’audio La funzione Auto regolazione estrae una griglia di definizione «locale» che può essere quindi fatta coincidere al tempo del progetto usando la modalità musicale. IMPORTANTE MPORTANT La funzione Auto regolazione deve essere applicata su una sezione contenente delle misure complete. Per tale ragione, è necessario prima definire un intervallo nel materiale audio che abbia inizio e fine su una linea di misura.
Editor dei Campioni Warping dell’audio NOTA È anche possibile applicare la funzione Auto regolazione direttamente su un evento audio o su una clip. Se non è stato definito alcun intervallo di selezione, la griglia viene calcolata per l’evento audio. Se non è stato definito alcun intervallo di selezione e nessun evento, la griglia viene calcolata per l’intera clip. In entrambi i casi è necessario accertarsi che l’evento o la clip abbiano inizio e fine su una linea di misura.
Editor dei Campioni Warping dell’audio 6. Fare clic e trascinare la linea blu verticale verso sinistra o destra, alla posizione del primo attacco nella seconda misura e rilasciare il pulsante del mouse. Viene impostato l’inizio della misura successiva e tutte le posizioni delle misure nella griglia vengono regolate in modo tale che le misure abbiano la stessa lunghezza. 7. Verificare la posizione delle misure successive.
Editor dei Campioni Warping dell’audio 11. Per rimuovere una modifica errata, premere uno qualsiasi dei tasti modificatori in modo che venga visualizzato lo strumento Cancella, quindi fare clic sulla linea della griglia che è stata modificata. NOTA Per ascoltare immediatamente le modifiche apportate è possibile attivare la modalità musicale. Dopo ciascuna operazione di modifica verrà ricalcolato il warping.
Editor dei Campioni Warping dell’audio LINK CORRELATI Gli algoritmi di modifica della durata e di pitch shift a pag. 536 Warp libero Lo strumento Warp libero consente di modificare la temporizzazione delle singole posizioni all’interno del materiale audio, consentendo di «scattare» alle posizioni degli hitpoint e/o dei marker di warp. Lo strumento Warp libero crea i cosiddetti «marker di warp».
Editor dei Campioni Warping dell’audio Correggere il timing È possibile correggere il timing utilizzando lo strumento warp libero. PROCEDIMENTO 1. Aprire il file audio da processare nell’Editor dei Campioni. 2. Attivare il pulsante «Aggancia ai punti di zero» nella toolbar dell’Editor dei Campioni. Quando questo pulsante è attivo, i marker di warp scatteranno ai punti di zero. 3.
Editor dei Campioni Lavorare con gli hitpoint e le porzioni In questo modo viene modificato il warping. • Per disabilitare tutte le modifiche di warp, fare clic sul pulsante «Disabilita le modifiche di warp» nella scheda AudioWarp. • Per eliminare un marker di warp, tenere premuto [Alt]/[Opzione] in modo che il puntatore diventi a forma di gomma per cancellare e fare clic sul marker desiderato.
Editor dei Campioni Lavorare con gli hitpoint e le porzioni Una volta che sono stati individuati con successo gli hitpoint per un file audio, è possibile effettuare numerose operazioni estremamente utili: • Modificare il tempo del materiale audio senza alterarne l’altezza e la qualità. • Estrarre il timing (una groove map) da un loop di batteria. La groove map può quindi essere utilizzata per quantizzare altri eventi. • Usare le porzioni per sostituire i singoli suoni in un loop di batteria.
Editor dei Campioni Lavorare con gli hitpoint e le porzioni Regolare il tempo: warping / hitpoint e porzioni Entrambe le funzioni di warping e di individuazione degli hitpoint possono essere utilizzate per alterare il tempo e la temporizzazione del materiale audio. Il warping è particolarmente utile per materiale audio di tipo continuo e privo di spazi vuoti evidenti tra i singoli suoni, ad esempio registrazioni di piano o vocali.
Editor dei Campioni Lavorare con gli hitpoint e le porzioni Filtrare gli hitpoint È possibile filtrare gli hitpoint nella scheda Hitpoint dell’Inspector dell’Editor dei Campioni. Per filtrare gli hitpoint possono essere utilizzati i seguenti parametri: Soglia Filtra gli hitpoint in base ai valori di picco. Questo parametro consente ad esempio di eliminare gli hitpoint dei segnali crosstalk più bassi. Lunghezza minima Filtra gli hitpoint in base alla distanza tra due hitpoint.
Editor dei Campioni Lavorare con gli hitpoint e le porzioni Anteprima e hitpoint • È possibile ascoltare l’anteprima delle porzioni degli hitpoint (cioè l’area ricompresa tra due hitpoint) puntando e facendo clic in un punto qualsiasi della porzione desiderata. Il puntatore diventa a forma di altoparlante e la porzione corrispondente viene riprodotta dall’inizio alla fine.
Editor dei Campioni Lavorare con gli hitpoint e le porzioni • Per bloccare un hitpoint, spostare il puntatore del mouse sopra il triangolo di colore grigio nella linea del tempo in modo che venga visualizzato il tooltip «Blocca hitpoint». Fare clic sul triangolo. In tal modo, gli hitpoint abilitati e disabilitati possono essere bloccati. • Per bloccare un hitpoint disabilitato è anche possibile premere [Alt]/[Opzione] e spostare il mouse sopra la forma d’onda.
Editor dei Campioni Lavorare con gli hitpoint e le porzioni Inserire gli hitpoint Se tramite le opzioni di filtro si ottengono troppo pochi hitpoint, è possibile inserirne altri manualmente. PROCEDIMENTO • Per inserire un nuovo hitpoint, premere [Alt]/[Opzione] e fare clic alla posizione in cui si desidera inserirlo (ad esempio all’inizio del suono). Gli hitpoint aggiunti manualmente sono bloccati di default.
Editor dei Campioni Lavorare con gli hitpoint e le porzioni IMPORTANTE MPORTANT Quando si creano delle porzioni, vengono sostituiti anche tutti gli eventi relativi nella clip che viene modificata.
Editor dei Campioni Lavorare con gli hitpoint e le porzioni Le porzioni nell’Editor delle Parti Audio. In questo caso, il tempo del progetto era maggiore rispetto al tempo originale della clip – gli eventi suddivisi si accavallano. LINK CORRELATI Definizione della base tempo della traccia a pag. 166 Impostazioni globali per le dissolvenze automatiche a pag. 306 Configurare le dissolvenze automatiche per le singole tracce a pag.
Editor dei Campioni Lavorare con gli hitpoint e le porzioni Creazione dei marker Se un evento audio contiene degli hitpoint calcolati, è possibile fare clic sul pulsante Crea markers nella scheda Hitpoint per aggiungere un marker per ciascun hitpoint nella traccia marker attiva. Se il proprio progetto non contiene una traccia marker, ne verrà aggiunta e attivata una automaticamente.
Editor dei Campioni VariAudio Modalità di velocity/Velocity • Valore Velocity dinamica – I valori di velocity delle note MIDI create variano in base ai livelli di picco degli hitpoint corrispondenti. • Valore Velocity fissa – Le note MIDI create ottengono lo stesso valore di velocity. È possibile impostare questo valore usando il campo Velocity. Altezza tonale/Lunghezza • Gli hitpoint non contengono alcuna informazione di altezza o durata.
Editor dei Campioni VariAudio LINK CORRELATI Modificare l’altezza delle note a pag. 589 Warping dei segmenti a pag. 594 Il display delle forme d’onda nella sezione VariAudio Quando si aprono delle registrazioni vocali monofoniche nell’Editor dei Campioni e si attiva lo strumento Segmenti o Altezza & Warp nella scheda VariAudio, l’audio viene analizzato e diviso in segmenti in modo da visualizzare le porzioni tonali, cioè le note suonate o riprodotte. Questo processo è chiamato segmentazione.
Editor dei Campioni VariAudio NOTA La forma d’onda visualizzata nella scheda VariAudio viene sempre mostrata come mono, anche se si apre un file stereo o multi canale. La tastiera di pianoforte a sinistra della forma d’onda indica le posizioni delle altezze. Spostando un segmento in senso verticale, è possibile modificarne l’altezza media. Le altezze nota rappresentano la frequenza fondamentale percepita di un suono. La nota A4 viene percepita con la stessa altezza di un’onda sinusoidale di 440 Hz.
Editor dei Campioni VariAudio Applicare le modifiche, i processi offline e le funzioni VariAudio I seguenti processi offline e le operazioni di modifica che agiscono sulla lunghezza del file audio potrebbero portare all’esecuzione di una nuova analisi del materiale audio: • Le opzioni nel menu Seleziona processo della scheda Processa dell’Inspector dell’Editor dei Campioni, oppure nel sotto-menu Processa del menu Audio, che possono essere applicate alle selezioni.
Editor dei Campioni VariAudio • Se si attiva l’opzione «Non mostrare più questo messaggio» in una di queste finestre di dialogo prima di procedere, Nuendo proseguirà sempre con l’opzione selezionata. È possibile riattivare questi messaggi di allerta, disattivando le opzioni «Non mostrare i messaggi di allerta durante la modifica dei dati di campionamento» o «Non mostrare i messaggi di allerta durante il Processing Offline» nella finestra di dialogo Preferenze (scheda VariAudio).
Editor dei Campioni VariAudio Strumento di utility Modalità altezza & Warp a pag. 588 Modificare il punto di inizio o di fine delle note Se ci si accorge che una nota inizia o termina troppo in anticipo o troppo in ritardo, ad es. quando il riverbero di una nota o una consonante non sono inclusi nel segmento, procedere come segue: PROCEDIMENTO 1. Attivare la modalità Segmenti nella scheda VariAudio. 2.
Editor dei Campioni VariAudio Tagliare un segmento Se ci si accorge che un segmento include più di una nota, procedere come segue: PROCEDIMENTO 1. Attivare la modalità Segmenti nella scheda VariAudio. 2. Collocare il puntatore del mouse sul bordo inferiore del segmento che si desidera tagliare. Il puntatore del mouse diventa a forma di forbici. 3. Fare clic alla posizione desiderata per tagliare il segmento.
Editor dei Campioni VariAudio Se ci si accorge che una singola nota si sviluppa su due segmenti, procedere come segue: PROCEDIMENTO 1. Attivare la modalità Segmenti nella scheda VariAudio. 2. Tenere premuto [Alt]/[Opzione] e spostare il puntatore del mouse sopra il segmento che si desidera incollare a quello successivo. Il puntatore del mouse diventa a forma di tubetto di colla. 3. Fare clic per incollare il segmento attivo al segmento successivo.
Editor dei Campioni VariAudio NOTA È possibile trascinare l’inizio/fine di un segmento solo fino al punto in cui questo raggiunge l’inizio/fine del segmento successivo. I segmenti non si possono sovrapporre tra di loro. Cancellare i segmenti Talvolta può essere utile eliminare dei segmenti. Ciò vale in particolare per quelle situazioni in cui si desidera che venga riprodotto l’audio originale, ad es. per porzioni non tonali o consonanti.
Editor dei Campioni VariAudio Modificare l’altezza delle note È possibile modificare l’altezza di un segmento. PROCEDIMENTO 1. Attivare la modalità Altezza & Warp nella scheda VariAudio. 2. Spostare il puntatore del mouse sopra il segmento. Il puntatore del mouse diventa a forma di mano, a indicare che è possibile modificare l’altezza del segmento. Se il fattore di ingrandimento è sufficientemente elevato, un tooltip indica l’altezza individuata e la deviazione del segmento da essa in percentuale.
Editor dei Campioni VariAudio RISULTATO Se il preset dell’algoritmo Solo non è stato ancora attivato, compare un messaggio di allerta che informa che Nuendo l’ha selezionato automaticamente. L’altezza del segmento viene modificata di conseguenza. Durante il trascinamento, la curva di micro-intonazione originale del segmento verrà visualizzata in arancione. Se vengono selezionati più segmenti, viene modificata l’altezza di tutti i segmenti.
Editor dei Campioni VariAudio Regolare l’inclinazione delle curve di micro-intonazione A volte, modificare l’altezza dell’intero segmento della nota non è sufficiente. In questi casi, sarà infatti necessario modificare il modo in cui l’altezza cambia all’interno del segmento. Ciò è indicato dalla curva di micro-intonazione. Modificare la curva di micro-intonazione IMPORTANTE MPORTANT La curva di micro-intonazione visualizza la progressione dell’altezza per la porzione tonale del segmento.
Editor dei Campioni VariAudio 3. Spostare il puntatore del mouse sopra l’angolo superiore sinistro/destro del segmento e trascinare verso l’alto o verso il basso per modificare l’inclinazione della curva di micro-intonazione. La curva di modulazione viene modificata solamente dal bordo del segmento all’àncora. Portare il mouse sul bordo superiore e fare clic per impostare un’àncora… …se si desidera compensare solamente l’altezza discendente alla fine del segmento.
Editor dei Campioni VariAudio LINK CORRELATI Il display delle forme d’onda nella sezione VariAudio a pag. 581 Regolazione dell’altezza delle note Per compensare l’aumento o la diminuzione di tonalità delle note, cioè la deviazione della curva di micro-intonazione dalla rispettiva altezza, è possibile usare il cursore Regola altezza tonale. Questa correzione è comoda quando una nota viene riprodotta con un bemolle (l’altezza diminuisce) o con un diesis (l’altezza aumenta) alla fine. PROCEDIMENTO 1.
Editor dei Campioni VariAudio 3. Premere un tasto sulla propria tastiera MIDI oppure usare la tastiera virtuale (solo NEK) per modificare l’altezza del segmento. L’altezza del segmento cambia in base alla nota suonata. La funzione Inserimento dati MIDI presenta due modalità: Pausa e Step .
Editor dei Campioni VariAudio di tale segmento ma anche ai bordi dei segmenti adiacenti, a indicare le porzioni di audio che vengono compresse/allungate. NOTA Quando si esegue il warping di un segmento, viene modificata anche la temporizzazione dei segmenti adiacenti. NOTA Le modifiche di temporizzazione introdotte in questo modo non si adatteranno al tempo del progetto. Se questo è il risultato che si desidera ottenere, utilizzare la modalità musicale.
Editor dei Campioni VariAudio È ovviamente possibile modificare la segmentazione per fare ciò, ma se si desidera poi modificare l’altezza dell’audio in un secondo tempo, in questo modo si agirà anche sulle porzioni non tonali dell’audio. Se questo non è ciò che si desidera, procedere come segue: PROCEDIMENTO 1. Attivare lo strumento Altezza & Warp e attivare il pulsante Snap. In questo esempio, l’inizio del segmento non coincide con l’inizio della forma d’onda. 2.
Editor dei Campioni VariAudio La modifica dei marker di warp può essere utile anche se si cambia la lunghezza di un segmento su cui è già stato eseguito il warping e può servire in tal caso per sincronizzare nuovamente l’audio. LINK CORRELATI Il display delle forme d’onda nella sezione VariAudio a pag. 581 Reinizializzare Questo menu a tendina della scheda VariAudio consente di azzerare le modifiche effettuate con lo strumento Altezza & Warp.
Editor dei Campioni VariAudio Ascoltare le modifiche È possibile ascoltare il risultato delle modifiche effettuate, usando i seguenti metodi: • Attivando la funzione Feedback acustico dalla toolbar. I segmenti vengono riprodotti in modo da poter ascoltare facilmente le modifiche di altezza apportate. • Usando lo strumento Riproduci nella toolbar. • Usando gli strumenti Ascolta e Ascolta loop nella toolbar. • Usando la riproduzione ciclica nella finestra progetto.
Editor dei Campioni VariAudio La qualità dei dati MIDI risultanti dipende dalla qualità e dalle caratteristiche dell’audio. Per estrarre una parte MIDI dall’audio, procedere come segue: PROCEDIMENTO 1. Nell’Editor dei Campioni, aprire il file audio da cui si intende estrarre una parte MIDI. 2. Aprire la scheda VariAudio. 3. Attivare la modalità Segmenti. 4. Fare clic sul pulsante «Estrai MIDI…». Si apre la finestra di dialogo «Estrai MIDI». 5.
Editor dei Campioni VariAudio Opzione Descrizione Curva del controller del volume Una curva di volume continua viene creata all’interno della parte MIDI. È possibile selezionare il controller MIDI da utilizzare per la curva nel campo Controller MIDI. Curva del Vengono creati eventi del controller MIDI Volume come dati Note controller del Expression per le note MIDI risultanti (solo NEK).
Editor dei Campioni Generare voci armonizzate per materiale audio monofonico Generare voci armonizzate per materiale audio monofonico Grazie alla funzione «Genera voci armonizzate» disponibile nel menu Audio, è possibile armonizzare il materiale audio monofonico. Questa funzione esegue automaticamente un’analisi VariAudio, copia l’evento per il numero di volte specificato e aggiunge le voci risultanti su tracce separate nella finestra progetto.
Editor dei Campioni Sospendere il processing in tempo reale Sospendere il processing in tempo reale È possibile «sospendere» il processing in tempo reale in qualsiasi momento. Ciò può essere fatto per due scopi; per ridurre il carico sulla CPU e per ottimizzare la qualità sonora del processing stesso. Si può usare questa funzione anche prima di applicare il processing offline.
Editor dei Campioni Sospendere il processing in tempo reale RISULTATO La clip audio ora è esattamente come qualsiasi altra clip audio standard prima dell’applicazione di un processo in tempo reale (cioè non segue le variazioni tempo). La funzione di appiattimento trova la sua applicazione ideale una volta che è stato determinato il tempo o la tonalità di un progetto.
Editor dei Campioni Sospendere il processing in tempo reale La disponibilità della voce «Rimuovi modifica della durata» dal menu dipende dal fatto che la modifica della durata sia stata applicata a livello dell’evento o della clip: • Se è stato ridimensionato un evento audio nella finestra progetto mediante la funzione «Cambio di dimensioni con modifica durata», è possibile annullare le modifiche di durata selezionando l’evento nella finestra progetto e quindi applicando la funzione «Rimuovi modifica dell
Editor delle Parti Audio L’Editor delle Parti Audio consente di visualizzare e modificare gli eventi all’interno delle parti audio. In pratica, si tratta dello stesso tipo di editing eseguibile nella finestra progetto. Nella finestra progetto le parti audio possono essere create utilizzando uno dei seguenti metodi: • Selezionando uno o più eventi audio sulla stessa traccia e scegliendo Audio > Converti eventi audio in parti.
Editor delle Parti Audio Panoramica della finestra Toolbar Strumenti, impostazioni e icone sulla toolbar hanno la stessa funzionalità di quelli presenti nella finestra progetto, con le seguenti differenze: • Un pulsante Solo. • Strumenti separati per l’ascolto e lo scrubbing. • Mancanza di strumenti Linea o Incolla. • Icone Riproduci e Loop e un controllo Volume ascolto. • Impostazioni per la funzione Loop della traccia indipendente.
Editor delle Parti Audio Aprire l’Editor delle Parti Audio Aprire l’Editor delle Parti Audio L’Editor delle Parti Audio può visualizzare più parti alla volta; inoltre, è possibile avere più Editor delle Parti Audio aperti nello stesso momento. PROCEDIMENTO 1. Selezionare una o più parti audio nella finestra progetto. 2. Eseguire un doppio-clic su una delle parti oppure utilizzare il comando da tastiera Modifica-Apri, di default [Ctrl]/[Comando]-[E].
Editor delle Parti Audio Operazioni Operazioni Le operazioni di ingrandimento, selezione ed editing nell’Editor delle Parti Audio si eseguono in maniera identica alle operazioni corrispondenti nella finestra progetto. NOTA Se una parte è una copia condivisa (cioè se la parte è stata copiata in precedenza tramite [Alt]/[Opzione]-[Shift] e trascinamento), qualsiasi operazione di editing effettuata avrà effetto su tutte le copie condivise della parte. LINK CORRELATI Finestra progetto a pag.
Editor delle Parti Audio Operazioni Tramite la normale riproduzione Naturalmente, mentre ci si trova nell’Editor delle Parti Audio si possono usare i normali controlli di riproduzione. Inoltre, attivando il pulsante Editor in modalità solo sulla toolbar, sono riprodotti solamente gli eventi nella parte modificata.
Editor delle Parti Audio Operazioni NOTA Gli eventi sono riprodotti in loop fino a quando è attivo il pulsante Loop ed è aperta la finestra Editor delle Parti Audio. LINK CORRELATI Utilizzare le opzioni delle Impostazioni a pag. 1314 Scrub Nell’Editor delle Parti Audio, lo strumento Scrub ha un’icona separata sulla toolbar. A parte questo aspetto, lo scrub funziona esattamente come nella finestra progetto. LINK CORRELATI Utilizzo dello strumento Scrub a pag.
Editor delle Parti Audio Opzioni e impostazioni • È possibile ingrandire una parte attiva in modo che venga visualizzata nella sua interezza all’interno della finestra, selezionando «Ingrandisci sull’evento» dal sotto-menu Ingrandimento del menu Modifica. • Il pulsante «Mostra bordi parte» può essere utilizzato per visualizzare in maniera chiara e ben definita i bordi della parte attiva.
Pool Ogni volta che si esegue una registrazione su una traccia audio viene creato un file su hard disk. Nel Pool viene di conseguenza aggiunto un riferimento (una clip) a questo file. Al Pool si applicano le seguenti regole: • Nel Pool sono elencate tutte le clip audio e video che appartengono a un progetto. • Ciascun progetto dispone di un Pool separato.
Pool Finestra del Pool Finestra del Pool La finestra del Pool consente di gestire i file multimediali del progetto attivo. Il Pool può essere aperto nei modi seguenti: • Nella toolbar della finestra progetto fare clic sul pulsante Apri finestra Pool. Se questa icona non è visibile, è necessario attivare l’opzione Finestre delle sezioni Media e MixConsole dal menu contestuale della toolbar. • Selezionare Progetto > Pool. • Selezionare Media > Apri finestra Pool.
Pool Finestra del Pool 2) Ascolta Se questa opzione è attivata e si seleziona una clip nel Pool, la clip viene riprodotta. 3) Ascolta loop Se questa opzione è attivata, la riproduzione della clip selezionata viene eseguita in loop. 4) Volume Consente di specificare il volume della riproduzione. 5) Vista/Attributi Consente di attivare/disattivare gli attributi che vengono visualizzati nella finestra del Pool. È anche possibile definire degli attributi utente personalizzati.
Pool Finestra del Pool Stato Visualizza varie icone che indicano lo stato corrente del Pool e della clip. Possono essere visualizzati i seguenti simboli: • Indica la cartella di registrazione corrente del Pool. • Indica che una clip è stata processata. • Indica che una clip ha un riferimento nel progetto ma che non è presente nel Pool. • Indica che il file a cui la clip fa riferimento è esterno, cioè si trova ad esempio fuori dalla cartella Audio corrente del progetto.
Pool Finestra del Pool Tipo Visualizza il formato file della clip. Alla data Visualizza la data in cui è avvenuta l’ultima modifica del file audio. Tempo di origine Indica la posizione di inizio originale alla quale una clip è stata registrata nel progetto. Poiché questo valore può essere utilizzato come base per l’opzione Inserisci nel progetto presente nel menu Media o nel menu contestuale, è possibile modificarla se il valore Tempo di origine è indipendente (ad esempio, non per le regioni).
Pool Lavorare con il Pool Personalizzare la vista È possibile definire quali colonne vengono visualizzate o nascoste e riorganizzare l’ordine delle colonne nel Pool. • Per specificare quali colonne vengono visualizzate o nascoste, aprire il menu Vista/attributi nella toolbar, quindi attivare o disattivare i diversi elementi. • Per riorganizzare l’ordine delle colonne, trascinare le relative intestazioni verso sinistra o destra.
Pool Lavorare con il Pool 2. Selezionare Modifica > Rinomina oggetti. Si apre una finestra di dialogo contenente una serie di opzioni di rinomina. 3. Nella finestra di dialogo, regolare i parametri relativi alla rinomina degli oggetti, quindi fare clic su OK. Finestra di dialogo Rinomina oggetti La finestra di dialogo Rinomina oggetti consente di aggiungere prefissi, suffissi e numeri incrementali ai nomi.
Pool Lavorare con il Pool Alla data Data di creazione del file in diversi formati. Estensione file Il tipo di file. Dimensione bit audio La dimensione in bit del file audio. Frequenza di campionamento La frequenza di campionamento del file audio. Tempo audio Il tempo audio della clip, se è stato assegnato. Attributi utente Tutti gli attributi personalizzati creati nella finestra di dialogoConfigura gli attributi utente.
Pool Lavorare con il Pool Inserire le clip in un progetto Per inserire una clip in un progetto è possibile, sia usare i comandi di inserimento presenti nel menu Media, che utilizzare la funzionalità drag & drop. Inserire le clip in un progetto mediante i comandi del menu PROCEDIMENTO 1. Nella finestra del Pool, selezionare le clip che si intende inserire nel progetto. 2. Selezionare Media > Inserisci nel progetto e scegliere una delle opzioni di inserimento.
Pool Lavorare con il Pool Eliminare le clip dal Pool È possibile eliminare le clip dal Pool, con la possibilità di decidere se rimuovere o meno anche i file corrispondenti dall’hard disk. Rimuovere le clip dal Pool NOTA La rimozione delle clip dal Pool non comporta l’eliminazione del file corrispondente dall’hard disk. PROCEDIMENTO 1. Nella finestra del Pool, selezionare le clip che si intende rimuovere e selezionare Modifica > Elimina È inoltre possibile premere [Backspace] o [Del]. 2.
Pool Lavorare con il Pool PROCEDIMENTO 1. Nella finestra del Pool selezionare le clip che si intende eliminare dall’hard disk e selezionare Modifica > Elimina. È inoltre possibile premere [Backspace] o [Del], oppure trascinare le clip nella cartella Cestino. NOTA È possibile recuperare una clip o una regione dalla cartella cestino trascinandola indietro in una delle cartelle Audio o Video. 2.
Pool Lavorare con il Pool Individuare eventi e clip È possibile visualizzare rapidamente a quali clip appartengono gli eventi selezionati e a quali eventi appartengono le clip selezionate. Individuare gli eventi tramite le clip nel Pool È possibile scoprire quali eventi nel progetto fanno riferimento ad una particolare clip nel Pool. PROCEDIMENTO 1. Nella finestra del Pool, selezionare una o più clip. 2. Selezionare Media > Seleziona nel progetto.
Pool Lavorare con il Pool 2. Specificare i file da cercare nel campo Nome. Si possono usare nomi parziali o wildcard (*). NOTA Verranno trovati solo i file audio appartenenti ai formati supportati. 3. Utilizzare il menu a tendina Posizione per specificare dove eseguire la ricerca. Il menu a tendina elenca tutti i dischi locali e i supporti rimovibili.
Pool Lavorare con il Pool 3. Fare clic sul testo Nome per aprire il menu a tendina per la ricerca estesa, in cui è possibile selezionare e definire un criterio di ricerca. Il menu contiene anche gli attributi utente specificati, oltre ai sotto menu Aggiungi filtro e Preset. I criteri di ricerca presentano i seguenti parametri: 4.
Pool Lavorare con il Pool LINK CORRELATI Inserire le clip in un progetto a pag. 620 Set di attributi utente a pag. 632 File mancanti Quando all’apertura di un progetto uno o più file risultano mancanti, si apre la finestra di dialogo Trova file mancanti. Se si fa clic su Chiudi, il progetto si apre senza i file mancanti. Nel Pool è possibile individuare i file considerati mancanti grazie a un punto interrogativo nella rispettiva colonna Stato.
Pool Lavorare con il Pool Ricostruire i file di editing mancanti Se un file mancante risulta introvabile, ciò viene in genere indicato da un punto interrogativo nella colonna Stato del Pool. Tuttavia, se il file mancante è un file di editing (un file creato durante un processo audio e memorizzato nella cartella Edits all’interno della cartella di progetto), il programma può ricostruirlo ricreando il processo di editing eseguito sul file originale. PROCEDIMENTO 1.
Pool Lavorare con il Pool • Fare clic nell’immagine della forma d’onda di una clip. La clip viene riprodotta dalla posizione selezionata nella forma d’onda fino alla fine. Per arrestare la riproduzione, fare clic sul pulsante Ascolta o in qualsiasi altro punto della finestra del Pool. L’audio viene inviato direttamente alla Control Room, se attiva.
Pool Lavorare con il Pool Sì apre una finestra di selezione file standard, in cui è possibile scorrere le altre cartelle, ascoltare i file, ecc.; possono essere importati i seguenti formati di file audio: • Wave (Normal o Broadcast) • AIFF e AIFC (.
Pool Lavorare con il Pool LINK CORRELATI Importare tracce audio da CD a pag. 1273 Finestra di dialogo Opzioni di importazione Se si seleziona un file nella finestra di dialogo Importa media e si fa clic su Apri, si apre la finestra di dialogo Opzioni di importazione. Copia file nella cartella di lavoro Se questa opzione è attivata, il file viene copiato nella cartella Audio del progetto e la clip farà riferimento a questa copia.
Pool Lavorare con il Pool In entrambi i casi, dal menu a tendina Formato per i nomi dei file divisi è possibile specificare come vengono assegnati i nomi ai file suddivisi. Ciò garantisce la massima compatibilità con altri prodotti quando si scambiano i file audio ed evita che si generi confusione nel caso in cui il file sorgente non contenga materiale stereo o surround, ma solamente audio poli/monofonico.
Pool Lavorare con il Pool Set di attributi utente È possibile definire dei propri attributi per gli elementi presenti nel Pool, utile soprattutto quando si deve gestire un numero elevato di file audio all’interno del Pool. In tal modo risulta infatti più semplice ordinare gli elementi nel Pool utilizzando degli attributi specifici. Gli attributi utente dispongono di proprie colonne dedicate nel Pool. Ciascun attributo può essere definito come box di spunta, campo di testo o numero.
Pool Lavorare con il Pool Cambiare la cartella di registrazione del Pool Tutte le clip audio registrate nel progetto vanno a finire nella cartella di registrazione del Pool; questa cartella è indicata dalla dicitura Registra nella colonna Stato e da un punto rosso a contrassegnare la cartella stessa. Di default, questa è la cartella Audio principale; è comunque possibile creare una nuova sotto cartella Audio e farla diventare la cartella di registrazione del Pool.
Pool Lavorare con il Pool 2. Selezionare Media > Crea cartella. 3. Rinominare la cartella. 4. Trascinare le clip nella nuova cartella. Applicare un processo alle clip nel Pool È possibile applicare dei processi audio alle clip direttamente dal Pool, esattamente come avviene con gli eventi nella finestra progetto. PROCEDIMENTO 1. Nella finestra del Pool, selezionare le clip da processare. 2. Selezionare Audio > Processa e scegliere il metodo di processamento.
Pool Lavorare con il Pool IMPORTANTE MPORTANT Questa operazione modifica per sempre i file audio selezionati nel Pool e non può essere annullata. Se si desidera creare i file audio minimizzati solamente come copia, lasciando immutato il progetto originale, è possibile utilizzare l’opzione Backup del progetto. NOTA Minimizzando i file viene eliminata l’intera storia delle modifiche. PROCEDIMENTO 1. Nella finestra del Pool, selezionare i file da minimizzare. 2. Selezionare Media > Minimizza file. 3.
Pool Lavorare con il Pool È inoltre possibile salvare e aprire delle librerie, cioè dei file del Pool stand-alone che non sono associati ad alcun progetto. LINK CORRELATI Lavorare con le librerie a pag. 636 Lavorare con le librerie Le librerie possono essere utilizzate per salvare effetti sonori, loop, clip video, ecc., e trasferire dei file multimediali da una libreria a un progetto con un semplice drag & drop. • Per creare una nuova libreria, selezionare File > Nuova libreria.
Pool Lavorare con il Pool Frequenza di campionamento Consente di convertire un file a un’altra frequenza di campionamento. Risoluzione campioni Consente di eseguire una conversione nei formati 16 Bit, 24 Bit o 32 Bit a virgola mobile. Canali Consente di eseguire una conversione nei formati mono o stereo interlacciato. Formato file Consente di eseguire una conversione nei formati Wave, AIFF, MXF, FLAC, Wave 64, o Broadcast Wave.
Pool Lavorare con il Pool • Selezionando l’opzione Sostituisci, i file nel Pool e nella cartella Audio del progetto vengono sostituiti. • Se è selezionata una qualsiasi delle opzioni della categoria Mantieni, i file originali rimangono nella cartella Audio del progetto e vengono creati dei nuovi file. RISULTATO I file vengono conformati. I riferimenti a clip o eventi nel Pool vengono riassegnati ai file conformati. Estrarre l’audio da file video È possibile estrarre l’audio dai file video.
MediaBay Grazie a MediaBay è possibile gestire tutti i propri file multimediali e preset provenienti da diverse sorgenti o supporti. Per aprire MediaBay, selezionare Media > MediaBay o premere [F5]. MediaBay è suddivisa in diverse sezioni: 1) Definisci le posizioni da scansionare Consente di creare dei preset per le posizioni sul proprio sistema che si desidera scansionare per la ricerca dei file multimediali. 2) Posizioni da scansionare Consente di scorrere le posizioni precedentemente definite.
MediaBay Lavorare con MediaBay 3) Filtri Consente di filtrare l’elenco dei risultati utilizzando un filtro logico o un filtro basato su attributi. 4) Risultati Visualizza tutti i file multimediali trovati. È possibile filtrare l’elenco ed eseguire delle ricerche basate sul testo. 5) Pre-ascolto Consente di ascoltare un’anteprima dei file visualizzati nell’elenco dei risultati.
MediaBay Configurare MediaBay Configurare MediaBay Le diverse sezioni di MediaBay possono essere visualizzate e nascoste. In tal modo è possibile ottimizzare lo spazio su schermo e visualizzare solamente le informazioni realmente necessarie. PROCEDIMENTO 1. Fare clic sul pulsante Configura il layout della finestra che si trova nell’angolo in basso a sinistra di MediaBay. Appare un pannello trasparente, contenente una serie di box di spunta per le diverse sezioni. 2.
MediaBay La sezione Definisci le posizioni da scansionare La sezione Definisci le posizioni da scansionare Nella sezione Definisci le posizioni da scansionare è possibile specificare quali cartelle si intende includere nella scansione. Per farlo, attivare/disattivare i box di spunta relativi alle cartelle desiderate. Il colore dei segni di spunta aiuta a identificare le cartelle e le sotto-cartelle che vengono scansionate: • Bianco indica che tutte le sotto cartelle vengono scansionate.
MediaBay Eseguire una scansione dei propri contenuti Eseguire una scansione dei propri contenuti È possibile specificare quali cartelle includere nella scansione. • Per includere una cartella nella scansione, inserire la spunta nel relativo box. • Per escludere una cartella dalla scansione, togliere la spunta dal relativo box. • Per restringere il campo della ricerca a una singola sotto-cartella, attivare/disattivare i relativi box di spunta.
MediaBay Sezione Posizione di navigazione Aggiornare la visualizzazione Se sono stati modificati dei valori degli attributi o se è stata mappata una nuova rete, è necessario aggiornare la visualizzazione delle cartelle corrispondenti. • Per aggiornare la visualizzazione di una cartella, nella sezione Definisci le posizioni da scansionare di MediaBay fare clic-destro su una cartella e selezionare Aggiorna viste.
MediaBay Sezione Posizione di navigazione Definizione delle posizioni di navigazione È possibile definire delle posizioni di lavoro, cioè delle scorciatoie per le cartelle con le quali si desidera lavorare. Queste posizioni sono visualizzate nella sezione Posizioni di navigazione. PREREQUISITI Configurare la sezione Definisci le posizioni da scansionare ed eseguire una scansione dei contenuti. PROCEDIMENTO 1.
MediaBay Sezione Risultati • Per visualizzare i file contenuti nella cartella selezionata e in qualsiasi sua sotto cartella, attivare il pulsante Risultati approfonditi. Quando questo pulsante non è attivo, vengono visualizzate solamente le cartelle e i file contenuti nella cartella selezionata. Sezione Risultati L’elenco dei Risultati visualizza tutti i file multimediali trovati nella posizione selezionata.
MediaBay Sezione Risultati RISULTATO A seconda del tipo di traccia, avviene quanto segue: • I file audio, i loop MIDI e i file MIDI vengono inseriti nella traccia attiva se vi è corrispondenza con il tipo di file oppure in una nuova traccia se non è attiva alcuna traccia corrispondente. I file vengono inseriti alla posizione del cursore di progetto. • Se si fa doppio-clic su un preset traccia, esso verrà applicato alla traccia attiva se il tipo di traccia corrisponde con il preset traccia.
MediaBay Sezione Risultati Gestione dei file multimediali nell’elenco dei risultati • Per spostare o copiare un file dall’elenco dei Risultati a un’altra posizione, trascinarlo in un’altra cartella all’interno della sezione Definisci le posizioni da scansionare. • Per modificare l’ordine delle colonne nell’elenco dei Risultati, fare clic sull’intestazione di una colonna, quindi trascinarla in un’altra posizione.
MediaBay Sezione Risultati Filtraggio in base al tipo di file L’elenco dei Risultati può essere configurato in modo da visualizzare solamente un tipo particolare di file o una combinazione di più tipi. PROCEDIMENTO 1. Nella sezione Risultati, fare clic sul pulsante Seleziona i tipi di media. 2. Nella finestra di dialogo Visualizza tipi di media attivare i tipi di file multimediali che si desidera vengano visualizzati nell’elenco dei Risultati.
MediaBay Sezione Risultati File MIDI Quando è attivata questa opzione, l’elenco visualizza tutti i file MIDI (estensione file .mid). Loop MIDI Quando è attivata questa opzione, l’elenco visualizza tutti i loop MIDI (estensione file .midiloop). Banchi di pattern (solo NEK) Quando è attivata questa opzione, l’elenco visualizza tutti i banchi di pattern (estensione file .patternbank). I banchi di pattern sono generati attraverso il plug-in MIDI Beat Designer.
MediaBay Sezione Risultati Salvare/caricare i preset di equalizzazione a pag. 418 Salvare/caricare i preset della catena degli effetti a pag. 415 Compatibilità dei file video a pag. 1176 Filtraggio in base alla valutazione Mediante il Filtro di valutazione è possibile filtrare i file in base alla rispettiva valutazione, consentendo così di escludere dei file dalla ricerca in relazione alla loro qualità. PROCEDIMENTO 1.
MediaBay Sezione Risultati LINK CORRELATI Filtro logico a pag. 661 Ricerca testuale mediante gli operatori booleani È possibile eseguire delle ricerche avanzate utilizzando gli operatori booleani o wildcard. Possono essere utilizzati i seguenti elementi: And [+] [a and b] Quando si inseriscono delle stringhe di testo separate da «and» (o da un segno più), vengono trovati tutti i file che contengono sia a che b.
MediaBay Sezione Pre-ascolto LINK CORRELATI Applicare un filtro logico a pag. 662 Reinizializzare l’elenco dei risultati È possibile reinizializzare tutte le impostazioni e i risultati dei filtri. • Per reinizializzare l’elenco dei Risultati, fare clic sul pulsante Reinizializza i in MediaBay. filtri dell’elenco dei risultati Sezione Pre-ascolto Nella sezione Pre-ascolto è possibile ascoltare in anteprima i singoli file in modo da decidere quali utilizzare nel proprio progetto.
MediaBay Sezione Pre-ascolto 3) Riproduci automaticamente l’elemento selezionato nell’elenco dei risultati Se questa opzione è attivata, il file selezionato viene automaticamente riprodotto. 4) Allinea i tempi al progetto Se questa opzione è attivata, il file selezionato viene riprodotto in sync con il progetto, a partire dalla posizione del cursore di progetto. Sì noti che ciò può comportare l’applicazione della funzione di modifica della durata (time stretching) al proprio file audio.
MediaBay Sezione Pre-ascolto • Per deselezionare l’intervallo, trascinare entrambe le maniglie completamente verso sinistra. Anteprima dei file MIDI IMPORTANTE MPORTANT Per ascoltare un’anteprima di un file MIDI è necessario selezionare una periferica di uscita dal menu a tendina Uscita. 1) Controlli di trasporto Consentono di avviare e arrestare l’anteprima. 2) Fader volume dell’anteprima Consente di specificare il livello dell’anteprima. 3) Uscita Consente di selezionare la periferica di uscita.
MediaBay Sezione Pre-ascolto 1) Controlli di trasporto Consentono di avviare e arrestare l’anteprima. 2) Fader volume dell’anteprima Consente di specificare il livello dell’anteprima. 3) Riproduci automaticamente l’elemento selezionato nell’elenco dei risultati Se questa opzione è attivata, il file selezionato viene automaticamente riprodotto.
MediaBay Sezione Pre-ascolto 3) Fader volume dell’anteprima Consente di specificare il livello dell’anteprima. 4) Tastiera virtuale La tastiera virtuale può essere visualizzata in modalità tastiera del computer o in modalità pianoforte. 5) Tastiera del computer Se questa opzione è attivata, l’anteprima dei preset può essere attivata utilizzando la tastiera del computer. LINK CORRELATI Anteprima dei preset utilizzando la modalità Registratore di sequenza a pag. 657 Tastiera virtuale (solo NEK) a pag.
MediaBay Sezione Pre-ascolto NOTA Non è possibile usare la modalità Registratore di sequenza quando si esegue l’anteprima dei preset mediante l’utilizzo di un file MIDI. PROCEDIMENTO 1. Nel menu a tendina Modalità di sequenza per l’anteprima, selezionare Registratore di sequenza. 2. Attivare il pulsante Riproduci. 3. Suonare alcune note sulla tastiera MIDI o sulla tastiera del computer. RISULTATO Le note vengono riprodotte con applicate le impostazioni dei preset.
MediaBay Sezione Pre-ascolto Anteprima dei banchi di pattern (solo NEK) I banchi di pattern contenenti dei pattern di batteria possono essere creati con il plug-in MIDI Beat Designer. 1) Controlli di trasporto Consentono di avviare e arrestare l’anteprima. 2) Fader volume dell’anteprima Consente di specificare il livello dell’anteprima. 3) Tastiera La tastiera consente di ascoltare in anteprima il banco di pattern selezionato.
MediaBay Sezione Pre-ascolto Anteprima dei clip package 1) Controlli di trasporto Consentono di avviare, arrestare, mettere in pausa e riprodurre in ciclo l’anteprima. 2) Fader volume dell’anteprima Consente di specificare il livello dell’anteprima. 3) Riproduci automaticamente l’elemento selezionato nell’elenco dei risultati Se questa opzione è attivata, qualsiasi file che viene selezionato nell’elenco dei Risultati viene automaticamente riprodotto.
MediaBay Sezione Filtri Sezione Filtri Grazie a MediaBay è possibile effettuare delle ricerche di file molto precise e dettagliate. Si hanno due possibilità operative: il filtraggio Logico o per Attributi. Le impostazioni dei filtri possono inoltre essere salvate in un aspetto di MediaBay, in modo da poter richiamare rapidamente delle ricerche specifiche. LINK CORRELATI Aspetti di MediaBay a pag.
MediaBay Sezione Filtri corrisponde a Il risultato della ricerca deve includere il testo o il numero inseriti nel campo di testo sulla destra. Si possono anche usare gli operatori booleani. Aggiungere gli apostrofi per trovare delle corrispondenze esatte per le parole inserite, ad esempio ‘drum’ AND ‘funky’. Questa opzione consente di eseguire una ricerca testuale estremamente avanzata e dettagliata.
MediaBay Sezione Filtri • Per aggiungere un’altra linea di filtro, fare clic sul pulsante + a destra del campo di testo. È possibile aggiungere fino a sette linee di filtro con le quali definire ulteriori condizioni. • Per rimuovere una linea di filtro, fare clic sul pulsante - corrispondente. • Per riportare tutti i campi di ricerca ai rispettivi valori di default, fare clic sul pulsante Inizializza il filtro che si trova nell’angolo superiore destro della sezione Filtri.
MediaBay Sezione Filtri Filtro basato su attributi L’assegnazione dei valori degli attributi ai propri file ne rende sicuramente più semplice l’organizzazione. Mediante il filtro Attributo, è possibile visualizzare e modificare alcuni degli attributi file standard rilevati nei propri file multimediali. Se si fa clic sul pulsante Attributo, la sezione Filtri visualizza tutti i valori trovati per uno specifico attributo.
MediaBay Sezione Filtri • Per modificare i valori degli attributi visualizzati per una colonna, fare clic sulla colonna desiderata e selezionare un altro attributo. NOTA Gli attributi Character formano sempre una condizione AND. Eseguire una ricerca in un menu contestuale È possibile cercare altri file che presentano lo stesso attributo del file selezionato. In questo modo è possibile trovare con facilità tutti i file che hanno un valore in comune, ad es.
MediaBay Inspector degli attributi Inspector degli attributi Se sono stati selezionati uno o più file nell’elenco dei Risultati, l’Inspector degli attributi visualizza un elenco di attributi con i relativi valori. Nell’Inspector degli attributi è inoltre possibile modificare e aggiungere dei nuovi valori per gli attributi. Gli attributi disponibili sono divisi in diversi gruppi (Media, Musical, Preset, ecc.
MediaBay Inspector degli attributi Seleziona i tipi di media Consente di selezionare uno o più tipi di file multimediali. Successivamente, è possibile decidere quali attributi vengono visualizzati nell’Inspector degli attributi per i tipi di file selezionati. +/Apre la finestra di dialogo Aggiungi attributo utente in cui è possibile aggiungere o rimuovere degli attributi utente personalizzati. È possibile selezionare i parametri Tipo di attributo e Nome visualizzato.
MediaBay Inspector degli attributi Le informazioni sul significato dei colori utilizzati nell’ Inspector degli attributi vengono riportate anche in un tooltip, visibile quando si porta il puntatore del mouse sopra una delle icone colore che si trovano sotto l’Inspector degli attributi.
MediaBay Inspector degli attributi 3. • Per la maggior parte degli attributi si apre un menu a tendina dal quale è possibile selezionare un valore. Questo valore può essere un nome, un numero e uno stato on/off. Per alcuni dei menu a tendina è disponibile anche una voce «più…» che consente di aprire una finestra contenente ulteriori valori per gli attributi. • Per l’attributo Rating è possibile fare clic nella colonna Value e trascinare il mouse verso sinistra o destra per modificare l’impostazione.
MediaBay Inspector degli attributi Modificare gli attributi dei file protetti da scrittura I file multimediali possono essere protetti da scrittura per varie ragioni. I contenuti potrebbero essere forniti da qualcuno che ha provveduto a proteggerli, oppure il formato file non consente le operazioni di scrittura da parte di MediaBay, ecc.
MediaBay Inspector degli attributi Gestire gli elenchi di attributi Nell’Inspector degli attributi è possibile definire gli attributi da visualizzare nell’elenco dei Risultati e nell’Inspector degli attributi stesso. Possono essere configurati dei set di attributi individuali per i diversi tipi di file. PROCEDIMENTO 1. Nell’Inspector degli attributi, fare clic sul pulsante Definito. 2. Fare clic sul pulsante Configura gli attributi definiti per entrare in modalità configurazione. 3.
MediaBay Loop browser, Sound browser e Mini browser 3. Fare clic sul pulsante +. 4. Nella finestra di dialogo Aggiungi attributo utente, specificare i valori per i parametri Tipo di attributo e Nome visualizzato. Il nome visualizzato deve essere unico nell’elenco degli attributi. Il campo Nome del database indica se un determinato nome è valido o meno. 5. Fare clic su OK.
MediaBay Aspetti di MediaBay Creare un nuovo aspetto PROCEDIMENTO 1. Selezionare Media > Aspetti di MediaBay > Nuovo aspetto. 2. Nella finestra di dialogo Aggiungi aspetto di MediaBay inserire un nome per il nuovo aspetto e fare clic su OK. Si apre la finestra relativa al nuovo aspetto di MediaBay. 3. Configurare la finestra di MediaBay in base alle proprie esigenze e gusti. RISULTATO L’aspetto di MediaBay viene salvato automaticamente alla chiusura della finestra o del programma.
MediaBay Preferenze di MediaBay Preferenze di MediaBay La finestra di dialogo Preferenze di Nuendo contiene una pagina speciale in cui è possibile configurare MediaBay. Queste impostazioni sono disponibili anche all’interno di MediaBay stessa. • Per visualizzare le preferenze, fare clic sul pulsante Preferenze di MediaBay nell’angolo inferiore-sinistro di MediaBay. Visualizza solamente le posizioni scansionate Se questa opzione è attivata, tutte le cartelle che non vengono scansionate sono nascoste.
MediaBay Comandi da tastiera di MediaBay Consenti le modifiche nell’elenco dei risultati Se questa opzione è attivata, è possibile modificare gli attributi anche nell’elenco dei Risultati. Se è disattivata, gli attributi possono essere modificati solamente nell’Inspector degli attributi. Visualizza le estensioni file nell’elenco dei risultati Se questa opzione è attivata, le estensioni dei file vengono visualizzate nell’elenco dei Risultati.
MediaBay Lavorare con le finestre collegate a MediaBay Lavorare con le finestre collegate a MediaBay Il concetto che sta alla base di MediaBay si ritrova all’interno di tutto il programma, ad esempio quando si aggiungono delle nuove tracce o quando si selezionano dei preset per i VST Instrument o per gli effetti. Il flusso di lavoro all’interno di tutte le finestre collegate a MediaBay è lo stesso utilizzato all’interno della stessa MediaBay.
MediaBay Lavorare con le finestre collegate a MediaBay Applicare i preset per gli effetti Se è stato aggiunto un effetto in insert a una traccia, per lo slot degli effetti utilizzato è possibile scegliere tra un’ampia varietà di preset attraverso il browser dei risultati. PROCEDIMENTO 1. Nella scheda Insert dell’Inspector, fare clic sull’icona Seleziona preset che si trova sotto il nome dell’effetto. 2. Nel browser dei risultati, fare doppio-clic su un preset per applicarlo.
MediaBay Lavorare con i database del disco Il browser dei risultati dei preset instrument Il browser dei risultati per i preset delle tracce instrument consente di riprodurre un’anteprima dei preset VST e di applicarli alle tracce instrument. Per aprire il browser dei risultati, fare clic-destro su una traccia instrument e selezionare Carica preset traccia.
MediaBay Lavorare con i database del disco I database del disco possono essere creati per i dischi del proprio computer o per dei supporti di archiviazione esterni. Questi database contengono lo stesso tipo di informazioni relative ai file multimediali presenti su quei dischi, esattamente come avviene nel database regolare di MediaBay. NOTA Al lancio di Nuendo, tutti i database del disco vengono automaticamente caricati.
MediaBay Lavorare con i database del disco NOTA Se il disco contiene una quantità elevata di dati, questo processo potrebbe richiedere parecchio tempo. I database del disco vengono montati automaticamente al lancio di Nuendo e sono mostrati nella sezione Definisci le posizioni da scansionare; i relativi dati possono quindi essere visualizzati e modificati nell’elenco dei Risultati.
Il suono surround Nuendo offre una serie di funzioni integrate per la gestione del suono in surround, con il supporto per molti formati differenti. Questo supporto è esteso in tutte le direzioni del flusso audio: tutti i canali relativi all’audio (cioè tracce audio e instrument, così come i canali gruppo) e i bus, sono in grado di gestire delle configurazioni degli altoparlanti multicanale.
Il suono surround Il risultato dei mix surround Utilizzo del plug-in MixConvert V6 a pag. 701 Preparazione a pag. 684 Utilizzo degli effetti in configurazioni multicanale a pag. 475 Il risultato dei mix surround Il risultato di un mix surround in Nuendo è costituito da materiale audio multicanale inviato dal bus di uscita surround al proprio dubber, oppure (se si utilizza la funzione Esporta mixdown audio) da una serie di file audio sul proprio hard disk.
Il suono surround Configurazioni surround disponibili LRS+Lfe Come LRS ma con l’aggiunta di un sotto-canale Lfe. Quadro È il formato originale Quadraphonic per la musica, con un altoparlante ad ogni angolo. Questo formato era destinato ai riproduttori di dischi in vinile. LRCS+Lfe Come LRCS ma con l’aggiunta di un sotto-canale Lfe. Quadro+Lfe Come Quadro ma con l’aggiunta di un sotto-canale Lfe. 6.
Il suono surround Preparazione 8.0 Music Come 7.0 Music, ma con incluso un canale centrale surround. 8.1 Cine Come 8.0 Cine, ma con incluso un sotto-canale LFE. 8.1 Music Come 8.0 Music, ma con incluso un sotto-canale LFE. 10.2 Si tratta di un formato sperimentale, con dieci altoparlanti circostanti e due canali LFE (una combinazione di due setup 5.1, una in cima e una in fondo alla stanza). Questa opzione è disponibile dal sotto menu 3D. Auro da 9.0 a 13.
Il suono surround Preparazione Assegnazione Il rack Assegnazione della MixConsole può essere utilizzato per assegnare le tracce relative all’audio a dei bus di uscita o a dei canali gruppo con una configurazione surround. LINK CORRELATI Configurare l’assegnazione diretta a pag. 431 Assegnare i canali ai singoli canali surround Per posizionare una sorgente audio in un canale altoparlante separato, si può inviarla direttamente al canale desiderato.
Il suono surround Utilizzo del SurroundPanner V5 Configurare i bus di ingresso Spesso, in Nuendo per lavorare con il suono in surround non è necessario configurare un bus di ingresso in formato surround. Si possono registrare i file audio da normali ingressi ed assegnare facilmente in qualsiasi momento i canali audio risultanti alle uscite surround. Si possono anche importare direttamente dei file multicanale di uno specifico formato surround su tracce audio dello stesso formato.
Il suono surround Utilizzo del SurroundPanner V5 Il fatto che il SurroundPanner V5 possa essere utilizzato per una configurazione di ingresso/uscita specifica, dipende dalla possibilità che tale configurazione possa essere mappata dal panner. Il plug-in supporta la mappatura di ingressi mono o stereo su una qualsiasi configurazione surround, oltre a dei setup in cui i canali di ingresso e uscita presentano la stessa configurazione. In tutti gli altri casi (ad esempio per le configurazioni da 5.
Il suono surround Utilizzo del SurroundPanner V5 LINK CORRELATI Utilizzo del plug-in MixConvert V6 a pag. 701 Il pannello del plug-in Fare doppio-clic su uno dei controlli del panner in miniatura per aprire il pannello del plug-in in una finestra separata. Il plug-in SurroundPanner V5 offre numerose possibilità per il posizionamento di qualsiasi tipo di sorgente sonora supportata, mono, stereo o multicanale.
Il suono surround Utilizzo del SurroundPanner V5 Posizionare i segnali nell’area del pan Nell’area del pan, si trova una rappresentazione grafica della sorgente sonora, con i diversi canali di ingresso visualizzati come cerchi di colore grigio – eccetto i canali frontali sinistro e destro che sono visualizzati in giallo e rosso. È qui possibile posizionare la sorgente sonora tramite l’utilizzo del mouse: • Facendo clic alla posizione desiderata nell’area del pan.
Il suono surround Utilizzo del SurroundPanner V5 Canali altoparlante – Solo e Mute / Disattivazione Gli altoparlanti che sono distribuiti intorno al campo surround rappresentano la configurazione di uscita. È possibile disabilitare gli altoparlanti, oppure modificarne lo stato di solo/mute. Altoparlante in mute Questo altoparlante è in mute. Altoparlante in solo Questo altoparlante è in solo. Altoparlante disabilitato Questo altoparlante è disabilitato.
Il suono surround Utilizzo del SurroundPanner V5 È anche possibile limitare i movimenti in una direzione specifica, usando i tasti modificatori corrispondenti (o le icone a forma di freccia che si trovano sopra l’area del pan). In tal modo è possibile scalare verso il basso i propri movimenti, oppure fare in modo che la sorgente sonora si muova lungo un determinato asse (ad es. dalla parte in basso a sinistra a quella in alto a destra). • Quando si preme un tasto modificatore (ad es.
Il suono surround Utilizzo del SurroundPanner V5 1) Il panorama del canale frontale destro viene impostato in maniera indipendente col mouse. 2) La modalità di posizionamento indipendente è attiva. NOTA Per spostare una delle sfere di panning in questa modalità, non è necessario cliccarci sopra direttamente. Si sposterà sempre la sfera di panning che è più vicina alla posizione del puntatore del mouse.
Il suono surround Utilizzo del SurroundPanner V5 Per meglio comprendere questo comportamento, è possibile passare alla Modalità panoramica. Si può qui vedere dove si trova realmente la maniglia di posizionamento e dove le sfere di panning dovrebbero trovarsi (nel caso in cui fossero in grado di lasciare l’area del pan).
Il suono surround Utilizzo del SurroundPanner V5 NOTA È la stessa modalità che si usa per limitare la direzione dei movimenti mediante i modificatori [Ctrl]/[Comando] e [Ctrl]/[Comando]-[Shift]. Rotazione dei segnali Il controllo Rotate Signal si usa per ruotare i canali sorgente intorno alla maniglia di posizionamento. Tutti i canali di ingresso si muovono in maniera circolare intorno alla maniglia (ma non si possono spostare oltre i bordi del campo surround).
Il suono surround Utilizzo del SurroundPanner V5 Ad esempio, questo controllo può essere utilizzato quando si lavora su una scena ravvicinata con due personaggi seduti uno di fronte all’altro, con molte riprese in controcampo. Tramite il pulsante Counter Shot è possibile ribaltare il campo surround ogni volta che la camera passa dalla prospettiva A alla prospettiva B o viceversa.
Il suono surround Utilizzo del SurroundPanner V5 Il cerchio grigio visualizza il percorso teorico della sorgente sonora quando orbita al centro. Poiché la sorgente sonora non può lasciare l’area del pan, si sposterà lungo il perimetro.
Il suono surround Utilizzo del SurroundPanner V5 Il controllo Center Distribution Il controllo Center Distribution viene usato per distribuire tutto il segnale centrale, o parte di esso, agli altoparlanti frontale sinistro e destro. Ciò può essere utile ad esempio nelle seguenti situazioni: il panning del segnale centrale viene impostato direttamente sull’altoparlante centrale e il controllo Center Distribution regolato sul valore dello 0 %.
Il suono surround Utilizzo del SurroundPanner V5 • Al 100 % la percezione è invece molto diffusa (difficile da localizzare). Questa impostazione può essere utilizzata per azioni che hanno luogo in un punto lontano della scena, dando così la sensazione allo spettatore che tali azioni stiano effettivamente avvenendo a una certa distanza. NOTA I valori Center Distribution e divergenza frontale sono combinati tra loro.
Il suono surround Utilizzo del SurroundPanner V5 Controlli generali del plug-in Il pulsante Bypass Effect Nella parte superiore sinistra del pannello del plug-in si trova un pulsante che consente di bypassare il SurroundPanner V5. Se il pulsante è attivo, i segnali di ingresso vengono assegnati direttamente ai canali di uscita (nel caso di configurazioni di ingresso e uscita identiche).
Il suono surround Utilizzo del SurroundPanner V5 Automazione La maggior parte dei parametri disponibili per il plug-in SurroundPanner V5 possono essere automatizzati come qualsiasi altro parametro dei canali o degli insert. La registrazione dell’automazione per i controlli Orbit e per la modalità di posizionamento indipendente viene invece gestita in maniera differente.
