Guida all’Uso
Guida all’Uso: Steve Kostrey, Michael Baggley Revisione e controllo qualità: Cristina Bachmann, Heiko Bischoff, Sabine Pfeifer Le informazioni contenute in questo manuale sono soggette a variazioni senza preavviso e non rappresentano un obbligo da parte di Steinberg Media Technologies GmbH. Il software descritto in questo manuale è soggetto ad un Contratto di Licenza e non può essere copiato su altri supporti multimediali, tranne quelli specificamente consentiti dal Contratto di Licenza.
Sommario
6 Introduzione 38 La zona Pilota 7 7 7 Benvenuti! Informazioni sul manuale Convenzioni per i comandi da tastiera 8 Requisiti di sistema e installazione 39 39 39 40 9 9 9 9 9 10 Introduzione Requisiti minimi Installazione di Sequel Attivazione di Sequel Registrate il vostro software Nei prossimi capitoli...
83 Configurazione del sistema 84 84 84 84 84 86 89 90 Introduzione Note generali sulla configurazione del sistema Deframmentazione dell’hard disk (solo Windows) Requisiti MIDI Hardware audio Configurazione dell’audio Configurazione MIDI Ottimizzazione delle prestazioni audio 92 Comandi da tastiera 93 93 Introduzione I comandi da tastiera predefiniti 95 Panoramica degli effetti 96 96 97 Introduzione Effetti Traccia/Globali Parametri strumentali 98 Indice analitico 5 Sommario
1 Introduzione
Benvenuti! vivo. Il programma offre apposite funzioni che permettono di eseguire ed interagire, mixando e ricombinando fra loro sezioni di una song o di un progetto, anziché riprodurle in modo lineare. Anzitutto desideriamo ringraziarvi per aver scelto Sequel di Steinberg. Siete entrati così a fare parte della più grande comunità internazionale di utenti di software per la produzione musicale.
2 Requisiti di sistema e installazione
Introduzione Installazione di Sequel Questo capitolo indica i requisiti di sistema e le procedure di installazione per le versioni Windows e Mac di Sequel. Durante la procedura d'installazione tutti i file del programma vengono copiati automaticamente nella corretta posizione. Requisiti minimi Windows La misurazione delle prestazioni si basa su un tipico progetto con 12 tracce (comprensivo di 3-5 tracce strumentali), effetti globali, compressore e EQ per ogni traccia, con un buffer da 512 campioni.
• Il DVD di installazione di Sequel contiene un modulo di registrazione in formato pdf. Per registrarsi basta stampare il modulo, inserire i dati richiesti e inviarlo a Steinberg. Nei prossimi capitoli... ... è descritto l'uso di Sequel: • Nella prima parte di questo manuale troverete i tutorial che introducono rapidamente alle principali funzioni del programma. I tutorial si riferiscono a progetti contenuti nella cartella predefinita dei progetti, e a un file video contenuti nel DVD del programma.
3 Tutorial 1: Registrazione
I tutorial I capitoli che seguono forniscono una rapida introduzione a Sequel. Prima di iniziare le esercitazioni è opportuno familiarizzare con la seguente figura che fornisce una panoramica dell'interfaccia utente di Sequel: La zona Pilota è descritta nel capitolo “La zona Pilota” a pagina 38. Per dettagli sulla zona Arrange si rimanda al capitolo “La zona Arrange” a pagina 50. La Multizona con le relative sezioni è descritta nel capitolo “La Multizona” a pagina 57.
Aggiunta di una traccia audio In questo modo il programma genera un progetto vuoto chiudendo quello già aperto. Se quello aperto contiene modifiche che non avete ancora salvato, il programma chiederà se salvarle o meno. ! Ö Le sezioni seguenti fanno riferimento a progetti tutorial contenuti nella cartella predefinita dei progetti Sequel. ! Attenzione: per ora avete solo creato un progetto Sequel vuoto. A questo punto dovete salvare il progetto.
Aggiunta di un loop di batteria 5. Scegliete l'ingresso desiderato per la traccia all'interno del menu a tendina “Selezione Ingresso”. Aggiungiamo adesso la batteria al progetto. Per potere visualizzare gli ingressi disponibili occorre avere impostato l’altezza delle tracce su Media, premendo il rispettivo pulsante visibile in basso, sotto all’elenco delle tracce.
Impostazione dei livelli 6. Trascinate il loop di batteria selezionato e rilasciatelo nella zona Arrange; allineatelo alla misura 1, subito sotto alla traccia della chitarra. Nel nostro esempio abbiamo una chitarra che suona attraverso un amplificatore, con un microfono posizionato di fronte al cono. Il microfono è collegato direttamente all'ingresso microfono Steinberg MI|4. Abbiamo regolato il livello su MI|4 in modo da avere abbastanza volume senza clipping (distorsioni).
Riproduzione Il Tuner visualizza anche la nota e l'ottava su cui è intonata la corda. Nell'esempio, la corda del re (“d”) è leggermente calante e pertanto il tuner indica il valore “d 2”. Adesso potete riascoltare quanto avete appena registrato lanciando la riproduzione, una funzione molto pratica e semplice in Sequel; ci sono però alcuni accorgimenti che conviene seguire per riprodurre l'audio con maggiore precisione. 4. Accordate una per una tutte le corde. 5. Disattivate il tuner.
2. Spostate il cursore del mouse sul bordo superiore del righello. Il cursore assume la forma di una matita. Cliccate e trascinate dalla misura 2 alla 3. 3. Usate il filtro “Category” per scegliere il suono più adatto alla vostra song. Nel nostro esempio scegliamo “Synth Pad”. 3. Assicuratevi che il pulsante Ciclo sia attivo. 4. Rinominate la traccia “Synth”. Se avete scelto un altro tipo di suono, potrete ovviamente assegnare un nome diverso alla traccia. 4.
3. Premete il tasto [.] sul tastierino numerico per regolare la posizione della song sulla misura 1; in questo modo sarete sicuri di iniziare la registrazione proprio all'inizio della song. 4. Premete il tasto [*] sul tastierino numerico per avviare la registrazione. Registrate 4 misure. 5. Quando avete finito, premete la barra spaziatrice. 6. Disattivate il pulsante “Pronto per la Registrazione” in modo da silenziare l'ingresso.
4 Tutorial 2: Editing
Introduzione Ridimensionamento Il ridimensionamento consiste nel modificare l’inizio e la fine dell’evento. In genere le operazioni di editing necessarie sono limitate a: ridimensionamento, divisione e ripetizione. Questo capitolo spiega come le varie zone – Pilota, Arrange e Multizona – interagiscono quando si editano eventi audio e parti strumentali.
Divisione 5. Per annullare le operazioni eseguite basta premere il pulsante “Annulla Ultima Azione” visibile nella zona Pilota. Controllate che le divisioni siano state tutte rimosse dall'evento “Synth”. Lo strumento forbici serve a dividere gli eventi. Divisione con la funzione Snap attiva Se attivate il pulsante Snap, potete eseguire divisioni e tagli più precisi, in corrispondenza di specifiche misure o movimenti.
Spostamento 1. Spostate il cursore sull'evento che desiderate mettere in mute. Il pulsante Mute è visualizzato sull'evento, nell'angolo superiore destro. Spostiamo adesso tutti gli eventi del progetto in modo che tutti gli eventi di tutte le tracce siano allineati alla misura 2. 2. Cliccate sul pulsante Mute: l'evento assume il colore grigio che sta ad indicare che l'evento è silenziato. 1. Assicuratevi che la funzione Snap sia attiva. 2.
1. Per aprire il Sample Editor, selezionate un evento audio e attivate la sezione Editor nella Multizona. 3. Assicuratevi di cliccare sulla traccia in cui desiderate incollare l’evento copiato. 4. Dal menu Edit selezionate la funzione “Incolla”. Ö È possibile che ci sia già una seconda traccia selezionata. In tal caso, la funzione incolla l'evento sull'altra traccia. Per questo prima di selezionare la funzione “Incolla”, occorre controllare quale traccia è stata selezionata. 5.
Editing di parti strumentali 1. Prendiamo al “laccio” tutte le note della misura 2. Questa sezione descrive alcune delle funzioni di editing delle parti strumentali fornite da Sequel. 2. Teniamo premuto [Ctrl]/[Command] e trasciniamo le note selezionate dalla misura 2 alla 1. In questo modo le note verranno copiate. Key Editor All'interno del Key Editor si possono apportare modifiche ai dati MIDI all'interno delle tracce strumentali.
Creazione o disegno di note La Corsia Controller Possiamo ricorrere al Key Editor anche per disegnare le note. In questo modo possiamo creare arrangiamenti strumentali che abbiamo difficoltà a suonare. La Corsia Controller permette di aggiungere o modificare dati MIDI, come la velocity e i dati relativi ai controller. In genere questa sezione viene usata per editare velocity o pitch bend.
5 Tutorial 3: Mixaggio
Introduzione Questo capitolo spiega come realizzare un mixaggio con gli opportuni livelli, EQ ed effetti: alla fine aggiungeremo anche l’automazione ed esporteremo l’audio. Ö Le sezioni seguenti fanno riferimento a progetti tutorial contenuti nella cartella predefinita dei progetti Sequel. Impostazione dei livelli Anzitutto dobbiamo dosare i livelli per il nostro progetto, in modo da ottenere già un primo mixaggio equilibrato a cui aggiungeremo poi EQ ed effetti.
Mute e Solo ! 1. Selezionate la traccia “Drums” nella zona Arrange. 2. Mettete in solo la traccia Drums e selezionate la sezione Inspector - Traccia nella Multizona. Caricate il progetto “Mixing 3” contenuto nella cartella “Sequel Tutorial 3”. Ogni traccia ha un pulsante “Mute” e un pulsante “Solo”: il primo silenzia la traccia, il secondo invece consente la riproduzione della traccia o delle tracce per le quali è stato attivato il pulsante “Solo”. 3. Cliccate sulla scheda “Equalizzatori”.