Il suono surround Utilizzo del plug-in MixConvert V6 • Se necessario, è sempre possibile aprire delle finestre aggiuntive del SurroundPanner tramite doppio-clic sulla vista panner in miniatura corrispondente nella MixConsole. IMPORTANTE MPORTANT Un’istanza del panner non può essere aperta in più di una finestra alla volta. Se l’opzione «La visualizzazione nel panner si adatta alla selezione del canale VST» è attiva e si scorre da un canale all’altro (ad es.
Il suono surround Esportare un mix surround NOTA Esiste però un’eccezione a questo comportamento. Quando un canale stereo viene inviato a una destinazione mono attraverso l’assegnazione del canale o di un cue send, viene inserito un normale panner stereo. Questo panner tuttavia, controlla il bilanciamento dei canali sinistro e destro, una volta che questi vengono fusi nella destinazione mono. La posizione centrale fonde entrambi i canali dello stesso quantitativo.
Automazione In estrema sintesi, con il termine automazione si intende la registrazione di una serie di valori per un particolare parametro della MixConsole o di un effetto. Quando viene creato il mix finale non sarà necessario preoccuparsi di dover modificare di persona il controllo per quel particolare parametro; Nuendo è in grado di regolarlo automaticamente.
Automazione Scrittura/lettura dell’automazione Scrittura/lettura dell’automazione È possibile abilitare all’automazione le tracce e i canali della MixConsole attivando i relativi pulsanti W (scrittura) e R (lettura). • Se si attiva il tasto W per un canale, praticamente tutti i parametri della MixConsole regolati nel corso della riproduzione su quel canale specifico vengono registrati come eventi di automazione.
Automazione Scrittura dei dati di automazione LINK CORRELATI Scrittura manuale dei dati di automazione a pag. 706 Scrittura automatica dei dati di automazione Qualsiasi azione eseguita viene automaticamente registrata sulle tracce di automazione; queste tracce possono quindi essere successivamente aperte per essere visualizzate o modificate. PROCEDIMENTO 1. Nell’elenco tracce, fare clic su Mostra/nascondi automazione per una traccia per aprire la relativa traccia di automazione. 2.
Automazione Scrittura dei dati di automazione Scrittura manuale dei dati di automazione Gli eventi di automazione possono anche essere aggiunti manualmente, disegnando delle curve di automazione su una traccia di automazione. PROCEDIMENTO 1. Nell’elenco tracce, fare clic su Mostra/nascondi automazione per una traccia per aprire la relativa traccia di automazione. 2. Fare clic sul nome del parametro di automazione e selezionare il parametro dal menu a tendina. 3. Selezionare lo strumento Disegna. 4.
Automazione Scrittura dei dati di automazione Se è attivato il parametro R e si fa clic su una traccia di automazione con lo strumento Selezione oggetto possono essere aggiunti degli eventi di automazione. NOTA Gli eventi che vengono introdotti tra due eventi esistenti che non si discostano dalla curva esistente vengono rimossi al rilascio del pulsante del mouse.
Automazione Modifica dei dati di automazione Modifica dei dati di automazione Gli eventi di automazione possono essere modificati come avviene con gli altri tipi di eventi. È infatti possibile eseguire operazioni come taglia, copia, incolla, spingi, ecc. • Se si sposta un evento o una parte su una traccia e si desidera che gli eventi di automazione seguano automaticamente tale spostamento, selezionare Modifica > Automazione segue eventi.
Automazione Modifica dei dati di automazione NOTA Quando si rimuovono degli eventi di automazione, la curva viene ridisegnata in modo da collegare gli eventi rimanenti. LINK CORRELATI La funzione virgin territory e il valore iniziale a pag. 712 Regolare le curve di automazione a rampa Le curve di automazione a rampa possono essere modificate nell’editor delle tracce di automazione.
Automazione Tracce di automazione • Per comprimere invece la parte sinistra o destra della curva, fare [Alt]/[Opzione]-clic sul bordo superiore sinistro o destro dell’editor. • Per ridimensionare la curva intorno al centro assoluto, ad esempio in senso orizzontale intorno al centro dell’editor, fare clic al centro del bordo destro dell’editor. • Per ridimensionare invece la curva in senso relativo in base al proprio centro, fare [Alt]/[Opzione]-clic al centro del bordo destro dell’editor.
Automazione Tracce di automazione Visualizzare/nascondere le tracce di automazione • Posizionare il puntatore del mouse sull’angolo inferiore sinistro della traccia e fare clic sull’icona freccia (Mostra/nascondi automazione) che appare. • Fare clic-destro sulla traccia nell’elenco tracce e selezionare Mostra/nascondi automazione dal menu contestuale.
Automazione La funzione virgin territory e il valore iniziale 3. Selezionare il parametro. Il parametro sostituisce quello corrente nella traccia di automazione. NOTA La sostituzione del parametro di automazione è un’operazione non distruttiva. Se la traccia di automazione contiene un qualsiasi dato di automazione per il parametro appena sostituito, questi dati si trovano qui, sebbene non siano visibili.
Automazione La funzione virgin territory e il valore iniziale Creare gli spazi vuoti (gap) I gap sono letteralmente delle sezioni vuote tra due curve di automazione. Questi spazi vuoti possono essere creati all’interno di una sezione contenente dei valori automatizzati. PROCEDIMENTO 1. Selezionare Progetto > Pannello automazione. 2. Fare clic su Impostazioni dell’automazione e attivare l’opzione Usa Virgin Territory. 3.
Automazione Pannello di automazione Pannello di automazione Il pannello di automazione è una finestra fluttuante, simile alla MixConsole e alla barra di trasporto, che può essere lasciata aperta mentre si lavora. Per visualizzare il pannello di automazione, eseguire una delle seguenti operazioni: • Selezionare Progetto > Pannello automazione. • Nella toolbar della finestra progetto, fare clic su Apri pannello dell’automazione. • Premere [F6].
Automazione Pannello di automazione Modalità di automazione Nuendo offre tre diverse modalità di punch-out per l’automazione: Touch, Auto-Latch e Cross-Over. In tutte e tre le modalità, i dati di automazione vengono scritti appena viene toccato un controllo relativo a un parametro in modalità riproduzione. Queste modalità differiscono però nel comportamento di punch-out.
Automazione Pannello di automazione Touch La modalità Touch è utile in situazioni in cui si desidera effettuare una modifica della durata di solo pochi secondi a un parametro già impostato. • La funzione Touch scrive i dati di automazione solamente finché viene effettivamente toccato un controllo relativo a un parametro. Al rilascio del controllo viene eseguito il punch-out. • Dopo il punch-out, il controllo ritorna al valore precedentemente impostato.
Automazione Pannello di automazione • Una volta avviata, la scrittura dei dati di automazione continua finché dura la riproduzione o finché è abilitato il pulsante Scrittura. • Quando si rilascia il controllo, viene mantenuto l’ultimo valore fino a quando si esegue un punch-out. NOTA La modalità di automazione per gli interruttori di tipo attivato/disattivato è sempre Auto-Latch, anche se è selezionata globalmente un’altra modalità per quella traccia.
Automazione Pannello di automazione Trim La funzione trim (letteralmente «ritocca») consente di modificare la curva di automazione da un passaggio precedente. Se si attiva l’opzione Trim, al centro della traccia di automazione viene posizionata una curva di trim. NOTA Questa funzione agisce sulle modifiche di volume dei canali e sul livello delle mandate cue. Se si attiva la funzione Trim, tutte le operazioni di editing e di registrazione agiscono sulla curva di trim.
Automazione Pannello di automazione • Per congelare la curva di trim automaticamente ogni volta che termina un’operazione di scrittura, aprire le Impostazioni dell’automazione e selezionare Alla fine del passaggio dal menu a tendina Congela trim. • Per congelare la curva di trim automaticamente quando la modalità Trim è disattivata, aprire le Impostazioni dell’automazione e selezionare All’abbandono della modalità Trim dal menu a tendina Congela trim.
Automazione Pannello di automazione 3. Dal menu a tendina, selezionare una delle seguenti opzioni: • Per ridurre il numero dei punti di automazione per tutte le tracce nel progetto attivo, selezionare Riduci gli eventi di automazione. • Per ridurre il numero dei punti di automazione solamente per le tracce selezionate, selezionare Riduci gli eventi di automazione delle tracce selezionate. LINK CORRELATI Livello riduzione a pag.
Automazione Pannello di automazione Elimina l’automazione delle tracce selezionate Rimuove tutti i dati di automazione per le tracce selezionate. Elimina l’automazione nell’intervallo Elimina tutti i dati di automazione che si trovano tra i localizzatori sinistro e destro. Riempi spazi vuoti su tracce selezionate Questa opzione viene usata con la funzione virgin territory (letteralmente territorio vergine).
Automazione Pannello di automazione Istantanea globale: Rimuovi Rimuove l’istantanea salvata. Riduci gli eventi di automazione Consente di eliminare i punti di automazione ridondanti e smussare la curva di automazione per tutte le tracce nel progetto attivo. Riduci gli eventi di automazione delle tracce selezionate Consente di eliminare i punti di automazione ridondanti e smussare la curva di automazione per le tracce selezionate.
Automazione Pannello di automazione Annullare i passaggi di automazione PROCEDIMENTO 1. Nella storia dei passaggi di automazione, trascinare la linea orizzontale verso l’alto. Gli eventi di automazione corrispondenti nella traccia di automazione vengono rimossi, e le relative voci nella storia dei passaggi di automazione vengono visualizzati in grigio. La colonna Stato riporta la dicitura Non eseguito.
Automazione Pannello di automazione Disattivare i rami d’annullamento PROCEDIMENTO 1. Selezionare Modifica > Storia. 2. Nella sezione destra della finestra di dialogo Storia delle modifiche, fare clic su un ramo per selezionarlo. Le azioni del ramo selezionato vengono visualizzate nella sezione sinistra della finestra di dialogo. 3. Fare clic su Attiva selezionati per disattivare tutti i rami successivi.
Automazione Pannello di automazione Attivare la funzione Join Now La funzione Join Now consente di riprendere l’automazione manualmente. PROCEDIMENTO 1. Avviare la riproduzione e osservare la curva di automazione. 2. Quando il cursore raggiunge la posizione desiderata, fare clic sul pulsante Join Now. Viene eseguito il punch-in su tutti i parametri dall’ultimo passaggio e l’ultimo valore viene scritto per l’intera sezione. Tutti gli eventi di automazione precedenti vengono sovrascritti.
Automazione Pannello di automazione Attivare la funzione Auto Join La funzione Auto Join consente di riprendere l’automazione automaticamente. PROCEDIMENTO 1. Nel Pannello di automazione, attivare l’opzione Auto Join. 2. Avviare la riproduzione e osservare la curva di automazione. Viene eseguito il punch-in automatico su tutti i parametri dall’ultimo passaggio, nella posizione in cui si è premuto Arresta. La posizione è indicata dall’indicatore Join.
Automazione Pannello di automazione Attivare la funzione To Punch PROCEDIMENTO 1. Nel pannello di automazione, attivare la modalità Touch e abilitare To Punch come opzione Fill. 2. Avviare la riproduzione. 3. Muovere il fader fino a quando si trova il valore di volume desiderato e rilasciarlo per eseguire il punch-out. La curva del volume viene regolata, dal punto di punch-out, fino al punto in cui è stato eseguito il punch-in.
Automazione Pannello di automazione Attivare il loop PREREQUISITI È stato configurato un intervallo di loop mediante i localizzatori sinistro e destro. PROCEDIMENTO 1. Nel pannello di automazione, attivare la modalità Touch e abilitare Loop come opzione Fill. 2. Avviare la riproduzione. 3. Muovere il fader fino a quando si trova il valore di volume desiderato e rilasciarlo per eseguire il punch-out.
Automazione Pannello di automazione • Fill continuo Se si fa clic su un pulsante Fill per una seconda volta, viene visualizzato un simbolo di blocco sul pulsante illuminato, a indicare che ci si trova in modalità fill continua e che l’operazione può essere ripetuta tutte le volte che si desidera. Fare clic sul pulsante una terza volta per disabilitare l’opzione Fill corrispondente.
Automazione Pannello di automazione Attivare la modalità Preview PROCEDIMENTO 1. Nel pannello di automazione, nella sezione Preview attivare l’opzione Preview. NOTA Per impostare in maniera permanente la modalità Preview, fare clic due volte sul pulsante Preview. Viene visualizzato un simbolo di blocco sul pulsante illuminato. Per disabilitare questa impostazione, fare clic sul pulsante una terza volta. 2. Toccare il controllo di un parametro.
Automazione Pannello di automazione • La funzione Punch può essere utilizzata anche in modalità arresto. Per creare dei dati di automazione in questo modo, la funzione Punch deve essere combinata con una delle modalità Fill. Auto Punch La funzione Auto Punch consente di fare in modo che il passaggio di automazione inizi e termini alle posizioni definite.
Automazione Pannello di automazione NOTA Abilitando l’opzione Touch Assist potrebbe essere creata una notevole quantità di dati di automazione, con la conseguenza di un carico più elevato sulla CPU. Usare questa funzione solamente se le performance del sistema rimangono entro dei livelli accettabili. Punch Log La sezione Punch Log visualizza un elenco delle operazioni di punch-in recenti che sono state eseguite in modalità Preview.
Automazione Pannello di automazione Le opzioni Suspend Questa sezione del pannello di automazione consente di escludere determinati parametri dalla lettura o dalla scrittura dei dati di automazione. In tal modo si può avere il pieno controllo manuale di tali parametri. Suspend Read La sospensione della lettura per un parametro specifico durante l’automazione consente di averne il pieno controllo manuale.
Automazione Pannello di automazione • Per sospendere la scrittura dei dati di automazione per tutti i parametri/gruppi di parametri, fare clic sul pulsante All. NOTA Quando una qualsiasi delle opzioni nella categoria Suspend Write è abilitata, facendo clic su All si disabilitano i relativi pulsanti. ESEMPIO Si immagini la seguente situazione: per avere una maggiore concentrazione mentre si lavora su di una traccia particolare, si mettono in mute molte delle altre tracce.
Automazione Pannello di automazione Impostazioni dell’automazione Per specificare delle preferenze per l’automazione, fare clic sul pulsante nella parte in basso a sinistra del pannello di automazione. Usa i rami d’annullamento Attivare questa opzione per raggruppare tutti i passaggi di automazione in rami. Mostra dati su tracce Attivare questa opzione per visualizzare le forme d’onda audio o gli eventi MIDI sulle tracce di automazione.
Automazione Automazione dei controller MIDI livello riduzione compreso tra 1 e 100 % consente di smussare la curva di automazione. Il valore di default pari al 50 % dovrebbe consentire di ridurre la quantità di dati di automazione in maniera significativa senza intaccare il risultato dell’automazione esistente in termini sonori. Intervallo di individuazione dei picchi Definisce un periodo temporale in cui delle modifiche improvvise nel parametro automatizzato vengono considerate come picchi indesiderati.
Automazione Automazione dei controller MIDI Modalità di fusione dell’automazione Questo menu a tendina è disponibile solamente per i controller che possono essere registrati sia per una parte che per una traccia. Le impostazioni definite per un controller vengono applicate a tutte le tracce MIDI che utilizzano tale controller.
Automazione Automazione dei controller MIDI Destinazione di registrazione in caso di conflitto (globale) Consente di determinare quale destinazione viene utilizzata se Nuendo riceve dei dati dei controller MIDI e sono abilitati entrambi i pulsanti Registra e Scrivi automazione. Selezionare Parte MIDI per registrare l’automazione di una parte MIDI. Selezionare Traccia automazione per registrare i dati dei controller su una traccia di automazione nella finestra progetto.
Automazione Automazione dei controller MIDI Salva come default Consente di salvare le impostazioni correnti come impostazioni di default. Le impostazioni di default vengono utilizzate quando si crea un nuovo progetto. Apri default Consente di caricare le impostazioni di default.
La finestra VST Instrument I VST Instrument sono dei sintetizzatori software o altre sorgenti sonore contenuti all’interno di Nuendo che vengono riprodotti internamente via MIDI. È possibile aggiungere effetti o equalizzazione ai VST instrument. Nuendo consente di utilizzare i VST Instrument nei modi seguenti: • Aggiungendo un VST instrument nella finestra VST Instrument. Viene creato in questo modo un canale VST Instrument che può essere suonato da una o più tracce MIDI ad esso assegnate.
La finestra VST Instrument La finestra VST Instrument Nella finestra VST Instrument sono disponibili i seguenti controlli: 1) Aggiungi un VSTi da una traccia Apre la finestra di dialogo Aggiungi traccia instrument che consente di selezionare un VSTi e aggiungere una traccia instrument ad esso associata. 2) Trova instrument Apre un selettore che consente di trovare un VSTi nella finestra VST Instrument.
La finestra VST Instrument La finestra VST Instrument I seguenti controlli sono disponibili in ciascun VSTi: 1) Attiva instrument Attiva/disattiva il VSTi. 2) Modifica instrument Apre il pannello del VSTi. 3) Congela instrument Congela il VSTi. Questa funzione consente di ridurre il carico sulla CPU. 4) Selettore degli instrument Consente di selezionare un altro VSTi. Fare doppio-clic per rinominare il VST instrument selezionato.
La finestra VST Instrument La finestra VST Instrument In ciascun rack sono disponibili i seguenti controlli: 1) Visualizza/nascondi i controlli rapidi VST Consente di visualizzare/nascondere i controlli rapidi VST per il VST instrument. 2) Imposta il focus del controllo in remoto per i controlli rapidi VST Consente di attivare i controlli rapidi VST per il controllo in remoto del VST instrument.
La finestra VST Instrument Aggiungere dei VST Instrument Attiva le uscite Consente di attivare una o più uscite per il VST instrument. Remote Control Editor Apre il Remote Control Editor. Aggiungere dei VST Instrument PROCEDIMENTO 1. Nel menu Periferiche, selezionare l’opzione VST Instrument. 2. Fare clic-destro su un’area vuota della finestra VST Instrument. 3. Dal menu contestuale, selezionare una delle seguenti opzioni: 4.
La finestra VST Instrument Preset per i VST instrument Preset per i VST instrument È possibile caricare e salvare dei preset per i VST instrument. Questi preset contengono tutte le impostazioni necessarie per il suono desiderato. Sono disponibili i seguenti tipi di preset per i VSTi: • I preset VST, che includono le impostazioni dei parametri di un VST instrument. Sono disponibili nella finestra VST Instrument dai pannelli di controllo dei VSTi e dal campo Programmi dell’Inspector.
La finestra VST Instrument Preset per i VST instrument • Nel pannello di controllo del VST instrument, fare clic sul pulsante Browser dei preset e selezionare Salva preset. 2. Nella finestra di dialogo Salva preset , inserire un nome per il preset. 3. Opzionale: fare clic su Visualizza Inspector degli attributi e definire gli attributi desiderati per il preset. 4. Fare clic su OK per salvare il preset e chiudere la finestra di dialogo.
La finestra VST Instrument Controlli rapidi VST 3. Opzionale: fare clic su Visualizza Inspector degli attributi e definire gli attributi desiderati per il preset. 4. Fare clic su OK per salvare il preset e chiudere la finestra di dialogo. Controlli rapidi VST I controlli rapidi VST consentono di controllare in remoto un VST instrument direttamente all’interno della finestra VST Instrument.
La finestra VST Instrument Controlli rapidi VST 9. Fare clic su OK. NOTA Per configurare la tabella nella sezione dei Controlli rapidi, oltre ad utilizzare la funzione Apprendi è possibile modificare i valori manualmente. Le opzioni disponibili sono identiche a quelle relative al Dispositivo generico. RISULTATO I controlli rapidi sono ora associati agli elementi di controllo del controller remoto esterno.
La finestra VST Instrument Riprodurre i VST Instrument Riprodurre i VST Instrument Dopo aver aggiunto un VST instrument e selezionato un suono, è possibile riprodurre il VST instrument all’interno del progetto utilizzando una traccia instrument o una traccia MIDI. PROCEDIMENTO 1. Nell’elenco tracce, attivare il pulsante Monitor per la traccia sulla quale è caricato il VST instrument. 2. Premere uno o più tasti sulla tastiera MIDI collegata, oppure utilizzare la tastiera virtuale.
La finestra VST Instrument Riprodurre i VST Instrument Congelare i VST instrument Se si sta utilizzando un computer di media potenza o si sta lavorando con un elevato numero di VST instrument, il proprio sistema potrebbe non essere in grado di riprodurre tutti i VSTi in tempo reale. In questa situazione, è possibile procedere con il congelamento degli instrument. PROCEDIMENTO 1. Eseguire una delle seguenti operazioni: • Selezionare Periferiche > VST Instrument.
La finestra VST Instrument Alcuni cenni sulla latenza Congela instrument e canali Attivare questa opzione se non si ha necessità di modificare gli effetti in insert sui canali dell’instrument. NOTA È comunque possibile regolare ancora il livello, il panorama, le mandate e l’equalizzazione. Dim. coda Consente di impostare un valore per il parametro Dimensione coda in modo da lasciare che i suoni possano terminare correttamente il loro normale ciclo di rilascio.
La finestra VST Instrument Opzioni di importazione e di esportazione Forza compensazione ritardo Per evitare che Nuendo aggiunga della latenza quando si suona un VST instrument in tempo reale o si registra una parte audio dal vivo, è possibile attivare l’opzione Forza compensazione ritardo. Questa funzione riduce al minimo il fenomeno della latenza introdotto dalla compensazione del ritardo, mantenendo allo stesso tempo il suono del mix il più omogeneo possibile.
La finestra VST Instrument Opzioni di importazione e di esportazione RISULTATO Viene creata una traccia instrument e la parte MIDI viene inserita nella posizione in cui è stato trascinato il file. L’Inspector riflette tutte le impostazioni salvate nel loop MIDI, ad esempio il VST Instrument utilizzato, gli effetti in insert applicati, i parametri della traccia ecc. NOTA È anche possibile trascinare dei loop MIDI direttamente all’interno di tracce instrument o MIDI.
La finestra VST Instrument Strumenti esterni Esportare le tracce instrument sotto forma di file MIDI È possibile esportare le tracce instrument sotto forma di file MIDI standard. NOTA • Poiché in una traccia instrument non sono contenute informazioni relative alle patch MIDI, queste informazioni vengono perse nel file MIDI risultante.
Installazione e gestione dei plug-in Installazione dei plug-in VST Nuendo supporta gli standard VST 2 e VST 3 per i plug-in ed è pertanto possibile installare effetti e instrument che sono conformi con questi formati. Un plug-in è un programma in grado di aggiungere una funzionalità specifica a Nuendo. Gli effetti audio e gli instrument che sono utilizzati in Nuendo sono dei plug-in VST.
Installazione e gestione dei plug-in Installazione dei plug-in VST Quando si esegue una scansione per la ricerca dei plug-in di nuova installazione o quando si riavvia Nuendo, i nuovi effetti compaiono nei selettori degli effetti. Nel protocollo VST 3, le categorie degli effetti, la struttura in sotto-cartelle ecc. sono integrati e non possono essere modificati. Gli effetti si troveranno quindi nelle cartelle delle categorie corrispondenti.
Installazione e gestione dei plug-in Plug-in manager Plug-in manager Il Plug-in manager visualizza una serie di elenchi degli effetti e dei VST instrument installati sul proprio computer. Questi elenchi vengono utilizzati nei selettori dei VST instrument e degli effetti. Il Plug-in manager consente di eseguire le seguenti operazioni: • Visualizzare degli elenchi di tutti gli effetti e VST instrument che vengono caricati da Nuendo al lancio del programma.
Installazione e gestione dei plug-in Plug-in manager Finestra Plug-in manager La finestra Plug-in manager consente di gestire i propri effetti e VST instrument. • Per aprire la finestra Plug-in manager, selezionare Periferiche > Plug-in manager. La finestra Plug-in manager visualizza quanto segue: Effetti VST/VST Instrument Aprire queste schede per visualizzare un elenco di tutti gli effetti VST e VST instrument caricati da Nuendo al lancio del programma.
Installazione e gestione dei plug-in Plug-in manager Inserire il nome di un plug-in nel campo di ricerca. L’elenco di tutti gli effetti o VST instrument viene filtrato in modo da visualizzare solamente quei plug-in il cui nome contiene il testo inserito.
Installazione e gestione dei plug-in Creare una nuova collezione di effetti Creare una nuova collezione di effetti È possibile creare una nuova collezione di effetti o VST instrument da utilizzare nei selettori dei plug-in. PREREQUISITI Vari effetti plug-in sono correttamente installati sul proprio computer e questi plug-in sono elencati nella scheda Effetti VST della finestra Plug-in manager. PROCEDIMENTO 1.
Controlli rapidi per le tracce Nuendo è in grado di offrire un accesso istantaneo fino a 8 diversi parametri, ad esempio i controlli relativi a tracce, effetti o strumenti tramite i controlli rapidi, configurabili nella scheda Controlli rapidi dell’Inspector per le tracce corrispondenti. La scheda Controlli rapidi può essere usata come una sorta di centro di controllo delle tracce, un’area in cui i propri parametri più importanti vengono riuniti in un unico posto.
Controlli rapidi per le tracce Assegnare i parametri ai controlli rapidi Assegnare i parametri ai controlli rapidi La scheda Controlli rapidi visualizza otto slot, uno per ciascun controllo rapido. All’inizio gli slot sono vuoti. I parametri possono essere assegnati manualmente o ottenuti automaticamente.
Controlli rapidi per le tracce Assegnare i parametri ai controlli rapidi NOTA Queste opzioni sono disponibili solamente per i plug-in in formato VST 3 che supportano questa funzione. PROCEDIMENTO • Fare clic-destro sul parametro desiderato. • Per assegnare il parametro al successivo slot vuoto, selezionare Aggiungi «x» ai controlli rapidi (dove x è il nome del parametro).
Controlli rapidi per le tracce Assegnare i parametri ai controlli rapidi Assegnazione manuale dalla scheda dell’Inspector È possibile assegnare manualmente i parametri delle tracce. PROCEDIMENTO 1. Nell’Inspector della traccia, aprire la scheda Controlli rapidi. 2. Nella scheda Controlli rapidi, fare clic sul primo slot. Si apre un menu a tendina. che elenca tutti i parametri al momento accessibili per quella particolare traccia. 3.
Controlli rapidi per le tracce Assegnare i parametri ai controlli rapidi Se sono state modificate le assegnazioni dei parametri o se è stata assegnata manualmente una traccia MIDI a un VST Instrument, è possibile ripristinare le assegnazioni di default. PROCEDIMENTO 1. Nell’Inspector della traccia, aprire la scheda Controlli rapidi. 2. Fare clic su Ottieni i controlli rapidi di default dal plug-in.
Controlli rapidi per le tracce Collegare i controlli rapidi con i controller remoti Salvare/caricare le assegnazioni dei controlli rapidi traccia come preset È possibile salvare e caricare le proprie assegnazioni dei controlli rapidi personalizzate sotto forma di preset per le tracce audio, instrument, MIDI, FX e gruppo. Possono comunque essere utilizzati i preset di fabbrica. PROCEDIMENTO 1. Nell’Inspector della traccia, aprire la scheda Controlli rapidi.
Controlli rapidi per le tracce Attivare la modalità pick-up per i controlli hardware 3. Dal menu a tendina Ingresso MIDI, selezionare la porta MIDI sul proprio computer. Se il controller remoto utilizzato dispone di propri ingressi MIDI e supporta la funzione di feedback MIDI, è possibile collegare il computer all’ingresso del dispositivo. Selezionare la porta MIDI corrispondente nel menu a tendina Uscita MIDI. In alternativa, è possibile selezionare l’opzione All MIDI Inputs. 4. Fare clic su Applica.
Controlli rapidi per le tracce Controlli rapidi e parametri automatizzabili Per evitare che ciò accada, è possibile attivare la modalità pick-up. Si ottiene come risultato che quando si muove un controllo hardware è possibile modificare il parametro solamente una volta che il controllo raggiunge il suo valore precedente. Il controllo «porta» il parametro al valore in cui era stato impostato l’ultima volta.
Controlli rapidi per le tracce Controlli rapidi e parametri automatizzabili 4. Assegnare un parametro di un particolare canale al controllo rapido 1 e un altro parametro di un altro canale al controllo rapido 2. RISULTATO La scheda Controlli rapidi è diventata così un mixer secondario, dedicato al controllo rapido dei parametri di altre tracce. IMPORTANTE MPORTANT I controlli rapidi assegnati in questo modo non funzionano quando sono salvati come preset traccia.
Controllare Nuendo in remoto Nuendo può essere controllato anche via MIDI. A questo scopo sono infatti supportate numerose periferiche MIDI di controllo remoto. Questo capitolo descrive le modalità di configurazione di Nuendo per il controllo in remoto, mentre le periferiche supportate sono descritte nel dettaglio nel manuale in PDF separato «Periferiche di Controllo Remoto».
Controllare Nuendo in remoto Configurazione RISULTATO È stato così rimosso l’ingresso dell’unità remota dal gruppo «All MIDI inputs». Ciò significa che sarà possibile registrare tracce MIDI con la porta «All MIDI inputs» selezionata, senza rischiare di registrare allo stesso tempo i dati dall’unità remota. Selezionare una periferica di controllo remoto PROCEDIMENTO 1. Aprire la finestra di dialogo Impostazioni periferiche dal menu Periferiche. 2.
Controllare Nuendo in remoto Operazioni RISULTATO È ora possibile utilizzare la periferica di controllo MIDI per spostare fader, manopole, attivare Mute e Solo, ecc.; l’esatta configurazione dei parametri dipende dalla specifica periferica di controllo MIDI esterna utilizzata. Una striscia bianca nella finestra progetto e nella MixConsole indica quali canali sono attualmente collegati alla periferica di controllo remoto.
Controllare Nuendo in remoto Operazioni Attiva selez. auto Se questa opzione è attiva, toccando un fader su una periferica di controllo remoto sensibile al tocco, viene automaticamente selezionato il canale corrispondente. Nelle periferiche prive della funzionalità di sensibilità al tocco, il canale viene selezionato quando si muove il fader.
Controllare Nuendo in remoto Operazioni 3. Fare clic sulla colonna Categoria relativa al controllo e selezionare una delle categorie di funzioni di Nuendo dal menu a tendina. 4. Fare clic sulla colonna Comando e selezionare la funzione di Nuendo desiderata dal menu a tendina. Le voci disponibili nel menu dipendono dalla categoria selezionata. 5. Fare clic su «Applica» quando è stata completata l’operazione. Fare clic su «Reinizializza» per ritornare alle impostazioni di default.
Controllare Nuendo in remoto Il dispositivo di controllo generico Questa pagina si chiama User e viene visualizzata come nona pagina di insert per i canali audio e come quinta pagina di insert per i canali MIDI. Essa consente di controllare i parametri assegnati al proprio pannello utente dalla propria periferica di controllo remoto.
Controllare Nuendo in remoto Il dispositivo di controllo generico 5. Usare il menu a tendina sulla destra per selezionare un banco. I banchi sono combinazioni di un determinato numero di canali e vengono comunemente utilizzati per supplire al fatto che molte periferiche MIDI sono in grado di controllare solo un numero limitato di canali contemporaneamente (spesso 8 o 16).
Controllare Nuendo in remoto Il dispositivo di controllo generico • Se non si è certi di quale messaggio MIDI venga inviato da un determinato controller, si può usare la funzione Apprendi. Selezionare il controllo nella tabella superiore (facendo clic sulla colonna «Nome del Controllo»), spostare il controllo corrispondente sulla propria periferica MIDI e fare clic sul pulsante «Apprendi» a destra della tabella.
Controllare Nuendo in remoto Controlli rapidi per le tracce 8. Se necessario, regolare le impostazioni per un altro banco. NOTA Si noti che sarà necessario regolare solamente le impostazioni nella tabella in basso per questo banco. La tabella in alto è già configurata sulla base della periferica MIDI remota. Se necessario, è possibile aggiungere dei banchi facendo clic sul pulsante Aggiungi che si trova sotto il menu Banco.
Controllare Nuendo in remoto Il Remote Control Editor Il Remote Control Editor Spesso, la mappatura automatica dei parametri dei plug-in sulle periferiche di controllo remoto appare piuttosto casuale e poco intuitiva. Il Remote Control Editor consente di definire delle mappature personalizzate sui controlli dei dispositivi hardware supportati. • Per aprirlo, fare clic-destro sul pannello del plug-in che si desidera controllare in remoto e selezionare «Remote Control Editor».
Controllare Nuendo in remoto Il Remote Control Editor La sezione Inspector L’Inspector contiene tutte le impostazioni e le assegnazioni dei parametri per la cella selezionata. Nella sezione superiore si trovano le impostazioni relative alle etichette di testo, mentre nella sezione inferiore quelle riferite a potenziometri e interruttori.
Controllare Nuendo in remoto Il Remote Control Editor Configurare lo Standard Layout Fare clic sul pulsante «Configura il layout delle celle» per aprire il pannello Configurazione del layout delle celle, nel quale è possibile regolare le seguenti impostazioni: • Utilizzare il menu a tendina per specificare il numero di celle per pagina. • Nella sezione inferiore, selezionare invece la configurazione degli interruttori che si desidera utilizzare per le pagine.
Controllare Nuendo in remoto Il Remote Control Editor Tipi di controllo per i potenziometri Per i potenziometri sono disponibili i seguenti tipi di controllo: Standard Un potenziometro standard con stile dei LED non definito. Interruttore alternato Impostazione particolarmente adatta per i parametri caratterizzati da due stati, come ad esempio i pulsanti acceso/spento. Anello a LED Intorno al potenziometro viene visualizzato un anello a LED. Il valore aumenta in senso orario.
Controllare Nuendo in remoto Il Remote Control Editor Per gli interruttori, sono disponibili le seguenti opzioni: Momentaneo La funzione assegnata è attiva per tutto il tempo in cui l’interruttore viene tenuto premuto. Incremento graduale Premendo l’interruttore si scorre tra le diverse impostazioni disponibili fino a quando viene raggiunto il valore massimo.
Controllare Nuendo in remoto Il Remote Control Editor Assegnare i parametri ai controlli PROCEDIMENTO 1. Fare clic sul pulsante L nella toolbar per attivare la modalità Apprendi (Learn) per l’editor. 2. Nell’editor, selezionare il controllo che si desidera assegnare a un parametro del plug-in. Una cornice colorata intorno al controllo indica che quel controllo è in modalità Apprendi. 3. Fare clic su un parametro nel pannello del plug-in. Il parametro viene assegnato al controllo.
Controllare Nuendo in remoto Il Remote Control Editor Modifica del layout Nella sezione Layout è possibile eseguire diverse operazioni di editing e organizzare le pagine in base alle proprie esigenze. Modificare il nome delle celle I primi tre campi di testo in cima all’Inspector possono essere utilizzati per specificare il nome di una cella.
Controllare Nuendo in remoto Disattivare i joystick Aggiungere/rimuovere un nuovo layout hardware • Per aggiungere un layout hardware per un particolare tipo di dispositivo, fare clic sul pulsante «+» a destra delle linguette. • Per rimuovere un layout hardware, fare clic sull’icona «x» relativa a una linguetta. Modificare le impostazioni in un layout • Per modificare un layout esistente, salvare le nuove impostazioni facendo clic sul pulsante Applica nell’angolo superiore destro dell’editor.
Controllare Nuendo in remoto Apple Remote (solo Macintosh) Apple Remote (solo Macintosh) Molti computer Apple vengono forniti con un Apple Remote Control, un piccolo dispositivo tascabile, simile a un telecomando da TV. Questa periferica consente di controllare in remoto alcune funzioni di Nuendo. PROCEDIMENTO 1. Aprire la finestra di dialogo Impostazioni periferiche e selezionare Apple Remote Control dal menu a tendina Aggiungi Periferica. 2.
Parametri ed effetti MIDI in tempo reale Per ciascuna traccia MIDI è possibile impostare una serie di parametri traccia ed effetti MIDI, i quali influenzano il modo in cui i dati MIDI vengono riprodotti mediante la «trasformazione» degli eventi MIDI in tempo reale prima che questi vengano inviati alle uscite MIDI. Le pagine seguenti descrivono i parametri e gli effetti disponibili. Ricordarsi che: • Non sono influenzati gli eventi MIDI veri e propri – la modifiche sono applicate «al volo».
Parametri ed effetti MIDI in tempo reale Le sezioni dell’Inspector • Per le tracce MIDI, sono disponibili diverse sezioni nell’Inspector. Le sezioni visibili si determinano nel menu contestuale di configurazione o nella finestra di dialogo di Impostazioni dell’Inspector. • È possibile chiudere o aprire le singole sezioni facendo clic con il mouse sul nome della sezione. Se si fa clic sul nome di una sezione nascosta la si rende visibile e si nascondono le altre.
Parametri ed effetti MIDI in tempo reale Le sezioni dell’Inspector Pulsanti Lettura/Scrittura Si usano per automatizzare le impostazioni traccia. Pulsante Apri pannelli periferica Se la traccia MIDI è inviata a una periferica dotata di un pannello di controllo, facendo clic su questo pulsante si apre il rispettivo pannello. Per maggiori informazioni, consultare il manuale in PDF separato «Periferiche MIDI».
Parametri ed effetti MIDI in tempo reale Le sezioni dell’Inspector Menu a tendina Selettore banco e Selettore programma Consente di selezionare un suono (vedere di seguito). Se non è disponibile un banco, appare solamente il selettore del programma. Pulsante Applica preset traccia Consente di applicare un preset traccia. Menu a tendina Map (solo NEK) Permette di selezionare una drum map per la traccia.
Parametri ed effetti MIDI in tempo reale Le sezioni dell’Inspector Parametri MIDI Le impostazioni presenti in questa pagina agiscono sugli eventi MIDI nella traccia in tempo reale durante la riproduzione e saranno inoltre attive anche suonando «dal vivo» con la traccia selezionata e abilitata alla registrazione (a condizione che sia attiva l’opzione «MIDI thru attivo» nella finestra di dialogo Preferenze – pagina MIDI).
Parametri ed effetti MIDI in tempo reale Le sezioni dell’Inspector Cambia velocity Consente di modificare le dinamiche di tutte le note sulla traccia. Il valore in questo campo s’aggiunge alla velocity di ogni messaggio nota trasmesso in uscita (a valori negativi le velocity diminuiscono). L’intervallo di valori è -127/+127 (al valore 0 non si ha alcuna variazione di velocity). Si noti che l’effetto introdotto dalla variazione di velocity dipende dal tipo di suono e dallo strumento.
Parametri ed effetti MIDI in tempo reale Le sezioni dell’Inspector Intervallo La funzione Intervallo permette di specificare una nota (cioè un’altezza o pitch) o un intervallo di velocity e poi forzare tutte le note in modo da farle adattare a questo intervallo, oppure escludere dalla riproduzione tutte le note che si trovano al di fuori di esso. Come per la funzione Casuale, sono disponibili due impostazioni Intervallo separate.
Parametri ed effetti MIDI in tempo reale Le sezioni dell’Inspector HMT: Utilizza per l’analisi (solo NEK) Se si attiva questa opzione, le note riprodotte sulla traccia vengono utilizzate per calcolare la riaccordatura. Si consiglia di tenere attivata questa opzione quando si lavora con l’accordatura Hermode. Sulle tracce di piano acustico, si raccomanda di attivarla e di disattivare l’opzione «HMT: Segui». In tal modo, si evita che il pianoforte venga accordato, generando un suono innaturale.
Parametri ed effetti MIDI in tempo reale Le sezioni dell’Inspector 2. Impostare l’intervallo desiderato di variazione casuale inserendo i valori nei due campi numerici. I due valori controllano i limiti della variazione casuale, in modo che i valori possano variare solo tra i valori sinistro e destro (non si può impostare il valore sinistro superiore a quello destro).
Parametri ed effetti MIDI in tempo reale Le sezioni dell’Inspector Modalità Descrizione Filtro della La modalità Filtro della nota esclude tutte le note con altezze fuori nota dall’intervallo specificato. Note con altezza inferiore a Min o superiore a Max non sono riprodotte. Usarla per «isolare» note con determinate altezze. 2. Inserire i valori minimo e massimo nei due campi a destra.
Parametri ed effetti MIDI in tempo reale Effetti MIDI Nuove sezioni verranno inoltre aggiunte anche nei seguenti casi: • Quando una traccia MIDI è assegnata a uno strumento o a un effetto esterno che sono associati ad una periferica MIDI. In tal caso, la nuova sezione prende il nome della periferica.
Parametri ed effetti MIDI in tempo reale Effetti MIDI Cosa sono gli effetti MIDI? Sebbene un effetto MIDI sia simile a un effetto audio, quando vengono utilizzati gli effetti MIDI è importante ricordare che non si sta processando il suono di una riproduzione MIDI, ma i dati MIDI veri e propri (cioè le «istruzioni» relative al modo in cui la musica viene riprodotta).
Parametri ed effetti MIDI in tempo reale Effetti MIDI Sezione Insert MIDI Consente di aggiungere fino a quattro effetti MIDI in insert. Questa sezione contiene i seguenti elementi: Pulsante Gestione preset Fare clic su questo pulsante per aprire il menu a tendina Gestione preset che consente di salvare le proprie impostazioni sotto forma di preset o di rinominare o rimuovere il preset corrente.
Parametri ed effetti MIDI in tempo reale Effetti MIDI Sezione Mandate MIDI In questa sezione possono essere aggiunti fino a quattro effetti MIDI in mandata. A differenza degli effetti audio in mandata, è possibile selezionare e attivare singolarmente gli effetti in mandata per ciascuna traccia. Questa sezione contiene i seguenti elementi: Indicatore di stato delle mandate e pulsante Bypass Il simbolo sulla destra della barra del titolo è blu quando è attivato un effetto in mandata.
Parametri ed effetti MIDI in tempo reale Effetti MIDI NOTA Gli effetti i cui controlli appaiono nell’Inspector si possono aprire in una finestra del pannello di controllo separata premendo [Alt]/[Opzione] e facendo clic sul pulsante Modifica (e). Preset Molti plug-in MIDI sono dotati di una serie di preset per un loro utilizzo immediato. 1) Indicatori di attività MIDI in e Out 2) Pulsanti Salva e Rimuovi preset • Per caricare un preset, selezionarlo dal menu a tendina Preset del plug-in.
Parametri ed effetti MIDI in tempo reale Effetti MIDI Applicare un effetto MIDI in insert – un esempio Di seguito viene riportato un esempio passo-passo di come inserire un effetto MIDI in insert su una traccia MIDI: PROCEDIMENTO 1. Selezionare la traccia MIDI e aprire l’Inspector. 2. Aprire la pagina Insert MIDI nell’Inspector. In alternativa è possibile utilizzare la MixConsole: attivare i Rack dei canali e selezionare «Insert». 3.
Parametri ed effetti MIDI in tempo reale Effetti MIDI 6. Attivare il pulsante Registra l’uscita sulla traccia che si trova sopra lo slot di insert. 7. Attivare Registra e utilizzare la propria tastiera MIDI o la tastiera virtuale per suonare alcune note. Le note vengono modificate da parte dell’effetto MIDI in insert e vengono registrate direttamente sulla traccia. DOPO IL COMPLETAMENTO DI QUESTA OPERAZIONE Gli eventi MIDI registrati possono essere modificati ad esempio nell’Editor dei Tasti.
Utilizzare le periferiche MIDI Il gestore periferiche MIDI consente di individuare e configurare le proprie periferiche MIDI, semplificandone molto il controllo generale e la selezione delle patch. Questa sezione è dotata inoltre di potenti funzioni di editing che possono essere usate per creare dei pannelli delle periferiche MIDI , che non sono altro che rappresentazioni interne di dispositivi hardware MIDI esterni, completi della relativa grafica.
Utilizzare le periferiche MIDI Periferiche MIDI – impostazioni generali e gestione delle patch Con i messaggi Program Change, si può scegliere tra 128 diverse patch all’interno della propria periferica MIDI. Inoltre, numerosi strumenti MIDI contengono moltissime posizioni delle patch. Per renderle disponibili in Nuendo, è necessario usare i messaggi di Selezione banco, un sistema tramite il quale i programmi contenuti in uno strumento MIDI vengono divisi in banchi, ciascuno contenente 128 programmi.
Utilizzare le periferiche MIDI Periferiche MIDI – impostazioni generali e gestione delle patch Esporta impostazioni/Importa impostazioni Usare questi pulsanti per importare/esportare Impostazioni periferiche in formato XML. Apri periferica Questi pulsanti aprono la periferica selezionata. Uscita È qui possibile specificare l’uscita MIDI alla quale la periferica selezionata è collegata.
Utilizzare le periferiche MIDI Periferiche MIDI – impostazioni generali e gestione delle patch 3. Nell’elenco Canali identici, attivare i canali MIDI che si desidera vengano utilizzati dalla periferica. Ciò significa che la periferica riceverà dei messaggi di Program Change attraverso qualsiasi canale MIDI. Per una descrizione delle opzioni Canali identici e Canali individuali, consultare il manuale separato in PDF «Periferiche MIDI». 4.
Utilizzare le periferiche MIDI Periferiche MIDI – impostazioni generali e gestione delle patch RISULTATO L’elenco Banchi di patch nella metà sinistra della finestra visualizza la struttura delle patch della periferica. Potrebbe trattarsi semplicemente di un elenco delle patch, ma di solito sono presenti uno o più livelli di gruppi di banchi contenenti le patch (un’organizzazione simile ad esempio alla struttura a cartelle su un hard disk).
Utilizzare le periferiche MIDI Periferiche MIDI – impostazioni generali e gestione delle patch La selezione di questa opzione definisce il banco visualizzato quando si selezionano i programmi per nome per la periferica nell’elenco tracce o nell’Inspector. Ad esempio, molti strumenti usando il canale MIDI 10 come canale esclusivo per la batteria; in tal caso sarà opportuno selezionare in questo elenco il banco «Drums» (oppure «Rhythm Set», «Percussion», ecc.) per il canale 10.
Utilizzare le periferiche MIDI Periferiche MIDI – impostazioni generali e gestione delle patch Rinominare le patch in una periferica L’elenco delle periferiche preconfigurate si basa sulle patch dei preset di fabbrica, cioè sui preset inclusi con la periferica al momento dell’acquisto.
Utilizzare le periferiche MIDI Periferiche MIDI – impostazioni generali e gestione delle patch Il menu a tendina Comandi contiene le seguenti voci: Crea banco Crea un nuovo banco al più alto livello gerarchico dell’elenco Banchi di patch. È possibile rinominarlo, cliccandoci sopra e inserendo un nuovo nome. Nuova cartella Crea una nuova sotto-cartella nel banco o cartella selezionati.
Utilizzare le periferiche MIDI Periferiche MIDI – impostazioni generali e gestione delle patch • Per rimuovere un evento, selezionarlo e premere [Del] o [Backspace]. IMPORTANTE Le diverse periferiche usano diversi schemi per la funzione Bank Select. Quando si inserisce un evento Bank Select, si consiglia di consultare la documentazione della periferica per decidere se selezionare «CC: Selezione banco MSB», «Selezione banco 14 Bit», «Selezione banco 14 bit MSB-LSB invertiti» o qualche altra opzione.
Utilizzare le periferiche MIDI Pannelli delle periferiche Altre funzioni di editing • È possibile spostare i preset tra diversi banchi e cartelle, trascinandoli nell’elenco Banchi di patch. • Si possono anche rimuovere banchi, cartelle o preset, selezionandoli nell’elenco Banchi di patch e premendo [Backspace]. • Se si specifica più di un banco, viene aggiunta una voce Assegna banco al menu a tendina in cima alla finestra. Usarla per assegnare i banchi ai diversi canali MIDI.
Utilizzare le periferiche MIDI Pannelli delle periferiche I pannelli delle periferiche nel programma In questa sezione si andrà ad analizzare un pannello di una periferica MIDI preconfigurato al fine di illustrare come i pannelli possono essere utilizzati in Nuendo. All’interno del Knowledge Base del sito web di Steinberg sono disponibili le mappe di diverse periferiche. Aprire una configurazione di una periferica PROCEDIMENTO 1. Aprire il gestore periferiche MIDI dal menu Periferiche. 2.
Utilizzare le periferiche MIDI Pannelli delle periferiche NOTA Sì noti che facendo [Ctrl]/[Comando]-clic sul pulsante Apri pannelli periferica è possibile aprire un sotto-pannello dal menu a tendina del browser dei pannelli. Visualizzare i pannelli nell’Inspector PROCEDIMENTO 1. Nell’Inspector, aprire la sezione Pannello periferica e fare clic sulla freccia a destra. Viene visualizzata una cartella «Pannelli», con la periferica selezionata in una struttura a nodi sotto di essa.
Utilizzare le periferiche MIDI Pannelli delle periferiche 4. Fare clic sul pulsante a destra dell’intestazione. La cartella Pannelli viene visualizzata come nell’Inspector, ma con diversi pannelli disponibili. Esattamente come nel caso dell’Inspector, il pannello deve «poter essere incluso» nello spazio disponibile per poter essere selezionato. 5. Selezionare un pannello. Il pannello viene visualizzato nella sezione Rack dei canali della MixConsole.
Processamento MIDI Questo capitolo descrive le varie funzioni di processamento MIDI disponibili nel menu MIDI. Queste funzioni offrono diversi metodi per la modifica delle note MIDI e di altri eventi, sia nella finestra progetto che all’interno di un editor MIDI. Funzioni MIDI e parametri MIDI In alcuni casi, il risultato di una funzione MIDI si può ottenere anche usando i parametri e gli effetti MIDI.
Processamento MIDI Su cosa agiscono le funzioni MIDI? Su cosa agiscono le funzioni MIDI? I tipi di eventi che vengono influenzati da una funzione MIDI dipendono dalla funzione stessa, dalla finestra attiva e dalla selezione corrente: • Alcune funzioni MIDI si applicano solamente a eventi MIDI di un determinato tipo. Ad esempio, la quantizzazione ha effetto solo sulle note, mentre la funzione Elimina controller si applica solamente agli eventi controller MIDI.
Processamento MIDI Rendere permanenti le impostazioni • Selezionare una nota fondamentale e un tipo di scala per la nuova scala dai menu a tendina in basso. Assicurarsi di selezionare la nota fondamentale corretta per mantenere il risultato dell’operazione nella stessa tonalità oppure selezionare una tonalità completamente diversa per sperimentare effetti particolari. Usa l’intervallo Quando è attiva, le note trasposte rimangono all’interno dei limiti specificati con i valori Bassa e Alta.
Processamento MIDI Rendere permanenti le impostazioni • Le impostazioni presenti nella pagina Insert MIDI (se, ad esempio, si sta usando un arpeggiatore e si vogliono convertire le note aggiunte in eventi reali). Sono tenute in considerazione anche le seguenti impostazioni delle parti MIDI: • Trasposizione e Velocity delle parti visualizzate sulla linea info – il Volume non è tenuto in considerazione.
Processamento MIDI Rendere permanenti le impostazioni Includi mandate Se attiva, verranno applicati tutti gli effetti MIDI in mandata al momento attivi per la traccia (o per più tracce). Cancella destinazione Se attiva, tutti i dati MIDI esistenti tra i localizzatori sinistro e destro sulla traccia di destinazione verranno eliminati.
Processamento MIDI La funzione Dissolvi parte La funzione Dissolvi parte La funzione Dissolvi parte nel menu MIDI consente di separare gli eventi MIDI in base ai canali o alle altezze nota: • Quando si lavora con delle parti MIDI (sul canale MIDI «Qualsiasi») contenenti eventi su diversi canali MIDI, attivare l’opzione «Separa i canali». • Per separare gli eventi MIDI in base all’altezza, attivare l’opzione «Separa le altezze».
Processamento MIDI La funzione Dissolvi parte La funzione Dissolvi parte scansiona le parti MIDI cercando gli eventi sui diversi canali MIDI collocandoli poi in nuove parti su nuove tracce (una per ogni canale MIDI trovato). Ciò consente di lavorare su ogni singola parte musicale. PROCEDIMENTO 1. Selezionare le parti che contengono dati MIDI su diversi canali. 2. Selezionare «Dissolvi parte» dal menu MIDI. 3. Nella finestra di dialogo che si apre, selezionare l’opzione «Separa i canali».
Processamento MIDI La funzione Scrivi i dati MIDI su un file La funzione Dissolvi in corsie Nella sezione inferiore destra della finestra di dialogo Dissolvi parte, si trova l’opzione «Dissolvi in corsie». Quando questa opzione è attiva, la parte non verrà dissolta su tracce differenti, ma su diverse corsie della traccia originale, consentendo così una migliore gestione del materiale MIDI appartenente a uno stesso contesto.
Processamento MIDI Altre funzioni MIDI Altre funzioni MIDI Le voci che seguono si trovano nel sotto-menu Funzioni del menu MIDI: Legato Questa funzione consente di allungare ciascuna nota selezionata in modo che raggiunga quella successiva. È possibile specificare uno spazio vuoto o una sovrapposizione per questa funzione, tramite il comando «Sovrapposizione legato» nelle Preferenze (pagina Modifica–MIDI). Con questo valore di Legato, ogni nota è allungata per finire 5 tick prima della nota successiva.
Processamento MIDI Altre funzioni MIDI La funzione Pedali su lunghezza note Questa funzione cerca gli eventi Pedale Sustain On/Off, allunga le note interessate fino a farle corrispondere alla posizione Pedale Sustain Off e poi rimuove gli eventi Sustain Controller On/Off. La funzione Elimina sovrapposizioni (mono) Questa funzione evita che note alla stessa altezza si sovrappongano (cioè che una inizi prima che l’altra finisca).
Processamento MIDI Altre funzioni MIDI Comprimi/espandi Comprime o espande «l’intervallo dinamico» delle note MIDI, scalando i valori di velocity in base al «Fattore» (da 0 a 300 %) impostato. Il concetto è che moltiplicando diversi valori di velocity con un fattore superiore a 1 (oltre il 100 %) aumenta anche la differenza tra i valori di velocity, mentre usando un fattore inferiore a 1 (sotto il 100 %) la differenza è minore.
Processamento MIDI Altre funzioni MIDI I parametri possiedono le seguenti funzionalità: Lunghezza minima Con il box di spunta «Lunghezza minima» attivo, è tenuta in considerazione la durata della nota, consentendo così di poter rimuovere note brevi. È possibile sia specificare la lunghezza minima (in cui le note vengono mantenute) nel campo valori, oppure trascinare la linea blu nel display grafico della lunghezza che si trova in basso.
Processamento MIDI Altre funzioni MIDI La funzione Elimina controller continui Questa funzione rimuove tutti gli eventi controller «continui» MIDI dalle parti MIDI selezionate. Non sono rimossi quindi eventi «acceso/spento» (ad esempio, gli eventi pedale sustain). La funzione Riduci la polifonia Selezionando questa opzione, si apre una finestra di dialogo nella quale è possibile specificare quante «voci» devono essere usate (per le note o parti selezionate).
Processamento MIDI Altre funzioni MIDI RISULTATO NOTA Negli editor MIDI, i dati dei controller sono automaticamente rimossi dalla corsia dei controller. Questa funzione può essere usata solo per controller continui. Dati Aftertouch, Pitchbend o SysEx non possono essere convertiti in dati di automazione di una traccia MIDI. NOTA La Modalità di fusione dell’automazione ha effetto anche sull’automazione dei controller MIDI. LINK CORRELATI Automazione dei controller MIDI a pag.
Gli Editor MIDI In Nuendo, è possibile modificare il materiale MIDI in molti modi differenti. Possono essere utilizzati gli strumenti e le funzioni presenti nella Finestra Progetto per eseguire operazioni di editing su larga scala, oppure le funzioni disponibili nel menu MIDI per processare le parti MIDI in vari modi. Per modificare manualmente i dati MIDI utilizzando un’interfaccia grafica, è possibile utilizzare gli editor MIDI.
Gli Editor MIDI Aprire gli editor MIDI Aprire gli editor MIDI PROCEDIMENTO 1. 2. Eseguire una delle seguenti operazioni: • Selezionare una o più parti MIDI. • Selezionare un’intera traccia MIDI senza selezionare alcuna parte. Eseguire una delle seguenti operazioni: • Per aprire l’Editor dei Tasti, selezionare un evento o una traccia MIDI e selezionare MIDI > Apri Editor dei tasti.
Gli Editor MIDI Funzioni comuni negli editor MIDI 3. Dal menu a tendina Azione di modifica di default, selezionare l’editor MIDI che si desidera utilizzare. 4. Fare clic su OK. Funzioni comuni negli editor MIDI È possibile utilizzare gli strumenti di utility e le funzioni contenute negli editor MIDI per processare in vari modi le parti MIDI.
Gli Editor MIDI Funzioni comuni negli editor MIDI • Selezionare Modifica > Ingrandimento. Quando si utilizza lo strumento Ingrandimento per regolare il fattore di zoom, è possibile decidere di mantenere solamente lo zoom in senso orizzontale oppure orizzontale e verticale insieme.
Gli Editor MIDI Funzioni comuni negli editor MIDI Mettere in solo un editor MIDI • Per ascoltare solamente le parti di un particolare editor MIDI durante la riproduzione, attivare l’opzione Editor in modalità solo . Feedback acustico Se Feedback acustico è attivato, le singole note vengono automaticamente riprodotte quando queste sono spostate o trasposte, oppure quando le si crea disegnandole. È così possibile ascoltare ciò che si sta facendo.
Gli Editor MIDI Funzioni comuni negli editor MIDI Colori griglia PPQ Gli eventi nota assumono colori diversi in base alla relativa posizione temporale. Ad esempio, questa modalità consente di vedere se le note di un accordo iniziano esattamente allo stesso beat. Sound slot (solo NEK) Gli eventi nota assumono colori diversi in base all’articolazione che è stata assegnata alla nota nella finestra di dialogo Configurazione Expression Map.
Gli Editor MIDI Funzioni comuni negli editor MIDI Selezionare gli eventi nota utilizzando il sottomenu Seleziona Il sotto menu Seleziona offre diverse opzioni per la selezione degli eventi nota. Per aprire il sotto menu Seleziona, selezionare Modifica > Seleziona. Tutto Seleziona tutti gli eventi nota nella parte modificata. Niente Deseleziona tutti gli eventi nota. Inverti Inverte la selezione.
Gli Editor MIDI Funzioni comuni negli editor MIDI Mettere in mute gli eventi nota È possibile mettere in mute singoli eventi nota all’interno di un editor MIDI, escludendo così tali eventi nota dalla riproduzione. Eseguire una delle seguenti operazioni: • Fare clic su un evento nota con lo strumento Mute. • Tracciare un rettangolo con lo strumento Mute, racchiudendo tutte le note che si desidera silenziare. • Selezionare gli eventi nota e selezionare Modifica > Mute.
Gli Editor MIDI Funzioni comuni negli editor MIDI Tagliare gli eventi nota Lo strumento Trim consente di tagliare (o meglio, di ritoccare) la fine o l’inizio degli eventi nota. PROCEDIMENTO 1. Selezionare lo strumento Trim nella toolbar. 2. Eseguire una delle seguenti operazioni: • Per tagliare la fine di un singolo evento nota, fare clic sull’evento nota desiderato. • Per tagliare l’inizio di un singolo evento nota, premere [Alt]/[Opzione] e fare clic sull’evento nota desiderato.