Ö Mentre apportate le modifiche potete anche osservare la rappresentazione grafica delle impostazioni di equalizzazione. Effetti audio ! Ö Potete regolare i livelli EQ agendo sul cursore del guadagno che enfatizza o attenua la banda dei bassi, medi o degli acuti, cliccando e trascinando il cursore verso l’alto o verso il basso. Caricate il progetto “Mixing 6” contenuto nella cartella “Sequel Tutorial 3”. Inseriamo adesso alcuni effetti nel progetto.
5. Regoliamo il cursore “Threshold” (Soglia) in modo che i bassi suonino più omogenei e risulti attenuata la differenza fra le note eseguite a volume più o meno alto. Preset Effetto Per maggiori informazioni sui singoli effetti e i relativi parametri si rimanda al capitolo “Panoramica degli effetti” a pagina 95. 6. Aumentiamo il “Livello Canale” per compensare la riduzione di guadagno che la compressione ha operato sulla traccia “Bass”.
Effetti Output Creiamo un fade out per l’intera song, modificando l’automazione del volume sulla traccia Master. Come gli Effetti Traccia, anche gli Effetti Output sono usati come effetti in Insert, applicati però sul canale Master. Cliccando sulla scheda “Effetti Output” potete accedere a due effetti fissi e due modificabili. 1. Attivate il pulsante “Modifica/Scrivi automazione” nella zona Pilota. La traccia Master appare nella zona Arrange.
4. Trascinate il punto di ancoraggio alla fine della song, tutto verso il basso. Se l’automazione applicata non vi piace, basta premere [Ctrl]/[Command]+[Z] per annullarla. Vi suggeriamo di continuare a sperimentare questo strumento che può davvero trasformare i vostri progetti in capolavori. Tenete presente che con Sequel potete automatizzare quasi tutto: manopole, cursori, fader, ecc. Esportazione Ascoltate adesso l’automazione di fade-out che avete appena creato.
Ö Nel campo “Cartella Export” potete specificare il percorso e la cartella in cui verrà salvato il file. Vi suggeriamo di scegliere un percorso facile da ricordare. Salvando il file nella cartella Progetti (scelta raccomandata) il file non andrà perso o cancellato accidentalmente. Ö In genere nel campo “Formato File” si seleziona il formato “File Wave” perché è il formato audio più compatibile.
6 Tutorial 4: Modalità Live e Riproduzione in sequenza
Introduzione Modalità Live In questo capitolo vedremo come usare Sequel per eseguire performance dal vivo, in modo facile e divertente. Imparerete a creare parti Arranger e ad usare la sezione Arranger. ! Caricate il progetto “Live Mode 2” contenuto nella cartella “Sequel Tutorial 4”. Ora che avete preparato le parti Arranger, potrete usarle per riprodurre il vostro progetto. Parti Arranger 1. Nella Multizona selezionate la sezione Arranger.
Modalità Riproduzione in sequenza L’ordine in cui saranno riprodotti i pad ed il momento esatto in cui saranno eseguiti dipende dalle impostazioni selezionate con gli appositi pulsanti, visibili a sinistra dei pad. ! Opzione Descrizione Now Salta subito alla sezione successiva. 4 Bars, 2 Bars Quando si seleziona una di queste modalità di salto, sulla parte Arranger attiva viene posizionata una griglia di 4 o 2 misure (a seconda dell’impostazione).
6. Cliccate sul pulsante di ripristino per azzerare la “Sequenza Corrente”. Potete anche spostare il cursore di inserimento all’inizio della “Sequenza Corrente” e premere [Delete] (Canc) o [Backspace] (Mac) finché la sequenza non appare vuota. 7. Usate i pad per inserire un pattern. Useremo A, B, C, C, B, C, C, D. Ovviamente potete anche cambiare il pattern a vostro piacimento! 8. Cliccate sul pulsante di riproduzione nella zona Pilota per avviare l'esecuzione. 9.
7 La zona Pilota
Introduzione Il menu Sequel (solo per Mac) La finestra di Sequel è divisa in tre sezioni principali: la “zona Pilota” (descritta in questo capitolo), la “zona Arrange”(cfr. il capitolo “La zona Arrange” a pagina 50) e la “Multizona” (cfr. il capitolo “La Multizona” a pagina 57). Il menu Sequel appare solo nella versione di Sequel per Macintosh e contiene alcune opzioni relative a questo sistema operativo.
Come ridurre a icona, ingrandire e chiudere la finestra del programma Il pulsante/menu File Il menu File, a cui si accede premendo il pulsante File nell'angolo superiore sinistro della finestra di Sequel per Windows, offre le seguenti funzioni: Queste operazioni si eseguono con modalità differenti, a seconda che si lavori con Windows o Macintosh: Windows I pulsanti per ridurre, ingrandire e chiudere Sequel sono disposti nella finestra del programma, in alto a destra.