Gli Editor MIDI Funzioni comuni negli editor MIDI • Per creare un numero definito di copie degli eventi nota selezionati, selezionare Modifica > Funzioni > Ripetizione, specificare il numero desiderato, e fare clic su OK. È inoltre possibile premere [Alt]/[Opzione] e trascinare il bordo destro degli eventi nota per crearne delle copie. LINK CORRELATI Snap a pag.
Gli Editor MIDI Funzioni comuni negli editor MIDI Da questo menu è anche possibile selezionare l’opzione Impostazioni e specificare dei valori di velocity personalizzati per il menu a tendina. • Fare doppio-clic sul campo Velocity della toolbar e inserire un valore di velocity. • Assegnare dei comandi da tastiera ai parametri Velocity 1-5 e utilizzarli. In questo modo è possibile scorrere rapidamente tra diversi valori di velocity quando si inseriscono degli eventi nota.
Gli Editor MIDI Funzioni comuni negli editor MIDI Riproduzione in loop delle parti MIDI La funzione Traccia loop indipendente consente di riprodurre in loop una parte MIDI in maniera indipendente della riproduzione del progetto. Quando si attiva il loop, gli eventi MIDI all’interno del loop vengono ripetuti in maniera continua, mentre gli altri eventi nelle altre tracce sono riprodotti regolarmente. Ogni volta che il ciclo ricomincia, si riavvia anche la funzione traccia loop indipendente. PROCEDIMENTO 1.
Gli Editor MIDI Editor dei Tasti Editor dei Tasti L’Editor dei Tasti costituisce l'editor MIDI di default e consente di visualizzare le note in forma grafica, in una griglia in stile piano roll. L’Editor dei Tasti consente inoltre di effettuare operazioni di editing particolarmente dettagliate su eventi nota ed eventi non-nota, come ad esempio i controller MIDI. 1) Toolbar Contiene vari tools (strumenti di utility) e impostazioni.
Gli Editor MIDI Editor dei Tasti 7) Display dei controller L’area al di sotto del display delle note è costituita da una o più corsie dei controller. Toolbar La toolbar contiene diversi strumenti e impostazioni relativi all’Editor dei Tasti. • Per visualizzare o nascondere gli elementi della toolbar, fare clic-destro sulla toolbar e attivare o disattivare gli elementi desiderati.
Gli Editor MIDI Editor dei Tasti Separa Consente di separare un evento MIDI. Mute Consente di mettere in mute gli eventi. Incolla Consente di incollare tra loro eventi che hanno la stessa altezza. Ingrandimento Consente di aumentare/ridurre il fattore di ingrandimento. Tenere premuto [Alt]/[Opzione] e fare clic per ridurre l’ingrandimento. Linea Consente di creare una serie di eventi contigui.
Gli Editor MIDI Editor dei Tasti Parte attualmente in fase di editing Questo menu a tendina riporta un elenco di tutte le parti attualmente aperte nell’editor, consentendo così di selezionare una parte da modificare. Indica trasposizioni Indica trasposizioni Se questo pulsante è attivato, le note MIDI vengono visualizzate in base alle relative impostazioni di trasposizione. Velocity Velocity Consente di specificare un valore di velocity per le nuove note.
Gli Editor MIDI Editor dei Tasti Sposta ancora in giù Traspone l’evento selezionato in giù di un’ottava. Snap/Quantizzazione Le seguenti opzioni sono disponibili nel menu Snap/quantiz.: Snap attivato/disattivato Attiva/disattiva la funzione snap. Griglia Se questa opzione è attivata, le posizioni di snap vengono definite mediante il menu a tendina Tipo di griglia. Le opzioni disponibili dipendono dal formato di visualizzazione selezionato per il righello.
Gli Editor MIDI Editor dei Tasti Eventi + Griglia + Cursore Si tratta di una combinazione delle modalità Eventi, Griglia e Cursore magnetico. Quantizzazione iterativa attivata/disattivata Attiva/disattiva la quantizzazione iterativa. Preset di quantizzazione Consente di selezionare un preset di quantizzazione o di groove. Applica quantizzazione Applica le impostazioni di quantizzazione. Apri pannello di quantizzazione Apre il Pannello di quantizzazione.
Gli Editor MIDI Editor dei Tasti Modifica VST instrument Modifica VST instrument Se la traccia è assegnata a un VST Instrument, utilizzare questo pulsante per aprire il pannello del VST Instrument. Linea di stato La linea di stato viene visualizzata sotto la toolbar e riporta alcune importanti informazioni relative alla posizione del mouse.
Gli Editor MIDI Editor dei Tasti I valori di lunghezza e posizione sono riportati nel formato di visualizzazione del righello selezionato. Solo NEK: Nell’editor Note Expression, la linea info visualizza una serie di informazioni relative agli eventi Note Expression selezionati. LINK CORRELATI Modificare gli eventi nota nella linea info a pag. 840 Modificare il formato di visualizzazione per il righello a pag.
Gli Editor MIDI Editor dei Tasti • Per rendere permanenti le nuove impostazioni di lunghezza, utilizzare il pulsante Congela la durata degli eventi MIDI che si trova a destra del cursore Mod. lunghezza/Legato. • Per regolare con precisione la distanza tra più note consecutive, utilizzare il cursore Sovrapp.. A 0 tick, il cursore Mod. legato estende ciascuna nota in modo che raggiunga esattamente la nota successiva.
Gli Editor MIDI Editor dei Tasti Display dei controller L’area in fondo alla finestra dell’Editor dei Tasti è il display dei controller dove si trovano gli eventi controller.
Gli Editor MIDI Operazioni nell’Editor dei Tasti Operazioni nell’Editor dei Tasti Questa sezione descrive le principali operazioni di editing eseguibili all’interno dell’Editor dei Tasti. Disegnare gli eventi nota con lo strumento Disegna Lo strumento Disegna consente di inserire singoli eventi nota nel display delle note. La posizione orizzontale dell’evento nota corrisponde al tempo, mentre la posizione verticale all’altezza.
Gli Editor MIDI Operazioni nell’Editor dei Tasti LINK CORRELATI Le modalità dello strumento Linea a pag. 855 Le modalità dello strumento Linea Lo strumento Linea consente di creare una serie di eventi nota contigui lungo diverse forme di linea. Si possono inoltre modificare diversi eventi controller simultaneamente. Per selezionare una diversa modalità per lo strumento Linea, fare clic sul pulsante Linea e selezionare una modalità dal menu.
Gli Editor MIDI Operazioni nell’Editor dei Tasti Gli eventi nota selezionati si spostano della quantità definita nel menu a tendina Quantizza. • Per spostare gli eventi nota alla posizione del cursore di progetto, selezionare gli eventi nota desiderati e selezionare Modifica > Sposta in > Cursore. • Per spostare un evento nota attraverso la linea info, selezionarlo e modificare i valori Posizione o Altezza tonale nella linea info.
Gli Editor MIDI Operazioni nell’Editor dei Tasti • Selezionare lo strumento Disegna e trascinare verso sinistra o destra all’interno del display delle note per disegnare una nota. La lunghezza dell’evento nota risultante è un multiplo del valore Quantizza la lunghezza presente nella toolbar. • Selezionare lo strumento Trim e tagliare la fine o l’inizio degli eventi nota. LINK CORRELATI Utilizzare le opzioni delle Impostazioni a pag. 1314 Operazioni di editing nella linea info a pag.
Gli Editor MIDI Operazioni nell’Editor dei Tasti • Per separare tutte le note che sono intersecate dalla posizione del cursore di progetto, selezionare Modifica > Funzioni > Separa al cursore. • Per separare tutte le note che sono intersecate dal localizzatore sinistro o destro, selezionare Modifica > Funzioni > Separa loop. Incollare gli eventi nota È possibile incollare tra loro eventi nota della stessa altezza. • Per incollare gli eventi nota, selezionare lo strumento Incolla un evento nota.
Gli Editor MIDI Operazioni nell’Editor dei Tasti RISULTATO Le note selezionate vengono trasposte in modo che si adattino al tipo di accordo scelto. La sezione Editing degli accordi (solo NEK) La sezione Editing degli accordi nell’Inspector consente di inserire e modificare gli accordi e modificare i voicing. Tipo di accordo Visualizza il tipo degli accordi selezionati. Aggiungi alla traccia accordi Aggiunge alla traccia accordi l’accordo indicato nel campo Tipo di accordo.
Gli Editor MIDI Operazioni nell’Editor dei Tasti Accordi a 4 note Consente di inserire degli accordi a 4 note al display delle note. Si può anche fare clic su uno dei pulsanti Accordi a 4 note per trasporre le note selezionate in modo che si adattino al tipo di accordo selezionato. Inversioni - Porta in fondo la nota più alta Inverte la nota più alta di un accordo. Le note corrispondenti vengono trasposte per il numero di ottave necessario.
Gli Editor MIDI Operazioni nell’Editor dei Tasti Applicare gli eventi accordo agli eventi nota (solo NEK) Gli eventi accordo possono essere applicati dalla traccia accordi alle note selezionate nell’editor MIDI. PREREQUISITI Creare una traccia accordi e aggiungere degli eventi accordo. PROCEDIMENTO 1. Aprire l’editor MIDI. 2. Nell’Inspector, aprire la sezione Editing degli accordi. 3. Selezionare Adatta alla traccia accordi.
Gli Editor MIDI Operazioni nell’Editor dei Tasti Dati note expression (solo NEK) L’Editor dei Tasti è l’editor principale per lavorare con le funzioni Note Expression. LINK CORRELATI Expression map (solo NEK) a pag. 915 Editing degli eventi nota via MIDI Dato che è possibile ascoltare direttamente i risultati delle operazioni di editing effettuate, gestire le proprietà degli eventi nota via MIDI può essere un modo rapido per impostare ad esempio il valore di velocity di un evento nota. PROCEDIMENTO 1.
Gli Editor MIDI Operazioni nell’Editor dei Tasti Inserimento dati passo a passo L’inserimento dati passo a passo, o registrazione a step, consente di inserire degli eventi nota o degli accordi, uno alla volta, senza doversi curare della loro esatta temporizzazione. è utile ad esempio quando si conosce la parte da registrare, ma non si riesce a suonarla esattamente come si vorrebbe. PROCEDIMENTO 1. Nella toolbar, attivare il pulsante Inserimento dati passo a passo . 2.
Gli Editor MIDI Operazioni nell’Editor dei Tasti manualmente la posizione dell’inserimento dati passo a passo facendo clic in un punto qualsiasi del display delle note. Per inserire una pausa, premere il tasto freccia destra sulla tastiera del computer. La posizione dell’inserimento dati passo a passo avanza di uno step. 7. Al termine, fare clic di nuovo sul pulsante Inserimento dati passo a passo per disattivare la modalità di inserimento dati passo a passo.
Gli Editor MIDI Operazioni nell’Editor dei Tasti • Per visualizzare automaticamente tutte le corsie dei controller con i relativi dati dei controller, aprire il menu a tendina Configurazione delle corsie dei controller e selezionare Mostra controller usati. Selezionare il tipo di evento Ogni corsia dei controller visualizza un tipo di evento alla volta; è possibile selezionare il tipo di evento da visualizzare su una determinata corsia.
Gli Editor MIDI Operazioni nell’Editor dei Tasti 3. Fare clic su OK. Gestione dei preset delle corsie dei controller Una volta impostate le corsie dei controller in base alle proprie esigenze, è possibile salvare la configurazione sotto forma di preset. Si può ad esempio avere un preset con una sola corsia per la velocity e un altro preset con una combinazione di più corsie per la velocity, il pitchbend o la modulazione.
Gli Editor MIDI Operazioni nell’Editor dei Tasti Aggiungere gli eventi nel display dei controller • Per creare un nuovo evento nel display della velocity, fare clic con lo strumento Disegna o con lo strumento Linea nella visualizzazione eventi. • Per creare un nuovo evento per qualsiasi altro tipo di evento, fare clic con lo strumento Disegna o con lo strumento Linea nel display dei controller.
Gli Editor MIDI Operazioni nell’Editor dei Tasti • Per utilizzare lo strumento Selezione oggetto per selezionare gli eventi nel display della velocity, premere [Alt]/[Opzione]. • Per tagliare, copiare e incollare gli eventi nel display dei controller, selezionare l’evento desiderato e selezionare Modifica > Taglia/Copia/Incolla.
Gli Editor MIDI Operazioni nell’Editor dei Tasti Modalità Parabola In modalità Parabolica, è possibile disegnare gli eventi su una curva parabolica, riuscendo così ad ottenere curve e dissolvenze più naturali. Il risultato che si ottiene dipende dalla direzione dalla quale si disegna la parabola. Si possono utilizzare i tasti di modifica per determinare la forma della curva parabolica. • Per invertire la curva parabolica, premere [Ctrl]/[Comando].
Gli Editor MIDI Operazioni nell’Editor dei Tasti • Per modificare la posizione dell’intera curva, premere [Alt]/[Opzione]-[Ctrl]/[Comando]. • Per modificare la posizione massima della curva triangolare o l’impulso della curva quadra in modalità Triangolare e Quadra, premere [Shift]-[Ctrl]/[Comando]. Vengono in tal modo create delle curve a dente di sega.
Gli Editor MIDI Operazioni nell’Editor dei Tasti • Per inserire un simbolo di dinamica, fare clic nella corsia dei controller con lo strumento Disegna. Viene inserito un simbolo mezzo forte. • Per selezionare un altro simbolo di dinamica per un evento, fare clic sul triangolo nell’angolo superiore sinistro dell’evento e selezionare un simbolo dal menu a tendina. Se sono selezionati più eventi, a tutti verrà applicato lo stesso simbolo.
Gli Editor MIDI Operazioni nell’Editor dei Tasti Se i dati di automazione sono dei dati dei controller che sono stati inseriti in un editor MIDI, tali dati vengono visualizzati nella corsia dei controller. Se i dati dei controller sono stati registrati in una traccia automazione nella Finestra Progetto, nella corsia dei controller non viene visualizzato alcun evento.
Gli Editor MIDI Operazioni nell’Editor dei Tasti Aggiungere eventi Poly Pressure PROCEDIMENTO 1. Aprire il menu a tendina Selezione e funzioni dei controller e selezionare Poly Pressure. 2. Fare clic sul display della tastiera virtuale per impostare il numero nota. Il numero nota selezionato appare nel campo valore superiore a sinistra del display dei controller. NOTA Questa funzione agisce solo sulla corsia più in alto.
Gli Editor MIDI Operazioni nell’Editor dei Tasti Modalità di editing Per attivare questa modalità Descrizione Sposta in verticale Fare clic su un’area vuota nel bordo superiore dell’editor. Questa modalità consente di spostare l’intera curva verso l’alto o verso il basso, il che risulta utile per enfatizzare o attenuare una curva che altrimenti sarebbe perfetta. Ridimensiona in senso verticale Fare clic sul controllo smart al centro del bordo superiore dell’editor.
Gli Editor MIDI Operazioni nell’Editor dei Tasti NOTA • L’editor della corsia dei controller non è disponibile per le corsie Articolazione o Dinamiche. • Per le corsie della velocity, l’editor si apre anche nel caso in cui si selezionano più note MIDI nel display delle note. • Per portare l’editor della corsia dei controller in modalità scalatura verticale, premere [Shift] e fare clic su uno dei controlli smart.
Gli Editor MIDI Editor delle Percussioni (solo NEK) Cancellare gli eventi nel display dei controller IMPORTANTE MPORTANT Se è presente più di una nota alla stessa posizione, è visibile solamente una barra della velocity. Assicurarsi di eliminare solamente le note che si intende realmente eliminare. • Per eliminare degli eventi, cliccarci sopra con lo strumento Cancella, oppure selezionarli e premere [Backspace].
Gli Editor MIDI Editor delle Percussioni (solo NEK) 1) Toolbar Contiene vari tools (strumenti di utility) e impostazioni. 2) Linea di stato Riporta una serie di informazioni relative alla posizione temporale del mouse, alla posizione nota del mouse e alla visualizzazione dell’accordo corrente. 3) Linea info Visualizza delle informazioni sulla nota MIDI selezionata. 4) Inspector dell’Editor delle Percussioni Contiene diversi tools e funzioni per lavorare con i dati MIDI.
Gli Editor MIDI Editor delle Percussioni (solo NEK) 9) Display dei controller L’area al di sotto del display delle note è costituita da una o più corsie dei controller. Toolbar La toolbar contiene diversi strumenti e impostazioni relativi all’Editor delle Percussioni. • Per visualizzare o nascondere gli elementi della toolbar, fare clic-destro sulla toolbar e attivare o disattivare gli elementi desiderati.
Gli Editor MIDI Editor delle Percussioni (solo NEK) Linea Consente di creare una serie di eventi contigui. Time Warp Consente di regolare la traccia tempo in modo che il materiale con base tempo musicale possa essere fatto coincidere con il materiale con base tempo lineare. Scorrimento automatico Scorrimento automatico Se questo pulsante è attivato, il cursore di progetto risulta sempre visibile nella finestra.
Gli Editor MIDI Editor delle Percussioni (solo NEK) Durata note inserite Lunghezza d’inserimento Consente di determinare la lunghezza di una nota inserita. Comandi di spinta Adatta l’inizio a sinistra Aumenta la lunghezza dell’elemento selezionato, spostandone l’inizio verso sinistra. Adatta l’inizio a destra Riduce la lunghezza dell’elemento selezionato, spostandone l’inizio verso destra. Sposta a sinistra Sposta l’elemento selezionato verso sinistra.
Gli Editor MIDI Editor delle Percussioni (solo NEK) Snap/Quantizzazione Le seguenti opzioni sono disponibili nel menu Snap/quantiz.: Snap attivato/disattivato Attiva/disattiva la funzione snap. Griglia Se questa opzione è attivata, le posizioni di snap vengono definite mediante il menu a tendina Tipo di griglia. Le opzioni disponibili dipendono dal formato di visualizzazione selezionato per il righello.
Gli Editor MIDI Editor delle Percussioni (solo NEK) Preset di quantizzazione Consente di selezionare un preset di quantizzazione o di groove. Applica quantizzazione Applica le impostazioni di quantizzazione. Apri pannello di quantizzazione Apre il Pannello di quantizzazione. Usa quantizzazione globale Se questo pulsante è attivato, le note di batteria vengono quantizzate in base al valore di quantizzazione globale indicato nella toolbar.
Gli Editor MIDI Editor delle Percussioni (solo NEK) Modifica VST instrument Modifica VST instrument Se la traccia è assegnata a un VST Instrument, utilizzare questo pulsante per aprire il pannello del VST Instrument. Linea di stato La linea di stato viene visualizzata sotto la toolbar e riporta alcune importanti informazioni relative alla posizione del mouse.
Gli Editor MIDI Editor delle Percussioni (solo NEK) LINK CORRELATI Modificare gli eventi nota nella linea info a pag. 840 Modificare il formato di visualizzazione per il righello a pag. 834 Inspector L’Inspector è posizionato a sinistra del display delle note e contiene diversi strumenti e funzioni per lavorare con i dati MIDI. Expression Map Consente di caricare un’expression map. Le expression map sono utili per lavorare con le articolazioni.
Gli Editor MIDI Editor delle Percussioni (solo NEK) Pannello di quantizzazione a pag. 280 Funzioni di trasposizione a pag. 321 Altre funzioni MIDI a pag. 826 Display delle note Il display delle note dell’Editor delle Percussioni visualizza le note sotto forma di simboli a diamante. La posizione verticale delle note corrisponde all’elenco dei suoni di batteria a sinistra, mentre la posizione orizzontale corrisponde alla posizione della nota nel tempo.
Gli Editor MIDI Editor delle Percussioni (solo NEK) Gli eventi diversi dai valori di velocity vengono visualizzati sotto forma di blocchi. Il blocco corrisponde al valore degli eventi. L’inizio di un evento è indicato da un punto curva. Quando si seleziona una linea nell’elenco dei suoni di batteria, solo gli eventi del controller velocity relativi alle note di questa linea sono visualizzati nel display dei controller.
Gli Editor MIDI Editor delle Percussioni (solo NEK) NOTA Il numero di colonne nell’elenco dipende dal fatto che sia selezionata o meno una drum map per la traccia. Altezza tonale Numero nota reale del suono di batteria. Esso vincola le note su una traccia MIDI ai suoni di batteria. Per esempio, con la GM Map, tutte le note MIDI con altezza C1 sono mappate sulla cassa (Bass Drum). Strumento Nome del suono di batteria. Quantizza Questo valore viene utilizzato quando si vanno a inserire e modificare le note.
Gli Editor MIDI Operazioni nell’Editor delle Percussioni (solo NEK) LINK CORRELATI Drum map (solo NEK) a pag. 890 Operazioni nell’Editor delle Percussioni (solo NEK) Questa sezione descrive le principali operazioni di editing eseguibili all’interno dell’Editor delle Percussioni. Creare e modificare gli eventi nota con lo strumento Bacchetta di batteria • Per creare una nota, selezionare lo strumento Bacchetta nell’Editor delle Percussioni.
Gli Editor MIDI Operazioni nell’Editor delle Percussioni (solo NEK) • Per spostare gli eventi nota mediante i pulsanti dei Comandi di spinta disponibili nella toolbar, selezionare gli eventi nota desiderati e fare clic su uno dei pulsanti dei Comandi di spinta. Gli eventi nota selezionati si spostano della quantità definita nel menu a tendina Quantizza.
Gli Editor MIDI Operazioni nell’Editor delle Percussioni (solo NEK) • Per mettere in mute tutti i suoni di batteria tranne quello selezionato, fare clic sul pulsante Strumento solo nella toolbar. LINK CORRELATI Selezionare una drum map per una traccia a pag. 893 Drum map (solo NEK) In uno strumento MIDI, un drum kit è quasi sempre un set di suoni di batteria diversi, con ogni suono collocato su un tasto separato. I vari suoni sono ad esempio assegnati a differenti numeri nota MIDI.
Gli Editor MIDI Operazioni nell’Editor delle Percussioni (solo NEK) L’elenco a sinistra mostra le drum map attualmente caricate. Sulla destra vengono visualizzati i suoni e le impostazioni della drum map selezionata. NOTA Le impostazioni relative ai suoni di batteria sono esattamente uguali a quelle presenti nell’Editor delle Percussioni. Usa teste doppie Se questa opzione è attivata, nell’elenco dei suoni di batteria vengono visualizzati due simboli testa per ciascun suono di batteria.
Gli Editor MIDI Operazioni nell’Editor delle Percussioni (solo NEK) Il menu a tendina Funzioni contiene le seguenti voci: Nuova map Aggiunge una nuova drum map al progetto. I suoni di batteria si chiamano «Suono 1, Suono 2, ecc.» e presentano tutti i parametri impostati ai rispettivi valori di default. La map è chiamata «Map vuota». Per rinominare la drum map, fare clic sul nome nell’elenco e digitare un nuovo nome.
Gli Editor MIDI Operazioni nell’Editor delle Percussioni (solo NEK) La drum map GM è configurata in base allo standard General MIDI. È possibile modificare tutte le impostazioni delle drum map, eccetto l’altezza, direttamente nell’elenco dei suoni di batteria oppure nella finestra di dialogo Impostazioni drum map. Queste modifiche hanno effetto su tutte le tracce che utilizzano la drum map. LINK CORRELATI Elenco dei suoni di batteria a pag. 886 La finestra di dialogo Impostazioni drum map a pag.
Gli Editor MIDI Operazioni nell’Editor delle Percussioni (solo NEK) LINK CORRELATI Elenchi dei nomi di batteria (solo NEK) a pag. 895 Note-I, Note-O e altezze tonali La teoria che viene illustrata di seguito aiuta a ricavare il massimo dal concetto di drum map – specialmente se si intende creare delle proprie drum map personalizzate. Una drum map è una sorta di filtro che trasforma le note in base alle impostazioni della map stessa.
Gli Editor MIDI Operazioni nell’Editor delle Percussioni (solo NEK) Le impostazioni Nota-O consentono di definire una configurazione in modo che il suono bass drum riproduca effettivamente una cassa. Se si sta usando uno strumento MIDI in cui il suono della cassa è sul tasto C2, si imposta la Nota-O del suono Bass Drum sul tasto C2. Quando si passa ad un altro strumento MIDI (nel quale la cassa è sul tasto C1), si imposta la Nota-O del suono Bass Drum su C1.
Gli Editor MIDI Editor Elenco Editor Elenco L’Editor Elenco mostra tutti gli eventi nelle parti MIDI selezionate, sotto forma di elenco, consentendo così di vedere e modificare numericamente le relative proprietà. Esso permette anche l’editing dei messaggi SysEx. 1) Toolbar 2) Linea di stato 3) Elenco degli eventi 4) Barra dei filtri 5) Righello 6) Visualizzazione eventi 7) Visualizzazione dei valori Toolbar La toolbar contiene diversi strumenti e impostazioni relativi all’Editor Elenco.
Gli Editor MIDI Editor Elenco Cancella Consente di cancellare gli eventi. Ingrandimento Consente di aumentare/ridurre il fattore di ingrandimento. Tenere premuto [Alt]/[Opzione] e fare clic per ridurre l’ingrandimento. Mute Consente di mettere in mute gli eventi. Trim Consente di ridimensionare gli eventi selezionati, muovendone le relative posizioni di inizio o fine in step, in relazione al valore del parametro Quantizza la lunghezza.
Gli Editor MIDI Editor Elenco Velocity Velocity Consente di specificare un valore di velocity per le nuove note. Comandi di spinta Adatta l’inizio a sinistra Aumenta la lunghezza dell’elemento selezionato, spostandone l’inizio verso sinistra. Adatta l’inizio a destra Riduce la lunghezza dell’elemento selezionato, spostandone l’inizio verso destra. Sposta a sinistra Sposta l’elemento selezionato verso sinistra. Sposta a destra Sposta l’elemento selezionato verso destra.
Gli Editor MIDI Editor Elenco Shuffle La funzione Shuffle consente di cambiare l’ordine degli eventi adiacenti. Se si trascina il primo verso destra, dopo il secondo evento, i due eventi si scambiano di posto. Cursore magnetico Se questa opzione è attivata, il cursore di progetto diventa magnetico. Quando si trascina un evento vicino al cursore, esso si allinea alla posizione del cursore. Griglia + Cursore Si tratta di una combinazione delle modalità Griglia e Cursore magnetico.
Gli Editor MIDI Editor Elenco Registra velocity note-on Se la funzione Inserimento dati passo a passo è attivata, utilizzare questo pulsante per determinare che la velocity note-on è inclusa quando si inseriscono le note. Registra velocity note-off Se la funzione Inserimento dati passo a passo è attivata, utilizzare questo pulsante per determinare che la velocity note-off è inclusa quando si inseriscono le note.
Gli Editor MIDI Editor Elenco Traccia loop indipendente Un mini-ciclo, che agisce solamente sulla parte MIDI in corso di editing. Se l’opzione Traccia loop indipendente è attivata, gli eventi MIDI all’interno dell’intervallo del loop vengono ripetuti in maniera continua. Barra dei filtri La barra dei filtri consente di nascondere dalla vista gli eventi, in base al tipo e ad altre proprietà.
Gli Editor MIDI Editor Elenco La sezione Nascondi La sezione Nascondi consente di nascondere specifici tipi di evento. LINK CORRELATI Filtrare l’elenco degli eventi a pag. 905 Editor Logico, Transformer e Trasformazione ingresso a pag. 1000 Elenco degli eventi L’Elenco degli eventi mostra tutti gli eventi presenti nelle parti MIDI selezionate, nell’ordine in cui questi sono riprodotti, dall’alto in basso.
Gli Editor MIDI Editor Elenco Dati 1 Proprietà Dati 1 o Valore 1 dell’evento. Il contenuto dipende dal tipo di evento. Ad esempio, per le note è l’altezza. Ove possibile, i valori sono visualizzati nella loro forma più significativa. Ad esempio, il valore Dati 1 per le note è visualizzato come un numero nota nel formato selezionato nella finestra di dialogo Preferenze. Dati 2 Proprietà Dati 2 o Valore 2 dell’evento. Il contenuto dipende dal tipo di evento.
Gli Editor MIDI Operazioni nell’Editor Elenco Il valore che viene visualizzato per un evento dipende dal tipo di evento.
Gli Editor MIDI Operazioni nell’Editor Elenco • Per disegnare un evento, fare clic nella visualizzazione eventi. L’evento nota assume la lunghezza impostata nel menu a tendina Quantizza la lunghezza. Le note assumono il valore di velocity stabilito nel campo Velocity della toolbar. • Per disegnare degli eventi nota più lunghi, fare clic e trascinamento nella visualizzazione eventi. La lunghezza dell’evento è un multiplo del valore Quantizza la lunghezza.
Gli Editor MIDI Operazioni nell’Editor Elenco NOTA Se si taglia l’inizio di una nota nell’Editor Elenco, la nota potrebbe spostarsi ad una posizione diversa all’interno dell’elenco, per il fatto che ora gli altri eventi potrebbero iniziare prima dell’evento modificato. LINK CORRELATI Messaggi SysEx a pag. 910 Operazioni di editing nella visualizzazione eventi La visualizzazione eventi permette di modificare graficamente gli eventi usando gli strumenti della toolbar.
Gli Editor MIDI Editor In-Place Editor In-Place L’Editor In-Place consente di modificare note e controller MIDI direttamente nella Finestra Progetto, ottenendo così una rapida ed efficiente modalità di editing nel contesto con altre tracce. L’Editor In-Place espande la traccia MIDI in modo da visualizzare un Editor dei Tasti in miniatura.
Gli Editor MIDI Editor In-Place Pulsanti statici Feedback acustico Se questo pulsante è attivato, le singole note vengono automaticamente riprodotte quando queste sono spostate o trasposte, oppure quando le si crea disegnandole. Selezione e impostazioni parti Modifica solamente la parte attiva Se questo pulsante è attivato, le operazioni di editing vengono applicate solamente alla parte attiva.
Gli Editor MIDI Editor In-Place Elenco delle parti nell’editor Elenco delle parti nell’editor Elenca tutte le parti dell’Editor In-Place selezionato. Palette trasposizione Sposta su Traspone l’evento o l’accordo selezionati in su di una nota da 1/2. Sposta giù Traspone l’evento o l’accordo selezionati in giù di una nota da 1/2. Sposta ancora in su Traspone l’evento selezionato in su di un’ottava. Sposta ancora in giù Traspone l’evento selezionato in giù di un’ottava.
Gli Editor MIDI Messaggi SysEx Messaggi SysEx I messaggi SysEx (System Exclusive o Sistema Esclusivo) sono messaggi modello-specifici per l’impostazione dei vari parametri di una periferica MIDI. Questo sistema consente di inviare dei parametri di una periferica, che non sarebbe possibile inviare attraverso la normale sintassi MIDI. Ciascun principale costruttore MIDI possiede il proprio codice identificativo SysEx.
Gli Editor MIDI Messaggi SysEx 3. Nella sezione Registra, rimuovere la spunta dal box SysEx per assicurarsi che la registrazione dei dati SysEx non sia filtrata. In questo modo, i messaggi SysEx vengono registrati ma non sono rimandati indietro allo strumento. Ciò può dare origine a risultati imprevisti. 4. Attivare la registrazione su una traccia MIDI e avviare il processo di dump dal pannello frontale dello strumento MIDI. 5.
Gli Editor MIDI Messaggi SysEx • Se si creano delle parti con degli utili dump SysEx, li si può collocare su una speciale traccia silenziata. Per fare uso di queste parti, trascinarle in una traccia vuota non in mute e riprodurla. • Non trasmettere tanti dump SysEx a più strumenti nello stesso momento. • Prendere nota delle impostazioni ID periferica correnti dello strumento. Se si modifica questa impostazione, lo strumento potrebbe successivamente rifiutare di caricare il dump.
Gli Editor MIDI Messaggi SysEx Il display mostra l’intero messaggio su una o più linee. I messaggi SysEx iniziano sempre con F0 e terminano con F7, con in mezzo una serie arbitraria di byte. Se il messaggio contiene più byte di quelli che possono stare completamente su una linea, esso continua sulla linea successiva. L’indicazione Indirizzo a sinistra aiuta a trovare la posizione in cui si trova un determinato valore nel messaggio.
Gli Editor MIDI Messaggi SysEx Il file deve essere in formato binario MIDI SysEx (.syx). In un file SYX viene caricato solo il primo dump. • Per importare i dati SysEx, aprire l’Editor MIDI SysEx e fare clic su Importa. • Per esportare i dati SysEx, aprire l’Editor MIDI SysEx e fare clic su Esporta. NOTA Questo formato non è da confondere con i file MIDI, i quali hanno estensione .mid.
Expression map (solo NEK) Introduzione Le articolazioni Le articolazioni musicali o espressioni, definiscono come «suonano» determinate note, cioè come queste note dovrebbero essere suonate o riprodotte su di un dato strumento. Esse consentono di specificare che uno strumento a corde venga suonato con l’archetto (non pizzicato), che una tromba venga suonata con la sordina (non aperta), e così via.
Expression map (solo NEK) Introduzione Articolazioni e MIDI Quando si lavora con materiale MIDI, ad esempio quando si inseriscono delle note tramite una tastiera MIDI, si modificano le note negli editor MIDI o si usano i VST Instrument, le articolazioni devono essere fatte risultare come suoni differenti.
Expression map (solo NEK) Utilizzare le expression map Le expression map consentono inoltre di collegare le articolazioni con i tasti remoti di una periferica di ingresso MIDI e mapparli su dei suoni che possano essere riprodotti da una periferica MIDI o da un VST Instrument. In questo modo, è possibile inserire note e articolazioni utilizzando una periferica MIDI remota e fare in modo che queste siano automaticamente registrate e riprodotte correttamente da parte di Nuendo.
Expression map (solo NEK) Utilizzare le expression map • Con Nuendo vengono forniti numerosi preset traccia preconfigurati per l’utilizzo con le expression map, contenenti dei suoni che fanno uso dei key switch e che includono diverse articolazioni. I preset che possono essere usati in questo contesto sono indicati da un suffisso «VX». • Con le expression map possono anche essere usati i preset traccia di HALion Symphonic Orchestra. I preset vengono installati automaticamente con Nuendo.
Expression map (solo NEK) Utilizzare le expression map Le expression map nella finestra progetto Nell’Inspector delle tracce MIDI e Instrument è disponibile una sezione Expression Map. Questa indica se è in uso una expression map per una traccia e visualizza anche i sound slot attivi per la riproduzione e per l’ingresso in tempo reale. 1) Indica che è in uso una expression map per una traccia. 2) Visualizza il tasto remoto premuto in quel momento.
Expression map (solo NEK) Utilizzare le expression map Le operazioni di editing delle articolazioni eseguibili nell’Editor delle Partiture sono analoghe alle solite procedure di editing dei simboli. IMPORTANTE MPORTANT Nell’Editor delle Partiture è possibile inserire dei simboli per una singola nota, che di fatto non possono essere combinati a livello musicale. Perciò, quando si inseriscono delle articolazioni, fare attenzione che queste non entrino in conflitto con altre articolazioni.
Expression map (solo NEK) Utilizzare le expression map • Le indicazioni di direzione sono visualizzate come linee nella corsia dei controller, che iniziano nel punto di inserimento di una indicazione di direzione e terminano nel punto di inserimento dell’articolazione successiva dello stesso gruppo (o alla fine della parte se non vi sono altre indicazioni di direzione). Gli attributi sono inseriti all’inizio delle note. È possibile assegnare un massimo di un attributo per gruppo a ciascuna nota.
Expression map (solo NEK) Utilizzare le expression map Modifiche nella linea info Quando viene selezionata una nota MIDI nel display delle note, la linea info contiene l’opzione «Articolazioni». Questa opzione visualizza gli attributi (simboli) delle note, specificati per la nota selezionata. Fare clic in questa sezione per aprire il menu a tendina Articolazioni.
Expression map (solo NEK) Creare e modificare le expression map Creare e modificare le expression map Creare una expression map da zero PROCEDIMENTO 1. Nell’Inspector di una traccia MIDI o instrument, aprire la sezione Expression Map, scorrere il menu a tendina e selezionare «Configurazione expression map…». Si apre la finestra di dialogo Configurazione expression map, in cui è possibile caricare e creare delle expression map.
Expression map (solo NEK) Creare e modificare le expression map Creare le expression map basate sui key switch utilizzati in un VST Instrument È possibile estrarre automaticamente le informazioni di mappatura dai VST Instrument collegati e convertirle in una nuova expression map. Ciò rende estremamente semplice la configurazione di expression map per gli instrument coi quali si lavora più di frequente. PROCEDIMENTO 1. Caricare il VST Instrument desiderato e assegnarlo a una traccia MIDI o instrument. 2.
Expression map (solo NEK) Creare e modificare le expression map 2. Fare clic nella prima colonna Articolazione (Art. 1) per il sound slot e selezionare un’articolazione dal menu. Nella sezione Articolazioni, nell’angolo in basso a destra della finestra, viene aggiunta una nuova voce. 3. Quando si aggiungono le articolazioni, il nome del sound slot viene automaticamente impostato in base all’articolazione. Per modificare il nome, fare clic sul campo del nome e inserirne uno nuovo.
Expression map (solo NEK) Creare e modificare le expression map di key switch multipli o combinazioni di essi con i controller, per poter selezionare una particolare articolazione. Ciò può essere ottenuto inserendo più eventi audio di uscita su un singolo sound slot. Per aggiungere un nuovo slot, fare clic sul pulsante «+» sopra all’elenco. Per gli slot sono definibili le seguenti impostazioni: nella colonna Stato si può specificare un messaggio note-on, program change, o controller.
Expression map (solo NEK) Creare e modificare le expression map Possono qui essere regolate le seguenti impostazioni: Art. Facendo clic su questa colonna si apre un menu contestuale, in cui è possibile decidere se inserire un simbolo o una stringa di testo. Se si seleziona Simbolo, si apre la finestra di dialogo con i simboli disponibili. Se si seleziona Testo, è possibile inserire direttamente il testo desiderato.
Expression map (solo NEK) Creare e modificare le expression map Impostazione dei tasti di controllo remoto I tasti di controllo remoto specificano quali tasti di una periferica esterna verranno utilizzati per riprodurre un determinato sound slot (tali tasti vengono cioè usati per inserire le articolazioni al posto delle note). I tasti di controllo remoto attivi (se ve ne sono) sono indicati nell’Inspector della traccia.
Expression map (solo NEK) Creare e modificare le expression map Definizione dei tasti di controllo remoto I tasti di controllo remoto possono essere specificati manualmente per ciascuno slot nella sezione Sound slot della finestra. Tuttavia, è comunque possibile assegnare automaticamente un intervallo di tasti sulla propria periferica esterna ai sound slot nella expression map. PROCEDIMENTO 1. Fare clic sul pulsante «Imposta tasti di controllo». Si apre una finestra di dialogo. 2.
Note Expression (solo NEK) Introduzione Le funzionalità Note Expression rappresentano una modalità estremamente intuitiva per la modifica dei controller in Nuendo. Come alternativa all’utilizzo delle corsie dei controller nell’Editor dei Tasti, i dati controller possono essere visualizzati e modificati direttamente negli eventi nota MIDI associati all’interno della visualizzazione eventi.
Note Expression (solo NEK) Introduzione Controller VST 3 I controller VST 3 vengono forniti dal VST Instrument. Di conseguenza, a seconda del VST Instrument utilizzato, saranno disponibili diversi controller. I controller VST 3 forniscono informazioni sulle articolazioni per ciascuna singola nota. A differenza dei controller MIDI (che sono canale-specifici), i controller VST 3 sono nota-specifici e adatti per contesti polifonici.
Note Expression (solo NEK) Configurare la pagina Note Expression dell’Inspector Lavorare con le funzionalità Note Expression Quando si lavora con le funzionalità Note Expression, per prima cosa attivare il pulsante «Visualizza i dati Note Expression» nella toolbar dell’Editor dei Tasti. In tal modo è possibile avere un riscontro visivo delle azioni eseguite. Usare il cursore a destra del pulsante per modificare la dimensione del display dei dati Note Expression nella visualizzazione eventi.
Note Expression (solo NEK) Configurare la pagina Note Expression dell’Inspector NOTA Se sono disponibili più controller, potrebbe essere necessario navigare all’interno dell’elenco usando la barra di scorrimento. Se di fronte al nome di un parametro è visualizzato un asterisco (*), significa che sono presenti dei dati per quel controller. Il numero a destra di un parametro determina il controller MIDI mappato su quel parametro per la registrazione.
Note Expression (solo NEK) Configurare la pagina Note Expression dell’Inspector Controlli dell’intervallo dei parametri (Min/Max) Se si desidera utilizzare solamente un determinato intervallo di valori per il parametro, è possibile specificarlo qui. Impostare l’intervallo modificando i valori minimo e massimo, oppure usare il cursore che si trova sotto i campi valore. L’utilizzo di un intervallo dei parametri consente di effettuare delle regolazioni di maggiore precisione per determinati parametri.
Note Expression (solo NEK) Configurare la pagina Note Expression dell’Inspector Se si attivano più parametri, è possibile visualizzarli nel contesto, avendo così una migliore visione d’insieme. Nell’Inspector, i controlli visibili vengono visualizzati con un rettangolo pieno a fianco dei relativi nomi. I controller nascosti sono visualizzati con un rettangolo vuoto. Per visualizzare un parametro, fare clic sul rispettivo rettangolo. Questo controller è visibile. Questo controller è nascosto.
Note Expression (solo NEK) Mappatura dei controller Mappatura dei controller Le tastiere esterne non dispongono di controlli o di fader per i parametri VST 3; di conseguenza tali parametri non possono essere registrati direttamente. Come soluzione a ciò, si può assegnare un determinato controller MIDI (o Pitchbend e Aftertouch) a uno dei parametri Note Expression presenti nell’elenco. L’assegnazione MIDI viene visualizzata nella colonna CC dell’Inspector.
Note Expression (solo NEK) Registrazione 3. Sulla propria periferica MIDI, muovere la manopola o il fader che si desidera assegnare al parametro Note Expression selezionato. Questo controllo viene quindi assegnato automaticamente. 4. Ripetere questo passaggio per tutti i parametri che si desidera controllare tramite la propria periferica MIDI. RISULTATO A questo punto sarà possibile registrare i dati Note Expression usando i controlli della periferica.
Note Expression (solo NEK) Registrazione 2. 3. Selezionare un parametro dall’elenco. Configurare la mappatura di registrazione per i parametri. È possibile utilizzare i controlli per l’intervallo dei dati, in modo da usare solamente un sotto-intervallo dell’intero intervallo del parametro. Ciò consente di eseguire registrazioni e operazioni di editing più precise. 4.
Note Expression (solo NEK) Registrazione • Se quando si avvia l’overdubbing sono selezionate delle note, i controller verranno registrati solamente per queste note specifiche. Per registrare i controller per tutte le note «toccate» dal cursore di posizionamento, assicurarsi di deselezionare tutte le note nella visualizzazione eventi prima di avviare l’overdubbing.
Note Expression (solo NEK) Modifica dei dati Note Expression Registrare i dati Note Expression via MIDI Un metodo alternativo per l’inserimento dei dati Note Expression per le note esistenti consiste nell’utilizzare la funzione Inserimento dati MIDI Note Expression. Quando si attivano i pulsanti «Inserimento dati MIDI» e «Inserimento dati MIDI Note Expression» nella toolbar dell’Editor dei Tasti, è possibile sostituire i controller per la nota selezionata.
Note Expression (solo NEK) Modifica dei dati Note Expression NOTA Quando nell’Editor dei Tasti sono selezionate più note e si fa doppio-clic su una qualsiasi di esse, per quelle note si apre l’editor Note Expression. Ciò è utile ad esempio, se si desidera modificare tutte le note di un accordo nello stesso modo.
Note Expression (solo NEK) Modifica dei dati Note Expression Intervalli di selezione È possibile selezionare un intervallo di valori per un controller facendo clic e trascinamento nell’editor con lo strumento Selezione oggetto. • Se si tiene premuto [Shift] e si esegue un trascinamento, verrà mantenuta qualsiasi selezione precedente. • È possibile spostare le selezioni trascinandole nell’editor.
Note Expression (solo NEK) Modifica dei dati Note Expression Tramite il comando «Incolla Note Expression» è possibile copiare le impostazioni definite per una nota in diverse altre note, oppure copiare le impostazioni di più note selezionate in un numero qualsiasi di altre note (il che rende più semplice ricreare ad esempio dei pattern percussivi specifici).
Note Expression (solo NEK) Modifica dei dati Note Expression I controlli snap Il pulsante Snap orizzontale che si trova nell’angolo superiore destro dell’editor corrisponde al pulsante snap della finestra progetto.
Note Expression (solo NEK) Modifica dei dati Note Expression La modalità di editing che viene eseguita si riflette nella forma del puntatore del mouse. Sono disponibili le seguenti modalità: Modalità di editing Per attivare questa modalità… Descrizione Sposta in verticale Fare clic su un’area vuota nel Questa modalità consente di bordo superiore dell’editor. spostare l’intera curva verso l’alto o verso il basso, utile per enfatizzare o attenuare una curva.
Note Expression (solo NEK) Modifica dei dati Note Expression Modalità di editing Per attivare questa modalità… Descrizione Modifica la durata Fare clic e trascinamento nella parte inferiore dell’editor. Consente di stirare/comprimere tutti i dati Note Expression o solamente quelli selezionati. Questa funzione può essere applicata contemporaneamente a tutte le curve visibili tenendo premuto [Shift] durante il trascinamento.
Note Expression (solo NEK) Note Expression e MIDI Impostare la lunghezza della fase di rilascio Per determinare la lunghezza della fase di rilascio, trascinare la maniglia Lunghezza del rilascio o inserire il valore manualmente nella linea info. Si può anche modificare la lunghezza del rilascio dopo aver modificato o registrato dei dati controller. Solamente i controller che si trovano all’interno della lunghezza specificata saranno udibili durante la riproduzione.
Note Expression (solo NEK) Note Expression e MIDI 2. Una volta apportate le modifiche desiderate, fare clic su OK per chiudere la finestra di dialogo. Le impostazioni definite nella finestra di dialogo Configurazione MIDI Note Expression verranno usate ogni volta che si usa la funzione «Converti in Note Expression» o quando si registrano dei controller MIDI come dati Note Expression.
Note Expression (solo NEK) Note Expression e MIDI Aftertouch Attivare questa opzione se si desidera che i dati Aftertouch in entrata vengano utilizzati quando si lavora con le funzionalità Note Expression. Poly Pressure Attivare questa opzione se si desidera che i dati Poly Pressure vengano utilizzati quando si lavora con le funzionalità Note Expression.
Note Expression (solo NEK) Note Expression e MIDI Convertire i controller MIDI in dati Note Expression È possibile convertire anche i dati dei controller MIDI sulle corsie dei controller in dati Note Expression. PROCEDIMENTO 1. Aprire la parte MIDI nell’Editor dei Tasti. 2. Assicurarsi che i controller MIDI da registrare siano attivati nella finestra di dialogo «Configurazione MIDI Note Expression». 3. Nel menu MIDI, aprire il sotto-menu Note Expression e selezionare «Converti in Note Expression».
Note Expression (solo NEK) Note Expression e MIDI È possibile eliminare questi conflitti usando il comando «Consolida sovrapposizioni Note Expression» del sotto-menu Note Expression presente nel menu MIDI. Quando si seleziona questo comando, avviene quanto segue: • Se le note che si sovrappongono contengono dei dati relativi al medesimo controller, dall’inizio della sovrapposizione vengono usati i valori del controller della seconda nota.
Note Expression (solo NEK) HALion Sonic SE Eliminare tutti i dati Note Expression • Per eliminare tutti i dati Note Expression dalla selezione corrente, aprire il menu MIDI e, dal sotto-menu Note Expression, selezionare l’opzione «Rimuovi Note Expression». Ritoccare i dati Note Expression Quando si riduce la lunghezza di rilascio di una nota dopo aver inserito i dati Note Expression per la fase di rilascio, alcuni dati termineranno oltre la fase di rilascio stessa, diventando in tal modo inutilizzati.
Funzioni per lavorare con gli accordi (solo NEK) Il programma offre un set di funzioni specifiche per lavorare con gli accordi dalle ampie possibilità creative e operative. Queste funzioni consentono di: • Costruire delle progressioni di accordi mediante l’aggiunta di eventi accordo alla traccia accordi. • Convertire gli eventi accordo in formato MIDI. • Utilizzare la traccia accordi per controllare la riproduzione audio o MIDI.
Funzioni per lavorare con gli accordi (solo NEK) Eventi accordo Eventi accordo Gli eventi accordo sono rappresentazioni degli accordi che controllano o traspongono la riproduzione sulle tracce MIDI, instrument e audio. Gli eventi accordo alterano l’altezza delle note MIDI e dei segmenti VariAudio nel caso in cui le relative tracce sono configurate in modo da seguire la traccia accordi. Gli eventi accordo sono caratterizzati da una specifica posizione di inizio.
Funzioni per lavorare con gli accordi (solo NEK) Eventi accordo • Per aprire il Chord Editor, fare doppio-clic su un evento accordo. 1) Vai all’accordo precedente/successivo Consente di selezionare l’accordo precedente/successivo nella traccia accordi in modo da poterlo modificare. 2) Aggiungi accordo Aggiunge un nuovo evento accordo indefinito alla traccia accordi. NOTA Questo pulsante funziona solamente se è selezionato l’ultimo evento accordo nella traccia accordi.
Funzioni per lavorare con gli accordi (solo NEK) Eventi accordo Aggiungere degli eventi accordo PREREQUISITI Aggiungere la traccia accordi. PROCEDIMENTO 1. Selezionare lo strumento Disegna e fare clic nella traccia accordi. Viene aggiunto un evento accordo non definito chiamato X. 2. Selezionare lo strumento Selezione oggetto e fare doppio-clic sull’evento accordo. 3. Nell’Editor, selezionare una nota fondamentale. 4. Opzionale: selezionare un tipo di accordo, una tensione e una nota di basso. 5.
Funzioni per lavorare con gli accordi (solo NEK) Eventi accordo Chord Assistant Il Chord Assistant consente di utilizzare un accordo come punto di partenza per generare dei suggerimenti per l’accordo successivo. • Per aprire il Chord Assistant, nel Chord Editor fare clic su Chord Assistant.
Funzioni per lavorare con gli accordi (solo NEK) Eventi accordo 4) Filtro di complessità Consente di aumentare la complessità e quindi il numero di suggerimenti. Maggiore è la complessità infatti, più elevato è il numero di suggerimenti generati. 5) Modalità spazio vuoto Attivare questo pulsante per ottenere dei suggerimenti tra due accordi definiti basati sull’accordo precedente e sull’accordo successivo.
Funzioni per lavorare con gli accordi (solo NEK) Eventi accordo • Per assegnare un accordo all’evento accordo selezionato e riprodurlo, cliccarci sopra. Gli ultimi tre accordi cliccati tra quelli suggeriti sono visualizzati con una cornice evidenziata. NOTA • Se si sposta il puntatore del mouse sopra uno dei suggerimenti nel Chord Assistant, viene visualizzato un tooltip contenente dei suggerimenti per le progressioni. • La modalità Prossimità si basa sulle stesse regole della modalità Elenco.
Funzioni per lavorare con gli accordi (solo NEK) Eventi accordo 4. 5. Eseguire una delle seguenti operazioni: • Per visualizzare i suggerimenti sotto forma di elenco, fare clic sulla linguetta Elenco. • Per visualizzare i suggerimenti in un grafico, fare clic sulla linguetta Prossimità. Fare clic su un suggerimento per selezionarlo. RISULTATO L’accordo suggerito viene aggiunto sotto forma di evento accordo alla traccia accordi.
Funzioni per lavorare con gli accordi (solo NEK) Eventi accordo I numeri romani contrassegnano gli accordi della tonalità corrente con il relativo grado della scala. È possibile utilizzare questi accordi per creare delle tipiche progressioni di accordi oppure si possono usare gli altri accordi per ottenere dei risultati più creativi. • Per riprodurre un accordo e assegnarlo all’evento accordo selezionato, cliccarci sopra. Gli ultimi tre accordi cliccati sono visualizzati con una cornice evidenziata.
Funzioni per lavorare con gli accordi (solo NEK) Eventi scala 4. Dal menu a tendina Seleziona la traccia per l’ascolto, selezionare la traccia che si intende utilizzare per l’anteprima. RISULTATO Gli eventi accordo nella traccia accordi attivano ora il suono del VST instrument assegnato nella traccia MIDI o instrument. Modificare la modalità di visualizzazione degli eventi accordo È possibile modificare il modo in cui gli eventi accordo vengono visualizzati.
Funzioni per lavorare con gli accordi (solo NEK) Voicing Gli eventi scala sono caratterizzati da una specifica posizione di inizio; la posizione di fine è invece determinata dall’inizio dell’evento scala successivo. Modificare gli eventi scala PREREQUISITI Aggiungere la traccia accordi e degli eventi accordo. Disattivare l’opzione Scale automatiche nell’Inspector della traccia accordi. PROCEDIMENTO 1. Nella traccia accordi, attivare l’opzione Visualizza le scale.
Funzioni per lavorare con gli accordi (solo NEK) Voicing • Per configurare il voicing per i singoli eventi accordo, utilizzare il menu a tendina Voicing presente nella linea info. NOTA Se l’opzione Voicing adattivi è attivata nell’Inspector della traccia accordi, è possibile modificare i voicing solamente per il primo evento accordo nella linea info. Configurare i voicing Per configurare i voicing per l’intera traccia accordi è possibile utilizzare l’Inspector della traccia accordi.
Funzioni per lavorare con gli accordi (solo NEK) Voicing 6) Compensazione Se si inserisce un numero negativo di tick, gli eventi accordo agiranno sulle note MIDI che sono state attivate troppo in anticipo. Configura i parametri del voicing Se si fa clic sull’opzione Configura i parametri del voicing presente nella sezione Voicing dell’Inspector, è possibile configurare a proprio piacimento una serie di parametri per uno specifico schema di voicing.
Funzioni per lavorare con gli accordi (solo NEK) Convertire gli eventi accordo in note MIDI Allarga lo spettro sonoro Duplica il tenore. Nella sezione Intervallo del voicing per i voicing di Piano, è possibile definire i seguenti parametri: Fondamentale più bassa Imposta il limite per la fondamentale più bassa. Nota più bassa Imposta il limite per la nota più bassa, tranne la fondamentale. Nota più alta Imposta il limite per la nota più alta, tranne la fondamentale.
Funzioni per lavorare con gli accordi (solo NEK) Convertire gli eventi accordo in note MIDI 2. Eseguire una delle seguenti operazioni: • Per convertire tutti gli eventi accordo in dati MIDI, selezionare Progetto > Traccia accordi > Accordi >> note MIDI. • Per convertire in MIDI solamente gli accordi selezionati, selezionare gli eventi accordo desiderati e trascinarli nella traccia MIDI o instrument. RISULTATO Viene creata una nuova parte MIDI, contenente gli accordi sotto forma di eventi MIDI.
Funzioni per lavorare con gli accordi (solo NEK) Controllare la riproduzione MIDI o audio utilizzando la traccia accordi Assegnare gli eventi accordo ai pad di HALion Sonic SE PREREQUISITI Creare una progressione di accordi sulla traccia accordi e aggiungere al progetto una traccia instrument con HALion Sonic SE selezionato come VST instrument. PROCEDIMENTO 1. Nella traccia accordi, selezionare gli eventi accordo e trascinarli sui pad di HALion Sonic SE.
Funzioni per lavorare con gli accordi (solo NEK) Controllare la riproduzione MIDI o audio utilizzando la traccia accordi RISULTATO Qualsiasi tasto premuto viene mappato in tempo reale sugli eventi accordo o scala nella traccia accordi. Utilizzo della funzione Segui la traccia accordi Questa funzione consente di far corrispondere una registrazione esistente a una progressione di accordi nella traccia accordi. PROCEDIMENTO 1. Selezionare la traccia che si desidera far corrispondere alla traccia accordi.
Funzioni per lavorare con gli accordi (solo NEK) Controllare la riproduzione MIDI o audio utilizzando la traccia accordi Modalità della funzione Segui la traccia accordi Questa sezione dell’Inspector consente di determinare il modo in cui la propria traccia segue la traccia accordi. Nel menu a tendina Segui la traccia accordi sono disponibili le seguenti opzioni: Disattivato La funzione Segui la traccia accordi è disattivata.
Funzioni per lavorare con gli accordi (solo NEK) Controllare la riproduzione MIDI o audio utilizzando la traccia accordi Voce singola Mappa le note MIDI e i segmenti VariAudio sulle note di una singola voce (soprano, tenore, basso, ecc.) del voicing. Utilizzare il menu a tendina sotto per selezionare la voce desiderata. NOTA Se si applica questa modalità a una selezione di tracce che contengono voci separate, è possibile impostare una traccia come master del voicing e le altre come slave.
Funzioni per lavorare con gli accordi (solo NEK) Assegnare delle voci alle note Utilizzo della funzione Rendi conforme alla traccia accordi Questa funzione consente di far corrispondere singole parti o eventi a una progressione di accordi nella traccia accordi. PROCEDIMENTO 1. Nella finestra progetto selezionare gli eventi o le parti che si intende mappare (rendere conformi) sulla traccia accordi. 2. Selezionare Progetto > Traccia accordi > Rendi conforme alla traccia accordi.
Funzioni per lavorare con gli accordi (solo NEK) Estrarre gli eventi accordo da materiale MIDI Estrarre gli eventi accordo da materiale MIDI È possibile estrarre gli accordi dalle note, dalle parti o dalle tracce MIDI. Questa funzione è utile se si ha un file MIDI di cui si desidera visualizzare la struttura armonica e che si intende utilizzare come punto di partenza per eseguire delle sperimentazioni ulteriori.
Funzioni per lavorare con gli accordi (solo NEK) Estrarre gli eventi accordo da materiale MIDI La finestra di dialogo Crea dei simboli di accordo Questa finestra di dialogo consente di determinare quali dati MIDI devono essere presi in considerazione quando vengono estratti gli eventi accordo dal MIDI. Includi le note di basso Attivare questa opzione se si desidera che i propri eventi accordo contengano una nota di basso.
Funzioni per lavorare con gli accordi (solo NEK) Registrare gli eventi accordo con una tastiera MIDI Registrare gli eventi accordo con una tastiera MIDI È possibile utilizzare una tastiera MIDI per registrare degli eventi accordo sulla traccia accordi. PREREQUISITI Il proprio progetto contiene una traccia instrument per la quale sono attivate le funzioni Abilita la registrazione o Monitor. PROCEDIMENTO 1. Nella traccia accordi, attivare l’opzione Abilita la registrazione. 2.
Chord Pad (solo NEK) I chord pad consentono di suonare gli accordi e di modificare i relativi voicing e tensioni. In termini di armonie e ritmi, i chord pad offrono un approccio più divertente e spontaneo alla composizione rispetto alle funzioni della traccia accordi. Tra le funzioni base è possibile: • Suonare gli accordi in tempo reale mediante una tastiera MIDI.
Chord Pad (solo NEK) Zona dei chord pad La zona dei chord pad contiene i seguenti controlli: 1) Chiudi la zona dei chord pad Consente di chiudere la zona dei chord pad. 2) Musicista corrente Visualizza il tipo di musicista corrente e apre un menu da cui è possibile selezionarne un altro. 3) Chord Pad Ciascun chord pad può contenere un simbolo di accordo. Per cambiarlo, fare clic sul controllo Apri editor sul bordo sinistro del chord pad.
Chord Pad (solo NEK) Zona dei chord pad 9) Preset dei chord pad Consente di salvare e caricare i preset per i chord pad e per i diversi tipi di musicisti. 10) Visualizza/nascondi il Chord Assistant (solo NEK) Visualizza/nasconde il Chord Assistant, l’applicazione che consente di mostrare i suggerimenti relativi agli accordi che si adattano all’accordo specificato come accordo di origine.
Chord Pad (solo NEK) Zona dei chord pad 4) Accordo assegnato Visualizza il simbolo dell’accordo che è assegnato al chord pad. Ciascun chord pad può contenere un simbolo di accordo. Se il nome dell’accordo assegnato è troppo lungo per essere visualizzato sul chord pad, viene evidenziato e il nome completo dell’accordo viene visualizzato in un tooltip. 5) AV (Voicing adattivo)/L (Blocca) Di default, tutti i chord pad seguono il voicing adattivo. Ciò è indicato da un simbolo AV.
Chord Pad (solo NEK) Menu funzioni Menu funzioni • Visualizza gli indicatori dei voicing Consente di attivare/disattivare gli indicatori dei voicing che possono essere visualizzati in fondo a ciascun chord pad. • Assegna i pad dalla traccia accordi Assegna gli eventi accordo dalla traccia accordi ai chord pad, nello stesso ordine in cui gli eventi appaiono nella traccia accordi. Gli eventi accordo che presentano più di una occorrenza vengono assegnati solo una volta.
Chord Pad (solo NEK) Operazioni preparatorie Operazioni preparatorie Prima di poter iniziare a lavorare con i chord pad, è necessario aggiungere una traccia MIDI o instrument, assegnarvi un VST instrument, quindi aprire la zona dei chord pad. PREREQUISITI È stata correttamente connessa e configurata una tastiera MIDI. PROCEDIMENTO 1. Selezionare Progetto > Aggiungi traccia > Instrument. 2.
Chord Pad (solo NEK) Chord Assistant (solo NEK) Il Chord Assistant presenta due modalità: • Chord Assistant – Prossimità • Chord Assistant – Circolo delle quinte È necessario definire un accordo di origine, procedendo come segue: • Fare clic-destro sul chord pad con l’accordo che si intende utilizzare come origine, quindi selezionare Utilizza X come origine per il Chord Assistant. Il Chord Assistant visualizza dei suggerimenti sugli accordi successivi che è possibile assegnare ai chord pad.
Chord Pad (solo NEK) Chord Assistant (solo NEK) • Per riprodurre un accordo suggerito, cliccarci sopra. Gli ultimi tre accordi cliccati tra quelli suggeriti sono visualizzati con una cornice evidenziata. • Per assegnare un suggerimento al successivo chord pad non assegnato, fare clic-destro sull’accordo suggerito e selezionare l’opzione Assegna al pad. È anche possibile trascinare l’accordo suggerito e rilasciarlo su un chord pad.
Chord Pad (solo NEK) Assegnare gli accordi ai chord pad • Per riprodurre un accordo, cliccarci sopra. Gli ultimi tre accordi cliccati sono visualizzati con una cornice evidenziata. • Per assegnare un accordo al successivo chord pad non assegnato, fare clic-destro sull’accordo suggerito e selezionare l’opzione Assegna al pad. È anche possibile trascinare l’accordo suggerito e rilasciarlo su un chord pad.
Chord Pad (solo NEK) Assegnare gli accordi ai chord pad Assegnare gli accordi con il Chord Editor Se si sa esattamente quale accordo si intende assegnare a uno specifico chord pad, si può utilizzare il Chord Editor. PROCEDIMENTO 1. Spostare il puntatore del mouse verso il bordo sinistro del chord pad, quindi fare clic su Apri editor. 2. Nel Chord Editor, utilizzare i pulsanti di definizione degli accordi per impostare una nota fondamentale, un tipo di accordo, una tensione e una nota di basso.
Chord Pad (solo NEK) Assegnare gli accordi ai chord pad 3. Per assegnare un accordo, trascinarlo dal Chord Assistant e rilasciarlo su un chord pad. NOTA Se uno dei chord pad successivi è libero, è possibile anche fare clic-destro sull’accordo nel Chord Assistant e selezionare l’opzione Assegna al pad. In tal modo l’accordo viene assegnato al successivo pad libero. LINK CORRELATI Chord Assistant – Elenco a pag.
Chord Pad (solo NEK) Assegnare gli accordi ai chord pad Assegnare gli accordi mediante una tastiera MIDI Se si sa già quale accordo si intende assegnare a uno specifico chord pad, è possibile utilizzare una tastiera MIDI. PREREQUISITI È stata selezionata una traccia MIDI o una traccia instrument. PROCEDIMENTO 1. Fare clic-destro sul chord pad che si intende utilizzare per il nuovo accordo, quindi selezionare l’opzione Assegna un pad dall’ingresso MIDI.
Chord Pad (solo NEK) Spostare e copiare i chord pad Spostare e copiare i chord pad È possibile invertire le assegnazioni degli accordi tra 2 chord pad oppure copiare un accordo specifico con le relative impostazioni da un chord pad a un altro. • Per invertire le assegnazioni degli accordi tra 2 chord pad, fare clic su un chord pad e trascinarlo su un altro chord pad. Mentre si esegue il trascinamento, il bordo del chord pad di destinazione cambia colore.
Chord Pad (solo NEK) Riproduzione e registrazione degli accordi LINK CORRELATI Impostazioni dei Chord Pad – Controllo remoto a pag. 990 Modificare l’intervallo remoto dei pad a pag. 993 Registrare gli accordi sulle tracce MIDI o instrument Gli accordi che vengono attivati attraverso i chord pad possono essere registrati sulle tracce MIDI o instrument. In tal modo è possibile riprodurre e modificare in qualsiasi momento la performance eseguita.
Chord Pad (solo NEK) Impostazioni dei Chord Pad – Controllo remoto Registrare gli accordi nella traccia accordi Gli accordi attivati possono essere registrati nella traccia accordi. Questa modalità consente ad esempio di creare degli eventi accordo per una partitura. PREREQUISITI È stata correttamente collegata e configurata una tastiera MIDI, è stata aperta e configurata la zona dei chord pad ed è stata aggiunta una traccia instrument o MIDI con un VST instrument caricato. PROCEDIMENTO 1.
Chord Pad (solo NEK) Impostazioni dei Chord Pad – Controllo remoto 1) Visualizza/nascondi le impostazioni Apre le impostazioni relative ai chord pad. 2) Intervallo remoto dei pad Consente di impostare la nota iniziale e finale per l’intervallo remoto. 3) Voicing/Tensioni/Trasposizione Consente di assegnare dei tasti remoti per modificare le impostazioni di voicing, tensioni e trasposizione dell’ultimo chord pad suonato.
Chord Pad (solo NEK) Impostazioni dei Chord Pad – Controllo remoto Intervallo remoto dei pad L’Intervallo remoto dei pad è l’intervallo dei tasti remoti che attivano gli accordi assegnati ai chord pad. Di default, il parametro Inizio dell’intervallo è impostato su C1 mentre Fine dell’intervallo su B1. Queste impostazioni sono indicate dai tasti corrispondenti sulla tastiera situata nella zona dei chord pad che si illuminano.
Chord Pad (solo NEK) Impostazioni dei Chord Pad – Controllo remoto Azione Descrizione Tasto remoto Trasponi tutti i pad Pitchbend wheel La posizione della rotella determina il valore di trasposizione per i successivi accordi suonati di tutti i chord pad. Lo spostamento della rotella completamente verso l’alto o verso il basso corrisponde a uno spostamento di +/-5 semitoni. Le assegnazioni remote sono salvate globalmente.
Chord Pad (solo NEK) Impostazioni dei Chord Pad – selezione del tipo di musicista Impostazioni dei Chord Pad – selezione del tipo di musicista Nella scheda Musicisti delle Impostazioni dei Chord Pad è possibile modificare il voicing utilizzato per i chord pad. Possono essere selezionati diversi tipi di musicisti con impostazioni di voicing specifiche, tipiche per quel particolare esecutore. Di default, è attiva l’opzione Pianista.
Chord Pad (solo NEK) Impostazioni dei Chord Pad – selezione del tipo di musicista Tipi di musicisti e voicing Diversi tipi di strumenti e stili presentano librerie di voicing differenti. Queste librerie determinano il modo in cui gli accordi vengono riprodotti e quali altezze vengono suonate. Nella zona dei chord pad, questi voicing sono indicati come tipi di musicisti. LINK CORRELATI Voicing a pag.
Chord Pad (solo NEK) Impostazioni dei Chord Pad – selezione del tipo di musicista 2. Eseguire una delle seguenti azioni: • Fare clic su Importa loop MIDI per selezionare un loop MIDI da utilizzare come pattern. • Trascinare una parte MIDI dalla visualizzazione eventi al campo Trascinare parte MIDI. NOTA Il loop o la parte devono avere un numero di voci compreso tra 3 e 5. In MediaBay, il numero di voci viene indicato nella colonna Voci dell’elenco dei risultati.
Chord Pad (solo NEK) Impostazioni dei Chord Pad – Layout dei pad 5. A sinistra della zona dei chord pad, attivare Visualizza/nascondi le impostazioni e fare clic su Musicisti. 6. Selezionare la prima traccia instrument, scegliere un suono del VST instrument, quindi, nella zona dei chord pad, selezionare un tipo di musicista. Selezionare ad esempio un suono di piano e assegnare un Pianista.
Chord Pad (solo NEK) Preset dei chord pad 1) Visualizza/nascondi le impostazioni Apre le impostazioni relative ai chord pad. 2) Tastiera Attivare questa opzione per visualizzare i chord pad in un layout a tastiera. È possibile visualizzare una o più ottave e decidere se il primo chord pad inizi con le note C, A o E. 3) Griglia Attivare questa opzione per visualizzare i chord pad in un layout a griglia. È possibile visualizzare fino a 4 righe e 16 colonne.
Chord Pad (solo NEK) Creare degli eventi dai chord pad Analogamente, è anche possibile caricare solamente le configurazioni relative ai tipi di musicisti contenute in un preset. Ciò è utile se sono state salvate delle impostazioni molto complesse relative a uno o più tipi di musicisti e si desidera riutilizzarle su altri chord pad senza dover modificare gli accordi attualmente assegnati.
Editor Logico, Transformer e Trasformazione ingresso Introduzione Nella maggior parte dei casi, le operazioni di editing MIDI vengono eseguite in forma grafica in uno degli editor MIDI. Talvolta però, potrebbe risultare utile l’utilizzo di funzione «trova e sostituisci» per i dati MIDI; l’Editor Logico serve appunto a questo scopo. Il principio di funzionamento dell’Editor Logico è il seguente: • Impostare le condizioni di filtro per cercare alcuni elementi.
Editor Logico, Transformer e Trasformazione ingresso Aprire l’Editor Logico IMPORTANTE MPORTANT Studiare i preset interni è un ottimo metodo per imparare a lavorare nell’Editor Logico! Molti si possono anche usare come punti di partenza per configurare le proprie operazioni di modifica con l’Editor Logico. LINK CORRELATI Lavorare con i preset a pag.
Editor Logico, Transformer e Trasformazione ingresso Panoramica della finestra • Nella finestra progetto, le operazioni di modifica effettuate usando l’Editor Logico vengono applicate a tutte le parti selezionate e hanno effetto su tutti gli eventi (dei tipi pertinenti) in esse contenuti. • Negli editor MIDI, le operazioni di modifica effettuate usando l’Editor Logico vengono applicate a tutti gli eventi selezionati.
Editor Logico, Transformer e Trasformazione ingresso Configurare le condizioni di filtro • Per aggiungere una nuova condizione, fare clic sul pulsante «+» che si trova sotto l’elenco. La nuova linea è aggiunta alla base dell’elenco. Se ci sono molte linee, usare la barra di scorrimento a destra per vederle tutte. • Per rimuovere una condizione, selezionarla e fare clic sul pulsante «-» sotto l’elenco.
Editor Logico, Transformer e Trasformazione ingresso Configurare le condizioni di filtro Intervallo misura/base tempo (solo Editor Logico) Questa colonna viene usata solo se l’opzione Destinazione filtro è impostata su «Posizione».
Editor Logico, Transformer e Trasformazione ingresso Configurare le condizioni di filtro Minore o uguale …ha un valore uguale o inferiore a quello nella colonna Parametro 1. Nell’intervallo …ha un valore che sta all’interno dei valori impostati nelle colonne Parametro 1 e Parametro 2. Si noti che Parametro 1 deve essere il valore inferiore e Parametro 2 quello superiore. Al di fuori dell’intervallo …ha un valore che non è incluso tra i valori impostati nelle colonne Parametro 1 e Parametro 2.
Editor Logico, Transformer e Trasformazione ingresso Configurare le condizioni di filtro Ricerca di elementi in determinate posizioni (solo Editor Logico) Selezionando «Posizione» nella colonna Destinazione filtro, è possibile cercare elementi a partire da determinate posizioni, in relazione all’inizio della song, oppure all’interno di ciascuna misura.
Editor Logico, Transformer e Trasformazione ingresso Configurare le condizioni di filtro Ricerca del Valore 1 o del Valore 2 Un evento MIDI è costituito da più valori. Ciò che viene visualizzato come Valore 1 e 2 dipende dal tipo di evento: Tipo di evento Valore 1 Valore 2 Note Numero nota/Intonazione. Velocity della nota. Poly Pressure Il tasto è stato premuto. La quantità di pressione per il tasto. Controller Il tipo di controller, indicato da un numero. La quantità di Control Change.
Editor Logico, Transformer e Trasformazione ingresso Configurare le condizioni di filtro • Se nella colonna Condizione si seleziona Nell’intervallo o Al di fuori dell’intervallo, l’intervallo è costituito dai valori tra Parametro 1 e Parametro 2. Si noti che Parametro 1 deve avere il valore inferiore. LINK CORRELATI Oggetto dell’azione a pag.
Editor Logico, Transformer e Trasformazione ingresso Configurare le condizioni di filtro Tuttavia, si possono avere parti MIDI con eventi impostati su canali diversi, ad esempio nelle seguenti situazioni: • È stato registrato il MIDI da uno strumento che trasmette su canali diversi (ad esempio, una tastiera master con varie «key zone»). • È stato importato un file MIDI di tipo 0 (con una singola traccia, contenente eventi MIDI con diverse impostazioni canale).
Editor Logico, Transformer e Trasformazione ingresso Configurare le condizioni di filtro In questo caso, l’Editor Logico trova tutti gli eventi selezionati e silenziati. Solo NEK: In questo caso, l’Editor Logico trova tutti i dati Note Expression. Solo NEK: In questo caso, l’Editor Logico trova tutti gli eventi controller MIDI che formano parte dei dati Note Expression.
Editor Logico, Transformer e Trasformazione ingresso Configurare le condizioni di filtro In questo esempio, l’azione viene eseguita dopo che è stata suonata la nota C1: Destinazione filtro Condizione Parametro 1 Parametro 2 Ultimo evento Uguale Valore 1 36/C1 Solo NEK: In questo esempio, l’azione verrà eseguita per gli eventi Note Expression VST 3 Tuning che sono collegati a una nota C1 quando si preme il tasto C1: Destinazione filtro Condizione Parametro 1 Parametro 2 Tipo Uguale Evento VST3
Editor Logico, Transformer e Trasformazione ingresso Configurare le condizioni di filtro Parametro 1 Parametro 2 Cerca… Posizione nell’accordo (parte) Selezionare la posizione (intervallo) nell’accordo. …l’intervallo dell’accordo specificato nella parte MIDI selezionata. Numero della nota Inserire un numero per il nell’accordo (più bassa = 0) voicing dell’accordo. …il numero di voicing specificato nella parte MIDI selezionata.
Editor Logico, Transformer e Trasformazione ingresso Configurare le condizioni di filtro Quando viene aggiunta una nuova linea di condizione, l’impostazione dagli operatori booleani di default è «E». Perciò, se si intende impostare due o più condizioni che devono tutte essere rispettate dall’elemento cercato, non è necessario fare caso alla colonna «bool» – basta semplicemente aggiungere le linee necessarie e impostare i filtri come di consueto.
Editor Logico, Transformer e Trasformazione ingresso Selezionare una funzione Selezionare una funzione Il menu a tendina che si trova in fondo all’Editor Logico è il punto in cui si seleziona la funzione – il tipo base di editing da eseguire. In seguito, sono elencate le opzioni disponibili. Si noti che alcune opzioni non sono disponibili nell’effetto Transformer. Elimina Elimina tutti gli elementi trovati dall’Editor Logico.
Editor Logico, Transformer e Trasformazione ingresso Specificare le azioni LINK CORRELATI Specificare le azioni a pag. 1015 Specificare le azioni L’elenco inferiore nella finestra Editor Logico è l’elenco delle azioni. Vengono qui specificate tutte le modifiche da eseguire sugli eventi trovati (pertinenti per tutti i tipi di funzione, tranne Elimina e Seleziona). La gestione dell’elenco delle azioni è simile a quella dell’elenco delle condizioni di filtro, ma senza parentesi e operatori booleani.
Editor Logico, Transformer e Trasformazione ingresso Specificare le azioni Opzione Descrizione Operazione NoteExp (solo Editor Logico) Solo NEK: Consente di specificare un’operazione Note Expression nella colonna Operazione. Operazioni nei valori VST3 (solo Editor Logico) Consente di eseguire delle operazioni comuni all’interno dell’intervallo di valori VST 3 (da 0.0 a 1.0) anziché nell’intervallo di valori standard MIDI (0-127), in modo da poter effettuare delle regolazioni di precisione.
Editor Logico, Transformer e Trasformazione ingresso Specificare le azioni Arrotonda per Arrotonda il valore Oggetto dell’azione utilizzando il valore specificato nella colonna Parametro 1. In altre parole, il valore Oggetto dell’azione cambia al valore più vicino divisibile per il valore Parametro 1. Per esempio, se il valore Oggetto dell’azione è 17 e Parametro 1 è 5, il risultato dell’arrotondamento sarà 15 (il valore più vicino divisibile per 5).
Editor Logico, Transformer e Trasformazione ingresso Specificare le azioni Usa valore 1 È disponibile solo quando Oggetto dell’azione è impostata su Valore 2. Se è selezionata questa opzione, Valore 1 in ogni evento è copiato su Valore 2. La funzione Rifletti È disponibile solo quando Oggetto dell’azione è impostata su Valore 1 o Valore 2. Quando è selezionata questa opzione, i valori si «riflettono» sul valore impostato nella colonna Parametro 1.
Editor Logico, Transformer e Trasformazione ingresso Applicare le azioni definite Solo NEK: Operazione NoteExp – Invertire (solo Editor Logico) Inverte i dati Note Expression. LINK CORRELATI Ricerca del Valore 1 o del Valore 2 a pag. 1007 Applicare le azioni definite Una volta impostate le condizioni di filtro, selezionata una funzione e impostate le azioni desiderate (o caricato un preset), per applicare le azioni definite nell’Editor Logico, fare clic sul pulsante Applica.
Editor Logico, Transformer e Trasformazione ingresso Trasformazione ingresso Salvare le proprie impostazioni sotto forma di preset Se nell’Editor Logico sono state definite delle impostazioni che si intende utilizzare ancora successivamente, è possibile salvarle in un preset: PROCEDIMENTO 1. Fare clic sul pulsante Salva preset sulla destra del menu Preset. Appare una finestra di dialogo nella quale si può specificare un nome per il nuovo preset. 2. Inserire un nome per il preset e fare clic su OK.
Editor Logico, Transformer e Trasformazione ingresso Trasformazione ingresso • Invertire velocity o altezza note. Aprire la funzione Trasformazione ingresso Per aprire la funzione Trasformazione ingresso per una traccia MIDI, selezionare la traccia e fare clic sul pulsante Trasformazione ingresso nell’Inspector per aprire un menu a tendina.
Editor Logico, Transformer e Trasformazione ingresso Trasformazione ingresso • I pulsanti acceso/spento che si trovano a fianco dei nomi dei Moduli, determinano il modulo o i moduli attivi. In questo caso, il Modulo 1 è inattivo, mentre è attivo il Modulo 2. Il menu a tendina Funzione Il menu a tendina Funzione contiene due opzioni: Filtro e Trasforma. • In modalità Filtro sono tenute in considerazione le condizioni di filtro (l’elenco superiore).
Editor logico del progetto Nel menu Modifica si trova la funzione «Editor logico del progetto…» che consente di aprire un Logical Editor per l’intero progetto. Questo editor è simile come funzionamento all’Editor Logico del menu MIDI.
Editor logico del progetto Aprire l’Editor logico del progetto • Nel menu a tendina Macro è possibile selezionare una macro aggiuntiva che verrà eseguita dopo le azioni definite. Usarla per espandere ulteriormente le possibilità offerte dalla combinazione delle condizioni di filtro e delle azioni specificate nell’Editor logico del progetto.
Editor logico del progetto Panoramica della finestra Panoramica della finestra Per comprendere il funzionamento dell’Editor logico del progetto, potrebbe essere una buona idea iniziare a esplorare e sperimentare i preset inclusi che si trovano nel menu a tendina Preset in cima alla finestra. 1) Elenco delle condizioni di filtro 2) Elenco delle Azioni 3) Menu a tendina Funzione e Macro 4) Pulsante Applica LINK CORRELATI Lavorare con i preset a pag.
Editor logico del progetto Configurare le condizioni di filtro • Per rimuovere una condizione, selezionarla e fare clic sul pulsante Elimina (-) sotto l’elenco. NOTA Se sono già state definite delle condizioni di filtro e/o applicati dei preset, ma si desidera partire da zero, è possibile inizializzare le impostazioni selezionando l’opzione Inizializza dal menu a tendina dei Preset.
Editor logico del progetto Configurare le condizioni di filtro bool Consente di inserire gli operatori booleani E/O durante la creazione di condizioni con linee multiple. Di seguito, sono descritte nel dettaglio le varie destinazioni di filtro (con le rispettive opzioni Condizione e Parametro). LINK CORRELATI Cercare elementi in determinate posizioni a pag. 1031 Combinare più linee di condizione a pag. 1034 Cercare i diversi tipi di file PROCEDIMENTO 1.
Editor logico del progetto Configurare le condizioni di filtro Trasposizione Se non è specificato un tipo di contenitore, vengono cercati eventi trasposizione e tracce trasposizione. Arranger Se non è specificato un tipo di contenitore, vengono cercati eventi arranger e tracce arranger. Tempo Se non è specificato un tipo di contenitore, vengono cercati eventi tempo e tracce tempo. Metrica Se non è specificato un tipo di contenitore, vengono cercati eventi metrica e tracce metrica.
Editor logico del progetto Configurare le condizioni di filtro 2. Aprire il menu a tendina della colonna «Parametro 1» e selezionare l’opzione desiderata. 3. Aprire il menu a tendina nella colonna Condizione e selezionare la condizione desiderata. Ad esempio, se è stato impostato l’Editor logico del progetto in questo modo… …verranno cercate tutte le tracce cartella nel progetto.
Editor logico del progetto Configurare le condizioni di filtro In questo caso, l’Editor logico del progetto troverà tutte le tracce automazione (non eventi) nel progetto, i cui nomi contengono vol. In questo caso, l’Editor logico del progetto troverà tutte le parti MIDI e instrument (non tracce) nel progetto che sono in mute. In questo caso, l’Editor logico del progetto troverà tutte le parti MIDI e instrument (non tracce) o eventi audio (non parti o tracce) nel progetto che sono in mute.
Editor logico del progetto Configurare le condizioni di filtro Cercare elementi in determinate posizioni PROCEDIMENTO 1. Selezionare «Posizione» nel menu a tendina Destinazione filtro. Ciò consente di trovare degli elementi a partire da determinate posizioni, relative sia all’inizio del progetto sia all’interno di qualsiasi misura. 2. Aprire il menu a tendina nella colonna Condizione e selezionare la condizione desiderata.
Editor logico del progetto Configurare le condizioni di filtro Maggiore di …ha un valore superiore a quello nella colonna Parametro 1. Maggiore di o uguale …ha un valore che è maggiore o uguale a quello impostato nella colonna Parametro 1. Minore …ha un valore inferiore a quello nella colonna Parametro 1. Minore o uguale …ha un valore uguale o inferiore a quello nella colonna Parametro 1. Nell’intervallo …ha un valore che sta all’interno dei valori impostati nelle colonne Parametro 1 e Parametro 2.
Editor logico del progetto Configurare le condizioni di filtro Cercare degli elementi che presentano determinate lunghezze PROCEDIMENTO 1. Selezionare «Lunghezza» nel menu a tendina Destinazione filtro. Ciò consente di cercare solamente elementi con una determinata lunghezza. Il parametro Lunghezza viene interpretato tramite le impostazioni di base tempo nella colonna Intervallo misura/base tempo, cioè in PPQ, secondi, campioni, o fotogrammi. 2.
Editor logico del progetto Configurare le condizioni di filtro Al di fuori dell’intervallo …ha un valore che non è incluso tra i valori impostati nelle colonne Parametro 1 e Parametro 2. Ricerca delle proprietà PROCEDIMENTO 1. Selezionare «Proprietà» dal menu a tendina Destinazione filtro. 2. Aprire il menu a tendina nella colonna Condizione e selezionare la condizione desiderata.
Editor logico del progetto Configurare le condizioni di filtro La colonna bool Facendo clic nella colonna «bool» a destra, si può selezionare un operatore booleano: «E» o «O». Un operatore booleano combina due linee di condizione e determina il risultato nel modo seguente: • Se due linee di condizione vengono combinate con un «E», entrambe le condizioni devono essere soddisfatte per far sì che un elemento venga trovato. L’Editor logico del progetto troverà solamente tracce MIDI.
Editor logico del progetto Specificare le azioni Qui, verranno cercate tutte le parti audio e gli eventi, il cui nome contiene perc o drums. NOTA Le espressioni con le parentesi vengono prese in considerazione per prime. Se sono presenti numerosi livelli di parentesi, queste verranno prese in considerazione «dall’interno verso l’esterno», iniziando con le parentesi più interne. Specificare le azioni L’elenco in basso nella finestra dell’Editor logico del progetto costituisce l’elenco delle azioni.
Editor logico del progetto Specificare le azioni Sottrai Sottrae il valore specificato nella colonna Parametro 1 dalla Posizione. Moltiplica per Moltiplica il valore della Posizione con il valore specificato nella colonna Parametro 1. Dividi per Divide il valore della Posizione per il valore specificato nella colonna Parametro 1. Arrotonda per Arrotonda il valore della Posizione usando il valore specificato nella colonna Parametro 1.
Editor logico del progetto Specificare le azioni Dividi per Divide il valore della Lunghezza per il valore specificato nella colonna Parametro 1. Arrotonda per Arrotonda il valore della Lunghezza usando il valore specificato nella colonna Parametro 1. In altre parole, il valore della Posizione viene modificato con il valore più vicino che può essere diviso per il valore del Parametro 1. Imposta su un valore fisso Imposta lunghezza sul valore specificato nella colonna Parametro 1.
Editor logico del progetto Specificare le azioni Corsie attive Abilita, disabilita o cambia lo stato di corsie attive. Nascondi traccia Abilita, disabilita o cambia lo stato di visibilità della traccia. Nome Consente di rinominare gli elementi trovati. Sostituisci Sostituisce i nomi con il testo specificato nella colonna Parametro 1. Apponi Alla fine dei nomi verrà inserita la stringa di testo specificata nella colonna Parametro 1.
Editor logico del progetto Selezionare una funzione Selezionare una funzione Il menu a tendina che si trova in fondo all’Editor logico del progetto è il punto in cui si seleziona la funzione – il tipo base di editing da eseguire. Le opzioni disponibili sono: Elimina Elimina tutti gli elementi trovati dall’Editor logico del progetto.
Editor logico del progetto Applicare le azioni definite Applicare le azioni definite Una volta impostate le condizioni di filtro, selezionata una funzione e impostate le azioni desiderate (o caricato un preset), per applicare le azioni definite nell’Editor logico del progetto, fare clic sul pulsante Applica. Le operazioni dell’Editor logico del progetto possono essere annullate come qualsiasi altra operazione di editing.
Editor logico del progetto Lavorare con i preset Salvare le proprie impostazioni sotto forma di preset Se nell’Editor logico del progetto sono state definite delle impostazioni che si intende utilizzare ancora successivamente, è possibile salvarle in un preset: PROCEDIMENTO 1. Fare clic sul pulsante Salva preset a destra del menu a tendina Preset. Appare una finestra di dialogo nella quale si può specificare un nome per il nuovo preset. 2. Inserire un nome per il preset e fare clic su OK.
Editor logico del progetto Lavorare con i preset 4. Fare clic sul pulsante Assegna sopra il campo. Il nuovo tasto di comando rapido appare nell’elenco Tasti. 5. Fare clic su OK per uscire dalla finestra di dialogo. LINK CORRELATI Comandi da tastiera a pag.
Modifica del tempo e della metrica Introduzione Ogni volta che si crea un nuovo progetto Nuendo ne imposta automaticamente il tempo e la metrica. Le impostazioni di tempo e metrica possono essere visualizzate in due modi: nelle tracce dedicate all’interno della finestra progetto o nell’Editor della traccia tempo. Modalità di tempo Prima di addentrarsi nel dettaglio delle impostazioni di tempo e metrica, è necessario comprendere le diverse modalità di tempo.
Modifica del tempo e della metrica Visualizzazione del tempo e della metrica Una breve nota sulle tracce audio con base tempo lineare Per le tracce con base tempo lineare, la posizione di inizio degli eventi audio nella linea del tempo dipende dalle impostazioni di tempo correnti. Tuttavia, è importante comprendere che l’audio vero e proprio («all’interno» degli eventi) suona come è stato registrato, indipendentemente da qualsiasi variazione di tempo impostata.
Modifica del tempo e della metrica Visualizzazione del tempo e della metrica Le tracce tempo e le tracce metrica Le tracce tempo e le tracce metrica consentono di visualizzare e modificare i dati di tempo e di metrica nel contesto del progetto. • Gli Inspector di queste tracce mostrano la posizione e i valori dei punti della curva del tempo individuali o gli eventi metrica. • Lo sfondo delle tracce metrica visualizza sempre le misure.
Modifica del tempo e della metrica Visualizzazione del tempo e della metrica Se non si desidera visualizzare due tracce extra nella finestra progetto, è anche possibile aprire l’Editor della traccia tempo per visualizzare e modificare le informazioni relative al tempo e alla metrica.
Modifica del tempo e della metrica Modifica del tempo e della metrica Si noti che delle «linee griglia» verticali nel display della curva del tempo corrispondono al formato di visualizzazione selezionato per il righello. LINK CORRELATI Righello a pag. 51 Impostare il tempo fisso a pag. 1051 Modifica del tempo e della metrica Per modificare le impostazioni di tempo e di metrica è possibile usare le impostazioni sia dell’Editor della traccia tempo che delle tracce tempo e metrica.
Modifica del tempo e della metrica Modifica del tempo e della metrica La funzione Tipo di nuovi punti di tempo impostata su «Rampa» La funzione Tipo di nuovi punti di tempo impostata su «Salto» È anche possibile fare clic sulla curva tempo con lo strumento Selezione oggetto. Viene in tal modo aggiunto un singolo punto a ogni clic. NOTA I valori di tempo possono essere inseriti automaticamente mediante il Calcolatore del tempo. LINK CORRELATI Il Calcolatore del tempo a pag. 1055 La funzione snap a pag.
Modifica del tempo e della metrica Modifica del tempo e della metrica Dal cursore alla fine Seleziona tutti i punti a destra del cursore di progetto. • Per passare da un punto curva a quello precedente o successivo si possono anche usare i tasti freccia sinistra e destra sulla tastiera del computer. Premendo [Shift] e usando i tasti freccia è possibile selezionare diversi punti contemporaneamente.
Modifica del tempo e della metrica Modifica del tempo e della metrica Cambiare il tipo di curva Si può cambiare il tipo di curva di un segmento della curva del tempo in ogni momento con uno dei seguenti metodi: PROCEDIMENTO 1. Con lo strumento Selezione oggetto, selezionare tutti i punti curva all’interno del segmento che si desidera modificare. 2. Nella linea info, fare clic sotto la parola «Tipo» per passare dal tipo curva «Salto» al tipo «Rampa» e viceversa.
Modifica del tempo e della metrica Modifica del tempo e della metrica Per impostare il tempo in modalità fissa (Fixed): • Modificare il valore in forma numerica nel display del tempo nella toolbar dell’Editor della traccia tempo, oppure nell’elenco tracce. • Nella barra di trasporto, fare clic sul valore del tempo per selezionarlo, inserire un nuovo valore e premere [Enter].
Modifica del tempo e della metrica Processa tempo Processa tempo La funzione Processa tempo consente di definire una lunghezza specifica o il tempo di fine per un intervallo impostato; la traccia tempo di conseguenza imposterà automaticamente un tempo adatto all’intervallo nel tempo specificato. PROCEDIMENTO 1. Specificare una regione o un intervallo che si desidera processare, impostando i localizzatori destro e sinistro, nell’Editor della traccia tempo oppure nella finestra progetto. 2.
Modifica del tempo e della metrica La finestra di dialogo Processa misure misure». Questa funzione assicura anche che le indicazioni tempo rimangano «in sync» dopo queste operazioni. Ciò consente un tipo di approccio molto più intuitivo quando si inserisce, elimina o sostituisce il «tempo» mentre si lavora in un progetto impostato su un tipo di tempo in misure.
Modifica del tempo e della metrica Il Calcolatore del tempo Azione – Sostituisci misure Selezionando questa azione, facendo clic sul pulsante Processa, la metrica dell’intervallo della misura specificato viene sostituito dal valore definito in questa finestra di dialogo. Azione – Metrica Consente di specificare la metrica per l’azione selezionata nel menu a tendina Azione (tranne che per l’azione Elimina misure).
Modifica del tempo e della metrica Il Calcolatore del tempo 4. È anche possibile inserire il tempo calcolato nella Traccia tempo, facendo clic sui pulsanti nell’angolo inferiore sinistro della finestra Calcolatore del tempo. Facendo clic su «All’inizio della traccia tempo» si regola il primo punto della curva del tempo, mentre «All’inizio della selezione» aggiunge un nuovo punto alla posizione di inizio della selezione usando il tipo di curva «Salto».
Modifica del tempo e della metrica La funzione Calcola tempo via MIDI La funzione Calcola tempo via MIDI Questa funzione consente di creare una traccia tempo completa basata sul tempo «battuto». In genere, questa viene usata se si ha un file audio senza mappatura del tempo e si vuole poter aggiungere in seguito altro materiale, ecc. PROCEDIMENTO 1.
Modifica del tempo e della metrica Lo strumento Time Warp • Quando si realizza la colonna sonora di un film e si devono far corrispondere determinate posizioni del video con specifiche posizioni nella musica. Lo strumento Time Warp sfrutta il fatto che le tracce possono basarsi sia su posizioni temporali (base tempo lineare) che sul tempo in chiave (base tempo musicale). LINK CORRELATI Definizione della base tempo della traccia a pag.
Modifica del tempo e della metrica Lo strumento Time Warp I righelli • Quando si usa lo strumento Time Warp viene regolato il valore tempo dell’ultimo evento tempo (prima della posizione di clic). • Se vi sono degli eventi tempo successivi, si crea un nuovo evento tempo alla posizione di clic, in modo che l’evento tempo successivo non venga spostato. • Quando si fa clic con lo strumento Time Warp, esso scatta alla griglia tempo nella finestra.
Modifica del tempo e della metrica Lo strumento Time Warp Usare lo strumento Time Warp nella finestra progetto Nella finestra progetto, lo strumento Time Warp ha due modalità d’utilizzo. Per selezionare l’opzione desiderata, fare clic sullo strumento Time Warp e fare clic nuovamente per aprire un menu contestuale. Le opzioni disponibili sono: • Manipola la griglia È la modalità di default.
Modifica del tempo e della metrica Lo strumento Time Warp Base tempo lineare selezionata 4. Configurare a piacere il menu a tendina Tipo di griglia. Facendo clic con lo strumento Time Warp, esso scatta alla griglia scelta. In questo caso, l’entrata musicale è all’inizio della misura 33, quindi si può impostare la griglia sull’opzione «Misura».
Modifica del tempo e della metrica Lo strumento Time Warp entrata va fuori sync – questo perché si sta modificando ancora il primo (e unico) evento tempo nella Traccia tempo! Bisogna creare un «punto di blocco» – un evento tempo alla prima posizione d’entrata: 10. Premere [Shift] e fare clic con lo strumento Time Warp alla posizione d’entrata nella visualizzazione eventi. In questo esempio, alla misura 33. Alla stessa posizione viene aggiunto un evento tempo (con lo stesso valore del primo). 11.
Modifica del tempo e della metrica Lo strumento Time Warp Realizzare una mappatura del tempo per una registrazione «libera» L’esempio seguente spiega come utilizzare lo strumento Time Warp nell’Editor dei Campioni per creare una mappatura tempo che si adatti a della musica registrata liberamente. Si supponga che sia stato registrato un batterista che suona senza metronomo – in questi casi, in genere, il tempo varia sempre di poco.
Modifica del tempo e della metrica Lo strumento Time Warp 10. Premere [Shift] e fare clic in quella posizione per inserire un evento tempo. Ciò blocca la posizione in sync. Il materiale a sinistra non viene influenzato quando si eseguono regolazioni più avanti. 11. Far corrispondere la griglia tempo al quarto successivo (fuori tempo) facendo clic e trascinamento con lo strumento Time Warp. Viene regolato l’evento tempo inserito al punto 10. 12.
Modifica del tempo e della metrica Individuazione del tempo In genere, lo strumento Time Warp si usa in un editor MIDI per far coincidere il tempo di Nuendo con del materiale MIDI registrato liberamente (un po’ come per l’esempio audio precedente). LINK CORRELATI Modificare il formato di visualizzazione per il righello a pag.
Modifica del tempo e della metrica Individuazione del tempo La sezione mediana contiene diverse funzioni per la correzione e la regolazione di precisione della curva del tempo individuata. I pulsanti a forma di freccia in basso a destra consentono di modificare la direzione verso cui l’algoritmo analizzerà il materiale durante un’operazione di correzione audio manuale. Per lavorare alla rovescia, cioè per rianalizzare l’inizio della curva del tempo, attivare il pulsante freccia di sinistra.
Modifica del tempo e della metrica Individuazione del tempo Correggere e regolare con precisione la mappa del tempo individuata Se il click del metronomo non coincide perfettamente con il materiale, eseguire una delle seguenti operazioni, a seconda della situazione. Il tempo individuato è troppo veloce o troppo lento • Per raddoppiare o dimezzare il tempo individuato, usare il pulsante «Moltiplica per 2» e «Dividi per 2».
Modifica del tempo e della metrica Individuazione del tempo Il tempo non è stato individuato correttamente per l’intero evento/parte Talvolta risulta impossibile per l’algoritmo individuare correttamente il tempo per l’intero evento audio/parte MIDI, per il fatto che esso contiene delle sezioni riprodotte in un tempo differente o presenta delle caratteristiche ritmiche speciali. Per creare una traccia tempo perfetta saranno quindi necessarie delle regolazioni manuali.
Modifica del tempo e della metrica Adattare l’audio al tempo del progetto Se quando si lavora con dei file caratterizzati da tempo variabile la regolazione manuale di eventi tempo singoli non genera i risultati desiderati, è possibile tagliarli nei punti in cui si verifica ciascuna modifica di tempo significativa ed eseguire l’individuazione del tempo in maniera indipendente per ciascuna delle sezioni risultanti. NOTA Ricordarsi che ciascuna sezione tagliata deve avere una lunghezza di almeno 7 secondi.
Modifica del tempo e della metrica Adattare l’audio al tempo del progetto 5. Fare clic su OK. Le informazioni relative al tempo vengono ora copiate nelle clip audio selezionate e le tracce vengono impostate su base tempo musicale. Inoltre, per gli eventi audio viene attivata la Modalità musicale.
Browser di progetto Panoramica della finestra La finestra del Browser di progetto fornisce una rappresentazione in formato elenco del progetto, grazie alla quale è possibile visualizzare comodamente tutti gli eventi presenti in tutte le tracce e modificarli usando le normali procedure di editing.
Browser di progetto Panoramica della finestra Navigare nel browser Il Browser di progetto si utilizza praticamente allo stesso modo di Windows Explorer/Mac OS Finder per la navigazione tra le cartelle nel proprio hard disk. • Fare clic su una voce nell’elenco Struttura del progetto per selezionarla e visualizzarla. Il contenuto della voce appare nella visualizzazione eventi.
Browser di progetto Editing delle tracce Per esempio, se si vogliono ordinare gli eventi in base alle loro posizioni di inizio, fare clic sull’intestazione della relativa colonna. Nell’intestazione della colonna appare una freccia, la quale indica che gli eventi sono ordinati in base a quella colonna. La direzione della freccia indica se gli eventi sono ordinati in senso crescente o decrescente. Per cambiare la direzione della freccia, fare clic di nuovo sull’intestazione della colonna.
Browser di progetto Editing delle tracce LINK CORRELATI Modifica delle tracce di automazione a pag. 1079 Le colonne dell’elenco per gli eventi audio Nome Consente di modificare il nome dell’evento. Facendo doppio-clic sull’immagine a sinistra della forma d’onda, si apre l’evento nell’Editor dei Campioni. File Il nome del file audio al quale fa riferimento la clip audio dell’evento. Inizio La posizione d’inizio dell’evento. Se l’evento appartiene ad una parte audio, non si può spostarlo fuori dalla parte.
Browser di progetto Editing delle tracce Fade in/Fade out Durata rispettivamente delle zone di fade-in e fade-out. Se si usano queste impostazioni per aggiungere una dissolvenza (dove prima non c’era) si crea una dissolvenza lineare. Regolando la durata di una dissolvenza esistente, la sua forma precedente rimane intatta. Mute Fare clic in questa colonna per silenziare o togliere dal mute l’evento.
Browser di progetto Editing delle tracce Modifica delle tracce MIDI Come per le tracce audio, anche le tracce MIDI possono avere due «sotto-voci»: Dati traccia e Automazione. • La voce Dati traccia corrisponde alla traccia MIDI vera e propria nella finestra progetto e può contenere parti MIDI (che, a loro volta, possono contenere eventi MIDI). • La voce Automazione corrisponde alla traccia di automazione nella finestra progetto e contiene gli eventi di automazione della traccia.
Browser di progetto Editing delle tracce Dati 2 La proprietà di questo valore dipende dal tipo di evento MIDI: • Per le note è la velocity note-on. • Per gli eventi Controller è il valore dell’evento. • Per gli eventi Pitchbend è la quantità approssimativa di bend. • Per gli eventi Poly Pressure è la quantità di pressione. • Per gli eventi VST 3, questo è il valore del parametro dell’evento, con un intervallo che va da 0.0 a 1.0. • Per altri tipi d’evento non viene usato.
Browser di progetto Editing delle tracce NOTA Per eventi SysEx (System Exclusive), si può solo modificare la posizione Inizio nell’elenco. Tuttavia, facendo clic nella colonna Commento, si apre la finestra SysEx Editor, nella quale è possibile eseguire diverse operazioni dettagliate di editing degli eventi System Exclusive. LINK CORRELATI Modifica delle tracce di automazione a pag. 1079 Messaggi SysEx a pag.
Browser di progetto Editing delle tracce Quando è selezionata questa opzione, nel display degli eventi verranno visualizzati solamente gli eventi Controller. Per vedere tutti i tipi d’evento, scegliere dal menu l’opzione in alto («---»). Creazione delle parti MIDI Quando nell’elenco Struttura del progetto è selezionata una traccia MIDI, si possono creare parti MIDI vuote sulla traccia facendo clic sul pulsante Aggiungi. Viene così inserita una parte tra i localizzatori sinistro e destro.
Browser di progetto Editing delle tracce Ciascuna voce di automazione nell’elenco Struttura di progetto presenterà una serie di sotto-voci, una per ogni parametro automatizzato. Selezionando uno di questi parametri nell’elenco Struttura di progetto, vengono visualizzati i relativi eventi di automazione: È possibile usare le due colonne nell’elenco per modificare la posizione degli eventi e i rispettivi valori.
Browser di progetto Editing delle tracce Modifica delle tracce marker Gli eventi marker presentano i seguenti parametri: Nome Il nome del marker. Può essere modificato per tutti i marker, tranne i localizzatori sinistro e destro. Inizio La posizione dei marker «regolari» o posizione d’inizio dei marker di ciclo. Fine Le posizioni di fine dei marker di ciclo. Modificare questo valore equivale a ridimensionare il marker di ciclo e cambiare automaticamente anche il valore Lunghezza.
Browser di progetto Editing delle tracce Modifica della traccia tempo Quando nell’elenco Struttura del progetto è selezionata la traccia tempo, la visualizzazione eventi elenca gli eventi presenti sulla traccia tempo, con i seguenti parametri: Posizione La posizione dell’evento tempo. Non è possibile spostare il primo evento nella traccia tempo. Tempo Valore tempo dell’evento.
Browser di progetto Editing delle tracce Eliminazione degli eventi La procedura per l’eliminazione degli eventi è la stessa per tutti i tipi di traccia: PROCEDIMENTO 1. Fare clic su un evento (o parte) nella visualizzazione eventi per selezionarlo. 2. Selezionare Elimina dal menu Modifica oppure premere [Del] o [Backspace]. IMPORTANTE Si noti che non è possibile eliminare il primo evento tempo o indicazione tempo.
Foglio traccia Panoramica Il foglio traccia offre una rappresentazione in forma di testo di un «diagramma di flusso» del progetto che elenca tutte le tracce audio (e video) con i relativi contenuti e che può essere facilmente stampato. Per aprire la finestra Foglio traccia, selezionare «Foglio traccia» dal menu Progetto. Il foglio traccia corrente viene visualizzato nella parte inferiore della finestra.
Foglio traccia Panoramica • Gli eventi sono elencati nelle colonne delle tracce corrispondenti, in ordine di apparizione (partendo dall’alto). • Per ciascun evento, sono mostrati i tempi di inizio e fine, con una linea verticale a collegarli.
Foglio traccia Panoramica Modificare la visuale I due cursori in fondo alla finestra Foglio traccia possiedono le seguenti funzionalità: • Il cursore nell’angolo inferiore sinistro regola la scala. Usarlo per regolare la dimensione reale dei contenuti del foglio traccia (inclusa la dimensione dei font). Questo parametro ha effetto anche sul numero di tracce e di eventi mostrati in ciascuna pagina. • Il cursore nell’angolo inferiore destro regola lo zoom.
Foglio traccia Stampare il foglio traccia Non mostrare finali con durata minore di… Se è inserita la spunta in questo box, il foglio traccia non visualizzerà i tempi di fine degli eventi che durano meno del tempo specificato nel campo sulla destra. Ciò è utile se si hanno numerosi eventi di breve durata, come ad esempio degli effetti molto brevi, per i quali è rilevante solamente il tempo di inizio. No zero iniziale Di default, la posizione temporale degli eventi verrà elencata «con gli zeri».
Esportare un mixdown audio Introduzione La funzione Esporta mixdown audio di Nuendo consente di eseguire un mixdown dell’audio, dal programma a dei file sul proprio hard disk, in un’ampia varietà di formati. Nella sezione Selezione canale, è possibile scegliere i canali (o bus) da esportare. Attivando l’opzione «Esportazione multicanale» è possibile decidere di eseguire un mixdown di più canali in un solo passaggio. Per ciascun canale, verrà creato un file individuale.
Esportare un mixdown audio Mixdown su file audio Si noti comunque che verrà incluso solamente il contenuto dei canali selezionati per il mixdown. • Le tracce MIDI non sono incluse nel mixdown! Per eseguire un mixdown completo contenente sia i dati MIDI che i dati audio, è necessario per prima cosa registrare tutte le parti MIDI su tracce audio (collegando le uscite dei propri strumenti MIDI agli ingressi audio ed eseguendo la registrazione come avverrebbe con qualsiasi altra sorgente audio).
Esportare un mixdown audio Mixdown su file audio 4. Nella sezione Selezione canale sulla sinistra, selezionare i canali per i quali si intende eseguire il mixdown. L’elenco contiene tutti i canali di uscita e i canali relativi all’audio disponibili nel progetto. Attivare l’opzione Esportazione multicanale se si desidera eseguire un mixdown di più canali in una volta sola. 5.
Esportare un mixdown audio La finestra di dialogo Esporta mixdown audio • Se l’opzione «Disattiva gli ingressi MIDI esterni» è attiva, tutti i segnali MIDI in ingresso provenienti dalle periferiche esterne vengono ignorati durante il processo di esportazione. IMPORTANTE Se si definisce l’intervallo di esportazione in modo che gli effetti applicati a un evento precedente (ad es. un riverbero) proseguano anche in quello seguente, li si potrà sentire nel mixdown (anche se lo stesso evento non è incluso).
Esportare un mixdown audio La finestra di dialogo Esporta mixdown audio Si noti che in tal modo si andrà a modificare lo stato di attivazione di un canale, cioè tutti i canali selezionati che erano stati attivati in precedenza verranno disattivati e viceversa. Se il proprio progetto contiene numerosi canali, potrebbe essere difficile trovare il canale desiderato nella sezione Selezione canale. • Per semplificare il processo di selezione di più canali, è possibile filtrare la visualizzazione.
Esportare un mixdown audio La finestra di dialogo Esporta mixdown audio A destra del campo Nome e Percorso, si trovano due menu a tendina con diverse opzioni: Opzioni di attribuzione nomi • Selezionare «Utilizza il nome del progetto» per impostare il campo Nome sul nome del progetto. • Attivare l’opzione «Aggiornamento automatico del nome», per aggiungere al file specificato un nome ogni volta che si fa clic sul pulsante Esporta.
Esportare un mixdown audio La finestra di dialogo Esporta mixdown audio Indice del mixer Il numero del canale della MixConsole. Tipo di canale Il tipo di canale relativo all’audio, in fase di esportazione. Nome del canale Il nome del canale esportato. Nome progetto Il nome del progetto di Nuendo. Contatore Questa opzione è disponibile solamente per le esportazioni di tipo batch.
Esportare un mixdown audio La finestra di dialogo Esporta mixdown audio Sotto alla sezione Elementi si trovano alcune opzioni aggiuntive: Punto di divisione Consente di inserire una sequenza di caratteri da utilizzare come separatore tra gli elementi di assegnazione nomi (ad es. un trattino racchiuso tra degli spazi). Zero in testa Questa opzione controlla il numero di zeri in testa che avranno i componenti del contatore e dell’indice del mixer.
Esportare un mixdown audio La finestra di dialogo Esporta mixdown audio La sezione Formato file Nella sezione Formato file, è possibile selezionare il formato file da usare per i propri file di mixdown e definire delle ulteriori impostazioni, diverse per ciascun tipo di file. LINK CORRELATI Formati file disponibili a pag. 1098 La sezione Uscita motore audio La sezione Uscita motore audio contiene tutte le impostazioni relative all’uscita del motore audio di Nuendo.
Esportare un mixdown audio La finestra di dialogo Esporta mixdown audio Per evitare che si verifichi il clipping, si applicano le seguenti regole di somma: Stereo: Viene applicata la panning law definita nella finestra di dialogo Impostazioni progetto. Surround: I canali vengono sommati e quindi divisi per il numero di canali utilizzati (nel caso di una configurazione 5.1: canali = (L+R+C+Lfe+Ls+Rs)/6).
Esportare un mixdown audio Formati file disponibili • Attivando l’opzione Traccia audio, si crea un evento audio che riproduce la clip, il quale viene collocato su una nuova traccia audio che inizia alla posizione del localizzatore sinistro. Se si attiva l’opzione Traccia audio, l’opzione Pool verrà attivata automaticamente, mentre se si disattiva l’opzione Pool, viene disattivata anche l’opzione Traccia audio.
Esportare un mixdown audio Formati file disponibili • File Wave 64 • File Broadcast Wave • File FLAC • File MP3 • File Ogg Vorbis • File Windows Media Audio Pro (solo Windows) IMPORTANTE MPORTANT Si noti che il formato file Wave 64 è l’unico che consente di esportare i file con una dimensione risultante superiore a 2 GB. NOTA La maggior parte delle impostazioni descritte di seguito per i file AIFF sono disponibili per tutti i tipi di file.
Esportare un mixdown audio Formati file disponibili Pulsante Modifica (e) Facendo clic su questo pulsante si apre la finestra di dialogo Informazioni Broadcast Wave in cui è possibile inserire informazioni aggiuntive che saranno allegate ai file esportati. Se si attiva il box di spunta Utilizzare questo timecode presente in questa finestra di dialogo, la posizione timecode specificata nel campo Timecode verrà utilizzata al posto della posizione timecode derivata automaticamente dal localizzatore sinistro.
Esportare un mixdown audio Formati file disponibili File MXF (OP-Atom) MXF è l’acronimo di Material Exchange Format. Si tratta di un formato contenitore per il video e l’audio digitale. I file MXF hanno estensione «.mxf» e sono utilizzati su molte piattaforme. I file audio MXF fanno spesso parte di progetti AAF. LINK CORRELATI Importare ed esportare i file AAF a pag. 1281 File Wave I file Wave hanno estensione «.wav»; si tratta del formato file più diffuso per la piattaforma PC.
Esportare un mixdown audio Formati file disponibili File Broadcast Wave I file Broadcast Wave sono dei file wave contenenti anche alcuni meta dati. Per creare un file Broadcast Wave, selezionare il formato file Wave o Wave 64 e attivare l’opzione Inserisci informazioni Broadcast Wave.
Esportare un mixdown audio Formati file disponibili Opzione Inserisci Tag ID3 Consente di allegare un’etichetta informativa ID3 Tag al file esportato. Pulsante Modifica Tag ID3 Facendo clic qui si apre la finestra di dialogo ID3 Tag nella quale è possibile inserire informazioni sul file. Queste informazioni aggiuntive vengono inserite come stringhe di testo nel file e potranno essere visualizzate dalla maggior parte delle applicazioni di riproduzione dei file mp3.
Esportare un mixdown audio Formati file disponibili La scheda Generale Nella sezione Flusso d’ingresso è possibile impostare la frequenza di campionamento (44.1, 48 o 96 kHz) e la risoluzione in bit (16 bit o 24 bit) del file codificato; questi valori devono essere impostati in modo da coincidere con i valori del materiale sorgente. Se nessun valore corrisponde a quello del materiale sorgente, usare il valore più vicino possibile, che sia superiore al valore attuale.
Esportare un mixdown audio Formati file disponibili Da questo menu si imposta il bit rate desiderato. Le impostazioni di bit rate disponibili variano a seconda della modalità e/o dei canali d’uscita (vedere in precedenza). Se viene usata la modalità Bitrate Variabile, il menu consente di selezionare uno tra diversi livelli di qualità, tra un valore di 10 (il più basso) e di 100 (il più alto). In genere, più alti sono bit rate o qualità selezionati, più grande è il file finale.
Esportare un mixdown audio Formati file disponibili • Coefficienti riduzione surround Qui si può specificare l’entità di riduzione del volume (se necessaria) applicata ai vari canali in una codifica surround. Queste impostazioni influenzano il modo in cui l’audio viene riprodotto su un sistema non in grado di riprodurre i file in surround; in tal caso, i canali surround del file sono combinati in due canali e riprodotti in stereo.
Funzioni di rete Introduzione Il presente capitolo descrive le modalità di utilizzo della tecnologia di rete di Nuendo che consente di collaborare con altri utenti di Nuendo in una rete peer-to-peer. Il «proprietario» di un progetto può condividerlo con un numero indefinito di utenti attraverso connessioni LAN (Local Area Network) e/o WAN (Wide Area Network), tramite protocolli di rete standard.
Funzioni di rete Protocollo di rete e porte Protocollo di rete e porte Oltre al TCP/IP, la tecnologia di rete di Nuendo sfrutta il protocollo di rete standard UDP (User Alla datagram Protocol - principalmente utilizzato per trasmettere messaggi attraverso una rete). Dal momento che la tecnologia sfrutta protocolli e call standard del sistema operativo, non è necessario l’impiego di alcun hardware o driver speciale, se non una NIC card operativa.
Funzioni di rete Panoramica sulle finestre di dialogo della sezione Network Se il proprio computer è all’interno di una sotto-rete che utilizza NAT Nel caso in cui il proprio computer si trovi in una sotto-rete che sfrutta NAT (Network Address Translation), tutti i computer nella sotto-rete condividono lo stesso indirizzo IP esterno, mentre i computer individuali nella sotto-rete hanno indirizzi IP interni.
Funzioni di rete Selezione nome utente Gestione utente Aprire questa finestra di dialogo se si desidera creare elenchi degli utenti, definire le relative autorizzazioni di lettura e scrittura e salvare le impostazioni come preset autorizzazione. I preset possono essere caricati nella finestra di dialogo «Condivisione progetto e autorizzazioni» e consentono la condivisione di un progetto con le impostazioni del preset autorizzazione.
Funzioni di rete Selezione nome utente 5. Fare clic sul campo di testo, digitare il nome prescelto, quindi premere OK. Se la rete è stata già creata, il creatore originario – o l’amministratore – potrebbero aver già stabilito i nome utenti per tutti i partecipanti. In tal caso, chiedere il proprio nome utente all’amministratore e inserirlo. NOTA Nel caso in cui il nome scelto fosse già utilizzato da un altro computer nella rete, verrà richiesto di selezionare un altro nome.
Funzioni di rete Configurazione di una rete di discussione – una volta registrati sotto un nome specifico, non sarà possibile effettuare il log in con un altro nome, a meno che non venga creato un nuovo account. Configurazione di una rete Segue una descrizione della modalità di allestimento di una rete, sia tramite connessione LAN che WAN. • Per le connessioni LAN, tutti i computer devono far parte della stessa rete e comunicare in maniera appropriata.
Funzioni di rete Configurazione di una rete Il pulsante «Aggiungi connessione WAN» 4. Inserire l’indirizzo IP/nome di dominio del computer al quale si desidera connettersi e fare clic su OK. Un elemento denominato «Global IP network» appare ora nella finestra di dialogo e riporta l’indirizzo IP del computer al quale si è connessi, o il nome del dominio del relativo provider di servizi internet. 5. Ripetere tale procedura per ciascun utente a cui si desidera connettersi tramite internet.