Gestione Progetti... Esporta Progetto come File Audio Con questa opzione si attiva la finestra di dialogo per la gestione di tutti i progetti Sequel. Scegliendo questa funzione si apre una finestra di dialogo che permette di esportare il progetto, ad esempio, per masterizzarlo su CD. Per la masterizzazione è necessario che sul computer sia installata l'apposita applicazione. In questa finestra potete indicare il nome del file, la cartella, il formato di esportazione del file e la risoluzione bit. Cfr.
Esci Taglia Selezionando questa opzione si chiude la sessione; prima della chiusura, il programma vi richiederà di salvare il progetto se non l'avete ancora fatto. Il comando può essere usato per spostare un evento, o gruppo di eventi, in un'altra area della “zona Arrange”. • In alternativa potete usare il comando da tastiera [Ctrl]/ [Command]+[X]. • Cliccate su “Salva” per memorizzare il progetto prima di uscire dal programma. • Cliccate su “Non salvare” per uscire senza salvare.
Pulsanti relativi a Progetto, Automazione e Edit Seleziona Tutto Questa opzione permette di selezionare tutti gli eventi all'interno della “zona Arrange”. La funzione è molto comoda per eseguire operazioni di editing su larga scala. Pulsanti relativi al Progetto (Gestione file) Pulsanti di Automazione Pulsanti di Edit • In alternativa potete usare il comando da tastiera [Ctrl]/ [Command]+[A]. Annulla Selezione Questa opzione consente di annullare qualsiasi selezione abbiate fatto nella zona Arrange.
Mostra Automazione Mostra Traccia Trasposizione Premendo questo pulsante si abilita o si disattiva la visualizzazione dell’automazione del progetto. La traccia di trasposizione consente di impostare dei cambiamenti globali di tonalità. Attivando il pulsante “Mostra Traccia Trasposizione” la traccia di trasposizione viene visualizzata proprio sotto la zona del righello. • In alternativa potete usare il comando da tastiera [A].
Annulla Ultima Azione • Potete anche creare una regione di loop per la modalità ciclica; basta spostare il mouse sul bordo superiore della zona del righello. Cliccando su questo pulsante potete annullare l'ultima operazione effettuata. Noterete che il cursore del mouse ha assunto la forma di una matita. A questo punto, cliccate e trascinate per creare una regione di loop. Ripeti Ultima Operazione Premendo questo pulsante potete ripristinare le azioni precedentemente annullate.
I controlli di trasporto Se l'icona è verde, significa che la funzione Snap è attiva e qualsiasi operazione di editing eseguiate verrà agganciata alla griglia. La risoluzione della griglia dipende dal fattore di ingrandimento o riduzione. Per maggiori informazioni, vedere “Ingrandimento o riduzione della zona Arrange” a pagina 55. Per disattivare la funzione di aggancio alla griglia occorre cliccare sull'icona “Stato Snap Griglia”.
Il pulsante Registra Il modo Ciclo Il pulsante Registra Il pulsante Ciclo Premendo questo pulsante potete registrare gli eventi audio o le parti strumentali da inserire nel progetto. Premendo il pulsante Ciclo si attiva o disattiva la modalità ciclica che consente di riprodurre ciclicamente (loop) una sezione per poterla riascoltare ripetutamente.
Utilizzo Computer Il Tempo (TEMPO) L'indicatore del tempo mostra il tempo attuale del progetto, in corrispondenza della posizione del cursore. L'indicatore dello stato di utilizzo del computer è visibile sul lato destro della zona Pilota. Il computer può essere sovraccarico se sta eseguendo troppe operazioni contemporaneamente; questo stato è segnalato dall'indicatore acceso. Cliccate sull'indicatore per resettarlo.
La Tonalità Fondamentale del Progetto (KEY) Questo campo indica la tonalità base del progetto. Vi sono due modi per modificare la tonalità base del progetto: • Per cambiare la tonalità del progetto basta cliccare sul valore e selezionare la tonalità desiderata dal menu a tendina. • Selezionate un loop del vostro progetto che contenga la tonalità desiderata e rilasciatelo sul campo KEY. Questo metodo funziona solo se l’informazione relativa alla tonalità era stata salvata nel loop originale.
8 La zona Arrange
Introduzione Tracce e controlli delle tracce Sequel prevede due tipi di traccia: la traccia audio e quella strumentale. Tutte le tracce sono visualizzate nella parte sinistra della zona Arrange. Nella versione retail di Sequel non è previsto alcun limite al numero di tracce che potete creare. Tracce Nome della traccia Eventi audio e parti strumentali Dalla zona Arrange potete accedere agli elementi principali del progetto ed eseguire le operazioni di registrazione, editing e arrangiamento.