Funzioni di rete Configurazione di una rete A questo punto, ecco cosa accade: • L’elemento «Utenti nella rete locale» viene aggiornato, in modo da visualizzare un elenco di tutti gli utenti online connessi via LAN, insieme ai relativi nomi utente. • L’elemento «Global IP network» viene aggiornato, in modo da visualizzare un elenco di tutti gli utenti online connessi via WAN, insieme ai relativi nomi utente.
Funzioni di rete Condivisione dei progetti online e in attesa delle informazioni di rete, è possibile fare clic su «Regolazione timer». Così facendo si varia la soglia di timeout di Nuendo su un tempo più lungo, permettendo così il rilevamento dei partecipanti con tempi di risposta più brevi. • Se i partecipanti al progetto non sono reperibili in quanto offline, comparirà una finestra di dialogo che consente di rimuovere tali utenti dal gruppo di lavoro.
Funzioni di rete Condivisione dei progetti • Caricare le autorizzazioni di default al fine di permettere a tutti i partecipanti di accedere a un progetto. Verranno ora descritti nel dettaglio tutti questi metodi, per poi passare alla descrizione della modalità di condivisione di un progetto. LINK CORRELATI Indicazioni riguardanti i preset autorizzazione di default e l’utente Guest a pag.
Funzioni di rete Condivisione dei progetti 5. Inserire il nome desiderato. L’utente che si sta aggiungendo potrebbe aver scelto e inserito un nome utente, ma è offline e quindi non ancora connesso alla rete. In questo caso, è possibile inserire quel nome, se il nome è noto. In alternativa, digitare un nome a propria scelta e, in un secondo momento, informare l’utente circa il nome da usare. Il passo successivo consiste nell’aggiungere utenti al preset autorizzazione. 6.
Funzioni di rete Condivisione dei progetti Caricare un preset autorizzazione a pag. 1121 Impostazione delle autorizzazioni per singole tracce a pag. 1120 Salvataggio delle impostazioni sotto forma di preset autorizzazione a pag. 1119 Eliminazione di preset autorizzazione e di utenti Sotto ciascuna colonna, sulla destra, si trova il pulsante Rimuovi (icona cestino).
Funzioni di rete Condivisione dei progetti utenti, tenere premuto [Shift] o [Ctrl]/[Comando] e fare clic sui nomi degli utenti desiderati. 3. Fare clic sul pulsante Aggiungi utente a elenco autorizzazioni sopra la colonna (pulsante sinistro). Gli utenti selezionati vengono aggiunti alla colonna «Nome utente» sopra la colonna «Tutti gli utenti». Per rimuovere un utente, selezionare il relativo nome nella colonna «Nome utente» e fare clic sul pulsante Elimina Utente, sotto la colonna (pulsante destro).
Funzioni di rete Condivisione dei progetti LINK CORRELATI Creazione di un preset autorizzazione a pag. 1116 Impostazione delle autorizzazioni per singole tracce La finestra di dialogo «Condivisione progetto e autorizzazioni» offre inoltre la possibilità di specificare le autorizzazioni di lettura e scrittura separatamente per ciascuna traccia nel progetto. PROCEDIMENTO 1. Nella colonna «Progetti e Tracce», selezionare la/le traccia/e per la/le quale/i si desidera definire delle impostazioni separate.
Funzioni di rete Condivisione dei progetti Caricare un preset autorizzazione Per caricare un preset autorizzazione per il progetto attivo, procedere come segue: PROCEDIMENTO 1. Aprire la finestra di dialogo «Condivisione progetto e autorizzazioni» dal menu Network. 2. Nell’angolo in basso a destra, fare clic sul riquadro di testo Preset delle autorizzazioni per aprire il relativo menu a tendina. Il menu elenca tutti i preset autorizzazione disponibili. 3.
Funzioni di rete Condivisione dei progetti Per rifiutare la condivisione del progetto, disattivare l’opzione «Condividi progetto». È possibile apportare modifiche in questa finestra di dialogo in qualsiasi momento, cioè, aggiungere o rimuovere utenti e modificare le autorizzazioni, quindi aggiornare il progetto condiviso per tutti gli utenti effettuando le modifiche desiderate e facendo clic sul pulsante «Trasferisci».
Funzioni di rete Condivisione dei progetti Pulsante «Non condividere più il progetto selezionato» Per rifiutare la condivisione di un progetto, selezionarlo nella cartella «Miei progetti condivisi» e fare clic sul pulsante «Non condividere più il progetto selezionato». Disattivare un progetto selezionato Se si sta condividendo un progetto e si desidera interrompere la sessione di lavoro, è possibile farlo disattivando la rete.
Funzioni di rete Partecipare a dei progetti Tenere presente quanto segue: • Se la cartella di progetto è situata sul proprio disco rigido, i file contenuti saranno copiati sui dischi rigidi degli altri utenti e nelle relative cartelle di progetto. In tal modo, il lavoro sui file verrà effettuato a livello locale sul computer di ciascun utente, e i file caricati vengono quindi copiati sul disco rigido degli altri utenti.
Funzioni di rete Partecipare a dei progetti Per accedere a un progetto, procedere come segue: PROCEDIMENTO 1. Connettersi alla rete selezionando l’opzione «Attivo» nel menu Network. 2. Aprire la finestra di dialogo «Miei progetti condivisi» dal menu Network. 3. Se necessario, fare clic sul pulsante «Ricerca progetto» (pulsante all’estrema destra della barra degli strumenti).
Funzioni di rete Partecipare a dei progetti Download delle tracce selezionate Facendo clic sul pulsante «Download tracce selezionate», è possibile selezionare le tracce di specifici progetti condivisi che si desidera scaricare sul proprio computer. Verrà richiesto se si ha intenzione di creare un nuovo progetto. Selezionando No, le tracce scaricate verranno aggiunte al proprio progetto attivo. Si noti che non è possibile scaricare tracce all’interno di un progetto condiviso.
Funzioni di rete Lavorare con i progetti condivisi 2. Fare clic su «Sì». Si verrà così disconnessi dal progetto. Per riattivare la rete, riselezionare «Attivare» nel menu Network. Si aprirà una finestra di dialogo che chiede di confermare l’operazione di riconnessione alla rete. Se il progetto è accessibile all’interno della rete, vi si potrà partecipare nuovamente e tutti i file di progetto verranno caricati (vedere sotto).
Funzioni di rete Lavorare con i progetti condivisi LINK CORRELATI Impostazione delle autorizzazioni per singole tracce a pag. 1120 Personalizzare i controlli traccia a pag. 146 Spostamento delle modifiche Su una traccia Una volta apportati dei cambiamenti su una traccia, procedere come segue per spostarli e renderli noti agli utenti della rete: PROCEDIMENTO 1. Per la traccia interessata, aprire la sezione Network nell’Inspector facendo clic sulla relativa scheda.
Funzioni di rete Lavorare con i progetti condivisi LINK CORRELATI Utilizzare le opzioni delle Impostazioni a pag. 1314 Caricamento delle modifiche Una volta che gli altri utenti hanno apportato modifiche su una traccia e le hanno spostate all’interno della rete, il pulsante «Carica aggiornamenti» che si trova all’interno dei controlli di rete per la traccia corrispondente si accende, a indicare la possibilità di caricare i cambiamenti e aggiornare il progetto.
Funzioni di rete Lavorare con i progetti condivisi Blocco delle tracce Se si ha l’autorizzazione alla scrittura su una traccia e si desidera impedire che altri utenti effettuino modifiche, è possibile bloccarla per un proprio uso esclusivo. • Per bloccare una traccia per proprio uso esclusivo, fare clic sul pulsante «Accesso esclusivo» relativo alla traccia, nell’Inspector o nell’elenco tracce.
Funzioni di rete Ulteriori opzioni NOTA È anche possibile avviare il processo di verifica manualmente selezionando l’opzione «Verifica comunicazione» dal menu Network. LINK CORRELATI Verifica della comunicazione a pag. 1114 Configurazione di una rete a pag.
Funzioni di rete Ulteriori opzioni NOTA Sarà possibile visualizzare solo i messaggi digitati in seguito al proprio ingresso nella chat. Aprire dei progetti con impostazioni di rete Quando si carica un progetto contenente delle impostazioni di rete e la rete è disattivata in Nuendo, compare la seguente finestra di dialogo: • Fare clic su «Attiva» per attivare la rete in Nuendo e tentare la riconnessione al progetto. • Fare clic su «Elimina» per rimuovere tutte le impostazioni di rete.
Sincronizzazione Introduzione Cos è la sincronizzazione? La sincronizzazione è quel processo che permette a due o più periferiche di eseguire insieme la riproduzione, alla stessa identica velocità e posizione. Tali periferiche possono variare da apparecchi a nastro audio e video, a workstation audio digitali, sequencer MIDI, controller di sincronizzazione e apparecchi video digitali.
Sincronizzazione Timecode (riferimento di posizione) Machine Control Quando due o più periferiche sono sincronizzate tra loro, rimane la questione su come controllare l’intero sistema. È necessario poter essere in grado di portarsi in qualsiasi posizione, eseguire i comandi di riproduzione, di registrazione e persino di jog e scrub all’interno di un intero sistema utilizzando un unico set di controlli. Il machine control è parte integrante di qualsiasi setup di sincronizzazione.
Sincronizzazione Timecode (riferimento di posizione) Il timecode può essere comunicato in numerosi modi: • LTC (Longitudinal Timecode) è un segnale analogico che può essere registrato su nastro. Dovrebbe essere utilizzato principalmente per informazioni di posizione. Può essere impiegato anche per informazioni di velocità e fase, nel caso nessun’altra sorgente fosse disponibile. • VITC (Vertical Interval Timecode) è contenuto all’interno di un segnale video composito.
Sincronizzazione Timecode (riferimento di posizione) 30 fps non-drop SMPTE (N) Si tratta del valore di fotogrammi del video di trasmissione NTSC. Tuttavia, l’effettivo frame rate reale o la velocità del formato video è pari a 29.97 fps. Questo clock di timecode non scorre in tempo reale, ma è leggermente rallentato, dello 0.1 %.
Sincronizzazione Timecode (riferimento di posizione) 30 fps Questo frame rate non costituisce più uno standard video, tuttavia è stato utilizzato comunemente nelle registrazioni musicali. Parecchi anni fa rappresentava lo standard di trasmissione in bianco e nero NTSC. Questo valore equivale a portare un video NTSC alla velocità della pellicola (pull-up) in seguito a un trasferimento telecinema 2:3. 59.98 fps Questo frame rate viene chiamato anche «60 p».
Sincronizzazione Sorgenti di clock (riferimenti di velocità) Sorgenti di clock (riferimenti di velocità) Una volta stabilita la posizione, il successivo elemento fondamentale da considerare ai fini della sincronizzazione è la velocità di riproduzione. Una volta che le due periferiche avviano la riproduzione dalla stessa posizione, è necessario che esse viaggino alla stessa velocità per rimanere in sync.
Sincronizzazione Allineamento frame edge (fase) Quando una periferica video viene utilizzata come riferimento di velocità, possono sorgere delle complicazioni. Il segnale di sincronizzazione video deve essere convertito in un segnale di clock audio affinché le periferiche audio si sincronizzino alla corretta velocità. Per fare ciò, procedere come segue: • Utilizzare un sincronizzatore dedicato, come Steinberg SyncStation.
Sincronizzazione La finestra di dialogo Imposta sincronizzazione progetto Nonostante sia possibile ottenere una buona sincronizzazione senza un appropriato allineamento di fase, questa non sarà precisa al singolo campione. Con Nuendo sono disponibili quattro diversi modi per ottenere una sincronizzazione precisa al campione (allineata alla fase): • Utilizzando il sincronizzatore SyncStation di Steinberg.
Sincronizzazione La finestra di dialogo Imposta sincronizzazione progetto La sezione Nuendo Al centro della finestra di dialogo Imposta sincronizzazione progetto si trova la sezione Nuendo. Questa sezione aiuta a visualizzare il ruolo che Nuendo riveste nel contesto del proprio setup e mostra quali segnali entrano o lasciano l’applicazione. Gli unici controlli disponibili nella sezione Nuendo sono i controlli di trasporto e il pulsante Sync in basso.
Sincronizzazione La finestra di dialogo Imposta sincronizzazione progetto Impostazioni progetto - tempo La sezione «Impostazioni progetto - tempo» contiene sei diverse impostazioni relative al timecode e alla velocità di riproduzione in Nuendo. Tempo inizio progetto Questa impostazione determina il valore di timecode all’inizio del progetto.
Sincronizzazione La finestra di dialogo Imposta sincronizzazione progetto Impostazioni progetto - visualizzazione Indipendentemente dalle esigenze tecniche di una linea del tempo di progetto, l’utente potrebbe desiderare di visualizzare le informazioni di tempo in un formato differente. Le impostazioni presenti nella sezione «Impostazioni progetto visualizzazione» permettono di modificare il modo in cui Nuendo visualizza la linea del tempo, ma non modificano la linea del tempo stessa sottostante.
Sincronizzazione La finestra di dialogo Imposta sincronizzazione progetto Timecode interno Nuendo genera un timecode basato sulla linea del tempo del progetto e sulle impostazioni di progetto. Il timecode seguirà il formato specificato nella sezione Impostazioni progetto. Timecode MIDI Nuendo agisce in qualità di timecode slave a qualsiasi timecode MIDI (MTC) in entrata sulla/e porta/e selezionata/e nella sezione Configurazione timecode MIDI, ora visibile a sinistra della sezione Sorgente timecode.
Sincronizzazione La finestra di dialogo Imposta sincronizzazione progetto VST System Link VST Sistema Link può fornire tutti gli aspetti necessari per una sincronizzazione precisa al singolo campione tra altre workstation System Link. Steinberg Time Base Time Base è un sincronizzatore hardware in grado di offrire una sincronizzazione accurata al singolo campione per Nuendo. Si prega di fare riferimento alla documentazione fornita con l’unità hardware per le istruzioni di impostazione.
Sincronizzazione La finestra di dialogo Imposta sincronizzazione progetto Impedisci il riavvio Alcuni sincronizzatori trasmettono ancora il MTC per un breve periodo dopo che il registratore a nastro esterno si è fermato. Talvolta, questi frame extra possono causare il riavvio improvviso di Nuendo. L’opzione «Impedisci il riavvio» consente di controllare il tempo (in millisecondi) di attesa da parte di Nuendo prima di riavviarsi (ignorando i segnali MTC entranti) una volta che è stato arrestato.
Sincronizzazione La finestra di dialogo Imposta sincronizzazione progetto No Machine Control Selezionando tale opzione, i comandi di trasporto non sono assegnati o inviati ad alcuna periferica. Ciò non influisce sulle operazioni dei singoli pannelli 9-Pin e Dispositivo MMC, i quali possono continuare a funzionare, indipendentemente dalla destinazione machine control. La destinazione di uscita machine control definisce solamente l’assegnazione dei comandi di trasporto da Nuendo mentre il sync è abilitato.
Sincronizzazione La finestra di dialogo Imposta sincronizzazione progetto Impostazioni uscita Machine Control – MIDI Machine Control Esistono quattro impostazioni associate all’operazione MIDI Machine Control: Ingresso e Uscita MMC Le impostazioni Ingresso MMC e Uscita MMC determinano la porta MIDI nel proprio sistema che invia e riceve i comandi MMC. Impostare sia l’ingresso che l’uscita alle porte MIDI che sono collegate alla periferica MIDI desiderata.
Sincronizzazione La finestra di dialogo Imposta sincronizzazione progetto • È possibile utilizzare i pulsanti a sinistra nel pannello MMC Master per armare le tracce della periferica a nastro per la registrazione. • Le voci «A1, A2, TC, VD» indicano le tracce aggiuntive che in genere sono presenti sui registratori video. Consultare il manuale del proprio apparecchio VTR per sapere se queste tracce sono supportate.
Sincronizzazione La finestra di dialogo Imposta sincronizzazione progetto LINK CORRELATI Auto Edit 9-Pin a pag. 1155 Preferenze master Machine Control Sono disponibili cinque impostazioni di preferenza per la funzionalità machine control master di Nuendo, le quali agiscono sul modo in cui la macchina reagisce ai diversi comandi provenienti da Nuendo.
Sincronizzazione La finestra di dialogo Imposta sincronizzazione progetto Invia ’Pausa’ al posto di ’Arresta’ Simili ai comandi Avanti veloce/Riavvolgimento, i comandi di arresto fanno in modo che il nastro venga rilasciato dalle testine. I comandi di Pausa invece, causano l’arresto del trasporto, ma senza che il nastro venga rilasciato dalle testine.
Sincronizzazione La finestra di dialogo Imposta sincronizzazione progetto Opzione Descrizione Ingresso MMC Impostare questa opzione sull’ingresso MIDI collegato alla periferica machine control master. Uscita MMC Impostare questa opzione sull’uscita MIDI collegata alla periferica machine control master. ID Dispositivo MMC Determina il numero di ID MIDI utilizzato per identificare la macchina in Nuendo.
Sincronizzazione La finestra di dialogo Imposta sincronizzazione progetto Il timecode MIDI segue il tempo del progetto Attivare questa opzione per fare in modo che l’uscita MTC segua sempre la posizione temporale di Nuendo, incluso il loop, la localizzazione di una posizione o il salto in fase di riproduzione. In caso contrario, il MTC continuerà a essere trasmesso senza che vengano modificate le posizioni presso un loop o un punto di salto, fino a quando la riproduzione non viene interrotta.
Sincronizzazione Operazioni sincronizzate Operazioni sincronizzate Una volta connesse tutte le periferiche, è importante capire come Nuendo opera in modalità Sync. La modalità Sync viene abilitata attivando il pulsante Sync sulla barra di trasporto. Modalità Sync Attivando il pulsante Sync, compare quanto segue: • I comandi di trasporto vengono assegnati all’uscita di destinazione machine control, come specificato nella finestra di dialogo Imposta sincronizzazione progetto.
Sincronizzazione Operazioni sincronizzate LINK CORRELATI La modalità modifica a pag. 1188 Auto Edit 9-Pin La maggior parte delle periferiche a 9-pin, come ad esempio i VTR, sono in grado di realizzare punch in e punch out estremamente precisi sulle tracce audio. Questi punch sono legati ai fotogrammi video e sono programmati utilizzando il timecode. Tale tipologia di registrazione è chiamata «Auto Edit».
Sincronizzazione Scenari di esempio Scenari di esempio Al fine di comprendere meglio le modalità di utilizzo delle opzioni di sincronizzazione, vengono forniti tre scenari di esempio. Studio musicale personale In uno studio musicale personale, l’utente potrebbe avere necessità di effettuare la sincronizzazione con una periferica di registrazione esterna, come ad esempio un hard disk recorder per effettuare delle registrazioni remote dal vivo.
Sincronizzazione Scenari di esempio Impostazioni di sincronizzazione per uno studio musicale personale Per sincronizzare le periferiche secondo questo caso esempio, procedere come segue: PROCEDIMENTO 1. Effettuare le connessioni come mostrato nel diagramma sopra. In questo semplice caso esempio, qualsiasi periferica che impiega il MTC può essere sostituita. 2. Aprire la finestra di dialogo Imposta sincronizzazione progetto e selezionare «Timecode MIDI» come sorgente di timecode.
Sincronizzazione Scenari di esempio L’audio messo a punto può quindi essere registrato nuovamente sulle tracce audio digitali di un VTR in perfetta sincronia con il video (processo noto come «layback»). In questo esempio, viene impiegato il machine control della periferica a 9-pin. Il clock audio è un segnale di word clock prodotto dall’house sync generator, il quale genera inoltre il segnale sync video. Il timecode viene gestito da un lettore SMPTE a MTC (ad es. nell’interfaccia audio).
Sincronizzazione Scenari di esempio Impostazioni di sincronizzazione per il layback audio in una suite di post-produzione Questi passaggi delineano il processo di layback verso il VTR dell’audio finale. Per configurare Nuendo per questo setup di esempio, procedere come segue: PROCEDIMENTO 1. Effettuare le connessioni come mostrato nel diagramma sopra. Assicurarsi che la sincronizzazione video e il word clock siano legati dalla stessa sorgente generativa! 2.
Sincronizzazione Scenari di esempio 12. Sul pannello Dispositivo 9-Pin, fare clic sul pulsante Auto Edit. Ciò dà inizio al processo di Auto Edit. Il trasporto del nastro localizza la posizione pre-roll impostata (di default, 5 secondi in anticipo rispetto al localizzatore di sinistra) e avvia la riproduzione. Al raggiungimento del localizzatore di sinistra, il VTR entra in modalità registrazione. 13.
Sincronizzazione Scenari di esempio • La console costituisce il master machine control, che invia comandi di controllo 9-pin e messaggi di stato alla SyncStation. La console controlla la riproduzione in Nuendo tramite la SyncStation. Nuendo rappresenta il timecode slave. La SyncStation svolge la funzione di machine control slave. • Il timecode è inviato alla SyncStation tramite il protocollo 9-pin e quindi attraverso una connessione USB a Nuendo (come MTC).
Sincronizzazione Lavorare con il sistema VST System Link Lavorare con il sistema VST System Link VST System Link è un sistema di rete per l’audio digitale che permette di avere molti computer che lavorano insieme in un unico, ampio sistema. A differenza delle reti convenzionali, questo sistema non ha bisogno di schede di rete Ethernet, connettori, o cavi CAT-5; utilizza piuttosto hardware audio digitale e cavi che probabilmente sono già disponibili nel proprio studio.
Sincronizzazione Lavorare con il sistema VST System Link • È necessario installare un’applicazione host VST System Link in ciascun computer. Ogni applicazione VST System Link può essere connessa a un’altra. Si raccomanda inoltre l’utilizzo di un box di selezione (switchbox) KVM.
Sincronizzazione Lavorare con il sistema VST System Link Le modalità Clock o Sync vengono configurate nel pannello di controllo ASIO dell’hardware audio. Procedere come segue: PROCEDIMENTO 1. Dal menu Periferiche, aprire la finestra di dialogo Impostazioni periferiche. 2. Nella pagina VST Audio System, selezionare la propria interfaccia audio dal menu Driver ASIO. Nell’elenco Periferiche, il nome dell’interfaccia audio apparirà ora come sotto-voce della voce «VST Audio System». 3.
Sincronizzazione Lavorare con il sistema VST System Link VST System Link e latenza La latenza, per definizione generica, è il tempo necessario a un sistema per rispondere a qualsiasi messaggio trasmesso. Ad esempio, se la latenza del proprio sistema è elevata e si suonano dei VST Instrument in tempo reale, si otterrà un ritardo notevole tra il momento in cui si preme un tasto e quando il suono del VST Instrument viene effettivamente udito.
Sincronizzazione Lavorare con il sistema VST System Link necessaria. L’importante è che vi sia la stessa configurazione in entrambe le applicazioni – con quattro bus di uscita stereo sul computer 1, ci devono essere quattro bus di ingresso stereo sul computer 2, ecc. 2. Effettuare le configurazioni in modo che il computer 1 riproduca del materiale audio. Ad esempio, è possibile importare un file audio e riprodurlo in modalità Ciclo. 3.
Sincronizzazione Attivare il sistema VST System Link Note per gli utenti Hammerfall DSP Se si sta usando un hardware audio RME Audio Hammerfall DSP, la funzione Totalmix consente di effettuare assegnazioni e missaggi del segnale estremamente complessi all’interno dell’hardware audio. In alcune situazioni, ciò può provocare dei «loop di segnale»; in tal caso, VST System Link non funziona.
Sincronizzazione Attivare il sistema VST System Link 3. Utilizzare i menu a tendina Ingresso ASIO e Uscita ASIO per definire quale sia il canale di rete. 4. Attivare la casella Attivo in alto a sinistra del pannello. 5. Ripetere il percorso per ciascun computer nella rete. RISULTATO All’attivazione dei computer, dovrebbe essere possibile vedere un lampeggiamento degli indicatori Invio e Ricezione su ciascun computer attivo e il nome di ogni computer dovrebbe apparire nella lista in fondo al pannello.
Sincronizzazione Attivare il sistema VST System Link Per mettere in rete tutti i computer, procedere come segue: PROCEDIMENTO 1. Attivare per tutti i computer la casella Online sulla pagina VST System Link. 2. Avviare la riproduzione su un computer per controllare che il sistema sia in funzione – tutti i computer dovrebbero avviare la riproduzione quasi istantaneamente e perfettamente a tempo, con precisione al singolo campione.
Sincronizzazione Attivare il sistema VST System Link • È possibile avviare la riproduzione su tutti i sistemi. Così facendo, viene fermato lo scrubbing e si avvia la riproduzione su tutti i sistemi in sync. Usare il MIDI Oltre a fornire comandi di trasporto e sync, il sistema VST System Link offre fino a 16 porte MIDI, ciascuna dotata di 16 canali. PROCEDIMENTO 1. Usare i campi valore Ingressi MIDI e Uscite MIDI per specificare il numero di porte MIDI necessarie.
Sincronizzazione Attivare il sistema VST System Link svantaggio sta nel fatto che non è più possibile usare questo canale ASIO per trasferimenti audio (non connetterlo a un altoparlante!), lasciando quindi liberi solamente 7 canali audio nell’esempio di cavo ADAT. Ciò potrebbe rivelarsi un compromesso ragionevole, a seconda della propria modalità di lavoro utilizzata.
Sincronizzazione Attivare il sistema VST System Link RISULTATO Avviando ora la riproduzione, l’audio viene inviato «live» dal computer 2 alle nuove tracce sul computer 1, le quali possono essere ascoltate insieme a tutte le tracce che si riproducono sul computer 1.
Sincronizzazione Attivare il sistema VST System Link Se la propria scheda ASIO dispone di numerosi ingressi e uscite hardware, non è affatto necessario che venga inviato l’audio mediante la catena, bensì è possibile trasmetterlo direttamente al computer master mix tramite uno o più, degli altri suoi ingressi hardware.
Sincronizzazione Attivare il sistema VST System Link RISULTATO Con questo metodo, anche in un computer poco potente si può disporre di un intero rack di VST Instrument, aumentando notevolmente la gamma di suoni a propria disposizione.
Sincronizzazione Attivare il sistema VST System Link Ottenere tracce audio extra Tutti i computer in una rete VST System Link sono tra loro sincronizzati con precisione al singolo campione. Di conseguenza, se ci si rende conto che l’hard disk di un computer della rete non è abbastanza veloce per gestire tutte le tracce audio che servono, si possono registrare delle nuove tracce su uno degli altri computer. Si crea così un sistema RAID virtuale, con più hard disk che lavorano insieme.
Video Nuendo è uno strumento completo per la post-produzione, capace di interagire con i contenuti video in diversi modi. All’interno di Nuendo è possibile lavorare col video e creare una colonna sonora completa. La colonna sonora può quindi essere inserita all’interno di un file video, registrata su un registratore a nastro o esportata come file audio, il quale può essere unito al video o alla pellicola in un passaggio successivo.
Video Prima di iniziare NOTA Se non si è in grado di caricare un determinato file video, sarà necessario utilizzare un’applicazione esterna per convertire il file in un formato compatibile, oppure installare i codec necessari. LINK CORRELATI Codec a pag. 1177 Formati contenitori video I video e altri file multimediali, sono inclusi all’interno di «formati contenitori».
Video Prima di iniziare Per poter riprodurre un file video, è necessario che nel sistema operativo del proprio computer siano installati gli opportuni codec per la corretta decodifica del flusso video. IMPORTANTE MPORTANT I nomi dei codec e dei formati contenitori possono generare una certa confusione. Dato che molti formati contenitori possiedono lo stesso nome dei codec usati all’interno del file, assicurarsi di differenziare i formati contenitori o i tipi di file (ad es. wmv o .
Video Prima di iniziare NOTA È anche possibile usare più di una scheda video per ottenere lo stesso risultato. L’impiego di un sistema con due schede dual-display (per un totale di quattro monitor) è una soluzione molto comune all’interno di un impianto di post-produzione. Un’uscita è dedicata al video e le altre tre possono essere utilizzate per Nuendo e altre applicazioni. Schede video diverse supportano diversi tipi di uscite, incluso lo standard VGA, DVI, S-Video, HDMI, e il component video.
Video Preparare un progetto video Preparare un progetto video Le sezioni che seguono descrivono le operazioni di base necessarie per preparare un progetto di Nuendo che includa del materiale video. Si consiglia di salvare i propri file video su di un hard disk separato rispetto ai file audio. Ciò aiuta a prevenire problemi nel flusso dati quando si usano video ad alta risoluzione contenenti numerose tracce audio.
Video Preparare un progetto video LINK CORRELATI Pool a pag. 612 Estrarre l’audio da un file video a pag. 1188 Scegliere il frame rate del video Quando si utilizzano dei file video all’interno di Nuendo è importante regolare il valore di frame rate del progetto su quello del video importato. Ciò garantisce che i display del tempo di Nuendo corrispondano ai fotogrammi effettivi nel video.
Video Preparare un progetto video riporteranno le informazioni esatte e non viene garantito il corretto posizionamento. Inoltre, l’audio e il video potrebbero non essere sincronizzati. Si raccomanda quindi di utilizzare un’applicazione esterna per la conversione dei file video a un valore di frame rate supportato da Nuendo. • Se all’interno di un progetto si ha più di un file video, è consigliabile che tutti i file video abbiano lo stesso valore di frame rate, coerente con il frame rate del progetto.
Video Riprodurre il video NOTA In alcune situazioni, i file cache delle miniature non possono essere generati, ad esempio nel caso in cui viene importato un file video da una cartella protetta in scrittura. Se si ha accesso in un secondo tempo alla cartella host, è possibile generare manualmente un file cache delle miniature.
Video Riprodurre il video • Per un’adeguata riproduzione video è necessario disporre di una scheda video che supporti il formato OpenGL (raccomandata la versione 2.0). Può essere utilizzata anche una scheda con OpenGL 1.2; tuttavia in tal caso si avrebbero alcune restrizioni sulle funzionalità video. Per verificare se le apparecchiature di cui si dispone sono in grado di riprodurre un video da Nuendo, aprire la pagina Player video nella finestra di dialogo Impostazioni periferiche.
Video Riprodurre il video processamento, per questo motivo è necessario provare diversi valori per trovare quello più appropriato. NOTA • Il valore Offset può essere impostato in maniera individuale per ciascuna periferica di uscita. Tale valore viene salvato globalmente per le singole periferiche ed è indipendente dal progetto. • Il valore offset viene usato solamente in fase di riproduzione.
Video Riprodurre il video Player video La finestra Player video viene usata per riprodurre il video sullo schermo del proprio computer. • Per aprire la finestra Player video, aprire il menu Periferiche e selezionare l’opzione «Player video». Definire la dimensione della finestra e la qualità video Per ridimensionare la finestra Player video e/o modificare la qualità della riproduzione video, selezionare le opportune opzioni nel menu contestuale della finestra Player video.
Video Riprodurre il video Definire il rapporto lunghezza/altezza Se si ridimensiona la finestra Player video trascinandone i bordi, si potrebbe ottenere un’immagine distorta. Per evitare che ciò accada, è possibile impostare un rapporto lunghezza/altezza per la riproduzione video. Dal sotto-menu Rapporto lunghezza/altezza nel menu contestuale Player video, selezionare una delle seguenti opzioni: Niente Il rapporto lunghezza/altezza non viene mantenuto quando si ridimensiona la finestra.
Video Video editing Video editing Le clip video sono riprodotte da eventi, proprio come le clip audio. Sugli eventi video si possono eseguire le stesse operazioni base di editing che si eseguono sugli eventi audio. È possibile prendere un singolo evento e copiarlo più volte per creare delle variazioni nel mix. Un evento video può anche essere accorciato usando le maniglie evento, ad esempio per rimuovere un conteggio (countdown).
Video Sostituire l’audio in un file video Esistono vari modi per estrarre l’audio da un file video: • Attivando l’opzione «Estrai l’audio dal video» nella finestra di dialogo Importa video. • Usando l’opzione «Audio da un file video» nel sotto-menu Importa del menu File. Verrà in tal modo inserito un evento audio, a partire dalla posizione del cursore di progetto nella traccia audio selezionata. Se non è stata selezionata alcuna traccia audio, ne viene creata una nuova.
Video I trasferimenti da pellicola 5. Selezionare il file audio e fare clic su Apri. Il materiale audio viene aggiunto al file video, sostituendo il relativo flusso audio corrente. DOPO IL COMPLETAMENTO DI QUESTA OPERAZIONE Una volta completato il processo, aprire il file video in un riproduttore di file multimediali nativo e verificare che vi sia una corretta sincronizzazione tra audio e video. LINK CORRELATI Editing dell’audio su immagini a pag. 1223 Esportare un mixdown audio a pag.
Video I trasferimenti da pellicola Tuttavia, le modifiche di velocità causano anche modifiche nella tonalità (pitch) dell’audio; inoltre, potrebbero verificarsi degli artefatti sonori nel materiale audio, causati dal fatto che non è possibile eseguire un trasferimento digitale diretto dal field recorder alla macchina video a nastro, senza effettuare una conversione della frequenza di campionamento o un trasferimento analogico.
Video I trasferimenti da pellicola Trasferire le pellicole su video PAL/SECAM Il trasferimento di materiale su pellicola in video PAL/SECAM è un processo relativamente semplice. La pellicola viene riprodotta a 24 fps, mentre il video in formato PAL viaggia a 25 fps. Se si velocizza la pellicola di circa il 4 % (o 4.16 %, per la precisione), essa verrà riprodotta a 25 fps. Per cui i trasferimenti di materiale su pellicola in formato video PAL generano un «pull-up» del 4 % in velocità.
Video I trasferimenti da pellicola Da qui deriva la parte «2-3» del nome pull-down 2-3. Ciascun fotogramma della pellicola viene trasferito in maniera alternata a due campi del video, quindi a tre campi e così via. 4) Il terzo fotogramma della pellicola viene trasferito al secondo campo del terzo fotogramma video e al primo campo del quarto fotogramma video. Un diagramma a blocchi del processo pull-down 2-3.
Video Compensazione delle modifiche di velocità La velocità della pellicola è maggiore rispetto alla velocità del video NTSC. Quando si esegue il pull-down dell’audio, è possibile riprodurre in sync con il video NTSC, l’audio di produzione (nastri DAT o file da un field recorder) da uno spezzone della pellicola. Anche se 29.97 fps è un valore di frame rate maggiore di 24 fps (velocità della pellicola), il video viene riprodotto più lento dello -0.
Video Compensazione delle modifiche di velocità Poiché il video viene riprodotto più lento dello 0.1 % rispetto alla pellicola originale, la velocità dell’audio deve essere anch’essa ridotta dello stesso quantitativo della pellicola, in modo da rimanere in sync. Nella maggior parte dei casi, per ridurre la velocità di riproduzione dell’audio in Nuendo, una sorgente di frequenza di clock esterna dovrà effettuare il «pull» della velocità del clock dello 0,1 %.
Video Compensazione delle modifiche di velocità Pull-up audio +4.1667 % (PAL/SECAM) Il pull-up audio (+4.1667 %) segue lo stesso concetto applicato ai trasferimenti video PAL/SECAM. Poiché la pellicola viene velocizzata del 4.1667 % durante il trasferimento, l’audio in Nuendo deve essere riprodotto a +4.1667 % della velocità per poter rimanere sincronizzato con il video durante le operazioni di editing e di mixaggio.
Video Compensazione delle modifiche di velocità • Altre opzioni di pull-up/pull-down Potrebbe capitare di trovarsi di fronte a situazioni in cui possono essere usati pull-up e pull-down non standard per correggere degli errori. Nuendo offre delle funzioni di pull-up/pull-down aggiuntive per scenari di questo tipo, all’interno della finestra di dialogo Impostazioni progetto e nella rispettiva sezione della finestra di dialogo Imposta sincronizzazione progetto.
Video Compensazione delle modifiche di velocità Ad esempio, se l’impostazione viene spostata da no pull-down a -0.1 % pull-down, gli eventi nella timeline appariranno più lunghi, poiché la frequenza di campionamento è stata ridotta. Il display degli eventi mostrerà la lunghezza precisa degli eventi, relativamente al timecode, ai minuti e ai secondi.
Video Compensazione delle modifiche di velocità Pull-up video +0.1 % per il formato NTSC Poiché il video NTSC viene riprodotto a una velocità dello 0.1 % inferiore rispetto alla pellicola originale, aumentando la velocità dello +0.1 %, si ritorna alla velocità originale della pellicola. Con il video che viene ora riprodotto alla velocità corretta della pellicola, l’audio originariamente registrato a 48 kHz rimarrà in sync con il video.
Video Compensazione delle modifiche di velocità Il vantaggio più importante che si ottiene lavorando con i VTR consiste nella loro capacità di mantenere la migliore sincronizzazione possibile tra Nuendo e la macchina a nastro. L’utilizzo di apparecchiature come SyncStation di Steinberg garantisce i risultati migliori. Indipendentemente dalla configurazione hardware utilizzata, Nuendo dovrà essere configurato in modo da potersi sincronizzare con il VTR. LINK CORRELATI Sincronizzazione a pag.
Video Compensazione delle modifiche di velocità Finestra Timecode burn-in in un’immagine video 1201
ReConform La funzione ReConform consente di adattare automaticamente dei progetti audio a nuove versioni di montaggio di un determinato materiale video. Il processo di post-produzione spesso prevede di lavorare a dei mix audio utilizzando le prime versioni di montaggio disponibili del materiale video. Quando vengono distribuite delle versioni successive modificate e aggiornate, è necessario identificare le parti che hanno subìto dei cambiamenti e adattare di conseguenza il mix audio al video.
ReConform Flusso di lavoro della funzione ReConform Flusso di lavoro della funzione ReConform La funzione ReConform consente di automatizzare la maggior parte del flusso di lavoro, inclusa la comparazione delle vecchie e delle nuove EDL e la corretta applicazione delle modifiche previste dalle EDL al progetto di Nuendo. Il flusso di lavoro della funzione ReConform include i seguenti passaggi: 1) Importazione e comparazione delle diverse versioni delle EDL.
ReConform EDL 1) Vecchia: la vecchia EDL che rappresenta la versione di montaggio corrente del materiale video. 2) Nuova: la nuova EDL che contiene una versione aggiornata del materiale video. 3) Change EDL: visualizza le modifiche dalla vecchia alla nuova EDL e include una funzione di anteprima. 4) Anteprima video: mostra i fotogrammi video delle voci selezionate nella Change EDL. 5) Linea del tempo: visualizza le voci della vecchia e della nuova EDL utilizzate per creare la Change EDL.
ReConform EDL La finestra di dialogo ReConform consente di importare delle vecchie e nuove EDL da utilizzare per generare una Change EDL. È inoltre possibile importare una Change EDL esistente. Nella finestra di dialogo, queste diverse EDL sono disponibili nelle liste Vecchia, Nuova e Change EDL. In queste liste è possibile eseguire le seguenti operazioni: Aggiungi EDL Consente di aggiungere una EDL esistente nella finestra di dialogo ReConform.
ReConform EDL DST OUT Il valore di timecode finale della voce nel progetto. Oltre alle colonne descritte, tutte le EDL indicano il numero di voci presenti e quali di esse sono selezionate o non valide. LINK CORRELATI Aggiungere le EDL a pag. 1208 Change EDL Le Change EDL mostrano le modifiche tra le vecchie EDL e quelle nuove. Le Change EDL possono essere sia generate mediante comparazione tra vecchie e nuove EDL, sia importate direttamente nella finestra di dialogo ReConform.
ReConform EDL Anteprima La funzione Anteprima della sezione Change EDL consente di verificare come una o più voci selezionate influenzeranno il risultato finale del processo di ReConform. Qualsiasi operazione manuale di riparazione o estensione delle voci, così come la modifica dei valori di timecode nella Change EDL, può essere visualizzata in anteprima prima dell’avvio del processo vero e proprio.
ReConform EDL PROCEDIMENTO 1. Attivare il pulsante DST per visualizzare la versione di destinazione della voce selezionata. 2. Nella traccia marker Memos, aggiungere un marker e spostarlo nella posizione necessaria. 3. Inserire una descrizione per il marker. LINK CORRELATI Traccia marker a pag. 344 Aggiungere le EDL È possibile aggiungere delle EDL standard alle liste Vecchia e Nuova nella finestra di dialogo ReConform. Può inoltre essere importata una Change EDL nella sezione Change EDL.
ReConform EDL RISULTATO La EDL viene visualizzata nella finestra di dialogo ReConform. Vengono aggiunti gli offset del timecode. Eliminare le EDL Dalla finestra di dialogo ReConform è possibile eliminare le EDL che sono state aggiunte. PROCEDIMENTO • Nella EDL scelta, fare clic su Elimina . RISULTATO La EDL viene eliminata dalla finestra di dialogo. Modificare i valori di timecode È possibile modificare i tempi di inizio e fine di origine e di destinazione per una voce selezionata in una EDL.
ReConform EDL • Se si desidera modificare l’inizio o la fine dell’intervallo temporale, è possibile cambiare uno dei valori di timecode. NOTA L’indicatore Velocità operativa, disponibile se si modificano i valori di timecode nella vecchia e nella nuova EDL, notifica eventuali differenze tra la lunghezza degli intervalli di origine e di destinazione. Se è visualizzato il valore «2.00x», l’intervallo sorgente ha lunghezza doppia rispetto all’intervallo di destinazione.
ReConform EDL RISULTATO La Change EDL viene aggiunta nella finestra di dialogo ReConform e visualizza le modifiche tra l’EDL vecchia e quella nuova. Salvare le Change EDL È possibile salvare una Change EDL che è stata generata mediante la funzione ReConform. PROCEDIMENTO 1. Fare clic su Salva Change EDL 2. Inserire il nome del file. 3. Fare clic su Salva. .
ReConform EDL • Spazi vuoti con nuove clip Anche se una voce della Nuova EDL comporta l’inserimento di una nuova clip video in uno spazio vuoto, le voci consecutive con degli spazi vuoti vengono combinate in un’unica voce nel caso in cui la lunghezza dello spazio vuoto è identica nel file sorgente e nel file di destinazione. NOTA È possibile automatizzare il processo di riparazione selezionando una delle opzioni della funzione Riparazione nella relativa finestra di dialogo.
ReConform Impostazioni ReConform RISULTATO Vengono estesi gli intervalli sorgente e destinazione della voce. ESEMPIO Se si ha una serie di scene di un film e in una ripresa il regista ha deciso di utilizzare l’immagine della cinepresa 2 anziché della cinepresa 1, questo cambio di immagine viene rilevato dalla funzione ReConform. Nella Change EDL, l’audio originale per la nuova ripresa dell’immagine viene eliminato e sostituito da un’area vuota.
ReConform Impostazioni ReConform Opzioni per il caricamento delle EDL Rinomina B-Roll Se questa opzione è attivata, viene eseguita una ricerca tra i nomi delle bobine di tutte le voci di una EDL caricata per verificare la presenza di «B» finali. Se una «B» finale viene individuata in uno dei nomi e se la EDL contiene una voce che ha lo stesso nome ma senza «B» finale, la B viene eliminata dal nome della bobina.
ReConform Impostazioni ReConform Ciascuna definizione di un pattern deve contenere un numero di versione che potrebbe venire esteso per mezzo di un prefisso e di un suffisso, ad esempio «VFX_01_V03.mpg», dove «VFX_01_V» è il prefisso, «03» il numero di versione e «.mpg» il suffisso. Se sono attivati i pattern di assegnazione nomi, l’EDL Vecchia, Nuova e la Change EDL visualizzano le riprese dei VFX in un colore differente.
ReConform Impostazioni ReConform Crea i marker di inserimento Se questa opzione è attivata, vengono creati dei marker di ciclo nelle posizioni in cui la nuova EDL prevede l’inserimento di nuove clip video. Crea i marker di avviso di automazione Se questa opzione è attivata, vengono creati dei marker nelle posizioni in cui vi è un effetto diretto su un’automazione, ad esempio quando si verifica un salto. Il nome del marker contiene il nome della traccia audio interessata.
ReConform Impostazioni ReConform LINK CORRELATI Impostazioni ReConform a pag. 1213 Includere/escludere gli eventi audio sporgenti È possibile fare in modo che gli eventi audio sporgenti non vengano tagliati se una clip video non presenta la stessa lunghezza dell’evento audio. Se una clip video è più breve dell’evento audio corrispondente, il processo di ReConform potrebbe causare il taglio delle sezioni dell’evento audio che sporgono.
ReConform Impostazioni ReConform Esempi per i diversi tipi di marker Gli esempi che seguono offrono una panoramica dei marker che possono essere creati attraverso il processo di ReConform. Marker dissolve/wipe Viene creato un marker dissolve o wipe se la vecchia o la nuova EDL contengono una transizione di tipo dissolve o wipe tra 2 clip video. Nell’illustrazione, questo tipo di transizione viene rilevata nella versione 2 del video, dove viene aggiunto un marker.
ReConform Impostazioni ReConform Marker di avviso di automazione I marker di avviso di automazione vengono creati nel caso in cui le modifiche nel montaggio video generano delle forti differenze nelle curve di automazione, come ad esempio dei salti. Nell’illustrazione, la curva di automazione nella versione 1 cresce in maniera graduale dalla clip 1 alla clip 3. Nella versione 2, la clip 2 è stata eliminata, causando così la rottura della curva di automazione, la quale continua a un livello differente.
ReConform Anteprima video 3 viene inserita tra la clip 1 e la clip 2 nella versione del video numero 2. L’evento audio 2 viene diviso in 2 sezioni. Uno di questi eventi rimane come frammento audio collegato alla clip 1. Nella posizione del frammento audio viene inserito un marker per i frammenti audio. La traccia marker Audio Snippet visualizza la posizione dei frammenti audio.
ReConform Anteprima video Sezione Video La sezione Video della finestra di dialogo ReConform visualizza i fotogrammi video relativi alla voce selezionata nella Change EDL. 1) Apri le impostazioni dell’anteprima video Consente di aprire le impostazioni relative all’anteprima video. 2) IN/OUT Consente di passare dal primo (IN) all’ultimo (OUT) fotogramma video. Il pulsante illuminato indica il fotogramma che è attualmente attivo.
ReConform Anteprima video Configurazione della nuova traccia video Consente di selezionare uno o più file video dal Pool, da utilizzare come materiale video per il rimontaggio. NOTA • Se non si vede alcun file, è necessario aggiungerli nel Pool. • Se si selezionano più file, i relativi valori di timecode potrebbero non sovrapporsi. LINK CORRELATI Pool a pag.
Editing dell’audio su immagini Introduzione Nuendo è stato progettato ad hoc come strumento di produzione con caratteristiche specifiche per lavorare con video e film. La potenza e la versatilità che caratterizzano Nuendo consentono di lavorare con estrema precisione e mantenere al contempo un elevato livello di libertà e facilità d’utilizzo, il tutto volto alla massima creatività nella produzione musicale e sonora destinata a questo tipo di contesti.
Editing dell’audio su immagini Linea del tempo video e griglia IMPORTANTE MPORTANT Nella finestra di dialogo Impostazioni progetto assicurarsi che il frame rate del progetto corrisponda a quello del video. Nuendo è in grado di rilevare automaticamente il frame rate del video. I fotogrammi delle pellicole video possono essere visualizzati come numeri SMPTE o in piedi e fotogrammi (feet+frames) - un metodo tradizionale usato dai tecnici del montaggio.
Editing dell’audio su immagini Conformazione dell’audio di produzione l’ora visualizzata con quella del giorno. Nuendo distingue questo conteggio di fotogrammi, separando il numero dei fotogrammi stessi con un punto e virgola al posto dei due punti. Quando in Nuendo il timecode viene ovunque visualizzato con punto e virgola, significa che si sta utilizzando un timecode drop-frame.
Editing dell’audio su immagini Conformazione dell’audio di produzione Se il file audio è disponibile nel Pool o in MediaBay, procedere come descritto di seguito per conformarlo al file video: • Aprire il menu Media e selezionare l’opzione «Alla posizione timecode…» dal sotto-menu «Inserisci nel progetto». Si apre una finestra in cui va inserito il valore di timecode corrispondente all’inizio del file video. Il file audio di riferimento si allinea quindi al file video.
Editing dell’audio su immagini Conformazione dell’audio di produzione Dato che l’audio OMF è stato creato nella fase di editing video, i valori di timecode dovrebbero essere corretti. Il metodo tradizionale di allineamento del video all’audio di riferimento consisterebbe nell’adattamento della posizione del primo al secondo al fine di farlo corrispondere all’audio OMF.
Editing dell’audio su immagini Conformazione dell’audio di produzione Dal momento che vengono utilizzati nastri e registrazioni sorgente, è possibile preservare la massima qualità di tali registrazioni. Per la conformazione di una modifica di una EDL, procedere come segue: PROCEDIMENTO 1. Creare una traccia cartella per il materiale sorgente. Il raggruppamento di tutto il materiale sorgente in un’area consolidata diminuirà il livello di confusione che potrebbe generarsi in una fase avanzata del processo.
Editing dell’audio su immagini Aggiunta di elementi di sound design 10. Creare una selezione sulla traccia di destinazione mediante lo strumento Selezione intervallo usando i due valori di timecode di destinazione. Ciò è possibile tramite l’inserimento manuale dei valori nella linea info. È necessario solamente definire la destinazione nel timecode, dato che la funzione incolla posizionerà automaticamente un evento audio di dimensione corretta, secondo quanto determinato dalla Selezione intervallo.
Editing dell’audio su immagini Aggiunta di elementi di sound design Posizionamento di eventi sulle immagini Selezionare uno dei seguenti metodi per posizionare i propri eventi audio per le immagini: • Selezionare il file audio nel Pool, aprire il menu contestuale e scegliere il comando «Alla posizione del timecode» dal sotto-menu «Inserisci nel progetto». L’evento audio viene inserito alla posizione timecode specificata, nella traccia selezionata che si trova più in cima nella finestra progetto.
Editing dell’audio su immagini Aggiunta di elementi di sound design 2. Creare numerose tracce su cui lavorare. Può capitare di aver bisogno di tracce mono, stereo e tracce audio 5.1, a seconda del materiale di origine con cui si sta lavorando. È possibile utilizzare una traccia cartella con quattro tracce di lavoro stereo per modificare diversi file sonori prima che essi vengano posizionati sull’immagine. 3. Trascinare i diversi file audio su queste tracce di lavoro.
Editing dell’audio su immagini Conformazione alle modifiche delle immagini Adattamento di eventi audio alle immagini Una volta che gli eventi audio sono stati posizionati sulle immagini, è possibile perfezionare la messa a punto delle relative dissolvenze, durate e posizioni. Le funzioni di spinta di Nuendo sono progettate esattamente per questa tipologia di utilizzo.
Editing dell’audio su immagini Conformazione alle modifiche delle immagini Taglio delle immagini Per effettuare delle modifiche alle immagini che includano la rimozione di parti video esistenti, procedere come segue: PROCEDIMENTO 1. Determinare il punto di inizio e la durata della selezione da rimuovere. Tale informazione dovrebbe pervenire dal video editor sotto forma di valori di timecode, specificando il punto d’inizio e la durata di ciascun taglio.
Editing dell’audio su immagini Conformazione alle modifiche delle immagini L’intervallo è stato definito per il taglio su tutte le tracce. 6. Nel menu Modifica–sotto menu Intervallo, selezionare «Taglia tempo». Così facendo, l’area selezionata verrà rimossa e tutti gli eventi successivi verranno spostati a sinistra, della medesima quantità, andando a colmare lo spazio vuoto. Ora l’audio dovrebbe essere in sync con il nuovo materiale video, dal punto di modifica fino alla fine.
Editing dell’audio su immagini Sincronizzazione delle mappe tempo alle immagini 2. Selezionare lo strumento Selezione intervallo e, nel menu Modifica–sotto-menu Seleziona, scegliere l’opzione «Seleziona tutto». Vengono così selezionate automaticamente tutte le tracce nel progetto. 3. Nel campo Inizio Intervallo nella linea info, inserire il fotogramma d’inizio dell’inserimento. È anche possibile posizionare il cursore sul fotogramma iniziale e premere [E] («Lato sinistro della selezione sul cursore»).
Editing dell’audio su immagini Utilizzo degli strumenti standard di Nuendo per la post-produzione Usare la finestra dei marker come spotting list Nella sezione seguente verrà descritta la modalità di aggiunta dei marker e di utilizzo della finestra dei marker per posizionare i propri eventi audio.
Editing dell’audio su immagini Utilizzo degli strumenti standard di Nuendo per la post-produzione Dal momento che le dissolvenze dell’evento e il volume sono gestiti in tempo reale, è possibile ascoltare i risultati delle proprie modifiche istantaneamente. Se si lascia andare la maniglia dell’evento prima che il cursore raggiunga l’evento stesso in fase di riproduzione, si sentiranno i risultati delle modifiche.
Editing dell’audio su immagini Utilizzo degli strumenti standard di Nuendo per la post-produzione Selezione intervallo L’utilizzo dello strumento Selezione intervallo per la modifica di audio per immagini offre una moltitudine di altre possibilità e funzionalità. Se si definiscono delle selezioni con lo strumento Selezione Intervallo, la linea info ne mostra inizio, fine e durata.
Editing dell’audio su immagini Utilizzo degli strumenti standard di Nuendo per la post-produzione Tramite l’utilizzo di questi comandi in varie combinazioni, è possibile creare delle selezioni intervallo molto rapidamente, sulla base di margini di evento, posizioni di cursore e localizzatore, e di «cattura» al volo in fase di riproduzione. Tali miglioramenti nel flusso di lavoro possono diventare indispensabili in numerose operazioni di post-produzione.
Editing dell’audio su immagini Utilizzo degli strumenti standard di Nuendo per la post-produzione • Attivando la «modalità modifica» nel menu Trasporto, il cursore di progetto seguirà automaticamente le selezioni o le operazioni di modifica effettuate (quali spostamento, ridimensionamento, adattamento delle dissolvenze, ecc.).
Editing dell’audio su immagini Utilizzo degli strumenti standard di Nuendo per la post-produzione Modalità modifica: strumento Selezione intervallo Nella definizione di intervalli di selezione, la modalità modifica fa sì che il video segua l’intervallo nel momento in cui si effettua la selezione. Nel caso si abbia una sezione video e un evento audio non completamente coincidenti tra loro, è possibile utilizzare la funzione di modifica della durata per cambiare la durata dell’audio: PROCEDIMENTO 1.
Editing dell’audio su immagini Utilizzo degli strumenti standard di Nuendo per la post-produzione Modalità modifica: strumento Selezione intervallo con fade-in automatico Nel caso si desideri che l’audio esegua un fade-in a cui segue il raggiungimento del volume massimo in una determinata posizione del video, quindi un fade-out in un’altra posizione, ecco un metodo veloce per questo scopo: IMPORTANTE MPORTANT Ciò presume che l’evento audio sia già posizionato e dimensionato correttamente rispetto al video
Editing dell’audio su immagini Utilizzo degli strumenti standard di Nuendo per la post-produzione La modifica in forma di testo può rivelarsi utile quando si va a conformare l’audio alle EDL (edit decision lists) create dai video editor. Verrà mostrato un elenco di file audio con i valori di timecode di origine e destinazione, utilizzabile per posizionare gli eventi audio in Nuendo. Una EDL con valori di timecode di origine e destinazione. LINK CORRELATI Marker a pag.
ReWire Introduzione ReWire è uno speciale protocollo per lo streaming audio tra due applicazioni computer. Sviluppato da Propellerhead Software e Steinberg, lo standard ReWire offre le seguenti possibilità e funzioni: • Streaming in tempo reale fino a 256 canali audio separati, alla massima banda possibile, dall’«applicazione sintetizzatore» all’«applicazione mixer». In questo caso, l’«applicazione mixer» è ovviamente Nuendo. Un esempio di applicazione sintetizzatore è Reason di Propellerhead Software.
ReWire Avvio e uscita Avvio e uscita Quando si utilizza il protocollo ReWire, l’ordine di avvio e chiusura dei due programmi è molto importante. Avvio per l’uso normale con ReWire PROCEDIMENTO 1. Per prima cosa avviare Nuendo. 2. Abilitare uno o più canali ReWire nella finestra di dialogo Periferiche ReWire dell’altra applicazione. 3. Avviare l’altra applicazione. Quando si usa ReWire, l’applicazione potrebbe impiegare un po’ di tempo per avviarsi. LINK CORRELATI Attivare i canali ReWire a pag.
ReWire Attivare i canali ReWire Attivare i canali ReWire Il protocollo ReWire supporta lo streaming audio fino a 256 canali audio separati. Il numero esatto di canali ReWire disponibile dipende dall’applicazione sintetizzatore. Tramite i pannelli delle periferiche ReWire in Nuendo si può specificare quali dei canali disponibili utilizzare. PROCEDIMENTO 1. Aprire il menu Periferiche e selezionare la voce del menu con il nome dell’applicazione ReWire.
ReWire Gestione dei canali ReWire Impostazioni loop Se l’applicazione sintetizzatore dispone di una funzionalità loop o ciclo, quel loop sarà totalmente vincolato al ciclo in Nuendo. Ciò significa che è possibile spostare le posizioni d’inizio e fine loop, oppure attivare o disattivare il loop in uno dei programmi: le operazioni si riflettono nell’altro programma.
ReWire Assegnare il MIDI via ReWire • Sì può eseguire un mixdown dell’audio proveniente dai canali ReWire in un file su hard disk mediante la funzione Esporta mixdown audio. Si può esportare il bus di uscita al quale sono stati assegnati i canali ReWire. È anche possibile esportare direttamente i singoli canali ReWire, «renderizzando» ciascun canale ReWire su un file audio separato. LINK CORRELATI Mixdown su file audio a pag.
ReWire Considerazioni e limitazioni Driver ASIO Il protocollo ReWire funziona in maniera ottimale con i driver ASIO. Attraverso il sistema di bus di Nuendo è possibile inviare i suoni dall’applicazione sintetizzatore alle varie uscite di una scheda audio compatibile con il protocollo ASIO.
Comandi da tastiera Introduzione In Nuendo, la maggior parte dei menu principali presentano dei comandi da tastiera (chiamati anche semplicemente tasti di comando rapido o comandi rapidi) per determinate voci. Inoltre, vi sono molte altre funzioni di Nuendo che possono essere eseguite con questi comandi rapidi, già tutti impostati di default.
Comandi da tastiera Configurare i comandi rapidi da tastiera Come vengono salvate le impostazioni dei comandi rapidi da tastiera? Ogni volta che si modifica o si aggiunge l’assegnazione di un tasto di comando rapido, essa viene memorizzata come preferenza globale di Nuendo – non come parte di un progetto. Modificando o aggiungendo l’assegnazione di un tasto di comando rapido, tutti i progetti che si aprono o si creano in seguito, utilizzano queste impostazioni modificate.
Comandi da tastiera Configurare i comandi rapidi da tastiera Per aggiungere un tasto di comando da tastiera: PROCEDIMENTO 1. Aprire il menu File e selezionare «Comandi da tastiera…». Si apre la finestra di dialogo Comandi da tastiera. 2. Nell’elenco Comandi sulla sinistra, scegliere una categoria. 3. Fare clic sul segno «+» per aprire la cartella della categoria e visualizzare le voci in essa contenute.
Comandi da tastiera Configurare i comandi rapidi da tastiera 8. Fare clic sul pulsante Assegna sopra il campo. Il nuovo tasto di comando rapido appare nell’elenco Tasti. IMPORTANTE Se il tasto di comando rapido che si inserisce è già assegnato a un’altra funzione, appare un messaggio di allerta che chiede se si desidera effettivamente riassegnare il comando alla nuova funzione. 9. Fare clic su OK per uscire dalla finestra di dialogo.
Comandi da tastiera Configurare i comandi rapidi da tastiera consente di impostare lo stato attivato/disattivato per le voci corrispondenti. Ciò indica se è possibile o meno usare i comandi da tastiera assegnati per quelle voci. 2. Fare clic sul segno «+» a fianco di una delle cartelle principali, per aprirle ed elencare le sotto-cartelle in esse contenute. 3.
Comandi da tastiera Configurare i comandi rapidi da tastiera Rimuovere un comando da tastiera PROCEDIMENTO 1. Usare l’elenco di categorie e comandi per selezionare la voce dalla quale si desidera rimuovere un tasto di comando rapido. Il comando rapido viene visualizzato nella colonna Comandi da tastiera e nell’elenco Comandi da tastiera. 2. Selezionare il tasto di comando rapido nell’elenco Comandi da tastiera e fare clic sul pulsante Elimina (icona cestino).
Comandi da tastiera Configurare i comandi rapidi da tastiera Una macro con tre comandi • Per rimuovere un comando dalla Macro, selezionarlo nell’elenco Macro e fare clic su Elimina. • Analogamente, per rimuovere un’intera Macro, selezionarla nell’elenco Macro e fare clic su Elimina. Dopo avere chiuso la finestra di dialogo Comandi da tastiera, tutte le Macro create appaiono in fondo al menu Modifica, nel sotto-menu Macro e sono disponibili per essere selezionate immediatamente.
Comandi da tastiera Configurare i comandi rapidi da tastiera Salvare impostazioni parziali dei comandi da tastiera È possibile anche salvare impostazioni parziali dei comandi da tastiera. Ciò è utile ad esempio se sono state definite delle impostazioni che si riferiscono solamente a uno specifico progetto o impostazione, che si desidera applicare solo in determinate situazioni.
Comandi da tastiera Configurare i comandi rapidi da tastiera Caricare i preset dei comandi da tastiera Per caricare un preset dei comandi da tastiera, selezionarlo semplicemente dal menu a tendina Preset. NOTA Le impostazioni dei comandi da tastiera caricate sostituiscono quelle correnti per le stesse funzioni (se ve ne sono). Sono sostituite anche le Macro con gli stessi nomi di quelli del preset caricato.
Comandi da tastiera Configurare i comandi rapidi da tastiera Le funzioni Reinizializza e Reinizializza tutto Questi due pulsanti presenti nella finestra di dialogo Comandi da tastiera ripristinano le impostazioni di default. Si applicano le seguenti regole: • La funzione «Reinizializza» riapplica le impostazioni dei comandi da tastiera di default per la funzione selezionata nell’elenco Comandi. • «Reinizializza tutto» riassegna i comandi da tastiera di default a tutti i comandi.
Comandi da tastiera Configurare i comandi rapidi da tastiera 3. Decidere se si intende salvare impostazioni complete o parziali, attivando/disattivando l’opzione «Salva solamente le voci selezionate». 4. Fare clic sul pulsante Salva comandi alternativi (icona disco) in una delle sezioni Comandi alternativi. Si apre una finestra di dialogo nella quale è possibile digitare un nome per il preset. 5. Inserire un nome per il set di comandi e fare clic su OK per salvarlo.
Comandi da tastiera Definire i tasti di modifica per gli strumenti della toolbar • Ogni volta che viene premuto tale comando da tastiera, si passa al set di comandi alternativi successivo disponibile. LINK CORRELATI Aggiungere o modificare un comando da tastiera a pag. 1251 Definire i tasti di modifica per gli strumenti della toolbar Un tasto di modifica è un tasto che, se premuto, consente di ottenere una funzione diversa quando si utilizza uno strumento della toolbar.
Comandi da tastiera I comandi da tastiera di default I comandi da tastiera di default Di seguito sono elencati i comandi da tastiera di default ordinati in base alla categoria. NOTA Solo NEK: Quando viene visualizzata la tastiera virtuale, i comandi da tastiera soliti vengono bloccati, poiché questi sono ora riservati per la tastiera virtuale.
Comandi da tastiera I comandi da tastiera di default Categoria Periferiche Opzione Comando da tastiera MixConsole [F3] Video [F8] Tastiera virtuale (solo NEK) [Alt]/[Opzione]-[K] Connessioni VST [F4] VST Instrument [F11] Performance VST [F12] Categoria Modifica Opzione Comando da tastiera Attiva/disattiva l’oggetto attivo [Alt]/[Opzione]-A Scorrimento automatico attivato/disattivato [F] Copia [Ctrl]/[Comando]-[C] Taglia [Ctrl]/[Comando]-[X] Taglia tempo [Ctrl]/[Comando]-[Shift]-[X]
Comandi da tastiera I comandi da tastiera di default Opzione Comando da tastiera Incolla all’origine [Alt]/[Opzione]-[V] Incolla relativamente al cursore [Shift]-[V] Incolla tempo [Ctrl]/[Comando]-[Shift]-[V] Parametro primario: Riduci [Ctrl]/[Comando]-[Shift]-[Freccia giù] Parametro primario: Aumenta [Ctrl]/[Comando]-[Shift]-[Freccia su] Abilita la registrazione [R] Ripeti [Ctrl]/[Comando]-[Shift]-[Z] Ripetizione [Ctrl]/[Comando]-[K] Lato destro della selezione al cursore [D] Parametro
Comandi da tastiera I comandi da tastiera di default Opzione Comando da tastiera Nuovo [Ctrl]/[Comando]-[N] Apri [Ctrl]/[Comando]-[O] Esci [Ctrl]/[Comando]-[Q] Salva [Ctrl]/[Comando]-[S] Salva con nome [Ctrl]/[Comando]-[Shift]-[S] Salva nuova versione [Ctrl]/[Comando]-[Alt]/[Opzione]-[S] Cambia il set di comandi da tastiera [#] o [Ctrl]/[Comando]-[F5] Opzione Comando da tastiera Alterna le schede inferiori dell’Inspector [Ctrl]/[Comando]-[Alt]/[Opzione]-[Shift]-[T] Alterna le schede del
Comandi da tastiera I comandi da tastiera di default Categoria Navigare Opzione Comando da tastiera Aggiungi sotto: Espandi/Annulla della selezione nella finestra progetto verso il basso/Spostare l’evento selezionato nell’Editor dei Tasti giù di 1 ottava [Shift]-[Freccia giù] Aggiungi a sinistra: Espandi/Annulla della selezione nella finestra progetto verso sinistra [Shift]-[Freccia sinistra] Aggiungi a destra: Espandi/Annulla la selezione nella finestra progetto/Editor dei Tasti verso destra [Shift
Comandi da tastiera I comandi da tastiera di default Opzione Comando da tastiera Destra [Ctrl]/[Comando]-[Freccia destra] Regola l’inizio a sinistra [Alt]/[Opzione]-[Freccia sinistra] Regola l’inizio a destra [Alt]/[Opzione]-[Freccia destra] Categoria Progetto Opzione Comando da tastiera Apri Browser [Ctrl]/[Comando]-[B] Apri marker [Ctrl]/[Comando]-[M] Apri Pool [Ctrl]/[Comando]-[P] Apri traccia tempo [Ctrl]/[Comando]-[T] Rimuovi tracce selezionate [Shift]-[Del] Impostazioni [Shift]-[
Comandi da tastiera I comandi da tastiera di default Categoria TrackVersions Opzione Comando da tastiera Duplica versione [Ctrl]/[Comando]-[Shift]-[D] Nuova versione [Ctrl]/[Comando]-[Shift]-[N] Versione successiva [Ctrl]/[Comando]-[Shift]-[H] Versione precedente [Ctrl]/[Comando]-[Shift]-[G] Categoria Trasporto Opzione Comando da tastiera Punch-in auto [I] Punch-out auto [O] Ciclo [÷] (Win)/[/] (Mac) Cambia formati tempo [.
Comandi da tastiera I comandi da tastiera di default Opzione Comando da tastiera Registrazione retrospettiva [Shift]-Num [*] Ritorna all’inizio Num [.
Comandi da tastiera I comandi da tastiera di default Categoria Ingrandimento Opzione Comando da tastiera Visualizza l’intero progetto [Shift]-[F] Aumenta ingrandimento [H] Aumenta ingrandimento tracce [Ctrl]/[Comando]-[Freccia giù] Aumenta ingrandimento verticale [Shift]-[H] Riduci ingrandimento [G] Riduci ingrandimento tracce [Ctrl]/[Comando]-[Freccia su] Riduci ingrandimento verticale [Shift]-[G] Ingrandisci sull’evento [Shift]-[E] Ingrandisci selezione [Alt]/[Opzione]-[S] Ingrandimen
Gestione dei file Importare l’audio In Nuendo l’audio può essere importato in un’ampia varietà di formati diversi. È possibile ad esempio importare tracce da un CD audio, oppure importare file audio salvati in vari formati compressi o non compressi. LINK CORRELATI Importare i file multimediali a pag.
Gestione dei file Importare l’audio • Quando si importa un singolo file di un formato diverso dalle impostazioni di progetto, è possibile specificare le proprietà (Frequenze di campionamento e/o risoluzione) che sono state modificate. • Quando si importano più file contemporaneamente, si può scegliere, se necessario, di convertire automaticamente i file importati (se la frequenza di campionamento è diversa da quella del progetto o la risoluzione in bit è inferiore).
Gestione dei file Importare l’audio Importare tracce audio da CD L’audio proveniente dai CD audio può essere importato nei progetti di Nuendo in due modi: • Per importare le tracce del CD direttamente nelle tracce del progetto, scegliere l’opzione «CD Audio…» dal sotto-menu Importa del menu File. Le tracce audio importate dal CD vengono inserite nella traccia (o nelle tracce) audio selezionata, alla posizione del cursore di progetto.
Gestione dei file Importare l’audio Per importare una o più tracce, procedere come segue: PROCEDIMENTO 1. Se si dispone di più di un lettore CD, selezionare quello corretto dal menu a tendina Drive in alto a sinistra. All’apertura del CD, il programma tenta di leggere i nomi delle tracce da un CDDB (database CD).
Gestione dei file Importare l’audio Colonna Descrizione Copia Attivare il box di spunta in questa colonna per la traccia da copiare/importare. Per attivare più di un box di spunta, fare clic e trascinamento sui box desiderati (oppure premere [Ctrl]/[Comando] o [Shift] e fare clic). # Il numero della traccia. Traccia Quando si importa una traccia audio da CD, il file viene chiamato con un nome in base a questa colonna. I nomi sono ricavati automaticamente dal CDDB, se possibile.
Gestione dei file Importare l’audio Importare l’audio dai file video Sebbene sia possibile estrarre automaticamente l’audio al momento dell’importazione di un file video, è possibile anche importare l’audio da un file video senza però importare il video stesso: PROCEDIMENTO 1. Aprire il menu File e dal sotto-menu Importa selezionare «Audio da un file video…». 2. Nella finestra di selezione file che si apre, individuare e selezionare il file video, quindi fare clic su Apri.
Gestione dei file Importare l’audio 3. Nel menu a tendina del tipo file, nella finestra di selezione file, selezionare un File REX o un file File REX 2. 4. Individuare il file da importare e fare clic su Apri. Il file viene importato e adattato automaticamente al tempo corrente in Nuendo. A differenza di un normale file audio, il file REX importato è costituito da più eventi, uno per ogni singola «porzione» del loop.
Gestione dei file Importare ed esportare i file OMF File audio MPEG La sigla MPEG, che sta per Moving Picture Experts Group, indica il nome di una famiglia di standard usati per la codifica di informazioni audio-visive (ad es. film, video, musica) in un formato digitale compresso. Nuendo è in grado di leggere due tipi di file audio MPEG: MPEG Layer 2 (*.mp2) e MPEG Layer 3 (*.mp3).
Gestione dei file Importare ed esportare i file OMF 2. Usare l’elenco tracce sulla sinistra per selezionare le tracce che si desidera includere nel file esportato. Per selezionare tutte le tracce, fare clic sul pulsante «Seleziona tutto». Normalmente, è incluso l’intero progetto – per esportare solo la zona compresa tra i localizzatori, attivare l’opzione «Da Localizzatore sinistro a Destro».
Gestione dei file Importare ed esportare i file OMF file sarà più piccolo, ma sull’applicazione ricevente devono essere disponibili i file audio di riferimento. 6. Se sopra è stata selezionata l’opzione «File2.
Gestione dei file Importare ed esportare i file AAF • L’opzione «Importa alla posizione temporale assoluta» inserisce gli elementi contenuti nel file OMF, partendo dalla posizione timecode salvata nel file e mantenendo le distanze relative tra gli elementi.
Gestione dei file Importare ed esportare i file AAF 5. Per copiare solo le porzioni dei file audio utilizzate nel progetto, selezionare «Consolida eventi». È anche possibile definire la lunghezza delle maniglie in millisecondi, in modo da includere l’audio che si trova al di fuori del bordo di ciascun evento, per successive modifiche di precisione.
Gestione dei file Importare ed esportare i file AAF • Importa alla posizione assoluta Posiziona il file AAF alla rispettiva posizione di timecode originale nel progetto. Se il tempo di inizio del file AAF importato si trova al di fuori dell’intervallo del progetto, il tempo di inizio/fine del progetto viene modificato. • Importa alla posizione relativa Posiziona il file AAF in relazione al tempo di inizio del progetto.
Gestione dei file Importare ed esportare i file AES31 3. Selezionare una cartella o crearne una nuova per il progetto, quindi fare clic su OK. Per l’audio multicanale viene creata una singola traccia multicanale. Ciascuna traccia audio contenuta nel file MXF viene importata su una traccia audio separata. La traccia video derivante dal file MXF viene ignorata.
Gestione dei file Importare ed esportare i file OpenTL • Tracce MIDI. Il file salvato sarà un file XML (ma con estensione «.adl», che sta per audio decision list) – ciò significa che è possibile aprirlo in qualsiasi editor di testo per verificare i riferimenti ai file ecc. Importare i file AES31 PROCEDIMENTO 1. Selezionare «AES31…» dal sotto-menu Importa del menu File. 2. Navigare fino alla posizione del file AES31 (estensione «.adl»), selezionarlo e fare clic su Apri.
Gestione dei file Importare ed esportare i file OpenTL Implementazione OpenTL in Tascam® MMR-8, MMP-16 e MX-2424 Tutti e tre i dispositivi Tascam funzionano con entrambi i tipi di formato di volume disco: FAT32 (Windows standard) o HFS+ (Mac OS standard). Per una adeguata compatibilità con Nuendo è necessario che tutti i MMR-8/ MMP-16 funzionino con OS v5.03 e MX-2424 v3.12.
Gestione dei file Importare ed esportare i file OpenTL RISULTATO Ora si può montare il carrier nel dispositivo Tascam e caricare il progetto.
Gestione dei file Esportare e importare file MIDI standard Esportare e importare file MIDI standard Nuendo è in grado di importare ed esportare i file MIDI standard; ciò permette di trasferire materiale MIDI verso/da qualsiasi applicazione MIDI su tutte le piattaforme. Quando vengono importati o esportati dei file MIDI, è possibile anche specificare se nel file andranno incluse alcune impostazioni associate alle tracce (tracce di automazione, impostazioni di volume e pan, ecc.).
Gestione dei file Esportare e importare file MIDI standard Opzione Descrizione Esporta automazione Se questa opzione è attivata, i dati di automazione (così come si sente in riproduzione) vengono convertiti in eventi controller MIDI e inclusi nel file MIDI. Viene inclusa anche l’automazione registrata con il plug-in MIDI Control (consultare il documento separato in PDF «Riferimento dei plug-in»). Se è stato registrato un controller di tipo continuo (ad es.
Gestione dei file Esportare e importare file MIDI standard NOTA Il file MIDI includerà le informazioni di tempo del progetto (cioè saranno inclusi gli eventi tempo e indicazione tempo dell’Editor della traccia tempo oppure, se nella barra di trasporto la Traccia tempo è disabilitata, saranno inclusi il tempo e l’indicazione tempo correnti).
Gestione dei file Esportare e importare file MIDI standard Opzione Descrizione Importa controller come tracce automazione Se attiva, gli eventi controller MIDI nel file MIDI verranno convertiti in dati di automazione delle tracce MIDI. Se questa opzione non è attiva, verranno importati i dati delle Parti MIDI.
Gestione dei file Esportare e importare loop MIDI Si può anche importare un file MIDI da hard disk trascinandolo e rilasciandolo da Windows Explorer o Mac OS Finder nella finestra progetto. Si applicano sempre le impostazioni Opzioni di importazione. LINK CORRELATI Marker a pag. 333 Supporto per il formato dati Yamaha XF Nuendo supporta il formato Yamaha XF.
Gestione dei file Esportare e importare gli archivi traccia NOTA Impostazioni di progetto specifiche (come il tempo) non fanno parte degli archivi traccia esportati. LINK CORRELATI Preset traccia a pag. 176 Esportare tracce come archivi traccia PROCEDIMENTO 1. Selezionare le tracce da esportare. 2. Aprire il menu File e dal sotto-menu Esporta selezionare «Tracce selezionate…». 3.
Gestione dei file Esportare e importare gli archivi traccia 4. Nella colonna Destinazione selezionare una delle seguenti opzioni per ciascuna traccia da importare: • Per importare una traccia come nuova traccia, selezionare Nuova traccia. • Per importare una traccia come nuova TrackVersion di una traccia esistente, selezionare la traccia desiderata dall’elenco tracce. 5.
Gestione dei file Esportare e importare gli archivi traccia Destinazione Consente di selezionare se una traccia viene importata nel progetto attivo come nuova traccia o come nuova TrackVersion di una traccia esistente. • Se una traccia viene importata come nuova traccia, quest’ultima conterrà tutti gli eventi audio e le impostazioni del mixer della traccia importata.
Gestione dei file Importare le tracce audio da un progetto Se questa opzione è attivata, la frequenza di campionamento delle tracce importate viene convertita nella frequenza di campionamento del progetto attivo. NOTA Questa opzione è disponibile solamente se le frequenze di campionamento delle tracce importate e del progetto attivo differiscono ed è attivata l’opzione Copia nella cartella di progetto attiva. LINK CORRELATI TrackVersion a pag.
Gestione dei file Importare le tracce audio da un progetto Opzioni di importazione della funzione Tracce audio da un progetto La finestra di dialogo Opzioni di importazione contiene una serie di informazioni relative alle tracce che sono disponibili per l’importazione e offre diverse opzioni di importazione. Importa Consente di selezionare le tracce che si desidera importare nel progetto. Tipo Visualizza il tipo delle tracce disponibili. Nome della traccia Visualizza i nomi delle tracce disponibili.
Gestione dei file Convertire le tracce audio (da multicanale a mono e viceversa) Selez. tutte le tracce Consente di selezionare tutte le tracce. Deseleziona tutte le tracce Consente di deselezionare tutte le tracce. Impostazioni progetto Visualizza la frequenza di campionamento, il frame rate e il tempo di inizio del progetto, sia per le tracce importate che per il progetto attivo.
Gestione dei file Convertire le tracce audio (da multicanale a mono e viceversa) • Quando si desidera creare un progetto da tracce multicanale che non sono stereo o surround (mono polifoniche). Questo formato viene spesso usato per l’audio di produzione, creato ad esempio da un field recorder. • Quando si desidera modificare i singoli canali di un file multicanale. Ciò consente di accedere ai singoli canali dalla propria console di controllo remoto.
Gestione dei file Convertire le tracce audio (da multicanale a mono e viceversa) • Attivare l’opzione «Utilizza i numeri per i nomi dei file» se si desidera che le tracce e i file abbiano lo stesso nome della traccia sorgente, seguito da un numero. Ciò è utile se si sta lavorando con dei file sorgente che non contengono materiale stereo o surround, ma audio mono polifonico.
Gestione dei file Convertire le tracce audio (da multicanale a mono e viceversa) • Quando si lavora con tracce dual-mono provenienti da altre applicazioni, ad es. Pro Tools. Convertendo queste tracce in tracce interlacciate, si rendono più comode le ulteriori operazioni di modifica e di mixaggio che si andranno ad eseguire. • Se è stato registrato uno stem di tracce multi-mono surround.
Gestione dei file Convertire le tracce audio (da multicanale a mono e viceversa) IMPORTANTE MPORTANT Non andrebbe mai alzato il livello degli eventi sorgente oltre il valore di 0 dB, altrimenti nei file creati si verificherebbe il clipping. L’unica eccezione si ha con i file in formato 32-bit a virgola mobile (tuttavia, questi file non sono supportati da tutte le applicazioni). NOTA Questa funzione combina sempre l’audio in formato «raw», in nuovi file.
Gestione dei file Clip package 6. Fare clic su OK. Viene creato il numero corrispondente di tracce multicanale. Gli eventi che si trovano nella stessa posizione sulla linea del tempo vengono convertiti in eventi multicanale sulla nuova traccia. Se le lunghezze degli eventi sorgente non coincidono esattamente, la sovrapposizione verrà inclusa nei nuovi eventi. Nella cartella Audio del progetto, viene creata una sotto-cartella chiamata Merge, contenente i nuovi file multicanale.
Gestione dei file Clip package • I clip package costituiscono un modo semplice per trasferire tutti i componenti di un particolare suono, tra diversi utenti o computer. I clip package sono file contenitori che includono tutto il materiale audio selezionato (a differenza dei semplici riferimenti ai file). Di conseguenza, essi possono essere utilizzati «esattamente come sono», senza incorrere nel rischio di usare suoni incompleti, a causa di file andati persi.
Gestione dei file Clip package Creare (esportare) i clip package Una volta creato il suono desiderato nella finestra progetto, è possibile trasformarlo in un clip package. PROCEDIMENTO 1. Selezionare il materiale audio che costituisce il suono. È possibile sia selezionare gli eventi e le parti audio oppure creare un intervallo di selezione. Se si crea un intervallo di selezione che include anche lo spazio vuoto prima dell’audio, tale spazio viene incluso nel file.
Gestione dei file Clip package 5. Nel campo Nome in fondo alla finestra di dialogo, inserire il nome per il proprio suono. 6. Fare clic su OK per salvare il clip package e chiudere la finestra di dialogo. LINK CORRELATI Inspector degli attributi a pag. 666 Anteprima dei clip package È possibile ascoltare l’anteprima dei clip package in MediaBay e nel Pool. A tale scopo, viene creato un file di mixdown, insieme al clip package.
Gestione dei file Clip package Nota: quando si importa un clip package contenente eventi provenienti da tracce con base tempo musicale, vengono tenute in considerazione le posizioni musicali (misure) degli eventi e non le posizioni timecode. Ciò potrebbe non essere sempre ciò che si desidera (ad es. quando si lavora su progetti con un tempo differente). • È possibile aprire il sotto-menu Importa del menu File e selezionare «Clip Package…».
Gestione dei file Clip package • I dati di automazione per il SurroundPanner vengono applicati correttamente in fase di importazione, solamente quando viene selezionata una traccia di destinazione con il formato surround corretto. I clip package in MediaBay I clip package possono essere gestiti come gli altri tipi di file multimediali in MediaBay. È possibile filtrare l’elenco dei Risultati in MediaBay, in modo da visualizzare solamente i clip package. LINK CORRELATI MediaBay a pag.
Gestione dei file Clip package NOTA Contrariamente ad altri tipi di file, i clip package non possiedono una diretta controparte nella finestra progetto. Quando vengono inseriti all’interno di un progetto, dal Pool, i clip package vengono separati negli eventi e parti audio in essi contenuti. Di conseguenza, è impossibile visualizzare il clip package selezionato nella finestra progetto: semplicemente per il fatto che non esiste come clip package. LINK CORRELATI Pool a pag.
Personalizzazione Aree lavoro Le aree lavoro in Nuendo consentono di organizzare le finestre e alcune specifiche finestre di dialogo per le proprie routine di lavoro più comuni. Un’area lavoro consente di salvare la dimensione, la posizione, il layout o le impostazioni di importanti finestre quali la finestra progetto, la MixConsole o la Barra di trasporto.
Personalizzazione Aree lavoro Area lavoro di progetto Consente di salvare un layout specifico di finestre e finestre di dialogo che viene salvato con il progetto corrente. Questa funzionalità consente di aprire il layout del proprio progetto su altri computer. Le aree lavoro di progetto sono indicate dalla lettera P nel menu Aree lavoro. Modelli delle aree lavoro Nuendo offre una serie di modelli campione da utilizzare come punto di partenza per le proprie aree lavoro personalizzate.
Personalizzazione Aree lavoro Quando si aprono dei progetti esterni (cioè progetti che sono stati creati su altri computer), viene applicata di default l’ultima configurazione delle finestre e delle finestre di dialogo utilizzata sul proprio computer, oppure una delle aree lavoro globali specificate.
Personalizzazione Aree lavoro Modificare le aree lavoro È possibile modificare le aree lavoro che sono state create. NOTA Per fare in modo che un’area lavoro globale diventi un’area lavoro di progetto e viceversa, è necessario cambiarne il tipo. PROCEDIMENTO 1. Nel menu Aree lavoro, selezionare l’area lavoro che si intende modificare. 2. Definire le modifiche desiderate. 3.
Personalizzazione Utilizzare le opzioni delle Impostazioni Per organizzare le proprie aree lavoro si hanno a disposizione le seguenti opzioni: Sposta su Sposta un’area lavoro in su di una posizione. Sposta giù Sposta un’area lavoro in giù di una posizione. Elimina Elimina un’area lavoro selezionata. Aggiungi Consente di creare una nuova area lavoro utilizzando la finestra di dialogo Nuova area lavoro.
Personalizzazione Utilizzare le opzioni delle Impostazioni • «Default»: riporta l’interfaccia alle impostazioni di default. • «Impostazioni…»: apre la finestra di dialogo Impostazioni, vedere di seguito. Se sono disponibili dei preset, questi possono essere selezionati nella metà inferiore del menu.
Personalizzazione Configurare le voci dei menu principali • Per rimuovere un preset, selezionarlo e fare clic sull’icona cestino. • Le configurazioni salvate sono selezionabili nel menu a tendina Preset della finestra di dialogo Impostazioni o direttamente dal menu contestuale delle impostazioni. Configurare le voci dei menu principali È possibile configurare le voci da visualizzare nei menu principali e relativi sotto-menu e nascondere anche interi menu.
Personalizzazione Configurare le voci dei menu principali 2. Fare clic sul segno «+» relativo a una voce di una cartella, ad es. la cartella File. Come si può notare, tutti i comandi e i sotto-menu del menu File sono elencati nella colonna Nome. RISULTATO • Nella colonna Menu è possibile decidere quali voci del menu File nascondere facendo clic nella colonna a lato della voce corrispondente. Se si fa clic sulla voce «On» nella colonna Menu per un elemento, la voce cambia in «Off» e vice-versa.
Personalizzazione Aspetto • Usando i metodi descritti sopra, è possibile personalizzare tutti i menu principali a proprio piacimento. Per applicare le modifiche senza uscire dalla finestra di dialogo, fare clic su «Applica». Fare clic su OK per applicare le modifiche e uscire dalla finestra di dialogo. • Per riportare tutte le voci del menu alle loro impostazioni di default (che significa visibilità e comandi da tastiera attivi per tutti i menu e relative voci), fare clic sul pulsante Standard.
Personalizzazione Aspetto Aspetto–Colori La pagina Aspetto–Colori contiene una serie di pagine secondarie che consentono di modificare il colore di default del desktop di Nuendo, dei diversi tipi di traccia, del progetto, degli elementi degli editor e della MixConsole. Per modificare un colore, procedere come segue: PROCEDIMENTO 1. Selezionare una sotto-pagina e fare clic sul campo del colore relativo all’elemento al quale si desidera assegnare un nuovo colore.
Personalizzazione Aspetto • Per copiare un colore e incollarlo su un altro elemento, anche su un’altra sotto-pagina, aprire il menu contestuale nel riquadro di selezione dei colori e selezionare le opzioni «Copia colore» e «Incolla colore». È inoltre possibile copiare i colori nella stessa sotto-pagina tramite drag and drop. • Per modificare i colori in formato numerico, aprire il menu contestuale nel riquadro di selezione dei colori e selezionare l’opzione «Visualizza i valori del colore».
Personalizzazione Aspetto Indicatori–Aspetto Nuendo consente di assegnare con precisione il colore ai diversi valori degli indicatori di livello. Nella pagina Indicatori–Aspetto è possibile specificare i colori desiderati, in modo da poter identificare rapidamente i diversi livelli che vengono raggiunti. È possibile regolare i colori per l’indicatore del canale o per l’indicatore master. Per quanto riguarda l’indicatore master, possono essere apportate modifiche solamente per la modalità Scala digitale.
Personalizzazione Applicare i colori nella finestra progetto • Per aggiungere delle maniglie dei colori aggiuntive, fare clic sul pulsante Aggiungi o fare [Alt]/[Opzione]-clic alla posizione corrispondente a un livello, a destra della scala dell’indicatore. Ciascuna nuova maniglia viene automaticamente associata a un colore di default. • Per rimuovere una maniglia, selezionarla e fare clic sul pulsante Rimuovi, oppure fare [Ctrl]/[Comando]-clic sulla maniglia stessa.
Personalizzazione Applicare i colori nella finestra progetto 5. Nell’elenco tracce, selezionare la traccia cartella che si desidera colorare. 6. Nella toolbar della finestra progetto, selezionare lo strumento Colore e fare nuovamente clic per selezionare un colore. RISULTATO Vengono colorati solamente i controlli delle tracce cartella.
Personalizzazione Applicare i colori nella finestra progetto Colorare tracce, parti o eventi manualmente Lo strumento Colore disponibile nella toolbar della finestra progetto consente di colorare in maniera individuale ciascuna traccia, parte o evento. PROCEDIMENTO 1. 2. Nella finestra progetto, eseguire una delle seguenti operazioni: • Per modificare il colore di un evento o di una parte, selezionare l’evento o la parte desiderati.
Personalizzazione Applicare i colori nella finestra progetto Ritornare al colore di default È possibile riportare il colore di una traccia, parte o evento al relativo colore di default. PROCEDIMENTO 1. Nella finestra progetto, selezionare l’evento o la parte che si desidera riportare al colore di default. 2. Nella toolbar, selezionare lo strumento Colore, quindi fare nuovamente clic e selezionare Colore di default dal menu a tendina.
Personalizzazione Applicare i colori nella finestra progetto Inserisci un nuovo colore al di sopra della selezione Aggiunge un nuovo pulsante colore sopra il pulsante colore selezionato. Rimuovi il colore selezionato Rimuove il colore selezionato. Reinizializza il colore selezionato Riporta il colore selezionato ai valori di fabbrica. Aumenta/Riduci l’intensità di tutti i colori Aumenta o riduce l’intensità di tutti i colori.
Personalizzazione Dove vengono salvate le impostazioni? Definire intensità e brillantezza Per aumentare o diminuire l’intensità e la brillantezza di tutti i colori usare i rispettivi pulsanti nella sezione Colori del progetto. Aumenta/Riduci l’intensità per tutti i colori Aumenta/Riduci la luminosità per tutti i colori Dove vengono salvate le impostazioni? Come si è potuto notare, Nuendo può essere personalizzato in molti modi differenti.
Personalizzazione Dove vengono salvate le impostazioni? Alcune preferenze non vengono salvate nella cartella di default delle preferenze. Un elenco di queste particolari preferenze è disponibile nello Steinberg Knowledge Base. Per aprire il Knowledge Base, raggiungere il sito web di Steinberg, fare clic su «Support» e selezionare «Knowledge Base» dall’elenco sulla sinistra.
Ottimizzazione Ottimizzare le prestazioni audio Questo capitolo illustra alcuni consigli e trucchi su come ottenere il meglio da Nuendo per quanto riguarda le prestazioni del sistema. Alcuni suggerimenti riguardano le proprietà hardware e possono essere utilizzati come guida quando si decide di aggiornare il proprio sistema. Per maggiori dettagli e informazioni più aggiornate, visitare il sito web di Nuendo.
Ottimizzazione Ottimizzare le prestazioni audio Fattori del sistema che influenzano le prestazioni RAM Maggiore è il quantitativo di RAM installato sul proprio computer, migliori saranno le prestazioni ottenibili. IMPORTANTE MPORTANT Su computer basati su un sistema operativo Windows a 32 bit, un’applicazione in esecuzione può allocare fino a un massimo di 2 GB di RAM. Su computer Macintosh con installato Mac OS X a 32 bit, questo limite è pari a 4 GB.
Ottimizzazione Ottimizzare le prestazioni audio Hard disk e controller Il numero di tracce sull’hard disk che è possibile registrare e riprodurre nello stesso momento dipende anche dalla velocità dell’hard disk stesso e dal relativo controller. Usando dischi e controller E-IDE, occorre assicurarsi che la modalità di trasferimento sia impostata su DMA Busmaster.
Ottimizzazione Ottimizzare le prestazioni audio • Per regolare la dimensione del buffer in Windows, selezionare Periferiche > Impostazioni periferiche, selezionare la pagina relativa al driver, quindi fare clic su Pannello di controllo.
Ottimizzazione Ottimizzare le prestazioni audio NOTA È possibile visualizzare un vista semplificata dell’indicatore di performance nella barra di trasporto e nella toolbar della finestra progetto. Questi indicatori dispongono solamente delle sezioni carico medio delle performance e carico cache del disco. ASIO-Guard La funzione ASIO-Guard consente di spostare la maggior quantità possibile di processamento dal percorso ASIO in tempo reale al percorso di processamento ASIO-Guard.
Ottimizzazione Ottimizzare le prestazioni audio Attivare la funzione ASIO-Guard PROCEDIMENTO 1. Selezionare Periferiche > Impostazioni periferiche. 2. Nella finestra di dialogo Impostazioni periferiche, aprire la pagina VST Audio System. 3. Attivare l’opzione Attiva ASIO-Guard. NOTA Questa opzione è disponibile solamente se si attiva l’opzione Attiva il processamento multiplo. 4. Selezionare un valore per il parametro Livello ASIO-Guard.
Preferenze La finestra di dialogo Preferenze contiene una serie di opzioni e impostazioni che consentono di controllare il comportamento globale del programma. La finestra di dialogo Preferenze La finestra di dialogo Preferenze è divisa in un elenco di navigazione e in una pagina di impostazioni. Facendo clic su una delle voci dell’elenco si apre una pagina in cui è possibile definire una serie di parametri. • Per aprire la finestra di dialogo Preferenze, selezionare File > Preferenze.
Preferenze La finestra di dialogo Preferenze Preset preferenze Consente di selezionare un preset di preferenze precedentemente salvato. Salva Consente di salvare le preferenze correnti sotto forma di preset. Rinomina Consente di rinominare un preset. Elimina Consente di eliminare un preset. Salva solamente le preferenze selezionate Consente di selezionare quali pagine vengono incluse nel preset. Aiuto Apre la finestra di aiuto.
Preferenze Aspetto Salvare impostazioni parziali delle preferenze È possibile salvare delle impostazioni parziali delle preferenze, un funzione utile ad esempio quando sono state definite delle impostazioni relative esclusivamente a un particolare progetto o situazione. Quando si applica un preset di preferenze parziali cambiano solo le impostazioni salvate; le altre preferenze non verranno modificate. PROCEDIMENTO 1. Selezionare File > Preferenze. 2.
Preferenze Configurazione Progetto Consente di regolare i colori di default nella finestra progetto. Editor Consente di regolare i colori di default negli editor. Fader della MixConsole Consente di regolare i colori di default per i fader di livello dei diversi tipi di canali nella MixConsole. Rack della MixConsole Consente di regolare i colori di default per i rack nella MixConsole. Channel strip della MixConsole Consente di regolare i colori di default per i channel strip nella MixConsole.
Preferenze Modifica Per tutti gli elementi impostati su Disattivato non sarà possibile utilizzare alcun comando da tastiera assegnato quando si fa clic su Applica oppure su OK. • Facendo clic sul pulsante Attiva tutto è possibile tornare alle impostazioni di default (tutte le voci impostate su Attivato). Ciò significa che tutte le voci di menu saranno visibili e tutti i comandi da tastiera abilitati. LINK CORRELATI Configurare le voci dei menu principali a pag.
Preferenze Modifica Ciclo segue selezione intervallo Se questa opzione è attivata, gli intervalli di selezione definiti nell’Editor dei Campioni si rifletteranno anche nella finestra progetto. Questa funzione consente di ascoltare in anteprima un intervallo definito nell’Editor dei Campioni sotto forma di loop utilizzando i controlli di trasporto principali, anziché tramite i controlli Ascolta e Ascolta loop presenti nell’Editor dei Campioni.
Preferenze Modifica Usa i comandi di navigazione su/giù solo per la selezione delle tracce • Se questa opzione è disattivata e nella finestra progetto non è selezionato alcun evento/parte, i tasti freccia su/giù sulla tastiera del computer vengono utilizzati per scorrere le tracce nell’elenco tracce. • Se questa opzione è disattivata e nella finestra progetto è invece selezionato un evento/parte, i tasti freccia su/giù vengono ancora utilizzati per scorrere le tracce nell’elenco tracce.
Preferenze Modifica Modifica - Audio Tratta gli eventi audio in mute come eventi eliminati Se in un progetto si hanno due eventi audio che si sovrappongono e si mette in mute quello in cima (l’evento che si sente durante la riproduzione), la riproduzione dell’altro evento (l’evento oscurato) inizierà solamente alla fine della sezione sovrapposta.
Preferenze Modifica garantisce la massima compatibilità con altri prodotti quando si scambiano i file audio ed evita che si generi confusione nel caso in cui il file sorgente non contenga materiale stereo o surround, ma solamente audio poli/monofonico. Abilita l’individuazione automatica degli hitpoint Se questa opzione è attivata e si aggiunge un file audio al proprio progetto attraverso una registrazione o mediante importazione, Nuendo individua automaticamente gli hitpoint.
Preferenze Modifica • MPEX – Mix Fast Si tratta di un’opzione molto rapida adatta all’ascolto in anteprima che trova il suo impiego ideale con materiale musicale complesso (mono o stereo). • MPEX – Solo Fast Usare questa opzione per strumenti singoli (mono) e voci. • MPEX – Solo Musical Come sopra, ma di qualità superiore. • MPEX – Poly Fast Usare questa opzione per processare materiale monofonico e polifonico.
Preferenze Modifica • Incremento/decremento con clic-sinistro e clic-destro In questa modalità, è possibile fare clic con il pulsante sinistro o destro del mouse per ridurre o aumentare il valore. Per modificare i valori mediante inserimento diretto in questa modalità, fare doppio-clic. In Mac OS X, il clic-destro corrisponde al comando [Ctrl]/[Comando]-clic. Si raccomanda di utilizzare un mouse a due pulsanti e impostare il pulsante destro in modo da generare un [Ctrl]/[Comando]-clic.
Preferenze Modifica • Relativo In questa modalità, se si fa clic su un cursore non viene modificata immediatamente l’impostazione. Se invece si fa clic e trascinamento verso l’alto o verso il basso, l’impostazione verrà modificata in base all’entità del trascinamento e non al punto di clic.
Preferenze Modifica • Se l’opzione Separa controller MIDI è attivata e la parte contiene un controller con un valore diverso da zero alla posizione di separazione, verrà inserito un nuovo controller (delle stesso tipo e valore) alla posizione di separazione (all’inizio della seconda parte). • Se l’opzione Separa controller MIDI è disattivata, non verrà inserito alcun nuovo evento controller.
Preferenze Modifica Abilita la registrazione nella traccia audio selezionata Se questa opzione è attivata, le tracce audio selezionate vengono automaticamente abilitate alla registrazione. Abilita la registrazione sulla traccia MIDI selezionata Se questa opzione è attivata, le tracce MIDI selezionate vengono automaticamente abilitate alla registrazione. Attiva lo stato di Solo sulla traccia selezionata Se questa opzione è attivata, le tracce selezionate vengono automaticamente messe in solo.
Preferenze Modifica Modifica - Accordi (solo NEK) Gli accordi con simbolo ‘X’ mettono in mute le note nelle tracce che sono in modalità ’Segui la traccia accordi’ Questa funzione determina ciò che accade quando si riproduce una traccia che segue la traccia accordi e il cursore raggiunge un evento accordo non definito (accordo X). Attivarla per mettere in mute la riproduzione. Disattivarla per continuare la riproduzione dell’ultimo evento accordo definito.
Preferenze Visualizzazione eventi • Per aprire il menu contestuale al posto del toolbox, premere uno qualsiasi dei tasti modificatori durante il clic-destro. Cursore reticolo Questa funzione consente di impostare un cursore reticolo quando si lavora nella visualizzazione eventi e negli editor, facilitando la navigazione e le operazioni di editing, in particolare quando si ha a che fare con progetti di ampie dimensioni.
Preferenze Visualizzazione eventi • Se questa opzione è attivata, lo sfondo degli eventi/parti viene colorato e i contenuti (forme d’onda/eventi MIDI) sono visualizzati in nero. Visualizzazione eventi - Audio Aggiunta al nome dell’evento Consente di aggiungere dei meta-dati al nome dell’evento. Ulteriore aggiunta al nome dell’evento Consente di aggiungere degli ulteriori meta-dati al nome dell’evento.
Preferenze Visualizzazione eventi Visualizzazione eventi - cartelle Visualizza i dettagli dell’evento Se questa opzione è attivata, vengono visualizzati i dettagli degli eventi. Se è disattivata, vengono visualizzati dei blocchi di dati. Questa impostazione dipende dal parametro Visualizza i dati nelle tracce cartella. Visualizza i dati nelle tracce cartella Determina in quale caso i dettagli degli eventi o i blocchi di dati vengono visualizzati nelle tracce cartella.
Preferenze Visualizzazione eventi Visualizzazione eventi - Tracce Colora i controlli traccia Questo cursore consente di applicare i colori della traccia ai controlli traccia. Trascinare il cursore verso destra per intensificare il colore. Colorare solamente i controlli delle tracce cartella Attivare questa opzione per limitare l’effetto della funzione Colora i controlli traccia solamente alle tracce cartella.
Preferenze Generale Font degli accordi Consente di specificare un font per tutti i simboli degli accordi. Simboli degli accordi I diversi tipi di accordi (ad esempio gli accordi minori o maggiori) possono essere indicati in vari modi. Queste opzioni consentono di selezionare il metodo di visualizzazione preferito per gli accordi di settima maggiore, accordi minori, accordi semi diminuiti, accordi diminuiti e accordi aumentati.
Preferenze Generale Usa i rami d’annullamento Se questa opzione è attivata, le azioni di modifica nella finestra di dialogo Storia delle modifiche e le azioni di automazione nel pannello di automazione vengono riunite in rami. Un nuovo ramo viene sempre creato quando si annulla un’azione.
Preferenze MIDI Nome della casa di produzione di default Consente di specificare il nome di una casa di produzione che viene utilizzato di default per i nuovi progetti. Questo nome verrà incluso sotto forma di meta dati quando vengono esportati dei file audio contenenti delle informazioni iXML. MIDI Questa pagina contiene una serie di impostazioni che agiscono sulla registrazione e sulla riproduzione MIDI.
Preferenze MIDI Se l’opzione Insegui non limitato a confini parte è attivata, i controller MIDI vengono inseguiti anche al di fuori dei bordi della parte e la funzione Insegui viene eseguita sulla parte toccata dal cursore, oltre che su tutte le parti alla sua sinistra. Disattivare questa opzione quando si lavora a progetti molto ampi, poiché essa può rallentare notevolmente alcuni processi come il posizionamento e l’attivazione dello stato di solo.
Preferenze MIDI Esporta automazione Se questa opzione è attivata, i dati di automazione (esattamente come si sentono in riproduzione) vengono convertiti in eventi controller MIDI e inclusi nel file MIDI. Sono inclusi anche i dati di automazione registrati tramite il plug-in MIDI Control. Se è stato registrato un controller di tipo continuo (ad es.
Preferenze MIDI Esporta intervallo tra localizzatori Se questa opzione è attivata, viene esportato solamente l’intervallo ricompreso tra i localizzatori sinistro e destro. Esporta include delay Se questa opzione è attivata, tutte le impostazioni di delay definite nell’Inspector verranno incluse nel file MIDI. NOTA Per includere altre impostazioni dell’Inspector, è necessario convertirle in eventi e proprietà MIDI reali utilizzando la funzione Unisci MIDI nel loop per ciascuna traccia.
Preferenze MIDI Importa file divisi come singola parte Se questa opzione è attivata e si trascina un file MIDI in un progetto, l’intero file verrà collocato su una singola traccia. Ignora eventi traccia tempo nella fusione Se questa opzione è attivata e si importa un file MIDI nel progetto corrente, i dati della traccia tempo presenti nel file MIDI vengono ignorati. Il file MIDI importato verrà riprodotto in concordanza con il tempo attualmente impostato nel progetto.
Preferenze MediaBay Registra Attivando una di queste opzioni è possibile evitare che il tipo di messaggio MIDI corrispondente venga registrato. In caso contrario, passerà in thruput e se è già stato registrato verrà riprodotto normalmente. Thru Attivare una di queste opzioni per evitare che il tipo di messaggio MIDI corrispondente passi in thruput. In caso contrario, verrà registrato e riprodotto normalmente.
Preferenze Indicatori Scansiona le cartelle solamente quando MediaBay è aperta Attivare questa opzione per eseguire una scansione in Nuendo per la ricerca dei file multimediali solamente quando è aperta la finestra di MediaBay. In caso contrario, le cartelle vengono scansionate in background anche quando la finestra di MediaBay è chiusa. NOTA Nel corso della riproduzione o della registrazione non viene mai eseguita alcuna scansione.
Preferenze Registrazione Indicatori - Aspetto In questa pagina è possibile assegnare dei colori ai valori degli indicatori di livello, in modo da identificare in maniera rapida e intuitiva i diversi livelli raggiunti. Si possono regolare i colori per l’indicatore del canale o per l’indicatore master. Per quanto riguarda l’indicatore master, possono essere apportate modifiche solamente per la modalità Scala digitale. Le modifiche hanno effetto solo dopo aver fatto clic sul pulsante Applica o su OK.
Preferenze Registrazione Se la dimensione di registrazione dei file wave è superiore a 4GB Questa funzione consente di specificare ciò che accade se vengono registrati dei file Wave con dimensione superiore a 4 GB. • Per suddividere il file Wave, attivare l’opzione Separa i file. Utilizzarla se si lavora con un file system FAT32 che supporta file di dimensioni non superiori a 4 GB. • Per salvare i file Wave come file RF64, attivare l’opzione Usa il formato RF64.
Preferenze Registrazione Questa funzione rende più semplice la registrazione dei dati MIDI quando si modifica una parte – si avrà sempre infatti la certezza che i dati registrati vengano collocati nella parte modificata e non su una qualsiasi altra traccia. Intervallo di cattura MIDI in ms Quando si effettua una registrazione a partire dal localizzatore sinistro, questa opzione garantisce che ne venga registrato anche l’inizio.
Preferenze Partiture (solo NEK) Partiture (solo NEK) Questa pagina consente di definire una serie di impostazioni relative all’Editor delle Partiture. Selezionare una delle voci disponibili. Partiture - Colori per altre applicazioni In questa sezione è possibile specificare diversi colori per l’identificazione di elementi non standard all’interno della partitura. • Fare clic nella colonna Attivo per attivare questa funzione per il rispettivo elemento.
Preferenze Partiture (solo NEK) Layout automatico: non nascondere il primo pentagramma Questa opzione agisce sulle modalità «Nascondi i pentagrammi vuoti» e «Ottimizza tutto» della funzione Layout automatico. Quando è attivata la funzione «Non nascondere il primo pentagramma», i pentagrammi nel primissimo pentagramma doppio non verranno nascosti, nemmeno se sono vuoti. Mostra le graffe in modalità modifica Normalmente, le graffe sono visualizzate solamente in modalità pagina.
Preferenze Partiture (solo NEK) Doppio clic sul pentagramma per alternare partitura completa/parte Quando è attivata questa opzione, un doppio-clic su un pentagramma consentirà di alternare la visualizzazione dell’intera traccia o della parte corrente. NOTA Si noti che in questo caso la finestra di dialogo Impostazioni partitura si aprirà solamente se si seleziona l’opzione «Impostazioni…» dal menu Partiture.
Preferenze Trasporto Trasporto Questa pagina contiene una serie di opzioni relative alla riproduzione, alla registrazione e al posizionamento. Attiva/disattiva riproduzione anteprima locale Se questa opzione è attivata, è possibile utilizzare la [barra spaziatrice] sulla tastiera del computer per avviare/arrestare la riproduzione «locale» del file selezionato nell’Editor dei Campioni o nel Pool.
Preferenze Trasporto Se è disattivata, la riproduzione audio continuerà fino al rilascio dei pulsanti Riavvolgimento o Avanti veloce. Opzioni velocità di riavvolgimento/avanzamento rapido Questa opzione determina la velocità dei comandi avanti veloce/riavvolgimento. • Se l’opzione Adatta in base allo zoom è attivata, la velocità dei comandi avanti veloce/riavvolgimento verrà adattata in base al fattore di ingrandimento orizzontale.
Preferenze Trasporto • A partire dalla posizione delle ore Consente di inserire il timecode per singolo campo di inserimento, a partire dalle ore. • A partire dalla posizione dei minuti Consente di inserire il timecode per singolo campo di inserimento, a partire dai minuti. Conteggio ’Piedi+Frame’ da inizio progetto Se si utilizza uno dei formati «Piedi+Frame», è possibile attivare questa opzione.
Preferenze VST Usa gli insert in fase di scrub Quando è attivata questa opzione, è possibile attivare gli effetti in insert per lo scrubbing mediante il controllo di velocità shuttle. Di default, gli effetti in insert sono bypassati. VST Questa pagina contiene una serie di impostazioni relative al motore audio VST.
Preferenze VST Se l’opzione Canali gruppo: anche sorgenti in mute è attivata, mettendo in mute un canale gruppo verranno messi in mute anche tutti gli altri canali ad esso direttamente assegnati. Se si preme nuovamente il tasto Mute, al canale gruppo e a tutti gli altri canali ad esso direttamente assegnati verrà tolto lo stato di mute.
Preferenze VST Modalità di default del Panner Stereo Questa funzione consente di specificare la modalità di panorama di default per le tracce audio inserite (Panner Balance Stereo, Panner Stereo Dual o Panner Stereo Combinato). Attiva ’Collega i panner’ per le nuove tracce Attivare questa opzione per abilitare di default la funzione Collega i panner per le nuove tracce, in modo che la sezione Mandate del canale rifletta sempre le impostazioni di panorama definite nella sezione dei fader del canale.
Preferenze VST VST - Plug-in Avvisa prima di rimuovere gli effetti modificati Se questa opzione è attivata, ogni volta che si rimuove un effetto plug-in per il quale sono stati modificati dei parametri comparirà una finestra di dialogo in cui sarà necessario confermare l’effettiva rimozione dell’effetto. Se si desidera che questa finestra di dialogo non venga visualizzata e che gli effetti modificati vengano rimossi senza che sia richiesta alcuna conferma, lasciare questa opzione disattivata.
Preferenze VST Sincronizza la selezione del programma del plug-in con la selezione della traccia Se si assegnano più tracce a degli strumenti multi-timbrici e si attiva questa opzione, la selezione delle tracce e la selezione dei programmi dei plug-in vengono sincronizzate. Editor plug-in «Sempre in primo piano» Quando è attivata questa opzione, i pannelli di controllo degli effetti plug-in e dei VST instrument verranno sempre visualizzati in cima rispetto alle altre finestre.
Preferenze VariAudio Porte della periferica esclusive per i canali monitor Quando questa opzione è attivata, l’assegnazione delle porte per i canali Monitor è esclusiva. Se la propria situazione di lavoro non richiede che vengano assegnate le porte a più canali monitor, si raccomanda di attivare questa opzione. In tal modo si è certi di non assegnare in maniera accidentale delle porte a ingressi/uscite e canali Monitor contemporaneamente. NOTA Questa impostazione viene salvata con i preset Control Room.
Preferenze Video Video Estrai l’audio durante l’importazione dei file video Se questa opzione è attivata e si importa un file video, i dati audio del video vengono automaticamente estratti sotto forma di clip audio separate. Dimensione cache della memoria delle miniature Il valore qui inserito determina la quantità di memoria disponibile per la visualizzazione delle miniature. L’immagine di un video attualmente visualizzata viene bufferizzata nella cache della memoria delle miniature.
Parte II - Gestione e stampa delle partiture (solo NEK) 1379
L’Editor delle Partiture Introduzione Questo capitolo tratta i seguenti argomenti: • Come funziona l’Editor delle Partiture con i dati MIDI. • Cos è la funzione Quantizza visualizzazione e come si usa.
L’Editor delle Partiture Note MIDI e note sulla partitura Non si deve pensare che l’Editor delle Partiture sia un programma di scrittura; è piuttosto una sorta di «interprete» di dati MIDI. Note MIDI e note sulla partitura In Nuendo, le tracce MIDI contengono note e altri dati MIDI. Come è noto, all’interno di Nuendo una nota MIDI è definita solo in base alla sua posizione, durata, altezza e velocity.
L’Editor delle Partiture La funzione Quantizza visualizzazione La funzione Quantizza visualizzazione Si supponga che nella finestra progetto sia stata registrata una figura con alcune note da 1/8 in staccato. Aprendo l’Editor delle Partiture, le note appaiono così: La visualizzazione non è quella che si aspettava. Iniziamo con il tempo – è evidente che si è fuori in paio di posizioni (la terza, quarta e ultima nota sembrano essere in ritardo di 1/32).
L’Editor delle Partiture La funzione Quantizza visualizzazione IMPORTANTE MPORTANT L’impostazione di un valore per la funzione Quantizza visualizzazione non altera in alcun modo le note MIDI delle proprie registrazioni, così come avviene anche per la quantizzazione regolare. Cambia solo il modo in cui le note sono visualizzate nell’Editor delle Partiture (e da nessun’altra parte)! LINK CORRELATI Lavorare con i simboli a pag. 1504 Expression map (solo NEK) a pag.
L’Editor delle Partiture La funzione Quantizza visualizzazione Come si può osservare, la prima nota appare in ritardo di 1/16. Se si modifica il valore Quantizza visualizzazione per le note, su note da un ottavo, la partitura verrà visualizzata come segue: Con la funzione Quantizza visualizzazione impostata su note da un ottavo Sfortunatamente, in questo modo la prima nota viene spostata alla stessa posizione della seconda, dato che le posizioni nota da un sedicesimo non sono consentite.
L’Editor delle Partiture La funzione Quantizza visualizzazione Alcune eccezioni Purtroppo, queste linee guida non funzionano alla perfezione in ogni situazione. Per esempio, si può avere un mix di note regolari e irregolari di tipi diversi, oppure potrebbe essere necessario visualizzare note lunghe uguali con valori nota diversi in base al contesto.
L’Editor delle Partiture Note inserite a mano e note registrate Note inserite a mano e note registrate Capita a volte di inserire e modificare le note a mano (o meglio, con il mouse e/o la tastiera del computer), mentre altre volte, queste vengono registrate tramite una tastiera MIDI. Spesso comunque si usa una combinazione di entrambi i metodi.
Operazioni di base Introduzione Questo capitolo tratta i seguenti argomenti: • Come aprire l’Editor delle Partiture. • Come passare dalla Modalità pagina alla Modalità modifica. • Come impostare dimensioni e margini delle pagine. • Come nascondere e visualizzare l’Inspector dei simboli, la toolbar e la toolbar estesa. • Come impostare il righello. • Come definire un fattore di ingrandimento. • Come impostare chiave, tonalità e indicazione tempo iniziali. • Come trasportare gli strumenti.
Operazioni di base Aprire l’Editor delle Partiture Aprire l’Editor delle Partiture Modifica di una o più parti Per aprire una o più parti nell’Editor delle Partiture, selezionare le parti desiderate (sulla stessa traccia o su tracce differenti) e scegliere «Apri Editor delle partiture» dal menu MIDI o «Apri Selezione» dal menu Partiture. Il comando da tastiera di default è [Ctrl]/[Comando]-[R].
Operazioni di base Il cursore di progetto Il cursore di progetto Il cursore di progetto appare come una linea verticale che attraversa il pentagramma. Aprendo l’Editor delle Partiture, l’immagine scorre automaticamente, in modo che il cursore di progetto sia visibile nella finestra. Ciò significa che non sempre si vede l’inizio della parte modificata quando si apre l’Editor delle Partiture per la prima volta.
Operazioni di base Modalità pagina Modalità pagina o modalità modifica? Se la Modalità pagina non è attiva, l’Editor delle Partiture è in Modalità modifica. Tutto ciò che si può fare in Modalità modifica, è possibile anche in Modalità pagina. La Modalità pagina, tuttavia, offre più funzioni che riguardano direttamente il modo in cui la partitura viene visualizzata e stampata. IMPORTANTE MPORTANT Questa sezione del manuale presume che ci si trovi in Modalità pagina.
Operazioni di base Cambiare il fattore di ingrandimento Modifica delle singole parti in Modalità pagina Quando si visualizza una singola parte in Modalità pagina, le misure prima e dopo la parte verranno visualizzate come misure vuote nell’Editor delle Partiture. Ciò avviene per preservare il layout della traccia, cioè gli spazi tra i pentagrammi e le linee delle misure, il numero delle misure per pentagramma, ecc.
Operazioni di base Cambiare il fattore di ingrandimento NOTA Il menu si apre anche con un clic-destro nel righello. Usare lo strumento Ingrandimento Nell’Editor delle Partiture, lo strumento Ingrandimento funziona in modo simile a quello della finestra progetto: • Fare clic una volta con lo strumento Ingrandimento per ingrandire di uno step. • Tenere premuto [Alt]/[Opzione] e fare clic una volta con lo strumento Ingrandimento per ridurre lo zoom di uno step.
Operazioni di base Il pentagramma attivo Il pentagramma attivo Quando si sta lavorando con più pentagrammi è necessario individuare il pentagramma «attivo» in quel momento. Può essere attivo solo un pentagramma alla volta; il pentagramma attivo viene indicato da un rettangolo blu a sinistra del simbolo di chiave. Questo pentagramma è attivo. NOTA Fare clic sul pentagramma per attivarlo.
Operazioni di base Definire la propria area di lavoro Definire la propria area di lavoro È possibile configurare l’area lavoro in base alle proprie esigenze, visualizzando/nascondendo diverse aree, tramite la funzione Layout della Finestra e visualizzando/nascondendo le relative opzioni, usando le finestre di dialogo delle opzioni delle Impostazioni. Le aree e le opzioni che vengono visualizzate o nascoste dipendono dal tipo di progetto a cui si sta lavorando, dalla dimensione del monitor e così via.