Altezza della traccia Pronto per la Registrazione Nella zona Arrange in basso a sinistra, sotto all’elenco delle tracce, sono visibili quattro pulsanti che permettono di regolare l'altezza della traccia. Premendo il pulsante Pronto per la Registrazione si abilita la registrazione della traccia scelta. Si possono registrare fino ad 8 tracce in contemporanea.
Dissolvenze automatiche (solo tracce audio) Il volume e il pan in uscita della traccia possono essere controllati direttamente a partire dalla traccia. Il controllo del volume ha la forma di un triangolo allungato, mentre il controllo del pan è rappresentato da due triangoli simmetrici. Spostando il mouse sul controllo del volume o del pan, i rispettivi valori verranno visualizzati a sinistra.
Ö Dopo questa breve introduzione alle funzioni di automazione di Sequel vi raccomandiamo di leggere la sezione “Aggiunta dell’automazione” a pagina 31 per approfondire la creazione e l'editing dell'automazione. Se premete il pulsante “Mostra automazione” nella “zona Pilota” vedrete apparire alcuni nuovi controlli della traccia: sono i controlli per l'automazione della traccia.
Ingrandimento o riduzione della zona Arrange Scorrimento dell'immagine visualizzata Una volta ingrandita l'immagine, potete scorrerla usando le barre di scorrimento. Vi sono più modi per ingrandire o rimpicciolire all'interno di Sequel. Barra di scorrimento orizzontale Barra di scorrimento verticale • Cliccate e tenete premuto il mouse nella parte inferiore della barra del righello: trascinate il cursore verso l'alto o verso il basso, rispettivamente, per ridurre o ingrandire.
Come silenziare gli eventi Ridimensionamento degli eventi Osservando l'evento noterete in alto a destra un pulsante che assomiglia al comune pulsante “pausa”. Se cliccate su questo pulsante, l'evento verrà silenziato (messo in Mute) e assumerà il colore grigio. Cliccate di nuovo sul pulsante per rendere di nuovo udibile l'evento. All'angolo inferiore sinistro e destro dell'evento sono visibili le maniglie per allungare o accorciare l'evento.
9 La Multizona
Introduzione Ridimensionamento della Multizona Potete modificare la dimensione della Multizona cliccando sulla barra in alto e trascinando il cursore del mouse verso l'alto o il basso. La Multizona è l'area di lavoro in cui si eseguono tutte le operazioni di mixaggio del progetto, il processamento degli effetti e l'editing più avanzato. La Multizona dà accesso ad un browser per la ricerca dei file audio e MIDI, e alla sezione Arranger che vi permette di eseguire il vostro progetto dal vivo.
Il Mixer Livello del canale (volume) e Pan Ogni canale è dotato di un fader per il controllo del volume e di un panner. Questi controlli funzionano in parallelo ai rispettivi pulsanti di controllo della traccia. Pertanto, se abbassate il volume qui, la diminuzione avrà effetto anche sul controllo della traccia, e viceversa. Ricordatevi che potete resettare questi controlli sui valori predefiniti, facendo [Ctrl]/[Command]-click sul rispettivo controllo.
La sezione Inspector – Traccia Scorrimento dell'immagine visualizzata Se il progetto contiene numerose tracce, potreste non riuscire a visualizzarle tutte nella sezione Mixer. Potete agire sulla barra di scorrimento in basso per scorrere a destra o sinistra e trovare la traccia desiderata. Nella sezione Inspector vengono processati tutti gli effetti in Sequel.
Chorder Con la funzione “Transpose Play Direction” specificate se la tonalità del pattern sarà crescente o calante, o una combinazione di entrambi. Il Chorder suona automaticamente gli accordi quando eseguite una nota sulla tastiera MIDI. Questo effetto vi faciliterà molto se avete difficoltà a eseguire parti alla tastiera. Con l'opzione “Arpeggiator Play Mode” specificate il tipo di pattern che verrà riprodotto.
Con il pulsante di ripristino potete resettare lo strumento sul preset originario e sulle impostazioni effettuate prima di aprire il menu a tendina. duce (comprime) il segnale. La compressione aumenta, via via che si sposta il cursore verso destra. La riduzione del guadagno indica di quanto viene attenuato il guadagno o il volume. La scheda Effetti Traccia Ö Potete anche selezionare un preset all’interno del menu a tendina dei preset del Compressore.
Regolazione del livello (guadagno) La scheda Effetti Globali I livelli degli equalizzatori possono essere regolati agendo sui cursori “lo”, “mid”, “hi” del guadagno. Ogni progetto può avere due effetti in mandata (send), i cosiddetti “Effetti Globali” che potete modificare a vostro piacere. Basta cliccare e trascinare il cursore verso l'alto o il basso. Usando gli effetti globali potete ridurre il carico della CPU del computer. Se ad es.
La sezione Media Bay La scheda Effetti Output Potete applicare due effetti personalizzati e due effetti output fissi al canale Master. Analogamente agli effetti traccia, anche questi sono effetti di tipo “pre-fader”. Media Bay è un browser per i loop audio e strumentali, per i preset degli strumenti e delle tracce.
In alto a sinistra nella sezione Media Bay è visibile il menu a tendina per la selezione dei contenuti. Dal menu potete scegliere il contenuto all’interno del quale effettuare la ricerca. Accanto a questo campo si trova il filtro di valutazione. Con il filtro potete scremare automaticamente loop e patch che avete valutato come scadenti. Tutti i file con una valutazione inferiore a quella selezionata saranno ignorati.
Mostra Famiglia Reset Filtri Quando selezionate un loop, appare il pulsante “Mostra Famiglia”. Premendo questo pulsante, verranno cercati solo i loop appartenenti ad una stessa famiglia. Per azzerare tutti i filtri, premete il pulsante “Reset Filtri” visibile in alto a sinistra nella pagina.
Modifica degli attributi dei file multimediali Nella finestra potete selezionare i metadati da applicare al loop, in base agli attributi elencati a sinistra della finestra. Cliccate accanto all'attributo e scegliete un valore nel menu a tendina che appare. Impostando gli attributi sarà molto più facile per voi organizzare e ritrovare i file in seguito. Potete anche cambiare gli attributi associati ad un determinato file, quali la categoria, lo stile, ecc. oppure assegnare una valutazione al file.
L'editor dei campioni – Sample Editor Volume L'editor dei campioni consente di manipolare i file audio correggendo o adattando il tempo, o di inserire il silenzio. L'evento audio selezionato appare visualizzato al centro della sezione dell'Editor: il file audio appare rappresentato in dettaglio con la relativa forma dell'onda. Potete regolare il volume dell'evento. Questa regolazione è indipendente dal volume della traccia.
Con l'opzione “Originale” l'evento mantiene il tempo originario. Cliccando su “Originale” qualsiasi modifica apportata al file con la modalità di stretch “Tempo Song” viene azzerata. Se riattivate la modalità “Tempo Song” le modifiche apportate vengono ripristinate. Adatta Beat (modalità “Tempo Song”) La funzione Adatta Beat esegue una quantizzazione automatica dell'evento audio rispetto al tempo di progetto, basata sul valore di quantizzazione.
Root Key (Tonalità Fondamentale) Regolazione Manuale Beat (modalità “Tempo Song”) Indica la tonalità (la, si bemolle, do diesis, ecc.) dell'evento. La tonalità non apparirà visualizzata qui se l'informazione non è contenuta nei metadati. Numero Misure Il Key Editor Questo editor consente di apportare varie modifiche alla parte strumentale. La parte strumentale selezionata nella zona Arrange appare visualizzata al centro del Key Editor. Qui potrete spostare, modificare e persino disegnare i dati.
Mute Valore di quantizzazione Potete silenziare la parte strumentale premendo il pulsante “Mute”. Premete di nuovo il pulsante per rendere di nuovo udibile la parte. Scegliete un valore di quantizzazione dal menu a tendina da usare per tutte le funzioni correlate alla quantizzazione, quali swing e terzine. Questo valore determina anche la risoluzione della griglia nel Key Editor.
Cursore Legato Root Key (Tonalità Fondamentale) Questo cursore consente di regolare l'effetto Legato nella parte strumentale selezionata. Con il Legato si ottiene un’esecuzione morbida e priva di interruzioni percettibili fra le note. Quando si aumenta il Legato, ogni nota è allungata in modo da rendere impercettibile l'attacco fra le due note consecutive. Diminuendo l'intensità del legato si creano note più brevi, con un effetto più “staccato”. Indica la tonalità (la, si bemolle, do diesis, ecc.
La sezione Arranger I Pad I 16 tasti di forma rettangolare visibili al centro della sezione Arranger sono chiamati “pad”. Ogni parte con l’arrangiamento che create nella traccia Arranger può essere rappresentata da uno di questi pad. Potete accedere al massimo a 16 parti di arrangiamento per volta, dal momento che vi sono solo 16 pad disponibili. La sezione Arranger consente di modificare il progetto creando vari arrangiamenti.
Live Pads (Modalità Live) Menu Storia Con il menu Storia potete salvare le varie sequenze create per usarle in seguito. Cliccate per attivare il menu a tendina. A questo punto potete selezionare un numero e inserire una sequenza. Selezionate un altro numero: la sequenza precedente viene memorizzata. Menu Storia Reset In questa modalità di esecuzione potete cliccare su un qualsiasi pad per riprodurlo.
Progetti Sequel Selettore Uscite Cliccando qui si attiva un menu a tendina in cui potete scegliere l'uscita desiderata sull'interfaccia che desiderate usare per il progetto. Formato Registraz(ione) Cartella Progetto Qui potete scegliere il bit rate da usare per la registrazione. Due sono le opzioni disponibili: Cliccate su questo campo per selezionare la directory del disco rigido in cui salvare i progetti.