Operazioni di base Definire la propria area di lavoro La linea di stato presenta una propria finestra di dialogo Impostazioni, in cui è possibile specificare esattamente le proprietà che si desidera visualizzare. • Fare clic-destro sulla linea di stato e selezionare «Impostazioni…» dal menu contestuale. Nella finestra di dialogo che appare, è possibile configurare le posizioni in cui verranno posizionati i diversi elementi e salvare/richiamare diverse configurazioni.
Operazioni di base Definire la propria area di lavoro Note nascoste Visualizza tutte le note nascoste. Nascondi Visualizza i marker di ogni elemento nascosto nello spartito (tranne le note). Quantizza Visualizza dei marker nello spartito nei punti in cui sono state inserite «eccezioni» della funzione Quantizza visualizzazione. Strumento Layout Visualizza dei marker nello spartito dove sono state eseguite regolazioni mediante lo strumento Layout.
Operazioni di base Definire la propria area di lavoro Le sezioni dei simboli possono essere aperte anche come singole palette fluttuanti, facendo clic-destro su uno dei pulsanti, e selezionando «Apri come palette» dal menu contestuale. In tal modo è possibile spostare sullo schermo le palette dei simboli, facendo clic e trascinando le rispettive barre dei titoli.
Operazioni di base Menu contestuali nell’Editor delle Partiture La finestra Info posizione Per facilitare il posizionamento di elementi nello spartito, la Modalità pagina possiede una speciale finestra Info posizione ove si possono vedere e regolare numericamente le posizioni dei vari elementi nell’unità di misura selezionata per il righello. Per vedere la finestra Info posizione, fare clic nel righello.
Operazioni di base Impostare chiave, tonalità e indicazione tempo NOTA Se nella finestra di dialogo Preferenze (pagina Partiture–Modifica) è attiva l’opzione «Applica chiude le finestre delle Proprietà», facendo clic sul pulsante Applica in una finestra non-modale la si chiude. In altre parole, una finestra di dialogo non-modale funziona in modo un po’ più simile ad una normale finestra.
Operazioni di base Impostare chiave, tonalità e indicazione tempo 4. Selezionare la pagine Tonalità e fare clic su un simbolo della tonalità che si desidera usare. 5. Fare clic in qualsiasi punto della prima misura del pentagramma per impostare la tonalità della traccia. 6. Aprire la pagina Indicazione tempo dell’Inspector e fare clic sul simbolo del valore di indicazione tempo (tempo in chiave) che si desidera utilizzare.
Operazioni di base Impostare chiave, tonalità e indicazione tempo 4. Fare clic su OK o premere [Invio]. IMPORTANTE Tutte le tracce hanno lo stesso tempo in chiave! In altre parole, quando si imposta l’Indicazione tempo, lo si fa per tutte le tracce del progetto. Se da qualche parte si ha necessità di inserire (ad esempio) metà misura, si deve eseguire un cambio di indicazione tempo (ad esempio, da 4/4 a 2/4 e poi di nuovo in 4/4). LINK CORRELATI Usando la funzione Anacrusi a pag.
Operazioni di base Impostare chiave, tonalità e indicazione tempo Impostare l’indicazione tempo usando la traccia metrica o l’Editor della traccia tempo È anche possibile modificare, aggiungere ed eliminare le indicazioni tempo utilizzando la traccia metrica o l’Editor della traccia tempo. Si noti che: • La partitura visualizza sempre gli eventi indicazione tempo impostati nella traccia metrica/nell’Editor della traccia tempo, indipendentemente dal fatto che il pulsante Tempo sia attivo o meno.
Operazioni di base Impostare chiave, tonalità e indicazione tempo Nella finestra Modifica chiave PROCEDIMENTO 1. Doppio-clic sulla chiave corrente. Si apre una finestra di dialogo. 2. Usare la barra di scorrimento per scegliere una chiave. IMPORTANTE Ciò non funziona se nella pagina Pentagramma della finestra di dialogo Impostazioni partitura è attiva l’opzione Chiave automatica (vedere di seguito). 3. Ripetere le operazioni precedenti per tutti i pentagrammi.
Operazioni di base Impostare chiave, tonalità e indicazione tempo 3. Nella sezione Chiave / Tonalità usare la barra di scorrimento a sinistra per scegliere una delle chiavi disponibili. 4. Fare clic su Applica. NOTA Si può selezionare un altro pentagramma dello spartito e regolarne le impostazioni senza bisogno di chiudere la finestra di dialogo Impostazioni partitura. LINK CORRELATI Visualizzare singole voci o la partitura completa a pag.
Operazioni di base Impostare chiave, tonalità e indicazione tempo Modificare la tonalità IMPORTANTE MPORTANT Nella finestra di dialogo Impostazioni Partiture, sotto-pagina Progetto–Stile di notazione (categoria Tonalità), si trova l’opzione «Cambi di tonalità per tutto il progetto».
Operazioni di base Impostare chiave, tonalità e indicazione tempo Fare doppio-clic qui… …per aprire la finestra di dialogo Modifica tonalità. 2. Usare la barra di scorrimento per scegliere una tonalità e fare clic su OK. LINK CORRELATI Trasposizione degli strumenti a pag. 1407 Nella pagina Pentagramma della finestra di dialogo Impostazioni partitura PROCEDIMENTO 1. Rendere attivo il pentagramma desiderato, aprire la finestra di dialogo Impostazioni partitura e selezionare la pagina Pentagramma.
Operazioni di base Trasposizione degli strumenti 3. Impostare una tonalità per il pentagramma superiore. Il pentagramma inferiore si imposta automaticamente alla stessa tonalità. 4. Per impostare una tonalità diversa per il pentagramma inferiore, inserire la spunta nel box «Pentagramma inferiore» e impostare la tonalità desiderata. LINK CORRELATI Pentagrammi doppi (di pianoforte) a pag. 1441 Alcune strategie: quante voci sono necessarie? a pag.
Operazioni di base Trasposizione degli strumenti Impostare l’opzione Trasponi visualizzazione PROCEDIMENTO 1. Rendere attivo il pentagramma desiderato, aprire la finestra di dialogo Impostazioni partitura e selezionare la pagina Pentagramma. 2. Nella sezione Trasponi visualizzazione, selezionare il proprio strumento dal menu a tendina Trasposizione o modificare il valore direttamente nel campo Semitoni. Menu a tendina Trasposizione 3. Fare clic su Applica.
Operazioni di base Stampa dall’Editor delle Partiture Stampa dall’Editor delle Partiture Una volta effettuate tutte le modifiche necessarie relativamente all’aspetto della partitura e quando si è soddisfatti del risultato, si può procedere con la stampa del proprio spartito, ad es. per distribuire dei fogli con la partitura a degli strumentisti. PROCEDIMENTO 1. Aprire il menu Partiture e attivare «Modalità pagina». La stampa è possibile solo dalla Modalità pagina. 2.
Operazioni di base Ordine di lavoro Per esportare l’intervallo selezionato, ci sono due possibilità: • Doppio-clic nel rettangolo mentre è selezionato. Si apre la finestra di dialogo Esporta partiture, nella quale è possibile definire le impostazioni per i file da creare (vedere di seguito). • Usare la funzione Esporta partiture (vedere di seguito). Esportazione Per esportare lo spartito, procedere come segue: PROCEDIMENTO 1. Assicurarsi di essere in Modalità pagina. 2.
Operazioni di base Ordine di lavoro • Nella finestra progetto sistemare le tracce nell’ordine con cui si vuole che siano disposte nella partitura. Nell’Editor delle Partiture non si può risistemare l’ordine dei sistemi. Si può però tornare indietro in ogni momento e cambiare l’ordine nella finestra progetto. • Quando si apre l’Editor delle Partiture, iniziare con le regolazioni descritte sopra. Si consiglia di iniziare sempre impostando i margini della pagina, ecc.
Operazioni di base La funzione Forza aggiornamento La funzione Forza aggiornamento Se per qualche motivo lo schermo non viene riscritto (aggiornato) in maniera adeguata (in seguito a nuovi calcoli del computer per impostare l’aspetto della pagina), si può selezionare «Forza aggiornamento» dal sotto-menu Funzioni del menu Partiture, oppure è possibile fare clic sul pulsante Forza aggiornamento nella toolbar estesa. Si forza così una riscrittura dell’intera pagina.
Trascrivere le registrazioni MIDI Introduzione Questo capitolo tratta i seguenti argomenti: • Come preparare le parti per la stampa delle partiture. • Come usare lo strumento Quantizzazione Visualizzazione per gestire le «eccezioni» nello spartito. • Come «risolvere» parti contenenti sia note intere che terzine. Trascrizione Questo capitolo presume che si abbia una registrazione MIDI pronta, che si desidera trasformare in una partitura stampabile.
Trascrivere le registrazioni MIDI Preparare le parti per la stampa della partitura 3. Decidere quante alterazioni permanenti della registrazione siano accettabili affinché lo spartito sia considerabile di buona qualità. Se la risposta è «nessuna», si dovrebbe preparare lo spartito da una copia della traccia. Fare riferimento alla sezione che segue. 4. Selezionare tutte le parti (in tutte le tracce) sulle quali si desidera lavorare. 5. Aprire l’Editor delle Partiture. 6. Attivare la Modalità pagina.
Trascrivere le registrazioni MIDI Configurazione del pentagramma • Ci possono essere anche situazioni nelle quali il metodo più rapido per registrare una parte per più strumenti è semplicemente quello di registrarla una sola volta, suonando gli accordi sullo strumento MIDI. Se in seguito si vuole suddividere la registrazione in tracce separate o voci polifoniche, è possibile utilizzare la funzione Esplodi. LINK CORRELATI Inserire e modificare le note a pag. 1421 La funzione Esplodi a pag.
Trascrivere le registrazioni MIDI Situazioni che richiedono l’utilizzo di tecniche aggiuntive Di seguito, si riporta un elenco di alcune di queste tecniche e impostazioni, con indicazioni su dove trovare maggiori informazioni per la loro gestione: • Le note alla stessa posizione sono considerate parte di un accordo. Per ottenere un voicing indipendente, ad esempio note con direzioni diverse dei gambi, come avviene con materiale vocale, è necessario utilizzare la funzione per le voci polifoniche.
Trascrivere le registrazioni MIDI Inserire modifiche per la funzione Quantizza visualizzazione Inserire modifiche per la funzione Quantizza visualizzazione In alcune situazioni potrebbero essere necessarie diverse impostazioni per sezioni differenti della traccia. Le impostazioni dei pentagrammi valgono per tutta la traccia, ma si possono inserire modifiche ovunque si desideri: PROCEDIMENTO 1. Selezionare lo strumento Quantizza visualizzazione dalla toolbar o dal menu contestuale.
Trascrivere le registrazioni MIDI Inserire modifiche per la funzione Quantizza visualizzazione LINK CORRELATI La funzione Quantizza visualizzazione e le opzioni di interpretazione a pag. 1451 La linea di stato a pag. 1394 Voci polifoniche a pag.
Trascrivere le registrazioni MIDI La funzione Esplodi La funzione Esplodi Questa funzione permette di «dividere» (o di «esplodere» appunto) le note su un pentagramma, in tracce separate. È inoltre possibile utilizzarla per convertire uno spartito polifonico in voci polifoniche. IMPORTANTE MPORTANT Creare una copia della traccia originale, dato che essa verrà modificata dall’operazione. PROCEDIMENTO 1. Aprire il menu Partiture e selezionare l’opzione «Esplodi» dal sotto-menu Funzioni.
Trascrivere le registrazioni MIDI Utilizzo della funzione "Note di partitura -> MIDI" LINK CORRELATI Automaticamente – la funzione Esplodi a pag. 1468 Utilizzo della funzione "Note di partitura -> MIDI" Per delle partiture molto complesse, potrebbero esserci delle situazioni in cui, pur essendo stati modificati i parametri delle funzioni Quantizza visualizzazione e Interpretazione, nella maniera migliore possibile, non si sono ottenuti esattamente i risultati desiderati.
Inserire e modificare le note Introduzione Questo capitolo tratta i seguenti argomenti: • Come definire diverse impostazioni relative al modo in cui vengono visualizzate le note. • Come inserire le note. • Come usare strumenti e impostazioni per rendere la partitura il più leggibile possibile. • Come configurare un pentagramma doppio (per piano). • Come lavorare con pentagrammi multipli.
Inserire e modificare le note Impostazioni della partitura L’Editor delle Partiture a pag. 1380 Visualizzare singole voci o la partitura completa a pag. 1388 Configurazione del pentagramma a pag. 1448 Applicare le impostazioni e selezionare altri pentagrammi Per definire le impostazioni per un altro pentagramma, attivare il pentagramma desiderato nello spartito (facendo clic in qualsiasi punto del pentagramma o usando i tasti freccia su/giù sulla tastiera del computer).
Inserire e modificare le note Impostazioni della partitura Sincope Disattivato Consolida pause Disattivato Riordina durate Disattivato No sovrapposizioni Disattivato Shuffle Disattivato Tonalità Come serve Chiave Come serve Chiave automatica Attivarla se si vuole che il programma selezioni automaticamente la chiave di violino o di basso.
Inserire e modificare le note Valori e posizioni nota Valori e posizioni nota Due delle impostazioni più importanti relative all’inserimento delle note sono la lunghezza delle note (il loro valore) e lo spazio minimo tra di esse (il valore Quantizza). Selezionare un valore per le note da inserire È possibile scegliere la lunghezza per le note da inserire come segue: • Facendo clic sui simboli nota nella toolbar estesa.
Inserire e modificare le note Valori e posizioni nota La posizione su schermo è controllata dal valore Quantizza corrente. Se lo si imposta ad esempio su 1/8, è possibile solamente inserire e spostare le note alle posizioni degli ottavi, dei quarti, a metà misura o alla posizione delle misure. Una buona strategia consiste nell’impostare un valore Quantizza sul valore nota più piccolo presente nel progetto. Ciò non impedisce di inserire le note a posizioni più approssimative.
Inserire e modificare le note Valori e posizioni nota • Il terzo numero è la nota da 1/16 all’interno del quarto. Anche qui, l’indicazione tempo determina il numero di sedicesimi in ogni quarto. Con un’indicazione tempo basata su note da 1/4 (4/4, 2/4, ecc.), in un quarto ci sono quattro sedicesimi, con un’indicazione tempo basata su nota da 1/8 (3/8, 4/8, ecc.), ci sono due sedicesimi, ecc. • L’ultimo valore è in tick, con 480 tick per nota da 1/4 (quindi 120 tick per nota da 1/16).
Inserire e modificare le note Aggiungere e modificare le note Aggiungere e modificare le note Inserire le note tramite la tastiera del computer Un modo semplice e rapido per inserire le note, senza prima dover decidere altezza, posizione e valore è quello che prevede l’utilizzo della tastiera del computer. Per inserire una nota, procedere come descritto di seguito: PROCEDIMENTO 1. Attivare il pulsante «Ingresso tramite la tastiera del computer» nella toolbar.
Inserire e modificare le note Aggiungere e modificare le note 4. Selezionare un valore Quantizza. Il valore Quantizza determina la distanza tra le note. Se lo si imposta su 1/1 è possibile aggiungere note solo sugli attacchi. Se si imposta Quantizza su 1/8 è possibile aggiungere note alle posizioni degli ottavi, ecc. 5. Fare clic sul pentagramma e tenere premuto il pulsante del mouse.
Inserire e modificare le note Aggiungere e modificare le note Interpretazione Non sempre le note appaiono nello spartito come previsto inizialmente. Questo perché ci sono molte situazioni che richiedono tecniche e impostazioni particolari. Di seguito, si riporta un elenco di alcune di queste tecniche e impostazioni, con indicazioni su dove trovare maggiori informazioni per la loro gestione: • Note alla stessa posizione sono considerate parti di un accordo.
Inserire e modificare le note Selezionare le note Alterazioni e trasposizione enarmonica a pag. 1479 Spostamento grafico delle note a pag. 1496 Premessa: i gambi delle note a pag. 1475 Pentagrammi doppi (di pianoforte) a pag. 1441 Voci polifoniche a pag. 1460 Selezionare le note Nelle operazioni descritte nel resto di questo capitolo, si lavora spesso su note selezionate.
Inserire e modificare le note Spostare le note 3. Rilasciare il pulsante del mouse. Tutte le note le cui teste si trovano all’interno del rettangolo vengono selezionate. Per deselezionare una o più note, tenere premuto [Shift] e cliccarci sopra. Usando la tastiera del computer Di default, si possono scorrere (e selezionare) le note nel pentagramma con i tasti freccia sinistra/destra. Premendo [Shift], si può selezionare una serie di note mentre si scorrono.
Inserire e modificare le note Spostare le note Spostare le note trascinandole con il mouse PROCEDIMENTO 1. Impostare il valore Quantizza. Il valore Quantizza limita i movimenti nel tempo. Non è possibile inserire le note su posizioni minori del valore dell’opzione Quantizza. 2. Selezionare la nota (o le note) da spostare. Se si desidera, è possibile selezionare le note su più pentagrammi. 3. Fare clic su una delle note selezionate e trascinarla ad una nuova posizione.
Inserire e modificare le note Spostare le note Spostare le note tra diversi pentagrammi – il pulsante Blocca Quando si lavora su più tracce, può essere utile spostare le note da un pentagramma all’altro. PROCEDIMENTO 1. Impostare il valore Quantizza come desiderato e selezionare le note. Accertarsi di selezionare solo le note sullo stesso pentagramma. 2. Assicurarsi che nella toolbar estesa non sia attivo il pulsante Blocca («L», dal termine inglese lock).
Inserire e modificare le note Spostare le note Bloccare i layer Durante l’editing o lo spostamento delle note nella partitura, può capitare di muovere accidentalmente altri oggetti vicini. Per evitare che ciò accada, assegnare i vari tipi di oggetti a diversi «blocca layer» (fino a tre) e istruire Nuendo in modo da «bloccare» uno o due di questi layer, impedendone così il movimento.
Inserire e modificare le note Duplicare le note Visualizzare i layer Per vedere quali oggetti della partitura sono stati assegnati a quale layer è possibile attivare e disattivare i diversi pulsanti Layer nella toolbar estesa. • Per visualizzare tutti gli oggetti della partitura che sono assegnati ai diversi layer delle note, attivare il layer 1, 2 o 3. • Per visualizzare tutti gli oggetti della partitura che sono associati al layer del layout, attivare il pulsante Layer del layout (L).
Inserire e modificare le note Taglia, Copia e Incolla Spostamento e duplicazione mediante le maniglie delle misure a pag. 1529 Taglia, Copia e Incolla • Per tagliare le note, selezionarle e scegliere Taglia dal menu Modifica (oppure usare un comando da tastiera, di default [Ctrl]/[Comando]-[X]). Le note sono rimosse dalla spartito e collocate negli appunti. • Per copiare le note, selezionarle e scegliere Copia dal menu Modifica (oppure usare un comando da tastiera, di default [Ctrl]/[Comando]-[C]).
Inserire e modificare le note Modificare l’altezza di note singole Modificare l’altezza di note singole Mediante trascinamento del mouse Il modo più semplice per modificare l’altezza di una nota consiste nel trascinarla verso l’alto o il basso. Ricordarsi di tenere premuto [Ctrl]/[Comando] per evitare di spostare anche le note vicine.
Inserire e modificare le note Modificare l’altezza di note singole • Se sono state selezionate più note e se ne modifica l’altezza nella linea info, le modifiche sono di tipo relativo. Di conseguenza, tutte le note selezionate vengono trasportate di un uguale valore. • Con più note selezionate, se si tiene premuto [Ctrl]/[Comando] e si modifica l’altezza nella linea info, le modifiche risultanti saranno di tipo assoluto. Di conseguenza, tutte le note selezionate vengono impostate alla stessa altezza.
Inserire e modificare le note Cambiare la durata delle note Cambiare la durata delle note Per quanto riguarda la durata delle note, l’editor delle Partiture ha un comportamento particolare, nel senso che non necessariamente visualizza le note alla loro durata reale. In base alla situazione, si può cambiare la durata fisica o la durata visiva delle note. Modificare la durata «fisica» In questo modo si cambia la durata vera e propria delle note. La variazione è udibile quando si riproduce la musica.
Inserire e modificare le note Cambiare la durata delle note Allungare una nota mediante incollaggio di due diverse note Incollando le note, si possono creare valori di durata nota inusuali alla stessa altezza. PROCEDIMENTO 1. Inserire le note da incollare tra loro (se non esistono già). 2. Selezionare lo strumento Incolla dalla toolbar o dal menu contestuale. 3. Fare clic sulla prima nota. Questa nota è ora legata alla prima nota che segue che ha la medesima altezza.
Inserire e modificare le note Dividere una nota in due LINK CORRELATI Inserire modifiche per la funzione Quantizza visualizzazione a pag. 1417 Dividere una nota in due Se si hanno due note unite da una legatura e si fa clic sulla testa della nota «legata» con lo strumento Separa, la nota viene divisa in due note, che avranno la lunghezza rispettivamente della nota «principale» e della nota legata.
Inserire e modificare le note Pentagrammi doppi (di pianoforte) Modalità Separa selezionata. Se le impostazioni di default per la chiave di piano nel pentagramma superiore ed inferiore non sono quelle desiderate, è possibile regolarle adesso (oppure si può regolare Tonalità e Chiave direttamente nello spartito). 5. Regolare tutte le altre impostazioni necessarie. Queste vengono applicate ai pentagrammi superiore ed inferiore del sistema separato. 6. Fare clic su Applica.
Inserire e modificare le note Alcune strategie: pentagrammi multipli Alcune strategie: pentagrammi multipli Come descritto in precedenza, quando vi sono delle parti su più tracce selezionate nella finestra progetto, aprendo l’Editor delle Partiture, queste vengono collocate ciascuna su un pentagramma e si può lavorare su più pentagrammi in parallelo. Lavorare con più pentagrammi non è molto diverso da quando se ne ha uno solo.
Inserire e modificare le note Inserire e modificare tonalità, chiave o indicazione tempo • Talvolta, un separatore fisso non è abbastanza efficace. Può darsi che si debbano collocare due note alla stessa altezza su pentagrammi diversi in parti diverse dello spartito. Per farlo, è necessario utilizzare le voci polifoniche. • È possibile inserire note in un pentagramma qualsiasi cliccandoci sopra con lo strumento Inserisci nota.
Inserire e modificare le note Inserire e modificare tonalità, chiave o indicazione tempo 4. Fare clic col pulsante del mouse per inserire il simbolo. IMPORTANTE Inserire un simbolo alla posizione 1.1.1.0 è come cambiare le impostazioni del pentagramma salvate nella traccia. Inserendolo in una qualsiasi altra posizione si aggiunge una modifica alla parte. LINK CORRELATI Lo strumento Disegna a pag.
Inserire e modificare le note Cancellare le note Si può anche regolare la spaziatura automatica tra questi simboli nella sotto-pagina Spaziatura. Visualizzare la finestra di aiuto per maggiori dettagli. Spostare le chiavi musicali Le chiavi musicali inserite in uno spartito influenzano il modo in cui le note sono visualizzate. Per esempio, inserendo una chiave di basso al centro del pentagramma di una chiave di violino, il pentagramma passa a visualizzare le note gravi.
Inserire e modificare le note Cancellare le note Utilizzando il comando Elimina o la tastiera PROCEDIMENTO 1. Selezionare le note da eliminare. 2. Selezionare Elimina dal menu Modifica, oppure premere [Del] o [Backspace] sulla tastiera del computer.
Configurazione del pentagramma Introduzione Questo capitolo tratta i seguenti argomenti: • Come configurare i pentagrammi. • Come lavorare con i preset pentagramma. Configurazione del pentagramma Ciò che segue è un ripasso di tutte le impostazioni relative ai pentagrammi, con alcune informazioni più dettagliate sulle funzioni già descritte e dei riferimenti ad altre parti del manuale per alcune specifiche opzioni. La pagina Pentagramma presenta quattro pagine – qui è selezionata quella Principale.
Configurazione del pentagramma Configurazione Configurazione PROCEDIMENTO 1. Aprire la finestra di dialogo Impostazioni partitura e selezionare la pagina Pentagramma. 2. Con la pagina aperta, attivare il pentagramma desiderato. Fare clic in qualsiasi punto di un pentagramma per attivarlo, oppure usare i tasti freccia su/giù per passare da un pentagramma all’altro. 3. Selezionare la pagina desiderata e regolare tutte le impostazioni necessarie.
Configurazione del pentagramma Nomi del pentagramma • Sono disponibili numerosi preset pentagramma, impostati per adattarsi al meglio con numerosi strumenti, ecc.; i preset sono accessibili dal menu a tendina Preset nella pagina Pentagramma della finestra di dialogo Impostazioni partitura, o dal menu contestuale che si apre facendo clic-destro sul rettangolo blu a sinistra di un pentagramma. Usarli come sono o come punto di partenza per le proprie impostazioni.
Configurazione del pentagramma Tonalità e chiave • Se nella sezione «Nomi del pentagramma» della finestra di dialogo Impostazioni partitura (pagina Progetto) è attiva l’opzione «Mostra i nomi del pentagramma lunghi sulle nuove pagine», il nome lungo appare all’inizio di ogni nuova pagina. • È anche possibile specificare due sotto-nomi separati facendo doppio-clic sul nome del pentagramma e inserendoli nei campi testo superiore e inferiore nella finestra di dialogo che compare.
Configurazione del pentagramma La funzione Quantizza visualizzazione e le opzioni di interpretazione Sono disponibili dei valori Quantizza visualizzazione «fissi» più un’opzione «Auto» che andrebbe usata solamente quando la musica contiene sia note regolari che terzine. LINK CORRELATI Aggiungere modifiche per la funzione Quantizza visualizzazione a pag. 1418 La funzione Quantizza visualizzazione a pag.
Configurazione del pentagramma La funzione Quantizza visualizzazione e le opzioni di interpretazione Se la parte contiene solo note regolari o terzine PROCEDIMENTO 1. Specificare un valore Note. Ad esempio, se si hanno note su posizioni nota dispari di sedicesimi, il valore Note andrebbe impostato su 16 (note da un sedicesimo). I valori «T» nel menu a tendina servono per le terzine. 2. Specificare un valore Pause.
Configurazione del pentagramma La funzione Quantizza visualizzazione e le opzioni di interpretazione Sincope Attivare la funzione Sincope quando il programma aggiunge più legature di quelle desiderate per le note che si estendono oltre le linee di misura. Sono disponibili le seguenti opzioni: Relax Quando l’opzione Sincope è «rilassata», il programma applica il ritmo sincopato in una serie di casi comuni. Tutto Il ritmo sincopato è attivo. Disattivato Il ritmo sincopato non è attivo, senza eccezioni.
Configurazione del pentagramma La funzione Quantizza visualizzazione e le opzioni di interpretazione Nota breve da 1/8 senza e con l’opzione «Riordina durate». Se in una particolare situazione l’opzione Riordina durate non è di aiuto, si può ridimensionare manualmente la nota anomala o usare lo strumento Quantizza visualizzazione. LINK CORRELATI Inserire modifiche per la funzione Quantizza visualizzazione a pag.
Configurazione del pentagramma La funzione Trasponi visualizzazione Shuffle Nel jazz è pratica comune scrivere nello spartito un quarto suonato in shuffle con note regolari (semplicemente per renderlo più leggibile). Inserendo la spunta nel box Shuffle, il programma cerca le note da 1/8 o le coppie di note da 1/16 ove la seconda nota è suonata in ritardo (con un «andamento swing» o come terza nota di una terzina). Queste coppie appaiono come note regolari da 1/8 o 1/16 invece che figure ritmiche terzinate.
Configurazione del pentagramma La pagina Opzioni La pagina Opzioni Facendo clic sulla pagina Opzioni nella finestra di dialogo, si apre un’altra pagina con delle impostazioni aggiuntive. Eccone una breve descrizione con i riferimenti a spiegazioni più dettagliate. Tratti d’unione Questa sezione consente di configurare i tratti d’unione. Tratti d’unione diritti Attivarla per fare in modo che i tratti d’unione sulle note siano dritti (invece che inclinati).
Configurazione del pentagramma La pagina Opzioni Gestire i gruppi dei tratti d’unione a pag. 1492 Dimensioni sistema Questa sezione consente di stabilire il numero di linee di sistema e controllare la spaziatura tra le linee: Linee di sistema Il numero di sistema in un sistema. Per una normale partitura impostarlo a 5. Aggiungi spazio Permette di aumentare o diminuire la spaziatura tra le linee in un sistema.
Configurazione del pentagramma Pagina Polifonico Limiti nota Usare i campi Bassa e Alta per specificare un intervallo nota. Nel pentagramma attivo, tutte le note fuori da questo intervallo appaiono in colore diverso. Quando si scrive uno spartito per uno strumento specifico, è facile quindi trovare le note fuori dall’estensione dello strumento.
Voci polifoniche Introduzione Questo capitolo tratta i seguenti argomenti: • Come decidere quando è il caso di usare le voci polifoniche. • Come configurare le voci. • Come convertire automaticamente la propria partitura in voci polifoniche. • Come inserire e spostare le note nelle voci.
Voci polifoniche Premessa: le voci polifoniche Con un sistema diviso e con l’utilizzo di voci polifoniche Come creare le voci Nuendo consente di utilizzare fino a otto voci. Per prima cosa, configurarle. Va cioè «detto» al programma quali voci appartengono alla chiave superiore e quali alla chiave inferiore, come visualizzare le pause per ciascuna voce, ecc. Quindi, spostare o inserire le note nelle voci.
Voci polifoniche Configurare le voci Voci e canali MIDI Internamente, il programma organizza le note in voci, modificando i rispettivi valori dei canali MIDI. Normalmente, questi si configurano in modo che le note con il canale MIDI 3 appartengono alla voce 3, ecc. Quasi sempre il vincolo tra canali MIDI e voci è totalmente trasparente per l’utente. Talvolta si può trarre vantaggio da questa relazione (come descritto più avanti in questo capitolo).
Voci polifoniche Configurare le voci IMPORTANTE Non si confondano i numeri delle voci con l’impostazione del canale MIDI per ciascuna voce. 5. Per attivare una voce, fare clic sulla relativa colonna «Attivato» in modo da far comparire un segno di spunta. Ci sono quattro voci per ogni pentagramma, per un totale di otto. Attivando una voce «superiore» e una voce «inferiore» si ottiene un pentagramma diviso (tipico del pianoforte). 6.
Voci polifoniche Configurare le voci 10. Decidere la direzione dei gambi per ciascuna voce, scegliendola dal menu a tendina nella colonna Gambi. Selezionando Auto, il programma decide quali gambi vanno in una determinata direzione (come quando non si usano le voci polifoniche). Si può sempre forzare la direzione del gambo per le singole note mediante la funzione Inverti Gambo.
Voci polifoniche Alcune strategie: quante voci sono necessarie? I preset polifonici Il menu a tendina Preset nella pagina Polifonico (sotto l’elenco delle voci) presenta tre configurazioni molto utili. Invece di eseguire le impostazioni a mano, si può selezionare uno dei preset e risparmiare tempo. I preset sono: Punto di divisione variabile Configura la finestra per due voci, una per ogni pentagramma, ciascuna con la direzione dei gambi automatica.
Voci polifoniche Inserire le note nelle voci • Le voci 1 e 2 nel pentagramma superiore e 5 e 6 in quello inferiore sono speciali. Esse gestiscono automaticamente «collisioni» (note ad intervalli piccoli, alterazioni troppo vicine, ecc.) che le altre voci non gestiscono. Usare sempre queste voci per prime! Un esempio: nella situazione seguente, sono necessarie tre voci. La nota più grave si sovrappone sia alla melodia che agli accordi, quindi non può condividere una voce con gli accordi.
Voci polifoniche Verificare a quale voce appartiene una nota Simboli e voci Più avanti, in questo manuale, sono descritti i simboli che si possono inserire nello spartito. Molti di essi devono essere inoltre inseriti in una voce particolare. LINK CORRELATI Importante! – Simboli, pentagrammi e voci a pag. 1510 Verificare a quale voce appartiene una nota Quando si seleziona una singola nota, viene selezionato il pulsante della voce corrispondente nella toolbar estesa.
Voci polifoniche Spostare le note tra le voci 3. Nel sotto-menu, selezionare la voce nella quale si vogliono spostare le note. Nel menu saranno disponibili solamente le voci attive. Sì può anche premere [Ctrl]/[Comando] e fare clic sul pulsante Ins per una voce nella toolbar estesa per spostare le note selezionate alla voce corrispondente. Si possono anche assegnare dei comandi da tastiera nella categoria Funzioni Notazione della finestra di dialogo Comandi da tastiera (menu File).
Voci polifoniche Gestire le pause Altri modi per gestire le voci Di seguito sono suggeriti altri metodi avanzati per collocare le note nelle voci, basati sulla relazione tra voci e canali MIDI, quindi è bene essere sicuri di aver capito come funziona tale relazione. • Si può utilizzare l’Editor Logico per inserire le note all’interno delle voci, basandosi su altri criteri più complessi, come ad esempio l’altezza e la lunghezza delle note.
Voci polifoniche La funzione Quantizza visualizzazione e la gestione delle voci • Per evitare di avere molte pause in misure vuote, attivare l’opzione Pause–Riduci per tutte le voci (che contengono delle pause) tranne una. Attivando questa opzione, il programma nasconde le pause presenti nelle misure vuote. • Si può usare la funzione Nascondi per rimuovere completamente dallo spartito singole pause superflue.
Voci polifoniche Creare voci incrociate 3. Selezionare lo strumento Quantizza visualizzazione. 4. Fare clic alla posizione nella quale inserire l’evento. Si apre la finestra di dialogo Quantizza visualizzazione. 5. Completare la definizione delle impostazioni. 6. Fare clic su Applica. LINK CORRELATI Inserire modifiche per la funzione Quantizza visualizzazione a pag. 1417 La funzione Quantizza visualizzazione e le opzioni di interpretazione a pag.
Voci polifoniche Creare voci incrociate 4. Fare clic su Applica. Il pentagramma è in modalità Polifonico, ma tutte le note sono ancora nella stessa voce. 5. Aprire il menu Partiture e selezionare l’opzione «Esplodi» dal sotto-menu Funzioni. 6. Nella finestra di dialogo che si apre, selezionare l’opzione «Verso le voci polifoniche» e attivare «Linee sulle tracce». Lasciare disattivate le altre opzioni. 7. Fare clic su OK. Le note sono ora suddivise in due «linee», ciascuna su una voce separata.
Voci polifoniche Voci polifoniche automatiche – la funzione Fondi tutti i pentagrammi LINK CORRELATI Spostamento grafico delle note a pag. 1496 Regolazione manuale dei tratti d’unione a pag. 1493 Voci polifoniche automatiche – la funzione Fondi tutti i pentagrammi Se sono già state create alcune tracce che appaiono e suonano come dovrebbero e si desidera combinarle in una traccia con voci polifoniche, il menu Partiture dispone di una funzione particolare adatta a questo scopo. PROCEDIMENTO 1.
Voci polifoniche Convertire le voci in tracce – la funzione Estrai voci Convertire le voci in tracce – la funzione Estrai voci Questa funzione è l’opposto di «Fondi tutti i pentagrammi» – estrae le voci polifoniche da una traccia esistente e crea nuove tracce, una per ogni voce. PROCEDIMENTO 1. Aprire una traccia che contiene da 2 a 8 voci polifoniche nell’Editor delle Partiture. 2. Aprire il menu Partiture e selezionare l’opzione «Estrai voci» dal sotto-menu Funzioni.
Note aggiuntive e formattazione delle pause Introduzione Questo capitolo tratta i seguenti argomenti: • Come controllare la direzione dei gambi. • Come gestire i tratti d’unione e creare tratti d’unione che attraversano i pentagrammi. • Come eseguire regolazioni dettagliate sull’aspetto delle note. • Come eseguire «spostamenti grafici» delle note. • Come creare ornamenti. • Come creare gruppi irregolari.
Note aggiuntive e formattazione delle pause Impostare la direzione del gambo IMPORTANTE MPORTANT Se è stata attivata l’opzione «Dimensioni gambi fisse» nella pagina Pentagramma della finestra di dialogo Impostazioni partitura (scheda Opzioni), molte delle impostazioni automatiche di lunghezza dei gambi vengono ignorate (si può però modificare lunghezza e direzione gambo di note singole). LINK CORRELATI Dimensioni gambi fisse a pag.
Note aggiuntive e formattazione delle pause Impostare la direzione del gambo Invertire i gambi di note unite da un tratto d’unione PROCEDIMENTO 1. Selezionare una delle note nel gruppo. 2. Eseguire l’opzione Inverti, come descritto in precedenza. L’intero gruppo viene invertito. Prima e dopo l’inversione. Non importa quale nota è selezionata: viene invertito l’intero gruppo. IMPORTANTE Questa opzione non funziona se è stata regolata l’inclinazione del tratto d’unione mediante trascinamento del mouse.
Note aggiuntive e formattazione delle pause Lunghezza dei gambi Direzione del gambo nella finestra di dialogo Imposta info nota La finestra di dialogo Imposta info nota può essere aperta facendo doppio-clic sulla testa di una nota. Nell’angolo in basso a sinistra si trova un menu a tendina dal quale è possibile impostare la direzione del gambo. • Impostare questo menu a tendina sulle opzioni Su o Giù, corrisponde a usare l’opzione Inverti i gambi.
Note aggiuntive e formattazione delle pause Alterazioni e trasposizione enarmonica Reinizializzare la lunghezza del gambo e l’inclinazione del tratto d’unione PROCEDIMENTO 1. Assicurarsi che la barra dei filtri sia visibile. Se la barra dei filtri non è visibile, fare clic sul pulsante «Configura il layout della finestra» nella toolbar e selezionare l’opzione Filtri. 2. Assicurarsi che sulla barra dei filtri sia attivo il box di spunta Gambi/tratti.
Note aggiuntive e formattazione delle pause Alterazioni e trasposizione enarmonica • 2. Attivare una delle seguenti opzioni: Opzione Descrizione Forza Le note al di fuori della scala ottengono le alterazioni, le quali vengono ripetute anche all’interno della stessa misura. Forza tutti Ogni singola nota nella partitura viene visualizzata con l’alterazione.
Note aggiuntive e formattazione delle pause Cambiare la forma della testa delle note Usare questo pulsante per nascondere completamente l’alterazione. Usare questo pulsante per creare una «alterazione di aiuto» solo per le note selezionate. Usare questo pulsante per racchiudere l’alterazione in parentesi. Per rimuovere le parentesi, selezionare «off». Cambiare la forma della testa delle note PROCEDIMENTO 1. Selezionare le note per le quali si intende modificare la forma della testa.
Note aggiuntive e formattazione delle pause Altri dettagli sulle note Altri dettagli sulle note Ciascuna nota dispone di una serie di impostazioni definibili nella finestra di dialogo Imposta info nota. La finestra Imposta info nota presenta le seguenti opzioni: Testa Si usa per scegliere delle forme personalizzate per la testa della nota. Tabulazione attivato/disattivato e numero Si usa per creare o modificare le tablature. Si può usare su singole note o insieme alla funzione di tablatura automatica.
Note aggiuntive e formattazione delle pause Altri dettagli sulle note Note senza gambo Nasconde completamente il gambo della nota. Senza punto Nasconde il punto di una nota puntata. Senza code/Tratti d’unione Attivarla per nascondere le code o i tratti d’unione delle note selezionate. Testa parentesi Se attiva, le note appaiono tra parentesi: Testa parentesi attivata/disattivata Gambo X (parlato) Se attiva per una nota, questa viene visualizzata con una «x» sul gambo.
Note aggiuntive e formattazione delle pause Colorare le note Opzioni per gli ornamenti Queste opzioni sono disponibili quando nel menu a tendina Tipo è selezionata l’opzione Ornamento. LINK CORRELATI Cambiare la forma della testa delle note a pag. 1481 Creazione delle tablature a pag. 1614 I valori della funzione Quantizza visualizzazione a pag. 1452 La funzione Inverti i gambi a pag. 1476 Ornamenti a pag. 1499 Note ausiliarie a pag. 1497 Lo strumento Taglia note a pag.
Note aggiuntive e formattazione delle pause Colorare le note Colori della partitura per altre applicazioni Nella finestra di dialogo Preferenze (pagina Partiture–Colori per altre applicazioni) è possibile specificare diversi colori per gli elementi della partitura, a indicare che in qualche modo sono speciali. È possibile ad esempio scegliere un colore per una «Grafica spostata» o per una «Legatura spostata».
Note aggiuntive e formattazione delle pause Copiare le impostazioni tra le note Copiare le impostazioni tra le note Se nella finestra di dialogo Imposta info nota sono state definite varie impostazioni per una nota, che si desiderano usare anche per altre note, procedere come segue: PROCEDIMENTO 1. Configurare a piacere la prima nota. Ciò include le impostazioni nella finestra Imposta info nota, ma anche tutti i simboli relativi alla nota, come accenti, staccato, articolazioni, ecc. 2.
Note aggiuntive e formattazione delle pause Gestire i tratti d’unione Utilizzo della finestra di dialogo Modifica indicazione tempo L’indicazione tempo dello spartito influenza naturalmente il modo in cui sono raggruppate le note. Tuttavia, ciò si può controllare creando un’indicazione tempo composta, da usare solo per il raggruppamento delle note: PROCEDIMENTO 1. Aprire la finestra Modifica indicazione tempo con un doppio-clic sul simbolo indicazione tempo del pentagramma. 2.
Note aggiuntive e formattazione delle pause Gestire i tratti d’unione Prima e dopo il raggruppamento Con un doppio-clic sulla scritta «Gruppi» si apre la finestra di dialogo Gruppi, che consente di regolare il valore nota dei simboli. Raggruppamento di note da un quarto o superiori con un tratto d’unione («Brillenbass») La funzione di raggruppamento si può usare anche per note che non sono unite da tratti d’unione (note da 1/4, 1/2, ecc.).
Note aggiuntive e formattazione delle pause Gestire i tratti d’unione 6. Fare clic su OK per chiudere la finestra di dialogo. Con un doppio-clic sulla scritta «Gruppi» si apre la finestra di dialogo Gruppi, che consente di regolare il valore nota dei simboli. Creare un accelerando/ritardando Per creare un accelerando/ritardando: PROCEDIMENTO 1. Selezionare le note come descritto in precedenza e scegliere «Accelerando» dal sotto-menu Raggruppa/separa. Si apre una finestra di dialogo. 2.
Note aggiuntive e formattazione delle pause Gestire i tratti d’unione 3. Premere [Backspace] o [Del]. Il gruppo viene rimosso. Per rimuovere tutti i gruppi dalla partitura, tenere premuto [Shift] e fare doppio-clic sulla prima scritta «Gruppi». Vengono così selezionati tutti i simboli «Gruppi», consentendo in tal modo di eliminarli tutti in una volta sola premendo [Backspace] o [Del]. Rimuovere una nota da un gruppo Non è disponibile un comando «elimina gruppo» dedicato, semplicemente perché non serve.
Note aggiuntive e formattazione delle pause Gestire i tratti d’unione Tratti d’unione su più pentagrammi Per creare un tratto d’unione che si estende da un pentagramma all’altro, procedere come segue: PROCEDIMENTO 1. Impostare un sistema doppio o di voci polifoniche, oppure aprire l’Editor delle Partiture con più di una traccia. 2.
Note aggiuntive e formattazione delle pause Gestire i tratti d’unione Gestire i gruppi dei tratti d’unione Per i gruppi uniti dai tratti d’unione, sono disponibili due impostazioni: Sottogruppi dei tratti d’unione e Sottogruppi dei tratti d’unione in 1/16, entrambe presenti nella pagina Opzioni della pagina Pentagramma, della finestra di dialogo Impostazioni partitura.
Note aggiuntive e formattazione delle pause Gestire i tratti d’unione Senza e con l’opzione «Legature leggermente inclinate» attivata. IMPORTANTE MPORTANT Queste impostazioni sono globali per tutti i pentagrammi.
Note aggiuntive e formattazione delle pause Note legate Direzione gambi mista Trascinando le maniglie del tratto d’unione si può collocare il tratto d’unione tra le teste delle note: Collocare il tratto d’unione tra le note Note legate Talvolta, le note appaiono come due o più note legate tra loro. In genere, ci sono tre casi in cui ciò avviene: • Quando una nota ha una durata «irregolare» che non può essere visualizzata senza unire tra loro due o più note con valori nota diversi.
Note aggiuntive e formattazione delle pause Note legate Modifiche di indicazione tempo Inserendo delle modifiche di indicazione tempo si può modificare il modo in cui vengono tagliate le note. Ciò avviene nello stesso modo di quando si specifica il modo in cui vengono raggruppate le note unite dai tratti d’unione. Normale indicazione tempo in 4/4 Indicazione tempo composta (3+2+3 note da 1/8) LINK CORRELATI Raggruppamento a pag.
Note aggiuntive e formattazione delle pause Spostamento grafico delle note • Per visualizzare gli eventi cutflag, assicurarsi che nella barra dei filtri di visualizzazione sia attiva l’opzione «Cutflag». • Per rimuovere un evento cutflag, cliccarci sopra di nuovo con lo strumento Taglia note alla stessa posizione, oppure selezionarlo e premere [Backspace] o [Del].
Note aggiuntive e formattazione delle pause Note ausiliarie Modalità per lo strumento layout Sono disponibili le seguenti modalità: Sposta oggetto singolo In questa modalità, solo l’oggetto spostato con lo strumento Layout viene influenzato (spostato). Usare questa opzione per «correggere» ad esempio la posizione di una nota singola nella partitura.
Note aggiuntive e formattazione delle pause Note ausiliarie «Prova» attiva per la voce 3 4. Chiudere la finestra di dialogo. 5. Spostare le note nella voce ausiliaria. Un esempio di una nota voce ausiliaria LINK CORRELATI Configurare le voci a pag. 1462 Voci polifoniche a pag. 1460 Un semplice esempio Supponiamo di avere una parte di flauto e di aver bisogno di alcune note ausiliarie per tale parte: PROCEDIMENTO 1. Passare alle voci polifoniche e attivare le voci 1 e 2. 2.
Note aggiuntive e formattazione delle pause Ornamenti 4. Fare clic su Applica. Le impostazioni sono applicate alle note selezionate. 5. Chiudere la finestra di dialogo. Ornamenti È possibile trasformare qualsiasi nota in un ornamento. Gli ornamenti sono considerati note senza durata. Una volta che una nota è trasformata in un ornamento, quindi, non influenza in alcun modo il resto dello spartito. Prima e dopo la conversione delle note in ornamenti.
Note aggiuntive e formattazione delle pause Ornamenti Ornamenti e tratti d’unione Se due ornamenti si trovano esattamente alla stessa posizione (allo stesso tick), questi sono collocati sullo stesso gambo, come un accordo. Se più ornamenti davanti alla stessa nota si trovano in posizioni diverse (anche di un solo tick), sono raggruppati sotto un tratto d’unione.
Note aggiuntive e formattazione delle pause Gruppi irregolari 3. Selezionare Normale dal menu a tendina Tipo. 4. Fare clic su Applica. Gruppi irregolari I valori regolari della funzione Quantizza visualizzazione si applicano solamente alle terzine. Per creare quintine, settine, ecc., seguire le istruzioni che seguono. Per creare gruppi irregolari sono possibili due metodi: • Con un’alterazione permanente dei dati MIDI. È il metodo di «disegno» usato per costruire da zero il gruppo irregolare.
Note aggiuntive e formattazione delle pause Gruppi irregolari 6. Attivare l’opzione Cambia lunghezza, se necessario. Facendolo, il programma altera la durata di tutte le note, in modo che siano esattamente al valore nota indicato dal gruppo irregolare. Non facendolo, le durate delle note esistenti non sono influenzate in alcun modo. 7. Se sopra il gruppo irregolare si vuole una scritta diversa da quella standard, inserirla nel campo «Testo». La scritta standard è il numero nel campo Tipo.
Note aggiuntive e formattazione delle pause Gruppi irregolari Modificare le impostazioni dei gruppi irregolari PROCEDIMENTO 1. Doppio-clic sulla scritta sopra il gruppo irregolare per aprire la finestra di dialogo Gruppi irregolari. 2. Regolare l’impostazione Testo. 3. Fare clic su Applica. Le modifiche sono applicate al gruppo, senza influenzare tipo o durata del gruppo irregolare.
Lavorare con i simboli Introduzione Questo capitolo tratta i seguenti argomenti: • I diversi tipi di simboli disponibili. • Come inserire e modificare i simboli. • Dettagli sui simboli speciali. Premessa: i diversi layer La pagina di una partitura è sempre costituita da più layer, fino a tre differenti – il layer nota, il layer layout e il layer di progetto. Quando si aggiungono i simboli, questi vengono inseriti in uno di questi layer, in base al tipo di simbolo.
Lavorare con i simboli Premessa: i diversi layer Simboli del layer nota Vediamo prima i simboli nel layer nota. • Simboli nota. Questi simboli sono legati ad una nota singola. Esempi di simboli nota sono accenti e testo cantato. Spostando la nota, il simbolo si muove con essa. Lo stesso vale se si taglia la nota e poi la si incolla; il simbolo è tagliato e incollato insieme alla nota. • Simboli dipendenti dalla nota.
Lavorare con i simboli L’Inspector dei simboli Simboli del layer di progetto I simboli del layer di progetto sono dei simboli di layout presenti in tutti i layout. Utilizzando i simboli del layer di progetto in combinazione con la modalità Arranger si può fare in modo che la riproduzione nel programma segua precisamente lo spartito (di conseguenza, ripetizioni, da capo e finali vengono riprodotti correttamente, consentendo all’utente di ascoltare le parti come se queste fossero suonate da musicisti reali).
Lavorare con i simboli L’Inspector dei simboli Dalla metà inferiore del menu è possibile anche scegliere varie configurazioni preset. Per visualizzare tutte le pagine dell’Inspector dei simboli, selezionare «Mostra tutto». La finestra di dialogo Impostazioni dell’Inspector dei simboli Facendo clic-destro su una delle pagine chiuse nell’Inspector dei simboli e selezionando «Impostazioni…» dal menu contestuale, compare una finestra di dialogo.
Lavorare con i simboli L’Inspector dei simboli • Facendo clic sul pulsante Salva (l’icona floppy-disk) nella sezione Preset, si può dare un nome alla configurazione corrente e salvarla in un preset. • Per rimuovere un preset, selezionarlo e fare clic sull’icona Cestino. • Le configurazioni salvate si possono selezionare dal menu a tendina Preset nella finestra di dialogo, o direttamente dal menu contestuale dell’Inspector.
Lavorare con i simboli L’Inspector dei simboli • Tonalità • Chiavi • Indicazione tempo • Simboli di accordo • Simboli di chitarra • Expression Map • Mappatura dinamiche • Chiavi ecc. • Simboli nota • Dinamiche • Linea/Trillo. Si noti che i simboli arpeggio, indicazione mano e strumentali sono tutti «nota-dipendenti»! • Altro • Simboli formali. Questi simboli possono essere selezionati per il layer nota, per il layer layout e per il layer di progetto.
Lavorare con i simboli Importante! – Simboli, pentagrammi e voci 3. Fare clic-destro sul simbolo che si desidera aggiungere alla pagina Preferiti e selezionare «Aggiungi ai preferiti» dal menu contestuale. È anche possibile aggiungere un simbolo alla pagina Preferiti facendo [Alt]/[Opzione]-clic su di esso. 4. Ripetere queste procedure con gli altri simboli che si desidera aggiungere alla pagina Preferiti.
Lavorare con i simboli Aggiungere dei simboli allo spartito IMPORTANTE MPORTANT I simboli inseriti fuori dai margini non sono stampati! LINK CORRELATI Trascinare i pentagrammi a pag. 1597 Layout automatico a pag. 1602 Lo strumento Disegna A differenza degli altri editor MIDI, la toolbar dell’Editor delle Partiture non contiene uno strumento Disegna. Questo strumento viene comunque selezionato «automaticamente» quando si inseriscono i simboli.
Lavorare con i simboli Aggiungere dei simboli allo spartito Facendo clic su una nota, s’inserisce il simbolo nota (in questo caso un tenuto) ad una distanza predefinita dalla testa della nota.
Lavorare con i simboli Aggiungere dei simboli allo spartito Aggiungere altri simboli PROCEDIMENTO 1. Nell’Inspector dei simboli, aprire la sezione desiderata. 2. Fare clic sul simbolo che si desidera aggiungere. 3. Fare clic una volta o fare clic e trascinamento in qualsiasi punto dello spartito. Appare il simbolo. Per molti simboli di durata, si può eseguire un trascinamento per impostare direttamente la durata.
Lavorare con i simboli Aggiungere dei simboli allo spartito Legature di valore o di portamento e valore Quantizza visualizzazione Poiché una legatura (di valore o portamento) si espande sempre «musicalmente» da una nota (o accordo) a un’altra, in Nuendo, inizio e fine di una legatura di valore/portamento sono sempre riferiti a due note nello spartito.
Lavorare con i simboli Aggiungere dei simboli allo spartito Aggiungere una legatura tra due note PROCEDIMENTO 1. Selezionare due note. 2. Fare clic sulla legatura di valore/portamento corretta nell’Inspector, in modo che venga selezionato lo strumento Disegna. 3. Tenere premuto [Ctrl]/[Comando] e [Shift] quindi fare clic su una delle due note. La legatura di portamento/valore viene inserita tra le due note selezionate.
Lavorare con i simboli Aggiungere dei simboli allo spartito • Per spostare la legatura, cliccarci sopra (ma non su un punto curva) e trascinare. • Per ridimensionarla, fare clic e trascinare le estremità. • Per cambiarne la forma, fare clic su uno dei punti a metà curva e trascinare in una direzione qualsiasi.
Lavorare con i simboli Aggiungere dei simboli allo spartito • Se si sceglie di includere una nota guida, la seconda nota viene convertita in una nota «Grafica», con parentesi ma senza gambi. Altrimenti è nascosta anche la seconda nota. • Sono inseriti i simboli del trillo selezionati nella finestra di dialogo.
Lavorare con i simboli Aggiungere dei simboli allo spartito Dimensione Controlla la larghezza dei tasti. Nota di partenza Nota più a sinistra sul simbolo tastiera. Mostra i nomi delle note Se attiva, ogni tasto C è visualizzato con nome e ottava nota (C1, C2, ecc.). Tasti bianchi/neri trasparenti Attivarla per rendere trasparenti i tasti bianchi e/o neri. Aggiungere dei simboli di accordo per chitarra Un simbolo tasto della chitarra si può inserire ovunque nello spartito.
Lavorare con i simboli Aggiungere dei simboli allo spartito • Per aggiungere un simbolo appena sopra la corda, al di fuori della tastiera, fare clic nel punto desiderato. Clic consecutivi permettono di selezionare i simboli anello (corda a vuoto), croce (corda da non suonare) e nessun simbolo. • Per inserire un numero di capotasto, fare clic a sinistra del simbolo. Con clic consecutivi si scorrono le varie possibilità.
Lavorare con i simboli Aggiungere dei simboli allo spartito Definire i simboli di accordo PROCEDIMENTO 1. Nell’Inspector dei simboli, fare doppio-clic su uno dei simboli nella pagina Simboli di chitarra dell’Inspector per aprire la libreria di chitarra. In alternativa, si può aprire la finestra di dialogo Impostazioni partitura, pagina Progetto e selezionare la sotto-pagina «Libreria chitarre». 2. Per aggiungere un simbolo di accordo alla libreria, fare clic sul pulsante Nuovo.
Lavorare con i simboli Aggiungere dei simboli allo spartito • Per caricare un file della libreria di chitarra, selezionare «Carica configurazione corrente…» dal menu a tendina Funzioni. Nella finestra di selezione file che si apre, individuare ed aprire il file desiderato.
Lavorare con i simboli Aggiungere dei simboli allo spartito 2. Fare clic sul pulsante Img per selezionare lo strumento Disegna. Fare quindi clic nello spartito alla posizione in cui si vuole inserire il file. Si apre una finestra di selezione file. 3. Individuare e selezionare il file immagine da inserire.
Lavorare con i simboli Aggiungere dei simboli allo spartito Utilizzare i simboli di layout I simboli di layout e il testo vengono inseriti nel layer layout. Quando si modifica un layout contenente più tracce, è possibile copiare automaticamente i simboli di layout e di testo inseriti in una qualsiasi combinazione delle tracce presenti nel layout.
Lavorare con i simboli Selezionare i simboli NOTA Si possono anche usare i simboli Progetto in combinazione con la Modalità Arranger, in modo che il programma esegua la riproduzione in base alla partitura, ad es. eseguendo ripetizioni, da capo e finali. LINK CORRELATI Partiture e modalità Arranger a pag. 1619 Selezionare i simboli Quasi tutti i simboli possono essere selezionati cliccandoci sopra. Per i simboli che hanno una durata o dimensione, appaiono una o più maniglie.
Lavorare con i simboli Spostare e duplicare i simboli 3. Fare clic su OK per chiudere la finestra di dialogo. Altrimenti, fare clic-destro su uno dei pulsanti Layer (1-2-3) nella toolbar estesa per aprire un menu a tendina che mostra i tipi d’oggetto associati al rispettivo layer. Un segno di spunta inserito per un tipo di oggetto indica l’appartenenza a quel layer. Se non c’è il segno di spunta, si può selezionare il tipo di oggetto dal menu a tendina e spostarlo su quel livello.
Lavorare con i simboli Spostare e duplicare i simboli LINK CORRELATI Spostamento mediante la tastiera del computer a pag. 1528 Spostamento e duplicazione mediante le maniglie delle misure a pag. 1529 Copiare le impostazioni tra le note a pag. 1486 Spostare e duplicare con il mouse Queste operazioni funzionano come con gli altri oggetti in Nuendo. Si applicano le seguenti regole: • I simboli nota e nota-dipendenti si spostano solo con note/accordi ai quali appartengono.
Lavorare con i simboli Spostare e duplicare i simboli • Nei righelli la posizione corrente del puntatore è indicata da delle linee sottili. • Per nascondere i righelli, fare clic-destro su uno di essi e selezionare «Off». Questo menu a tendina si trova anche sopra la barra di scorrimento all’estrema destra. • Per visualizzare nuovamente il righello, aprire il menu e tendina sopra la barra di scorrimento all’estrema destra e selezionare una delle unità disponibili (pollici, centimetri, o punti).
Lavorare con i simboli Spostare e duplicare i simboli Quando è selezionato un singolo oggetto, si può fare clic su questi valori e digitare una nuova posizione per l’oggetto. dX, dY Quando si sposta un oggetto, questi valori indicano la distanza di spostamento orizzontale e verticale. Si può fare clic e digitare i valori per spostare gli oggetti delle distanze specificate. Sel. pentagramma Se è selezionata l’opzione «Pos. ass.
Lavorare con i simboli Spostare e duplicare i simboli Spostamento e duplicazione mediante le maniglie delle misure Questa funzione consente di spostare o copiare il contenuto di un’intera misura in una o più misure diverse. Si può stabilire quali elementi nella misura sono inclusi nell’operazione. PROCEDIMENTO 1. Assicurarsi che la barra dei filtri sia visibile. Se la barra dei filtri non è visibile, fare clic sul pulsante «Configura il layout della finestra» nella toolbar e attivare l’opzione Filtri.