10 Funzionalità avanzate
Introduzione 4. Cercate un'area in cui il chitarrista non stava suonando: un'area è proprio all'inizio, e l’altra è compresa fra la prima e la seconda misura. Cliccate e trascinate il cursore per evidenziare la sezione dell'evento. Se necessario, potete anche ingrandire la sezione. In questo capitolo presentiamo alcune funzionalità avanzate messe a disposizione da Sequel. Prima di affrontare questo capitolo è necessario avere familiarizzato con i contenuti dei capitoli precedenti.
Potete continuare ad inserire il silenzio in altre sezioni dell'evento Guitar, se lo ritenete necessario. 3. Cliccate due volte sull'evento “Drums” per visualizzarlo nell'Editor Audio. 4. Passiamo dalla modalità Stretch a “Tempo Sync” e scegliamo come ottimizzazione “Mix”. ! Caricate il progetto “Adding Silence 2” contenuto nella cartella “Sequel Tutorial 5” per ascoltare il progetto in cui è stato inserito il silenzio.
7. Riproducendo il progetto sentirete che adesso è perfettamente a tempo. ! 4. Se desiderate eseguire una nuova quantizzazione automatica con un nuovo valore, dovete modificare il valore, disattivare il pulsante Adatta Beat e poi riattivarlo. Caricate il progetto “Audio Quantize 2” contenuto nella cartella “Sequel Tutorial 5” per ascoltare i cambiamenti.
Smart Transpose (Trasposizione fine) 6. L'obiettivo adesso è trascinare la griglia in modo da allinearla ai colpi della batteria. Cliccate su un punto della griglia e trascinatelo fino al più vicino colpo di batteria. Quando nella zona Pilota si seleziona la Tonalità Fondamentale del Progetto, questa diventa il riferimento per tutti gli altri file audio o i loop MIDI inseriti nel progetto.
4. Noterete adesso che il tempo di progetto e la tonalità fondamentale (KEY) sono variati per adattarsi al loop. La nota fondamentale del progetto è adesso “A#” (la diesis) che è l'equivalente enarmonica di “Bb” (si bemolle). 8. Cliccate adesso sull'evento “02 112 D horns”. Noterete che la Root Key è “D” ed il valore di trasposizione è “-4”. Smart Transpose ha trasportato automaticamente il loop “02 112 D horns” sull'intervallo più vicino.
Registra con un pulsante (One Button Record) 3. Attivate il pulsante Ciclo e premete il pulsante di riproduzione per ascoltare il progetto. Noterete che l'evento “03 105 Bb drums 03” non è stato trasposto – tutto merito di Smart Transpose! Normalmente per registrare occorre abilitare la traccia per l’incisione, e poi cliccare sull’apposito pulsante di registrazione della zona Pilota.
11 Configurazione del sistema
Introduzione Requisiti MIDI Questo capitolo fornisce informazioni sulla configurazione di base del computer (scheda audio, driver, ecc.) e su configurazioni più avanzate per i sistemi audio e MIDI. Per utilizzare le funzioni MIDI di Sequel servono: • Un’interfaccia MIDI per collegare i dispositivi MIDI esterni al computer. • Uno strumento MIDI. • Un dispositivo audio per l’ascolto del suono proveniente dai dispositivi MIDI.
Uso dell’hardware audio interno di Macintosh La scheda audio comunica tramite DirectX (solo Windows) Al momento della stesura di questo manuale tutti i modelli Macintosh sul mercato hanno un hardware audio interno stereo almeno da 16 bit. Per informazioni dettagliate consultare la documentazione tecnica del computer. DirectX è un “pacchetto” Microsoft per la gestione dei vari tipi di dati multimediali in Windows.
Prova della scheda Si tratta della configurazione più semplice – una volta configurati i bus interni d’ingresso e uscita, si può collegare la sorgente audio (un microfono, ad esempio) all’interfaccia audio ed iniziare la registrazione. Per assicurarsi che la scheda audio funzioni correttamente occorre eseguire i due test seguenti: • Usare il software fornito con la scheda audio per assicurarsi di riuscire a registrare e riprodurre l’audio senza problemi.
Impostazioni per l’hardware audio Quando si usa il Mixer di Sequel, si possono usare gli ingressi dell’hardware audio per collegare microfoni e/o dispositivi esterni. Utilizzare le uscite per collegare i dispositivi di monitoraggio. Quasi tutte le schede audio hanno una o più applicazioni che permettono di configurare gli ingressi hardware secondo le proprie esigenze. Generalmente le opzioni sono: • • • • Selezione ingressi/uscite attivi. Impostazione della sincronizzazione word clock (se disponibile).
Ö Installando Sequel, sul computer viene installata l’ultima versione del driver DirectX. 3. Cliccare nel campo Connessione Audio per aprire il menu a tendina dei driver; selezionare il driver per l’hardware. ! Se il driver ASIO DirectX Full Duplex è selezionato nel menu a tendina della Connessione Audio, occorre cliccare su “Setup...