Lavorare con i simboli Spostare e duplicare i simboli RISULTATO Se è stata attivata l’opzione «Simboli di nota», i simboli nota sono copiati dalla misura «sorgente» e incollati sulle note alle stesse posizioni nella misura «di destinazione». Se nella misura sorgente è presente un simbolo nota per una determinata nota, ma nella misura «di destinazione» non è presente una nota alla posizione corrispondente, il simbolo verrà ignorato.
Lavorare con i simboli Modificare durata, dimensione e forma • Per azzerare le posizioni verticali dei simboli nota e delle legature in una partitura, fare clic-destro sull’oggetto corrispondente e selezionare «Posizione default» dal menu contestuale. Modificare durata, dimensione e forma Si può cambiare la forma di qualsiasi simbolo che ha una durata. Modificare la durata di un simbolo PROCEDIMENTO 1. Selezionare il simbolo. Appaiono le relative maniglie.
Lavorare con i simboli Modificare durata, dimensione e forma Cambiare forma e direzione delle legature di portamento e di valore Questo paragrafo spiega come cambiare i simboli «regolari» delle legature. Vi sono due tipi di legature di valore e di portamento nell’Inspector dei simboli. La variazione alto/basso di ciascuna di esse in realtà è rappresentata dallo stesso simbolo, ma con una diversa direzione iniziale.
Lavorare con i simboli Cancellare i simboli Cancellare i simboli Ci si comporta esattamente come con tutti gli altri oggetti di Nuendo, utilizzando lo strumento Cancella oppure selezionando il simbolo e premendo [Del] o [Backspace]. Copia e incolla Tutti i simboli, tranne quelli nei layer del layout e di progetto, possono essere copiati e incollati come qualsiasi altro oggetto in Nuendo.
Lavorare con i simboli Allineamento Allineamento I simboli possono essere allineati, come nei programmi di scrittura. PROCEDIMENTO 1. Selezionare tutti gli oggetti da allineare. 2. Aprire il menu Partiture e selezionare un’opzione dal sotto-menu Allinea Elementi. IMPORTANTE I simboli nota (staccato e accenti, ad esempio) si possono allineare solo in orizzontale. L’opzione «Dinamiche» è una funzione speciale per l’allineamento dei simboli dinamici. LINK CORRELATI Allineamento delle dinamiche a pag.
Lavorare con i simboli Dettagli dei simboli Questa scheda combina le impostazioni di base della funzione Quantizza visualizzazione, della modalità pentagramma, oltre che dei preset pentagramma, in modo da garantire un accesso rapido a tutti i principali parametri. LINK CORRELATI I valori della funzione Quantizza visualizzazione a pag. 1452 Configurare le voci a pag. 1462 I preset polifonici a pag. 1465 La scheda «Chiavi ecc.
Lavorare con i simboli Dettagli dei simboli LINK CORRELATI Inserire e modificare tonalità, chiave o indicazione tempo a pag. 1444 Impostare chiave, tonalità e indicazione tempo a pag. 1399 Modificare la tonalità a pag. 1405 Modificare l’indicazione tempo a pag. 1400 La scheda Dinamiche In questa scheda sono disponibili dei simboli dinamici che vanno da ffff a pppp, oltre a simboli dinamici «speciali», quali sforzando, fortepiano, ecc.
Lavorare con i simboli Dettagli dei simboli • Il simbolo «crescendo/diminuendo dinamico» (p < f) è speciale, poiché influenza effettivamente la velocity delle note mentre sono riprodotte. • Se nella finestra di dialogo Preferenze (pagina Partiture–Modifica) è attiva l’opzione «Tieni simboli crescendo ’orizzontali’», i simboli di crescendo/diminuendo non sono mai inclinati mentre si disegna, ma restano orizzontali.
Lavorare con i simboli Dettagli dei simboli • Trascinando la fine della linea tratteggiata, si può specificare esattamente le note influenzate dal simbolo di ottava. Solo le note sotto la linea tratteggiata appaiono trasportate. • È anche possibile fare clic-destro nel simbolo dell’ottava e selezionare i comandi «Estendi (+)» o «Riduci (-)» per estenderlo all’accordo successivo o per ridurlo. LINK CORRELATI Trasposizione degli strumenti a pag.
Lavorare con i simboli Dettagli dei simboli La scheda Altro LINK CORRELATI Lavorare con i simboli di testo a pag. 1552 Inserire i simboli di accordo a pag. 1547 Simboli pedal down e pedal up Inserendo un simbolo pedal down o pedal up, s’inserisce anche un evento MIDI vero e proprio (damper pedal, control change 64) a quella posizione. Analogamente, inserendo o registrando un evento damper pedal in un altro editor, nello spartito appare un simbolo pedal down/up.
Lavorare con i simboli Dettagli dei simboli Il simbolo rettangolo Si tratta di un simbolo rettangolo «generico», utilizzabile per vari scopi. Un doppio-clic su un rettangolo apre una finestra di dialogo nella quale è possibile specificare se il rettangolo deve essere trasparente o meno e se il contorno è visibile. Questa finestra si apre anche selezionando «Proprietà» dal menu contestuale. Il simbolo rettangolo è disponibile nelle pagine «Altro» e «Layout».
Lavorare con i simboli Dettagli dei simboli La pagina Simboli formali Segni di prova Sono disponibili i seguenti tipi di segni di prova: numeri e lettere. Quando si posiziona nello spartito il primo, questo verrà chiamato 1 o A (a seconda della scelta eseguita nella pagina); il secondo verrà chiamato automaticamente 2 o B, quello successivo 3 o C ecc. Se ne viene eliminato uno, i nomi degli altri vengono automaticamente adattati in modo da costituire sempre una serie completa di numeri/lettere.
Lavorare con i simboli Dettagli dei simboli Finali Sono disponibili due tipi di finali: chiuso («1») e aperto («2»). Entrambi si possono regolare a qualsiasi lunghezza o altezza trascinando le maniglie. Si può anche eseguire un doppio-clic o un clic-destro su un numero esistente e inserire il testo desiderato. I finali possono essere inseriti in tutti i layer.
Lavorare con i simboli Dettagli dei simboli Creare un simbolo utente Inizialmente, la pagina Simboli utente è vuota. Per creare dei simboli va utilizzato l’editor dei simboli utente: PROCEDIMENTO 1. Fare doppio-clic su un campo simbolo vuoto nella pagina. Si apre l’editor dei simboli utente. Anche con un clic-destro su un campo simbolo vuoto e selezionando «Modifica…» si apre la stessa finestra. 2.
Lavorare con i simboli Dettagli dei simboli L’Editor dei simboli utente – strumenti e funzioni La toolbar contiene, da sinistra a destra, i seguenti strumenti: Selezione oggetto Usarlo per selezionare gli oggetti – premere [Shift] per selezionarne più di uno. Fare clic e trascinamento per spostare gli oggetti – premere [Ctrl]/[Comando] per trascinare solo in senso verticale o orizzontale, oppure premere [Alt]/[Opzione] per copiare. Per eliminare un oggetto, selezionarlo e premere [Backspace] o [Del].
Lavorare con i simboli Dettagli dei simboli Riempi Facendo clic qui gli oggetti possono essere riempiti – si sceglie poi un colore di riempimento dal menu a tendina Colore. Non riempire Fare clic qui se non si vogliono riempire gli oggetti. Colore Seleziona Frame o Riempimento Colore per gli oggetti. Il menu «Seleziona Colori…» apre una finestra di colori standard. Dimensione linea Consente di modificare la larghezza della linea usata per l’oggetto selezionato.
Lavorare con i simboli Dettagli dei simboli Elimina Elimina l’oggetto (o gli oggetti) selezionato. Seleziona tutto Seleziona tutti gli oggetti nel simbolo corrente. Trasforma – Ridimensiona simbolo Ridimensiona l’oggetto selezionato (in percentuale). Trasforma – Rifletti orizzontale/verticale Rispecchia l’oggetto selezionato lungo l’asse orizzontale o verticale. Trasforma – Inverti ±90 Ruota l’oggetto selezionato di + o – 90 gradi.
Lavorare con gli accordi Introduzione Questo capitolo tratta i seguenti argomenti: • Come inserire i simboli di accordo manualmente e automaticamente, usando la funzione «Crea simboli di accordo». • Quali impostazioni possono essere regolate per i simboli di accordo.
Lavorare con gli accordi Inserire i simboli di accordo 4. Nel campo «Tipo di accordo», specificare un tipo di accordo. Si può inserirlo direttamente, (digitando un «7», ad esempio) o scegliere un’opzione dal menu a tendina (fare clic sul pulsante freccia per aprirlo). 5. Se si desidera, è possibile specificare una tensione, inserendo un valore nel campo «Tensioni». Anche in questo caso, si può digitare un valore o usare il menu a tendina.
Lavorare con gli accordi Inserire i simboli di accordo Usare la funzione Crea simboli di accordo Se in un progetto sono già stati registrati degli accordi, Nuendo li può analizzare e creare i rispettivi simboli di accordo: PROCEDIMENTO 1. Aprire la registrazione nell’Editor delle Partiture. Per inserire gli accordi su un’altra traccia, creare una parte vuota in quella traccia e aprirla insieme alla registrazione. 2. Se si desidera, regolare delle impostazioni visive per l’accordo.
Lavorare con gli accordi Impostazioni globali per gli accordi Metodo d’analisi Gli accordi MIDI si prevede che vengano suonati nelle rispettive inversioni principali; in caso contrario viene aggiunta una nota extra di basso. Per esempio, le note CEG sono interpretate come un accordo di C maggiore, ma la combinazione GCE è interpretata come un C maggiore con la nota G come basso.
Lavorare con gli accordi Impostazioni globali per gli accordi NOTA Nella finestra di dialogo Preferenze (Visualizzazione eventi–Accordi) sono disponibili diverse opzioni che agiscono sul modo in cui vengono visualizzati gli accordi. Simboli di accordo Font simboli di accordi • Utilizzare i quattro campi valore per selezionare la dimensione della fondamentale, del tipo, della tensione e del basso di un accordo. È possibile digitare i valori o usare i menu a tendina.
Lavorare con i simboli di testo Introduzione Questo capitolo tratta i seguenti argomenti: • I diversi tipi di testo disponibili. • Come inserire e modificare le parti di testo. • Come impostare font, dimensione e stile dei caratteri. • Come inserire del testo cantato. Inserire e modificare i simboli di testo In seguito è descritta la procedura generale per inserire e modificare i simboli di testo.
Lavorare con i simboli di testo Inserire e modificare i simboli di testo 5. Fare clic sul simbolo e quindi nella partitura alla posizione in cui si desidera che compaia il testo. Se si sta aggiungendo del testo cantato, fare clic sopra o sotto la nota (le parole vengono centrate attorno a ogni nota e collocate verticalmente nel punto di clic). 6. Inserire la scritta nel box di testo che appare. Usare [Backspace] per eliminare le lettere e i tasti freccia per spostare il cursore. 7.
Lavorare con i simboli di testo Inserire e modificare i simboli di testo • Se la scritta indica un’articolazione o uno stile esecutivo da applicare a partire da quel punto in poi nello spartito: Nella finestra di dialogo Impostazioni partitura (sezione Testo), sono disponibili due impostazioni che determinano l’aspetto delle linee melisma per i simboli di testo: • Nel menu a tendina Stile melisma si specifica se la linea è continua o tratteggiata.
Lavorare con i simboli di testo Inserire e modificare i simboli di testo 3. Scegliere un font dal menu a tendina Font. Il numero e la tipologia dei font che appaiono dipendono da quali caratteri sono installati nel computer. IMPORTANTE Per le scritte regolari è meglio evitare i font «Steinberg». Sì tratta di font che Nuendo usa per tutti i simboli dello spartito, ecc. 4. Selezionare una dimensione del testo dal menu a tendina Dimensione (o inserirne una a mano nel campo di testo). 5.
Lavorare con i simboli di testo Inserire e modificare i simboli di testo I set di attributi testo Un set di attributi testo può essere visto come un «preset» contenente tutte le impostazioni di font, formato, stile. Creando dei set di attributi testo per le impostazioni usate più spesso, si risparmia molto tempo. Creare un set di attributi testo PROCEDIMENTO 1. Aprire la finestra di dialogo Impostazioni partitura nella pagina Progetto e selezionare la sotto-pagina Impostazioni font. 2.
Lavorare con i simboli di testo I diversi tipi di testo Modifica dei set di attributi testo Modificando le impostazioni in un set di attributi testo si influenzano tutte le scritte che utilizzano quel set. Ciò è molto pratico, in quanto consente di usare lo stesso numero di set «generici» in tutti i progetti (per titoli, commenti, testo cantato, ecc.); se necessario, cambiare solo font, formato, ecc. per un progetto diverso.
Lavorare con i simboli di testo I diversi tipi di testo Analogamente, si può copiare la scritta selezionata, usando l’opzione «Testo negli appunti» del menu contestuale. Testo cantato Questo tipo di testo viene inserito selezionando il simbolo Lyrics nella pagina Altro ed è inseribile solamente nei layer delle note. Quando si inserisce del testo cantato, fare clic sotto o sopra la nota alla quale appartiene la sillaba.
Lavorare con i simboli di testo I diversi tipi di testo notazione (categoria Parole). Con questa opzione attiva, le posizioni delle note non sono influenzate (cosa preferibile). Quando si inseriscono parole contenenti più sillabe, in genere si separano le sillabe con un trattino (-).
Lavorare con i simboli di testo I diversi tipi di testo 4. Inserire le parole per questa voce usando il tasto [Tab] per passare da una nota all’altra, come descritto in precedenza. 5. Ricominciare, attivando la voce successiva, facendo clic sulla prima nota in quella voce e procedere come con la prima voce. 6. Se necessario, regolare la posizione delle parole in ogni voce (vedere di seguito). LINK CORRELATI Inserire le note nelle voci a pag.
Lavorare con i simboli di testo I diversi tipi di testo Il blocco del testo (simbolo Block Text) Il simbolo Block text consente di importare il testo da un file presente sull’hard disk o dagli appunti. Procedere come segue: PROCEDIMENTO 1. Fare clic sul simbolo Block text nella pagina Altro per attivare lo strumento Disegna.
Lavorare con i simboli di testo I diversi tipi di testo Proprietà Apre la finestra di dialogo Impostazioni RTF. La finestra di dialogo Impostazioni RTF Selezionando «Impostazioni» dal menu contestuale (o con un doppio-clic sul blocco del testo) si apre una finestra di dialogo contenente varie opzioni. Le opzioni disponibili sono: Font Seleziona il font per il blocco del testo. Scegliendo Nessun cambio, viene usato il font del file originale (se possibile). Dimensione Dimensione del testo (in percentuale).
Lavorare con i simboli di testo I diversi tipi di testo 3. Nella pagina Altro dell’Inspector dei simboli, attivare il simbolo Lay Text e fare clic alla posizione dello spartito in cui si desidera inserire il testo. 4. Inserire il testo da visualizzare per il layout. Come avviene con il testo regolare, è possibile copiare e incollare il testo da sorgenti esterne a questo simbolo. LINK CORRELATI Il testo regolare (simbolo Text) a pag.
Lavorare con i simboli di testo I diversi tipi di testo Mostra in prima pagina Se selezionata, il testo appare solo sulla prima pagina. Linea Determina l’allineamento del testo. Per esempio, collocando più testi in «In cima/Sinistra», si può ordinarli inserendo il numero di linee desiderato. Inverti posizione Quando è selezionata la giusta opzione di posizione Sinistra o Destra, attivando questo box di spunta il testo alterna l’allineamento sinistro e destro delle pagine pari/dispari.
Lavorare con i simboli di testo Funzioni di testo • I simboli di testo si usano come quelli dell’Inspector o di una palette dei simboli. Quando si seleziona un simbolo di testo e si porta il puntatore del mouse sopra la partitura, questo assume la forma di una matita e sarà possibile inserire il testo nella posizione di clic. LINK CORRELATI Dettagli dei simboli a pag.
Lavorare con i simboli di testo Funzioni di testo 2. Fare doppio-clic su un simbolo «vuoto». Si apre la finestra di dialogo Editor di testo personalizzato. 3. Digitare la parola (o le parole) desiderata nel campo testuale in cima alla finestra di dialogo. 4. Specificare il tipo di testo (scritte o parole) con il menu a tendina Tipo. 5. Impostare font, formato e stile. Si può anche usare un set di attributi testo, se si desidera. 6. Fare clic su Esci per chiudere la finestra di dialogo.
Lavorare con i simboli di testo Funzioni di testo La funzione Trova e sostituisci Questa funzione sostituisce tutte le ricorrenze di una certa parola o gruppo di parole con un’altra parola o gruppo di parole. La sostituzione avviene una volta per sempre, per tutti i tipi di simbolo testuale, indipendentemente dalle impostazioni font, formato e stile. PROCEDIMENTO 1. Aprire il menu Partiture e selezionare l’opzione «Trova e sostituisci» dal sotto-menu Funzioni.
Lavorare con i simboli di testo Funzioni di testo IMPORTANTE MPORTANT Se nella finestra di dialogo Impostazioni partitura, sotto-pagina Progetto–Stile di notazione (categoria Nomi del pentagramma) è attiva l’opzione «Mostra i nomi del pentagramma lunghi sulle nuove pagine», il nome lungo viene visualizzato in ogni pagina del primo sistema. Selezionare un font per i nomi dei pentagrammi PROCEDIMENTO 1.
Lavorare con i simboli di testo Funzioni di testo Numeri di misure Anche le impostazioni per i numeri di misure si possono definire in varie zone. Impostazioni generali PROCEDIMENTO 1. Aprire la finestra di dialogo Impostazioni partitura nella pagina Progetto e selezionare la sotto-pagina Stile di notazione. 2. Scorrere l’elenco fino alla categoria Numero di misure. 3. Con l’impostazione «Mostra tutto» specificare ogni quanto indicare i numeri di misure.
Lavorare con i simboli di testo Funzioni di testo Altri numeri di misure – offset orizzontale Stabilisce la distanza orizzontale tra il numero di misura e le stanghette di tutte le altre misure. Altri numeri di misure – offset verticale Stabilisce la distanza verticale tra il numero di misura e le stanghette di tutte le altre misure.
Lavorare con i simboli di testo Funzioni di testo Numeri di misure prima e dopo la modifica delle impostazioni dei font. Per cambiare rapidamente il testo, si possono anche definire dei set di attributi testo nella sotto-pagina Impostazioni font. Si noti che è possibile selezionare un set di attributi testo definito dal menu contestuale che si apre con un clic-destro su un elemento di testo. LINK CORRELATI I set di attributi testo a pag.
Lavorare con i layout Introduzione Questo capitolo tratta i seguenti argomenti: • Cosa sono i layout e cosa contengono. • Come creare i layout. • Come usare i layout per aprire delle combinazioni di tracce. • Come applicare, caricare, salvare ed eliminare i layout. • Come importare ed esportare i layout. • Come possono essere utilizzati i layout.
Lavorare con i layout Creare un layout • Tutte le impostazioni nella pagina Layout della finestra di dialogo Impostazioni partitura. • La spaziatura verticale dei pentagrammi. • La spaziatura delle stanghette di misura. • Le stanghette di interruzione delle misure. NOTA Si noti che i simboli progetto, i tipi di stanghette di misura e gli offset del numero di misura fanno parte del layer di progetto e appaiono in tutti i layout. LINK CORRELATI I simboli disponibili a pag.
Lavorare con i layout Aprire un layout Aprire un layout Il comando «Apri layout» nel menu Partiture apre una finestra che elenca tutti i layout disponibili per il progetto. • Selezionare il layout desiderato nell’elenco e fare clic su OK per aprire le tracce presenti nel layout nell’Editor delle Partiture. Questo è un modo rapido per aprire più tracce nell’Editor delle Partiture direttamente dalla finestra progetto.
Lavorare con i layout Utilizzo dei layout – un esempio Gestire i layout • Per rinominare un layout, selezionarlo nell’elenco ed inserire il nome nel campo Nome a destra nella finestra. Inizialmente, un layout ha il nome di una delle tracce modificate – è meglio invece dare al layout un nome più descrittivo. • Per rimuovere un layout che non serve più, selezionarlo nell’elenco e scegliere «Elimina» nel menu a tendina Funzioni.
Lavorare con i layout Traccia marker -> Formato 5. Preparare un layout per la parte di legni. Per esempio, spostare le stanghette di misura, inserire finali, attivare pause multiple, ecc. È possibile anche importare tutti i simboli layout dal layout «Partitura completa» aprendo la finestra di dialogo Impostazioni partitura, pagina Layout, selezionando il layout «Partitura completa» nell’elenco a sinistra e scegliendo «Ottieni formato» dal menu a tendina Funzioni.
Lavorare col formato MusicXML Introduzione MusicXML è un formato di notazione musicale sviluppato da Recordare LLC nel 2000, basato principalmente su due formati musicali accademici. Esso consente la rappresentazione di partiture nell’attuale rappresentazione dei simboli della notazione musicale occidentale, usata a partire dal 17° secolo. In Nuendo è ora possibile importare ed esportare i file MusicXML creati con la versione 1.1.
Lavorare col formato MusicXML Introduzione Il MIDI è un formato di interscambio musicale per applicazioni come Nuendo o altri sequencer. Il formato file MIDI è stato progettato per la riproduzione, cioè l’aspetto più importante del formato file MIDI sta nella performance, non nella notazione.
Lavorare col formato MusicXML Importare ed esportare file MusicXML • Tutti i dati specifici di Nuendo come automazioni, effetti MIDI, Trasformazione ingresso, ecc. Importare ed esportare file MusicXML Nuendo è in grado di importare ed esportare file MusicXML, rendendo così possibile il trasferimento di partiture musicali da e verso applicazioni che supportano questo formato file. Tuttavia, vi sono alcune restrizioni riguardanti i parametri supportati da Nuendo.
Lavorare col formato MusicXML Importare ed esportare file MusicXML Importare ed esportare i simboli Parametro Esportazione Importazione Tonalità Sì Sì Chiavi Sì Sì Indicazione tempo Sì Sì Dinamiche Sì Sì Ornamenti Sì / incompleta Sì / incompleta Articolazioni Sì / incompleta Sì / incompleta Tecniche Sì / incompleta Sì / incompleta Testo cantato Sì Sì Simboli di accordo Sì Sì Pedale sustain Sì Sì Dinamiche Sì Sì Simulazione Sì Sì Testo Sì Sì Testo del layout Sì n.
Lavorare col formato MusicXML Importare ed esportare file MusicXML Importare i file MusicXML PROCEDIMENTO 1. Aprire il menu File e quindi il sotto-menu Importa. 2. Nel sotto-menu, selezionare «MusicXML…». 3. Nella finestra di selezione file che si apre, individuare e selezionare il file MusicXML e fare clic su «Apri». 4. Si apre quindi un’altra finestra in cui è possibile selezionare la cartella di progetto per il nuovo progetto.
Disegnare la partitura: tecniche aggiuntive Introduzione Questo capitolo tratta i seguenti argomenti: • Come cambiare la dimensione del pentagramma. • Come creare pause multiple. • Come inserire e modificare le stanghette di misura. • Come creare gli anacrusi. • Come impostare la spaziatura tra le misure e il numero di misure nella pagina. • Come controllare la spaziatura dei pentagramma e dei pentagrammi doppi/orchestrali. • Come usare la finestra di dialogo Layout automatico.
Disegnare la partitura: tecniche aggiuntive Impostazioni Layout Impostazioni Layout La pagina Layout della finestra di dialogo Impostazioni partitura, contiene una serie di impostazioni che influenzano l’aspetto del layout corrente.
Disegnare la partitura: tecniche aggiuntive Impostazioni Layout C Questa opzione consente di specificare quale pentagramma deve visualizzare i simboli della traccia accordi. I simboli della traccia accordi possono essere visualizzati su un solo pentagramma. LINK CORRELATI Inserire parentesi e graffe a pag. 1600 Visualizzare i simboli degli accordi dalla traccia accordi a pag. 1601 Spazi uguali Attivando questa opzione, una nota occupa lo spazio in base al suo valore.
Disegnare la partitura: tecniche aggiuntive Dimensione di un pentagramma Separatori dei pentagrammi Attivando questa opzione, i simboli separatori sono inseriti all’inizio di ogni pentagramma doppio/orchestrale. Un separatore di un pentagramma tra due sistemi Indicazione tempo moderna Se attiva, le indicazioni di tempo appaiono sopra i pentagrammi invece che al loro interno. La dimensione dell’indicazione tempo moderna si definisce nella sezione Ind.
Disegnare la partitura: tecniche aggiuntive Nascondere/visualizzare gli oggetti Per tutte le tracce in un layout Per impostare la dimensione del pentagramma per tutte le tracce in un layout, procedere come descritto di seguito: PROCEDIMENTO 1. Aprire la finestra di dialogo Impostazioni partitura e selezionare la pagina Layout. 2. Regolare il parametro Dimensione. I valori vanno da 25 % fino a 250 % della dimensione normale. 3. Fare clic su Applica.
Disegnare la partitura: tecniche aggiuntive Nascondere/visualizzare gli oggetti Nascondere gli oggetti Per nascondere gli oggetti, procedere come segue: PROCEDIMENTO 1. Selezionare tutti gli oggetti da nascondere. 2. Selezionare «Nascondi/Mostra» dal menu Partiture o fare clic sul pulsante «H» (Hide – nascondi) nella toolbar estesa.
Disegnare la partitura: tecniche aggiuntive Nascondere/visualizzare gli oggetti Visualizzare un oggetto PROCEDIMENTO 1. Assicurarsi che nella barra dei filtri sia attiva l’opzione «Nascondi». 2. Fare clic sul marker di testo «Nascondi» sotto l’oggetto che si desidera visualizzare ancora. Il testo è selezionato. 3. Premere [Backspace] o [Del]. Gli oggetti vengono visualizzati. È disponibile la funzione Annulla.
Disegnare la partitura: tecniche aggiuntive Colorare le note Colorare le note Mediante il menu a tendina Colore della toolbar è possibile colorare le note (ad esempio a scopi didattici). LINK CORRELATI Colorare le note a pag. 1484 Pause multiple Più pause consecutive possono essere visualizzate automaticamente come pause multiple. Una pausa multipla su tre misure PROCEDIMENTO 1. Aprire la finestra di dialogo Impostazioni partitura e selezionare la pagina Layout. 2.
Disegnare la partitura: tecniche aggiuntive Pause multiple 3. Fare clic su OK. Se servono più separazioni, fare doppio-clic su qualsiasi simbolo di pausa multipla e procedere come sopra. IMPORTANTE Il programma separa automaticamente le pause multiple in corrispondenza di cambi di indicazione tempo, doppie stanghette di misura, segni di ripetizione e prova.
Disegnare la partitura: tecniche aggiuntive Modifica delle stanghette di misura esistenti Modifica delle stanghette di misura esistenti Per ogni stanghetta, si può scegliere una stanghetta singola regolare, doppia, con un segno di ripetizione, ecc.: PROCEDIMENTO 1. Fare doppio-clic sulla stanghetta per la quale si desidera modificare le impostazioni. Si apre una finestra con vari tipi di stanghette di misura. 2.
Disegnare la partitura: tecniche aggiuntive Creare degli anacrusi Creare degli anacrusi I metodi che seguono descrivono le varie modalità disponibili per la creazione degli anacrusi nella partitura. Usando la funzione Anacrusi Con questo metodo, l’anacrusi contiene esattamente il numero di quarti visualizzato. Se quindi si ha un anacrusi da un quarto, il progetto inizia con una misura da 1/4. PROCEDIMENTO 1. Cambiare l’indicazione tempo della prima misura alla durata dell’anacrusi. 2.
Disegnare la partitura: tecniche aggiuntive Impostare il numero di misure nella pagina Nascondendo le pause Con questo metodo, la prima misura ha la stessa indicazione tempo delle misure successive – solo che appare solo come una misura anacrusi: PROCEDIMENTO 1. Inserire le note dell’anacrusi nella prima misura. La prima misura prima delle modifiche 2. Nascondere le pause che precedono le note. 3. Trascinare la stanghetta tra la misura uno e due per regolarne la larghezza.
Disegnare la partitura: tecniche aggiuntive Impostare il numero di misure nella pagina Manualmente In Modalità pagina, si ha il pieno controllo sul numero di misure visualizzato nella pagina, tramite le opzioni nella finestra di dialogo Numero di misure oppure gli strumenti. NOTA L’opzione «Numero massimo di misure» nella finestra di dialogo Layout automatico andrebbe utilizzata prima di regolare manualmente il numero di misure. LINK CORRELATI Layout automatico a pag.
Disegnare la partitura: tecniche aggiuntive Spostare le stanghette di misura Utilizzo degli strumenti di editing • Per fare in modo che una misura «cada» su un nuovo pentagramma, fare clic con lo strumento Separa sulla relativa stanghetta. Prima e dopo lo spostamento verso il basso di un pentagramma, della terza misura • Per riportare la misura al pentagramma precedente, fare clic con lo strumento Incolla sull’ultima stanghetta del pentagramma più in alto dei due.
Disegnare la partitura: tecniche aggiuntive Spostare le stanghette di misura Spostare una singola stanghetta separatamente Tenendo premuto [Ctrl]/[Comando] mentre si trascina una stanghetta, le larghezze delle misure intorno non vengono influenzate. Eseguire un’indentazione su una stanghetta • Per creare un’indentazione, trascinare la prima o l’ultima stanghetta su un pentagramma. Le dimensioni di tutte le misure sono regolate in proporzione.
Disegnare la partitura: tecniche aggiuntive Trascinare i pentagrammi Reinizializzare la spaziatura tra le misure Per riportare la spaziatura tra le misure ai valori standard per più pentagrammi, procedere come segue: PROCEDIMENTO 1. Individuare il primo pentagramma per il quale si desidera reinizializzare la spaziatura tra le misure e attivare un pentagramma in quel sistema. 2. Selezionare «Numero di misure» dal sotto-menu Layout avanzato del menu Partiture. 3.
Disegnare la partitura: tecniche aggiuntive Trascinare i pentagrammi Prima… …e dopo il trascinamento del sistema superiore Impostare la stessa distanza tra pentagrammi doppi PROCEDIMENTO 1. Tenere premuto [Alt]/[Opzione] e trascinare il primo pentagramma del secondo sistema, fino a raggiungere la distanza desiderata tra questo e il primo sistema. 2. Rilasciare il pulsante del mouse. Sono regolate opportunamente le distanze tra tutti i sistemi.
Disegnare la partitura: tecniche aggiuntive Trascinare i pentagrammi Distanziare i pentagrammi in un sistema di piano. Viene impostata la nuova distanza tra i due pentagrammi. Impostare la stessa distanza tra i pentagrammi in più sistemi PROCEDIMENTO 1. Tenere premuto [Alt]/[Opzione] e trascinare il pentagramma desiderato, come descritto in precedenza. 2. Rilasciare il pulsante del mouse. I pentagrammi corrispondenti in tutti i sistemi successivi si spostano opportunamente.
Disegnare la partitura: tecniche aggiuntive Inserire parentesi e graffe Spostare i pentagrammi alla pagina successiva PROCEDIMENTO 1. Individuare e attivare il pentagramma che si desidera spostare in cima alla pagina successiva. Può essere un pentagramma qualsiasi, tranne il primo nella pagina. 2. Fare clic-destro nel rettangolo blu a sinistra del pentagramma e selezionare «Sposta alla pagina successiva» dal menu contestuale.
Disegnare la partitura: tecniche aggiuntive Visualizzare i simboli degli accordi dalla traccia accordi …quindi trascinare verso il basso nell’elenco per racchiudere i pentagrammi desiderati. 3. Chiudere la finestra di dialogo. Lo spartito appare con parentesi e graffe in base alle impostazioni definite. • Per modificare parentesi e graffe nella finestra, trascinare le estremità dell’indicatore nell’elenco. • Per rimuovere una parentesi o una graffa, fare clic sul rispettivo indicatore nell’elenco.
Disegnare la partitura: tecniche aggiuntive Layout automatico Layout automatico Questa voce del menu Partiture apre una finestra di dialogo contenente varie opzioni. Attivando una di queste, il programma «scorre» la partitura ed effettua aggiustamenti alla larghezza delle misure, alla distanza tra i pentagrammi, ecc.; le parti e le proprietà della partitura che ne vengono influenzate, dipendono dalle opzioni che sono state attivate/disattivate.
Disegnare la partitura: tecniche aggiuntive Layout automatico Disponi pagina Corregge il layout verticale dei pentagrammi nella pagina corrente, in modo che questi «riempiano la pagina». In altre parole, rimuove lo spazio vuoto alla base della pagina. Nascondi i pentagrammi vuoti Nasconde tutti i pentagrammi vuoti, da quello attivo, fino alla fine dello spartito.
Disegnare la partitura: tecniche aggiuntive La funzione Reinizializza layout Altre funzioni Nella parte bassa della finestra di dialogo sono disponibili le seguenti opzioni: Spazio automatico/modalità pagina Maggiore di è il valore, maggiore è lo spazio consentito per ciascun elemento della partitura (e quindi, minore il numero di misure nella pagina).
Disegnare la partitura: tecniche aggiuntive Spezzare le stanghette di misura Le opzioni Reinizializza layout Note nascoste Visualizza di nuovo permanentemente le note nascoste. Nascosto Visualizza di nuovo permanentemente tutti gli altri oggetti nascosti. Quantizza Elimina tutti gli elementi Quantizza visualizzazione. Strumento Layout Reinizializza tutte le posizioni di note, chiavi, legature di portamento e valore, alterate con lo strumento Layout.
Disegnare la partitura: tecniche aggiuntive Spezzare le stanghette di misura Manualmente Le stanghette di misura possono essere spezzate in uno o più pentagrammi doppi e quindi riconnesse. Spezzare le stanghette di misura in un pentagramma doppio PROCEDIMENTO 1. Selezionare lo strumento Cancella. 2. Fare clic su una stanghetta di misura che collega i due pentagrammi. Prima e dopo avere separato le stanghette di misura tra due pentagrammi.
Disegnare la partitura: tecniche aggiuntive Spezzare le stanghette di misura Automaticamente Se sono state aggiunte delle parentesi ad alcuni pentagrammi nella pagina Layout della finestra di dialogo Impostazioni partitura, è possibile avere delle stanghette di misura spezzate tra ogni «sezione» racchiusa dalle parentesi, in modo da ottenere una chiara indicazione sui pentagrammi che stanno insieme. PROCEDIMENTO 1.
Partiture di batteria Introduzione Questo capitolo tratta i seguenti argomenti: • Come configurare una drum map. • Come configurare un pentagramma per le note di batteria. • Come inserire e modificare le note di batteria. • Come usare un pentagramma di batteria ad una sola linea. Premessa: drum map nell’Editor delle Partiture Quando si scrive una partitura per batteria, si può assegnare solo una nota a ciascuna altezza.
Partiture di batteria Configurare le Drum map LINK CORRELATI Gli Editor MIDI a pag. 832 L’opzione Usa partitura drum map Per usare le impostazioni delle drum map nello spartito, si deve attivare l’opzione «Usa partitura drum map» nella finestra di dialogo Impostazioni partitura, pagina Pentagramma (sezione Opzioni). Configurare le Drum map Per configurare le drum map, procedere come segue: PROCEDIMENTO 1. Aprire l’Editor delle Partiture per una traccia di batteria.
Partiture di batteria Configurare le Drum map 5. Definire le impostazioni per i suoni/note MIDI che servono. IMPORTANTE Si noti che in un progetto è possibile creare molte drum map diverse. Quella che si ha dipende dalla drum map che è assegnata alla traccia modificata. Queste drum map sono totalmente indipendenti l’una con l’altra (cioè ogni altezza può avere impostazioni diverse in drum map diverse).
Partiture di batteria Configurare le Drum map Coppie di teste nota Non è solo possibile visualizzare i vari suoni di batteria con teste nota diverse; si possono anche visualizzare teste nota diverse per valori nota differenti: PROCEDIMENTO 1. Attivare il box di spunta «Usa teste doppie». La colonna «Simbolo di testa» mostra ora due simboli di testa nota per ogni suono di batteria. Tutti i simboli di testa nota organizzati in coppie – di default una testa «vuota» e una testa «piena».
Partiture di batteria Impostare un pentagramma per una partitura di batteria NOTA Per farlo, si deve lasciare aperta la finestra Impostazioni drum map – chiudendola, la funzione «Sposta verso la voce» si disattiva automaticamente, e sarà possibile eseguire le normali operazioni di editing. Impostare un pentagramma per una partitura di batteria PROCEDIMENTO 1. Aprire la finestra di dialogo Impostazioni partitura nella pagina Pentagramma e selezionare la pagina Opzioni. 2.
Partiture di batteria L’opzione «Pentagramma ritmico a una linea» NOTA Se la drum map contiene due note alla stessa altezza (ad esempio charleston aperto e chiuso), la seconda nota si ottiene tenendo premuto [Ctrl]/[Comando]. L’opzione «Pentagramma ritmico a una linea» Attivando questa opzione nella pagina Opzioni della pagina Pentagramma nella finestra di dialogo Impostazioni partitura, nel sistema appare solo una linea.
Creazione delle tablature Introduzione Questo capitolo tratta i seguenti argomenti: • Come creare tablature, automaticamente e manualmente. • Come controllare l’aspetto delle note nelle tablature. • Come modificare le tablature. Nuendo è in grado di generare uno spartito in formato tablatura, sia automaticamente – «convertendo» cioè le informazioni MIDI registrate – sia creando una tablatura da zero e inserendo le note «a mano».
Creazione delle tablature Creare le tablature in automatico 2. Aprire la finestra di dialogo Impostazioni partitura nella pagina Pentagramma e selezionare la sezione Tabulazione. 3. Attivare l’opzione «Modalità tablature». 4. Selezionare uno degli strumenti predefiniti dal menu a tendina. • Se non si usa uno degli strumenti predefiniti, definire l’accordatura aperta di ogni corda nei campi valore. È possibile creare una tablatura fino a 12 corde.
Creazione delle tablature Creare le tablature manualmente Utilizzare la funzione «Canali MIDI 1–6» Questa funzione visualizza automaticamente le note sulla giusta corda in base ai valori dei rispettivi canali MIDI. Normalmente, il programma decide automaticamente su quale corda debba essere visualizzata una nota, osservando l’altezza e collocando la nota sulla corda più bassa possibile.
Creazione delle tablature Aspetto dei numeri nelle tablature 5. Aumentare a 1 o 2 il valore Aggiungi spazio. Serve un po’ di spazio extra tra le linee nota per far posto alle teste nota numerate. Impostazioni delle linee di sistema suggerite per una tablatura di chitarra 6. Nella pagina Tabulazione, attivare «»Modalità tablature». 7. Configurare qualsiasi altro parametro serva nella finestra di dialogo e fare clic su Applica. 8.
Creazione delle tablature Forma della testa nota Spostare le note su un’altra corda Per fare in modo, ad esempio, che una nota «C» appaia al tasto «8» sulla corda E basso invece che al tasto «3» sulla corda A di una chitarra, procedere come segue: PROCEDIMENTO 1. Selezionare una nota o una serie di note da spostare su una nuova corda. 2. Fare clic-destro su una delle note selezionate e scegliere la corda desiderata dal sotto-menu «Sposta sulla corda».
Partitura e riproduzione MIDI Introduzione Questo capitolo tratta i seguenti argomenti: • Come usare la modalità Arranger per fare in modo che la riproduzione segua la struttura della partitura. • Come usare i simboli di dinamica «mappati». NOTA Le articolazioni possono essere riprodotte nella partitura anche usando le funzioni Expression Map e Note Expression. LINK CORRELATI Expression map (solo NEK) a pag. 915 Note Expression (solo NEK) a pag.
Partitura e riproduzione MIDI Lavorare con le dinamiche mappate Lavorare con le dinamiche mappate Oltre ai simboli di dinamica che si trovano nella pagina Dinamiche, è anche possibile utilizzare i 12 simboli di dinamica «mappati» che fanno uso delle funzionalità Note Expression di Nuendo.
Partitura e riproduzione MIDI Lavorare con le dinamiche mappate Nella finestra di dialogo possono essere regolate le seguenti impostazioni: Modifica le velocity È possibile creare delle dinamiche, definendo diversi valori di velocity per simboli differenti. PROCEDIMENTO 1. Attivare l’opzione «Modifica le velocity» nella sezione inferiore della finestra di dialogo. 2.
Partitura e riproduzione MIDI Lavorare con le dinamiche mappate Fondi Quando è selezionata questa modalità, le impostazioni del Volume VST 3 per i simboli di dinamica modulano le impostazioni esistenti del Volume VST 3 delle note. Valori elevati causano l’aumento del volume mentre valori più bassi riducono il volume impostato per la nota.
Partitura e riproduzione MIDI Lavorare con le dinamiche mappate Inserimento dei simboli di dinamica Quando si inseriscono dei simboli di dinamica, fare attenzione ai seguenti aspetti: • Selezionare il simbolo desiderato nella pagina dell’Inspector e fare clic nell’Editor delle Partiture alla posizione in cui si desidera inserirlo. Si noti che i simboli di dinamica «mappati» presentano uno schema dei colori differente rispetto ai simboli di dinamica regolari.
Trucchi e suggerimenti Panoramica Questo capitolo fornisce alcune utili informazioni sulle diverse tecniche di editing e molte risposte a numerose domande che ci si potrebbe porre lavorando con l’Editor delle Partiture. Per maggiori informazioni sulle funzioni citate, consultare l’indice del manuale e cercare nei capitoli precedenti.
Trucchi e suggerimenti Tecniche di editing utili 4. Usare le opzioni Al pentagramma precedente o Al pentagramma successivo per specificare la distanza desiderata tra i pentagrammi. Tutti i pentagrammi selezionati vengono distanziati in base alle impostazioni eseguite. Se si esegue questa operazione quando è attivata l’opzione «Spaziature globali per il pentagramma con [Alt]/[Opzione]-[Ctrl]/[Comando]», essa agisce su tutti i pentagrammi della partitura.
Trucchi e suggerimenti Tecniche di editing utili Utilizzo della funzione «Note di partitura -> MIDI» Questa funzione converte i dati che appaiono nella partitura in dati MIDI. Supponiamo, ad esempio, che lo spartito vada bene per il 99 %. Eppure a causa di questo 1 % è necessario disattivare alcune impostazioni del pentagramma (come Riordina durate, No sovrap. o Quantizzazione Automatica), cosa che rende illeggibili altre parti dello spartito.
Trucchi e suggerimenti Tecniche di editing utili Controllare ordine e aspetto degli ornamenti Normalmente, le note d’ornamento sono unite da tratti d’unione. Il loro ordine sotto il tratto d’unione dipende dal relativo ordine nella traccia. Basta collocare un ornamento un tick prima di quello successivo per farlo apparire nell’ordine desiderato sotto il tratto d’unione. Inizialmente, gli ornamenti sono inseriti sotto un tratto d’unione di nota da 1/32.
Trucchi e suggerimenti Domande Frequenti (FAQ) Domande Frequenti (FAQ) In questa sezione, sono riportate alcune risposte a delle domande frequenti relative all’aggiunta e all’editing delle note, oltre che alla gestione dei simboli e dei layout. Ho inserito una nota con un valore ma nello spartito questa appare con un altro valore. Impostare il valore Pause per la funzione Quantizza visualizzazione su un valore nota più piccolo.
Trucchi e suggerimenti Domande Frequenti (FAQ) Nella finestra di dialogo Impostazioni partitura ho modificato le impostazioni Quantizza visualizzazione nella pagina Pentagramma (sotto-pagina Principale) e non accade nulla. Ti sei ricordato di fare clic su Applica? Hai forse già inserito degli eventi Quantizza visualizzazione nella partitura? Questi sostituiscono le impostazioni del pentagramma. Improvvisamente nella partitura compaiono diversi eventi Quantizza visualizzazione.
Trucchi e suggerimenti Domande Frequenti (FAQ) Nelle voci polifoniche, le note alla stessa posizione musicale non appaiono allineate esattamente in verticale una sopra l’altra. Non si tratta di un’anomalia. Nuendo dispone di algoritmi interni automatici che rendono la partitura il più leggibile possibile. Talvolta, ciò comprende regolazioni della posizione grafica delle note, specialmente in presenza degli intervalli musicali più piccoli (come le seconde).
Trucchi e suggerimenti Domande Frequenti (FAQ) I simboli sono scomparsi. Si tratta di simboli di layout? In tal caso potrebbero appartenere a un layout diverso da quello a cui si sta lavorando. Se il motivo non è questo, può darsi che il simbolo sia stato inserito nel pentagramma sbagliato. LINK CORRELATI Importante! – Simboli, pentagrammi e voci a pag. 1510 Un simbolo non si sposta con il relativo pentagramma di appartenenza. La funzione Layout automatico genera spaziature troppo ampie.
Trucchi e suggerimenti Domande Frequenti (FAQ) Dopo una nota è presente una pausa indesiderata. Probabilmente è stata inserita una nota con il valore sbagliato. Allungare la nota (fisicamente o graficamente) o eliminare quella presente, quindi inserirne una nuova con il valore corretto. Se questo problema si verifica spesso nella partitura, provare a selezionare un valore Quantizza visualizzazione pause maggiore. LINK CORRELATI Cambiare la durata delle note a pag. 1439 Cancellare le note a pag.
Trucchi e suggerimenti Se si sperava di avere un computer più veloce… Se si sperava di avere un computer più veloce… Ecco alcuni suggerimenti per chi si dovesse accorgere che alcune operazioni sono più lente del previsto: • Lavorare su una sezione più piccola dello spartito alla volta. Suddividere il progetto in parti e lavorare singolarmente su di esse fino alla fase finale di configurazione del layout. • Passare alle pause multiple il più tardi possibile.
Indice analitico A Abilita la registrazione nella traccia audio selezionata 1347 Abilita la registrazione sulla traccia MIDI selezionata 1347 Accelerando 1489 Accenti I Gambi 1511 Accordatura hermode 792 Accordi Inserire 860 Modifica 859 Modificare il voicing 858 Modificare l’altezza 858 ADAT Lightpipe 1138 Adatta (Quantizza visualizzazione) 1453 Adatta Pagina/Larghezza 1391 Adattamento di eventi audio all’immagine 1232 ADR Abilitare alla registrazione le tracce di destinazione 372 Assegnazioni 370 Configu
Indice analitico Ascolto Editor dei Campioni 550 Editor delle Parti Audio 608 Eventi audio 186 Feedback acustico 550 Parti audio 186 Strumento di utility altoparlanti 550 Tramite i comandi da tastiera 550, 608 Ascolto degli accordi 961 Ascolto dei comandi da tastiera Pool 627 Ascolto tramite insert/mandate MIDI 1356 ASIO Monitoraggio diretto 19 ASIO Direct Monitoring 258 ASIO-Guard 1333 Aspetto Colori 1337 Indicatori 1363 Assegna banco 809 Assegnazione Bus di ingresso 410 Bus di uscita 410 Canali gruppo 41
Indice analitico Bus Aggiungere 32 Mixdown su file 1088 Sotto-bus 33 Bus di ingresso Aggiungere 32 Assegnazione 410 Rinomina 30 Bus di uscita Aggiungere 32 Assegnazione 410 Default 33 Mixdown su file 1088 Rinomina 30 Surround 684 Bypass AudioWarp 598 Modifiche dell’altezza nota 598 SurroundPanner V5 699 C Calcola tempo via MIDI 1057 Calcolatore del tempo 1055 Cambia velocity 792 Canale MIDI Effetti in mandata 801 Separazione per i suoni delle drum map 893 Canali Aggiungere ai gruppi di collegamento 393 Co
Indice analitico Collegamento dei canali 392 Colora i controlli traccia 1353 Colora sfondo dell’evento 1350 Colorare Eventi 836 Eventi nota 836 Colorare le tracce 151 Colorare solamente i controlli delle tracce cartella 1353 Colori Assegnare alle note MIDI 1484 Personalizzazione 1319 Preferenze 1337 Colori per altre applicazioni Partiture 1366 Comandi alternativi 1259 Comandi da tastiera Caricare 1258 Cercare 1254 Comandi alternativi 1259 Default 1262 Descrizione 1250 Importazione 1258 Modificare 1251 Rein
Indice analitico Corsia dei controller Configurare sotto forma di preset 866 Controller continui 871 Editing delle articolazioni 921 Editor 874 Selezionare i tipi di evento 865 Corsie 161 Assemblare una take perfetta 162 Editor delle Parti Audio 607 Operazioni di assemblaggio 163 Crea immagine audio durante la registrazione 1363 Crea traccia MIDI quando si carica un VSTi 1375 Creare gli spazi vuoti Automazione 713 Crescendo Disegnare 1536 Inverti 1536 Mantenere orizzontale 1536 Cue mix Configurazione 457 C
Indice analitico Duplicare gli eventi 216 Durante il processing di clip condivise 1342 Durante l’importazione dei file audio 1342 Durata delle note Modificare nell’Editor delle Partiture 1439 E Edit Decision List Descrizione 350 Editing degli eventi Editing di gruppo 219 Editing del tempo Processa tempo 1053 Editing delle note e dei controller MIDI Editor In-Place 907 Editing di gruppo 219 Editor dei Campioni Apri 541 Ascolto 550 Auto regolazione 563 Far coincidere l’audio al tempo del progetto 562 Funzio
Indice analitico Effetti Esterni Descrizione 489 Effetti esterni Configurazione 36 Congelare 42 Descrizione 35 Plug-in mancanti 42 Preferiti 41 Effetti in insert 469 Aggiungere ai bus 477 Aggiungere ai canali gruppo 479 Assegnazione 473 Bypass 474 Congela 479 Descrizione 472 Disattivare 474 Effetti in mandata 469 Aggiungere delle tracce canale FX 481 Descrizione 480 Impostare il panorama 485 Effetti MIDI Descrizione 798 Insert 800 Mandate 801 Preset 802 Effetti MIDI in insert Registra 803 Elenco degli even
Indice analitico Eventi audio Allineare 209, 210 Ascolto 186 Creare dalle regioni 561 Creare le porzioni 576 Definire le selezioni 553 Descrizione 184 Editing nel Browser di progetto 1074 Editing nell’Editor dei Campioni 541 Maniglie delle dissolvenze 291 Maniglie volume 293 Modifica delle selezioni 556 Processamento con ReConform 1217 Visualizzare nell’Editor dei Campioni 541 Eventi cutflag 1495 Eventi nota Aggiungere nel display dei controller 867 Colorare 836 Creare 888 Disegnare con lo strumento Disegn
Indice analitico Finestra progetto Aggancia ai punti di zero 67 Controlli traccia globali 56 Creazione dei fader VCA 395 Descrizione 45 Elenco tracce 59 Ingrandimento 61 Inspector 54 Linea della vista d’insieme 51 Linea di stato 49 Linea info 50 Righello 51 Snap 66 Toolbar 46 Toolbox 48 Visualizzazione eventi 60 Firewall 1108 Foglio traccia 1084 Fondi con gli appunti (funzione) 508 Font 1570 Partitura 1554 Font degli accordi 1353 Formati file di interscambio 1226 Formato del file di registrazione Audio 260
Indice analitico Indicatori AES17 399 Display indicatori di picco 399 Display RMS 399 Impostazioni 408 Livello di allineamento 399 Standard delle scale 399 Indicatori di livello (MixConsole) 408 Indicazione tempo Composti 1401 Impostazioni iniziali 1399 Inserire 1444 Moderno 1585 Modifica 1052, 1445 Per il raggruppamento 1401 Traccia metrica/Editor della traccia tempo 1402 Individua silenzio 527 Individuazione automatica degli hitpoint 572 Abilitare 1342 Informazioni sui plug-in 498 Gestione dei plug-in 49
Indice analitico Le parti ottengono i nomi delle tracce 1339 Legato 826 Legature Aggiungere 1513 Curva Bezier 1515 Descrizione 1429, 1494 Dinamiche 1531 Direzione 1482, 1532 Dritte 1496 Forma 1532 Inserire 1515 Inserire come simboli 1513 Separare 1441 Strumento taglia note 1495 Legature dritte 1496 Leggi automazione 704 LFE SurroundPanner V5 696 Libreria chitarre 1519 Limiter Modulo strip 418 Linea del tempo 1223 Righello 834 Linea della vista d’insieme Finestra progetto 51 Linea di stato Editor dei Tasti
Indice analitico MediaBay Anteprima 653 Comandi da tastiera 675 Database del disco 678 Definire gli attributi utente 671 Definizione delle posizioni di navigazione 642, 645 Descrizione 639 Filtraggio per attributi 664 Filtrare 661 Inspector degli attributi 666 Modificare gli attributi 668 Nascondere le sezioni 641 Nodo VST Sound 642 Operazioni di scansione 642 Preferenze 674 Selezionare le posizioni di navigazione 645 Visualizzare i risultati 646 Visualizzare le sezioni 641 Menu a tendina Map 892 Menu Tras
Indice analitico Modifiche di tempo Registra 1051 Modulazione dei colori di fondo 1351 Monitoraggio 256 ASIO Direct Monitoring 258 Descrizione 19 MIDI 259 Sezione Esterna 257 Via Nuendo 257 Monitoraggio automatico 1372 Monitoraggio esterno 257 Mostra controller 1352 Mostra forme d’onda 1351 Mostra il cursore di posizione 1366 Mostra informazioni nota dal mouse 1366 Mostra le graffe in modalità modifica 1366 Mostra le immagini delle tracce 152 Mostra nomi degli eventi 1350 Mostra sempre le curve di volume d
Indice analitico Opzioni velocità di riavvolgimento/avanzamento rapido 1369 Ora del giorno SMPTE 1224 Organizzare i file in sotto-cartelle Pool 633 Organizzatore delle aree lavoro 1313 Ornamenti Convertire in note normali 1500 Creare manualmente 1499 Impostazioni 1500 Ordine 1627 Ottenere accesso esclusivo (traccia locale) 1130 P Palette dei simboli Descrizione 1396 Gestione 1508 Mostrare 1508 Personalizzazione 1509 Simboli disponibili 1508 Spostare 1508 Pannelli dei plug-in Controlli rapidi 762 Pannelli
Indice analitico Pause Consolidare 1454 Creare pause multiple 1589 Nelle voci polifoniche 1462, 1469 Quantizza visualizzazione 1383 Pause multiple Creare 1589 Impostazioni 1590 Opzione 1584 Separare 1589 Pedali Su lunghezza note 827 Pentagrammi Dimensione 1585 Modificare il separatore 1442 Nomi lunghi e corti 1567 Opzioni 1457 Pentagramma attivo 1393 Preset 1449 Spaziature 1624 Spostare 1597, 1602 Visualizzare i nomi dei pentagrammi 1567 Pentagrammi di pianoforte Punto di divisione fisso 1441 Punto di divi
Indice analitico Preset traccia Applicare 179 Audio 176 Banchi di pattern 178 Caricare 179 Caricare gli insert e le equalizzazioni 180 Controlli rapidi per le tracce 181 Creare 181 Descrizione 176 Estrarre i suoni 180 MIDI 177 Multitraccia 178 Preset VST 178 Salvare i preset delle assegnazioni dei controlli rapidi traccia 181 Preset VST Caricare 179 Prestazioni audio Ottimizzazione 1329 Processa Annullare 522 Descrizione 500 Impostazioni e funzioni 501 Processamento audio Pool 634 Processing offline VariAu
Indice analitico Rami Annullare la storia 71 Rapporto lunghezza/altezza Finestra Player video 1186 RCP 1108 ReConform Anteprima video 1220 Change EDL 1206 Interfaccia utente 1203 Marker di avviso di automazione 1218 Marker di inserimento 1218 Marker dissolve 1218 Marker per i frammenti audio 1218 Marker wipe 1218 Prerequisiti 1202 Restringere l’intervallo 1216 Riparare le voci 1211 Record ADR 360 Recupero delle registrazioni audio 264 Recupero delle registrazioni MIDI 273 Regioni Ascolto 560 Converti regio
Indice analitico Risoluzione di visualizzazione MIDI 1356 Ritardando 1489 Ritardo nel trascinamento 1339 Ritorna alla posizione di inizio in caso di arresto 1369 Ritorno degli indicatori 1362 Rotazione del canale 938 S Salva come modello 77 Salva preset traccia 181 Salvare le impostazioni delle preferenze parziali 1337 Salvataggio automatico 86, 1354 Saturation Modulo strip 418 Sblocca layout in fase di modifica di parti singole 1366 Scala di livello Asse di metà Livello 548 Editor dei Campioni 548 Scale
Indice analitico Simbolo box 1540 Simbolo Testo della pagina 1563 Sincronizza la selezione del programma del plug-in con la selezione della traccia 1375 Sincronizza la selezione nella finestra progetto e nella MixConsole 1347 Sincronizza prima i dati della traccia con la traccia accordi Segui la traccia accordi 971 Sincronizzazione Configurazione 1140 Descrizione 1133 Fase 1139 L’audio alle immagini 1225 Nuendo SyncStation 1143 Operazione (modalità Sync) 1154 Periferiche a 9-pin 1143 Preferenze timecode 11
Indice analitico Swing Editor dei Campioni 567 Quantizzazione 283 Sys text 1562 SysEx Modificare le impostazioni di una periferica in remoto 912 T Tabulazione Canale MIDI 1616 Capo 1614 Chiave 1616 Creazione automatica 1614 Creazione manuale 1616 Modifica 1617 Taglia coda 217 Taglia testa 217 Taglio Note nella partitura 1436 Tasti di modifica degli strumenti 1261 Tasti modificatori 1261 Tastiera virtuale Descrizione 249 Livello Velocity Note 250 Modulazione 250 Offset Ottava 250 Opzioni 250 Pitchbend 250
Indice analitico Tracce instrument 100 Tracce marker 133 Tracce MIDI 107 Assegnazione alla periferica 911 Expression map 861 Impostazioni 789 Parametri MIDI 792 Tracce multicanale Esportazione 1088 Separa 1298 Tracce video 142 Traccia accordi 117 Assegnare i pad 987 Controllare la riproduzione MIDI o audio 969 Descrizione 953 Trasformazione live 968 Traccia arranger 115 Traccia dell’intensità acustica 144, 464 Controlli 465 Inspector 466 Traccia guida ADR 367 Traccia M&E ADR 368 Traccia marker 344 Traccia
Indice analitico Video Adattamento di eventi audio all’immagine 1232 Aggiunta Suono 1229 Anteprima con ReConform 1220 Audio Pull-up/Pull-down 1194 Cambiamenti immagine 1232 Codec 1177 Conformazione alle modifiche delle immagini 1232 Conformazione dell’audio di produzione 1225 EDL 1227 Estrai Audio da 1188 Formati 1177 Importazione 1180 Impostazioni periferiche 1184 Inserimento delle immagini 1234 Inserisci nel progetto 1235 Inviluppi degli eventi 1237 Lavorare con gli intervalli 1238, 1239 Maniglie degli e
Indice analitico Zone MixConsole 381 Zoom Sui marker di ciclo 334 Zoom delle tracce 155 1656