Uscite Collegamento dei dispositivi MIDI Le uscite audio possono essere selezionate nella sezione Impostazioni Programma, dal menu a tendina Selettore Uscite. In questo esempio si presuppone l’uso di una tastiera MIDI. La tastiera si usa per inviare al computer messaggi MIDI per la registrazione. La funzione MIDI Thru di Sequel (decritta in seguito) consente di ascoltare il suono proveniente dalla traccia strumentale mentre si suona la tastiera o si registra.
Ottimizzazione delle prestazioni audio Fattori che influenzano le prestazioni del sistema CPU e cache del processore Questo capitolo presenta alcuni consigli per ottenere il meglio da Sequel per quanto riguarda le prestazioni del sistema. Alcuni suggerimenti riguardano le proprietà hardware e si possono usare come guida quando si aggiorna il sistema.
• In Mac OS X, l’hardware audio con i driver scritti per Mac OS X (Core Audio) è molto efficiente e dà luogo a latenze molto basse. Impostazioni che migliorano le prestazioni Scelta di un driver per il proprio hardware audio Come descritto nella sezione “Selezione di un driver e impostazioni audio di Sequel” a pagina 87, si raccomanda d’installare ed usare un driver ASIO standard (se disponibile per il proprio hardware audio specifico).
12 Comandi da tastiera
Introduzione Comandi della categoria Progetto Opzione Questo capitolo fornisce un elenco dei comandi da tastiera disponibili in Sequel, suddiviso in base alle differenti categorie di editing del programma.
Comandi della categoria Trasporto Opzione Comandi da tastiera Individua Selezione [L] Sul Locatore Sinistro [Home]/[Command]+ [Home] Start (Riproduci) [Enter] (tastierino) Stop [0] (tastierino) Start / Stop [Barra spaziatrice] Registra [*] (“segno di moltiplicazione” tastierino) Indietro [-] (“segno di sottrazione” tastierino) Avanti [+] (“segno di addizione” tastierino) Ritorna a Zero [.
13 Panoramica degli effetti
Introduzione Distortion Questo capitolo descrive gli effetti e gli strumenti inclusi in Sequel. Le modalità di uso sono descritte nella sezione “La sezione Inspector – Traccia” a pagina 60. Questo effetto funge da distorsore delle tracce. L'effetto è di uso molto intuitivo, dotato di due parametri molto efficaci. “Boost” intensifica la distorsione. “Output” aumenta o diminuisce il segnale in uscita dall'effetto.
Chorus Altri effetti Con questo effetto il segnale in ingresso viene sdoppiato: il segnale originario viene miscelato con la copia, leggermente stonata. “Rate” modifica la velocità di modulazione dell'effetto chorus. “Width” regola l'intensità di stonatura del segnale. Il parametro “Mix” consente il bilanciamento fra il suono originale e quello processato (“dry/wet mix”). Reverb Reverb produce un effetto di riverbero.
Indice analitico
A Accordatura 15 Aggiungi Nuova Traccia 43, 44 Aggiunta di una traccia audio 13 AmpSimulator 96 Annulla ultima azione 45 Anteprima dei media 66 Apri Progetto 40 Arpeggiator 61 Arranger Informazioni su 73 Mostra traccia 44 Arrangiamento Informazioni su 35 Live 35 Riproduzione in sequenza 36 Attiva Terzine 71 Attivazione Sequel 9 Attributi dei media 67 Audio Collegamenti 86 Auto Quantiz.
Effetti Output Informazioni su 64 Effetti Traccia Informazioni su 62 Elimina Media 66 EQ Aggiunta 28 Frequenza 62 Guadagno 63 Informazioni su 62 Larghezza 63 Preset 63 Equalizzatori Bypass 63 Esci 42 Esegui Quantizzazione 71 Esporta in iTunes 41 Esporta Progetto come File Audio 41 Esportazione 32 Eventi Divisione 56 Mute 56 Ridimensionamento 56 Ripetizione 56 I F Lettore CD Registrazione 87 Live Pads (Modalità Live) 74 Fade 53 Famiglia 66 Flanger 97 Formato Registraz(ione) 75 Funzione avanzate Informazi
Progetto 41 Apri 40, 43 Creazione 12 Gestione 41 Nuovo 43 Recente 41 Salva 40, 43 Salva Come 40 Rimuovi Tracce Selezionate 43 Ripeti ultima operazione 45 Ripetizione degli eventi 56 Ripristina 42 Riproduci Pulsante 46 Riproduzione in sequenza 74 Rotary 97 Q S Quantità 63 Quantizza Parti strumentali 71 Quantizzazione e warp 78 Salva Progetto 40, 43 Salva come 40 Sample Editor Informazioni su 68 Scorrimento 55 Selettore Uscite 75 Selezione Annulla 43 Selezione dell’ingresso audio 53 Silenzio Inserimento